A Sassari la “Giornata mondiale dell’Alzheimer” dedicata alla figura di “caregiver”

Il 21 settembre, all’Auditorium Provinciale di via Monte Grappa, AMAS Sassari presenta un nuovo appuntamento di “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene”

SASSARI. Il 21 settembre alle 20.30, nell’Auditorium provinciale di via Monte Grappa 2, AMAS Sassari presenta “Caregiver: l’arte di aver cura”, il nuovo appuntamento del progetto “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene” promosso dalla RAS.

L’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna ha infatti deciso di dedicare quest’anno la Giornata mondiale dell’Alzheimer a una figura fondamentale nel trattamento delle demenze, quella di caregiver.

Una figura che alle difficoltà del lavoro, all’occuparsi con cura della persona cara, vede sommarsi le problematicità di accettazione della malattia, i continui cambiamenti ai quali si è sottoposti durante l’accudimento e il conciliare la propria vita con gli oneri del caregiving.

Le conseguenze del carico assistenziale a cui queste persone sono sottoposte, spesso si ripercuotono negativamente sulla loro salute e sul loro benessere. Ma le sofferenze restano sempre nell’ombra: per questo la figura di caregiver è considerata quella di una vittima nascosta.

All’incontro, moderato da Pina Ballore, presidente di AMAS Sassari, interverranno il geriatra Antonio Nieddu, il neurologo e dirigente dell’UVA ASL Sassari, Salvatore Tanca, e il consigliere regionale Antonio Piu, componente della Commissione Sanità. Una partecipazione speciale sarà quella del giornalista Michele Farina, che arriverà per l’occasione da Milano. Saranno inoltre ascoltate quattro testimonianze rappresentative di chi svolge questo tipo di attività.

Presenti sul palco anche il Coro “Volare si può” dell’Associazione Sassari Parkinson (diretto dal maestro Fabrizio Sanna), la Scuola Argentina de Tango “X Siempre Tango” di Juan Marchetti & Natalia Manca, e la giornalista e speaker radiofonica Francesca Arca.

La Giornata mondiale dell’Alzheimer è stata istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’ Alzheimer’s Disease International (ADI) con il fine unico di creare una coscienza pubblica sulla malattia e su tutte le altre forme di demenza.

Il coordinamento organizzativo del convegno è affidato all’Associazione Culturale Music & Movie. L’ingresso è libero, ma è consigliata la prenotazione ai numeri 3336750996 – 3495386310.




Provincia di Sassari, Fois : per energia e gasolio il governo deve trasferire alla Provincia di Sassari le risorse per garantire l apertura delle scuole.

Fois : per energia e gasolio il governo deve trasferire alla Provincia di Sassari le risorse per garantire l apertura delle scuole.
Prima dell apertura delle scuole dobbiamo mettere in sicurezza il bilancio, e con l aumento indiscriminato del costo dell energia é impossibile far fronte alla copertura delle bollette. I 2.600 (duemilioniseicentomila, mediante degli ultimi anni) dalle proiezioni fatte dagli uffici triplicheranno. Non siamo in grado di far fronte a quest aumento di spesa, dichiara Pietro Fois, Il governo intervenga per tempo perché non intendiamo mettere a rischio l apertura delle scuole e la salute dei nostri studenti.




Giovedì a Sassari si parla di città amiche dell’Alzheimer

L’incontro, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e realizzato da AMAS Sassari con il supporto organizzativo della Music&Movie, approfondirà le “Relazioni tra spazio e decadimento cognitivo”

A dialogare con Pina Ballore saranno Giuliana Frau e Valentina Talu

È prevista l’esibizione musicale di numerosi artisti

SASSARI. Giovedì 1 settembre, alle 20.30, in piazza Moretti a Sassari, per il secondo anno consecutivo si terrà l’evento estivo “Emozioni nel tempo: viaggio nella realtà che viviamo”, organizzato da “AMAS – Associazione Malattia Alzheimer Sardegna”, che quest’anno approfondirà le tematiche legate alle “Relazioni tra spazio e decadimento cognitivo”. A moderare la serata sarà la presidente AMAS, Pina Balore, che dialogherà insieme all’architetta Giuliana Frau e all’urbanista Valentina Talu.

