Sassari, Silvano Fuso smonta i miti del vivere “secondo natura”

Il 26 maggio, il noto divulgatore scientifico sarà ospite degli “Incontri ravvicinati con la scienza” per esplorare in modo critico il binomio “naturale=buono”

SASSARI. Nell’opinione comune tutto ciò che è “naturale” viene associato spesso a qualcosa di buono o qualitativamente superiore. Ma è proprio così? A fare chiarezza sulla questione, di forte attualità nella società contemporanea, è il saggista e divulgatore scientifico Silvano Fuso, che il 26 maggio alle 17.30, sarà ospite a Sassari degli “Incontri ravvicinati con la scienza”, per un appuntamento imperdibilenell’Aula Lorenzo Mossa del Centro didattico del Dipartimento di Giurisprudenza (viale Mancini 3). L’ingresso è libero gratuito.

Il noto chimico, traendo spunto dal suo lavoro di ricerca dal titolo “Naturale=buono? Miti e leggende del vivere secondo natura” edito da Carocci, guiderà il pubblico in un’analisi rigorosa e critica, scardinando slogan commerciali e preconcetti ideologici per restituire centralità al metodo e al pensiero scientifico.

Al giorno d’oggi, infatti, complice la nostalgia per un passato idealizzato e il desiderio diffuso di uno stile di vita più sano, l’aggettivo “naturale” è diventato un richiamo irresistibile, un vero e proprio sinonimo di salute, sicurezza e genuinità applicato indistintamente all’alimentazione, all’agricoltura, alla medicina e alla cosmesi. Ma siamo davvero sicuri che tutto ciò che è biologico o spontaneo sia intrinsecamente benefico per l’uomo? E quanto c’è di autentico in ciò che il mercato ci propone come tale?

Queste domande troveranno risposta nell’appuntamento di martedì, inserito nella più ampia cornice degli “Incontri ravvicinati con la scienza”, la rassegna di letteratura e divulgazione scientifica promossa e organizzata dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana, in rete con il festival Mediterranea. Culture, scambi, passaggi e il Muniss di Sassari.

Dottore di ricerca in Scienze chimiche, Fuso può vantare una lunga esperienza come docente e divulgatore scientifico. Già membro del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova (2016-2023), è socio emerito del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) e fa parte del Comitato di Redazione della prestigiosa rivista “La Chimica nella Scuola” (organo della Società Chimica Italiana).

È noto, inoltre, per la sua attività di saggista e conferenziere. Ha curato nel 2012 la rubrica “Le parole della Scienza” su laRepubblica (insieme a Piergiorgio Odifreddi e Carlo Rovelli), è stato ospite in studio in 11 puntate del programma Nautilus su Rai Scuola e cura un seguito blog sulla testata MicroMega. Per maggiori informazioni contattare il numero 347 6841647 o inviare un’email a [email protected].




“MY CARE, SPERANZA E DESIDERIO” DOMENICA 24 MAGGIO AL TEATRO VERDI DI SASSARI

SASSARI – Domenica 24 maggio, alle 17:00, al Teatro Verdi di Sassari, in via Politeama 8, si terrà la restituzione pubblica del progetto “My Care, Speranza e Desiderio”. L’evento è a ingresso libero e gratuito sino a esaurimento posti. 

Il progetto è stato portato avanti da Auser Li Punti ODV, l’associazione di volontariato presente a Sassari dal 2013 – attualmente con più di 300 socie e soci – che da anni si impegna nel favorire l’invecchiamento attivo delle persone anziane, in modo da valorizzarne il loro ruolo nella società, grazie anche alle relazioni e al dialogo tra generazioni, nazionalità e culture differenti. “My Care, Speranza e Desiderio” è nato nell’estate del 2025 – fortemente voluto dalla presidente Anna Maria Marra e dalla vicepresidente Fiorella Cusseddu – a seguito di un avviso del Comune di Sassari per la rete Plus Sassari – Sorso – Porto Torres – Stintino, ed è consistito in una serie di attività e laboratori proposti alle persone anziane autosufficienti residenti nei quattro Comuni della rete, con il sostegno delle Istituzioni comunali e dei rispettivi settori delle Politiche Sociali.

