Sassari, al Cine Teatro Astra arriva “Ciak si balla!”

Sassari. Venerdì 30 giugno, alle 20.30, sul palcoscenico del Cine Teatro Astra (via Francesco Cossiga 5) andrà in scena “Ciak si balla!”, uno spettacolo che vedrà protagonisti danza, musica, arte, recitazione, super ospiti e gli allievi della scuola di danza Master International Dance School di Sassari.

L’evento è ideato e diretto da Valeria Pittalis, insegnante e direttrice artistica della scuola di ballo, nonché finalista ai campionati del mondo professionisti dieci balli e campionessa italiana di danza sportiva.

L’iniziativa, patrocinata dalla Fondazione Lorenzo Paolo Medas, attraverso le diverse arti metterà in luce temi importanti di interesse sociale come la lotta contro il bullismo e la discriminazione in tutte le sue forme.

L’intento ulteriore è quello di favorire l’inclusione sociale e incoraggiare chiunque sia colpito da una forma di disabilità a intraprendere una disciplina artistica, musicale o sportiva.  La serata sarà presentata da Roberto Manca e vedrà la partecipazione di due super artisti come Simonetta Spiri, cantautrice sassarese nota al grande pubblico per aver partecipato al Talent “Amici” nel 2008 e per aver vinto nel 2016 il Disco d’Oro con il singolo “L’amore Merita“.

Quindi un secondo super ospite a sorpresa, del quale viene dato solo qualche indizio: è sassarese doc ma è famosissimo a livello nazionale come comico televisivo, conduttore radiofonico e attore di musical. E a detta degli organizzatori, con lui si finisce per “morire dalle risate”.

Alcuni segmenti della serata punteranno i riflettori sul tema del bullismo, sulla sua degenerazione in violenza con le conseguenze gravi e disastrose che non bisogna mai stancarsi di denunciare. L’attrice e scrittrice Lisa Carboni interpreterà il monologo sul bullismo “Mi chiamo Giancarlo Catino” di Paola Cortellesi.

«Dopo aver realizzato traguardi importanti a livello artistico personale, ho voluto concentrare il mio interesse su altri ruoli, soprattutto su quello di insegnante di danza – afferma Valeria Pittalis – mettendo tutta la mia esperienza a disposizione delle ragazze e dei ragazzi che sognano di diventare ballerini di danza sportiva, una disciplina atletica che a tutti gli effetti unisce la potenza dello sport all’arte e all’espressività».

Al fianco della Pittalis parteciperanno gli allievi della Master International Dance School, i ballerini professionisti Marco e Cecilia, maestri di tango argentino, e il maestro di salsa Jorge Vega Suarez.

Parte dell’incasso sarà devoluto alla Fondazione Lorenzo Paolo Medas. I biglietti in prevendita sono disponibili al Chamelot Hair di Fabio Puggioni in via Dei Mille 80 e a La Roccia in via Predda Niedda 13. Per info e prenotazioni contattare il numero 351 9252496 o scrivere a [email protected].




Sassari, con “Trespass” cala il sipario su “Primavera a Teatro”

La direttrice artistica Livia Lepri: “Questa dodicesima edizione ha aperto uno spazio di dialogo e d’incontro fra gli artisti e il loro pubblico”

SASSARI. Uno spettacolo ai limiti tra la performance e l’installazione, nato per essere accessibile soprattutto a un pubblico di non vedenti. Ci si può entrare, uscire, sostare e persino addormentarsi, per aprire le porte a tutti verso nuovi immaginari. Domenica sera in Sala Estemporada a Sassari è andato in scena “Trespass_Tales of the Unexpected”, una produzione congiunta delle compagnie di fama internazionale Chiasma e Orbita Spellbound, per chiudere in modo originale la dodicesima edizione di “Primavera a Teatro”.

«Sono molto felice terminare la rassegna coreutica del 2023 con questo progetto appositamente dedicato alla disabilità – ha dichiarato la direttrice artistica Livia Lepri –. Spellbound e Chiasma ci hanno coinvolto insieme ad altre compagnie nazionali per partecipare al bando sulle disabilità promosso dal Mic, che poi abbiamo vinto. Nasce così questa creazione che siamo entusiasti di presentare qui a Sassari per la prima volta».