Giuliana Frau, che ha dedicato la sua tesi all’urbanizzazione per persone con decadimento cognitivo, parlerà di “Città amiche dell’Alzheimer: dalla casa alla città. Strategie di progetto per migliorare l’accessibilità urbana”, mentre Valentina Talu esporrà alcuni accenni sugli esiti della ricerca dedicata al rapporto tra città e autismo, patologia che presenta diverse affinità con il decadimento cognitivo.

L’incontro sarà occasione per introdurre alcune riflessioni sul cosiddetto Inclusive Design, il cui obiettivo è mettere a sistema soluzioni spaziali pensate per dare risposta alle esigenze dei gruppi più svantaggiati.

Il progetto, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e promosso da AMAS con il supporto organizzativo dell’associazione culturale Music&Movie, ha inoltre l’obiettivo di collegare la musica al tema del decadimento cognitivo, come massima espressione della comunicazione che veicola ricordi ed emozioni.

Non a caso l’evento godrà della partecipazione e delle esibizioni del Piccolo Coro Auser Li Punti, delle ragazze e ragazzi del progetto “Un Bullo da Palcoscenico”, tra i quali Manuel Sechi, Giulia Baldinu, Mattia Cherchi, Francesca Piga, Daniele Tramaglino e Francesca Puggioni, oltre alla drag queen Rebecca con alcune performance a tema anni ’60, ’70 e ‘80. L’ingresso è libero ed è consigliata la prenotazione ai numeri 3336750996 – 3495386310.




Festival Interagendo, a Sassari C&C e Danza Estemporada

Il 21 agosto alle 21 l’associazione Music&Movie presenta un appuntamento d’eccezione con gli spettacoli “Anna Capelli” e in prima nazionale “Soloxdonna”

SASSARI. Domenica 21 agosto nel cortile del Palazzo Ducale di Sassari, alle 21, l’associazione culturale Music&Movie diretta da Roberto Manca presenta l’edizione 2022 di Interagendo, il festival multidisciplinare di teatro, danza, musica, circo e riflessioni. Ad andare in scena saranno la compagnia C&C diretta dal performer emiliano Carlo Massari che interpreterà “Anna Capelli”, e la compagnia sassarese Danza Estemporada diretta dalla coreografa Livia Lepri, che presenta in prima nazionale “Soloxdonna”.

Il gradito ritorno della compagnia C&C a Sassari propone un personaggio che appartiene a quell’universo femminile che, per convenzione, è costretto a subire una società maschilista e sessista. “Anna Capelli” è una figura grottesca che vive il suo tormentato viaggio verso la follia in un’ambientazione anni ’60 immaginata dal drammaturgo Annibale Ruccello. Ma la storia è allo stesso tempo identificabile nella realtà di oggi, caratterizzata da una graduale perdita di valori, e nell’intramontabile desiderio umano di possesso.

Nata da una coproduzione tra Danza Estemporada e Music&Movie, “Soloxdonna” è invece un lavoro ispirato ai contenuti dell’obbiettivo 5 dell’agenda 2030, cioè “raggiungere l’uguaglianza di genere e l’autodeterminazione di tutte le donne e ragazze”. Alla ricerca dell’eccellenza femminile, gli ideatori hanno individuato donne avanguardiste e pionieristiche nel campo scientifico, cinematografico, letterario, tersicoreo, comprese la moda e le arti visive delle quali saranno raccontate suggestioni, determinazioni e leggerezze, “al fine di rammentare l’importanza della cooperazione tra donne e uomini e recuperare la memoria per costruire un futuro fatto di valore e dignità”.