Ben 200 anziani hanno partecipato alle attività, iniziate lo scorso gennaio e sostenute dal Fondo Nazionale delle Politiche Sociali 2019/2020, varie e adatte a tutte le inclinazioni: Teatro, Scherma, Yoga, Musicoterapia, Canto, Biodanza, Lingua dei Segni, Art Counseling, Movimento Dolce, Burraco, un corso di Primo soccorso.

I partecipanti hanno potuto contare su professionisti e specialisti dei laboratori che hanno collaborato al progetto: Pina Ballore, Giulia Sechi, Simonetta Fara, Fabrizio Sanna, Pier Natale Sanna, Evel Zingone, Mariangela Busi, Anna Chiara Achilli, Vanda Giuseppina Guberti e Nives Biosin. Per il coordinamento organizzativo e lo sviluppo del progetto Auser Li Punti si è avvalsa, inoltre, di Roberto Manca e della sua Associazione Culturale Music & Movie, che da anni porta avanti diversi progetti legati a tematiche sociali.

Per informazioni sul progetto e sull’evento di domenica 24 maggio, è possibile chiamare il numero 3490858494. 




LA CAMERA DI COMMERCIO DI SASSARI RILANCIA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO: IL PREMIO ENO LETTERARIO VERMENTINO CELEBRA 10 ANNI E GUARDA AL FUTURO

Rinnovata la sinergia strategica con l’Associazione Librai Italiani (ALI)

Il Salone Internazionale del Libro di Torino ha ritrovato al centro dei riflettori la decima edizione del Premio Enoletterario Vermentino, un traguardo storico che ne decreta la definitiva consacrazione e ne rafforza la reputazione in ambito nazionale.

La kermesse torinese è stata la cornice ideale per un importante incontro strategico con i vertici dell’Associazione Librai Italiani (ALI). Un appuntamento che, in continuità con il successo dello scorso anno, ha consolidato una collaborazione sempre più stretta e proficua con l’ente camerale, finalizzata a creare nuovi canali di diffusione per l’editoria legata al territorio con i 100 corner del Premio nelle librerie. “Siamo orgogliosi di vedere come il Premio Vermentino sia cresciuto, diventando un punto di riferimento nazionale capace di coniugare la narrazione con l’identità dei nostri territori,” ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Sassari, Stefano Visconti. “Giungere alla decima edizione dimostra la solidità di un progetto che non promuove solo testi e case editrici, ma si fa ambasciatore di un’eccellenza italiana come il Vermentino. Questo vitigno, che unisce idealmente diverse sponde e territori d’Italia, diventa il veicolo per raccontare la nostra storia, il lavoro dei nostri produttori e la bellezza dei nostri paesaggi. Il Salone di Torino è la vetrina perfetta per far comprendere come l’economia e la cultura viaggino sullo stesso binario.”

Il legame operativo con il mondo dei librai, con il presidente nazionale Paolo Ambrosini, e della distribuzione editoriale rappresenta un altro fattore di sviluppo per il futuro del Premio, come sottolineato dal vertice amministrativo dell’ente del Nord Sardegna. “L’incontro con l’Associazione Librai Italiani, che rinnova il percorso virtuoso avviato lo scorso anno, rappresenta un passo fondamentale per strutturare la nostra azione su basi ancora più solide,” ha spiegato il segretario generale dell’ente, Pietro Esposito. “La sinergia con ALI ci permette di dare gambe ai progetti culturali, garantendo agli autori e alle case editrici una visibilità reale e continuativa nelle librerie di tutta Italia. Il nostro obiettivo come istituzione è creare connessioni reali. I numeri e l’entusiasmo che abbiamo registrato a Torino ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta.”