La performance è pensata come un’attività della mente che procede per associazioni. Non ci sono né passato, né presente e né futuro, ma tutti si trovano sullo stesso piano per costruire possibilità di immaginazione.

«È proprio un aprire a nuovi immaginari, senza imporre visioni precise – hanno spiegato Marta Olivieri e Camilla Guarino, rispettivamente ideatrice e coautrice –. Sicuramente ogni pubblico e ogni persona riconosceranno sempre qualcosa di differente nel movimento. Allo stesso modo sarà per il richiamo delle sensazioni, che dipenderanno da soggetto a soggetto, in funzione delle esperienze vissute, dei ricordi che emergono, e lo stesso cerchiamo di fare noi senza dare una linea troppo precisa e non imporre un immaginario, ma cerchiamo di allargarlo e di deviarlo».

Il titolo scelto, “Trespass”, ricorda non a caso uno sconfinamento, uno scavalcare, andare oltre, verso qualcosa che non per forza è già stato progettato. Facendo leva su una base di regole precise, il lavoro di creazione coreografica lo inventa tutto la performer in scena. Quindi nessuno sa per certo cosa farà.

Con questo appuntamento di profonda creatività e di grande rispetto per l’inclusione, cala il sipario su una dodicesima edizione ricca di soddisfazioni: «Il bilancio è assolutamente positivo – ha affermato ancora Livia Lepri – siamo felicissimi di come è andata. Grazie alla rassegna abbiamo potuto lanciare il nostro spazio di via Venezia come luogo performativo deputato agli spettacoli e alla convivialità. Per giunta con grande successo, perché gli spettatori da marzo a oggi ci hanno fatto capire e scoprire che poteva diventare uno spazio di dialogo tra artisti e pubblico». La manifestazione è organizzata da Estemporada con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.




Sassari, Chiasma e Orbita Spellbound danzano l’inclusione

SASSARI. La dodicesima edizione di “Primavera a Teatro” si prepara all’appuntamento finale dell’11 giugno, quando la storica rassegna di danza diretta da Livia Lepri, alle 20 porterà in scena nella Sala Estemporada di via Venezia a Sassari, lo spettacolo “Trespass_Tales of the Unexpected”, una produzione congiunta delle compagnie di fama internazionale Chiasma e Orbita Spellbound.

Sarà un’ultima emozionante serata dedicata specificamente all’aspetto dell’inclusione. L’obiettivo è quello di creare un racconto che sia al contempo accessibile a un pubblico non vedente e ipovedente, dove sono sovvertiti i piani di realtà, fantasia, potere e accesso tanto per lo spettatore vedente quanto per quello non vedente.

Trespass_Tales of the Unexpected prende in prestito la struttura di “Trespass, Processing an emerging choreography” per generare una moltiplicazione percettiva nell’ottica dell’accessibilità come integrazione e amplificazione della ricezione. «Da un punto di vista tecnico – spiegano gli organizzatori – il lavoro amplifica le sensorialità percettive anche grazie a una spazializzazione sonora che restituisce un ambiente amniotico in cui voci, rumori, gestualità e musiche si fondono».

In questa versione l’opera può essere sia vista che semplicemente ascoltata. Il concept e i suoni originali sono di Marta Olivieri mentre le coreografie di Loredana Canditone e Vera Borghini. La scelta di moltiplicare e di sovrapporre due voci che narrano di un solo corpo restituisce una complessità ben studiata per emergere in modo significativo all’interno della composizione. Il punto di vista non è univoco. La propagazione dell’accesso permette al lavoro di manifestarsi in forme plurime e comunicanti. Le movenze e il racconto sono entrambi creati nella loro estemporaneità.

«Il fine dell’opera – confermano gli ideatori – è quello di portare una descrizione del reale e al tempo stesso una sua alterazione, con l’intento di generare una visione esistente solo per quella coreografia e solo per quel racconto. E quindi condurre chi osserva e chi ascolta a chiedersi cosa sia in realtà la narrazione se non una scusa per immaginare un altrove».