Al dopo spettacolo sarà dedicato un dialogo tra i performer e le coreografe delle compagnie e le referenti dell’associazione “Noi Donne 2005”, tra le quali sarà presente Maria Francesca Fantato.

Nel cartellone del festival Interagendo, che è sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, tra gli spettacoli teatrali in programma a ottobre e novembre ci saranno “Sono solo nella stanza accanto” della compagnia milanese Eco di Fondo e “Gioco d’azzardo patologico” della compagnia cagliaritana Teatro del Segno.

Il biglietto può essere acquistato in prevendita venerdì al negozio “Viale di via Roma 13, a Sassari, dalle 17 alle 20. Oppure la sera dello spettacolo, a partire dalle 19, direttamente a Palazzo Ducale. Per info e prevendita contattare il numero 3401846468.




Corpi in movimento tra Porto Ferro, Sennori e Sassari

Dal 18 agosto al 15 ottobre la XIX edizione del festival della danza d’autore

SASSARI. Prende il via il 18 agosto la XIX edizione di “Corpi in Movimento”, il festival della danza d’autore, portando in scena al Baretto di Porto Ferro un doppio spettacolo tersicoreo a pochi passi dal mare, per proseguire fino al 15 ottobre coinvolgendo anche Sennori e Sassari con il suo circuito di ospiti nazionali e internazionali.

A fare da apripista il 18 agosto, alle 20, tra i colori mozzafiato del crepuscolo sull’orizzonte di Capocaccia, saranno i veneziani Roerso Mondo che, a Porto Ferro, in partenariato con Silent Sardinia Festival 2022 e in coproduzione con Danzeventi, presentano “Alla ricerca del mio posto”. Le coreografie ideate e interpretate da Silvia Pinna, con le musiche di Michele Moi, percorreranno un viaggio spettacolare in cui i suoni e le movenze trasporteranno il pubblico in luoghi sconosciuti e particolari, dagli abissi del mare al grattacielo più alto, indossando solo un paio di cuffie e lasciandosi andare all’emozione e alla fantasia.

Il secondo appuntamento della serata sarà con “Deux” del GDO, il Gruppo Danza Oggi proveniente da Corinaldo, nelle Marche, diretto da Patrizia Salvatori. La composizione è una sorta di dialogo introspettivo nel solitario e controverso rapporto con se stessi, un viaggio interiore di fronte alle problematiche della vita che ci mettono di fronte alle nostre fragilità. È lì che, al di là dell’essere uomini o donne, si riscopre la semplicità di esseri viventi che cercano di essere presenti l’uno per l’altro.

Il festival è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sennori,con la collaborazione del Teatro Verdi, del Rotary Club Sassari Nord e della Comes.

Il circuito di eventi prosegue il 27 agosto alle 20 con un triplo spettacolo nel contesto panoramico dell’Ex cava di Sennori, dove Déjà Donné e Sosta Palmizi presentano “Granito”, Borderlinedanza insieme a Estemporada propongono “Devoto”, e subito dopo Giovanni Napoli si esibirà in “Narciso”.

Il 4 settembre alle 21, l’appuntamento è al Centro Culturale di Sennori, dove il Balletto Teatro di Torino presenta “Beso de agua” e Asmed porta in scena “Uomini e donne” in coproduzione con Danzeventi.

Il 16 settembre alle 20, si ritorna a Porto Ferro in compagnia della Albanian Dance Theater, Compagnia Petranuradanza e Cornelia, che propongono rispettivamente “Benching”, “Agua” e “Kerup”.Il 20 settembre uno spettacolo mattutino, alle 11, porterà nelle scuole di Sennori, direttamente dalla Scozia, la compagnia Moonslide con il suo “Buff and sheen”. Il 30 settembre alle 20.30, il Teatro Verdi di Sassari accoglierà la Daniele Cipriani Entertainment. Il 9 ottobre alle 20.30, sempre al Teatro Verdi, Spellbound Contemporary ballet propone “Trust/Unknown Woman” e Andrea Zardi (Art Garage) il suo “Grindr_date no one”. Il festival si concluderà sabato 15 ottobre alle 20.30, al Verdi di Sassari con lo spettacolo “Il mutaforme #thegame” della compagnia sassarese Danza Estemporada. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 3406517531.




