SASSARI:RAPINA SMARTPHONES IN CENTRO VODAFONE CON UNA SIRINGA: SASSARESE IN CARCERE

NELLA MATTINATA ODIERNA LA SEZIONE OPERATIVA DEL NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI SASSARI, HA DATO CORSO AD UNA MISURA CAUTELARE DI CUSTODIA IN CARCERE EMESSA DAL G.I.P. DEL TRIBUNALE DI SASSARI NEI CONFRONTI DI S.V., SASSARESE CLASSE ’85.

IL SOGGETTO SI ERA RESO AUTORE, QUALCHE GIORNO FA, DELLA RAPINA DI NUMEROSI SMARTPHONES (VALORE COMPLESSIVO DI CIRCA DIECIMILA EURO), PRESSO LA VODAFONE DEL CENTRO COMMERCIALE “LE PORTE DI SASSARI”.

L’EPISODIO IN QUESTIONE AVEVA AVUTO UNA CONNOTAZIONE PARTICOLARMENTE GRAVE PERCHÉ IL RAPINATORE, PER GARANTIRSI LA FUGA, AVEVA ESTRATTO UNA SIRINGA, PUNTANDOLA ALL’INDIRIZZO DELLE GUARDIE GIURATE CHE LO STAVANO INSEGUENDO, RIUSCENDO EFFETTIVAMENTE NEL SUO INTENTO. GLI SMARTPHONES ERANO STATI ABBANDONATI DURANTE LA FUGA.

I CARABINIERI DELLA SEZIONE OPERATIVA HANNO ACQUISITO UNA DESCRIZIONE DEL SOGGETTO, VISIONANDO QUINDI ALCUNE IMMAGINI DAGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA.

LA CONOSCENZA DEL PANORAMA CRIMINALE SASSARESE HA CONSENTITO LORO DI IDENTIFICARE IL RAPINATORE E DI SOTTOPORRE UN FASCICOLO FOTOGRAFICO CONTENENTE, TRA LE ALTRE, LA SUA EFFIGIE, ALLE GUARDIE GIURATE, CHE LO HANNO INDIVIDUATO, CONFERMANDO LE VALUTAZIONI DEI MILITARI DELLA COMPAGNIA DI SASSARI.

TRASMESSA, QUINDI, UN’INFORMATIVA DI REATO CONCLUSIVA, LA PROCURA DI SASSARI, CONCORDANDO CON LE RISULTANZE INVESTIGATIVE ACQUISITE, HA RICHIESTO ED OTTENUTO DAL G.I.P. LA MISURA CAUTELARE CUSTODIALE ESEGUITA IN MATTINATA.

AL S.V. È STATO CONTESTATO IL REATO DI RAPINA PLURIAGGRAVATA DALL’USO DELLE ARMI E DALL’AVER CAGIONATO ALLA PARTE OFFESA UN DANNO PATRIMONIALE DI RILEVANTE GRAVITÀ.      




A Sassari il primo corso di didattica Montessori per la scuola primaria

Partirà sabato 27 febbraio a Sassari il primo corso di differenziazione didattica Montessori per insegnanti di scuola primaria (550 ore) autorizzato dal ministero dell’Istruzione, con il coordinamento scientifico dell’insegnante Monia Aranci formatrice dell’Opera Nazionale Montessori. Lo comunicano l’Istituto comprensivo San Donato di Sassari, con la dirigente Patrizia Mercuri, e l’associazione Montessori in Circolo Sardegna. L’istituto comprensivo sassarese, ente gestore del corso, ha lavorato con l’Associazione Montessori in Circolo Sardegna (associata all’Opera Nazionale Montessori, unico ente accreditato per la formazione montessoriana dal Ministero dell’Istruzione) affinché il corso si potesse svolgere in città, dove è nata la prima sezione Montessori nella scuola pubblica statale in Sardegna. 

Il corso è stato realizzato anche grazie a un contributo della Regione Sardegna e alla preziosa collaborazione dell’Amministrazione comunale di Sassari che supporta la crescita della scuola montessoriana. 

