Sassari, un corso per imparare l’arte della filigrana

L’Istituto Bellieni organizza un laboratorio di oreficeria sarda

SASSARI. Dopo il successo della prima edizione, l’Istituto Camillo Bellieni ripropone un corso teorico-pratico di venti ore per acquisire e ampliare le conoscenze dell’arte della filigrana e della creazione dei gioielli. A partire dal 27 ottobre, le lezioni si terranno tutti i venerdì dalle 16 alle 20 a Sassari, nella sede Is.Be di via Maddalena 35 a Sassari, con i docenti Davide Masia, orafo, e Paola Corrias, esperta di gioielli sardi.

Il laboratorio sarà rivolto a chi si avvicina per la prima volta a questa forma d’arte e desidera impararne i segreti. Alla presentazione generale del programma seguirà l’analisi estetica dei tesori scaturiti dalle mani di grandi maestri, e saranno forniti i materiali e gli strumenti utili per lo svolgimento del corso.

Durante gli incontri i partecipanti impareranno a progettare e realizzare un gioiello unico, apprenderanno nozioni sulla storia dei monili, sui composti e sulla loro lavorazione.

Sarà possibile prendere visione del processo di manipolazione del metallo e della lavorazione del filo per la preparazione della filigrana, una particolare attenzione sarà rivolta alla costruzione dei disegni e delle formine e al montaggio dei progetti in filigrana su lastre in metallo.

Altre lezioni saranno dedicate al traforo del gioiello, a eventuali correzioni e alla preparazione per la rifinitura. Quindi saranno trattate la rifinitura definitiva, la limatura e la messa in forma, per giungere alle ultime fasi della messa a colore e lucidatura, e ai ritocchi conclusivi.

Alla fine del laboratorio i partecipanti potranno tenere il gioiello personalizzato realizzato durante le lezioni e otterranno un attestato di partecipazione. Gli organizzatori consigliano di affrettarsi nelle prenotazioni perché è ammesso un numero massimo di dieci partecipanti.
Per info su prezzo e iscrizioni scrivere un’email a [email protected]. Il programma completo è visitabile sul sito .




“Corpi in movimento”, gran finale tra Alghero e Sassari: Spellbound al Civico ed Estemporada in prima assoluta al Verdi

Sabato 14 ottobre la compagnia romana proporrà “If you were a man” e domenica 15 la compagnia sassarese “In Equilibrio” ideato da Livia Lepri

ALGHERO-SASSARI. La ventesima edizione del festival “Corpi in movimento” nel weekend si prepara al gran finale con due spettacoli sui palcoscenici di due significativi teatri del nord Sardegna: sabato 14 ottobre, alle 20.30, al Civico Alghero, la Spellbound Contemporary Ballet presenta “If you were a man” e domenica 15, al Verdi di Sassari, alle 21, la compagnia Danza Estemporada offre al pubblico cittadino la prima nazionale assoluta del nuovissimo lavoro “In Equilibrio” ideato da Livia Lepri.

“If you were a man”, realizzato dalla compagnia romana in coproduzione con “Attraversamenti Multipli” e “Armonie d’Arte Festival” e con il contributo del MIC, è uno studio per quattro uomini con le coreografie di Mauro Astolfi. A interpretarlo su una profonda riprogrammazione dell’ascolto sono Lorenzo Capozzi, Mario Laterza, Matteo Mirdita e Alessandro Piergentili.

«Se i suoni prodotti dai movimenti, dai respiri, potessero sempre essere decodificati in tempo utile – sostengono gli autori – alcune cose potrebbero essere evitate, potrebbero non accadere e si potrebbe imparare ad ascoltare efficacemente un corpo che non parla. Così anche i piccoli rumori e le strategie del corpo possono dichiarare in anticipo un imminente conflitto». Il rifiuto, il sospetto, la diffidenza, l’amore o la paura non sempre sono comunicati in tempo utile per poter intervenire, per poter accogliere un’informazione preziosa sugli altri. In tal modo, anche la meraviglia di un dialogo silenzioso porta con sé risultati inaspettati.

