Finalmente in Sardegna “I Giganti” di Angius, considerato dalla critica tra i migliori film di Cannes, Venezia e Locarno

Il regista Bonifacio Angius

SASSARI. Osannato dalla critica a livello europeo, dopo tanta attesa “I Giganti” di Bonifacio Angius arrivano finalmente al pubblico delle sale cinematografiche con un omaggio speciale alla Sardegna. Di ritorno dall’entusiasmante esperienza di Locarno, il regista sassarese ha voluto realizzare tre anteprime nella sua terra, prima il film che inizi a circuitare nella tradizionale programmazione cinematografica. L’anteprima sarda assoluta sarà lunedì 18 ottobre al Citiplex Moderno di Sassari, la seconda martedì 19 ottobre al Cinema Odissea di Cagliari, poi mercoledì 20 ottobre al Cinema Teatro Eliseo di Nuoro.

Per la gioia dei fan sarà presente tutto il cast al completo con Bonifacio Angius, Stefano Deffenu, Riccardo Bombagi, Michele e Stefano Manca. La presentazione di Cagliari sarà a cura dello showman Massimiliano Medda e dello scrittore Francesco Abate.

«È sempre molto bello confrontarsi con il pubblico della tua terra natia – ha affermato Angius – c’è tanta gioia, ma non nascondo anche un po’ di timore per gli argomenti trattati dal film». Argomenti non sempre facili da approfondire artisticamente come la solitudine, il sentimento di rivalsa, l’amore, la follia di una generazione alla ricerca di riscatto, che l’autore di capolavori come “Perfidia” e “Ovunque proteggimi” ha voluto indagare sulla linea che lo ha sempre contraddistinto, quella di rendere protagonisti gli ultimi.

Dal 21 ottobre “I Giganti” arriverà quindi nei cinema di tutta Italia per dare il via a una lunga tournée che, a partire da Milano, proseguirà con il cast al seguito lungo tutto lo Stivale e oltre. Da questo momento il film sarà in programmazione a Milano, Roma, Sassari, Cagliari, Nuoro, Bologna, Pisa, Alessandria, Torino, Carbonia, Potenza, Parma, Piacenza, Gorizia, Trieste e in tante altre località.

L’opera di Angius sarà proiettata in anteprima il 23 settembre al Cinema Adriano di Roma, poi il 24 al Cinema Arlecchino di Milano e il 25 al Cinema Beltrade nell’ambito di “Le vie del cinema”, selezionato tra i film più belli tra quellipresentati quest’anno a Cannes, Venezia e Locarno. Il 26 settembre “I Giganti” sarà quindi in concorso al Festival Annecy Cinéma Italien, selezionato tra i migliori film italiani dell’anno.




OPERAZIONE FOCA MONACA: PARTE DA SASSARI IL PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE PER PREPARARE IL RITORNO DI UNO DEI MAMMIFERI A MAGGIORE PERICOLO DI ESTINZIONE.
MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE IL LANCIO UFFICIALE DEL PROGETTO ORGANIZZATO DA EARTH GARDENERS IN COLLABORAZIONE CON COOPERATIVA DIOMEDEA E LIPU