Nella realtà sassarese le sezioni Montessori della Scuola Fabrizio De André, nate timidamente nel 2017, stanno compiendo di anno in anno una lenta conversione della scuola tradizionale, sia perché alcuni degli stessi docenti hanno deciso di mettersi in gioco iscrivendosi al corso di specializzazione, sia perché gli spazi e le aule dedicate nella scuola di via dei Gremi stanno assumendo una sempre più una chiara organizzazione montessoriana. 

«Dal 2017 al 2021 il numero degli allievi montessoriani è passato da 15 a 128 iscritti, e in controtendenza all’andamento decrescente della popolazione scolastica sarda e italiana, questo incremento è da considerarsi oggettivamente importante e significativo, poiché presuppone una scelta consapevole delle famiglie che optano per un metodo didattico ben delineato» spiegano le organizzatrici. Il fabbisogno di docenti specializzati per la primaria è stato tale da mettere in crisi la stessa capacità di accoglienza dei nuovi iscritti ma il corso, che terminerà a marzo 2022, darà la possibilità ai 50 corsisti di aggiornare la propria posizione nelle graduatorie provinciali ed essere così a disposizione per essere chiamati sui posti nelle sezioni montessoriane.

Il metodo. I fattori centrali che caratterizzano le scuole montessoriane sono due: i docenti formati e l’ambiente preparato. L’insegnante montessoriano che ha un ruolo di regista nella classe lavora per rendere accogliente e attraente l’ambiente di apprendimento, al fine di creare realizzare le condizioni perché il percorso personale formativo di ogni allievo possa compiersi in un contesto stimolante e di benessere. Cura quotidianamente l’allestimento della classe e mette a disposizione degli alunni il materiale di lavoro, presentandolo poi soggettivamente o a piccoli gruppi con lo scopo di suscitare curiosità e promuovere la naturale propensione alla scoperta e all’apprendimento. «Qual è il maggior indizio di riuscita per un’insegnante montessoriano? Il poter dire: ormai i bambini lavorano come se io non esistessi» (Maria Montessori). È proprio questa la chiave, ciò che fa la differenza. L’insegnante Montessori punta all’indipendenza del bambino, alla sua centralità; mettendosi in disparte e intervenendo solo se strettamente necessario: questo per permettere a ciascuno la pratica quotidiana della libertà individuale lungo il proprio personale percorso nella crescita responsabile, verso una giusta autonomia.




Alghero al centro del patto tra Università di Sassari e Università catalane per lo sviluppo del progetto del Day Service Pilota  per la promozione della salute comunitaria 

Alghero, 23 febbraio 2021 – La rete di relazioni con la Catalogna si consolida e produce progettualità che coinvolgono le istituzioni per affrontare l’emergenza e costruire azioni concrete per lo sviluppo sociale ed economico del territorio. L’unione tra Università di Sassari, l’Universitat Oberta de Catalunya, la Xarxa Vives d’Universitat e Comune di Alghero promuove l’attuazione del progetto pilota “Avamposti di prevenzione primaria”. Sono i modelli innovativi di promozione della salute che vedranno protagoniste le istituzioni scolastiche cittadine in primis l’Istituto Superiore E. Fermi di Alghero che farà da apripista del modello innovativo per il miglioramento della salute comunitaria. Pratica sportiva, svago e socialità saranno anche centri di promozione della salute e di formazione, con attività di ascolto e misurazione della salute sociale, psicologica e alimentare e qualità della vita, seminari, eventi, telepresenziali di educazione alla salute. L’unione progettuale tra Università di Sassari e della Catalogna coniuga l’esigenza di affrontare le conseguenze sociali dell’epidemia con la necessità di migliorare i modelli organizzativi tra discipline e professionalità. Il programma di cooperazione tra Università, Xarxa ( rete ) e Comune di Alghero è stato illustrato venerdì scorso a Porta Terra nell’incontro del Sindaco Mario Conoci con Salvatore Fadda, PhD dell’Università di Sassari, Mario Peretto, dirigente scolastico dell’istituto superiore E.Fermi. Il progetto pilota vede Alghero al centro della collaborazione tra istituzioni scolastiche per l’attuazione delle attività di contrasto agli effetti della pandemia, derivati dallo stress cronico che si manifesta con indicatori di alto rischio per la salute emozionale, la salute mentale, la “salute organizzativa” , la salute comunitaria e sociale. L’obbiettivo è quello di creare Day Service Pilota di Algheo e Sassari per tirocini e pratica professionale dell’Università e della Xarxa Vives d’Universitats . L’istituzione catalana senza scopo di lucro rappresenta e coordina l’azione congiunta di 22 Università allo scopo di rafforzare le relazioni tra le istituzioni universitarie dei Països Catalans della Catalogna, Comunità Valenciana, Isole Baleari, Andorra, Perpignan e Alghero. L’obbiettivo è quello di creare uno spazio universitario che consenta il coordinamento di attività didattiche , di ricerca scientifica e di promuovere l’uso della propria lingua. Previsto, nell’ambito della programmazione comune, un master di salute planetaria e salute comunitaria da tenersi online a cura dell’Universitat Oberta de Catalunya. “Un progetto altamente innovativo che ci mette al centro delle attività concrete della Catalogna nell’ambito della formazione universitaria e studentesca ad Alghero. Questo importante passo avanti nelle relazioni istituzionali con la Catalogna è certamente da attribuire alla rinnovata e stretta collaborazione avviata con il Rettore Gavino Mariotti, che dimostra concretamente di essere una figura amica legata ad Alghero per proseguire nel rapporto positivo instaurato con l’Università e per delineare prospettive di crescita e di sviluppo comuni”, commenta il Sindaco Mario Conoci. 




