Presentato a Sassari il XXIX Rally Internazionale Golfo dell’Asinara del 29-30 giugno
Presentato a Sassari il XXIX Rally Internazionale Golfo dell’Asinara del 29-30 giugnoLa manifestazione organizzata dall’Automobile Club Sassari, disegnata per stupire, si candida a ospitare la finale nazionale della Coppa Rally Aci Sport nel 2025
Comunicato n.3 del 24/06/2024 L’accogliente Centro Martini Racing di Sassari ha ospitato, questa mattina, la presentazione del XXIX Rally Internazionale Golfo dell’Asinara, manifestazione organizzata dall’Automobile Club Sassari che si svolgerà sabato 29 e domenica 30 giugno. Il rally su asfalto, che prevede 73,50 chilometri cronometrati articolati in 5 speciali da ripetere due volte, sarà valido come secondo round della Coppa Rally di Zona 10 Aci Sport e del Campionato Regionale. Le iscrizioni, che si chiuderanno alla mezzanotte di oggi, tra rally moderno e storico hanno già superato quota 70 equipaggi, compresi i migliori “asfaltisti” sardi e il quotato molisano Giuseppe Testa, pilota vincitore della Coppa Rally 2023. La manifestazione nata nel 1979, e riproposta con convinzione dall’Automobile Club Sassari nel 2022, quest’anno prevederà shakedown, parco assistenza e quartier generale a Sassari, partenza da Porto Torres, arrivo a Castelsardo e chiusura della prima giornata, il sabato sera nel piazzale della Pace di Alghero, in concomitanza con Birralguer, festival della birra artigianale. Il presidente di Ac Sassari e Aci Sport Spa, Giulio Pes di San Vittorio, ha dichiarato: “La gara, ben radicata nel territorio, è giunta alla terza riedizione interamente su asfalto. Il progetto partito tre anni fa coi sindaci della Rete Metropolitana del Nord Sardegna prevedeva una rotazione delle città alternando i momenti principiali del rally – partenza, arrivo di tappa, assistenza e arrivo finale – e questa rotazione permette alle varie città coinvolte di godere, di anno in anno, di un momento diverso. E credo che questo sia uno dei segreti del successo della manifestazione. Il supporto della Regione Sardegna, di tutti i comuni e degli sponsor garantisce un grande spettacolo e un successo in termini di pubblico. La gara è in crescita, anno dopo anno accogliamo un numero maggiore di iscritti, vogliamo continuare a regalare emozioni agli sportivi e agli amanti del motorsport e abbiamo presentato la nostra candidatura per ospitare, nel 2025, la finale nazionale della Coppa Italia, rally a cui partecipano gli oltre 200 equipaggi finalisti che si qualificano nelle dieci diverse zone della Coppa Rally”.
Presente anche Pierluigi Salis, consulente dell’Assessorato Regionale allo Sport. “Porto i saluti dell’Assessora Ilaria Portas. La Regione è pronta a supportare appuntamenti di rilievo come questo, che oltre al valore sportivo riescono a coinvolgere fattivamente ben dieci comuni”. Il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, ha dichiarato: “Proseguiamo la fruttuosa collaborazione con l’Ac Sassari già avviata dai miei predecessori, siamo lieti di ospitare il finale della prima giornata, in concomitanza con Birralguer, e siamo pronti a lavorare ad altri progetti”. Il sindaco di Porto Torres, Massimo Mulas, ha dichiarato: “È importante ed è un grande piacere esserci e chiederemo alla Regione Sardegna di continuare a supportare manifestazioni come questa, che attraverso lo sport promuovono in territorio e la collaborazione con i comuni vicini per il bene comune”. L’Assessore allo Sport del Comune di Sorso, Fabio Idili, ha dichiarato: “Porto i saluti della nostra amministrazione, per il terzo anno consecutivo ospiteremo un riordino, stavolta nel nostro bel litorale e ci auguriamo di poter presto ospitare anche una prova speciale. Grazie agli organizzatori e buon rally a tutti”. L’Assessore del Comune di Usini, Francesco Fiori, ha aggiunto: “Porto i saluti dell’amministrazione comunale. Siamo lieti di far parte del gruppo dei comuni che ospitano il rally e ringraziamo gli organizzatori di questa possibilità, poiché ci dà la possibilità di far conoscere il nostro territorio, che merita questa opportunità”. Il sindaco del Comune di Osilo e il presidente dell’Unione dei Comuni dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas, Giovanni Ligios, ha dichiarato: “Grazie per l’invito e per il coinvolgimento in questa manifestazione ormai strutturale nel territorio. Negli