La foca Monaca, uno dei mammiferi a maggiore pericolo di estinzione, sta tornando nelle aree settentrionali del Mediterraneo da cui mancava da decenni. Negli ultimi due anni è stata avvistata e fotografata in Salento, lungo le coste del sud Sardegna, nell’Arcipelago Toscano e al largo delle coste liguri. Fonti attendibili documentano che in Sardegna, negli anni Sessanta e Settanta, esistevano solo i sette esemplari della Grotta del Fico nel Golfo di Orosei, oltre ad una decina di altri sparsi nei rimanenti 1800 km di costa.
L’isola è una meta di passaggio tra la Grecia, la Turchia e l’isola di Madeira, nell’omonimo arcipelago del Portogallo, dove sono presenti le colonie più numerose. Preparare il ritorno della Foca monaca, affidandole il ruolo di testimonial privilegiato e trascinante per far conoscere le problematiche sullo stato di conservazione dei territori marini costieri, è tra i principali obiettivi di Operazione Foca Monaca. Ideato e organizzato dall’associazione EARTH GARDENERS, in collaborazione con la Cooperativa Diomedea e la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), il progetto mira a sensibilizzare le cittadine e i cittadini e coinvolgere tutte le scuole in azioni di apprendimento attivo, attraverso l’utilizzo di sussidi didattici pensati e realizzati ad hoc per fasce d’età e di interessi. Anche se le attività programmate si svolgeranno sull’isola, il progetto è a carattere nazionale e conta già diverse adesioni in tutta Italia.
L’iniziativa, patrocinata dal Parco Nazionale Arcipelago de La Maddalena, dall’Area Marina Protetta di Capo Carbonara a Villasimius e dal comune di Oristano, verrà presentata mercoledì 22 settembre alle 18 negli spazi al secondo piano della libreria Messaggerie sarde di Sassari. L’incontro, aperto al pubblico, vedrà la partecipazione – anche in remoto – dei rappresentanti degli Enti che patrocinano il progetto, delle associazioni, dei Centri di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità e delle istituzioni che hanno aderito.
I lavori verranno aperti da Anna Lacci, presidente dell’associazione EARTH GARDENERS.
Ospiti d’onore, in collegamento video, gli artisti Edoardo Malagigi e Angela Nocentini, che in ottobre e in aprile dirigeranno i lavori per la realizzazione di opere d’arte collettiva rappresentanti foche Monache a grandezza naturale, utilizzando materiali di rifiuto e coinvolgendo attivamente scuole e cittadini.
Durante l’incontro verrà lanciata la campagna di crowdfunding che, attraverso la piattaforma www.produzionidalbasso.com, servirà per finanziare le spese del progetto. Tutte le azioni di Operazione Foca Monaca, infatti, saranno realizzate solo attraverso il lavoro volontario degli organizzatori e degli artisti.
Nel pieno rispetto delle normative ANTI COVID l’incontro sarà aperto al pubblico per un massimo di 25 persone. In osservanza delle disposizioni previste, obbligatori come sempre, la distanza interpersonale e l’utilizzo della mascherina.
L’incontro verrà trasmesso in diretta sulle pagine Facebook dell’associazione EARTH GARDENERS e della libreria Messaggerie sarde ai seguenti indirizzi:
facebook.com/earthgardeners
facebook.com/messaggeriesarde

È possibile partecipare anche via web attraverso la piattaforma ZOOM:
ID 210 999 1200; Passcode 4c0BL7




Martedì a Sassari è il momento di “CUORE”: un evento dedicato al decadimento cognitivo

Pina Ballore e Roberto Manca

SASSARI. Martedì 21 settembre, alle 21 negli spazi dell’Auditorium provinciale di via Monte Grappa 2, a Sassari, in occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, l’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna AMAS e l’Associazione culturale Music & Movie presentano “CUORE – il decadimento cognitivo nel territorio”, un evento che metterà a confronto numerosi medici specializzati in questo particolare tipo di patologia spesso sconosciuto e sottovalutato.

“Il decadimento cognitivo è una condizione clinica caratterizzata da una sfumata difficoltà in uno o più domini cognitivi (quali, ad esempio, memoria, attenzione o linguaggio) – spiegano gli organizzatori – oggettivata attraverso i test neuropsicologici, che nel tempo può compromettere le normali e quotidiane attività di una persona”.

Nel corso della serata, numerosi interventi a tema coordinati da Pina Ballore, presidente AMAS, illustreranno l’argomento nel dettaglio, in particolar modo per quanto riguarda il territorio sardo.

Interverranno Renato Ortu, dirigente di Neurologia all’Aou di Sassari; Elisa Ruiu, medico dell’AOU di Sassari; Antonio Nieddu, medico dell’AOU di Sassari; Alberto Zoccheddu medico specialista in Neurologia; e dalla Rsa San Nicola di Sassari, la responsabile sanitaria Maria Franca Brau.

Sarà quindi proiettato il video “Luci Spente” realizzato dall’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” e diretto dal giovane regista Marco Peddio. Il medico Kai Paulus parlerà invece dell’importanza che la musica e l’attività artistica hanno in un percorso di terapia del morbo di Parkinson, che è la seconda più comune patologia neurodegenerativa dopo il morbo di Alzheimer.

