“Ananda”, al cinema il docufilm di Stefano Deffenu In prima assoluta il 23 marzo al Citiplex di Sassari

SASSARI. Il 23 marzo al Cinema Citiplex Moderno di Sassari esce in prima assoluta il film documentario “Ananda” (60′), un intenso cammino spirituale e umano che vede esordire alla regia l’attore e sceneggiatore sassarese Stefano Deffenu. Ananda è un viaggio che conduce alle pendici dell’Himalaya alla ricerca della tribù perduta dei bambini fantasma, mentre un sogno mancato riemerge nella riscoperta del proprio equilibrio interiore.

Deffenu ha curato la direzione della fotografia e il montaggio, e scritto la sceneggiatura assieme a Bonifacio Angius e Pierre Obino. Il lungometraggio è prodotto da Bonifacio Angius per Il Monello Film –  che cura anche la distribuzione – con il supporto della Fondazione SARDEGNA Film Commission e della Regione Sardegna.

Al Citiplex di Sassari, Stefano Deffenu saluterà il pubblico della sua città e risponderà alle domande degli spettatori in compagnia di Bonifacio Angius e dei compositori della colonna sonora, Francesco Simula e Luigi Frassetto. L’incontro sarà moderato dall’attore e regista Domenico Montixi.

IL FILM. Presentato in anteprima internazionale alla 55esima edizione del prestigioso Karlovy Vary International Film Festival, in Repubblica Ceca, il film è il personale diario di viaggio di un ingenuo sognatore alla ricerca di un’antica leggenda, raccontata da un cialtrone. In questo vagabondare nell’antica India, il tempo che passa porta lo sguardo del viaggiatore a confondersi tra l’illusione di false verità e la consapevolezza di una bugia, che pare più vera del vero.

Il tema dell’opera è il ritorno a un’infanzia perduta, sempre presente dentro di noi come parte della nostra vita e anche della nostra anima. Ma “Ananda” non rappresenta lo stato di sublime appagamento della concezione induista. È una tribù di bambini fantasma, eternamente gioiosi, che hanno deciso di vivere liberamente. Ed è proprio la ricerca di questa tribù, che appare e scompare lungo una strada densa di magia e di primitiva superstizione, che porta alla scoperta del sogno perduto.

IL REGISTA. Nato a Sassari nel 1978, Stefano Deffenu ha iniziato a lavorare da autodidatta in varie discipline dell’industria cinematografica. Fra il 2005 e il 2009 ha diretto, scritto e interpretato vari cortometraggi premiati in Festival nazionali e internazionali. Nel 2010 ha co-sceneggiato e recitato nel mediometraggio SaGràscia, diretto da Bonifacio Angius. Nel 2014 il suo volto è stato reso celebre dal successo di critica e pubblico per il ruolo da protagonista in Perfidia, primo lungometraggio di Bonifacio Angius, unico film italiano in competizione al 67° Locarno International Film Festival. Tra gli ultimi ruoli più importanti, quello di co-protagonista e co-sceneggiatore nel film “I Giganti” di Bonifacio Angius, selezionato al 74° Locarno International Film Festival.

 “Ananda è una mia personale ricerca verso una pace che probabilmente non troverò mai – ha dichiarato Deffenu –. Un viaggio alla ricerca di me stesso, ma anche di mio fratello, che in un certo modo ritrovo nei visi dei bambini e nella loro gioiosa anarchia, e che mi ha portato dalla Sardegna fino alle pendici dell’Himalaya”.

La prospettiva è stata quella di realizzare un lavoro cinematografico personale che elevasse il film documentario al di sopra del solito diario di viaggio turistico occidentale. “La ricerca non è finita con il ritorno a casa – ha specificato l’autore –, ma è continuata per dieci lunghi anni in un viaggio doloroso che ha trovato la sua catarsi in un misto di sorrisi e lacrime, musica e immagini, divinità, saggi, antichi maestri e fantasmi. Dieci anni che non sono comunque bastati a supplire a una mancanza gigantesca”.

LE ALTRE TAPPE. Dopo Sassari il film sarà presentato in tutta Italia, a partire dal Cinema Beltrade di Milano (24 marzo) per proseguire con il Nuovo Cinema Aquila di Roma (25 marzo), passando per il Cinema Orione di Bologna (26 marzo), il Cinema Fratelli Marx di Torino (27 marzo), il Cinema Alfieri di Firenze (29 marzo), il Cinema Scuderie Granducali di Seravezza, a Lucca (30 marzo) e il Cinema PostModernissimo di Perugia (31 marzo).