Il festival della Danza d’autore chiude in bellezza al Teatro Verdi di Sassari presentando il nuovo lavoro di Livia Lepri dedicato all’equilibrio tra gli opposti, in una ricerca di bilanciamento e d’integrazione tra l’umano e il colore. Il pubblico è invitato a recarsi al Verdi fin dalle 20 per una prima parte esperienziale. “In equilibrio”, portato in scena da Estemporada di Sassari, è il primo studio di un’indagine creativa tra opposti, contrasti, integrazioni tra il corpo e il colore, respiri, loop esistenziali e “altro” in una proposta esperienziale che si fa carico di una male sociale da curare: l’inconsapevolezza.

«Prendendo spunto dal libro fotografico di Herb Ritts dal titolo “In Equilibrio” – ha affermato Lepri – e leggendo come nella sua ricerca il corpo fosse già luce e ombra e bastasse a se stesso, ho pensato che a distanza di circa quarant’anni io mi trovo a fare la stessa ricerca chiedendomi quale sia il punto di Equilibrio. Ritts trovò il suo nella purezza della luce naturale, io cerco il mio nella naturalezza del vivere».

Il progetto ha visto confrontarsi tra loro, oltre all’autrice, anche Alessandro Spanu, Fabio Loi e Adriano Marras così da costruire insieme, attraverso luce, video, scene, movimento e sonorità, la “clinica dell’equilibrio”. “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.

Spellbound



A Sassari bellezza, amore e applausi per la danza di “Echoes of life”

Successo ieri al Verdi per le star Silvia Azzoni e Oleksandr Riabko

Danzeventi festeggia 20 anni del festival “Corpi in movimento” con l’emozionante rivisitazione del mito di Narciso nel balletto prodotto dalla Daniele Cipriani Entertainment

SASSARI. Ben quattro chiamate di sipario al Teatro Verdi per le étoiles della danza Silvia Azzoni e Oleksandr Riabko, accompagnati dal pianista Michal Bialk. È il segno più tangibile del successo tributato dal pubblico al loro “Echoes of life” (Echi di vita), spettacolo di grande richiamo prodotto dalla Daniele Cipriani Entertainment e inserito nel festival di Danzeventi “Corpi in movimento”, giunto al ventesimo anno di attività.

Sul palco, la coppia d’arte e di vita, interpreta per oltre un’ora una versione del mito di Narciso ammaliando gli spettatori attraverso la raffinatezza della tecnica e la profondità della poesia. «Vogliamo raccontare le relazioni che nascono, si sviluppano, muoiono ma senza sparire mai», ha spiegato Azzoni, piemontese, trentuno anni di carriera e principal dancers, insieme al marito, del Ballet Hamburg. Relazioni di cui resterà un’eco nella storia come per Narciso che, secondo la versione di Pausania, aveva una sorella gemella di cui continuerà a cercare il riflesso in una fonte d’acqua.

«Sono una unità – ha proseguito la danzatrice, che ha ricevuto diversi importanti riconoscimenti come il Prix Benois nel 2008 – due spiriti e compagni d’anima ma una persona sola». E all’eco del mito si accompagna quello della vita personale che Silvia e Oleksandr condividono da tempo: «È una sfida lavorare con la persona che amo, perché sono molto più diretta e privata. È molto bello poter condividere queste esperienze, raggiungere i traguardi e le felicità insieme sia sul palcoscenico che fuori».

Tra le esperienze condivise, anche i momenti duri come quelli che Riabko, ucraino di Kiev, sta vivendo da un anno e mezzo dopo l’invasione del suo paese da parte della Russia. «Queste tragedie influiscono sul nostro lavoro nel senso che è diventato ancora più importante comunicare bellezza al pubblico e offrire ore di tregua in un periodo così orribile».

“Echoes of life” riesce nell’intento grazie alle coreografie di Thiago Bordin, Kristina Paulin e Marc Jubete, cucite su misura dei corpi e dei talenti dei protagonisti, e punteggiate da una colonna sonora che assembla alcuni dei più noti compositori classici, da Bach al moderno Philip Glass.