ultimi anni gli amministratori hanno finalmente cambiato mentalità e optato per una collaborazione totale. Buon per tutti e grazie all’Aci per queste opportunità. Importante il supporto della Regioneper appuntamenti che, come questo, hanno una risonanza significativa ed effettivamente promuovono il territorio. Siamo lieti di garantire, grazie alle nostre strade, delle prove importanti, garantiamo massima disponibilità”. L’edizione 2024 A illustrare i dettagli tecnici del 29ºRally Internazionale Golfo dell’Asinara è stato l’ingegner Edoardo Di Lauro della Tiziano Siviero Adventure, che ne disegna i percorsi. “L’edizione 2024 è stata studiata e curata nel dettaglio, sono state compiute delle scelte che ci permettono di assecondare tutte le esigenze di una finale nazionale di Coppa Rally. Mi riferisco a un percorso che potrebbe reggere un numero di iscritti ben superiore alla settantina di vetture che ospiteremo quest’anno, a un parco assistenza cittadino – che permette di avvicinare gli spettatori al mondo dei rally – e a uno shakedown situato a distanza ravvicinata dal parco proprio per favorire le esigenze di equipaggi e meccanici”. Presentazione, partner e informazioni Al termine della conferenza stampa, si è svolta anche la presentazione del libro di Carlo Tomassetti “Anche questo è rally. Racconti dal sedile di destra”, seguita dall’aperitivo offerto ai presenti dagli organizzatori e dal partner Cantine Santa Maria La Palma. Il presidente di Ac Sassari, Giulio Pes di San Vittorio, ringrazia per la collaborazione la Regione Sardegna, i comuni di Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sassari, Codrongianos, Sennori, Sorso, Florinas, Usini e Osilo e i partner Testoni, Bunker Point, Sardares, Cantine Santa Maria La Palma e Dr, mobility partner della manifestazione. Maggiori informazioni e dettagli sul sito internet ufficiale della manifestazione, www.rallygolfodellasinara.com. Sono attive anche le pagine ufficiali Facebook e Instagram. Vanna Chessa – GiornalistaUfficio Stampa XXIX Rally Internazionale Golfo dell’AsinaraIn allegato foto free press (credits Ac Sassari) della presentazione odierna e dell’edizione 2023 del Rally Internazionale Golfo dell’Asinara.
Sassari, al Verdi “Lo Schiaccianoci” omaggia Jaguše Vrankova
Il 2 luglio la Dansoul Studio di Sharon Podesva, nel decennale dalla scomparsa, celebra la donna che da Praga portò la danza classica a Sassari
Tra i protagonisti, in arrivo da New York il danzatore sassarese Angelo De Serra
SASSARI. A dieci anni dalla scomparsa della grande Jaguše Vrankova, punto di riferimento indiscusso per la danza classica a Sassari, uno speciale omaggio viene dedicato a questa artista straordinaria che fu prima ballerina del Teatro nazionale dell’Opera di Praga, e poi fondatrice in città della prima e unica scuola di settore riconosciuta dal Ministero della Pubblica istruzione. Martedì 2 luglio alle 20.30 al Teatro Verdi di Sassari, la scuola di danza classica Dansoul Studio diretta da Sharon Podesva, nipote della Vrankova, porta in scena l’intero balletto de “Lo schiaccianoci” di Ciaikovski, con la partecipazione straordinaria di Angelo De Serra, portando idealmente a compimento quello che era il sogno della nonna: quello di creare a Sassari una scuola di formazione per futuri grandi professionisti a livello mondiale.
Da giovane allievo di Sharon, Angelo ha varcato i gradini dei più importanti teatri del mondo fino a diventare membro effettivo della prestigiosa Complexions Contemporary Ballet di New York fondata da Dwight Rhoden e Desmond Richardson, composta da circa venti ballerini di danza classica e moderna.
Ora De Serra ritornerà a esibirsi per il pubblico sassarese omaggiando la memoria di Vrankova non solo con Lo Schiaccianoci, ma anche con una performance a fine serata in puro stile Complexions.
«Il cerchio si chiude nel momento in cui l’unione tra formazione e professione si compie, cioè quando gli ex allievi ormai affermati tornano a ballare nello spettacolo della loro maestra», ha affermato con orgoglio Sharon Podesva. Una soddisfazione amplificata dall’ulteriore partecipazione al balletto di Flavia Pisuttu, altra promettente allieva della DanSoul che quest’anno è stata ammessa al secondo corso per danzatori professionisti della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, superando brillantemente l’audizione.
