31 gennaio a Sassari conferenza del Procuratore generale militare Marco De Paolis

Crimini di guerra nel secondo conflitto mondiale

A Sassari conferenza del Procuratore generale militare Marco De Paolis

31 gennaio ore 12.00, aula Mossa – Dipartimento di Giurisprudenza

                                                                      

29 gennaio 2019

 

SASSARI. Il Procuratore generale militare presso la Corte militare di Appello di Roma, Marco De Paolis, sarà ospite dell’Università di Sassari giovedì 31 gennaio per un incontro intitolato “I processi penali militari per i crimini di guerra tedeschi in Italia e all’estero, 1943-1945”. Appuntamento alle 12.00 nell’aula Mossa di viale Mancini 5, nel Dipartimento di Giurisprudenza che ha organizzato questo evento in occasione della Giornata della Memoria 2019 di concerto con il Dottorato in scienze giuridiche e con la cattedra di diritto penale internazionale del Corso di Sicurezza e Cooperazione Internazionale. La partecipazione alla conferenza è aperta a tutti gli interessati.

 

Marco De Paolis è considerato uno dei maggiori esperti in Italia in materia giuridica di crimini di guerra della seconda guerra mondiale. In questo settore ha maturato una straordinaria conoscenza, anche per aver effettuato come pubblico ministero, negli ultimi 15 anni, le indagini relative ad oltre 450 procedimenti per eccidi di popolazione civile e di militari italiani commessi in Italia e all’estero dopo l’8 settembre 1943; principalmente quando lavorava a La Spezia, a seguito del ritrovamento nel 1994 del cosiddetto “armadio della vergogna”, ha istruito e portato a dibattimento numerosi processi (in tutto 17, dal 2003 al 2013) per le più gravi stragi nazi-fasciste compiute dai tedeschi in Italia e all’estero durante la seconda guerra mondiale: Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto, San Terenzo e Vinca, Cefalonia, per citarne alcune.

 

Per molti anni è stato docente di Diritto penale, Procedura penale e Diritto penale militare in Accademie e Scuole militari, ed è autore di varie pubblicazioni a carattere scientifico nella materia del diritto penale militare, sul diritto umanitario e sul tema dei crimini di guerra in Italia, fra cui recentemente vari volumi e saggi sulla ricostruzione giudiziale dei crimini nazifascisti in Italia;

Collabora con le università di Milano “Bicocca” e “Roma Tre” e con il Centro Alti Studi della Difesa (CASD) per le materie di Diritto Penale Sovranazionale e Diritto Umanitario.

 

L’incontro con Marco De Paolis è un’attività con cui l’Ateneo di Sassari celebra la Giornata della memoria (27 gennaio).




297 – Sassari calcio Latte Dolce: Quattro chiacchiere con il difensore Marco Cabeccia

In casa Sassari Latte Dolce si riprende a lavorare sul campo

 QUATTRO CHIACCHIERE CON MARCO CABECCIA 

«Contro il Ladispoli una partita ruvida e tosta, ci servirà a crescere. Parola d’ordine: entusiasmo»

Sassari, 29 gennaio 2019

Il Sassari calcio Latte Dolce manda in archivio la quinta gara del suo girone di ritorno regalando al referto il secondo 0-0 consecutivo e alimentando la classifica con un punto comunque prezioso e pesante – come tutti del resto – nell’economia di un club che centrato con larghissimo margine d’anticipo l’obiettivo salvezza, senza alcun proclama, non si pone limiti e vuole (deve) divertirsi.

La gara giocata e pareggiata domenica scorsa a Sassari contro il Ladispoli ha regalato a telecamere e taccuini pochi spunti e molte note, frutto di interminabili pause in un gioco rallentato e ridotto all’osso, fra falli e situazioni a spezzettare all’inverosimile un match che gli avversari puntavano a indirizzare sul binario del pari pensando più a distruggere che a costruire. A conferma che questo campionato non dà nulla per scontato e che ogni punto ha un peso specifico importante, al netto del rammarico di chi sa vincere, può vincere perché ha le capacità per vincere e ama vincere.