Stefano Deffenu



Sassari, zone F4: L’ex Sindaco Nicola Sanna non ci sta

Sull’ingiustificato ed ingiustificabile blocco della procedura avviata nel 2018 nel corso del mio mandato per l’individuazione di nuove zone F4 “Turistico alberghiere” nel territorio del Comune di Sassari, occorre fare molta chiarezza da parte di chi attualmente governa e gestisce l’amministrazione comunale.

Punto primo si deve sgombrare il campo, nonché ogni minimo dubbi, sul fatto che la mia amministrazione, sia sotto il profilo politico e sia gestionale, intendendo in quest’ultimo caso la responsabilità dirigenziale di chi aveva l’incarico di dirigere il settore urbanistica ed edilizia privata, abbia “commesso atti contro la legge”. Questa affermazione, risuonata tra le labbra dell’attuale primo cittadino appare, se non ridicola, alquanto superficiale. 

Infatti il Piano Urbanistico del Comune di Sassari in gestazione dal 2007, è stato definitivamente approvato a dicembre del 2014, dopo aver passato tutte le “forche caudine” del vaglio di coerenza da parte dell’Amministrazione Regionale, in esito al rispetto della legge urbanistica e del piano Paesaggistico vigenti. Quando il nostro Sindaco afferma che in Regione gli dicono che la procedura per le nuove F4 non rispetta le norme, sarebbe interessante scoprire esattamente a quale articolo o prescrizione regionale ci si riferisce. Fino ad ora è stato agitato un fantasma ed il fatto che ci sia stato un ulteriore rinvio dell’audizione dell’assessore comunale all’urbanistica da parte della commissione consiliare, la dice lunga sulla nebbia nella quale si stanno muovendo gli attuali inquilini di palazzo ducale.

Punto secondo il procedimento delle Norme Tecniche di Attuazione del PUC, mai censurato da alcuno, all’articolo 51 consente la realizzazione di nuovi insediamenti con destinazione turistico-ricettiva localizzati prevalentemente nelle borgate, al fine della loro rivitalizzazione e valorizzazione e in contiguità e integrazione con gli insediamenti urbani. La parola prevalentemente è diversa da esclusivamente ! Inoltre il procedimento a bando, predisposto dall’allora coordinatore del Piano Prof. Gabrielli, evita il verificarsi delle cosiddette “notti dei pennarelli” cioè, fuor di metafora, si esclude che possano essere il Sindaco, l’assessore o i consiglieri di turno a disegnare con meticolosa attenzione le zone di espansione edilizia sulla base delle proprie conoscenze e amicizie. La procedura indicata nelle NTA, è infatti molto più trasparente e democratica, perché consente la partecipazione al procedimento, con pari opportunità, ad una vasta pluralità di soggetti non beneficiari a priori di una rendita patrimoniale, già decisa o elargita dall’organo politico con un tratto di pennarello.

Gli organi politici, compreso il consiglio, definiscono le vaste macro aree coerenti con le norme del PPR e la legge urbanistica ed i criteri edilizi, economici e di sostenibilità ambientale che le proposte di Piano Urbanistico Attuativo, presentate a cura dei privati, devono essere osservate. La struttura tecnica comunale esamina gli elaborati, verifica il rispetto dei criteri indicati dagli organi politici e infine, se tutto corrisponde al rispetto delle norme urbanistiche e paesaggistiche, propone all’organo politico la variante urbanistica necessaria, che può essere condivisa o meno. Quello descritto non è un percorso inventato! E’ stato minuziosamente descritto nelle NTA del PUC e definito coerente dalla Regione con tutte le norme sovraordinate. Se si vuole fare diversamente è lecito, ma è davvero strano che lo si faccia senza concludere un corretto e trasparente procedimento amministrativo al quale anno partecipato i cittadini che avendo anche un corposo interesse legittimo hanno diritto, per legge, ad una risposta positiva o negativa.

Al momento stranamente sembra che lo stesso dirigente che ha dato il parere positivo di legittimità giuridica e tecnica alla procedura avviata con il bando nel 2018, oggi che ha assunto l’incarico di direttore generale nominato dall’attuale sindaco, pare sia di diverso parere… Ma invece non appare strano ma molto, molto discutibile l’indirizzo politico che promana dall’attuale sindaco, che dimenticandosi dell’avverbio “prevalentemente” indicato nelle NTA, forse desidera compiacere solo a coloro che hanno avuto la fortuna di avere dei terreni adiacenti ai nuclei urbani delle diverse borgate.