Jaguse Vrankova da giovane. In alto angelo De Serra
Jaguše Vrankova era nata nel 1933 nella Repubblica Ceca ed era sopravvissuta alla Seconda Guerra Mondiale in una città bombardata e poi invasa dai tedeschi, Praga. Carattere forte e volitivo, era severa e rigida allo stesso tempo, dotata di grande cultura e un’ironia tagliente. La guerra l’aveva profondamente segnata rafforzandone la determinazione a raggiungere i suoi obiettivi.
Si diplomò come Ballerina professionista al Conservatorio di danza e musica e, appena diciassettenne, entrò a far parte della Compagnia del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga, scalandone i ranghi fino a divenire Prima ballerina. Arrivata in Sardegna negli anni Settanta aveva fondato la scuola di danza classica “Città di Sassari” e la “Tersicore”, la prima compagnia di danza sarda riconosciuta dal Ministero della Cultura.
Fu così che nel capoluogo turritano arrivò il magico mondo del balletto classico, facendo crescere generazioni di ballerine che hanno fatto strada come professioniste in compagnie e teatri a livello nazionale e internazionale e a loro volta hanno aperto scuole di danza. Le nipoti Sharon e Korin continuano il lavoro della nonna tramandandone l’eredità a generazioni di allievi.
“Lo schiaccianoci” era il balletto che Jaguše amava di più, immancabile rappresentazione ad ogni ricorrenza del Natale nei teatri dell’opera con una compagnia stabile. Inaugurato nel 1892 fu commissionato dal Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e lì andò in scena il 18 dicembre dello stesso anno, prima scritto da Marius Petipa e poi completato dal suo assistente Lev lvanov. La trama prende spunto dal racconto fantastico di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann Nussknacker und Mausekonig, attraverso un riadattamento di Alexandre Dumas padre. Ai piccoli sono destinate le danze del divertissement del secondo atto che si svolge nel Regno dei Dolci.
La partitura musicale regala temi immortali fra i più belli della musica classica, che rimangono impressi nella memoria come la “Marcia” e il “Valzer dei fiocchi di neve” nel I Atto, il “Divertissement”, il celeberrimo “Valzer dei fiori” e il “Grand Pas de Deux” del II Atto.
CS – FESTIVAL ABBABULA: dal 27 giugno al 22 agosto, tra Sassari ed Alghero
FESTIVAL ABBABULA – XXVI EDIZIONE
Dal 27 giugno al 22 agosto 2024
tra Sassari ed Alghero
CCCP – Fedeli alla linea, ELIO E LE STORIE TESE, TONY HADLEY, DANIELE SILVESTRI, DIODATO, DANIELA PES e CASADILEGO sono alcuni dei grandi nomi, nazionali e internazionali, ospiti dell’edizione 2024 di Abbabula
Giunto alla sua 26esima edizione, il Festival Abbabula, organizzato dalla Cooperativa Le Ragazze Terribili, si svolgerà dal 27 giugno al 22 agosto con un calendario che vedrà come protagonisti numerosi artisti sui palchi di Sassari ed Alghero.
Con lo sguardo sempre attento alla valorizzazione di nuovi talenti, nazionali e locali, quest’anno la manifestazione si apre al Padiglione Tavolara di Sassari con “AbbaBIT”, rassegna dedicata alla musica sperimentale ed elettronica (27 e 28 giugno). Questi gli artisti: Pierpaolo Vacca, Dancalia, Teresa Virginia Salis, Puta Caso (27 giugno); Federica Lecca, Allee der Kosmonauten, Was, Gold Mass (28 giugno).
Sarà ancora la cornice del Padiglione Tavolara il 26 luglio a ospitare “Fior de Limone” l’omaggio a Gabriella Ferri a cura di Silvia Pilia, Carlo Doneddue Federico Marras Perantoni, e il 30 luglio l’anteprima nazionale della produzione “il Rito delle Pinturas a Bolu” di Davide Toffolo e Arrogalla, inedita performance audiovisiva sulla fauna della Sardegna. Gli appuntamenti si terranno a partire dal tramonto sulla splendida terrazza nel cuore dei Giardini Pubblici di Sassari.
Unica data in Sardegna per i CCCP quella del 3 agosto, dopo la loro inaspettata reunion. A grande richiesta il ritorno in Sardegna di Elio e le storie tese il 31 luglio con “Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo”.
Daniela Pes, già ospite dell’anteprima del festival di gennaio, ritorna con un nuovo emozionante live a Lo Quarter. La serata avrà l’opening della talentuosa cantante salentina Lauryyn; sarà poi la tempiese Rora Nagasaky, all’anagrafe Laura Luzzu, a chiudere il concerto con un dj set techno e technouse, rigorosamente in vinile.