Standard ortografico del Sassarese, presentazione a Sassari

Seguiranno incontri a Sorso, Porto Torres e Stintino

Tutta la popolazione è invitata a partecipare

SASSARI. Martedì 19 luglio alle 17, nella sala conferenze dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari (in largo Infermeria San Pietro), si terrà il primo incontro dedicato a promuovere la standardizzazione ortografica dalla lingua sassarese. Altri incontri sono previsti mercoledì 20 luglio, alle 10.30, nella sala del Palazzo Baronale di Sorso; sempre il 20 luglio, alle 18.30, nella sala Filippo Canu di Porto Torres; e giovedì 21 luglio, alle 10.30, nella sala consiliare di Stintino. All’appuntamento è invitata tutta la popolazione, che sarà informata sullo stato di avanzamento del progetto al fine di valutarne le reazioni, le proposte e i feedback. Per discutere e condividere la proposta saranno presenti poeti, scrittori, cantanti folk e operatori teatrali in sassarese.

Il progetto è stato presentato dal Comune di Sassari nell’ambito dell’avviso pubblico inerente l’assegnazione dei “Fondi per promuovere la standardizzazione ortografica del sassarese, del tabarchino e del gallurese” (Legge 22 del 2018), beneficiario del contributo erogato dalla Regione Autonoma della Sardegna.

«Questi incontri sono parte di un percorso che mira a potenziare le attività dell’Amministrazione comunale per la tutela e la valorizzazione del sassarese – dichiara l’assessora Laura Useri –. Recentemente abbiamo avuto l’onore di rappresentare la nostra città in occasione del festival internazionale “Lingua,” che si è tenuto a Barcelos in Portogallo. Il coinvolgimento della comunità è fondamentale per tenere viva la lingua: i cittadini che utilizzano il sassarese nelle interazioni quotidiane rappresentano uno scrigno di cultura, tradizione e identità».

Si tratta di un importante traguardo, a sedici anni di distanza dalla standardizzazione del sardo scritto promossa dalla Giunta regionale, nel 2006, con la nascita della Limba Sarda Comuna (Lsc). La proposta di standard ortografico è stata predisposta dai linguisti Maurizio Virdis (Università di Cagliari), Mario Marras, poeta ed esperto di lingua sassarese, e Riccardo Mura, fonetista ed esperto di gallurese, idioma che unitamente al turritano costituisce nel nord Sardegna l’area sardo-corsa.

I tre studiosi e specialisti sono coordinati per la fase operativa dai responsabili dell’Istituto Camillo Bellieni, il direttore scientifico Michele Pinna e la presidente Maria Doloretta Lai, titolari del progetto messo a bando con i contributi della RAS dal Comune di Sassari. L’Is.Be da oltre trent’anni è impegnato in attività di promozione e valorizzazione della lingua e della cultura sarda. Compito degli esperti è ora quello di favorire e ottimizzare la divulgazione, la conoscenza e l’importanza culturale identitaria dell’iniziativa.

Per richieste di chiarimenti o informazioni sono disponibili gli uffici del Settore Politiche culturali ai numeri 079 279970 – 079 279958 o all’indirizzo email [email protected].




Sassari, applausi per “Omaggio a Carla Fracci”

Al Verdi, assieme ai professionisti Elena Idini e Angelo de Serra, hanno dato spettacolo le allieve della DanSoul Studio diretta da Sharon Podesva

SASSARI. Domenica, al Teatro Verdi di Sassari, “Omaggio a Carla Fracci” non è stato soltanto l’esito scenico di un lavoro preparatorio che ha richiesto mesi di impegno e dedizione per le allieve della DanSoul Studio.