Nicola Sanna




Sassari, “Enrico Costa, lo scrittore e la sua città attraverso le sue carte”

SASSARI. Dopo il successo della precedente edizione, il Circolo Culturale Aristeo organizza negli spazi della Biblioteca universitaria di Piazza Fiume una 2° Giornata di studi dedicata a “Enrico Costa, lo scrittore e la sua città attraverso le sue carte”. L’iniziativa, che si terrà il 3 marzo, alle 17, è organizzata per celebrare i centotredici anni dalla morte del grande scrittore e giornalista sassarese, e sarà ancora una volta un’occasione imperdibile per riscoprire aspetti poco noti e talvolta inediti di un personaggio che non smette di regalare suggestioni senza tempo. Sarà inoltre un’opportunità per rivisitare il profilo letterario, artistico e storico attraverso le più significative testimonianze documentarie, restituendo agli appassionati la preziosa visione di una città profondamente amata dal suo “cantore”.

L’iniziativa è promossa da Aristeo d’intesa con la stessa Biblioteca Universitaria di Sassari, con il sostegno e patrocinio della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e il patrocinio del Comune di Sassari e del MiC (Ministero della Cultura).

La conferenza prenderà il via con i saluti istituzionali di Laura Useri, assessora alla Cultura del Comune di Sassari, che cederà la parola a Giovanni Fiori, direttore della Biblioteca Universitaria di Sassari, per approfondire le tematiche attinenti alla tutela e alla valorizzazione del “Fondo Enrico Costa”. La Biblioteca conserva infatti il ricco archivio letterario dello scrittore, che si caratterizza per la vasta eterogeneità e per la presenza di documenti autografi, carteggi, oggetti personali, immagini e album fotografici familiari, opere e romanzi, appunti e note.

Subito dopo, attraverso l’intervento “Tra le carte di Enrico, uomo di pubbliche e private virtù. Presentazione del piano editoriale” Simonetta Castia, presidente del Circolo Aristeo, illustrerà il piano editoriale legato alla pubblicazione del “fondo Enrico Costa”.

Ad analizzare le figure di “archivista e storico nelle testimonianze del fondo” sarà quindi Carla Merella, responsabile dell’Archivio Storico Comunale di Sassari. Infine, lo storico Giuseppe Zichi parlerà de “Il ruolo dell’istruzione tecnica nel processo di modernizzazione nella Sassari di Enrico Costa”.

La manifestazione si propone di proseguire e approfondire il lavoro intrapreso nel corso della 1° Giornata di studi, promossa da Aristeo il 26 marzo del 2019 negli spazi della stessa Biblioteca con l’intento di valorizzare l’affascinante personalità del Costa attraverso le sue carte. Un viaggio ideale che a partire dalla sfera più percettibile, quella pubblica e sociale, prosegue verso la dimensione più personale e intimistica, introducendo il visitatore nei meandri della vita e in quella della sua famiglia.

Per partecipare è necessaria la prenotazione obbligatoria da effettuare via mail all’indirizzo [email protected], fino all’esaurimento dei posti. Occorre inoltre essere muniti di green pass rafforzato e mascherina ffp2.




Nanonavette intelligenti per la terapia anti Covid-19
Ricerca dell’Università di Sassari con UCLA e Nanomater s.r.l
22 febbraio 2022

SASSARI. “Pallottole magiche” in grado di uccidere agenti patogeni risparmiando le cellule e i tessuti dell’ospite. Così diceva Paul Ehrlich, il padre della chemioterapia, circa 100 anni fa. Questo concetto è stato oggi raccolto come sfida nella lotta contro il virus responsabile dell’attuale pandemia. In questo scenario, un team di ricercatori sardi, appartenenti all’Università di Sassari, all’azienda Nanomater S.r.l., e all’Università della California (UCLA, Los Angeles), ha pensato di incrementare l’efficacia di agenti antivirali da utilizzare nella terapia anti COVID-19, veicolandoli tramite “nanonavette” intelligenti, in grado di riconoscere selettivamente le cellule infettate o che potrebbero infettarsi con il virus SARS-CoV-2.