Sarà Casadilego ad aprire Daniele Silvestri, cantautore amico storico del festival. Anche per Diodato unica tappa quella di Alghero delle sette previste dal tour “Ho acceso il fuoco” (29 luglio – Lo Quarter).
Tony Hadley con il suo Show “Mad about you” sul palco con la sua The Fabulous TH Band dal vivo, il 22 agosto all’anfiteatro Ivan Graziani chiuderà il Festival ad Alghero.
L’edizione 2024 di Abbabula –organizzata in collaborazione con Shining Production e con Roble Factory –si inserisce nel cartellone dell’Alguer Summer Festival. Abbabula è organizzato grazie al contributo del Ministero per i Beni e Attività Culturali, dell’Assessorato della Cultura e quello del Turismo della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero e con il patrocinio del Comune di Alghero.
I biglietti per gli eventi del Festival Abbabula sono disponibili nella sede della cooperativa Le Ragazze Terribili, in via Roma 144 a Sassari, dove sarà possibile utilizzare 18app, presso l’Atelier#3 in via Carlo Alberto 84 ad Alghero, e nelle biglietterie del circuito TicketOne, Ticketmaster e Box Office. È attiva la info-line 079278275 e la mail [email protected].
LE RAGAZZE TERRIBILI: DA OLTRE 35 ANNI EVENTI SUL TERRITORIO
È un’impresa culturale al femminile, un gruppo che lavora insieme da oltre 35 anni e che ha saputo trasformare il proprio sogno in un’esperienza professionale solida e di successo.
Le Ragazze Terribili promuovono e valorizzano il territorio in cui operano, la Regione Sardegna, con la quale hanno instaurato un dialogo costante finalizzato a recepirne le tendenze, le istanze e i talenti.
Si occupano di organizzare eventi nel loro complesso, a partire dalla loro ideazione, progettazione e pianificazione fino alla messa in opera e realizzazione finale.
Dal 1996 curano la direzione artistica e l’organizzazione del Festival Abbabula, il più importante evento in Sardegna dedicato alla musica e alle parole d’autore che in 25 anni ha portato a Sassari il meglio della scena musicale nazionale ed internazionale.
Curano inoltre l’organizzazione del festival letterario Fino A Leggermi Matto – musica tra le pagine.
Investono risorse ed impegno nella realizzazione di produzioni originali, spettacoli di musica, danza e teatro, progetti musicali e cortometraggi, nati e realizzati dall’incontro di realtà artistiche del territorio. Credono infatti nel valore dell’incontro e del confronto, nella nascita di sinergie tra artisti ed operatori, nell’importanza del fare sistema per la realizzazione di prodotti originali e di qualità.
Enrico (poi Berlinguer): Ignazio Chessa all’Auditorium di Sassari
Dalla rivolta del pane fino all’estremo saluto di un milione di persone
La luna del pomeriggio presenta lo spettacolo sul memorabile politico
“Berlinguer era riservato, serio, creava dei circoli virtuosi. Dignitosi anche con i suoi antagonisti. Poi l’involuzione della politica, la virata verso altri modelli: piaggeria, eccessivo egocentrismo, ricerca sfrenata di consensi a qualunque costo, fino a mettersi tutte le felpe e le divise possibili per sembrare gusci di quel vuoto che rappresentano.”
Ignazio Chessa, dallo spettacolo
SASSARI – A quarant’anni dalla morte di Enrico Berlinguer, indimenticabile figura di spicco nella storia politica italiana, il 7 giugno 2024 all’Auditorium di via Monte Grappa alle ore 21 l’associazione La luna del pomeriggio presenterà il nuovo spettacolo teatrale intitolato “Enrico (poi Berlinguer)”, scritto e interpretato da Ignazio Chessa e patrocinato dalla Fondazione Enrico Berlinguer.
Considerando il grande divario tra il popolo e la politica, seminare concetti di buona politica è fondamentale. Richiamare alla memoria Enrico Berlinguer significa richiamare un’epoca in cui gli avversari politici non erano considerati nemici e l’opposizione si basava sul confronto di idee.
Oggi la politica sembra essere diventata più uno spettacolo mediatico che un servizio alla collettività e l’omaggio a Enrico Berlinguer diventa un momento di riflessione e riscoperta. Berlinguer, politico sardo, italiano e comunista, ha segnato la storia politica italiana con la sua integrità e il suo impegno per una politica morale.