Al roccioso difensore biancoceleste Marco Cabeccia, alla sua seconda stagione in maglia Sassari calcio Latte Dolce, il compito di fare il punto della situazione in casa sassarese nella settimana di lavoro post pareggio nel match giocato al Vanni Sanna contro il fastidioso Ladispoli e in vista del prossimo impegno di campionato, in trasferta sul campo dell’Albalonga:

«Il match contro il Ladispoli è stato molto duro, intenso e complicato, proprio come ce lo aspettavamo. Si dice spesso che non esistono partite facili e scontate: questa è stata la riprova. Obiettivamente non è stata una delle nostre migliori partite, penso sia dovuto sia a meriti degli avversari che a demeriti nostri, ma visto che mi piace guardare sempre e soltanto in casa nostra dico che già da martedì bisognerà metterci sotto per lavorare sugli aspetti che non hanno funzionato. Siamo partiti bene, con il piglio giusto e creando qualche situazione molto pericolosa in aera avversaria. Poi però non siamo riusciti a imporre il nostro ritmo ad una gara che successivamente ha vissuto, da ambedue le parti, più di situazioni isolate e episodi sporadici. Credo che, per la prima volta nell’arco di questo campionato, abbiamo pensato più all’ottenimento del risultato che a concentrarci sulla prestazione, fattore invece imprescindibile per noi. Allo stesso tempo però, se si vuole alzare sempre di più l’asticella, bisogna anche cercare di venire a capo di partite “sporche” come questa. Non possiamo sempre pensare di giocare sul velluto, anche se nel percorso di crescita che stiamo portando avanti dallo scorso luglio è normale e fisiologico che si possano presentare situazioni del genere. Bisogna ascoltare alla lettera il mister, uno che in tema di motivazioni e di determinazione è un maestro. In ogni caso guardiamo sempre il bicchiere mezzo pieno: siamo in una situazione di classifica invidiabile, ce la siamo guadagnata e dobbiamo difenderla con i denti senza porci mai limiti. La fame e la costante voglia di superarsi sono solo alcuni degli ingredienti che, per chi fa calcio, non devono mai mancare. Sono convinto che ognuno di noi a fine stagione potrà dire di essere migliorato come uomo, come atleta e come calciatore. Penso ai più giovani, che qui hanno una grossa opportunità di emergere: società top, staff di qualità che lavora 24 al giorno per noi, spogliatoio unito..poi però bisogna iniziare a volare da soli e lo dico perché credo molto nei miei compagni di squadra, anche in quelli più giovani, considerato che domenica siamo scesi in campo praticamente con sei fuori quota dal primo minuto. La prossima partita? Contro l’Albalonga sarà tosta come tutte le altre del resto. Andremo a sfidare un avversario di alta classifica e lo faremo con l’umiltà e il rispetto che ci contraddistinguono da inizio anno puntando ad ottenere il massimo. Parola d’ordine: entusiasmo».

Ufficio Stampa – Sassari calcio Latte Dolce



AOU SASSARI – Palazzo Rosso, demolizione in fase di conclusione

Palazzo Rosso, demolizione in fase di conclusione

In tre mesi la ruspa ha sbriciolato gli otto piani dell’edificio. Avviato l’iter per la conferenza di servizi prevista a marzo

Sassari 28 gennaio 2019 – La demolizione del Palazzo Rosso si avvia a conclusione. In tre mesi circa di operatività, la ruspa con il lungo braccio meccanico e la pinza idraulica ha ridotto in briciole gli otto piani dell’edificio che, sino al 2012, ha ospitato i reparti poi trasferiti nell’ala sud del Santissima Annunziata. Resta ancora in piedi un piano e mezzo, quello sul quale in questo momento stanno operando le ruspe.

La ditta incaricata dei lavori, la Salc, proseguirà le opere sino allo sgombero totale del piazzale da tutti i detriti provocati dall’abbattimento del palazzo e quindi alla costruzione della nuova palazzina per il dipartimento Tutela salute donna-bambino.

Per i restanti lavori di riqualificazione, è in corso l’approvazione del progetto esecutivo quindi la convocazione della conferenza dei servizi, prevista per i primi di marzo.