A fine spettacolo è in programma “L’aperitivo con l’artista”, per consentire al pubblico di avvicinarsi ai performer in un rapporto di libera convivialità. La manifestazione è organizzata da Estemporada con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 333 7688638 o 079/281129. Il programma completo su www.estemporada.com.




Sassari, Primavera a Teatro applaude i Mandala Dance e le studentesse dell’Azuni

SASSARI. L’arte della danza come veicolo per trasmettere i principi della Costituzione e i valori dell’integrazione, ma anche come strumento di condivisione di esperienze tra professionisti e giovani talenti. È quanto accaduto nel fine settimana a Sassari per la rassegna “Primavera a Teatro” organizzata dalla compagnia Estemporada diretta da Livia Lepri.

A dare spettacolo in successione sono stati i performer (tre donne e un uomo) della compagnia Mandala Dance di Roma e le giovani danzatrici del Liceo Coreutico Azuni di Sassari. Mandala dance ha proposto un estratto di Crossover, approdato a Sassari dopo diversi tour italiani ed esteri arrivando fino a Chicago grazie all’Istituto Italiano di Cultura. Un’opera suddivisa in due tempi principali per trattare la tematica dell’incontro fra popoli e culture. Nella prima parte i quattro artisti sono ben riusciti a evidenziare la diffidenza iniziale che si manifesta nell’accostarsi alle diversità. Nella seconda all’opposto, coreografie e musica hanno spianato la strada a un sentimento diverso, al comprendere come questi incontri producano in realtà arricchimento.

«Mandala Dance è nata a Roma nel 2010 con il desiderio di portare in scena dei messaggi silenziosi e poco conosciuti – ha affermato Paola Soressa, direttrice artistica e coreografa –. È la prima volta che calchiamo le scene a Sassari all’interno di questa rassegna che ha una grande storia. Poter vedere i professionisti accanto a ragazzi che ancora sono in formazione credo sia veramente importante a livello educativo ed emozionale».

Nel loro “Danzare la Costituzione” invece, le studentesse della 5^ del Coreutico Azuni, nonostante i gravosi impegni di studio per gli imminenti esami di Stato, sono riuscite a stupire strappando una gran numero di applausi. «La danza è un’arte ma anche una disciplina, ti forma non solo da un punto di vista fisico ma anche come individuo, e arriva dove semmai altre cose non arrivano», hanno dichiarato le docenti Maria Gabriella Huober e Cristina Tagliaverga, che hanno diretto il lavoro e ideato lo sviluppo coreografico: «L’idea di trasporre nella danza i concetti della Costituzione ha dato modo ai ragazzi di studiare anche a fondo gli articoli, per poi cercare di trasformare questi principi in gesti artistici».

Mandala Dance in Crossover

L’idea è diventata uno spettacolo che è stato presentato per la prima volta nel giugno del 2022. «Rispetto allo scorso anno è stato fatto un notevole percorso – hanno specificato le insegnanti di danza –, abbiamo visto maturare tantissimo le nostre studentesse, e condividere questa serata con dei professionisti ci appare come un momento importante che le farà crescere ancor di più».

Il Liceo Coreutico Azuni è l’unico del suo genere in Sardegna. Alcuni ex allievi hanno proseguito gli studi in Italia o all’estero, in America, in Germania e in Spagna. «La bellezza della danza – hanno concluso le docenti – è che le nostre allieve davvero riescono a sorprenderci sempre e a fare tantissime cose contemporaneamente. Su questo aspetto sono già delle professioniste, riescono sempre a trovare il tempo nonostante lo studio».

La manifestazione è organizzata con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Tra le tematiche di cui si occupa la rassegna nel segno dell’arte, non ultimo è l’aspetto dell’inclusione: Estemporada ha vinto il bando sulle disabilità presentato al Ministero su invito di Orbita Spellbound e di Chiasma. Nasce così il progetto Trespass che sarà presentato domenica 11 giugno alle 20 in Sala Estemporada come spettacolo conclusivo di Primavera a Teatro. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 333 7688638 o 079/281129. Il programma completo su www.estemporada.com.

