SASSARI: DONNA DENUNCIATA PER FURTO DI ABBIGLIAMENTO.

SASSARI: DONNA DENUNCIATA PER FURTO DI ABBIGLIAMENTO.

 

IERI, A SASSARI, I CARABINIERI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI SASSARI HANNO DENUNCIATO IN S.L. ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA J. S. –  PREGIUDICATA DI 40 ANNI DI ORIGINI BOSNIACHE, ABITANTE A SASSARI – POICHE’ RITENUTA L’AUTRICE DEL FURTO DI ABBIGLIAMENTO PRESSO ALCUNI ESERCIZI COMMERCIALI UBICATI NEL CENTRO DI SASSARI.  LA REFURTIVA E’ STATA RESTITUITA AI LEGITTIMI PROPRIETARI.




NATALE 2020. CARABINIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DI SASSARI: CONTROLLI E SANZIONI ANTICOVID.

I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI TEMPIO PAUSANIA – NELL’AMBITO DI SERVIZI COORDINATI DISPOSTI DAL COMANDO PROVINCIALE DI SASSARI – HANNO SETACCIATO LE STRADE DELLA ZONA PER I GIORNI 25 E 26 DICEMBRE. 88 I SOGGETTI IDENTIFICATI E 18 LE SANZIONI IRROGATE PER IL MANCATO RISPETTO DELLA NORMATIVA DEL COSIDDETTO DECRETO NATALE, PER IL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO DAL COVID-19. LA MAGGIOR PARTE DEI SANZIONATI SI SONO RECATI AL MONTE LIMBARA CON LA PRIMA NEVICATA, SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO. INOLTRE, PER LE STRADE DEL CENTRO CITTADINO, È STATO CONTROLLATO UN SOGGETTO GIÀ NOTO ALLE FORZE DELL’ORDINE, RINTROVATO IN POSSESSO DI GR. 12,5 DI MARIJUANA, SUDDIVISA IN 6 DOSI. LO STESSO È STATO DEFERITO ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA PER DETENZIONE ILLECITA DI SOSTANZA STUPEFACENTE E SANZIONATO PER VIOLAZIONE ALLA NORMATIVA PER IL CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO DA COVID-19.

A PATTADA LA PATTUGLIA DELLA LOCALE STAZIONE HA SANZIONATO 3 CITTADINI CHE SOSTAVANO NEL PARCHEGGIO DEL CAMPO SPORTIVO INTORNO ALLE 23, VIOLANDO COSÌ SIA IL “COPRIFUOCO” CHE LE PRESCRIZIONI RELATIVE ALLA “ZONA ROSSA”.

IERI A LA MADDALENA I MILITARI DELLA STAZIONE HANNO DENUNCIATO UN ISOLANO PERCHÉ TROVATO IN POSSESSO DI UNA MAZZETTA, CHE PORTAVA CON SÉ SENZA ALCUNA VALIDA GIUSTIFICAZIONE. È STATO OVVIAMENTE ANCHE SANZIONATO PER LA VIOLAZIONE DELLA “ZONA ROSSA”.

CONTRAVVENZIONATO ANCHE DUE AUTOMOBILISTI DI OLBIA, FERMATI ALLA GUIDA DEI PROPRI VEICOLI IN SPREGIO DELLE MISURE ANTICOVID. ALL’ACCERTAMENTO ETILOMETRICO SONO RISULTATI ANCHE POSITIVI E PER QUESTO DENUNCIATI PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA.

DOMENICA A BOTTIDDA I CARABINIERI HANNO SANZIONATO IL GESTORE DI UN BAR E DUE AVVENTORI PERCHÉ SORPRESI A CONSUMARE ALL’INTERNO DEL LOCALE PUBBLICO, APERTO NONOSTANTE IL DIVIETO.

A BUDDUSÒ SANZIONATI DUE GIOVANI FERMATI A BORDO DI UN’AUTOVETTURA IN ORARIO NOTTURNO.

A PORTO TORRES TRE GIOVANI SONO STATI FERMATI A BORDO DELLE RISPETTIVE AUTO E CONTRAVVENZIONATI PER IL MANCATO RISPETTO DELLA “ZONA ROSSA”. A SEGUITO DI PERQUISIZIONE A TUTTI E TRE SONO STATI TROVATI DEI QUANTITATIVI DI MARIJUANA, PER I QUALI SONO STATI SEGNALATI AMMINISTRATIVAMENTE COME ASSUNTORI.