“Corpi in movimento – XX edizione” prosegue il prossimo 14 ottobre, al Teatro Civico di Alghero con la celebre Spellbound Contemporary Ballet per concludere, domenica 15 ottobre al Teatro Verdi, con una performance della Compagnia Danza Estemporada. La manifestazione è organizzata dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Venerdì al via Promo Autunno, grande attesa a Sassari

Claudio Rotunno: “Tre giorni imperdibili alla scoperta delle aziende del territorio tra divertimento e spettacolo”

Anna Falchi madrina del grande evento

SASSARI. La fiera regionale Promo Autunno prende il via venerdì 13 ottobre negli spazi della Promocamera di Predda Niedda, a Sassari, e si prepara ad accogliere decine di migliaia di visitatori per tre giornate consecutive. L’inaugurazione è in programma per le 9 del mattino all’entrata del centro fieristico che ospiterà oltre trecento stand su ottomila metri quadri di esposizione, tra interni ed esterni. Saranno tre giorni imperdibili alla scoperta delle aziende del territorio tra divertimento e spettacolo. Si può accedere dalle 9 alle 21. L’ingresso è libero e gratuito.

A tagliare il nastro di partenza sarà il patron Claudio Rotunno al fianco del sindaco di Sassari Nanni Campus, dell’assessore regionale al Turismo, artigianato e commercio, Gianni Chessa, del presidente della Camera di Commercio di Sassari, Stefano Visconti, del presidente della Promocamera, Francesco Carboni, dell’assessora alle Attività produttive, Alessandra Corda, dell’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba. Madrina d’eccezione del grande evento sarà la celebre attrice e conduttrice televisiva Anna Falchi.

SETTORI.

L’Allestimento vincente predisposto dalla Claudio Rotunno Events Designer sarà composto dai settori Silver, Gold, Platinum, Wedding e Food, nei quali saranno inseriti tutti i comparti commerciali, dall’agroalimentare all’artigianale, dall’arredo al design e quindi industria, gioielleria e fashion, settore auto, assicurazioni, agenzie immobiliari e di viaggi, scuole di lingue, energia, tecnologia, centri bellezza, acconciatori e tanto altro.

Il settore Gold ospiterà i grandi eventi istituzionali, saranno presenti le maggiori istituzioni dell’isola e le più importanti associazioni di categoria, e sarà occasione di incontri e talk show in compagnia di esperti di vari settori quali design. Il Platinum invece ospiterà il massimo riferimento aziendale per raffinatezza e pregio.

Il settore wedding, sempre di forte richiamo, sarà allestito come un vero e proprio set fotografico per matrimoni, con le sue sensazionali sfilate di moda a cura di Perez e Fatamadrina.

Nel settore food ancora una volta saranno protagonisti gli show cooking perfezionati da più di venti chef. Si terranno inoltre convegni dedicati al lavoro, al green, all’auto emotive, che saranno presentati nella sala stampa appositamente predisposta dalla Regione Autonoma della Sardegna.

COME ARRIVARE.

Per chi arrivasse in auto sono disponibili i parcheggi gratuiti nel piazzale ex Salis sulla Strada 11 della zona industriale Predda Niedda, da cui ogni quindici minuti una navetta ATP trasporta gratuitamente i passeggeri all’ingresso della fiera e viceversa.

Per chi prediligesse muoversi sui mezzi pubblici in tutta comodità, l’ATP mette a disposizione da Sassari un servizio in navetta gratuito, andata e ritorno, dalle 9 del mattino fino alle 21 con partenza da via Tavolara e arrivo direttamente all’ingresso della fiera a intervalli di quaranta minuti.

PARTNER.

La fiera Promo Autunno è sostenuta da Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Consorzio industriale provinciale di Sassari, La Nuova Sardegna, Federalberghi, Confartigianato e Confcommercio.




A Sassari le due star della danza Silvia Azzoni e Oleksandr Riabko

SASSARI. Sono due tra i più rinomati danzatori in attività, pluripremiati in tutto il mondo, primi ballerini dell’Hamburg Ballet e compagni nell’arte e nella vita. Silvia Azzoni e Oleksandr Riabko saranno al Teatro Verdi di Sassari martedì 10 ottobre alle 20.30 per esibirsi in “Echoes of life” (echi di vita), una produzione della prestigiosa Daniele Cipriani Entertainment di Roma, che è una delle più grandi realtà coreutiche italiane e internazionali.

In via del tutto eccezionale, le due stelle dell’arte tersicorea saranno accompagnate al pianoforte dal vivo da Michal Bialk, pianista polacco di fama internazionale, che fin dal suo debutto alla Filarmonica di Cracovia ha conquistato un’infinità di premi internazionali e tiene concerti in tutto il mondo.

“Echoes of life” è lo spettacolo di punta dell’edizione 2023 di “Corpi in movimento”, un omaggio di Danzeventi al pubblico sassarese per i vent’anni di attività del festival della danza d’autore.