Il Premio Enoletterario Vermentino, in calendario ad ottobre, dimostra così la sua formula vincente: una proposta culturale che supera i confini regionali per abbracciare i distretti produttivi d’Italia in cui il celebre vino bianco risplende grazie alle azioni di promozione e marketing dei consorzi dei produttori sardi, liguri e toscani. La Camera di Commercio saluta il Salone con la certezza di aver rafforzato le basi per un’edizione del decennale indimenticabile, capace di generare valore economico, culturale e sociale.




Sassari, Luciano e Giusy Pompilio alla Biblioteca Francescana

Chitarra classica e soprano il 23 maggio saranno protagonisti del prossimo appuntamento del Festival Internazionale Contrasti diretto da Laura Cocco

SASSARI. Padre e figlia, lui chitarrista di fama internazionale e lei giovane soprano apprezzata per la vocalità espressiva e la forte presenza scenica. Luciano e Giusy Miriam Pompilio saranno i protagonisti a Sassari del concerto “Las lágrimas de amor y popular anime”, che si svolgerà alla Biblioteca Francescana di Santa Maria di Betlem il prossimo 23 maggio alle 18.30.

L’iniziativa porta in città un sodalizio artistico e familiare che dà vita a un dialogo musicale intenso e raffinato, per uno degli appuntamenti più attesi della III edizione del “Festival Internazionale Contrasti” diretto da Laura Cocco. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Luciano Pompilio vanta una carriera di altissimo profilo, con concerti in Europa, America e Asia, numerosi riconoscimenti internazionali e una discografia di rilievo. Accanto a lui, Giusy Miriam rappresenta una delle voci emergenti più interessanti del panorama lirico contemporaneo, già protagonista di esperienze artistiche internazionali e selezionata in contesti di prestigio.

«Sarà un’occasione preziosa per il pubblico di vivere da vicino un’esperienza musicale autentica, in cui la qualità artistica incontra la forza comunicativa dell’esecuzione dal vivo – ha affermato Laura Cocco –. L’appuntamento si preannuncia come un viaggio musicale di grande intensità, capace di coniugare virtuosismo strumentale ed espressività vocale, in un contesto di rara suggestione».

Il concerto è inserito all’interno della programmazione del Festival Contrasti 2026-Spring Edition, che negli anni si è affermato come spazio di incontro tra linguaggi musicali, generazioni e visioni artistiche, offrendo al pubblico esperienze di alto valore culturale.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Contrapunctum ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Sassari, il contributo della Fondazione di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari all’interno del network Salude&Trigu. Per informazioni contattare [email protected].




Piergiorgio Odifreddi il 26 maggio al Teatro Verdi di Sassari

In scena “Bach, Webern e i numeri, tra musica e matematica”. Dall’incontro tra l’accademico piemontese e il pianista sardo Claudio Sanna uno spettacolo organizzato da Laborintus che scardina i confini tra rigore logico e creatività artistica

SASSARI. È una celebrità del mondo accademico, docente di Logica all’Università di Torino, autore di best-seller, saggista, divulgatore raffinato e imprevedibile, volto mediatico e affabulatore d’eccezione. In due parole: Piergiorgio Odifreddi. Il matematico più “impertinente” d’Italia sarà a Sassari il 26 maggio per un evento che promette di scardinare i confini tra rigore logico e creatività artistica, esplorando il legame millenario che unisce l’astrazione delle cifre all’armonia delle note.

L’appuntamento è alle 20.30 al Teatro Verdi, dove il genio di Odifreddi si scatenerà nel presentare al pubblico “Bach, Webern e i numeri, tra musica e matematica”, un confronto tra scienza e arte nato dalla preziosa collaborazione con il pianista e compositore sardo Claudio Sanna.