GUARDIA DI FINANZA SASSARI: BANCAROTTA FRAUDOLENTA – ARRESTATE DUE PERSONE ED OBBLIGO DI DIMORA PER ALTRE DUE.

 I militari della Guardia di Finanza di Sassari, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, all’esito di un’articolata attività di polizia economico-finanziaria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sassari per contrastare condotte illecite in materia di reati fallimentari. 

Il provvedimento ha interessato complessivamente quattro soggetti di cui due destinatari della custodia cautelare degli arresti domiciliari e altri due per i quali è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza. 

Tutte le persone indagate sono responsabili di distrazione fraudolenta di beni appartenenti al fallimento di una società attiva nel settore degli autotrasporti; in particolare, a seguito dell’avvio della procedura fallimentare, gli stessi provvedevano, in concorso tra loro ed a vario titolo, allo smontaggio e alla successiva immediata rivendita di trenta motori refrigeranti del valore di oltre centomila euro sottratti dai semirimorchi appartenenti alla società, adoperandosi poi per occultare le tracce del reato. 

Il fallimento della società trae origine dall’operazione “Ruote Pulite” condotta nel 2018 dal Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Sassari, che disvelò le molteplici condotte delittuose, finalizzate all’evasione fiscale per rilevanti importi, perpetrate nel tempo dall’amministratore della società, colpito anch’esso dal provvedimento odierno.

Nell’anno 2020, a seguito degli sviluppi investigativi ed in ragione delle plurime condotte distrattive compiute dall’amministratore aziendale in presenza di ingenti debiti nei confronti dell’erario e della massa dei creditori, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il fallimento dell’impresa ed il sequestro conservativo di tutti i beni mobili, immobili e crediti della società, a tutela dell’integrità del patrimonio sociale; il sequestro, eseguito dalle Fiamme Gialle sassaresi, ha permesso di mettere a disposizione del curatore fallimentare numerosi beni mobili ed immobili nonché ingenti disponibilità finanziarie a garanzia dei creditori. 

L’attività svolta evidenzia la particolare attenzione profusa dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza di Sassari nel contrastare la criminalità economica e finanziaria e tutti quei fenomeni illeciti che costituiscono ostacolo alla crescita ed alla realizzazione di un mercato concorrenziale, con particolare attenzione ai reati fallimentari che, di fatto, arricchiscono chi li pone in essere a danno dei creditori, con riflessi negativi sull’economia locale e nazionale. 




Presentato il Focus nord Sardegna 2020 della Camera di commercio di Sassari

Gli effetti del Covid sono un’evidenza anche di natura economica che ha colpito trasversalmente filiere e comparti. Lo ha rilevato la Camera di Commercio di Sassari che ha stilato un Focus sul nord Sardegna, presentato dal presidente dell’ente camerale, Stefano Visconti nel corso della conferenza stampa di fine anno, e dedicato a questo difficile momento per il sistema delle imprese. Un’analisi che ha preso in considerazione numerosi indicatori, tutti capaci di rilevare quanto la pandemia abbia inciso sul nostro tessuto economico territoriale.

 

Trasporti, presenze turistiche, dinamica delle imprese, analisi settoriale, l’indagine effettuata dall’ufficio studi dell’Ente camerale -rappresentato in conferenza stampa da Monica Cugia e Francesco Piredda- ha preso in considerazione una serie di dati fortemente connessi tra loro e che nell’annus horribilis ormai in chiusura ha determinato tra gennaio e ottobre un calo di iscrizioni delle nuove imprese pari al 18 per cento, un altro segno negativo sul fronte delle esportazioni per il 22% e su quello dell’occupazione scesa al -28. Senza contare, dato tra i più sconfortanti il -55% di arrivi e partenze tra gennaio e settembre, un crollo le cui ripercussioni sono evidenti sul settore turistico.

 

Nella dinamica delle imprese, al momento, il nord Sardegna, rappresenta il 32% del totale di quelle regionali, tuttavia risalta un dato relativo al 2020: tra gennaio e settembre, globalmente, nell’Isola si è registrato un saldo attivo di 712 imprese ed il 64% di queste è localizzato nel nostro territorio. A livello regionale, la Sardegna ha fatto registrare un tasso di crescita (+0,42%) pari al doppio del sistema Italia (+0,21%).