L’opera, ispirata al mito di Narciso in una versione originale ereditata da Pausania, racconta una storia di emancipazione, di liberazione e di superamento di un rapporto interrotto. Se nel racconto di Ovidio, Narciso si innamora del suo riflesso ed è condannato a morire per la disperazione, nell’intuizione di Pausania, si infatua invece della sorella gemella, con la quale condivide gli stessi lineamenti.

Dopo la morte di lei, l’idea di vedere riflessa l’immagine che le somiglia dà sollievo al cuore spezzato.

La composizione si evolve ricalcando il divenire della relazione tra i due. Lei lo spinge via affinché lui riesca a trovare la sua strada, e quindi lo saluta. Ma nella visione di Narciso sembra continuare a guidarlo, irraggiungibile eppure vicinissima. In questa visione lei lo tiene, non lo lascia andare, vive in una presenza accresciuta. Alla fine, Narciso guarda nella superficie dello specchio e vede se stesso, e qui si raggiunge la fine della storia, almeno da un punto di vista psicologico. Nella loro contrarietà, gli amanti si completano a vicenda e trovano una completezza che trascende la vita.

Silvia Azzoni è piemontese, si è formata artisticamente alla Baletna Skola di Torino e alla Hamburg Ballet School, nella cui compagnia è entrata nel 1993 per poi diventare solista nel 96 e prima ballerina nel 2001. Nella sua importante carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali il premio Danza& Danza 2004 come miglior ballerina italiana all’estero e il prestigioso Prix Benois 2008 per il ruolo principale nella “Sirenetta”. Oleksandr Riabko è ucraino di nascita, ha studiato all’Accademia di danza di Kiev con Vladimir Densisenko ed è anch’egli étoile dell’Hamburg Ballet. Sono entrambi specialisti nel repertorio di John Neumeier

Il magistrale pianoforte di Michal Bialk li accompagnerà sulle note di un’esperienza artistica ed emozionale di rara intensità, tra chiaroscuri sonori e coreografici accompagnati dalle musiche di Glass, Debussy, Ravel, Bach, Schumann, Schubert, Rachmaninoff e altri giganti del pentagramma.

Sempre al Teatro Verdi, l’8 ottobre alle 20.30 il festival porta in scena il Gruppo e-motion in “Small Living Place” e Ariella Vidach – AIEP in “Virtual Touch&Trail”. “Corpi in movimento – XX edizione” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Sassari, al Teatro Verdi la danza d’autore di Opus Ballet, ResExtensa e Danzeventi

Sabato sera il palcoscenico di via Politeama accoglie tre intensi spettacoli del festival “Corpi in movimento”

SASSARI. Sabato 30 settembre alle 20.30, il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” approda al Teatro Verdi di Sassari con tre compagnie per tre intensi spettacoli: in arrivo dalla Toscana, la Opus Ballet si esibirà in “Behind you”, seguita daResExtensa che porterà in scena prima “Puzzle” e quindi “Partitura in Versi – The sound Silence”, quest’ultima in coproduzione con Danzeventi di Sassari, organizzatrice della manifestazione.

La serata prende il via con i danzatori Gaia Mondini e Frederic Zoungla che, per la Opus Ballet, interpretano “Behind you” con le coreografie di Adriano Bolognino. Il lavoro è un momento intenso e drammatico estratto da “White room” di Bolognino, una creazione che vuole approfondire gli aspetti emozionali dell’inverno, indagandone la trasposizione in forma di stato d’animo.

Le difficoltà della vita spesso ci consegnano una sfida sotto diverse forme, ridisegnando i contorni delle paure quotidiane e dei contesti di pubblica esposizione, costringendoci a un lungo inverno dell’anima.  L’opera intende dimostrare che anche l’inverno possiede i suoi colori, che nel gelo e nel silenzio possono apparire ancora più dirompenti, racchiusi tutti in un bianco candido, bisognosi solo di essere riscoperti.

Subito dopo ResExtensa propone “Puzzle”, un progetto di ricerca ideato e diretto da Elisa Barucchieri, che nel Primo Passo trae ispirazione dai lavori di Calvino, come l’incontro al Castello dei Destini Incrociati e la condivisione nella Taverna. Il Secondo Passo accoglie la sfida dell’incastro con l’altro, riporta le domande al corpo, al movimento, al passo in due. L’esecuzione è affidata ai danzatori e creatori Fabiana Mangialardi e Moreno Guadalupi.