Un momento di “Danzare la Costituzione” con le studentesse del Coreutico Azuni



“Primavera a Teatro”, a Sassari la danza come laboratorio di cittadinanza attiva con il Coreutico Azuni e Mandala Dance

SASSARI. “Primavera a Teatro” apre le porte ai giovani per diventare, in stretta collaborazione con la scuola, un laboratorio di esercizio alla cittadinanza e un’opportunità di crescita artistica, civica e umana. Venerdì 2 giugno alle 20, gli studenti del Liceo Coreutico Azuni di Sassari potranno calcare il palcoscenico della Sala Estemporada di via Venezia con il loro spettacolo “Danzare la Costituzione”, affiancando i professionisti della compagnia Mandala Dance, che da Roma porta a Sassari l’opera coreutica “Crossover”.

Crossover è la metafora dell’incontro tra energie e corpi, tra popoli e culture. Un lavoro in cui il concept, la coreografia e la regia di Paola Sorressa sono concentrati nell’indagine sulle regole apparentemente immutabili che si vorrebbero imporre agli altri per bisogno di autoaffermazione. In questo contensto l’incontro con le regole altrui non porta solo pressione, ma anche contenuti positivi, comportamenti adattivi di condivisione e ascolto per una serena convivenza nell’accettazione delle diversità e delle unicità, riscoperte come risorse da tutelare.

Quello del Liceo Coreutico Azuni, con le coreografie di Maria Gabriella Huober e Cristina Tagliaverga, è invece uno spettacolo di riflessioni artistiche dedicate ad alcuni articoli della carta costituzionale con l’obiettivo di adempiere, attraverso la danza, a una tra le più nobili funzioni della scuola: formare cittadini consapevoli che, mediante l’esercizio della libertà di pensiero e di espressione, arricchiscano ogni giorno il vivere comune nutrendo di linfa vitale la nostra democrazia.

L’intento è quello di sviluppare nei giovani competenze e comportamenti di “cittadinanza attiva” ispirati ai valori di responsabilità, legalità, partecipazione e solidarietà che sono alla base della Costituzione italiana. Ad esibirsi saranno gli studenti Marianna Accardo, Chiara Lai, Sofia Locarini, Gaia Loriga, Alice Melis, Giovanni Saba, Erica Tedde, Giulia Busa, Andrea Cau, Morena Nativo, Silvia Olia, Alice Sassu, Erika Sau, Irene Pisoni.

«Questo spettacolo – affermano – è il nostro modo per evidenziare che l’arte non è solo bellezza ma responsabilità, e noi artisti siamo cittadini con il privilegio di gestire strumenti in più per interpretare e denunciare la realtà quotidiana, esprimere le nostre idee e prenderci cura della collettività». A conclusione degli spettacoli, nello Spazio Estemporada si terrà il consueto “Aperitivo con l’artista”.

Primavera a Teatro è organizzata dalla compagnia Danza Estemporada sotto la direzione artistica di Livia Lepri, con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare ai numeri 333 7688638 o 079/281129. Il programma completo è visionabile su www.estemporada.com.




Grande successo a Sassari per “Il ragazzo dal sorriso amaro”: la storia di Romolo Tilocca in un libro tra sogni e beneficenza

Il volume è stato presentato di fronte a un folto pubblico nell’Aula magna dell’Università, tra i relatori anche il noto giornalista Paolo Brosio

SASSARI. Grande successo di pubblico per la presentazione sassarese de “Il ragazzo dal sorriso amaro”, il libro che racconta la storia di Romolo Tilocca, imprenditore di Burgos che dopo una lunga carriera tra ostacoli e successi, ora dedica le sue energie per essere d’esempio ai giovani. Tanto che il noto giornalista Paolo Brosio non è voluto mancare alla presentazione del volume che si è tenuta nei giorni scorsi nell’Aula Magna dell’Università.