 

Il confronto, invece, tra i periodi relativi a gennaio-ottobre del 2019 e di quest’anno mostrano un calo globale pari al 18% (dato rispetto alle iscrizioni), che attraversa due fasi. La prima, quella che si riferisce all’arco temporale da marzo a maggio ha subìto una flessione del 45% e la seconda, in risalita da luglio a settembre, che mostra evidenti segnali di ripresa, attestandosi su un +14%.

 

Segno meno anche per import ed export. Le prime perdono oltre 37 milioni di euro (-19,5%) per un volume totale realizzato pari a 155 milioni di euro. Le seconde perdono più in percentuale (-22,2%) ma meno in termini monetari (-19,3 milioni di euro). Tra tutti i mercati di sbocco, saldi percentuali decisamente negativi su Spagna e Francia.

 

Arrivi e partenze, fortemente condizionati dagli effetti pandemici hanno fatto registrare una flessione complessiva di 6,7 milioni (-55%) rispetto al periodo gennaio-settembre dello scorso anno. Agli aeroporti sono mancati ben 4,6 milioni di persone (-62%) ed ai porti 2,1 milioni (-44%).

 

Sotto il profilo delle assunzioni il picco più basso lo si è toccato ad aprile, poi una crescita, seppur non spedita ma costante, fino a luglio. Globalmente il saldo è negativo e pari a -28,1%, con oltre 71mila posti in meno rispetto allo scorso anno. Tra i comparti, hanno subìto la crisi in modo particolare i territori a vocazione turistica, mentre sono riuscite a “tenere” le aree agricole.




Archeoastronomia in Sardegna: orientamenti solstiziali negli edifici cultuali di Serra Orrios e di Sos Nurattolos

Nel corso della nona edizione del convegno internazionale “La Misura del Tempo”, Aristeo e SAT hanno presentato nuove scoperte sull’importanza del ciclo solare negli allineamenti delle strutture templari di Dorgali e Alà dei Sardi

Un legame già verificato nelle precedenti campagne di studio sui siti di Gremanu (Fonni) e di Romanzesu (Bitti)

Indagini anche sulle fasi costruttive del nuraghe Palmavera di Alghero

Gli allineamenti nel villaggio di Serra Orrios

SASSARI. Il convegno internazionale “La misura del tempo” continua a rivelare segreti archeoastronomici di alcuni tra i più importanti siti dell’isola. In questa nona edizione dell’appuntamento organizzato dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana, a suscitare particolare interesse sono stati i risultati preliminari dello studio sul villaggio nuragico di Serra Orrios (Dorgali), ubicato ai margini dell’altopiano vulcanico di Gollei, che hanno mostrato come gli allineamenti siano collegati al ciclo solare.

Come è stato ampiamente illustrato dallo studioso Michele Forteleoni della SAT e dall’archeologa Simonetta Castia di Aristeo, la lettura spaziale e archeoastronomica degli edifici cultuali (due templi a megaron e una capanna cultuale) ha evidenziato, anche in questo caso, l’esistenza di un sistema di posizionamento reciproco, significativo sul piano astronomico, che denota a sua volta un rimando “fattuale” e simbolico tra gli spazi a maggior valenza uranica, legati, secondo la tesi maggiormente accreditata in letteratura, al culto dell’acqua di cielo.

La capanna cultuale è infatti collegata al tempio a megaron A, posto alla periferia del sito, lungo l’asse meridiano nord-sud, e ripropone un legame già verificato nelle precedenti campagne di studio sul sito di Gremanu (Fonni), di Romanzesu (Bitti) e ora anche nella recente indagine nell’area di Sos Nurattolos (Alà dei sardi): a sud il sole e le stelle nella loro massima altezza, e a nord l’asse di rotazione celeste.

Struttura del villaggio di Serra Orrios

La direttrice che congiunge la capanna cultuale al megaron B, presenta invece un orientamento solstiziale, segnando l’alba del solstizio d’inverno e il tramonto di quello estivo. Rispetto agli altri siti d’altura menzionati, a Serra Orrios non sono presenti vene sorgive, ma strutture per la captazione dell’acqua piovana.

Il complesso di Sos Nurattolos sembra costituire un’evoluzione nell’architettura templare nuragica. La relazione presentata da Forteleoni assieme all’archeologa Paola Basoli ha evidenziato che le due coppie di strutture presenti sul sito sono anch’esse disposte in asse meridiano, attraverso un doppio orientamento nord-sud. Unendo gli allineamenti dei quattro edifici, appare evidente che le diverse tipologie di santuari siano state disposte in modo armonico, per formare la figura regolare di un rombo.