Virus e nanonavetta: stesso meccanismo di “attracco” sulle cellule
Il team ha iniziato a lavorare sul progetto all’inizio della pandemia, quando si erano acquisite informazioni sul meccanismo attraverso il quale il virus infetta le cellule – in particolare quelle dell’epitelio alveolare del polmone – partendo dall’idea di sfruttare lo stesso processo come potenziale terapeutico.
I risultati dello studio dal titolo “Development of Targeted Nanoparticles Loaded With Antiviral Druds For SARS-CoV-2 Inhibition”, coordinato dal chimico farmaceutico Mario Sechi (Università di Sassari), in collaborazione con la nanotecnologa Vanna Sanna (Nanomater S.r.l.) e il biologo Sandro Satta (UCLA), sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista di chimica farmaceutica European Journal of Medicinal Chemistry. Anche il Prof. Tzung Hsiai (UCLA) è coautore dell’articolo.
La ricerca ha portato alla realizzazione di nanoparticelle di dimensioni simili a quelle del virus, caricate con il farmaco antivirale Remdesivir, utilizzato come modello, e di recente approvato per il trattamento della malattia COVID-19; queste nanoparticelle sono state ingegnerizzate in superficie con piccoli “gancetti” capaci di riconoscere e di interagire con delle strutture specifiche (denominate “ACE2”), presenti sulla superficie delle cellule del tessuto polmonare: esse costituiscono il sito di riconoscimento per il SARS-CoV-2 per l’ingresso e quindi l’infezione nelle cellule. La presenza di questi “ganci molecolari”, nel favorire l’interazione (o “attracco”) tra il nanovettore e le cellule principalmente localizzate nell’apparato respiratorio, consente la veicolazione selettiva del farmaco verso tali bersagli.

La via inalatoria valida alternativa alla somministrazione endovenosa
La novità introdotta dal team sardo è che la nanonavetta così realizzata può consentire all’agente antivirale caricato al suo interno di raggiungere con più selettività le cellule già infettate (o che potrebbero essere infettate), e quindi essere utilizzato in dosi contenute, garantirne una efficiente distribuzione e limitarne eventuali effetti indesiderati per l’organismo. Inoltre, tale tecnologia offre la possibilità di somministrare farmaci per il trattamento di COVID-19 per via inalatoria, ampliandone così le potenzialità e le applicazioni terapeutiche come nel caso del Remdesivir, correntemente somministrato per via endovenosa. Questo approccio può essere sfruttato non solo per il Remdesivir ma anche per qualunque altro agente potenzialmente utile per la terapia del COVID-19.

Risultati incoraggianti in laboratorio
I risultati degli esperimenti condotti in laboratorio sulle cellule infettate hanno mostrato un significativo incremento dell’attività antivirale del farmaco veicolato attraverso la nanonavetta e confermato la sua competizione con il virus nell’ingresso nella cellula. Sono in corso delle interlocuzioni con aziende interessate a sviluppare questa tecnologia. Questi risultati hanno portato nuovi stimoli ed entusiasmo nel proseguire gli studi volti a migliorare la struttura dei nanosistemi intelligenti e ad approfondirne l’efficacia nella prospettiva di ulteriori sviluppi.
Sardegna-USA: una collaborazione che funziona
La collaborazione tra il gruppo di ricerca sardo e quello statunitense, anche su altre tematiche, ha inoltre consentito di generare una solida piattaforma sperimentale per altri progetti nel settore dello sviluppo di nuovi farmaci innovativi e della loro veicolazione con nanosistemi ad alto contenuto tecnologico. Un ringraziamento da parte dei ricercatori è rivolto a tutti gli amici che nelle diverse fasi del lavoro hanno interagito con lo studio, in particolare la dott.ssa Maria Orecchioni, responsabile del laboratorio di Risonanza Magnetica Nucleare (Uniss) per il suo prezioso contributo. “C’è grande soddisfazione per i risultati ottenuti e per l’attenzione ricevuta dallo European Journal of Medicinal Chemistry, una delle riviste a impatto più alto per lo specifico settore scientifico – commenta il professor Mario Sechi – Tuttavia, devo purtroppo constatare l’assenza di contributi economici dedicati, nonostante le richieste di supporto o di partecipazione a bandi inoltrate a diverse Istituzioni. Penso che si potrebbe fare di più in questa fase delicata della situazione sanitaria”.

Link all’articolo:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S022352342200023X




Vigili del fuoco di Sassari. Incidente stradale questa mattina ad Olbia nella zona industriale

Vigili del fuoco di Sassari. Incidente stradale questa mattina ad Olbia nella zona industriale, tra due veicoli. Le due autovetture per cause ancora da accertare si sarebbero scontrate frontalmente e i vigili del fuoco di Olbia hanno dovuto estrarre gli occupanti dei due veicoli che successivamente sono stati trasportati all’ospedale di Olbia tramite tre autoambulanze del 118. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti da parte della Polizia Municipale.