Da un’idea di Marilena Abbatepaolo nasce invece “Sound Silence – Partitura in Versi”, diretto da Elisa Barucchieri e interpretato sempre da Fabiana Mangialardi, uno spettacolo dedicato al sentire oltre l’udito, al sentire del corpo «quando le vibrazioni del mondo e del cuore sono più forti del semplice suono e urlano di andare avanti, di avere fiducia e di credere – afferma l’ideatrice – nella natura, nel potere dei ricordi, nelle possibilità del presente, nella rinascita dal dolore, nella forza dell’amore».

Il festival “Corpi in movimento – XX edizione” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Sassari, Anna Falchi sarà la madrina della fiera Promo Autunno

Claudio Rotunno: “La sua eleganza rappresenta lo spirito di positività dell’evento”

SASSARI. Anna Falchi sarà la madrina dell’edizione 2023 di Promo Autunno che il 13, 14 e 15 ottobre ritorna molto attesa al padiglione fieristico della Promocamera di Sassari. Ad annunciarlo è il patron della manifestazione, Claudio Rotunno, a poche settimane dalla conferenza stampa in cui sarà presentato il programma definitivo della fiera regionale della Sardegna: «Ho tenuto particolarmente alla presenza di un personaggio di questo spessore per la mia Sassari, città dalla quale sono partito e alla quale sono molto legato – ha affermato il noto imprenditore –. La presenza di Anna contribuirà a dare lustro al nostro grande appuntamento, quale emblema non solo di straordinaria bellezza, ma anche di eleganza e di professionalità, caratteristiche che fin dal primo momento ho voluto rappresentassero lo spirito positivo di Promo Autunno. Vorrei inondare di positività il territorio, perché dopo tre anni di stop la fiera ripartirà con più determinazione, con più voglia crescere e di rilanciare il tessuto imprenditoriale, sempre con uno sguardo attento alle eccellenze della Sardegna e senza trascurare i contatti internazionali .

La popolare attrice e conduttrice televisiva di origini italo-finlandesi, lanciata con la fascia di Miss Cinema a Miss Italia per poi diventare una celebrità del mondo cinematografico e televisivo, non ha mai nascosto il suo amore per l’isola, dove spesso trascorre le vacanze e momenti di relax. Per questo la sua presenza sarà molto gradita tra gli stand di una fiera che, a partire dal 2016 – sotto la guida della “Claudio Rotunno Events designer” – rappresenta una vetrina impareggiabile per il mondo imprenditoriale sardo e non solo.

Anche quest’anno l’evento si svilupperà su uno spazio totale di circa ottomila metri quadri, accogliendo centinaia di stand e decine di migliaia di visitatori. Gli organizzatori consigliano le aziende interessate di affrettarsi a prenotare le ultime postazioni disponibili. Nell’edizione della ripartenza (dopo tre anni di interruzione causa covid), fondamentale è stato il contributo della Camera di Commercio di Sassari che, per ogni standista, corrisponde un rimborso pari al quaranta per cento delle spese.




Is.Be di Sassari, aperte le iscrizioni all’Officina filosofica

SASSARI. Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione dell’Offi.La.Fi, l’officina filosofica dell’Istituto Camillo Bellieni, che dall’11 settembre ritorna tutti i lunedì, dalle 17 alle 19, per dieci appuntamenti nella sede Is.Be di via Maddalena 35 a Sassari. Sotto la guida di Daniela Masia, il corso di filosofia pratica approfondirà il tema della funzione del mito per l’umanità dalle origini ai giorni nostri, e analizzerà la funzione irrinunciabile del simbolo, passando al setaccio le ritualità sottese e inseguite con uno sguardo alle civiltà antiche e moderne.

Il ciclo di incontri sarà articolato tra una parte teorica e una laboratoriale, in cui saranno utilizzate le strategie della pratica filosofica sperimentate e create nelle esperienze precedenti. «Si tratta di percorso che riprende alcuni input emersi durante i lavori svolti nelle precedenti edizioni assieme al compianto direttore Is.Be Michele Pinna – ha affermato Daniela Masia, curatrice e responsabile del laboratorio – li abbiamo ritenuti meritevoli di un’ulteriore indagine, essendo temi che avvolgono l’esperienza umana attraversandola spesso senza essere decifrati nella loro origine».