Le osservazioni archeoastronomiche hanno interessato anche il sito nuragico di Palmavera di Alghero. Lo studio, condotto da un gruppo di lavoro che fa capo alle due associazioni e alla Sabap di Sassari e Nuoro, è stato illustrato da Michele Forteleoni assieme all’archeologo Luca Doro, che hanno interpretato sul piano astronomico le tre fasi costruttive del monumento. Originariamente, il nuraghe monotorre presentava un ingresso orientato verso il punto solstiziale apparente, intercettando la posizione in cui sorgeva all’orizzonte reale. Nella seconda fase le due torri laterali sono state edificate in perfetta posizione solstiziale, tracciando anche in questo caso l’alba del solstizio invernale e il tramonto del solstizio estivo.

Tempio a megaron di Sos Nurattolos

“La Misura del tempo” quest’anno è stato caratterizzato dalla ricchezza e profondità degli interventi (ben diciassette) di caratura internazionale, presentati in diretta streaming dal giornalista Piegiorgio Pinna sulle pagine facebook delle associazioni organizzatrici. Sono state coinvolte l’Università di Sassari, l’Università La Sapienza di Roma, la Sabap di Sassari e Nuoro, l’Inaf , l’Aif e altre importanti realtà accademiche e istituzionali.

Tra i relatori sono intervenuti Elio Antonello dell’Osservatorio Astronomico Inaf di Brera; Giangiacomo Gandolfi dell’Inaf di Roma; Alberto Cora dell’Inaf Torino; Isabella Leone e Nicolás Balbi della Siac-Sociedad Interamericana de Astronomía en la Cultura; Andrea Polcaro dell’Università di Perugia; Alberto Scuderi in rappresentanza dei Gruppi Archeologici d’Italia, Inaf di Catania e Dadu; Nicoletta Lanciano e Flavio Carnevale dell’Università “La Sapienza” di Roma; Marina De Franceschini e Giuseppe Veneziano dell’Osservatorio astronomico di Genova.

In serata a concludere l’appuntamento è stata la quarta edizione di “Divulgare la scienza”, focus dedicato alle corrette modalità di comunicazione in ambito scientifico e tecnologico, che ha permesso di approfondire le esperienze della Soprintendenza di Sassari e Nuoro grazie alla presenza della funzionaria Nadia Canu, e del Muniss e del Circolo Culturale Aristeo attraverso l’intervento di Stefania Bagella.




ANAS, ITINERARIO “SASSARI OLBIA”: APERTO AL TRAFFICO UN TRATTO DI 16 KM DI NUOVA STRADA, TRA BERCHIDDA E MONTI (SS)

  • la Ministra De Micheli: “Risultato significativo per la Sardegna. Percorribili 60 km, sugli 80 previsti”   
  • l’AD di Anas Massimo Simonini: “Principale arteria di collegamento Est-Ovest della Sardegna. Strada strategica per potenziare la viabilità intraregionale” 
  • sono 7 su 9 i lotti aperti al traffico e proseguono i lavori sui lotti 2 e 4

    Sassari, 21 dicembre 2020

 

Anas, società del Gruppo FS Italiane, ha aperto oggi al traffico un tratto di circa 16 km di nuova strada dell’Itinerario Sassari-Olbia, tra i territori comunali di Berchidda e Monti.

“L’apertura al traffico di oggi – ha affermato la Ministra Paola De Micheli – rappresenta un risultato significativo per il sistema infrastrutturale della Sardegna. Si tratta di un’opera strategica per l’economia dell’Isola, che garantisce da oggi 60 chilometri di nuova strada a quattro corsie, sugli 80 previsti, con elevati standard di sicurezza e tempi di percorrenza inferiori. Nell’Isola l’impegno del ministero è massimo e lo confermano gli investimenti di Anas che complessivamente, tra la manutenzione e le nuove opere, sono di oltre 2 miliardi di euro e riguardano, tra l’altro, alcune arterie strategiche della Regione, come il completamento delle nuove statali 125 e 195 e l’ultimo tratto della Sassari-Alghero”.

 

“La nuova strada 729 ‘Sassari Olbia’ – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Anas Massimo Simonini – che si sviluppa per circa 80 km, è un ammodernamento ed adeguamento a 4 corsie della rete esistente, che ingloba le strade statali 199 e 597 e razionalizza la mobilità. Una volta ultimato, il tracciato costituirà la principale arteria di collegamento est-ovest del nord della Sardegna, con un altissimo valore strategico in quanto mette in comunicazione le 4 principali città del nord Sardegna: Sassari, Porto Torres, Tempio e Olbia, gli aeroporti Alghero e Olbia, e i porti di Olbia e Porto Torres.  Inoltre connette tre arterie fondamentali della viabilità regionale come le strade statali 131 “Carlo Felice”, 131 DCN, 125 “Orientale Sarda”, potenziando la viabilità intraregionale”.

