Porto Ferro, la danza di Ariella Vidach e il mondo interconnesso dove si balla da soli

Ariella Vidach sul palcoscenico del Baretto di Porto Ferro

PORTO FERRO. Un corpo-clone si muove come un automa concepito per essere in ascolto, reattivo alle comunicazioni trasversali. Le braccia si protendono come antenne imbrigliate di cellulari, che ricordano file di ripetitori tv pronti a trasmettere e ricevere in contemporanea. Si presenta così “Elle_Live solo” di Ariella Vidach sul palcoscenico del Baretto di Porto Ferro per il festival Corpi in movimento organizzato da Danzeventi, tra fredde rifrazioni luminose smorzate di blu e uno sfondo musicale ipnotico e serrato. La sua danza sembra suggerire il futuro che ci aspetta, o forse un più drammatico presente, esibito all’interno di una rappresentazione iperbolica che non vuole fare sconti.

Il tutto appare ancor più accentuato e stridente in rapporto a un contesto naturalistico come la costa occidentale della Sardegna, guardando al tramonto panoramico di una spiaggia e di un mare di per se stessi emblema impareggiabile di libertà. Un luogo in cui lasciarsi alle spalle, almeno per il breve soggiorno vacanziero, lo stress della modernità e la saturazione di comunicazioni.

“Non si può fare a meno dei social, neanche nei luoghi più isolati e lontani dall’urbanizzazione”, sembra dirci il lavoro messo in piedi dalla Vidach con la regia condivisa di Claudio Prati. Il tutto a partire dallo studio delle movenze del principale strumento di relazione con lo spazio e con gli altri, il proprio corpo, esplorandone il nuovo rapporto con la tecnologia e i dispositivi del nostro tempo più utilizzati in assoluto.

Un momento dello spettacolo al Baretto di Porto Ferro

La mancanza di privacy è il binario parallelo indagato dalla composizione. A un certo momento dello spettacolo diverse voci si accavallano l’una sull’altra, proferendo messaggi audio che si perdono nell’etere sconfinato delle telecomunicazioni, nel sottile limite esistente tra dimensione pubblica e privata. L’intreccio tra le evidenze materiali a le apparenze dell’online si confonde in una sola realtà, quella della visibilità globale offerta da un mondo intangibile, “nel quale si vuole essere presenti – ha affermato la coreografa e danzatrice – forse perché si ha il timore di non essere troppo presenti con se stessi”.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari, ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.

Ariella Vidach durante lo spettacolo



Benessere animale, Sassari al top tra i capoluoghi sardi e tra i primi Comuni a livello nazionale

Benessere animale, Sassari al top tra i capoluoghi sardi e tra i primi Comuni a livello nazionale

Ventesima su circa mille Comuni italiani e prima tra i capoluoghi sardi. Sassari ha di che essere fiera quando si parla del benessere animale. È ciò che emerge dall’ultimo report di Legambiente “Animali in città 2020” pubblicato nei giorni scorsi. Oltre trenta parametri presi in considerazione, più di 150 domande a cui il Comune ha dovuto rispondere: dalla normativa emanata dall’Amministrazione per la tutela degli animali, ai servizi offerti (come le sterilizzazioni, i canili, il riconoscimento delle colonie feline e la microchippatura), passando per gli spazi a essi dedicati (non solo le aree cani, ma anche le spiagge per gli amici a quattro zampe etc).

L’indagine di Legambiente valuta le performance che amministrazioni comunali e aziende sanitarie offrono ai cittadini che possiedono animali d’affezione e, in generale, per la migliore convivenza in città con animali padronali e selvatici.

Sassari è prima tra i capoluoghi di Provincia sardi, con oltre 44 punti nel calcolo complessivo delle performance, ben distanziata da Cagliari che si ferma a poco più di 25, doppiandola nel parametro che prende in considerazione i fondi e il personale messi a disposizione del servizio comunale dedicato agli animali, con Sassari a quota 16,5 e Cagliari a 8,15. Inoltre comparando i parametri relativi alla performance Organizzazione/Servizi delle ultime tre annualità è evidenziato un ulteriore miglioramento per quanto riguarda l’organizzazione e i servizi offerti (si passa da 13,5 nel 2018 a 16,5 nel 2020). 

Molto buona la valutazione complessiva anche in campo nazionale: il Comune di Sassari si piazza al ventesimo posto rispetto a circa mille Comuni italiani. L’Amministrazione sassarese, con 44,25 si distanzia di pochi voti dal quinto posto di Bologna che ha una valutazione complessiva di 49,9.

«Siamo sicuramente soddisfatti di questo risultato, che premia sia le scelte di questa Amministrazione che punta, in un’ottica di sensibilizzazione ambientale, a sviluppare un’attenzione in materia di tutela e difesa degli animali, sia l’impegno degli uffici che rendono concreti i nostri obiettivi – commenta l’assessora all’Ambiente e Verde pubblico Antonella Lugliè – . E tuttavia vediamo questo come un punto di partenza e non di arrivo: contiamo il prossimo anno di fare ancora meglio».




Presentati i corsi di laurea 2021-2022 dell’Università degli studi di Sassari

Presentati i corsi di laurea dell’Università di Sassari 

per l’anno accademico 2021/2022

14 luglio 2021

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari propone per l’anno accademico 2021-2022 59 corsi di laurea: 31 triennali, 23 magistrali, 6 corsi di laurea magistrale a ciclo unico.