Luci accese al teatro Verdi di Sassari questa sera dall 19. 30Lo storico Teatro  aderisce all’iniziativa nazionale lanciata da U.N.I.T.A

Luci accese al Teatro Verdi di Sassari  questa sera 22 febbraio dalle  19,30 alle 21,30 . Lo storico  teatro cittadino aderisce all’iniziativa nazionale “Facciamo luce sul teatro lanciata da U.n.i.t.a (Unione Nazionale Interpreti Teatri e Audiovisivo) che ha  invitato in questa data  i teatri di tutta Italia ad un’apertura simbolica delle sale”. “Celebriamo  un triste anniversario ad un anno dalla chiusura dei luoghi di spettacolo dal vivo: i teatri, le sale cinematografiche, gli spazi culturali”. A parlare dell’iniziativa è Stefano Mancini direttore artistico del Teatro e/o Musica e gestore del  Verdi di Sassari. “Certo il sipario rimarrà chiuso – prosegue Mancini- come simbolo emblematico di una realtà culturale a cui da troppo tempo ormai non è consentito esprimersi ma questa iniziativa credo sia un modo efficace per portare l’attenzione sull’attuale situazione del comparto spettacolo e sui tanti lavoratori che stanno vivendo con sofferenza, non solo economica, la chiusura di questi nobili luoghi di aggregazione sociale. Cosa vogliamo fare? Ci accontentiamo dello streaming davanti ad un display a casa? Diciamolo chiaramente i teatri e i cinema se si applicano le norme di sanificazione e contingentamento sono spazi sicuri, sicurissimi rispetto a tanti altri luoghi che, in tempo di pandemia, restano invece aperti e dove quotidianamente si creano assembramenti. Ecco questo gesto simbolico serve a far luce sul teatro e a richiamare l’attenzione di tutti su una realtà culturale che è stata messa da una parte e sta pagando davvero caro il prezzo della pandemia. Saremo in teatro, apriremo il portone del Verdi, accenderemo le luci nel foyer, nella sala concerti, sul palcoscenico, nei camerini. Il palco sarà vuoto, nessuno potrà entrare ma tutti sono invece invitati a riflettere sull’importanza di tornare ad incontrarsi, sempre con saggezza e nel rispetto delle norme di sicurezza, nella casa di tutti: il teatro. Noi non molliamo e stiamo lavorando sulla programmazione nella speranza di poter riaprire a maggio. Lo faremo con la stagione de “I grandi interpreti della musica” interrotta lo scorso anno dalla pandemia” .U.n.i.t.a invita tutti i cittadini a partecipare all’iniziativa “Vi aspettiamo davanti ad un teatro della vostra città per lasciare la vostra silenziosa testimonianza con una foto, un breve video, un messaggio”.
In allegato una foto del Teatro Verdi gremito in uno degli ultimi spettacoli andati in scena (Foto Miclela Leo)