Lo spettacolo è patrocinato dalla Fondazione Enrico Berlinguer, che sostiene il progetto e lo incastona nel corollario di attività programmate per il quarantennale della scomparsa del politico, inoltre la Fondazione prevede un coinvolgimento logistico nella stagione futura per la distribuzione dello spettacolo nelle scuole.
Enrico (poi Berlinguer) offre una rievocazione della vita politica del Segretario del PCI, dalle prime esperienze a Sassari fino alla scomparsa prematura nel 1984, arrivata a triste epilogo di quel malore sul palco di Padova documentato nei video d’epoca che tutti ricordiamo.
Muovendosi tra storia ed emozione, il pubblico avrà l’opportunità di immergersi nella vita di questo leader e di riflettere sul suo duraturo impatto sulla politica italiana; attraverso episodi storici, momenti privati e filmati d’epoca, si tornerà alla vita di quegli anni, ascoltando l’intreccio degli eventi e della figura di Enrico Berlinguer con il vivere quotidiano.
“i compagni toscani erano più aperti allo straniero, non potevo non essere comunista, finalmente noi sardi poveri ed emigrati eravamo considerati, da un’eguaglianza che finalmente ci comprendeva, nei discorsi di Berlinguer c’eravamo sempre: i lavoratori, i pensionati, gli studenti, i disoccupati, gli onesti, tutti i porti della sua comprensione erano aperti e sarebbero stati aperti anche adesso, c’era una approdo per tutti nei suoi obiettivi di inclusione e uguaglianza.”
Ignazio Chessa, dallo spettacolo
Chessa afferma: “Lo spettacolo è un messaggio di speranza e fiducia. Desidero che la politica possa ritrovare figure come Berlinguer, lontane dagli interessi personali e orientate verso il bene comune, contrastando l’attuale cultura del populismo e del successo personale a scapito degli interessi nazionali”.
La cultura del dialogo, una delle grandi forze di Berlinguer, è qualcosa di cui oggi è necessario riappropriarsi: il dialogo mosso dal desiderio di capire e conoscere è forse uno dei più grandi assenti della vita politica e sociale moderna.
La prevendita sarà disponibile dal 23 maggio fino al 6 giugno presso Le ragazze terribili in via Roma 144.
Ingresso del pubblico dalle ore 20:30, inizio ore 21.
Per info 3489755102 Simone Gelsomino (direttore Artistico)
SPORTING PADEL SASSARI
SERIE C MASCHILE: TEMPO DI PLAYOFF
DOMANI ALLE 10 LA SFIDA IN TRASFERTA AL GREEN PADEL MESSINA
IL TEAM NEO PROMOSSO IN CORSA PER UN PASS AI QUARTI
Sporting Padel Sassari: la prima volta in serie B è già un piccolo grande successo. Ma la Sportign Padel Sassari di Ugo D’Alessandro e Manuel Vanuzzo, gente che di sport non fa solo una passione ma ha fatto una vita intera e una missione, non ha ancora intenzione di arrestare la sua corsa. Corrado Bertucci, Filippo Madella, Nicolas Malek, Riccardo Cavaleri, David Manuel Fernandez, Federico Dip Nazar e Luca D’angelo sono infatti protagonisti anche ai playoff, avvincente giostra di fine stagione che domani – sabato 25 maggio 2024 – li porterà in Sicilia ad affrontare il forte Green Padel Messina (h 10) in una sfida tutta isolana che li vedrà opposti alla prima classificata del girone 1. Sarà possibile seguire live lo sviluppo del match sul sito della Fitp. La squadra vincente, ai quarti, affronterà il Padel Latina. La corsa all’Olimpo della serie A continua. La missione, è possibile.
Provincia di Sassari – Corsi di formazione ITS MO.SO.S Academy
Sassari, tra amore e guerra cala il sipario di “Primavera a Teatro”
Si è conclusa con successo nella sala di via Venezia la tredicesima edizione della rassegna organizzata dalla compagnia Estemporada
SASSARI. Passi a due e rapporti di coppia, ritmi percussivi e conflitti hanno segnato l’ultimo appuntamento della XIII rassegna di danza “Primavera a Teatro” organizzata dalla compagnia Danza Estemporada. La kermesse ha celebrato la serata finale con tre coreografie contrassegnate dal dinamismo fisico e sonoro, dalla rappresentazione coreutica dell’interiorità e da una riflessione sincopata sul tempo. Un trio di performance applaudite a lungo dal pubblico, accorso numeroso nella sala di via Venezia, divenuta ormai un luogo di ritrovo per i cultori della danza moderna e contemporanea.