Di questi, 36 corsi sono ad accesso libero e 23 ad accesso programmato, nazionale o locale.

La nuova offerta formativa è stata presentata oggi durante una conferenza stampa dal Rettore Gavino Mariotti assieme al Prorettore vicario Andrea Piana, Eraldo Sanna Passino Prorettore didattica, il Prorettore alla Ricerca Giuseppe Pulina,  Antonietta Mazzette Prorettrice ai rapporti con il territorio,  Paola Pittaluga Prorettrice Formazione e Alta formazione, Angela Spanu Prorettrice aspetti medico sanitari, Ciriaco Carru Prorettore al Personale .

In tutto sono 8 i corsi internazionali di cui 3 interamente in lingua inglese.

L’elenco dei corsi disponibili, suddivisi per aree del sapere, è pubblicato sul sito istituzionale nella pagina https://www.uniss.it/didattica/offertaformativa.

Quest’anno verranno riattivati i Corsi di Laurea Triennale in Logopedia e Fisioterapia entrambi abilitanti alla professione. Non si tratta in realtà di nuovi corsi, infatti erano già presenti nell’Offerta Formativa dell’Ateneo in precedenti di accademici.

La riattivazione dei corsi è stata fortemente voluta dagli stakeholders e sostenuta dall’Assessorato Regionale alla Sanità dalla Regione Sardegna, che hanno evidenziato opportunità di lavoro per queste figure professionali.

In particolare, si evidenzia che non sono presenti in Sardegna altri Corsi di Studio in Logopedia, nonostante le pressanti esigenze del Sistema Sanitario Regionale che necessita di figure professionali che operino in questo specifico ambito di cura e assistenza.

Il Logopedista è un professionista sanitario che svolge la propria attività nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo dei disturbi del linguaggio, della comunicazione, delle funzioni orali e della deglutizione in età evolutiva, adulta e geriatrica. In particolare, si occupa dell’educazione e della rieducazione dei disturbi della voce, dell’articolazione verbale, del linguaggio orale e scritto, della comunicazione, della deglutizione, conseguenti prevalentemente a disfunzioni comunicativo-sociali, cognitive, prassiche, a deficit uditivi, a traumi, lesioni cerebrali o interventi chirurgici. Per quanto concerne gli sbocchi occupazionali, il laureato in Logopedia trova collocazione nell’ambito del Sistema sanitario nazionale e Regionale in qualità di dipendente o di libero professionista, sia nelle strutture ospedaliere ed extra-ospedaliere, sia nelle analoghe strutture private ed istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

A Sassari verranno banditi 23 posti, più 2 riservati ai cittadini non comunitari residenti all’estero (bando https://www.uniss.it/sites/default/files/bando/bando_cdl_professioni_sanitarie_-_a.a._2021-2022_.pdf).

Con riferimento al Corso di Laurea in Fisioterapia, i laureati dopo il percorso triennale potranno praticare autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche anche mediante presidi medici.

I laureati in questa classe di laurea possono svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche, accreditate dal SSN regionale o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

35 i posti riservati invece a tale Corso più 3 per cittadini non comunitari residenti all’estero (bando https://www.uniss.it/sites/default/files/bando/bando_cdl_professioni_sanitarie_-_a.a._2021-2022_.pdf). Le domande per entrambe i bandi scadono il 26 agosto.

Si torna in presenza

Finalmente l’Ateneo – che durante la pandemia ha comunque portato avanti la propria mission formativa – può riaprire le porte delle aule e accogliere nuovamente in presenza gli studenti e le studentesse. Questo rientro è possibile grazie al miglioramento del quadro epidemiologico e alle misure adottate dall’Ateneo per contrastare la diffusione del virus, quali ad esempio la campagna vaccinale condotta in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria, rivolta al personale e a oltre 8.000 studenti e studentesse dell’Ateneo.

A ottobre le lezioni ripartiranno quindi in presenza, con la possibilità di un collegamento da remoto attraverso gli strumenti informatici ormai noti.

Iscrizioni e immatricolazioni

Le immatricolazioni e le iscrizioni ai corsi ad accesso libero e anni successivi al primo, saranno aperte dal 1° agosto al 15 ottobre. Le indicazioni per i futuri studenti sono contenute in questa pagina: https://www.uniss.it/studenti#102

Corsi a numero programmato nazionale

Scuola estiva gratuita Unisstest

E’ partito ufficialmente il 12 luglio all’Università di Sassari il percorso Unisstest, prima scuola estiva gratuita per la preparazione dei test d’ingresso ai corsi di laurea a numero programmato nazionale che si svolgeranno a settembre: Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Professioni Sanitarie. L’iniziativa dell’Ateneo ha riscosso particolare successo con numerose adesioni.

Tra luglio e agosto, i corsisti frequenteranno 80 ore di lezioni teoriche con i docenti dell’Università di Sassari e di alcuni istituti scolastici.

L’iniziativa Unisstest è stata resa possibile anche grazie ai fondi europei erogati dalla Regione Sardegna.