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Monica De Murtas
Ufficio stampa e Comunicazione




SASSARI LATTE DOLCE VS ARZACHENA ACADEMY COSTA SMERALDA

Prima giornata del girone di ritorno – campionato di serie D (girone G)

Stadio “Basilio Canu” di Sennori

Sassari Latte Dolce: Urbietis, Pertica, Arzu, Cabeccia, Bianchi, Patacchiola, Pisanu (21’ st Piga), Guberti (21’ st Kone), Scotto, Calì (21’ st Marcangeli), Sartor (34’ st Palmas). A disposizione: Garau, Gianni, Tuccio, Scanu, Mukaj. Allenatore: Fabio Fossati  

Arzachena Academy: Ruzittu, Bonacquisti, Ungaro, Kacorri, Loi (34’ Kassama), Congiu, Rossi (37’ st Marinari), Bachini, Bellotti (46’ st Fini), Manca, Dore. A disposizione: Altumi, Zammit, Majid, Fossati, Menichelli, Fusco. Allenatore Raffaele Cerbone

Arbitro: Gian Luca Martino di Firenze

Guardalinee: Orazio Attardi di Ragusa e Ferdinando Favino di Napoli

Reti: 23’ st Rossi (ARZ)

SENNORI. Smeraldini corsari sul Golfo dell’Asinara: Sassari Latte Dolce battuto 1-0 dall’Arzachena nella stra isolana del nord Sardegna. Girato alla boa, il campionato di serie D (girone G) riparte da dove tutto era iniziato, dalla sfida tutta sarda fra i padroni di casa biancocelesti e gli smeraldini di Arzachena. In maglia sassarese mister Fabio Fossati fa esordire dal primo minuto il nuovo acquisto Marcos Sartor, deve rinunciare a Nicolò Antonelli (squalificato) e ributta in mischia Tommaso Arzu. Cerbone da canto suo deve rinunciare a Molino, ex di turno, stoppato da un problema muscolare. Congiu e Fini sono altri ex del match oggi in maglia Arzachena. Commosso minuto di raccoglimento dedicato al ricordo di Mauro Bellugi e pensiero rivolto alla memoria di Costanzo Dettori, bandiera del pallone sassarese. Primi minuti di studio, manovre che non sfociano in occasioni degne di note. Marco Cabeccia resta a terra per una sbracciata, immediatamente assistito dallo staff medico sassarese. Al quarto d’ora buono spunto di Stefano Guberti sulla sinistra, ma il pallone oltrepassa la linea di fondo ed è nulla di fatto. Il Sassari Latte Dolce cercaci proporsi ma non sfonda. Arzachena guardinga, coperta e pronta a sfruttare le ripartenze. Giallo a Bellotti per fallo su capitan Marco Cabeccia (28’ pt). Rossi prova il tiro ma la difesa respinge, sul capovolgimento di fronte Michele Pisanu serve Gigi Scotto: bella la conclusione, ma fuori bersaglio. Alla mezz’ora è ancora 0-0. Al 32’ Kajus Urbietis abbassa la saracinesca e fa il miracolo sulla conclusione di Loi e salva la porta biancoceleste. Ammonizione per Loi e poi anche per Congiu. L’arbitro stoppa per offside un’offensiva biancoceleste scaturita da calcio piazzato. Allo scadere i galluresi provano l’affondo, ma è ancora nulla di fatto. Replica dei padroni di casa con tiro teso da fuori area: Ruzittu para a terra. Dopo 50” si torna nello spogliatoio. Le squadre tornano in campo. Un fallo non sanzionato a centrocampo scatena le proteste della panchina con giallo a mister Fabio Fossati. Gara contratta, che fatica a trovare sbocchi. Ammonizione a Gianvito Pertica. Al 19’ st punizione da oltre il limite sinistro dell’area di rigore per l’Arzachena: batte Rossi, pallone a lato del palo alla sinistra del numero uno biancoceleste. Ancora una punizione di Rossi, e ancora una volta pallone che non centra il bersaglio. Ancora una punizione, è il 23’ della ripresa: Loi calcia, il pallone non trova ostacoli e si infila in porta per il vantaggio ospite. Triplo cambio per mister Fabio Fossati: dentro Gianmarco Marcangeli, Giovanni Piga e Dudu Kone. Giallo a Gigi Scotto e Ungaro. La fuga di Kacorri non va a buon fine. Ci prova Daniele Bianchi, in campo anche Paolo Palmas. Cerbone butta in mischia Kassama. Secondo cartellino giallo per Ungaro: rosso al 36’ del secondo tempo e Arzachena in dieci. Marinari rileva Rossi. Giallo anche a Bachini. Al 44’ Gigi Scotto batte una punizione dalla sinistra, ma il muro delll’Academy regge. Sono 5’ i minuti di recupero. Sassari Latte Dolce a tentare l’assalto.  In campo Fini. Paolo Palmas calcia su traversone alto dalla destra, ma Ruzittu c’è. Il finale non cambia, vince l’Arzachena. 