Comune di Sassari, le notizie dell’ufficio stampa del 3 Febbraio 2022

Legge 20, online i moduli per presentare l’autocertificazione dei redditi

Da lunedì 15 febbraio i beneficiari dei contributi della legge regionale 20/97 (persone affette da patologie psichiatriche) potranno presentare l’autocertificazione dei redditi. Tutti i moduli sono scaricabili dal sito www.comune.sassari.it .
Per evitare assembramenti, nel rispetto delle norme anti-Covid, l’autocertificazione (insieme alla copia di un documento di identità e al modulo sul consenso trattamento dati) dovrà essere inviata via mail, in base al territorio di appartenenza, agli indirizzi [email protected] (telefono 079279402 e 079279733), [email protected] (0792497410), [email protected] (079279537), [email protected] (0792119114).
Chi non ha una casella di posta elettronica può consegnare la documentazione agli uffici del Servizio sociale territoriale previa richiesta di appuntamento telefonicamente, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 15,30 alle 17,30.
Per quanto riguarda le altre leggi di Settore (la legge regionale 27/83, la 11/85, la 9/2004 e la 12/11) al momento non è richiesta l’autocertificazione dei redditi: è valida sino al 30 giugno quella presentata nel 2021. Con successiva comunicazione saranno indicati, per le provvidenze previste dalle suddette leggi, i tempi di presentazione della nuova autocertificazione.

Un nuovo tratto per il collegamento tra via Milano e via Luna e Sole

Partiranno ad aprile i lavori per il collegamento tra via Giagu, via Nenni e via Di Vittorio. Il progetto definitivo-esecutivo era stato approvato dalla Giunta della Rete Metropolitana a ottobre, grazie a un finanziamento di 3.477.000 euro garantito dai fondi regionali, della Programmazione delle risorse Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020, per la realizzazione di interventi di completamento di infrastrutture viarie e interventi strutturali sugli attraversamenti stradali. La realizzazione delle opere è stata affidata alla ditta Euroappalti srl. Le somme residue, circa un milione e 500mila euro, saranno utilizzate per il pagamento delle aree da espropriare, per la realizzazione di opere di completamento (con la possibilità di concludere il collegamento con la via Luna e sole) e di un’altra rotatoria al limite con la strada di Monte Bianchino. Grande attenzione è stata riservata anche agli spazi verdi.
Il cantiere partirà da via Giagu, all’incrocio con via Nenni, si svilupperà verso nord e si concluderà sulla via Di Vittorio, all’intersezione con via De Gasperi.
Proprio all’incrocio di via Nenni è prevista la realizzazione di una rotatoria, con l’allargamento delle vie connesse e la parte che terminerà in piazzale Segni. Ci saranno, oltre alle corsie, una zona ciclopedonale, parcheggi, un’aiuola centrale, oltre al marciapiede.
Il secondo tratto, lungo circa 460 metri, prevede la realizzazione di una parte di strada che collega via Giagu con via Di Vittorio, costeggia il Palazzetto dello Sport, per il quale è previsto un parcheggio a esso dedicato, e prosegue attraversando terreni per lo più di proprietà dell’Amministrazione comunale; anche qui sono previsti marciapiedi e aiuole, oltre a una pista ciclabile bidirezionale. Una rotatoria permetterà l’intersezione con un ulteriore nuovo ramo stradale, che proseguirà fino all’arrivo in via Pietro Mastino.
Anche all’incrocio con via Chironi sarà realizzata una rotatoria. L’ultimo tratto a destra della rotatoria e i primi 50 metri nella direzione di piazzale Segni saranno allargati.
Le altre delibere approvate. Viabilità intercomunale, riqualificazione dello stabile di Villa Assunta e un grande parco urbano a Sorso sono stati i temi delle delibere approvate nell’ultima seduta della Giunta della Rete Metropolitana riunita nei giorni scorsi in modalità telematica. Prendono gambe i progetti della Rete per il territorio, con l’approvazione di quattro progetti di fattibilità tecnico economica-definitivi, redatti in unica fase progettuale, per un totale di oltre due milioni di euro. A Villa Assunta, sarà riqualificato i locali di proprietà del Comune di Sassari, da tempo chiusi e in disuso, che saranno così restituiti alla comunità. L’intervento prevede un investimento di 350.000 mila euro. Per quanto riguarda la viabilità, si prevedono attività di manutenzione sulla strada Baja Ostina La Ciaccia, tra Valledoria e Castelsardo, con uno stanziamento di 85mila euro, mentre per la strada dello stagno di Pilo Pidiaccia, tra Sassari e Stintino, sono previsti 43mila euro. Gli interventi si inseriscono in una programmazione da 380mila euro che include anche zone degli agli Comuni della Rete dove è già avviata la procedura per l’affidamento degli appalti. Prosegue anche l’iter per la realizzazione di un parco urbano di grandi dimensioni nel cuore di Sorso, con un investimento da 1.550.000 euro.