Iscrizioni, scadenze, test

Per i corsi ad accesso programmato nazionale, valgono scadenze diverse: entro le ore 15.00 del 22 luglio su www.universitaly.it per Medicina (143 posti) e Odontoiatria (35 posti), con test nazionale il 3 settembre; anche per Veterinaria (46 posti) la scadenza è il 23 luglio alle 15.00 su www.universitaly.it, mentre il test in tutta Italia si svolgerà il 1° settembre;  per Scienze dell’Architettura e del progetto (70 posti tra Architettura e Design) la scadenza è il 20 luglio alle ore 12.00 su https://uniss.esse3.cineca.it/Home.do, con test nazionale il 29 luglio e in seconda battuta il 16 settembre, qualora non venissero coperti tutti posti disponibili; le iscrizioni alle Professioni sanitarie, sempre dal sito di Uniss https://uniss.esse3.cineca.it/Home.do, scadono invece il 26 agosto e il test nazionale si terrà il 7 settembre.

Questi i posti disponibili: Infermieristica 187, Logopedia 25, “Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia” 30, Tecniche di laboratorio biomedico 31. I bandi per i corsi a numero programmato sono pubblicati su su https://www.uniss.it/didattica/offerta-formativa/prove-di-accesso-ai-cor… .

Corsi a numero programmato locale

Sono in fase di pubblicazione i bandi per i corsi a numero programmato locale, quasi tutti già disponibili in questa pagina: https://www.uniss.it/didattica/offerta-formativa/prove-di-accesso-ai-corsi-di-studio/corsi-numero-programmato/corsi-numero-programmato-locale-20212022.

Le diverse scadenze sono indicate nei singoli bandi. Tutte le informazioni saranno pubblicate su www.uniss.it.

Benefici per gli studenti atleti

Nell’anno accademico 2021/22 troverà la sua prima applicazione il nuovo “Regolamento sulla doppia carriera Studente-Atleta”, che ha l’obiettivo di tutelare il diritto allo studio degli studenti che praticano attività sportiva agonistica. 

L’obiettivo del progetto è quello di sostenere, conciliare lo studio e lo sport a livello agonistico e garantire allo “Studente-Atleta” un percorso formativo di qualità che possa assicurare allo studente un futuro professionale al termine della carriera sportiva agonistica. 

Corsi internazionali

Sono 8 i corsi di laurea internazionali, tutti magistrali: Economia (con l’Università di Bordeaux), Scienze chimiche (assieme all’università di Wroclaw), Architettura (con Lisbona e Alcalà de Henares) e Pianificazione, politiche per la città, l’ambiente e il paesaggio (con Barcellona, Girona e Lisbona), il corso in Wildlife Management offerto totalmente in lingua inglese, Scienze delle produzioni zootecniche e i due di nuova istituzione “Gestione dei flussi migratori” e “Innovation Management for sustainable tourism” (con la Mother Teresa University di Skopje).

I numeri

Per il terzo anno di fila, si conferma il superamento della soglia delle 4mila matricole: sono 4394, con un incremento del 5,2% (immatricolazioni degli anni accademici precedenti: 4178 nel 2019/2020, 4060 nel 2018/2019; 3879 nel 2017/2018; 3577 nel 2016/2017; 3122 nel 2015/2016).
Anche il numero degli iscritti totali è in aumento, attestandosi a 13865 studenti, mentre l’anno scorso erano state registrate 13765 iscrizioni (si ricorda che nel 2015/201616 erano 12765).

Orientamento

Ancor più quest’anno, i nostri studenti verranno affiancati dai servizi dell’Orientamento Uniss che si conferma strategico nel supporto degli studenti durante le diverse fasi del loro percorso formativo.

Diverse le iniziative in al senso:

–          ciclo di webinar “FuturOra”, attraverso il quale tutti i Dipartimenti hanno potuto presentare i propri corsi di studio 2021/22.

–          servizio di Coaching e Counseling Orientativo e Psicologico del Progetto di Orientamento POR FSE 2014-2020 dal titolo “La scelta futura. Perché e come scegliere il proprio corso di laurea”. I prossimi appuntamenti sono in programma il 20 e 27 luglio dalle 16.00 alle 17.00 (informazioni e iscrizioni https://www.uniss.it/uniss-comunica/unisspress/la-scelta-futura-perche-e-come-scegliere-il-proprio-corso-di-laurea).

–          ciclo di webinar dedicato all’accesso programmato (https://www.uniss.it/uniss-comunica/unisspress/laccesso-programmato-tutto-cio-che-ti-serve-sapere).

–          servizio di orientamento a cura dei tutor (https://www.uniss.it/uniss-comunica/unisspress/orientamento-online-insieme-connessi) e il servizio di counseling orientativo e psicologico (https://www.uniss.it/didattica/servizi-agli-studenti/il-servizio-orientamento/counseling-psicologico-distanza) Gli incontri si potranno svolgere, su appuntamento anche in presenza.

–          corsi “UNISCO”, corsi universitari di ambito scientifico e umanistico, organizzati ormai da sette anni dall’Ateneo di Sassari, che permettono agli studenti di “familiarizzare” con la realtà universitaria e anche di acquisire crediti formativi. 

–          attività di potenziamento dei SAPERI MINIMI, che prevedono lezioni e interventi specifici – da parte di docenti della scuola incaricati dall’Ateneo e da parte di docenti universitari – finalizzati a colmare le lacune in alcune discipline (in particolare: logica, matematica, comprensione del testo…).

Video promozionale #Futurora

Per la realizzazione del video promozionale #futurora, si ringrazia il professor Antonio Varcasia e tutti gli studenti e le studentesse che hanno partecipato.

Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=YTtdGVCg2so




A Sassari ritorna “Missione Drag” per superare ogni limite

Alcuni protagonisti dell’edizione 2021

SASSARI. La parola d’ordine è “superare i limiti”. L’edizione è la terza. La missione è Drag. Ritorna a Sassari la fortunatissima sfida-spettacolo contro l’ignoranza e la discriminazione organizzata dall’Associazione Culturale Music&Movie, da sempre impegnata in lodevoli iniziative a carattere sociale. “Missione Drag – Quei limiti sono superabili” andrà in scena il 24 luglio alle 21.30 nel cortile dell’Istituto comprensivo “S. Farina – S. Giuseppe” (Scuola media 2 di Corso Cossiga), portando all’interno del cartellone di Sassari Estate un nuovo appuntamento legato all’inclusione e al rispetto delle diversità.

A presentare l’iniziativa sarà come sempre il direttore artistico Roberto Manca, che darà un tocco di frizzante ironia a un evento nato per dare coraggio nel superare barriere e distanze. Il progetto arriva con tante novità, forte dei dieci anni di esperienza di Ballando con le Drag, che tornerà per una sola volta ad Alghero, in esclusiva, il prossimo 23 agosto.

Nel format due squadre si affrontano sullo stesso campo di battaglia in quattro diverse prove, sia fisiche sia di cultura generale. Del primo gruppo fanno parte cinque persone molto “comuni”, che vivono il quotidiano. Sono Giovanni Macina, Andrea Pala, Fabio Masala, Mattia Mulas e Cinzia Cassanu.

L’altra squadra è formata da persone un pelino meno comuni, paladine di una forma d’arte diffusa in tutto il mondo e dall’origine antichissima: cinque agguerrite e simpatiche drag queen come Darla Fracci, Rebecca, Taylor Monroe, Alexandra Spacciabelli e, in arrivo da Milano, Madeleine Rubia.

Opinioni, pareri e interventi sono affidati a Don Gaetano Galia, Maria Speranza Frassetto, Rita Olmeo, Maria Paola Loddo, Pina Ballore, Daniele Piseddu e Barbara Sanna, mentre a decretare il superamento delle prove sarà il giudizio insindacabile del pubblico.

Tra i protagonisti della serata anche ragazze e ragazzi provenienti da “Un bullo da palcoscenico” quali Manuel Pagliaro, Fabio Niedda, Matteo Manca, Gabriele Bella, Andrea Budroni, Beatrice Faggi, Manuel Sechi, Giulia Baldinu, Lello Olivieri e Chanel Corda. È prevista inoltre la partecipazione speciale di Peppino Anfossi ed Ennio Masu.

Parte dell’incasso sarà devoluto in beneficenza alle organizzazioni di volontariato Quà la Zampa di Sassari, Orme Onlus di Ozieri e Anima ‘e Coros di Ittiri, che si occupano quotidianamente di cani, randagismo e animali in generale. Il biglietto di ingresso può essere acquistato esclusivamente in prevendita contattando il numero 3401846468 nel rispetto della normativa vigente anti-covid.




Un defibrillatore semiautomatico per un Nord Sardegna cardioprotetto: il dono degli Infermieri di Sassari

Si è tenuta oggi al Comando della Polizia locale la donazione di un defibrillatore semiautomatico (Dae) da parte dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Sassari al Comune di Sassari. «A nome di tutta la città ringrazio l’Opi per questo strumento salvavita che consentirà di intervenire immediatamente in caso di necessità. Sarà subito messo a disposizione della Polizia locale che ha già 86 agenti formati per utilizzarlo e tre auto con Dae» ha commentato il sindaco Nanni Campus. All’evento erano presenti il primo cittadino Nanni Campus, Gianluca Chelo, presidente Ordine degli Infermieri di Sassari e il comandante della Polizia locale Gianni Serra.

«Questa è la prima donazione di un progetto che durerà per l’intero mandato del consiglio direttivo e che ci porterà a metterci in rete con numerosi comuni del nord Sardegna» ha commentato Gianluca Chelo, presidente Ordine degli Infermieri di Sassari. «Partiamo da Sassari non solo perché è il Comune di riferimento del nostro Ordine ma soprattutto per l’attenzione dimostrata verso la cultura della buona educazione sanitaria, tema a noi molto caro, che ha fatto la differenza soprattutto nella gestione dell’emergenza dettata dalla pandemia. È per noi motivo di orgoglio poter dare il nostro piccolo contributo alla comunità e rendere il territorio del Nord Sardegna cardioprotetto».

Un defibrillatore automatico può salvare molte vite: un piccolo dispositivo a batteria che genera delle precise scariche elettriche trasmesse al cuore attraverso due piastre metalliche posizionate sul torace. Lo può utilizzare sia personale sanitario che non sanitario (se in possesso della adeguata formazione): grazie alla sua tecnologia, in grado di analizzare il ritmo cardiaco del soggetto e stabilire quale carica elettrica impartire, chi effettua l’operazione non deve fare nessuna diagnosi ma è la macchina ad analizzare il ritmo cardiaco del paziente e individuare la necessità o meno di una scarica. Non solo: i defibrillatori semiautomatici odierni, come quello donato da Opi Sassari, sono dotati di un sistema vocale che impartisce le istruzioni che rendono lo strumento utilizzabile in sicurezza, in situazioni di estrema emergenza, anche da chi non ha il patentino previsto. Il Dae scelto da Opi Sassari è inoltre dotato di chiavetta pediatrica, un dispositivo che permette di diminuire il voltaggio e di salvare prontamente anche la vita dei più piccoli, nel caso di emergenza cardiaca.