GDF SASSARI: TRASPORTAVA OVULI DI EROINA NEL PROPRIO CORPO. ARRESTATO CITTADINO NIGERIANO AL PORTO DI OLBIA.

Nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Sassari per la prevenzione ed il contrasto del traffico di stupefacenti, le Fiamme Gialle del Gruppo di Olbia in servizio presso il Porto Isola Bianca hanno arrestato un cittadino nigeriano che trasportava eroina.

L’uomo, un trentatreenne residente a Sassari e dimorante in Italia da tre anni, è stato notato dai finanzieri mentre cercava di evitare il controllo confondendosi tra i passeggeri sbarcati a piedi dalla nave proveniente da Civitavecchia. Una volta fermato, lo stesso è sin da subito sembrato molto nervoso, tanto da spingere i militari approfondire il controllo con l’ausilio di Semia e Betty, rispettivamente un labrador e un giovane malinois addestrati per la ricerca di droghe, che hanno segnalato lo stupefacente senza esitazione.

Nonostante l’esito negativo di una prima perquisizione personale del soggetto, peraltro gravato da precedenti per spaccio di eroina, l’esperienza dei conduttori cinofili suggeriva di condurre ulteriori approfondimenti presso l’ospedale di Olbia, dove gli accertamenti medici permettevano di individuare undici “corpi estranei” che erano stati ingeriti dall’uomo.

Gli ovuli sono poi risultati contenere complessivamente 110 grammi eroina di altissima qualità che una volta tagliata ed immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare fino a 30.000 euro.

Al termine delle attività, il soggetto è stato arrestato per traffico di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania che ne ha disposto l’immediata traduzione presso il carcere di Bancali.

L’attività svolta si inquadrata in un più ampio dispositivo di controllo e repressione dei traffici illeciti nei principali punti di accesso del nord Sardegna che ha dimostrato la sua efficacia con l’ennesimo arresto eseguito oggi.




Ricerca dell’Università di Sassari pubblicata su Cancers

L’importanza della diagnosi precoce nella prognosi del tumore colon-rettale

17 febbraio 2021

SASSARI. Un gruppo internazionale di studiosi, coordinato dall’Università di Sassari, ha pubblicato una ricerca sul cancro colon-rettale sulla rivista Cancers. Lo studio si inserisce in un progetto più ampio avviato dal Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari. Lo scopo del progetto è duplice: la caratterizzazione fenotipica e molecolare delle cellule staminali tumorali e l’ampliamento della comprensione clinica e molecolare del cancro colon-rettale. Hanno collaborato alla ricerca le università di Granada e di Linz.

Dopo le malattie a carico del sistema cardiocircolatorio, il cancro è la seconda causa di morte. Tra questi, il tumore colon-rettale riveste un triste primato, essendo tra i primi tre tumori sia per letalità che per incidenza.  “Sebbene la sua incidenza stia aumentando nell’ultimo periodo, la ricerca ha compiuto passi importanti, rendendolo un tumore curabile, se diagnosticato tempestivamente”, afferma Roberto Madeddu, professore di Istologia all’Università di Sassari e coordinatore del gruppo di ricerca. “È proprio la diagnosi precoce, unita a trattamenti mirati, il segreto di una buona prognosi”. A tal fine la ricerca scientifica intende trovare approcci sempre più precisi e predittivi, che consentano di diagnosticare nelle fasi più precoci questa patologia che, il più delle volte, comincia a dare segni evidenti anche anni dopo il suo esordio e in alcuni casi solo negli stadi più avanzati. 