Originario di Ossi, Sanna è un nome noto a livello internazionale per il suo talento, la capacità espressiva e il virtuosismo non convenzionale. Il sodalizio tra i due è nato nel 2023 grazie all’Orchestra da Camera di Mantova, che ha permesso alla coppia di debuttare in un luogo caro alla storia della musica, il Teatro Bibiena (dove si esibì anche il giovane Mozart), riscuotendo un clamoroso sold out. La fortunata esperienza è ora impreziosita e replicata appositamente per il pubblico sassarese.

Odifreddi guiderà i presenti in un viaggio nel tempo che, a partire dagli antichi greci e dall’intuizione di Pitagora sulla relazione tra suoni e numeri (le proporzioni), incontrerà Bach, Haydn, Mozart e porterà gli spettatori fino alle avanguardie del Novecento e alla musica contemporanea, toccando le ricerche di Schoenberg e, in particolare, di Anton Webern.

Al centro del percorso brilla la figura di Johann Sebastian Bach che, per Odifreddi e Sanna, rappresenta la summa, il vertice insuperato in cui la logica, i numeri e la musica vengono sublimati in pura arte. L’incontro si configura come una narrazione avvincente, una “lectio magistralis” che si trasforma in monologo e concerto. Sui tasti del pianoforte, i concetti astratti diventano emozione sonora, e gli spettatori possono “sentire” fisicamente le relazioni matematiche.

L’evento è organizzato dal Circolo Musicale Laborintus e sostenuto dal Ministero della Cultura e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna.

Per maggiori informazioni contattare il numero 349/8024059. I biglietti sono disponibili in prevendita a Sassari in Via Politeama 8 dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 20 (079/236121), oppure online su https://www.anyticket.it/anyticketprod/Default.aspx?partner=TRMU.




La Cavalcata Sarda 2026 si fa corale: a Sassari debutta il “Villaggio Salude & Trigu”

Dal 15 al 17 maggio, Piazza Castello si trasforma nel cuore pulsante delle tradizioni del Nord Sardegna con degustazioni, laboratori artigianali ed esibizioni identitarie.

Per la prima volta nella storia della Cavalcata Sarda, la grande sfilata della tradizione isolana si arricchisce di una vetrina esperienziale senza precedenti. La Camera di Commercio di Sassari, attraverso il programma quadro definito dal network Salude & Trigu, firma un’integrazione strutturata tra il grande evento cittadino e le eccellenze diffuse del territorio, portando in Piazza Castello un vero e proprio spaccato della Sardegna più autentica.

L’esordio del villaggio non è solo uno spazio fisico, ma la consacrazione di Salude & Trigu come brand di riferimento per il turismo esperienziale del territorio. Nato per valorizzare gli eventi del Nord Sardegna, questo marchio è diventato un catalizzatore di sviluppo capace di unire, quest’anno, ben cento appuntamenti in un’offerta corale. La sua forza risiede nel rilancio del settore turistico attraverso una narrazione coordinata che trasforma la frammentazione di piccole realtà ma importantissime specificità in una destinazione unica e competitiva.

Il brand agisce in modo trasversale, fungendo da ponte tra i saperi millenari e il mercato globale: la tessitura di Nule, l’enologia di Sennori e l’artigianato locale smettono di essere realtà isolate per diventare capitoli di un unico racconto che spinge la destinazione Sardegna verso una stagionalità più ampia. La Cavalcata Sarda 2026 rappresenta il palcoscenico ideale per questa sinergia: se la sfilata è l’estetica della festa, il Villaggio ne è l’anima fisica, dove il visitatore “impara facendo” e la tradizione si proietta nel futuro.