All’interno del programma si scoprirà quali siano le capacità del pensiero mitico nel produrre una certa influenza nelle culture tradizionali, agendo ancora oggi nei comportamenti umani e nei contesti socio culturali. Si osserverà la differenza tra mito e logos e si esplorerà l’analisi delle scienze anatomiche e psicoanalitiche sul tema.
Per quando riguarda il pensiero simbolico, si parte dalla capacità di astrazione da cui dipendono molte manifestazioni dell’intelligenza umana come il linguaggio, la matematica, l’arte e perfino la spiritualità. Tutti questi aspetti sono connessi al saper mettere in relazione simbolo (segno, suono, gesto) e significato. Attraverso la lettura e la comprensione dei comportamenti si indagheranno le azioni e i gesti della vita di tutti i giorni che, nel profondo, esprimono un legame indissolubile con la storia archetipica dell’umanità. 

Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Proseguono intanto in maniera incalzante le diverse attività dell’Officina Filosofica: «Il nuovo corso cammina parallelo al percorso degli Aperitivi filosofici che stanno caratterizzando l’estate della nostra Officina – ha affermato con entusiasmo la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai – e che proseguiranno nei prossimi quattro appuntamenti al di fuori delle aule dell’Istituto». Gli incontri con gli Aperitivi filosofici si terranno l’8 e il 19 settembre alla libreria Cyrano di Alghero, poi il 19 ottobre e il 9 novembre al Caffè Mannoni di Sassari.

Per info e iscrizioni contattare [email protected].




Danza a Sassari, strepitoso successo al Verdi per “La Bayadère”

SASSARI. Una presenza di pubblico strepitosa con platea e galleria gremite e i palchetti tutti occupati. Applausi a scena aperta che non si contano, anche all’interno di ogni atto e talvolta tra le diverse coreografie. Poi a fine serata bagno di folla per salutare la direttrice artistica Sharon Podesva, tra mazzi di fiori e abbracci. Si può riassumere così lo spettacolo che domenica sera (2 luglio) la compagnia DanSoul ha presentato al Teatro Verdi di Sassari per celebrare Rudolf Nureyev nel trentennale della scomparsa, con una riproposizione de “La Bayadère”, alla cui rivisitazione, il grande ballerino russo aveva dedicato gli ultimi mesi di vita.

L’evento tersicoreo, complesso e raro da vedere in Sardegna, ha impegnato in modo straordinario un team di numerose professionalità, che hanno dovuto gestire insieme coreografie, scenografie, costumi, effetti speciali e luci. E sul palcoscenico del Verdi è comparsa soprattutto tanta bellezza.

Gli spettatori hanno seguito con complicità dall’inizio alla fine, per oltre tre ore di grande spettacolo: «Hanno fatto sentire il proprio calore con entusiasmo e partecipazione, anche un po’ con stupore – ha affermato un’entusiasta Sharon –. È stato un balletto impegnativo, suddiviso in quattro atti con numerosi cambi di scena e di costumi in cui si passa dalla festa al dramma – ha specificato –, ma siamo tutti davvero soddisfatti, perché è stato raggiunto un livello decisamente alto per delle allieve di una scuola di danza, e la tecnica da sola non sarebbe bastata a coinvolgere gli spettatori in questo modo, senza le capacità interpretative, che sono state fondamentali».

Dopo il prologo portato in scena dalle danzatrici più giovani, l’attrice Manuela Basente ha introdotto la serata enfatizzando uno dei valori più importanti della scuola: la perseveranza nel perseguire i propri obiettivi. A sorpresa è arrivato il video-saluto degli allievi che oggi sono professionisti, Elena Idini e Angelo De Serra, i quali non hanno potuto partecipare all’evento poiché impegnati in tournée in giro per l’Italia e per il mondo.

Originariamente composta su libretto e coreografie di Marius Petipa e Sergei Hudekov con musiche di Ludwig Minkus, “La Bayadère” è stata eseguita per la prima volta nel 1877 al Teatro Bol’soj Kamennyj di San Pietroburgo. Nel 1992 è stata rielaborata e perfezionata da Nureyev per il Ballet de l’Opéra national de Paris, nella versione a cui si è ispirata Podesva per riadattare le coreografie presentate a Sassari.