Ospite della manifestazione sarà il coro “Volare si Può” dell’Associazione Parkinson Sassari, che si esibirà sotto la direzione dal maestro Fabrizio Sanna. Sempre in serata sarà presentato il concerto della cantante Giò Box, con brani a tema e non a caso d’altri tempi. Arrivata per l’occasione da Gran Canaria, l’artista sarà accompagnata dai musicisti Federico Canu, Bachisio Ulgheri, Massimo Canu e Massimiliano Ruiu.

Parte del ricavato della serata, presentata da Roberto Manca, sarà devoluto per sostenere le attività dell’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna. Per informazioni e prevendita contattare il numero 3401846468. È possibile accedere solo se in possesso di green pass.




Basket, Dinamo Sassari in Supercoppa: sfida a Brindisi dopo quattro vittorie

Quattro vittorie in quattro gare è il biglietto da visita con cui la Dinamo si presenterà sabato alle Final eight della Supercoppa italiana, dove la attende la sfida con Brindisi, dopo avere vinto con un en plein il girone di qualificazione che la vedeva opposta a Cremona e Varese. Proprio contro la Openjobmetis ieri sera gli uomini di coach Cavina hanno chiuso il girone vincendo per 77-61 sul parquet amico del PalaSerradimigni, in una partita senza storia

. I biancoblu sono scesi in campo con la qualificazione già acquisita e hanno controllato Varese senza troppi patemi, scagliando la stoccata vincente nel corso del terzo quarto, chiuso con un parziale di 20-9, che spegne la resistenza degli ospiti. Insieme con il solito stratosferico David Logan (11 punti in un amen nel secondo quarto) ad accendere il PalaSerradimigni questa volta ci sono le triple dei due veterani Massimo Chessa e capitan Jack Devecchi, impietosi in attacco e insuperabili in difesa. Buone notizie per coach Demis Cavina: “Si chiude il girone con una buona prestazione difensiva che era quello che mi interessava di più a livello di squadra”, ha commentato l’allenatore sassarese a fine partita. “Testa a Brindisi con una chiusura di girone molto positiva. La palla sta girando bene in attacco ma la cosa che mi è piaciuta di più è stata l’intensità difensiva, sempre molto alta”. Sabato alle ore 15 la Dinamo torna in campo alla Unipol Arena di Bologna per i quarti di finale di Supercoppa Italiana in una sfida secca: chi vince va avanti nella competizione, chi perde torna a casa.

L’articolo Basket, Dinamo Sassari in Supercoppa: sfida a Brindisi dopo quattro vittorie proviene da Sardiniapost.it.




Is.Be e Coppieters insieme ad Alghero per approfondire “Il lessico della politica nell’Europa contemporanea”

Un precedente convegno organizzato da Is.Be e Coppieters

ALGHERO. Per comprendere la complessità dell’Europa contemporanea è più che mai necessario orientarsi nella foresta di termini che, usati e abusati nel dibattito pubblico, sono spesso presentati in modo fuorviante rispetto al loro reale significato storico. A tale scopo, l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari e la Coppieters Foundation di Bruxelles promuovono l’incontro “Il lessico della politica nell’Europa contemporanea” che sabato 4 settembre, alle 9.30, metterà a confronto esperti e specialisti nei suggestivi spazi all’aperto dell’agriturismo Sa Mandra di Alghero (km 1 della Strada Provinciale 44).

Termini come indipendentismo, nazionalismo, federalismo, populismo, “sovranismo” e Stato sono sempre più spesso oggetto di distorsioni concettuali e di critiche ingannevoli, sostengono gli organizzatori: “Tutto questo non crea consapevolezza nelle dinamiche delle Nazioni senza Stato, le cui affermazioni non vengono comprese dalla gente comune. Anche perché i media, nel tentativo di leggere i fenomeni politici del presente tendono a esprimere i concetti in maniera agile e sintetica, talvolta ricalcano i condizionamenti culturali della propria epoca”.

L’obiettivo della conferenza è quello di proporre un quadro più chiaro e completo delle diverse tematiche, operando una risignificazione dei termini in funzione di un “dizionario” capace di aiutare a comprendere meglio la complessità dell’Europa contemporanea. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e finanziata dal Parlamento Europeo, nella prospettiva di consentire ai relatori di esprimere le proprie opinioni in maniera autonoma.