In Piazza Castello sorgerà il “Villaggio Salude & Trigu”: dodici casette in legno che ospiteranno 25 realtà (tra Pro Loco e associazioni) in rappresentanza dei 100 eventi del circuito 2026. Non sarà solo un’area espositiva, ma un laboratorio a cielo aperto dove i visitatori potranno interagire direttamente con i maestri artigiani e i produttori locali. “La Cavalcata Sarda e il Villaggio rappresentano la sintesi perfetta della nostra missione e della collaborazione con l’amministrazione comunale di Sassari,” afferma il presidente della Camera di Commercio, Stefano Visconti. “Trasformiamo l’eredità culturale in un’occasione concreta di sviluppo economico, rendendo il Nord Sardegna una destinazione capace di emozionare attraverso l’eccellenza delle proprie radici. Con Salude&Trigu promuoviamo gli eventi, e sosteniamo un sistema produttivo che vive di identità, innovando la tradizione per generare ricchezza e orgoglio in tutto il territorio.”

QUESTO IL PROGRAMMA DETTAGLIATO

VENERDÌ 15 MAGGIO | Dalle 17 alle 22

Apertura: Inaugurazione ufficiale degli stand alle 18:30 in Piazza Castello.

Sapori: Degustazioni di prodotti tipici a cura delle associazioni di Borutta, Burgos, Alghero, Florinas, Sennori, Uri e Usini.

Saperi e Laboratori: Dimostrazione di tessitura a telaio verticale (Nule), laboratorio sui pipistrelli del Monastero di Sorres, pasta fresca (Sos Andarinos di Usini) e l’intreccio dei cestini.

Esibizioni: Canti tradizionali dei cori di Cheremule e Uri; danze e sfilate di figuranti in abiti medievali (Goceano) e folk.

SABATO 16 MAGGIO | Dalle 17 alle 22

Sapori: Eccellenze enogastronomiche di Monti, Ittireddu, Nule e i vini della Confraternita del Moscato di Sennori.

Saperi e Laboratori: L’arte dei biscotti sardi (Uri), i dolci tipici (Ozieri) e l’esposizione dei prodotti di Monti.

Esibizioni: Spettacolo di vestizione degli abiti sardi (Ittiri), dimostrazioni di ricamo e mostre di costumi d’epoca.

DOMENICA 17 MAGGIO | Dalle 9 alle 22

Il Grande Giorno: Alle 9 partenza della 75ª Edizione della Cavalcata Sarda. Il Villaggio in Piazza Castello resterà aperto tutto il giorno.

Sapori: Degustazioni continuate con le Pro Loco di Banari, Berchidda, Telti e molte altre.

Saperi e Laboratori: Laboratorio del raviolo berchiddese e delle erbe officinali (Telti); dimostrazione di tessitura tappeti e ricamo.

NEL Villaggio sarà attivo un punto informativo dedicato, dove turisti e residenti potranno scoprire il calendario completo degli oltre 100 eventi di Salude & Trigu previsti per la stagione 2026, spaziando tra cultura, musica, enogastronomia e natura.

Sito ufficiale: www.ss.camcom.it

Hashtag ufficiali: #SaludeTrigu #CavalcataSarda2026 #VisitSardinia




Sa Segada, l’Alberghiero di Sassari alla Sagra della fragola

Sabato il convegno realizzato assieme al Comitato di Borgata per parlare di potenzialità e futuro della Nurra, e domenica la Grande torta di beneficenza

ALGHERO – La decima edizione della Sagra della Fragola di Sa Segada (Alghero), il 9 e il 10 maggio vedrà l’Alberghiero di Sassari tra i protagonisti dell’evento agroalimentare, confermando il legame dell’Istituto con il territorio della Nurrae il costante impegno nello sviluppo culturale ed economico del nord-ovest dell’Isola.

Sabato pomeriggio, alle 16, dopo l’apertura degli stand espositivi ed enogastronomici, l’Ipsar-Ipseoa Sassari e il Comitato di Borgata Sa Segada – Tanca Farrà presentano il convegno a tema “La Nurra: Potenzialità e Futuro”, dedicato alle prospettive di crescita e alle sfide del territorio. L’incontro, che si terrà nella tensostruttura appositamente adibita, riunisce istituzioni, esperti e operatori per discutere di accoglienza turistica, innovazione agricola e gestione sostenibile delle risorse idriche.