PLANIMETRIA Un nuovo tratto per il collegamento tra via Milano e via Luna e Sole




Sassari, liceo artistico: ragazzo allontanato dal vice preside perchè sprovvisto di green pass, ma sbaglia la classe.

Comunicato stampa del 24 gennaio 2022

Apprendiamo stamattina, con sconcerto ed enorme tristezza che, in violazione di tutte le norme attualmente vigenti, un ragazzo frequentante il Liceo Artistico di Sassari, è stato allontanato dalle lezioni in presenza perché sprovvisto di Greenpass.

Il fatto è avvenuto stamattina ad opera del vice preside dell’istituto Filippo FigarI di Sassari, tale Fabrizio Giara, che evidentemente a nostra insaputa ed anche ad insaputa del Parlamento si arroga arbitrariamente anche potere legislativo e di giurisdizione all’interno dell’istituto.

Il fatto è avvenuto con eclatante umiliazione del ragazzo allontanato che è stato fra l’altro additato quale untore in quanto non vaccinato e del quale è stata violata la privacy davanti a decine di persone.

Ci chiediamo come il signor Giara fosse in possesso di dati sensibili sanitari del ragazzo e chi glielinha forniti in violazione di Legge. Ci chiediamo anche quale autorità gli abbia dato il potere o l’arroganza di agire come stamattina ha agito.

Nessuna norma ad oggi prevede che sia necessario il Greenpass per seguire le ezioni in presenza e non ci risulta che nella classe fossero presenti almeno 2 positivi al virus, cosa che avrebbe avviato la DAD per i soli non vaccinati o non guariti (altra discriminazione).

Chiediamo l’intervento immediato del Provveditore agli studi perché sia fermato questo delirio e sia immediatamente ripristinato i Diritto ed il buon senso.

La famiglia sta provvedendo a denunciare l’accaduto all’autorità giudiziaria.

Questo clima, sottolineiamo, è figlio di due anni di terrorismo mediatico e di un esecutivo che, avendo sbagliato tutto sulla gestione della pandemia, sta tentando di trovare nei non vaccinati il nemicoo ed il colpevole ideale, generando odio fra categorie di persone, odio che sfocia in situazioni come questa di oggi.

Chiediamo l’abolizione del Greenpass quale strumento inutile, dannoso ed anticostituzionale e chiediamo anche che certi soggetti siano allontanati dalla gestione dei pubblici servizi

Giovanni Nurra Coordinatore Provinciale Sassari Italexit




Alzheimer Sardegna, domenica a Sassari si parla di invecchiamento della popolazione sarda

SASSARI. Domenica 16 gennaio, alle 17.30, nei locali dell’Auditorium provinciale di via Monte Grappa, a Sassari, si terrà il terzo appuntamento del progetto “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene – Formazione, Convegni ed Eventi sul tema del decadimento cognitivo”. Il tema dell’incontro, organizzato da AMAS – Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna, stavolta sarà incentrato sull’invecchiamento della popolazione sarda, con una particolare attenzione alle demenze.

L’intervento d’apertura sulle “Strategie di prevenzione del declino cognitivo” sarà affidato ad Antonio Nieddu, geriatra di Sassari, che condurrà gli ascoltatori tra le criticità di una società che invecchia, per comprenderne le difficoltà sotto il profilo dei bisogni ma anche le potenzialità che il nostro territorio potrebbe offrire. E quindi il modo di affrontare al meglio la condizione dell’invecchiamento.

Altro tema delicato è quello della solitudine dell’età senile, che sarà trattato da Paolo Putzu, geriatra di Cagliari, il quale proporrà una relazione dal titolo “Il malessere dell’anziano e ageismo”. L’ageismo è una forma di pregiudizio e discredito ai danni di un individuo in ragione della sua età.

Se ne trovano esempi nei mezzi di comunicazione, in istituzioni, sanità, sistema educativo, culturale, politico e ambientale. Strettamente legata all’ageismo è la solitudine, intesa come estremo malessere subito e non voluto che crea sofferenza psicologica e facilita l’insorgenza di malattie fisiche e psichiche, tanto da ridurre la qualità e l’aspettativa di vita. Tutto ciò può portare a una solitudine patologica, che colpisce soprattutto gli anziani soli identificandosi come una forma di deprivazione relazionale.