 

Il tratto aperto comprende gran parte del lotto 5 e il lotto 6 e si estende dal km 46 in corrispondenza dello vincolo di Berchidda, fino al km 61,450, in continuità col tracciato già concluso fino all’ingresso della città di Olbia. Nel dettaglio nel tratto ricadente nel lotto 5, sono presenti 6 ponti e 3 cavalcavia di attraversamento, oltre allo Svincolo di Berchidda, per un valore di circa 60 milioni di euro. Nel tratto di 6,4 km riguardante il lotto 6 le opere d’arte maggiore, consistono in particolare in 2 viadotti in corrispondenza degli altrettanti svincoli, 4 ponti (con struttura mista in acciaio – calcestruzzo) e un cavalcaferrovia, per un valore di 73 milioni.

 

L’opera è stata complessivamente finanziata per 930 milioni con più delibere CIPE, con fondi della Regione Sardegna.

 

Proseguono intanto i lavori di realizzazione del lotto 2, tra Ardara ed Ozieri, la cui conclusione è prevista entro il 2021, e del lotto 4, tra Oschiri e Berchidda. La conclusione dell’intero itinerario è prevista entro la fine del 2022 e permetterà una riduzione dei tempi di percorrenza, l’aumento del limite di velocità fino a 110km/h e una maggiore sicurezza per l’utenza stradale anche grazie al miglioramento delle intersezioni stradali.

 

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https://www.youtube.com/watch?v=qpUZItZZlT8&feature=youtu.be




SASSARI: TENTÒ DI UCCIDERE LA COMPAGNA, ESEGUITO L’ORDINE DI CARCERAZIONE.

NELLA MATTINATA DI OGGI, A SASSARI, I CARABINIERI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI SASSARI HANNO ESEGUITO L’ORDINE DI CARCERAZIONE, EMESSO DAL TRIBUNALE DI SASSARI, NEI CONFRONTI DI DELRIO GIANLUCA – UOMO DI 42 ANNI, DI ORIGINE ALGHERESE MA RESIDENTE A SASSARI, CON PRECEDENTI PENALI. L’UOMO DOVRÀ SCONTARE LA PENA DI 7 ANNI DI RECLUSIONE PER IL TENTATO OMICIDIO DELLA SUA COMPAGNA, DI ORIGINI CUBANE, COMMESSO NEL LUGLIO DEL 2017.  NELL’OCCORSO, LA DONNA VENNE SPINTA GIU’ DALLA FINESTRA DELLA LORO ABITAZIONE. IL PREDETTO, AL TERMINE DEI PREVISTI ADEMPIMENTI, È STATO CONDOTTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI SASSARI – BANCALI.




Sardinia Film Festival, il coreano “Hands and wings” conquista la XV edizione

L’opera di Sungbin Byun tratta temi delicatissimi come la disabilità, l’autoerotismo, l’omosessualità, il rapporto madre-figlio e la religione

Unico Italiano tra i premiati il corto d’animazione “Siredea” di Elisa Cecchin, Elisa Bonadin, Isabel Matta e Carlotta Vacchetti

SASSARI. Temi forti, toccanti, talvolta sconvolgenti o inconfessabili, certamente non commerciali. Le opere vincitrici della XV edizione del Sardinia Film Festival sono dei piccoli capolavori in cui la capacità argomentativa è affidata alla forza delle immagini. Immagini dal sapore internazionale in grado di lanciare messaggi immediati e profondi come solo i cortometraggi sanno fare. Quasi impossibile da trovare al cinema o in tv.

Ed è certamente il caso del vincitore assoluto del 2020, il coreano “Hands and wings” di Sungbin Byun, che in un concentrato di emozioni tratta argomenti delicatissimi come la disabilità, l’autoerotismo e l’omosessualità, l’amore, il rapporto madre-figlio e la religione.