Il testo autobiografico, curato dall’Istituto Camillo Bellieni, racconta le vicissitudini di un ragazzo che, a partire dalle rocce del castello del Goceano è arrivato a vantare diritti fino ai ghiacci dell’Antartide. E nonostante ciò si presenta ancora come un “aspirante imprenditore”, in quell’ottica squisitamente filosofica di chi non ha mai perso la voglia di imparare.

Attraverso un linguaggio scorrevole e immediato, senza ipocrisie o finzioni, le pagine raccontano come si viveva nel mondo imprenditoriale nella seconda metà del Novecento. Nella prefazione di Michele Pinna (che ha seguito la stesura del libro negli ultimi mesi di vita) si comprende il messaggio fondamentale della pubblicazione: l’uomo è ciò che vuole essere.

Tra aneddoti e suggerimenti, l’autore continua oggi a porsi degli obiettivi, e vorrebbe lasciare ai posteri la possibilità di realizzare un suo sogno di economia e bellezza che vede il Goceano proposto ai turisti con una formula di vacanza rigeneratrice, proiettata fuori dalla modernità e immersa nei rituali antichi attraverso impareggiabili escursioni a cavallo a tappe. Romolo è anche gran maestro dell’Ordine dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, reggente del principato di Canisteo nelle terre Antartiche.

All’incontro, patrocinato dall’Università di Sassari e moderato dalla presidente dell’Is.Be, Maria Doloretta Lai, hanno presenziato il magnifico rettore Gavino Mariotti, che ha manifestato il piacere di accogliere la presentazione del libro in un luogo simbolo del mondo accademico turritano; poi Nanni Campus, che ha ricordato il rapporto consolidatosi con Tilocca durante la prima esperienza di sindaco a Palazzo Ducale, in particolar modo attraverso il progetto dello smaltimento dei rifiuti con la Gesam; l’ex assessora regionale all’Industria, Maria Grazia Piras, ha parlato dell’esperienza di Romolo come imprenditore e sindacalista nell’Apisarda, con una visione capace di andare oltre le dinamiche politiche e amministrative; il commissario della Provincia di Sassari, Pietro Fois, ha messo in evidenza la forza del carattere di Tilocca nell’interfacciarsi sia con l’aspetto politico che con quello economico.

Brosio ha invece affermato di riconoscere in lui un riferimento anche da un punto di vista emotivo e familiare, essendo rimasto solo, lo scorso anno dopo la morte della madre. I due si sono conosciuti durante un viaggio a Medjugorje e Brosio gli ha offerto l’opportunità di entrare nella fondazione “Le olimpiadi del cuore”, la cui finalità è la costruzione di un piccolo ospedale in una frazione di Medjugorje. Tilocca è stato il primo donatore per l’edificazione della struttura. Il ricavato delle vendite del libro è stato destinato all’associazione di cui Brosio è referente.




A Sassari il 27 maggio le audizioni sarde per il 66esimo Zecchino D’Oro

Il Coro Sant’Agostino organizza l’unico casting dell’isola nel 2023. Le direttrici Marina Mura e Luisa Abis con Lapo Panelli della Wobinda Produzioni di Bologna selezioneranno i giovani cantanti nel Teatro della chiesa dei cappuccini

SASSARI. Una grande opportunità per i ragazzi dai tre ai dieci anni che nell’isola ambiscono a cantare allo Zecchino D’Oro, il più importante concorso canoro per bambini in Italia. Sabato 27 maggio, al Teatro della chiesa dei Cappuccini di Sassari, il Coro Sant’Agostino Padre Marco Fabbri organizza l’unica tappa sarda delle selezioni per la sessantaseiesima edizione dell’evento fiore all’occhiello dell’Antoniano di Bologna.

Il casting per i piccoli cantanti sarà allestito negli spazi del Teatro di Piazza dei Cappuccini 1/3, con due fasce orarie che vanno dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. È la prima volta in sessantasei anni che le audizioni per la Sardegna si svolgono interamente nella città di Sassari, ed è la prima volta che, al fianco della Wobinda produzioni, un casting per lo Zecchino d’oro viene organizzato da uno dei cori affiliati alla “Galassia” dell’Antoniano.