Come per tutte le iniziative AMAS, non mancherà un riferimento alla figura del caregiver, attraverso la testimonianza diretta della presidente Pina Ballore, che modererà l’intero convegno. Sono previsti inoltre gli interventi del consigliere regionale Antonio Piu e di Laura Dellacà, project manager del progetto Alzheimer Sardegna, quindi la proiezione del video di AMAS “Momenti di Vita”, le performance della coreografa e danzatrice americana Lory Warner e la presenza della speaker radiofonica Francesca Arca. Il coordinamento organizzativo del progetto è stato affidato all’Associazione Culturale Music & Movie diretta da Roberto Manca. L’ingresso è libero previa prenotazione, ma occorre essere in possesso di super green pass e mascherina ffp2. Per info contattare i numeri 3336750996 – 3495386310.




CasaCostruendo dà spettacolo al Teatro S’Arza di Sassari

SASSARI. Finalmente arriva l’atteso epilogo del progetto CasaCostruendo, una bella esperienza di vita che dalla scorsa primavera sta coinvolgendo ragazze e ragazzi dell’Istituto comprensivo di Li Punti per suscitare emozioni e, nelle aspettative dell’associazione Pro@Positiva Aps che ha ideato l’iniziativa: contribuire a costruire un mondo migliore. L’esito scenico del progetto si terrà lunedì 20 dicembre, alle 21, al Teatro S’Arza di Via Guido Sieni a Sassari, coinvolgendo il gruppo di giovani formato da Diego Cocco, Irene Mureddu, Noemi Lungheu, Edoardo Rezza e Leonardo Lai, provenienti dalla seconda e dalla terza classe delle Medie.

In questi mesi tutti loro hanno lavorato duramente alla creazione di due coreografie e due esibizioni canore, impegnandosi sia sulla voce che sullo spazio scenico e la respirazione. Quindi sulle emozioni, sul significato e il peso delle parole pronunciate, sull’arte e sull’importanza dell’inclusione sociale grazie allo studio della lingua dei segni.

Circa un anno fa, la docente Gavinetta Galzerino e la dirigente dell’Istituto Comprensivo Scuola dell’Infanzia Scuola Primaria e Secondaria di I grado Li Punti, Maria Pia Teresa Useri, avevano accolto la proposta di Roberto Manca, poliedrico ideatore di iniziative ad alto tasso sociale quali “Un bullo da palcoscenico”. L’idea era quella di mettere insieme un gruppo di alunne e alunni con il quale, le esperte dell’associazione Pro@Positiva Aps avrebbero lavorato insieme, guidandoli alla scoperta di discipline artistiche e umane di diverso genere.

Le insegnanti, colonne del progetto, sono Lory Warner (danza), Pina Ballore (mindfulness), Maria Paola Dessì (teatro), Letizia Tedde (educazione civica) Rita Casiddu (canto), Barbara Sanna (arte/immagine) e Simonetta Fara (lingua dei segni), con il coordinamento di Lucia Gelsomino. Dopo l’evento di lunedì proseguiranno le loro attività anche nell’implementazione delle iniziative di CasaCostruendo assieme all’Istituto comprensivo di San Donato di Sassari e all’Istituto comprensivo di Sennori.

L’intero progetto si è svolto nei locali dell’oratorio della Chiesa di Li Punti, ed è realizzato e sviluppato con il fondamentale contributo della Fondazione di Sardegna. L’ingresso è libero previa esibizione del green pass. Per info e prenotazioni contattare il numero 3401846468.




Sardinia Film Festival, trionfa la next generation

Nicolas Fattouh, vincitore del Gran Premio Sardinia Film Festival 2021 con “How my Grandmother became a chair”

SASSARI. La next generation dell’animazione trionfa al Sardinia Film Festival 2021. La giuria internazionale presieduta da Roberto Perpignani ha premiato con nove riconoscimenti e tre menzioni i corti in gara realizzati da giovani e giovanissimi artisti provenienti da tutto il mondo.

Sul gradino più alto del podio “How my Grandmother became a chair” (Come mia nonna è diventata una sedia) del libanese Nicolas Fattouh, vincitore del “Gran Premio Sardinia Film Festival” per “aver trattato il tema dell’invecchiamento e della morte con la potenza della semplicità”. Una storia molto personale – come ha spiegato lo stesso regista in collegamento video con il Cityplex Moderno di Sassari – che racconta con un registro simbolico il dolore della perdita evocando indirettamente la pandemia.