Il programma. La mattinata di studi, coordinata dall’avvocato Attilio Pinna, prenderà il via con i saluti istituzionali della presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai, del sindaco di Alghero, Mario Conoci, e quindi di Gonçal Grau, membro del Bureau della Coppieters Foundation e della Fundacio Nexe.

A parlare di territorio, comunità, federalismo, sovranismo e Stato, sviscerandone i significati più profondi dal punto di vista etimologico, storico e politico, saranno rispettivamente i relatori Michele Pinna, Antonello Nasone, Giangiacomo Vale, Paolo Bellini e Omar Chessa.

L’evento suggella per la quarta volta in Sardegna la collaborazione tra l’Istituto Bellieni e la Coppieters. Nel 2018 il sodalizio tra i due enti di ricerca aveva permesso di approfondire le idee e i protagonisti dell’indipendentismo europeo, nel 2019 i diritti e le sovranità nell’UE e nel 2020 le tematiche sulle particolarità del nostro continente. La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico ma rigorosamente soggetta al rispetto delle norme anti-covid.




Sardinia Film Festival, una sedicesima edizione tutta animation firmata Luca Raffaelli

Il nuovo direttore artistico Luca Raffaelli

SASSARI. Il Sardinia Film Festival ritorna per la sedicesima edizione con una veste tutta nuova focalizzata interamente sulla tecnica e il linguaggio del cinema d’animazione in tutte le sue forme, affidando la direzione artistica al giornalista, saggista e sceneggiatore romano Luca Raffaelli, considerato uno dei massimi esperti italiani nel campo dei fumetti e dell’animazione.

Per partecipare al bando 2021 c’è tempo fino al 10 settembre. Il tema è libero ma le opere devono essere in prima visione sarda e non antecedenti il 2020. La durata dei lavori non deve superare i quaranta minuti (inclusi i titoli) e si raccomandano i sottotitoli per i lavori in lingua straniera. L’iscrizione è gratuita.

Nato nel 2006 grazie alla storica associazione culturale Cineclub Sassari presieduta da Carlo Dessì, da sempre impegnata nella promozione cinematografica internazionale in Sardegna, il festival aderisce all’AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema). Sono già centinaia i corti pervenuti da tutto il mondo all’indirizzo della manifestazione.

In palio ben otto prestigiosi riconoscimenti: oltre al Gran Premio Sardinia Film Festival e al Premio Fabrizio Bellocchio per il contenuto sociale (in onore di un geniale appassionato che ci ha lasciato troppo presto), sei sono dedicati a maestri del cinema d’animazione italiano: Premio Bruno Bozzetto per il film dalla parte della Natura e degli Animali; Premio Osvaldo Cavandoli per il one-man-film; Premio Giulio Gianini per l’originalità; Premio Manfredo Manfredi per il film che dà spazio al dubbio; Premio Fusako Yusaki per il film che ama la sintesi; Premio Pino Zac per il film ribelle.

Una precedente edizione del SFF

Anche la formula sarà completamente rinnovata. «Dal 3 all’8 dicembre prossimo a Sassari sarà un happening continuo, con i programmi che si susseguono uno dopo l’altro, senza interruzione, all’interno della stessa sala – ha affermato Raffaelli –. Abbiamo un corposo concorso di corti da tutto il mondo che sarà alternato da incontri con gli autori e da presentazioni di opere nuove e storiche. Una formula particolare capace di creare calore e attenzione tra il pubblico».

Il cinema d’animazione come incontro di tutte le arti. «Il festival farà di tutto per favorire la nascita di nuove idee – ha specificato il direttore artistico –. Vuole essere una congiuntura energetica per tutti quelli che lavorano con la creatività, con le invenzioni, un detonatore di nuove creazioni attraverso l’incontro, la visione delle opere e il confronto. Il cinema di animazione di oggi è davvero un punto d’intersezione di tutte la arti, dal fumetto al videogioco, dalla pittura alla scultura al cinema dal vero. Per questo chiamiamo a raccolta a Sassari tutti gli artisti sardi in primo luogo e tutti gli artisti del mondo, non solo di cinema».

I dettagli del bando sono disponibili all’indirizzo https://filmfreeway.com/SardiniaFilmFestival.