Evento per la presentazione dei candidati del Collegio di Sassari Lega Salvini Sardegna

Si comunica che il giorno 30/01/2019 alle ore 17,30 c/o la Sala Roma dell’Hotel Leonardo da Vinci di Sassari (Via Roma n°79), si svolgerà la presentazione dei Candidati alle Regionali 2019  della  Lega Salvini Sardegna  del Collegio di Sassari.




MUAY THAI SASSARI – A Jessica Meloni il Muay thai explosion 25

A Jessica Meloni il Muay thai explosion 25

Spettacolo sul ring di via Venezia con i match di Muay thai e Kickboxing.

Sassari 27 gennaio 2019 – La sassarese Jessica Meloni ha fatto suo il Muay thai explosion 25 al termine di un match caratterizzato da una forte dose di agonismo. Il main event di una tra le più longeve promotion dell’Arte dei Re non ha tradito le attese, così come l’intero main card della manifestazione, andata in scena sabato sera sul ring del Tarantini Fight club di via Venezia.

Sette incontri di Muay thai e due, gli ultimi ricchi anche di una maggiore carica di spettacolo, di K1-Kickboxing hanno infiammato il pubblico presente.

Jessica Meloni del Tarantini Fight club è salita sul quadrato concentrata, carica anche della vittoria ottenuta ai campionati regionali di Muay thai a Oristano lo scorso dicembre e che le è valsa il titolo regionale nella categoria.

Sabato sera, però, la giovane atleta ha vestito i panni della lottatrice di Kickboxing (K1-rules) e ha dimostrato di essere estremamente versatile.

A darle filo da torcere è stata una bravissima Martina Rindi della Kimura Academy di Sassari. Più bassa della Meloni, la Rindi ha cercato da subito l’attacco con i pugni. L’atleta del team Tarantini ha difeso bene la posizione e ha portato una serie di colpi importanti sia con i pugni sia con i calci.

Alla fine del terzo round i giudici hanno assegnato la vittoria, meritata, a Jessica Meloni.

Grande spettacolo anche nell’altro match di Kickboxing (combattuto con le regole K1) tra Maura Scano della Golden rule di Oristano e Federica Meloni, del team Tarantini, al suo esordio nella disciplina. La sassarese ha mostrato tanta grinta e tecnica. La sua avversaria tuttavia, grazie all’esperienza, ha guadagnato i punti necessari per assicurarsi la vittoria alla prestigiosa manifestazione.

In evidenza negli altri match, questa volta di Muay thai, i cadetti Federico Casu, Erica Deiana, Elisabetta Scanu (team Tarantini) e Samuele Boi (Morakot Lampis Gym di Serrenti), nella categoria speranze, Aurora Piludu (Morakot) si è imposta su Mariana Cubeddu (Spartans Pattada), e nella categoria baby Nicolò Solinas (team Tarantini), Fabio Idini (Shardana Pattada), quindi Diego Lampis (Morakot) e Luca Manchia (team Tarantini).

Tanto divertimento, inoltre, nei numerosi match del pomeriggio che hanno visto salire sul ring i piccoli combattenti delle scuole sarde di Muay thai che hanno partecipato alla manifestazione.




SASSARI: AGGREDIRONO UNA DONNA IN CENTRO STORICO. I CARABINIERI DI SASSARI ARRESTANO DUE RAPINATORI.

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Sassari hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di P.F., 52enne, e M.T., 49enne, una coppia di pregiudicati sassaresi già noti alle forze dell’ordine.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale su richiesta della Procura di Sassari, che ha avallato le risultanze investigative delle indagini condotte dai Carabinieri di Sassari.

La vicenda ha origine con la rapina perpetrata lo scorso 19 ottobre ai danni di una donna, in Corso Regina Margherita di Savoia. Nella circostanza la vittima era stata attirata da un uomo (P.F.) che elemosinava dei soldi; la situazione si rivelava ben presto per ciò che realmente era: una trappola a tutti gli effetti.