Ad aprire la serata è stato lo spettacolo “Con-fusione”, prodotto da Arb Dance Company e creato da Irma Cardano, in cui i danzatori Monica Cristiano e Luigi D’Aiello hanno rappresentano l’iter di una relazione sentimentale, passando dall’acme amoroso a un progressivo disfacimento del rapporto, esemplificato in modo plastico dal maltrattamento riservato a un abito da sposa. «Volevamo sottolineare – ha affermato Cristiano – tutte le complicanze di una storia d’amore». I riflessi sull’attualità sono evidenti e vengono letti con chiarezza dagli spettatori. «Il mio ruolo – ha confermato D’Aiello – è quello di un innamorato morboso che, pur di possedere la propria donna, distrugge il rapporto». La fusione porta quindi alla con-fusione del titolo, la passione al suo controcanto negativo, sottolineato dal passo a due iniziale, dalle note solari, a quello conclusivo di tenore cupo e minaccioso.
Un altro conflitto agita il secondo “short piece”, stavolta ispirato alla tradizione giapponese con “Zatò e Ychì” dell’Asmed Balletto di Sardegna per la coreografia di Senio GB Dattena. I due performer Flavia Dune e Lucas Monteiro Delfino sono esecutori di una partitura fisica e sonora mentre si scindono e contrappongono come nel mito di riferimento del samurai che divise la sua anima in maschile e femminile. «Insceniamo tre combattimenti – ha spiegato il brasiliano Delfino – armati da corazze di cui ci spogliamo man mano fino ad affrontarci in un ultimo corpo a corpo». Tutto questo mentre risuonano i costumi, composti da percussioni e piccoli campanelli, con l’effetto di una grancassa emotiva che lascia via via lo spazio al respiro e all’affanno come segnale di vita. «Nel pezzo – ha specificato Dune, artista di nazionalità albanese – ho messo tutta la grinta che deriva anche dal contesto culturale da cui provengo, dove viviamo la necessità di difenderci e anche di contrattaccare».
È “Conto alla rovescia” a chiudere la rassegna, primo studio di un lavoro di prossima realizzazione a cura di Livia Lepri e di Danza Estemporada. Tre danzatrici compongono segni e movimenti nello spazio a tradurre un discorso scandito dai passaggi dell’esistenza e dal battito cardiaco. «Si tratta di una visione della nostra vita – ha raccontato la coreografa Lepri – come avvolta in un rewind, in cui si narra del tempo che è trascorso dalla nascita fino a oggi e dove si cerca di capire il senso delle scelte fatte. E mi sembrava una bella opportunità presentare questo inizio di lavoro al termine della rassegna». Livia Lepri, che è anche direttrice artistica della manifestazione, traccia poi un bilancio di “Primavera a Teatro XIII”: «Siamo molto contenti perché abbiamo avuto una grande affluenza di pubblico e perché siamo riusciti a dare una visione ampia di ciò che è la danza italiana in questo momento. La formula delle “short performance” ha permesso di dare visibilità alle compagnie e di far comunicare loro la propria poetica». Un altro punto di forza della kermesse è stato l’Aperitivo con l’artista: «Perché ha veramente avvicinato il pubblico agli autori, un mio grande desiderio che finalmente ha trovato concretezza».
La rassegna “Primavera a Teatro” è organizzata dalla compagnia Danza Estemporada con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna.
Sassari, CasaCostruendo dà spettacolo al Teatro Verdi
Il 6 e 7 maggio si conclude il percorso che ha coinvolto cinquanta ragazze e ragazzi delle scuole superiori del nord Sardegna
SASSARI. Lunedì 6 e martedì 7 maggio, alle 21, al Teatro Verdi di Sassari si conclude il percorso della settima edizione di CasaCostruendo, con tre compagnie di danza che si esibiranno negli spettacoli “Mohabbat” di Afshin Varjavandi, “Gone Flowers” di Josè Reches e “Rosso” di Danilo Smedile. L’ingresso è libero e gratuito per ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Per tredici domeniche fulcro del progetto “CasaCostruendo – Oltre il Pregiudizio” è stata la Scuola di San Donato, che ha coinvolto cinquanta partecipanti, tra alunne e alunni di differenti scuole ed età, attraverso la collaborazione con Pro@Positiva APS.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla dirigente di San Donato, Patrizia Mercuri, che ha intercettato il bando PerChiCrea di SIAE insieme alle associazioni partners Pro@Positiva e Music&Movie.