«È una grande soddisfazione per noi e un’importante occasione per tutti i bambini che amano cantare – hanno spiegato le direttrici del Coro Sant’Agostino, Marina Mura e Luisa Abis – e noi cerchiamo di fare in modo che quest’esperienza sia indimenticabile, senza travalicare i confini del gioco e del divertimento».

Al fianco delle direttrici sassaresi, direttamente da Bologna arriverà il selezionatore nazionale Lapo Panelli, direttore della Wobinda Produzioni. Alle 19 infine sarà proposto un concerto del Coro Sant’Agostino, assieme al Coro Voci bianche di Sennori e alla Banda musicale di Sennori, entrambi diretti dal Giuseppe Ruiu.

Per partecipare alle selezioni è sufficiente accedere al portale www.zecchinodoro.org, cliccare sulla tappa della Sardegna e iscriversi nella fascia oraria desiderata.

Il Coro Sant’Agostino riparte così alla grande dopo anni di limitazioni a causa della pandemia. Sono tanti i progetti in calendario, a partire dall’incontro del 19 maggio al Teatro Chiesa dei Cappuccini con un ospite d’eccezione, Alessandro Visintainer, autore della canzone vincitrice della sessantaduesima edizione dello Zecchino D’Oro: “acca”. A partire dalle 15, in un pomeriggio di studio e divertimento, Visintainer proporrà un laboratorio corale e solistico e una masterclass per bambini e ragazzi dai quattro ai quindici anni, con concerto finale.

Forte aspettativa è rivolta alla partecipazione, nel mese di luglio in qualità di ospite, alle Terme Tettuccio di Montecatini, patrimonio dell’Unesco, per esibirsi al Festival Voci d’Oro “Cinquant’anni e dintorni”. Tra le sorprese, una giovanissima componente del coro, la sassarese Viola Maddalena Porqueddu di nove anni, calcherà il palcoscenico nel ruolo di solista e finalista del concorso.

«Tante altre idee sono in ballo – affermano ancora le due direttrici –, come coro stiamo cercando di adeguare il nostro repertorio ai gusti musicali più recenti, pur mantenendo salde radici nella tradizione del pop contemporaneo e in quella folcloristica sarda». A breve sarà realizzato un CD con numerosi cavalli di battaglia della formazione come omaggio ai ventisette anni di attività. Per informazioni si possono contattare i numeri 349/5109176 o 348/8586673.




Sassari, da Cile e Giappone a Primavera a Teatro per danzare la ribellione

SASSARI. Due cappucci neri sul volto e un cartello con la scritta “50 milioni”, come il numero dei morti di tutte le occupazioni e di tutte le dittature in America Latina. Immagini forti, in cui la drammatica forza del movimento coreografico diventa rappresentazione simbolica della tortura e del grande dolore ancora vivo in tutto il continente. Ma anche un’immagine dei sentimenti, solidi, della voglia di libertà e dell’amore che provano l’una per l’altro i due danzatori cileni Barbara Hernandez e Lukas Lizama, che sabato hanno presentato in Sala Estemporada a Sassari, per Primavera a Teatro, il loro spettacolo-denuncia “Human – Figli della dittatura”, assieme alla compagnia partenopea ArtGarage.

Tutto questo in una serata in cui anche l’emozionante “Butterfly” proposta da Ersiliadanza, interpretata in apertura dall’artista giapponese Midori Watanabe, si sottrae con un sussulto di ribellione a un destino apparentemente inevitabile e diventa un simbolo di riscatto della condizione femminile.

Barbara Hernandez e Lukas Lizama (27 e 24 anni) hanno studiato in due diverse università di Santiago e hanno subito iniziato una collaborazione in vari spettacoli. Si sono sposati e poi trasferiti in Italia dove ora concentrano la propria attività: «Spesso si fugge dal proprio paese per necessità – hanno spiegato entrambi – perché si è stanchi della condizione di vita, e noi volevamo esprimere queste sensazioni nel modo che sappiamo fare meglio, cioè ballando».