La rapina si consumava, infatti, con un’aggressione determinata, con M.T. che immediatamente si avvicinava alla vittima tentando di strapparle la borsa dalle mani, mentre l’uomo la spingeva facendola cadere a terra e colpendola poi con la cintura dei pantaloni. I due quindi, avuta la meglio, le rubavano denaro per circa 50 euro ed il cellulare, fuggendo subito dopo nei vicoli limitrofi.

La donna denunciava quanto accaduto ai Carabinieri di Sassari, che immediatamente avviavano le ricerche dei soggetti sulla base della descrizione fornita dalla vittima.

La dinamica riferita, unitamente agli elementi descrittivi acquisiti, consentivano ai militari della Compagnia di Sassari di analizzare in modo approfondito il tessuto criminale sassarese del centro storico, in questo caso anche senza l’ausilio di alcuna telecamera, e di giungere all’individuazione dei due presunti rapinatori, che venivano quindi riconosciuti dalla vittima. 

I due arrestati venivano quindi raggiunti dalla misura cautelare maggiormente afflittiva spiccata nei loro confronti e tradotti alla casa circondariale di Sassari-Bancali a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le attività svolte nel contesto investigativo si inquadrano in una più ampia prospettiva di contrasto deciso portato avanti dalla Compagnia Carabinieri di Sassari rispetto ai fenomeni di microcriminalità che hanno interessato il centro storico negli ultimi mesi, finalizzato a garantire una maggiore tranquillità e percezione di sicurezza ai residenti del quartiere.      




Sassari: Conferenza stampa Psd’Az

Lunedì 28 gennaio alle 11.30 nella Sala Angioy del palazzo Sciuti in Piazza d’Italia, il segretario nazionale del Psd’Az, Senatore Christian Solinas, con il presidente del partito, Antonio Moro, incontrano i giornalisti per illustrare l’adesione del sindaco di Sorso, Giuseppe Morghen, e dell’assessore del Bilancio, Marivanna Pulino, al Partito Sardo d’Azione.




SASSARI: RAPINA AL NEGOZIO “TOLA”: ARRESTATO L’AUTORE DAI CARABINIERI.

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Sassari hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di F.A., 22enne di Sorso.

Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale su richiesta della Procura di Sassari, è scaturito a conclusione delle indagini condotte dai Carabinieri di Sassari.

La vicenda ha origine con la rapina perpetrata lo scorso 22 gennaio ai danni del negozio di abbigliamento “Tola”, sito in Viale Italia. Nella circostanza un soggetto con volto parzialmente travisato aveva fatto irruzione nel negozio minacciando con un coltello la titolare per farsi consegnare l’incasso, dileguandosi subito dopo nelle vie limitrofe.

Immediate sono scattate le indagini dei Carabinieri della Sezione Operativa di Compagnia, che hanno visionato alcune immagini degli impianti di videosorveglianza della zona ed acquisito alcune testimonianze.

Gradualmente, grazie ad un meticoloso lavoro di analisi e raffronto delle immagini con le dichiarazioni acquisite, si è pervenuti all’identikit del rapinatore, individuato nel 22enne di Sorso, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti di polizia, oltre che per essere sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di Sorso che non gli aveva impedito di sconfinare a Sassari per realizzare la rapina in questione.

Nei giorni scorsi sono state eseguite anche perquisizioni dai militari della Compagnia e alla fine il cerchio si è stretto intorno a F.A., a carico del quale sono stati presentati tutti i gravi elementi di colpevolezza che hanno permesso al Gip del Tribunale di emettere la misura cautelare maggiormente afflittiva.

Le attività svolte ed il blitz a Sorso non interrompono comunque le indagini finalizzate ad individuare gli autori delle altre rapine perpetrate nei giorni scorsi.

L’arrestato è stato tradotto nel pomeriggio nella casa circondariale di Sassari-Bancali, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.     




Nicola Sanna sulla quattro corsie Sassari Alghero: il Nord Sardegna deve avere infrastrutture strategiche

Nicola Sanna sulla quattro corsie Sassari Alghero: il Nord Sardegna deve avere infrastrutture strategiche

«Questa mattina eravamo in tanti, rappresentanti delle istituzioni, sigle sindacali, associazioni, cittadini, a dimostrazione che la mobilitazione popolare paga. Il nostro territorio conosce gli importi benefici che questa arteria, una volta conclusa, porterà in tutto il Nord Sardegna».