I dati. Grazie al Dae si riducono notevolmente i tempi di intervento in caso di attacco cardiaco: infatti, se il soccorso con massaggio cardiaco e defibrillatore avviene in 3-5 minuti le possibilità di sopravvivenza aumentano almeno del 30%. Un’informazione, questa, che fa riflettere se si pensa che in Italia ogni anno 60mila persone hanno un arresto cardiaco improvviso. L’attuale emergenza sanitaria ha portato anche un aumento degli arresti cardiaci. Secondo uno studio italiano pubblicato sul New England Journal of Medicine gli arresti cardiaci durante la prima fase della pandemia sono stati 362 arresti nelle province di Lodi, Cremona, Mantova e Pavia con un aumento del 58% rispetto agli stessi giorni dell’anno prima. I decessi dei pazienti, verificatisi prima dell’arrivo in ospedale, sono aumentati dell’11,4%. Secondo i dati forniti dal 118 e pubblicati su Areus Sardegna, in Sardegna si verificano 800 arresti cardiaci in un luogo pubblico o nei posti di lavoro, dalla quale sono escluse le patologie cardiache.

Il dono OPI Sassari fa parte di un progetto di lungo termine, “Nord Sardegna Cardioprotetto” che vuole alimentare la consapevolezza e il ruolo della prevenzione attraverso una campagna di comunicazione social e un’attenzione sempre maggiore nei confronti dell’educazione sanitaria anche attraverso la collaborazione attiva con il territorio. Un modo, questo, per dar valore alle piccole attenzioni che possono migliorare la qualità della vita e intervenire prontamente in caso di emergenza.




Comunicato Stampa | Lumera e De Vivo a Sassari per Éntula | 6 luglio ore 21

ÉNTULA 

IL FESTIVAL LETTERARIO DIFFUSO CON LA SARDEGNA

IX EDIZIONE

La farfalla. 

7 consapevolezze per rigenerarsi e scoprire un nuovo benessere

L’atteso incontro con gli autori Lumera e De Vivo 

Sassari, martedì 6 luglio ore 19 

Al centro del nuovo libro la ricerca del benessere individuale e collettivo per una ritrovata realizzazione e rinascita

Modera l’incontro la giornalista Gabriella Grimaldi

INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE 

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-daniel-lumera-ed-immaculata-de-vivo-in-la-lezione-della-farfalla-160927457357?fbclid=IwAR0-DeLnLlpiCBs3BDO_w2cNfz6hvQfmmqH4A8JP8Urf4iTR_jFV4Yqc8hU

Effetto togetherness per il potenziamento del benessere, cambiamento consapevole, ruolo del sonno e del buon riposo, pratiche di benessere quotidiano: sono solo alcuni dei temi trattati da Daniel Lumera e Immaculata De Vivo nel loro ultimo libro La farfalla. 7 consapevolezze per rigenerarsi e scoprire un nuovo benessere (Mondadori): sarà presentato martedì 6 luglio alle ore 19 all’Anfiteatro Polo Tecnico Devilla di Sassari (via Monte Grappa), alla presenza di entrambi gli autori e in compagnia della giornalista Gabriella Grimaldi. L’evento di Éntula è inserito nel cartellone di appuntamenti di Sassari Estate 2021.

In La farfalla scienza e spiritualità s’incontrano per mostrarci una nuova frontiera del benessere e insegnarci ad affrontare i piccoli e grandi cambiamenti della nostra vita per trasformarli, poi, in un motore straordinario di salute, realizzazione e rinascita. In quest’opera gli autori pongono l’attenzione sulla cura di sé – attraverso l’alimentazione, il riposo, stili di vita naturali e la meditazione – e sulla cura degli altri, passando per la riscoperta di valori come l’empatia, la leadership e il rispetto per l’ambiente. Dopo Biologia della gentilezza, Lumera e De Vivo tornano a riflettere su come attraversare in maniera rigenerante i cambiamenti del tempo, con nuove ali per librarci leggeri come farfalle.

Lumera è considerato un riferimento internazionale nella pratica della meditazione, che ha studiato con Anthony Elenjimittam, discepolo diretto di Gandhi. Tra le sue pubblicazioni, La cura del perdono. Una nuova via alla felicità (Mondadori, 2017), Ventuno giorni per rinascere, con Franco Berrino e David Mariani (Mondadori, 2018), La via della leggerezza, con Franco Berrino (Mondadori, 2019), Biologia della gentilezza. Le 6 scelte quotidiane per salute, benessere e longevità, con Immaculata De Vivo (Mondadori, 2020). È l’ideatore del metodo My Life Design, il disegno consapevole della propria vita professionale, sociale e personale; un percorso formativo applicato a livello internazionale in aziende pubbliche e private, al sistema scolastico, penitenziario e sanitario.

Immaculata De Vivo è una scienziata di origini italiane, docente di Medicina alla Harvard Medical School e professoressa di Epidemiologia alla Harvard School of Public Health. È una delle massime esperte mondiali nel settore dell’epidemiologia molecolare e della genetica del cancro.

Prossimo appuntamento di Éntula sabato 10 luglio, quando la scrittrice Roberta Balestrucci Fancellu presenterà il suo Margherita Hack. In bicicletta tra le stelle a Lodine in piazza San Giorgio. 