Efficaci coreografie si sono succedute quali metafore della sofferenza, della morte, della ricerca di fuga, in un chiaroscuro tra luci e ombre dove ai cappucci e alle maschere di Anonymous si sottraggono due semplici volti di esseri umani. Voci di poeti e scrittori si intrecciano a una musica che diventa sempre più forte, quasi a voler camuffare le urla dei prigionieri torturati.

«Di solito le persone cercano di dimenticare il dolore, ma la tortura è una cosa che sta nella nostra società, è intrinseca – hanno affermato ancora –. Conosciamo genitori, zii, cugini di tanti nostri amici che sono stati torturati dal regime di Pinochet». Nel pomeriggio i danzatori latinoamericani hanno presentato una masterclass negli spazi di Elledance di Luciana Temussi.

Molto apprezzata è stata anche l’esibizione portata in scena da Midori Watanabe, che ha condotto gli spettatori in un’atmosfera quasi fiabesca, profondamente nipponica, rivisitando in “Butterfly” una delle opere più intense di Giacomo Puccini. La presenza di un kimono sospeso, rivolto al pubblico come uno stendardo, è stata fin dall’inizio un catalizzatore verso un mondo di tradizionalismi che sembra rimarcare il passato, ma non troppo: «Una cosa strana è che appena metto il kimono, il mio atteggiamento cambia, in automatico, anche se vivo in Europa da tanti anni – ha spiegato Watanabe – non so come dire, sento che devo rispettare il vestito. Anche il mio modo di muovermi, di sedermi, cambia. Mi succede anche all’interno dello spettacolo».

Nella composizione, Butterfly segue il suo destino, si suicida facendo harakiri. Ma subito dopo, a sorpresa, in un vero e proprio “rewind” da videoregistratore, nel quale i movimenti della danzatrice ripercorrono a ritroso le ultime scene a grande velocità, la protagonista riesce a tornare indietro nel tempo e a decidere da sé il proprio futuro, combattendo e tentando di scardinare una cultura di sottomissione.

Primavera a Teatro è organizzata da Estemporada sotto la direzione artistica di Livia Lepri, con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Il prossimo appuntamento si terrà il 3 giugno con la compagnia Mandala Dance, che direttamente da Roma porta a Sassari il suo “Crossover” affiancata dai danzatori del Liceo Coreutico Azuni.




Sassari, Ersiliadanza e ArtGarage a Primavera a Teatro

SASSARI. “Questa è una danza per il capo della compagnia, per il politico corrotto, per l’assassino in giacca e cravatta. Siamo latinoamericani che annegano mentre i politici siedono a guardare”. Sono le parole di fuoco che i danzatori cileni Barbara Hernandez e Lukas Lizama di ArtGarage dedicano ai contenuti dello spettacolo “Human”, che sabato 29 aprile, alle 20, li vedrà coprotagonisti di Primavera a Teatro, in Sala Estemporada a Sassari assieme Midori Watanabe di Ersiliadanza, che presenterà una rivisitazione di “Butterfly”.

La serata prenderà il via con la rievocazione del capolavoro intramontabile di Giacomo Puccini, reinterpretato a passo di danza contemporanea dalla Watanabe, che ha curato anche le coreografie al fianco di Laura Corradi.

Dell’opera pucciniana restano profondi sentimenti viscerali, il patos e il senso dell’attesa che sembra bruciare il presente, rendendolo insignificante. Tutta l’attenzione e la tensione sono spostate in avanti, spasmodicamente concentrate sull’evento che si attende.

«Abbiamo lavorato sul “dare forza a Butterfly”, sul “dare un senso più consapevole alla sua attesa”, alla storia amara di un desiderio cullato a lungo nell’immaginario ma che non trova apertura finale», ha affermato la Corradi. Il linguaggio della danza moderna è invece supportato attraverso scritti ispirati ai “Frammenti di un discorso amoroso” dello scrittore strutturalista francese Roland Barthes.

La nuova “Butterfly” reagisce diversamente rispetto all’originale: gli è stato riservato un epilogo di giusta ribellione.

Lo spettacolo di ArtGarage è invece “Human – Figli della dittatura”, una produzione ideata e interpretata dai danzatori cileni Barbara Hernandez e Lukas Lizama, dedicata alle manipolazioni e al malaffare che regna nei governi dell’America Latina.