Tra i principali interpreti all’interno del corpo di ballo si sono esibiti Martina Fancellu nel ruolo di Nikiya, Lucrezia Lecis in quello di Gamzatti e Danilo Calabrese in quello di Solor. Tutti applauditissimi.

Le atmosfere esotiche ambientate in un fantasioso regno indiano si sono fuse alla purezza espressiva della danza classica. Ed è stata magia per una notte. Anche nel ricordo di Jaguse Vrankova (nonna paterna di Podesva), prima ballerina del Teatro Nazionale di Praga, che negli anni ’70 aveva tracciato il solco fondando la scuola di danza classica “Città di Sassari”, la prima del suo genere in tutta l’isola.




La Bayadére, a Sassari l’omaggio di DanSoul a Rudolf Nureyev

SASSARI. Una delle opere più sublimi della danza classica rivive a Sassari come omaggio a Rudolf Nureyev nel trentennale dalla scomparsa. Domenica 2 luglio alle 20, sul palcoscenico del Teatro Verdi, DanSoul Studio presenta La Bayadère, l’ultima fatica artistica del celebre ballerino russo, che nel 1992 aveva rielaborato e perfezionato la composizione per il Ballet de l’Opéra national de Paris, lasciando in eredità un gioiello tersicoreo indimenticabile.

Originariamente composta su libretto e coreografie di Marius Petipa e Sergei Hudekov con musiche di Ludwig Minkus, per essere eseguita la prima volta nel 1877 al Teatro Bol’soj Kamennyj di San Pietroburgo, La Bayadère sarà proposta al Verdi per tre ore di spettacolo nella trasposizione coreografica di Sharon Podesva, liberamente ispirata alla versione del “tartaro volante” (com’era soprannominato Nureyev per la sua impressionante agilità).

«Oltre a essere il più grande ballerino di tutti i tempi è stato anche uno straordinario coreografo – ha affermato Podesva – e noi vogliamo rendergli omaggio presentando a Sassari un evento di questa portata. La DanSoul sta crescendo ed è alla ricerca di sfide sempre più elevate, con l’idea di offrire al pubblico la reinterpretazione dei capolavori che hanno fatto la storia della danza classica, gli stessi che in Sardegna è raro vedere perché manca un vero e proprio teatro dell’opera».

E sarà certamente un appuntamento raro, grazie all’impegno della considerevole macchina organizzativa, capace di mettere insieme composizione, adattamento delle coreografie, costumi, scenografie e musiche.

Il balletto in quattro atti è ambientato in un fantasioso regno indiano dove atmosfere esotiche si fondono al la purezza espressiva della danza. Le bayadère sono le danzatrici del tempio e le custodi del fuoco sacro devote agli dei. Tra queste spicca la protagonista, Nikiya, innamorata di Solor, il miglior guerriero del paese. I due si giurano amore eterno davanti agli dei ma, colpo di scena, Solor è costretto a sposarsi con Gamzatti, figlia del rajà, che fa uccidere Nikiya.

Il terzo atto, “Il regno delle ombre”, è uno dei brani più importanti del repertorio coreutico mondiale, tanto che viene spesso rappresentato da solo perché racchiude l’essenza della danza classica nella sua forma più alta: in questo passaggio, Solor è in preda ai rimorsi e fa uso di oppio, va così in trans e si ricongiunge con lo spirito della sua amata.

Questo atto rappresenta anche il finale delle versioni russe, dalle quali è stato censurato il quarto momento, in cui la vendetta degli dei sfocia nel dramma, con lo scatenarsi di un terremoto che spazza via la famiglia reale e tutti i complici dell’omicidio. La bayadera si ritrova così nell’aldilà unita al suo guerriero.

Nikiya è interpretata da Martina Fancellu, mentre Gamzatti da Lucrezia Lecis e Solor da Danilo Calabrese.

«Mi dispiace tanto che quest’anno non sia presente con noi Angelo De Serra, perché impegnato in una tournée mondiale assieme alla Complexions Contemporary Ballet di New York, una delle compagnie più importanti al mondo – ha precisato Sharon Podesva – ma sono ugualmente felice al pensiero che un artista formatosi con me a Sassari stia riuscendo ad affermarsi a così alti livelli».

Lo spettacolo di DanSoul lo scorso anno al Verdi di Sassari