È stato piuttosto un tributo alla danza classica nella sua massima ricerca espressiva, nel tentativo di portare quest’arte a Sassari ai più alti livelli, ispirandosi, a un anno dalla scomparsa, all’esempio di una donna che ne è diventata l’icona indiscussa nel Novecento.

E anche il tentativo mai sopito di seguire le orme di un’altra grande danzatrice, Jaguse Vrankova, prima ballerina del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga che, negli anni Settanta, ha fondato la Scuola di Danza classica Città di Sassari, la prima nel suo genere riconosciuta dal Ministero della Pubblica istruzione.

Dopo due ore e mezza di grande spettacolo, la direttrice artistica Sharon Podesva (nipote di Vrankova) assieme al corpo di ballo ha raccolto sul palcoscenico i frutti di tanto lavoro, e con essi gli applausi di un pubblico caloroso ed entusiasta.

«È stato meraviglioso – ha affermato Podesva – è un grande risultato che ci premia per l’impegno profuso. È stato molto faticoso, ma lo rifarei altre mille volte. Credo che tutti dovremmo lavorare per ricordare una donna che ha fatto conoscere e amare il balletto a livello planetario».

Coreografie, costumi, sceneggiature, scenografie, musiche e luci: tutto è stato studiato alla perfezione per rievocare sensazioni e immagini dei più acclamati capolavori portati in auge dalla Fracci, con particolare riferimento al balletto romantico francese. Assieme alle allieve della Dansoul si sono esibiti due straordinari interpreti come Elena Idini e Angelo de Serra, ormai professionisti conclamati.

La prima parte della serata ha messo in luce brevi ma intense composizioni tratte da opere quali “La morte del cigno” o “Les Silphides”, e variazioni da “Don Quixote” e “Romeo e Giulietta”. La seconda parte ha portato in scena il balletto in due atti “Giselle”, che fu il cavallo di battaglia dell’etoile milanese.

«Ci sono voluti tre mesi di preparazione in cui abbiamo lavorato giorno e notte – ha assicurato Podesva –. Da un lato le attività in sala assieme alle allieve, nel ruolo di insegnante e coreografa, dall’altro lo studio della scenografia, della sceneggiatura, le musiche e i costumi a cui tengo tantissimo. Poi anche la struttura dello spettacolo per garantire un livello d’eccellenza degno di un lodevole avviamento professionale».

Un’esposizione fotografica a firma di diversi autori, nell’atrio del Verdi, è stata occasione per riscoprire alcuni tra i momenti più significativi di questo anno di lavoro della Dansoul.




Dansoul, “Omaggio a Carla Fracci” al Teatro Verdi di Sassari

SASSARI. A un anno dalla scomparsa della più grande icona della danza classica del Novecento, la Dansoul Studio presenta al Teatro Verdi di Sassari “Omaggio a Carla Fracci”, un tributo che intende ripercorrere il percorso artistico dell’etoile ponendo al centro il “Balletto romantico” e i capolavori di cui la Fracci è stata un’interprete insuperata.

Domenica 3 luglio, alle 20.30, protagoniste della serata sul palcoscenico del Verdi saranno le allieve della scuola di danza classica diretta da Sharon Podesva, la Dansoul, nata due anni fa e battezzata con un gioco di parole che stringono in un abbraccio danza e anima. Tra loro due ex allievi che oggi riscuotono successi a livello internazionale, Elena Idini e Angelo de Serra, la prima diplomata all’Accademia SDM di Milano come ballerina e performer di musical theatre, il secondo diplomato all’Accademia internazionale di Cannes e ora danzatore professionista in due delle più blasonate compagnie newyorkesi.