Oltre cento ore sono state dedicate a Danza, Teatro, Canto, Lingua dei segni, Mindfulness, Empatia ed Educazione civica, e ai laboratori guidati da Lory Warner, Pina Ballore, Fabrizio Sanna, Paola Dessì, Letizia Tedde, Maria Francesca Fantato e Simonetta Fara.
«Il progetto impegna a una frequenza in giorni festivi e il fatto che i ragazzi abbiano voluto comunque partecipare significa che va incontro alle loro passioni ed attitudini – ha affermato Mercuri –. Tali percorsi si dovrebbero sempre ricercare per lo sviluppo del benessere a scuola. Ringrazio i professionisti che si sono impegnati nell’azione formativa».
Grande la soddisfazione di Pina Ballore, che ha avuto il ruolo di docente di mindfulness: «Trascorrere delle ore con ragazze e ragazzi di etnie, culture ed esperienze diverse è arricchente e stimolante, sono infinitamente grata a loro per avermi dato questa opportunità di crescita».
Lory Warner, impegnata negli insegnamenti della danza, si è detta entusiasta: «Sono molto contenta di lavorare con questo gioioso gruppo così multietnico, un gruppo ricco di grande ritmo nel corpo e nell’anima».
L’insegnante di LIS, Simonetta Fara, ha rimarcato l’importanza di conoscere una nuova lingua e il mondo della sordità in tutte le sfaccettature: «Così ragazzi e ragazze possono capire la vera inclusione della disabilità, qualunque essa sia».
L’esito scenico del gruppo di giovani di CasaCostruendo si terrà domenica 5 maggio, alle 19.30, nella sala teatrale della Chiesa San Pio X di Li Punti. Il progetto è coordinato da Roberto Manca insieme a Roberta Marongiu. Per info contattare il 3401846468
Danza, a Sassari Arb dance company, Asmed ed Estemporada
Il 4 maggio appuntamento finale della rassegna “Primavera a Teatro XIII”
SASSARI. La rassegna di danza “Primavera a teatro” si prepara per l’ultimo appuntamento dell’edizione 2024. Sabato 4 maggio alle 20, nella Sala Estemporada di via Venezia, a Sassari, faranno il loro ingresso l’Asmed Balletto di Sardegna, in arrivo da Cagliari con il nuovo spettacolo “Zatò & Ychì”, l’Arb dance company di Caserta con “Con-fusione” e la sassarese Danza Estemporada con il primo studio del nuovo lavoro di Livia Lepri, dal titolo “Conto alla Rovescia”.
“Zatò & Ychì” è un progetto di Senio GB Dattena in cui le coreografie e la danza di Angela Valeria Russo e Lucas Monteiro Delfino descrivono la storia di Zatoychi, un invincibile spadaccino cieco, figura emblematica della tradizione giapponese. Nella performance il samurai divide in due la sua anima, scindendosi in forma maschile e femminile, e diventando Zatò e Ychì, due samurai che si scontrano in tre cruentissimi combattimenti, sostenuti e incalzati nel loro serrato confronto da clangori metallici e dal ritmo profondo delle percussioni.
I costumi indossati sono un elemento essenziale, incorporano oggetti metallici che al momento opportuno vengono scossi e percossi, creando una colonna sonora e dettando in parte, con il loro peso e volume, il movimento dei danzatori
Il secondo spettacolo della serata è “Con-fusione”, una produzione Arb Dance Company portata in scena dalle performer Monica Cristiano e Luigi D’Aiello. Le coreografie di Irma Cardano sotto la direzione artistica di Annamaria Di Maio disegnano un’introspezione sui complicati rapporti di coppia, in cui spesso si passa ad alternare momenti di gioia a momenti di disperazione e quando l’amore finisce.
Un continuo movimento oscillatorio avvicina e allontana, e al contempo ferisce nell’una e nell’altra direzione. In questa lotta per ripristinare l’equilibrio si prova a “cancellare” l’altro, eliminando completamente dalla nostra vita la sua immagine esterna, e annullando ogni aspetto positivo del tempo trascorso insieme, per ritrovarsi a fare i conti soltanto con ciò che di noi si è per sempre perduto.
A concludere la serata sarà “Conto alla rovescia” della compagnia Estemporada, un primo saggio dedicato a un ipotetico countdown fatto dall’essere umano nel suo ritorno all’origine del tempo, in un percorso segnato da una timeline che è sostanziata dal battito cardiaco. Infine il saluto all’edizione 2025 sarà dato durante il consueto Aperitivo con l’artista, in cui il pubblico e i protagonisti possono conoscersi e relazionarsi in una dimensione di convivialità.