Lo studio pubblicato su Cancers è stato condotto su cellule staminali tumorali del cancro colon-rettale, che sembrano avere un ruolo decisivo nello sviluppo e nella recidiva della patologia. Realizzata sul doppio binario in vivo e in vitro, nei pazienti e in laboratorio, la ricerca ha evidenziato alcuni markers (cioè molecole segnale) che potrebbero essere d’aiuto nella diagnosi precoce. “Lo studio ha permesso di identificare il ruolo di una particolare molecola regolatrice (miR-486-5p), che da queste prime analisi sembrerebbe essere coinvolta nello sviluppo delle cellule staminali del cancro colon-rettale” – spiega ancora Roberto Madeddu – Questo studio, sebbene preliminare, ha permesso di evidenziare come il miR-486-5p possa incrementare il potere diagnostico quando analizzato insieme ad altri marcatori comunemente utilizzati. Ciò potrebbe, con ulteriori studi, rappresentare un valido alleato per la scelta del trattamento terapeutico, nella prospettiva della sempre più auspicabile terapia personalizzata”.

Il gruppo dell’Istologia del Dipartimento di Scienze Biomediche diretto dal prof. Roberto Madeddu è composto dai dottori Cristiano Farace, Andrea Pisano, Grazia Fenu, Riccardo Oggiano, Angela Sabalic, Federica Etzi e Simone Lintas. Con loro, lavorano a stretto contatto gli specialisti di Patologia Chirurgica dell’Azienda ospedaliero-universitaria, diretti dal prof. Fabrizio Scognamillo e, per la parte statistica, la prof.ssa Giuliana Solinas e il Dott.  Giovanni Fiorito sempre dell’Università di Sassari

Hanno collaborato inoltre, con i rispettivi gruppi di ricerca, il prof. Juan Antonio Marchal dell’Università di Granada, uno dei più eminenti studiosi al mondo sulle cellule staminali tumorali, e il prof. David Bernhard della Facoltà di Medicina dell’Università di Linz in Austria.




“Progetto wi-fi”, dal Comune di Sassari postazioni internet gratuite in tutto il territorio

29 punti di accesso gratuito alla rete internet, in 18 aree del territorio comunale, sono già stati messi a disposizione dal Comune di Sassari alla popolazione da metà ottobre e altri saranno attivati nei prossimi giorni. Con l’iniziativa “WiFi-Comune-di-Sassari” l’Amministrazione ha aggiornato e riattivato la rete wi-fi nei giardini pubblici via Ariosto, nei locali della biblioteca in piazza Tola, di Caniga in via Padre Luca e in quella di Li Punti in via Era, negli uffici di Palazzo Ducale e di piazza santa Caterina, dove è disponibile anche in tutta la piazza, poi nella sede di via La Malfa e del Centro elaborazione dati del Comune. Internet free anche in tutta piazza Tola, negli uffici dell’anagrafe di Corte santa Maria, all’ex Infermeria san Pietro e in via Venezia. Collegamento gratuito anche negli spazi all’aperto di piazza Soro a Campanedda, in piazza Don Pittalis a La Corte, di piazza Orosei a Tottubella e di via Padre Luca a Caniga, mentre per Palmadula il servizio sarà attivato appena possibile. Chiunque si può collegare alla rete offerta dall’Ente. È sufficiente auto-registrarsi al servizio e navigare secondo le regole previste. In particolare sarà disponibile l’autenticazione via Social Login. Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicata una breve guida con tutte le informazioni per connettersi. 

L’Amministrazione comunale di Sassari è impegnata a potenziare la digitalizzazione nel territorio e la riattivazione e aggiornamento del sistema delle reti wi-fi rappresenta un ulteriore passo avanti per rendere Sassari una “smart city”. Grazie all’adesione del Comune al progetto “WiFi Italia” (https://www.wifi.italia.it) è già prevista l’installazione di altri 12 access point in altrettante aree all’aperto: il cortile interno di Palazzo Ducale e la piazza del Comune, la zona di Corte santa Maria, il Mercato Civico, l’Infopoint, Palazzo di Città, via Venezia, il cimitero, via Wagner, il Comando della Polizia municipale, in via De Muro e in via Zara.