Il primo tempo dello spettacolo ripercorrerà i ruoli e le variazioni che hanno reso celebre la danzatrice milanese. Particolarmente importante sarà la rappresentazione del balletto “Les Sylphides” e quindi di “Giselle”, cavallo di battaglia di Carla Fracci, conosciuta anche come “l’eterna Giselle” per aver dato al personaggio una rappresentazione incomparabile. Giselle è un balletto del 1841 che ha riscosso un tale successo da essere continuamente rappresentato ancora oggi nei teatri di tutto il mondo. I costumi sono particolarmente curati.

«Con questo omaggio voglio far immergere il pubblico nella danza classica più vera, quella che va dal 1841 al 1909 – ha affermato la direttrice artistica Sharon Podesva – incontreremo il repertorio del “Balletto romantico”, di cui la Fracci era un’interprete d’eccezione. Era la sublimazione della tecnica nell’interpretazione”.

L’ammirazione di Podesva per Carla Fracci non è casuale. La Dansoul è l’eredità di un sogno arrivato in Sardegna dalla Cecoslovacchia negli anni Settanta attraverso sua nonna, la grande Jaguse Vrankova, allora prima ballerina del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga.  Vrankova era quasi coetanea della Fracci, che era prima ballerina non solo del Teatro della Scala di Milano, ma anche dell’American Ballet Theatre di New York, nella cui scuola Sharon ha studiato per poi diplomarsi come insegnante di danza.




Cinquecento fili sul palco ricamano “Il tempo sospeso”: al Teatro Verdi l’arte di Maria Lai rivive nella danza

SASSARI. Una lunga e accurata preparazione, un po’ di apprensione per la corrente elettrica che va e viene subito prima dell’inizio, ma alla fine al Teatro Verdi di Sassari è spettacolo. È “Tempo sospeso” nel segno di Maria Lai, e il palcoscenico si stratifica in una ragnatela di magiche interconnessioni.

Settanta metri di tela azzurra diventano ben cinquecento lunghi fili intrecciati in una fitta trama che sembra comparire dal nulla, attraverso livelli prospettici, filtrando di volta in volta magici giochi di luci e di colori.

E le tre danzatrici sul palco disegnano opere d’arte in movimento, catturate in una dimensione onirica rinchiusa all’interno di questo ordito allegorico, mentre le cupe sonorità delle pietre di Pinuccio Sciola fanno da colonna sonora alla composizione, accompagnata ritmicamente dai fremiti del telaio al lavoro.

Il secondo appuntamento di “Primavera a Teatro” è stato un omaggio non solo alla figura di Maria Lai, ma all’arte a tutto tondo e a quei valori che in qualche modo riesce a infondere nelle persone: quello di creare relazioni e legami, forse indissolubili. Anche quando l’arte non si capisce: “Non importa – dice la voce narrante – segui il ritmo”.

“Il tempo sospeso” è un’opera di grande cura scenografica e coreutica, che ha richiesto l’ausilio e la sinergia di varie professionalità e anni di studio sotto la guida delle ideatrici Livia Lepri e Angela Torriani Evangelisti. Il progetto è infatti una coproduzione della compagnia Estemporada con Versiliadanza di Firenze e Cooperativa Teatro e/o Musica di Sassari.

Angela Torriani Evangelisti ha interpretato sul palco anche il ruolo di una Maria Lai della maturità, un’interpretazione magistrale densa di significati, quasi sottratta a “un tempo sospeso” nel quale l’artista di Ulassai aveva cristallizzato la sua dimensione mistica e giocosa.

Le due giovani danzatrici di Estemporada, Marta ed Elena, hanno invece rappresentato la giovane Maria nel suo primo percorso artistico, e quindi, l’incarnazione stessa delle opere e delle emozioni che prende vita, facendo precipitare lo spettatore in una sorta di sindrome di Stendhal. Il tutto è straordinariamente interconnesso alle mille sfaccettature dell’impianto scenografico e al disegno dell’illuminazione ricamato da Adriano Marras.