Commenta così, Nicola Sanna, sindaco di Sassari e presidente della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, l’iniziativa di sensibilizzazione che si è svolta questa mattina presso il presidio di Rudas, un’iniziativa che punta a mantenere alta l’attenzione delle istituzioni e della società civile sul completamento della SS291.

«I sindaci della Rete – continua – sono impegnati dal novembre dello scorso in questa battaglia. Hanno presentato le proprie osservazioni sul progetto di completamento della strada e chiesto recentemente un incontro con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Giancarlo Giorgetti. Io stesso ho fatto un appello al ministro Di Maio, durante la sua visita in Sardegna, perché tenga in considerazione le specificità del nostro territorio. Uno spiraglio si è aperto, nelle ultime settimane, con la presa di posizione del Ministero dei Lavori pubblici, che comunica in una nota “che quanto rappresentato dalla Regione Sardegna, in merito all’interpretazione delle norme di attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, è condivisibile. Ma manca ancora il parere del Mibac, il Ministero dei Beni e delle attività culturali».

«Oggi siamo scesi tutti in strada – conclude – per affermare la volontà di vedere ultimata la Strada Statale 291 tra Sassari e Alghero a quattro corsie, in prosecuzione col tracciato già realizzato. Per creare lavoro il Nord Sardegna deve avere delle infrastrutture strategiche, in linea con gli standard europei. Vogliamo vedere realizzata questa importante arteria».

Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari



La Banda della Brigata Sassari in concerto per beneficienza

La Banda della Brigata Sassari in concerto per beneficienza

Il 28 gennaio a Palazzo di Città una raccolta fondi

per la riapertura del Centro diurno per minori a rischio nella Casa Santi Angeli

Un grande obiettivo: raccogliere i fondi necessari a completare la ristrutturazione della Casa Santi Angeli, polo educativo sorto in ambito ecclesiale nel 1919 e radicato profondamente nella storia della città, che riapre i battenti, dopo molti anni di forzata chiusura per importanti lavori di ampliamento e riqualificazione dell’Opera.

A tale scopo lunedì 28 gennaio, alle 19 a Palazzo di Città, la Banda Musicale della Brigata Sassari si esibirà in concerto.

La raccolta di fondi intende sostenere in particolare, il progetto del Centro Diurno per minori a rischio, che l’Associazione Casa Santi Angeli, con la collaborazione della Congregazione Missionaria delle Figlie di Gesù Crocifisso, attiverà a breve, affidandone la gestione a Suor Maria Cristina Atzeni.

La data non è casuale: il 28 gennaio ricorre infatti il 101° anniversario della “battaglia dei Tre Monti”, importante vittoria del nostro Esercito che ha visto come indiscussa protagonista la Brigata Sassari e che ha costituito l’inizio alla riscossa degli Italiani dopo la disfatta di Caporetto. Ancora oggi, in questa data, si celebra la festa di corpo e delle Bandiere di Guerra del 151° e del 152°, reggimenti storici della leggendaria unità.

L’iniziativa, di grande valore sociale per l’intera comunità e, ancora di più, per l’aiuto concreto che si potrà dare per sostenere la crescita di bambini e ragazzi provenienti da situazioni di grave difficoltà, ha ottenuto l’adesione del Comune di Sassari, della Prefettura, del Banco di Sardegna, della Brigata Sassari, dell’Associazione Nazionale “Brigata Sassari” e dell’Arcidiocesi di Sassari, che insieme alla Congregazione Missionaria delle Figlie di Gesù Crocifisso è membro di diritto del Consiglio di Amministrazione della Casa Santi Angeli,.

Tutti sono invitati a partecipare e a contribuire, con una donazione, a raggiungere un risultato rilevante per il progresso civile ed educativo della città di Sassari e dell’intera Sardegna.

Il concerto è a ingresso libero fino a esaurimento posti. È possibile prenotare inviando una mail, entro le 12 di lunedì 28 gennaio, a [email protected] .