La Giuria ufficiale formata dalla segretaria di edizione Fiorella Giovannelli Amico, dal regista Marco Antonio Pani e dal distributore cinematografico Andrea Paco Mariani, ne ha decretato il premio come Miglior Fiction e Miglior Film della XV edizione, poiché “sa toccare con la giusta sensibilità e cura, un tema ancora oggi troppo trascurato: la sessualità nella vita delle persone con disabilità. Un tema urgente, che è anche e soprattutto una questione di autodeterminazione e di rispetto dei diritti e della dignità della persona. Ed è inaccettabile che ancora oggi sia ostaggio di tabù, mistificazione, e operazioni di rimozione culturale”.

Locandina “Hands and wings”

A presentare in diretta streaming i vincitori della XV edizione è stata la project manager Marta Manconi, con l’ausilio del traduttore in inglese, Giampiero Balia, data la portata internazionale dell’evento.

«Il gruppo di selezione valuta per davvero tutti i film, e sono oltre tremila quelli pervenuti all’indirizzo del Cineclub Sassari. Facciamo una selezione oggettiva su tecnica e temi di tutte le opere – ha affermato il direttore artistico Carlo Dessì –. Tutte hanno mostrato una forte motivazione nell’affrontare forti tematiche sociali a livello mondiale, tematiche universali che provengono spesso da luoghi remoti come il Perù o il Kirghizistan, ma che sono affrontate in massima libertà grazie anche alla giovane età degli autori, in una modalità che solo il cinema indipendente può permettersi di fare».

Premio al Miglior Documentario è andato a “Mamapara” del peruviano Alberto Flores Vilca. Un’immersione nella dimensione della povertà sudamericana, apprezzata dalla giuria per lo stile narrativo sobrio, per la bellezza della fotografia, la misura nel montaggio e la sensibilità con cui il regista, figlio della protagonista, ha saputo ritrarre la madre.

Incetta di riconoscimenti per il francese “Migrants” di Hugo Caby, Zoe Devise, Antoine Dupriez, Aubin Kubiak, e Lucas Lermytte, che riceve un doppio Premio Animazione sia per la Giuria ufficiale che per la Giuria studenti. Il film colpisce per la sua capacità di racchiudere tanti messaggi importanti in uno solo: riscaldamento climatico, migrazione, diversità, razzismo, solitudine, il nord e il sud del mondo, con il chiaro messaggio che non si può far finta di niente e voltarsi dall’altra parte. Il racconto si muove con abilità e garbo grazie a personaggi e ambientazioni realizzati con cura, fantasia e perizia tecnica e narrativa, in un mix di animazione digitale e pupazzi stop-motion.

Unico lavoro italiano tra i premiati è “Siderea” di Elisa Cecchin, Elisa Bonadin, Isabel Matta e Carlotta Vacchetti, che riceve la Menzione speciale per l’Animazione. Prodotto dal Csc di Torino, che forma giovani autori e promesse del cinema d’animazione sotto la guida della direttrice Chiara Magri, “Siderea” è un corto elegante capace di scavare nel profondo dell’animo creando atmosfere poetiche e sensoriali.

La Giuria studenti – coordinata dal docente Stefano Sole e composta da quindici ragazze e ragazzi degli istituti superiori Figari, Pellegrini e Margherita di Castelvì di Sassari – ha decretato come Miglior fiction “Tradition” di Zhanuzak Mamytov, proveniente dal Kyrgyzstan. Un corto potente ed espressivo in cui il rito d’iniziazione all’età adulta (nella loro tradizione), cioè la circoncisione, si trasforma in una storia di (frustrazione) bullismo e isolamento.

Miglior documentario a “Los dìas que pasan” di Antonio Savinelli (Spagna), per aver saputo tradurre in sguardi, giochi e voce il “tempo bambino” del lockdown nella sua ciclica quotidianità.

Il festival è stato realizzato grazie all’impegno assiduo di numerose professionalità. Il Catalogo è a cura di Cinzia Loriga, i social media da Matteo Oppo, la grafica da Marco Fiaschi, la striscia critica quotidiana è di Francesco Bellu, Giampietro Balia si occupa dei rapporti con gli autori e la traduzione live in inglese, Giorgia Onali e Isabella Dessì delle traduzioni, mentre i dirigenti degli istituti scolastici coinvolti hanno seguito la manifestazione con disponibilità in particolare sovrintendendo all’aspetto della Giuria studenti.

L’evento organizzato dal Cineclub Sassari gode del partenariato della Regione Autonoma della Sardegna attraverso gli assessorati alla Cultura e al Turismo, della Sardegna Film Commission e come partner tecnici ha la Open DDB (distribuzioni dal basso) e il Cityplex Moderno.