ÉNTULA 

È il festival letterario inclusivo per antonomasia: dal 2013 propone libri e autori appartenenti a qualsiasi genere letterario, in arrivo da qualsiasi parte del mondo in qualsiasi centro della Sardegna disposto ad ospitarli. Collabora da tempo con i festival Liquida, Dall’altra parte del mare, Un’isola in rete, Tuttestorie, Racconti e paesaggio e LEI, e da quest’anno anche con Aria Acqua Luoghi.

Nello stesso cartellone appaiono scrittori, biblioteche, librerie, associazioni, scuole, strutture pubbliche e private in armoniosa collaborazione, con l’unico ambizioso obiettivo di far diventare il consumo culturale da evento a consuetudine irrinunciabile.

Éntula per l’ambiente

Poiché il 70% dei fan di Éntula hanno riferito di preferire i libri di carta, Lìberos si impegna a piantare quest’anno 462 alberi, tanti quanti sono stati i libri venduti durante l’edizione ridotta e sacrificata del 2020. 

Éntula – festival letterario diffuso con la Sardegna è realizzato col contributo di Regione Autonoma della Sardegna – assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Fondazione Sardegna, in collaborazione con Libreria Koinè di Sassari.

Media partner di questa edizione è la testata giornalistica Sardinia Post.




CAVINA nuovo coach della Dinamo Sassari

Il tecnico emiliano, già a Sassari nel biennio 2007-2009, guiderà la Dinamo Banco di Sardegna 2021-2022

La Dinamo Banco di Sardegna è lieta di annunciare che Demis Cavina sarà l’allenatore per le prossime due stagioni: coach Cavina ritorna in Sardegna a distanza di dodici anni. A Sassari nel biennio 2007-2009 Demis condusse la Dinamo alla prima finale promozione della sua storia, cedendo solo nel finale a Soresina: per lui un lunghissimo curriculum in Serie A2 dove ha disputato la finale con Veroli nella stagione 2010-2011. Ha allenato Tortona, Imola e Udine per arrivare -nel 2019- alla Reale Mutua Basket Torino dell’attuale dirigenza sassarese. Qui ha compiuto un vero miracolo sportivo incorniciando due anni incredibili con il 75% di vittorie, trascinando la formazione piemontese alla finale promozione, dopo la sfiorata promozione in A della stagione interrotta dal Covid.

Presentato ufficialmente ai media questa mattina in conferenza stampa, nella Club House di Sassari, a darel’annuncio il presidente Stefano Sardara: “Son felice di annunciare il ritorno di Demis Cavina come allenatore per i prossimi due anni. Il percorso della sua carriera lo conoscete già, ho conosciuto un professionista serio negli ultimi due anni col progetto Torino e sono strafelice che il coach abbia accettato di venire a Sassari. Lo staff tecnico è in fase di completamento, rimarrà Giorgio Gerosa come assistente e stiamo definendo il secondo assistente. Tema giocatori sicuramente Diop tornerà a Sassari e questo ci consente di partire con un gruppo bello corposo che già conosciamo: parlo di Devecchi, Spissu, Bendzius, Gentile, Treier, Chessa, Gandini”. 

Le prime parole di Demis Cavina da allenatore della Dinamo tradiscono l’emozione del suo ritorno in Sardegna:“C’è grande emozione e orgoglio da parte mia nell’essere qua e nel pensare di allenare un club come Sassari. Ho lasciato questa società tanti anni fa e la ritrovo tra le grandi del campionato italiano, con un consolidato progetto europeo e obiettivi importanti. La Dinamo ha un modo di lavorare chiaro e tanta ambizione, devo ringraziare chi ha avuto fiducia in me. Ovviamente negli ultimi due anni io e la dirigenza abbiamo avuto modo di conoscerci a fondo a Torino e lavorare in totale sinergia, questo rapporto nasce dall’unità di intenti e dalla condivisione di un’ambizione comune. Ringrazio il presidente Sardara per la grande opportunità, non vedo l’ora di iniziare questo nuovo percorso e rituffarmi in un ambiente che conosco già bene, in queste ore abbiamo già iniziato a parlare del nuovo progetto. Conosco bene Sassari, è sempre stata una casa per me e un luogo dove son sempre tornato con piacere. Voglio tracciare un percorso e seguirlo unendolo a quello già ben preciso che questo club ha, consapevole che avere un obiettivo comune è la base di tutto. Nelle stagioni in cui sono riuscito ad ottenere risultati di squadra ho sempre fatto leva sulle motivazioni individuali dei ragazzi, vogliamo giocatori affamati che abbiano voglia di migliorare in una piazza importante, le pedine che già fanno parte di questo gruppo saranno fondamentali, non partiamo da zero e questo costituisce un grande vantaggio”.