Il pubblico del SFF in una precedente edizione



Sassari, domenica “Emozioni nel Tempo” in Piazza Moretti per parlare di Alzheimer tra musica e sensibilizzazione

SASSARI. Domenica 29 agosto alle 20.30 in Piazza Monica Moretti l’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna presenta “Emozioni nel tempo – viaggio nella realtà che viviamo”, una serata tra approfondimenti culturali e spettacolo dedicata al tema del decadimento cognitivo e all’importanza che in questo contesto assume la figura del caregiver.

L’evento accoglierà luminari ed espert* del settore che illustreranno le mille sfaccettature di un argomento complesso e talvolta doloroso. Con interventi chiari e misurati prenderanno parola il neurologo tedesco Kai Paulus, il geriatra Antonio Nieddu, la pedagogista Anna Maria Giulia Fozzi, intervallati dalle performance canore di ragazze e ragazzi di “Un Bullo da Palcoscenico”. La presenza della musica come nobile strumento di comunicazione, grazie alla collaborazione dell’Associazione Music&Movie di Roberto Manca, ha l’obiettivo di lanciare un importante messaggio di sensibilizzazione rivolto in particolare alle nuove generazioni.

Di forte interesse sarà la presentazione del libro “Il miracolo di Mari” dello scrittore Glauco di Martino, seguita dalle letture di Vindice Boi e Lorenzo Aresti, con la partecipazione della presidente di Auser Li Punti. Nel corso della serata sarà proiettato il video “Momenti di vita” che racconta storie di decadimento cognitivo vissute in Sardegna.

L’evento di domenica nasce a conclusione dell’ampio progetto dal titolo “Vivere l’Alzheimer”, che ha visto coinvolti familiari, OSS e assistenti domiciliari in un corso di formazione il cui obiettivo è quello di sviluppare e approfondire tematiche relative alla gestione delle persone con decadimento cognitivo, con particolare attenzione alla malattia dell’Alzheimer.

Il progetto è realizzato grazie al contributo della Fondazione di Sardegna e all’attiva collaborazione dell’associazione AUSER Li Punti, che ha permesso di trattare numerose tematiche, quali la comunicazione efficace per le persone con decadimento cognitivo; l’impatto sociale, psicologico, sanitario ed economico del caregiver sia formale che informale; l’aspetto clinico, l’igiene e l’approccio alla persona con decadimento cognitivo; gli aspetti legali e tutela delle persone non autosufficienti.

«In questa serata evento abbiamo voluto proporre uno spaccato del senso di tutto questo lavoro – ha spiegato Pina Ballore, presidente regionale di AMAS – coinvolgendo non a caso anche l’associazione Music & Movie, organizzatrice del progetto “Un Bullo da Palcoscenico”, per provare a lanciare il nostro messaggio in maniera più efficace. La musica infatti ci appartiene fin dalla nascita, ci accompagna nei momenti più importanti della nostra vita, rimane un ricordo indelebile nella nostra mente riportandoci, se pur a frammenti, in quel mondo nel quale siamo cresciute e cresciuti ancorandoci attraverso i ricordi, trasportati dalle note, ai nostri affetti più cari». L’ingresso è a offerta ed è consentito solo con green-pass, previa prenotazione certa del posto da assegnare in pianta. Per info chiamare i numeri 3336750996 – 3495386310.

Pina Ballore, presidente AMAS



Protocollo d’intesa tra Provincia di Sassari e comuni del territorio. Nasce il Centro provinciale di programmazione del Nord Sardegna