«Abbiamo governi corrotti, abbiamo poliziotti corrotti, abbiamo dittature che tutti dicevano fossero scomparse – sostengono i coreografi –. Abbiamo persone scomparse, persone torturate. Siamo un popolo messo a tacere ma con la volontà di urlare e raccontare la nostra storia». Nel pomeriggio, dalle 15 alle 16.30, i danzatori cileni terranno una masterclass da Elledance di Luciana Temussi, mentre a conclusione degli spettacoli, nello Spazio Estemporada si terrà il consueto “Aperitivo con l’artista”. Primavera a Teatro è organizzata da Estemporada sotto la direzione artistica di Livia Lepri, con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 079/281129. Il programma completo è visionabile su www.estemporada.com.




Sold out a Sassari per Déjà Donné ed Estemporada: “Così la danza diventa metafora del combattere”

James Uchenna Lavery di Déjà Donné

SASSARI. Le compagnie Déjà Donné di Milano e Danza Estemporada di Sassari sabato sera hanno dato il meglio di sé al secondo appuntamento di Primavera a Teatro, portando la Sala Estemporada di via Venezia a un soldout per due intensi lavori presentati in prima nazionale.

A dare il via alla serata è stato il performer James Uchenna Lavery nell’interpretazione di “Mandibola”, una composizione ispirata al pugilato in cui la danza diviene metafora del combattimento. Lavery ha messo in evidenza le sue doti di danzatore plastico, mostrando una grande versatilità in questa assoluta novità nel panorama delle sperimentazioni della compagnia diretta da Virginia Spallarossa. Nell’opera si legge tutto il patos dovuto a una grande sofferenza fisica, al portarsi sempre al limite.

«Sono contenta di aver portato questo lavoro a Sassari, dove mi sento ormai di casa – ha affermato la coreografa Spallarossa –. Alla rassegna sarda ho voluto concedere la prima di un progetto creato appositamente per James, artista dalle doti atletiche molto pronunciate. Mi piaceva uscire dalla mia zona di comfort e trovare quella forza istintiva del corpo che esprime resistenza, sofferenza, plasticità dinamica, aspetti fondamentali del pugilato ma anche del danzatore».

La dimensione percepita sta in bilico costante tra potenza e debolezza, mettendo in luce nella tensione il massimo desiderio di sopravvivenza. Un desiderio in qualche modo assimilabile a quello della “generazione Z”, la generazione dei giovani che non interagiscono più con il mondo reale, magistralmente interpretata da Livia Lepri in “Genzee”.

Compagnia Danza Estemporada

Nello spettacolo di Estemporada, da questo disagio giovanile emerge a sorpresa tanta positività, che la coreografa sassarese ha saputo cogliere nel dietro le quinte di un fenomeno che colpisce tanti giovani, i quali avrebbero voglia di gridare al mondo le loro potenzialità dal chiuso di una stanza.

«Questi ragazzi della “generazione z” partono da un’idea di solitudine che è in parte ereditata dal triennio pandemico e post pandemico, all’interno di un limite che è sostanzialmente psicologico – ha affermato Lepri –, sono bombardati mediaticamente da sofferenze, da input che li isolano, e cercano di uscirne attraverso una reazione che è sempre legata ai feedback ricevuti».

Quindi ecco comparire lo stereotipo del videoclip, del glitterato, di quell’idea di superficialità alla quale i giovani si aggrappano. Però in realtà attraverso quel tipo di feedback creano valore, niente resta sterile. Una fertilità che difficilmente riesce a essere compresa e portata a galla.

Lo stesso giorno Virginia Spallarossa ha proposto una masterclass negli spazi della scuola ElleDance di Luciana Temussi, mentre nel dopo spettacolo “L’aperitivo con l’artista” è stato ancora una volta occasione per avvicinare il pubblico ai protagonisti dell’evento tersicoreo.

Primavera a Teatro è organizzata da Estemporada sotto la direzione artistica di Livia Lepri, con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.