Carriera. Nato l’11 settembre 1974 a Castel San Pietro Terme, in Emilia Romagna, ha mosso i primi passi come allenatore nella sua città natale nel 1995. Il primo incarico ufficiale arriva a 23 anni, alla guida della squadra di B2 locale: l’anno successivo è chiamato sulla panchina di Castel Maggiore centrando una doppia promozione in due anni dalla B2 alla A2. Nel 2001 è a Roseto, in A2, diventando l’allenatore più giovane d’Italia: passa quindi a Latina approdando poi a Imola e Fabriano. Nel 2007 arriva a Sassari dove conduce gli isolani alla prima cavalcata fino alla finale promozione, cedendo solo in Gara 4 alla Vanoli Soresina. Lasciata la Sardegna guida Udine ai quarti di finale playoff, con una squadra prevalentemente di talenti locali. Nel 2010-2011 è a Veroli con cui conquista la Coppa Italia battendo in finale Imola: per la seconda volta in carriera guida la sua squadra alla finale promozione, dando vita a una accesa e combattuta serie con Venezia. Dopo una parentesi a Scafati e Napoli nel 2014 è a Derthona, neo promossa in A2 silver: nei due anni successivi trascina Tortona ai playoff per la prima volta nella sua storia. Nel 2017-2018 fa ritorno nella sua terra d’origine sulla panchina di Imola, alla guida di un gruppo giovane e competitivo, l’annata successiva è a Udine e nel 2019 arriva la chiamata della Reale Mutua Basket Torino del sodalizio sassarese del presidente Sardara. Sulla panchina gialloblu ottiene risultati straordinari chiudendo la stagione 2019-2020 -interrotta dall’emergenza sanitaria- in vetta al girone, candidandosi alla promozione poi sfumata. Nella stagione appena conclusa è stato eletto Miglior allenatore del girone di ritorno in serie A2, con 9 vittorie in 13 partite, conducendo la società piemontese alla finale promozione fino a Gara 5 con Tortona.

Sassari, 02 luglio 2021

Ufficio Comunicazione

Dinamo Banco di Sardegna




Sassari, una rosa gialla al Dipartimento di Agraria per i sessant’anni di Amnesty

Gli organizzatori: “La tutela dell’ambiente non è slegata dai diritti umani”

SASSARI. Una pianta bella e resistente, il cui colore rappresenta l’associazione umanitaria internazionale fondata da Peter Benenson nel lontano 1961. Amnesty International Sassari ha celebrato i sessant’anni di attività e di lotte con la piantumazione di una rosa gialla all’ingresso dei giardini del Dipartimento di Agraria. Una location significativa scelta non a caso, in primis per sensibilizzare le giovani generazioni e quindi evidenziare come la tutela dell’ambiente oggi più che mai vada di pari passo con la tutela dei diritti umani.

“Il degrado ambientale, lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, la deforestazione, la perdita di produttività del suolo e la desertificazione – come ha affermato la rappresentante di Amnesty Sassari Marcella Sanna, al cospetto di un folto gruppo di studenti e simpatizzanti – sono fenomeni che stanno avendo un impatto terribile sui diritti umani, amplificando le disuguaglianze già esistenti e costringendo milioni di persone a lasciare i propri territori per sopravvivere”.

La giovane attivista Roberta Passaghe ha presentato un breve resoconto di sessant’anni battaglie, specificando come “cura e impegno siano indispensabili per far crescere una pianta, allo stesso modo in cui cura e impegno sono richiesti a tutti affinché i diritti fondamentali di ciascun essere umano siano rispettati ovunque”.

Passaghe ha elencato alcune delle azioni fondamentali su cui è concentrata al momento la sezione italiana. Tra queste la campagna “Io lo chiedo”, che in linea con la convenzione di Istanbul mira a introdurre l’elemento del consenso in materia di stupro nel Codice penale, e la campagna relativa all’introduzione dei codici identificativi per le forze di polizia, lanciata per la prima volta nel 2018 e che ora, a vent’anni dagli avvenimenti del G8 di Genova, torna sotto i riflettori.

A introdurre i lavori è stato il delegato del Rettore dell’Università di Sassari, Gianni Battacone, che nel portare i saluti del Magnifico ha dato avvio ai lavori dicendosi “onorato della presenza di Amnesty in un dipartimento come quello di Agraria, tra i più importanti dell’Ateneo”.

Entusiasta dell’iniziativa si è detto anche il direttore del Dipartimento di Agraria, Pierpaolo Roggero, che ha ricordato come i temi di Amnesty siano gli stessi temi centrali del dipartimento, riguardo sia ai diritti umani sia ai diritti all’accesso alle risorse naturali, alla lotta alla desertificazione e ai cambiamenti climatici.

In rappresentanza dell’Associazione studenti di Agraria sono intervenuti il direttore nazionale Asa, Gaetano Piras e la presidente della sezione locale, Martina Mercurio. L’importante appuntamento, inserito all’interno della campagna “Facciamo crescere i diritti”, è stato occasione per scoprire una targa commemorativa che riporta una frase emblematica di Benenson: “Quando ho acceso la prima candela di Amnesty international avevo in mente il vecchio proverbio cinese ‘meglio accendere una candela che maledire l’oscurità’”. Un chiaro invito ad attivarsi affinché le cose possano migliorare, piuttosto che rassegnarsi a vivere nel malessere.




Virginia Spallarossa, la classe e l’eleganza sul palcoscenico di “Primavera a Teatro”

Lo spettacolo “White paper” della compagnia Déjà Donné ha incantato il pubblico del Centro culturale di Sennori

Il prossimo e ultimo appuntamento del festival si terrà martedì 29 giugno con “Pari intervallo” della compagnia campana Borderline Danza

SENNORI. Eleganza, classe e capacità di evocare suggestioni con rara naturalezza dei movimenti. Con il suo “White Paper” Virginia Spallarossa ha saputo incantare il pubblico di “Primavera a Teatro” a Sennori come le grandi artiste sanno fare.