Firmato il Protocollo d’intesa tra Provincia di Sassari e comuni del territorio. Nasce il Centro provinciale di programmazione del Nord Sardegna.Un accordo istituzionale per far muovere i primi passi all’ambiziosissimo progetto di realizzare nel Nord Sardegna un Centro provinciale di programmazione. Può essere interpretato così l’appuntamento che l’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, ha dato oggi nella sala Angioy del palazzo della Provincia, in piazza d’Italia, ai sindaci di Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Stintino, Sorso e Valledoria. Sono loro i primi sottoscrittori del protocollo d’intesa per dare vita a quello che formalmente si chiamerà Progetto SAPESS e che operativamente è finalizzato alla realizzazione di un coordinamento intercomunale sulle politiche europee.
La Provincia e la Multiss, suo braccio operativo che ha affiancato l’ente di governo del territorio di area vasta in tutta la fase preparatoria, partono in compagnia dei primi sei Comuni che hanno raccolto la sfida, ma l’auspicio è che anche altre amministrazioni civiche del quadrante settentrionale della Sardegna si uniscano per dare gambe e corpo a un progetto che – anche in vista di una ridefinizione dell’architettura istituzionale isolana che fondi su sempre più ampi spazi di autonomia e di capacità di ciascun territorio di autodeterminare il proprio orizzonte di sviluppo – consenta finalmente al Nord di dotarsi di una struttura di programmazione e gestione dei progetti elaborati e finanziati in ambito comunitario.
Forte della missione affidatale dalla legge in tema di pianificazione, coordinamento, sviluppo, tutela e valorizzazione dell’ambiente, trasporti, scuole, lavoro e promozione delle pari opportunità, la Provincia di Sassari ha sin qui raccolto e coordinato le proposte avanzate dai Comuni. «I cambiamenti istituzionali degli ultimi anni e il nuovo scenario europeo impongono alle amministrazioni locali di rinnovarsi per definire il proprio ruolo “europeo” all’interno del nuovo contesto», è scritto a chiare lettere nel protocollo d’intesa siglato oggi. «La Provincia di Sassari, come ente con funzioni di area vasta, intende valorizzare la propria esperienza pluriennale acquisita nell’ambito delle politiche comunitarie – prosegue il documento – costituendo coi Comuni del proprio territorio un coordinamento intercomunale sulle politiche europee, per migliorare le capacità dei territori nel campo delle politiche comunitarie e favorire l’accesso ai finanziamenti europei, mettendo a disposizione le competenze maturate in materia».
Come emerso anche dall’ampio dibattito che nelle ultime settimane ha coinvolto tutti gli attori politici, istituzionali, economici, sociali e culturali del territorio, il tema è tanto più centrale in una fase storica come quella cui si va incontro. «La programmazione comunitaria consente opportunità di accesso ai finanziamenti europei che implicano la messa in atto di partenariati e azioni su attività strategiche per i territori», è la convinzione dei firmatari. «È pertanto di fondamentale importanza sviluppare un esteso sistema di relazioni finalizzate alla cooperazione istituzionale, alla collaborazione tra enti, associazioni e cittadini e allo sviluppo del tessuto economico e sociale», è ciò di cui si affermano certi. Da qui l’idea di rompere gli indugi e dare formalmente vita a un progetto attraverso cui Provincia e Comuni collaborano in modo strategico per strutturare congiuntamente un Servizio associato per le Politiche europee, partecipando in partenariato alle varie opportunità di finanziamento che scaturiscono dai bandi comunitari, determinando maggiori opportunità per i singoli territori e una maggiore capacità di fare sistema, perseguendo obiettivi di area vasta tramite il coordinamento istituzionale territoriale, promuovendo tramite la gestione unitaria dei fondi pubblici e delle risorse umane e strumentali il raggiungimento di economie di scala e una razionalizzazione della spesa a livello locale, condividendo risorse umane e strumentali per l’avvio di un percorso strategico di crescita del territorio.
«Intraprendiamo con tutti i Comuni del Nord Sardegna un percorso finalizzato a utilizzare al meglio le chance che ci dà l’Europa», afferma il commissario straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, mentre per il dirigente del settore Programmazione, Antonio Zara, «le politiche comunitarie e l’imminente stagione programmatoria sono un’occasione unica e irripetibile». Il sindaco di Valledoria, Marco Muretti, si dice «felice di cogliere l’opportunità offerta dalla Provincia in termini di supporto tecnico e strategico», mentre Massimo Mulas, sindaco di Porto Torres, sottolinea che «avere una regia unica, soprattutto nel governo di questioni che attengono a funzioni condivise, può cambiare radicalmente la prospettiva di questo territorio e sostenerne lo sviluppo coerente». Fabrizio Demelas, sindaco di Sorso, definisce «geniale l’idea di costituire una cabina di regia comune per supportare amministrazioni che, pur consapevoli dell’importanza delle politiche comunitarie, spesso non dispongono che di risorse umane da destinare alla quotidianità, all’ordinaria amministrazione». Assenti i Comuni di Stintino e Sennori per sopraggiunti e indifferibili impegni, all’incontro odierno è invece intervenuto l’assessore del Turismo di Castelsardo, Giuseppe Corso. «La programmazione comunitaria è fondamentale, ma spesso per i Comuni più piccoli è difficile strutturarsi in maniera adeguata – è la sua opinione – questa cabina di regia che supporti e coordini gli enti locali del territorio è una risorsa preziosa».