«È stato incredibile trovarsi tutti sul palco con il direttore luci, il fonico, una delle danzatrici – ha detto la direttrice artistica Livia Lepri – tutti a guardare questi cinquecento fili e capire dai prospetti come sistemarli uno ad uno. La trama era talmente complessa che abbiamo dovuto coinvolgere un ingegnere per realizzare il modellino in 3D». Alla fine il risultato è stato incredibile e al Verdi ha suscitato notevole entusiasmo. Lo spettacolo è stato riproposto sabato 18 giugno alle 20.30 sul palcoscenico del Centro Culturale Pazzola di Sennori.

L’evento è organizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sennori, della Regione Toscana e del Comune di Firenze. Per info e prenotazioni contattare i numeri 079281129 – 079236121 o [email protected], o scrivere in direct sui social di danza Estemporada. Il programma completo su www.estemporada.com.




Sassari, nello Spazio Estemporada si danza con Maria Elena Curzi e Virginia Spallarossa

SASSARI. “Primavera a Teatro” si fa in due: doppio appuntamento sabato 25 giugno nel nuovo Spazio Estemporada di via Venezia a Sassari con la presentazione, a partire dalle 19, degli spettacoli “63° Bach to dance” del Gruppo E-Motion in arrivo dall’Abruzzo, e “Pink Lady” della compagnia umbra Déjà Donné.

In un gioco di contrasti che caratterizzano la contemporaneità, tra sfondo e primo piano, condizioni fisiche ed emotive, l’essere esposti e l’essere invisibili, a dare il via alla serata nel terzo appuntamento della rassegna diretta da Livia Lepri, sarà “63° Bach to dance”. La composizione è ideata e interpretata da Maria Elena Curzi sulle musiche di Bach eseguite dalla violoncellista Marta Piras. Nell’intrecciare le dinamiche della composizione, alcune figure si incontrano condividendo uno spazio permeabile tra i fili di una melodia misteriosa e notturna

«Questi abiti – sostiene l’autrice – in me convivono asimmetricamente, dialogano, fuggono nel post-umano, oltre i limiti del conosciuto. Assorbono e riflettono un paesaggio. Lo vedo, lo percepisco rarefatto, astratto, piano, ghiacciato, sfumato, scivolato. Le distanze tra le persone sono sconfinate e la presenza di alcuni esseri viventi è discreta».

“Pink Lady” invece è un lavoro ispirato liberamente alla teoria del postumano della filosofa femminista Rosi Braidotti. Nel suo pensiero visionario le figure mitologiche affrontano un processo di grandi mutazioni: sono tre donne che tessono l’amore, la vita, la lussuria con le mani, con il filo sottile, con le trame della magia, cucendo i destini di uomini trattenuti da fili invisibili, ingannati, usati, amati, deliziati, aspettati.

Aracne la Superba, Circe la Maga, Penelope l’Astuta, rappresentano una triade femminile dell’essere moderno in cui si incarna la donna consapevole di chi e cosa voler divenire. I confini fra tradizione e innovazione sono ricontestualizzati attraverso la de-sacralizzazione del concetto di natura umana, come una nuova frontiera nella complessa e mutevole relazione con il mondo.

«Il desiderio è quello di avvicinare le loro “biografie” sradicandole dal mito e innestandole in un processo di ibridazione culturale legato alla complessità contemporanea», ha affermato Virginia Spallarossa, che ha ideato l’impianto coreografico interpretato da Dafne Secco sulle note di Franz Schubert. La regia e l’elaborazione musicale sono di Gilles Toutevoix e i costumi di Mirella Salvischiani.

L’evento è organizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Sennori. Per info e prenotazioni contattare i numeri 079281129 – 079236121 o [email protected], o scrivere in direct sui social di danza Estemporada. Il programma completo su www.estemporada.com.