Una composizione in solo della compagnia Déjà Donné in cui non è stato offerto agli spettatori niente di didascalico, solo magnetismi evocativi per dare modo a chiunque di intuire ed elaborare a proprio modo le suggestioni dell’opera.

Il lavoro è il seguito della prima parte inaugurata lo scorso anno proprio sul palcoscenico del Centro Culturale del paese della Romangia. L’universo luminoso legato al candore infantile lascia ora spazio a una seconda parte piuttosto dark. Le coreografie, le luci e il costume giocano sul doppio ruolo bambino-adulto, due mondi che si incontrano e si scontrano e quindi comunicano in modo molto forte.

Nell’evoluzione drammaturgica, i semi presenti nelle mani della danzatrice sono cresciuti e sono diventati un albero che ricopre il volto dalla protagonista, a simboleggiare la crescita e la continuità della vita.

“Da qualche anno ho smesso di esibirmi mostrando la faccia – ha spiegato Virginia Spallarossa – è una scelta poetica precisa alla ricerca di un modo diverso di essere in scena. Così non rappresento più tanto me stessa ma una maschera neutra e universale”. Spallarossa si è intrattenuta due giorni tra Sassari e Sennori per partecipare alle “residenze” artistiche in un proficuo laboratorio di confronto culturale con numerosi appassionati del genere.

Il prossimo e ultimo appuntamento del festival si terrà martedì 29 giugno alle 20.30 al Centro culturale di Sennori con “Pari intervallo” della compagnia campana Borderline Danza, che porterà in scena i danzatori-autori Luigi Aruta e Antonio Formisano, per la direzione coreografica e la regia di Claudio Malangone. Il progetto nasce come sequel del Canto di Orfeo nella visione letteraria di Cesare Pavese.

La rassegna “Primavera a Teatro” è diretta da Livia Lepri ed è organizzata dall’associazione danza Estemporada di Sassari con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sennori. È possibile prenotarsi contattando il numero 3202135900.




Sassari, la scuola di danza di Sharon Podesva in “Concerto” al Teatro Verdi

Il 4 luglio si terrà il saggio finale degli allievi della DanSoul Studio, scuola diretta dall’erede artistica della grande ballerina Jaguse Vrankova

Angelo De Serra

SASSARI. Si chiama “DanSoul”, un gioco di parole per stringere in un abbraccio danza e anima, due concetti d’obbligo per chiunque abbia voglia di immergersi in un emozionante percorso d’arte coreutica. La scuola di balletto classico fondata lo scorso anno a Sassari da Sharon Podesva, è l’eredità di un sogno arrivato in Sardegna dalla Cecoslovacchia negli anni Settanta attraverso sua nonna, la grande Jaguse Vrankova, allora prima ballerina del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga.

Dalla lontana Boemia, Jaguse aveva portato sogni, speranze e tanta classe. E soprattutto una straordinaria passione che avrebbe contribuito a diffondere in città l’amore per il balletto, fondando la Scuola di Danza classica Città di Sassari, la prima riconosciuta dal Ministero della Pubblica istruzione.

Dopo il magistero ricevuto in famiglia, Sharon ha seguito il suo percorso di vita senza mai trascurare la passione per l’arte tersicorea. Laureata in Giurisprudenza alla Bocconi di Milano, si è diplomata come insegnante di danza all’American Ballet Theatre di New York, una delle accademie e compagnie di danza classica più importanti del mondo. È l’unica in Sardegna ad aver raggiunto questo traguardo e una delle sole tredici in tutta Italia.

Dopo aver insegnato all’interno di apprezzati contesti cittadini, Sharon ha inaugurato la sua scuola nell’ottobre 2020 nella sede di via Venezia, in collaborazione con la sorella Korin, per dare avvio non solo a corsi amatoriali, ma a veri percorsi professionali destinati a chi abbia voglia di metterci l’anima per far emergere il proprio talento e diventare professionista.

Sharon Podesva

“È stato un anno di grande impegno – ha affermato Podesva – con alcune difficoltà legate in particolar modo alle restrizioni Covid, ma anche ricco di tante soddisfazioni”. Un anno di lavoro che troverà il suo apice nel saggio finale, lo spettacolo “Concerto” che si terrà il 4 luglio alle 20.30 al Teatro Verdi di Sassari, e avrà tra i protagonisti, come ospiti d’eccezione, due storici allievi della Podesva che si esibiranno all’interno del saggio assieme agli altri allievi di Dansoul

Il primo è il ballerino Angelo De Serra, diplomato all’Accademia internazionale di Cannes e vincitore di una borsa di studio per la Alvin Ailey American Dance Theater di New York, una delle compagnie più blasonate al mondo. Poi Elena Idini, diplomata all’Accademia SDM di Milano come ballerina e performer di musical theatre.

All’interno dello spettacolo si esibiranno inoltre le cantanti Ilenia Romano, Eliana Carboni e Korin Podesva. La prima parte introdurrà al pubblico a una lezione di danza classica per differenti livelli di età, una sorta di preludio in cui gli spettatori potranno comprenderne al meglio la scrittura e la tecnica.

La seconda parte invece, attraverso il filo conduttore del colore rosso, ripercorre un po’ le emozioni di quest’ultimo anno e si intitola non a caso “Zona rossa”. L’evento avrà per corollario una mostra fotografica di autori vari in cui sono contenute le immagini più significative degli allievi della scuola.