La rassegna “Primavera a Teatro” diretta da Livia Lepri è organizzata dalla compagnia Danza Estemporada con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Per info e prevendita contattare [email protected] o chiamare a 3334748731.
Con-Fusione, in alto Zatò e Ychì
Sassari, all’Astra strepitoso successo per “Samà lu mannu”: i bambini a teatro riscoprono il tesoro della lingua sassarese
Lo spettacolo è stato l’evento conclusivo del laboratorio linguistico teatrale organizzato dall’Is.Be, che costituisce la parte di animazione culturale del progetto “Sportello Linguistico” finanziato al Comune di Sassari con i fondi della Legge 482/99 e con la lr 22/2018 per l’annualità 2022
SASSARI. “Gran Samà chi bedda nabi, à curriddu tanti mari, li pirati ani gana di gudissi lu siddaddu”. Inneggiano così alla ricerca del tesoro i piccoli pirati sul palcoscenico del Cinteteatro Astra di Sassari. È puro spettacolo. Scenografia superlativa e musiche travolgenti. Pubblico in visibilio. Un fiume di applausi inonda una platea stracolma di spettatori. E il tesoro alla fine c’è davvero: è la riscoperta della lingua sassarese, in un evento partecipato come poche volte si vede in città.
“Samà lu mannu” è un’entusiasmante rappresentazione teatrale per bambini e adulti, tratta dall’omonimo racconto (pubblicato da Catartica edizioni) scritto da Maria Daniela Carta che, insieme all’attrice Roberta Tola (compagnia La Frumentaria), in questi mesi ha formato quindici scolari tra gli otto e i dieci anni attraverso un laboratorio linguistico teatrale denominato “Aiò, isciddinni a pizu”.
I giovani attori hanno recitato entusiasti per quasi un’ora, accompagnati dalla chitarra e voce di Beppe Dettori e dal flauto di Giovannino Porcheddu, in una serata che ha trovato il suo culmine nei trascinanti brani “Il Gran Samà” e “L’Echipaggiu Gran Samà” musicati da Dettori sui testi di Mario Lucio Marras.
A introdurre e condurre la manifestazione al fianco dei protagonisti è stata Maria Doloretta Lai, presidente dell’Istituto Camillo Bellieni, che ha promosso e coordinato l’intero progetto “Sportello Linguistico” finanziato al Comune di Sassari con i fondi della Legge 482/99 e con la lr 22/2018 per l’annualità 2022, di cui lo spettacolo rappresenta il segmento di animazione culturale.
La trama vede un gruppo di simpatici pirati pronti ad affrontare la tempesta su un veliero, tra mille avventure, per entrare in possesso di “lu siddaddu”. Alla fine si riesce a trovare un equilibrio quasi magico, dove il tempo e la saggezza definiscono il buon senso e il lieto fine, in una storia che non a caso è anche un inno all’inclusione, al dialogo e alla bellezza delle diversità.
Immersi nella spettacolare scenografia creata da Manuel Attanasio, con i meravigliosi costumi realizzati da Barbara Uleri e sotto lo sguardo dalla collaboratrice di scena Erminia Carboni, si sono esibiti Teresa Veronica Nieddu (marinaio), Sofia Pasca (Doloretta), Sofia Dettori (Ipiranza), Salvatore Solinas (Antoni Crabas), Matilde Carta (Seppia), Jacopo Fiori (pirata Pasquarinu), Ilenia Meloni (Seppia), Francesco Masala (Mariu lu sthintiggàddu), Erica Tilocca (Marietta la munìnca), Carla Spanu (Caddarina màsthra d’ascia), Beatrice Falchi (Pietrina Fara), Aurora Falchi (Seppia), Antonio Deiana (pirata Peppi), Andrea Mattei (Cripinu barri mannu) e Alessandro Ticca (Bainzu Punthàri).
«Eravamo certi fin dall’inizio che i bambini avrebbero fatto un lavoro straordinario – hanno affermato gli organizzatori –. Ma il premio più grande è stata proprio la loro soddisfazione e la loro fluidità nell’esprimersi nella lingua storica della città». L’auspicio è che l’evento possa essere replicato e che sia soltanto il primo tassello di una più ampia attività di valorizzazione della lingua e della cultura sassarese, coinvolgendo le scuole attraverso la letteratura e il teatro. Un ambito nel quale l’Istituto Bellieni sta investendo negli ultimi anni con particolare impegno, a partire dalla pubblicazione nel 2022 di uno stardard ortografico riconosciuto dalla RAS.