Sassari: La Polizia di Stato ha arrestato una persona per furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito.

Nel pomeriggio di ieri personale del Reparto Prevenzione Crimine di Abbasanta, in servizio in città, ha tratto in arresto due sassaresi, un 32enne, sassarese per furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito.

La segnalazione pervenuta presso la sala operativa della Questura informava di un individuo che si era da poco introdotto all’interno di un ufficio dal quale aveva asportato una borsa, allontanandosi repentinamente dal luogo e facendo perdere le proprie tracce.

Sulla base della descrizione del soggetto, in particolare dell’abbigliamento indossato, gli agenti hanno rintracciato l’uomo nel quartiere di San donato, nel centro storico cittadino. Eseguita una perquisizione personale, addosso al soggetto sono stati rinvenuti oltre 1500,00 euro in banconote di vario taglio, delle monete, un rosario ed un anello in argento, oltre ad uno smartphone Samsung.

L’uomo è stato quindi accompagnato in Questura ove era presente la vittima del furto che ha riconosciuto gli oggetti ritrovati come suoi. La denunciante inoltre ha dichiarato che dall’interno della borsa, recuperata dagli agenti in un posto diverso dal luogo del fermo del giovane, mancava il bancomat ed il relativo pin che aveva annotato su un pezzo di carta. Solo dopo si è appurato che il ladro prima di essere bloccato aveva prelevato da un ATM-bancomat una congrua somma.

Dopo le formalità di rito il 32enne è stato dichiarato in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa della convalida del provvedimento restrittivo previsto per la mattinata odierna.




Università di Sassari e WAUniversity insieme per preparare gli studenti
ai test di accesso ai corsi universitari a numero programmato

Sassari, 12 febbraio 2021 

L’Università di Sassari lancia UNISSTEST, una piattaforma e-learning sviluppata appositamente dalla startup WAUniversity per la preparazione ai test d’accesso ai corsi universitari a numero programmato. 

La piattaforma, completamente gratuita, è a disposizione di tutti gli studenti della Sardegna, che possono accedervi attraverso il portale www.uniss.it. La piattaforma UNISSTEST sarà inoltre presentata agli studenti delle scuole superiori in occasione degli incontri di orientamento organizzati in via telematica dall’Ateneo, in programma per questa primavera.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Progetto “Orientamento all’Istruzione Universitaria o Equivalente”, finanziato dal POR FSE Regione Sardegna 2014-2020 – Asse III Istruzione e Formazione – Azione 10.5.1 – “Azioni di raccordo tra scuole e istituti di istruzione universitaria o equivalente per corsi preparatori di orientamento all’iscrizione universitaria o equivalente, anche in rapporto alle esigenze del mondo del lavoro”. 

“La piattaforma è pensata per gli studenti delle scuole superiori che vogliono prepararsi a superare i test di ingresso per i corsi di studio a numero programmato in area medica e sanitaria, ma è anche un importante strumento di autovalutazione e di esercitazione, fondamentale  per l’accesso a tutte le tipologie di corsi” – ha commentato Il Rettore dell’Università di Sassari prof. Gavino Mariotti – “Riteniamo fondamentale che tutti gli studenti sardi possano avere gli strumenti indispensabili per affrontare queste prove, e questa iniziativa rappresenta un importante supporto per garantire una preparazione adeguata. La nostra attenzione e il nostro impegno verso gli studenti del nostro territorio è prioritario”.

Attraverso quest’iniziativa l’Ateneo punta ad agevolare e supportare il passaggio dalla scuola secondaria al mondo dell’Università, momento fondamentale del percorso di formazione e di vita degli studenti. 

L’Università di Sassari mette in campo numerose attività volte ad orientare gli studenti delle scuole superiori alla scelta del corso di Studi.  Anche quest’anno sono stati attivati i corsi Unisco, questa volta in versione telematica. Si tratta di corsi universitari studiati appositamente per gli studenti delle scuole superiori, che potranno così sostenere esami che saranno automaticamente riconosciuti al momento dell’iscrizione all’Università di Sassari.