Comunicato Stampa | Roberto Delogu a Sassari per Éntula | mercoledì 21 luglio ore 19

ÉNTULA 

IL FESTIVAL LETTERARIO DIFFUSO CON LA SARDEGNA

IX EDIZIONE

Roberto Delogu presenta Black out

Mercoledì 21 luglio, Sassari, Biblioteca Universitaria, piazza Fiume, ore 19

Ritorna al festival letterario diffuso Éntula Roberto Delogu, per una tappa a Sassari del tour di presentazioni del suo romanzo psicologico Black out (casa editrice Nutrimenti). Mercoledì 21 luglio lo scrittore cagliaritano ne parla, in conversazione con Mauro Pusceddu, alla Biblioteca Universitaria in piazza Fiume alle 19.

Quella di Black out è una storia di uxoricidio, di amnesia e di carcere, di umanità,  nonostante i crimini e di consapevolezza di colpa, nonostante il vuoto di memoria. Sullo sfondo una Sardegna ben lontana dalle spiagge patinate, dalla movida notturna e dai colori accesi del folk; piuttosto il suo entroterra cupo, come le tinte che avvolgono l’intero romanzo.

Il libro: Margherita, giovane mamma mite e discreta, schiaccia una bottiglietta di plastica; Emiliano Bardanzellu, laureato in Scienze Politiche e cameriere di professione, chiama il 112 e informa le forze dell’ordine: sua moglie è stata uccisa. Da lui, si direbbe, sebbene non ricordi di aver commesso l’omicidio. Affronterà il processo senza protestare e accetterà la condanna a 15 anni di reclusione – ridotti poi a 12 per buona condotta – che sconterà nelle carceri di Cagliari, Nuoro e infine di Is Arenas, tra delinquentelli e criminali efferati sia sardi che italiani e stranieri, fino agli ultimi giorni prima della libertà. È proprio qui che inizia la narrazione, in prima persona, che trascina il lettore in un vortice di ragionamenti chissà se sempre lucidi e sinceri e lo costringe a interrogarsi sul senso di colpa, sul valore del pentimento, sull’intenzionalità dei gesti e sull’impotenza di dimostrare la propria innocenza.

E così si ritroverà a empatizzare con l’animo umano di un omicida e a chiedersi continuamente se Bardanzellu sia più pazzo o più furbo, fino al colpo di scena finale.

Nato a Cagliari nel 1967, Roberto Delogu è avvocato e pescatore. Ha pubblicato tre romanzi: La sincerità è un’inutile cattiveria (Madrikè 2010) L’anno di vento e sabbia (Hacca, 2013), L’amore come le meduse (Hacca, 2016).

Pochi giorni di pausa ed Éntula riparte con tre appuntamenti tra martedì 27 e mercoledì 28 luglio.  Martedì 27 luglio Macomer accoglie, al Centro Servizi Culturali (UNLA) alle 20, Gherardo Colombo con il saggio Anche per giocare servono le regole: la prima uscita della nuova collana Ri-creazioni,  di Chiarelettere, sulla grande avventura della Costituzione nel racconto dell’ex magistrato, protagonista della stagione di Mani pulite, che da anni si dedica  alla formazione nelle scuole e con i ragazzi. Modera l’incontro Giancarlo Zoccheddu. L’indomani (mercoledì 28 luglio) Gherardo Colombo è a Valledoria, con Carla Bassu, all’Imbarcadero della foce del Coghinas, alle 19.

Nella stessa giornata (mercoledì 28 luglio) un altro incontro in agenda, a Baunei con Sandro Veronesi, in conversazione con Francesco Manca sul suo nuovo romanzo XY (La nave di Teseo, 2020):  due volte vincitore del premio Strega, lo scrittore fiorentino compone un romanzo che tiene col fiato sospeso, e illumina con la forza della scrittura, nella tradizione letteraria di Balzac e Dostoevskij, le ombre più nascoste dell’animo umano. Appuntamento a Santa Maria Navarrese in piazza Principessa di Navarra alle 21.