Vincitore del Premio Pino Zac per il “Film ribelle” è invece il mini musical “The deceased” (Il deceduto), nel quale il tema della morte ritorna attraverso un registro comico e a tratti surreale. L’opera è stata realizzata da un uomo e da una donna israeliani, Avishai Simchovitch e Keren Or Zelingher.

E proprio le donne sono state tra le grandi protagoniste del SFF, ottenendo cinque riconoscimenti complessivi, tra i quali, quello dedicato a Fusako Yusaki per il “Film che ama la sintesi”, conquistato dall’italiana Milena Tipaldo grazie al suo “A body” (Un corpo). Ancora corpi ma embrionali nella narrazione intrauterina di “I call it home” (Io la chiamo casa) dell’iraniana Leila Ahang, a cui è stato assegnato il Premio Osvaldo Cavandoli, destinato al migliore “One-person-film”.

Dalla movimentata gestazione all’affascinante, apparente immobilità di “Abandoned village” (Villaggio abbandonato), diretto da Mariam Kapanadze (Georgia), Premio Manfredo Manfredi per il “Film che dà spazio al dubbio”. Un tratto che lega molti autori in concorso al festival artefici di linguaggi espressivi e sperimentali da decrittare come quelli del franco-colombiano Nieto, la cui originalità è stata celebrata dal premio Giulio Gianini per “Swallow the Universe” (Ingoia l’Universo).

Il Premio Bruno Bozzetto per il “Film che ama gli animali e la natura” è andato al greco “A sensual pill” (Una pillola sensuale) di Sam3, uno sguardo veloce, suggestivo e impietoso sulle condizioni del nostro pianeta nei giorni della pandemia. Mentre “Dans la nature” (Nella natura) del francese Marcel Barelli, una comica narrazione dell’omosessualità tra le diverse specie della fauna presente nel pianeta, ha ricevuto il Premio Guido Manuli. Di Manuli è stato presentato in anteprima mondiale “Merry Christmas”, un film di un minuto, cinico e caustico, sul triste Natale a cui molti bambini sono costretti.

Un’altra première planetaria è arrivata con “Amricord” (“Mi ricordo” in dialetto ferrarese), lavoro postumo del compianto Giovanni Ferrari introdotto dalla nipote Giulia Negretto. Emozionante anche il ricordo di Fabrizio Bellocchio, un giovane appassionato di cinema d’animazione a cui è stato intitolato il premio per il “Film dal contenuto sociale”, vinto da “The Seine’s tears” (Le lacrime della Senna), girato da un collettivo di studenti-registi francesi.

L’elevata qualità generale delle opere ha spinto la giuria, composta oltre che da Perpignani anche da Angela Conigliaro, Chiara Rapaccini, Damiàn Perea, Giulio De Vita, Anne-Sophie Vanhollebeke, a riconoscere altre tre Menzioni a “Pilar” (Olanda), “Mule” (Messico) e “Haboob” (Iran). La Giuria giovani, composta da cinquanta studenti di quattro istituti scolastici di Sassari e Olbia/Tempio, coordinata dal docente Stefano Sole, ha assegnato il primo Premio “Giovani scuole” 2021 al corto anticonvenzionale e sperimentale “Underwater love” (Amore subacqueo) realizzato da Andrea Falzone, Cristina Fiore e Veronica Martiradonna, allievi del CSC di Torino. La giuria giovani ha poi concesso una “Menzione d’onore” al francese “Yallah!” .

Nelle ottanta opere in concorso, i verdetti delle commissioni hanno riconosciuto un’ampia varietà di stili e temi, individuandovi oltretutto – come ha dichiarato il presidente del festival, Cristian Jezdic – “le radici profonde dell’animazione tracciate dai maestri del passato”. Ora si guarda già alla XVII edizione. L’idea – lanciata Carlo Dessì in rappresentanza del Cineclub Sassari, storico organizzatore dell’evento – è quella di “implementare il lavoro fatto quest’anno, attraverso l’istituzione di un comitato scientifico guidato dai grandi saggi dell’animazione”.

Ma, al di là delle prospettive future, rimane l’importante riuscita di quest’edizione, col conseguimento dell’obiettivo tracciato dal direttore artistico Luca Raffaelli: “Siamo riusciti a creare un senso di comunità tra artisti e pubblico. Un grande successo per tutti noi e per Sassari”.

La manifestazione è organizzata dal Cineclub Sassari con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, Animayo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni.

Immagine tratta da “How my Grandmother became a chair”