All’incontro, moderato dal docente Fabio Zago, interverranno l’enogastronomo e docente Mario Sechi (Turismo rurale: al di là dell’offerta turistica); l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Agus (PAC: risorse e limiti); il direttore generale AGRIS Giovanni Piras e il dirigente Agris, Marco Dettori (Il ruolo della ricerca e dell’assistenza tecnica); la titolare del Mulino di Ozieri, Sonia Galleu (La Filiera del grano nella Nurra); il presidente ANBI Sardegna, Gavino Zirattu (Gestione delle acque); il rappresentante Laore, Francesco Mura (La coltivazione delle fragole: produzione, commercializzazione e futuro).

A porgere i saluti istituzionali saranno il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, e il presidente del Comitato di Borgata Sa Segada – Tanca Farrà, Antonio Gavino Zidda.

A chiusura dei lavori, gli studenti di Sala Bar, Accoglienza ed Enogastronomia proporranno uno speciale momento conviviale. In particolare, gli allievi guidati dal docente Pietro Canu offriranno gustosi aperitivi a base di fragole, per valorizzare il prodotto principe della borgata coniugando creatività culinaria e professionalità nel servizio.

La Sagra, che animerà l’intero fine settimana con musica live, mostre fotografiche e attività per bambini, domenica 10 maggio alle 13 proporrà anche un momento di importante valore sociale, con la Grande Torta di Beneficenza preparata dagli studenti dell’Alberghiero e dall’Associazione Cuochi della provincia di Sassari, i cui proventi saranno devoluti dal Comitato di Borgata alle associazioni Lega del Filo d’Oro e Fondazione IEO Monzino.




Sassari, il “cuore nelle mani” di Lindsay Kemp: al Civico il trionfo del Romeo & Juliet Project

Nel gran finale di Primavera a Teatro 2026, Daniela Maccari ha ricordato il grande affetto che legava l’artista scozzese alla Sardegna

SASSARI – C’è un momento in cui il confine tra palcoscenico e platea svanisce, in cui la danza smette di essere pura esecuzione tecnica per farsi rito, emozione, dono e libertà. È il mondo magico di Lindsay Kemp, quellocheil 4 maggio è arrivato sul palcoscenico del Teatro Civico di Sassari con il debutto del “Romeo & Juliet Project”, portato in scena dalla compagnia Borderline Danza diretta da Claudio Malangone.

L’evento ha siglato il gran finale della rassegna coreutica “Primavera a Teatro” (giunta alla XV edizione e organizzata da Estemporada), riportando in Sardegna l’anima sognatrice di un artista poliedrico che ha segnato la storia della cultura pop e teatrale.

Ed è stata Daniela Maccari – musa e collaboratrice di Kemp per oltre vent’anni, nonché depositaria ufficiale del metodo del maestro – a trasmettere ai dieci danzatori campani non solo i passi, ma la gestualità simbolica e gli sguardi vibranti dell’estetica kempiana. Una visione corale che ha riplasmato il conflitto tra Capuleti e Montecchi in uno specchio della vita, fatta di passioni, lotte e relazioni universali.

«Lindsay diceva ‘don’t act, be’. Non recitare, devi essere –ha ricordato Maccari –, e l’obiettivo fedele al suo testamento spirituale è che nessuno, interprete o spettatore, esca da teatro uguale a come vi è entrato. In questa creazione del 2013, il dramma shakespeariano viene spogliato del superfluo – ha spiegato ancora la coreografa –. Non c’è un solo Romeo o una sola Giulietta, tutti i ragazzi e le ragazze incarnano i protagonisti abbandonandosi alla musica, che per lui era la guida assoluta».