ÉNTULA 

È il festival letterario inclusivo per antonomasia: dal 2013 propone libri e autori appartenenti a qualsiasi genere letterario, in arrivo da qualsiasi parte del mondo in qualsiasi centro della Sardegna disposto ad ospitarli. Collabora da tempo con i festival Liquida, Dall’altra parte del mare, Un’isola in rete, Tuttestorie, Racconti e paesaggio e LEI, e da quest’anno anche con Aria Acqua Luoghi.

Nello stesso cartellone appaiono scrittori, biblioteche, librerie, associazioni, scuole, strutture pubbliche e private in armoniosa collaborazione, con l’unico ambizioso obiettivo di far diventare il consumo culturale da evento a consuetudine irrinunciabile.

Éntula per l’ambiente

Poiché il 70% dei fan di Éntula hanno riferito di preferire i libri di carta, Lìberos si impegna a piantare quest’anno 462 alberi, tanti quanti sono stati i libri venduti durante l’edizione ridotta e sacrificata del 2020. 

Éntula – festival letterario diffuso con la Sardegna è realizzato col contributo di Regione Autonoma della Sardegna – assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Fondazione Sardegna, in collaborazione con Libreria Koinè di Sassari.

Media partner di questa edizione è la testata giornalistica Sardinia Post.Ufficio stampa37Comunicazione




Camillo Bellieni, grande soddisfazione dell’Is.Be per il riconoscimento voluto dall’Università di Sassari

Maria Doloretta Lai e Michele Pinna

SASSARI. Il nome di Camillo Bellieni è stato troppo spesso dimenticato o relegato in un cantuccio della storia dei grandi intellettuali sardi del Novecento, malgrado sia stato una delle massime espressioni filosofiche del suo tempo. L’intitolazione dell’Aula del Consiglio d’amministrazione dell’Università di Sassari proclamata nei giorni scorsi dagli organi di governo dell’Ateneo turritano, è stata accolta con grande soddisfazione dai vertici dell’istituto sassarese che da trent’anni porta il nome di questo straordinario uomo di cultura, filosofo e tra i principali ideologi del Partito Sardo D’Azione.

A esprimere profondo compiacimento e un pizzico di commozione sono Michele Pinna, direttore scientifico dell’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni di Sassari, e Maria Doloretta Lai, presidente Is.Be, che sottolineano l’importanza di questa iniziativa nell’indicare Camillo Bellieni non solo come il fondatore del Psd’Az  (di cui quest’anno ricorre il primo centenario della sua costituzione, avvenuta a Macomer nella primavera del 1921), ma anche come infaticabile studioso e scrittore politico, oltre che storico della Sardegna antica e medievale.

«È stato un filosofo che ha rinnovato l’idealismo italiano attraversandolo dall’interno, conferendogli una connotazione speciale ed originale – ha affermato Michele Pinna, scrittore e docente di Storia e Filosofia –. Bellieni ha assunto la Sardegna come il grande laboratorio e la grande officina di un autonomismo moderno, mediterraneo, europeista, coniugato con la tradizione del federalismo democratico otto-novecentesco».

Nelle parole di Pinna, il riconoscimento da parte dell’Ateneo sassarese è oltremodo opportuno in quanto Bellieni si laureò in Giurisprudenza proprio in questa università, discutendo una tesi in Filosofia del diritto. Solo successivamente si trasferì a Roma per laurearsi in Filosofia con Giovanni Gentile.

Particolarmente apprezzati sono stati gli interventi del presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, e del Magnifico Rettore Gavino Mariotti, che hanno contribuito a dare maggiore solennità all’evento.

«La targa dedicata dall’Università a Bellieni come filosofo, storico e politico – ha commentato Maria Doloretta Lai – per noi giovani che lavoriamo nell’associazione fondata oltre trent’anni fa dal professore Michele Pinna, è motivo di ulteriore prestigio e di rinnovata fiducia. Attraverso l’azione di ricerca, di promozione e di valorizzazione della cultura e della lingua sarda che portiamo avanti nel nome di Camillo Bellieni, ne seguiamo l’ispirazione e l’insegnamento affinché la coscienza dei sardi possa giungere a quei valori di autodeterminazione e di consapevolezza civile che sono propri delle società costituite da uomini e donne liberi».

Camillo Bellieni