“Addio allo Stato, la vera sfida per un’Europa dei popoli”

Esortazione da Sassari: intellettuali da tutta Italia a confronto nel webinar organizzato dall’Istituto Bellieni con la Coppieters Foundation di Bruxelles

SASSARI. Guardare oltre la natura economica e materiale dell’Unione Europea si può. Occorre andare alla ricerca di una vera identità politica e culturale, verso un senso d’appartenenza comune a tutte le diversità locali, superando il concetto dominante di sovranismo Statuale. È questo il monito lanciato nei giorni scorsi dal convegno “L’Europa delle particolarità”, organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari in sinergia con la Coppieters Foundation di Bruxelles. Incontro che in questa edizione è stato presentato sulla piattaforma online per indagare aspetti apparentemente scontati ma che nascondono problematiche annose che l’UE si trascina fin dalla sua fondazione.

L’iniziativa è stata introdotta da Maria Doloretta Lai, presidente Is.Be, assieme al ricercatore Antonello Nasone, rappresentante dell’Is.Be in seno alla struttura organizzativa della Coppieters, e da Michele Pinna, direttore scientifico del Bellieni, che ha illustrato la storia trentennale dell’istituto.

Complesso e pungente, il primo intervento è stato di Giangiacomo Vale, docente di Filosofia politica all’Università Niccolò Cusano di Roma, che ha posto in luce le criticità dell’identità culturale e territoriale europea concentrata sul successo economico, per rimandare a un futuro indeterminato il rafforzamento politico. “Manca il senso d’appartenenza – ha spiegato – si dovrebbe guardare al di là della natura materiale e chiedersi cosa significhi essere Europa, che non è una realtà storica ma piuttosto un’idea, una cultura, un modo di pensare e di agire che i popoli europei hanno in comune, ma che non è il risultato dell’interazione o somma tra differenti culture nazionali”.

Anche il docente di Filosofia del diritto Giulio Maria Chiodi, nella sua relazione sui “Popoli, territori, federazione” ha parlato di un’Europa comune priva di un vero “mito fondativo”. “Manca un richiamo a valori aggreganti che non siano quelli dello sfruttamento immediato, contingente e finanziario, sul quale le identità non si costruiscono ma si distruggono”, ha spiegato Chiodi. Non esiste e non è esistito quindi un sentimento d’identità europea, che non può essere costruito per contrattazioni, dati statistici e burocrazia, perché deve venire dal basso, dal vissuto effettivo delle popolazioni. La difesa linguistica in tal senso è stata definita come uno degli elementi identitari fondamentali.

Nel suo intervento sul “L’Identità plurale”, il ricercatore Antonello Nasone ha invece approfondito i due concetti dominanti nel linguaggio politico attuale: Sovranismo e Globalismo. Nell’interpretazione dello studioso sassarese, entrambi sono frutto della stessa visione statualistica, nel primo caso concentrata a livello nazionale, nel secondo a livello mondiale nella visione di un iper-Stato. “Per disarticolare questa matrice comune – ha specificato Nasone – è forse necessario ripensare a un’Europa in cui sia decostruita non solo la nozione di Stato ma anche di soggetto moderno, e recuperare il rapporto con i territori”.

Ma in che misura l’UE si occupa di valorizzare i diritti umani e fondamentali dell’individuo? La risposta è arrivata dall’avvocato e ricercatore Attilio Pinna, che ha illustrato ampiamente la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. I limiti della Carta starebbero nella sua capacità di applicazione, affidata dai tribunali nazionali degli Stati membri. L’obbligo è quello di garantire uno standard minimo di tutela dei diritti fondamentali, ma ammettendo misure ancora più stringenti da parte dei giudici nazionali.

Sebastiano Mannia, docente di Storia e Antropologia dell’Alimentazione ha proposto un confronto tra le due realtà isolane più significative del Mediterraneo, la Sardegna e la Sicilia. Considerare le diversità di questi singoli paesi spesso significa parlare di luoghi comuni, di pregiudizi – ha spiegato -. Una matrice identitaria comune potrebbe essere individuata nello spopolamento e l’abbandono. Non a caso è stato citato il paese di Armungia, patria di Lussu, che da qualche anno ha attirato l’attenzione degli studiosi per il virtuoso recupero dell’identità.