Il ritorno, seppur incorporeo, di Kemp a Sassari (città che aveva già ospitato le sue ultime produzioni) ha un sapore particolare. Nonostante le origini scozzesi, il danzatore si sentiva profondamente latino e mediterraneo, e nutriva per la Sardegna un amore ricambiato da un popolo che ne ha sempre compreso il calore e la passione.

Nel saluto introduttivo, la direttrice artistica Livia Lepri ha espresso una profonda emozione, dichiarandosi fortunata per aver lavorato con un maestro dal profilo così elevato: «Oggi portiamo la storia sul palco – ha detto – con la speranza che questa storia possa vivere ancora nel futuro». Un futuro rappresentato a fine serata dalle giovanissime allieve della compagnia, capitanate da una danzatrice storica di Estemporada, Marta Bullitta, che a fine serata hanno condiviso lo stesso palco dei professionisti in un simbolico passaggio di testimone.

Anche l’Amministrazione comunale ha dato lustro all’evento. L’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni ha definito Palazzo di Città come lo «scrigno ideale per ospitare tesori di richiamo internazionale, confermando Sassari come centro nevralgico della cultura coreutica».

Il messaggio finale resta quello della generosità sintetizzato in un gesto: il saluto al pubblico protendendo i palmi in avanti, come se portassimo in dono il cuore per offrirlo agli spettatori. E lunedì sera, a Sassari, quel cuore è arrivato dritto al pubblico, trasformando l’emozione in un applauso scrosciante. La rassegna “Primavera a Teatro” è sostenuta da MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e Artemide.




A Sassari ritornano gli “Incontri ravvicinati con la scienza”: Si parte il 7 maggio con Antonio Galdo

La rassegna dedicata alla letteratura divulgativa esplorerà le sfide della contemporaneità che vanno dal mito della sostenibilità alla crisi climatica, dai segreti del plancton alle utopie marziane

SASSARI. Gli “Incontri ravvicinati con la scienza” ritornano a Sassari dal 7 maggio con un primo appuntamento che vedrà protagonista Antonio Galdo e la sua ultima fatica letteraria: “Il mito infranto. Come la falsa sostenibilità ha reso il mondo più ingiusto” (Codice edizioni 2025).

Il volume sarà presentato giovedì alle 11 nell’Auditorium del Liceo Azuni in via De Carolis, nel corso di un incontro specificamente riservato alle scuole.

Giornalista di lungo corso e fondatore del portale Non Sprecare, Galdo proporrà un’analisi critica del concetto di sostenibilità, a suo dire, ormai profondamente abusato, ma del quale si è perduto il significato essenziale: quello di ridurre le diseguaglianze. Sotto questa etichetta, infatti, sarebbe in atto una vera e propria deriva che lo scrittore individua, dati alla mano, in molti settori chiave della nostra società.

Questo primo evento farà da apripista a una serie di incontri, fra maggio e giugno, con alcuni tra i più autorevoli protagonisti della comunicazione scientifica nazionale, capaci di spaziare dalla sociologia ambientale all’esplorazione spaziale.

I prossimi appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico: il 21 maggio, l’astrofisica e divulgatrice Silvia Kuna Ballero presenterà “Rapsodia marziana”; il 26 maggio sarà la volta di Silvano Fuso, chimico e socio emerito del CICAP, con l’incontro “Naturale=buono? Miti e leggende del vivere secondo natura”; il 4 e 5 giugno Giorgia Bollati e Marta Musso chiuderanno la sessione primaverile con “I vagabondi del mare”, un viaggio alla scoperta del plancton.

Nata nel 2017 per abbattere il muro che separa il grande pubblico dal sapere specialistico, la rassegna è promossa dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana, in rete con il festival Mediterranea. Culture, scambi, passaggi e il Muniss di Sassari, e in partenariato con le case editrici Codice e Il Mulino.

L’edizione 2026 degli “Incontri ravvicinati con la scienza” presenta un format rinnovato, ripartito in due fasi (primaverile e autunnale), con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e, in particolare, le nuove generazioni, verso tematiche che richiedono competenze specifiche ma che influenzano direttamente la nostra vita comune.

Gli incontri sono stati pensati per essere interattivi, impreziositi da strumenti critici utili a interpretare la complessità del presente, con l’intento di ottenere un esempio virtuoso di sinergia territoriale e creare un punto di riferimento per la cultura divulgativa in Sardegna. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 347 6841647.




Il mito di Lindsay Kemp rivive al Civico di Sassari con Borderline

Il 4 maggio gran finale di “Primavera a Teatro” con l’inedito “Romeo & Juliet Project”, un ponte tra l’eredità del maestro e il talento dei giovani danzatori campani

SASSARI – Il genio visionario di Lindsay Kemp, l’artista che ha trasformato il teatro in un rito onirico influenzando icone come David Bowie e Kate Bush, torna a vibrare sul palcoscenico. Lunedì 4 maggio, alle 20.30, il sipario di Palazzo di Città si alzerà per accogliere a Sassari il debutto del “Romeo & Juliet Project – Creazione di Lindsay Kemp” della compagnia Borderline Danza, che arriva per il gran finale della rassegna coreutica “Primavera a Teatro”.

Dopo il successo del riallestimento di Pèlerinage di Micha van Hoecke, la compagnia guidata da Claudio Malangone prosegue il suo ambizioso percorso di recupero del grande repertorio d’autore. «Portare oggi in scena il Romeo & Juliet Project non è solo un omaggio alla memoria, ma un’operazione di resistenza culturale, un modo per permettere al linguaggio universale di Kemp di respirare attraverso nuovi corpi e sensibilità contemporanee», affermano gli organizzatori.

Il passaggio di testimone è affidato a Daniela Maccari, musa, prima ballerina e collaboratrice stretta del maestro per oltre vent’anni che, in qualità di depositaria ufficiale del “metodo Kemp”, ha curato il riallestimento con rigore filologico. È stata lei a trasmettere ai danzatori non solo la tecnica, ma quell’essenza fatta di sguardi, presenze vibranti e gestualità sacra che ha reso Lindsay un’icona mondiale.

Protagonisti assoluti sono dieci giovani danzatori campani di Borderline Danza. In questo allestimento, il dramma shakespeariano viene spogliato del superfluo per trasformarsi in teatro totale ed emozione pura. Misurarsi con una coreografia storica, per gli interpreti rappresenta una sfida formativa senza pari, capace di elevare il fermento artistico locale verso una consapevolezza internazionale.

Nelle parole degli ideatori: «Il teatro di Lindsay Kemp non è mai stato solo danza o prosa; è stato un’esplosione di libertà. Con questo progetto, il pubblico è invitato a lasciarsi sedurre da un incanto sospeso tra cielo e terra», ha dichiarato Livia Lepri, direttrice artistica della rassegna ospitante.

Nato in Scozia nel 1938 e scomparso a Livorno nel 2018, Lindsay Kemp è stato un coreografo, mimo e regista britannico che ha spazzato via le barriere di genere fondendo danza e musica in un’estetica inconfondibile. Fondatore della Lindsay Kemp Company, è celebre per capolavori come Flowers e Sogno di una notte di mezza estate.

Daniela Maccari è danzatrice e pedagoga, oggi lavora con le principali compagnie internazionali per preservare e trasmettere la magia del teatro-danza del maestro.

La rassegna “Primavera a Teatro” è organizzata dall’associazione Danza Estemporada ed è sostenuta da MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e Artemide.

I biglietti sono disponibili in prevendita alle Messaggerie Sarde (Piazza Castello a Sassari) oppure online su https://www.boxol.it/…/borderline-romeo-and…/609762. Per maggiori info rivolgersi al numero 349 8024059.

[Foto di Christian Chiulli e Lucia Ponte]