L’ex assessore regionale del Veneto Ettore Beggiato ha portato l’esperienza della sua terra, riferendosi all’identità dei popoli come un mosaico formato da tante tessere, e sfatando il mito stereotipato di un Veneto ricco. “Fin dal 1800 – ha affermato – è stata la prima regione italiana per il numero di emigrati. Però sia in Brasile come ad Arborea – ha proseguito – è interessante verificare la capacità dei veneti di mantenere la propria identità e allo stesso tempo di fondersi felicemente con gli abitanti del posto”.

Anche Carlo Lottieri, docente di Filosofia del diritto a Verona, ha stigmatizzato il concetto di potere sovrano di cui in Europa siamo eredi da almeno cinque secoli. “Da più di tre anni – ha spiegato – ci sono cittadini catalani in galera per le loro idee, ma se la battaglia dei catalani riuscisse ad avere successo non verrebbe minata solo la sovranità spagnola, ma l’idea stessa di Sovranità”.

Nelle conclusioni, Michele Pinna ha evidenziato come i limiti formali dell’Unione Europea siano gli stessi degli Stati membri: “No a un’Europa degli Stati così come oggi si configurano, no a un’Europa dei sovranismi statalistici – ha detto Pinna – sì ad un’Europa dei popoli, delle culture, delle peculiarità produttive, delle marche identificative comunitarie. Un’Europa tutta da costruire sulla base delle domande che vengono dal basso, alla ricerca di nuovi orizzonti di partecipazione e di libertà. Un’Europa dei patti tra liberi e uguali dove tutti possano essere riconosciuti e riconoscibili”.




Il Rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti ha nominato la sua squadra Pronta la Giunta dei prorettori e delle prorettric

SASSARI. Il Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, professor Gavino Mariotti, ha nominato la Giunta dei Prorettori e delle Prorettrici che lo supporteranno nell’azione di Governo.

Sono in tutto 11, compreso il Prorettore Vicario professor Andrea Piana. Si tratta di Angela Spanu, Antonietta Mazzette, Pier Andrea Serra, Giovanni Maria Uda, Ludovicò Marinò, Paola Pittaluga, Giuseppe Pulina, Eraldo Sanna Passino, Pierluigi Sechi, Riccarda Zappino. Ciascuno di loro sovraintenderà a un’area specifica: dal Bilancio alla Didattica, dalla Ricerca alla Terza Missione, passando per gli aspetti medico-sanitari, gli Affari legali, la Formazione e l’Alta formazione. Della Giunta fanno parte per la prima volta anche il Presidente del Consiglio del Personale tecnico-amministrativo e bibliotecario e la Presidente del Consiglio degli studenti (Pagina dedicata: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo).

 

Andrea Fausto Piana, Prorettore Vicario – Andrea Fausto Piana è Professore Ordinario di Igiene generale e applicata nel Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali dell’Università degli Studi di Sassari. E’ stato Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Farmacia, Coordinatore del Corso di Dottorato di Scienze Biomediche e Presidente della Commissione Visiting Professor dell’Ateneo di Sassari. Nel 2018 è stato eletto Coordinatore regionale della Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie (S.I.M.P.I.O.S.).

(altre informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-vicario).

 

Angela Spanu, Prorettrice agli aspetti medico-sanitari – Angela Spanu dal 2010 è Professoressa Ordinaria di Medicina Nucleare all’Università di Sassari. Dal 2004 è Direttore della Scuola di Specializzazione di Medicina Nucleare.
Svolge l’attività assistenziale nell’Azienda Ospedaliero Universitaria (AOU) di Sassari con funzioni di Direttore della Struttura Complessa di Medicina Nucleare e del Centro PET dal 2013.
È Vice Presidente della Struttura di Raccordo della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Fa parte dell’Editorial Board delle riviste “Oncology Reports” e “American Journal of Nuclear Medicine and Molecular Imaging” (informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettrice-agli-aspetti-medico-sanitari).

 

Antonietta Mazzette, Prorettrice per i rapporti tra università e territorio – Antonietta Mazzette è Professoressa ordinaria di Sociologia Urbana all’Università degli studi di Sassari. Insegna Analisi delle società urbane nel corso di Laurea in Comunicazione e professioni dell’informazione e Sociologia dell’Ambiente e del Territorio nel corso di laurea in Sicurezza e cooperazione Internazionale; Culture urbane e professioni metropolitane nel Master di I livello in “Comunicazione per le industrie culturali”, presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano. E’ responsabile del progetto triennale Consolidamento dell’Osservatorio sociale sulla criminalità in Sardegna, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e dalla Banca d’Italia. E’ stata direttrice del dipartimento PolComIng (altre informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettrice-i-rapporti-universita-e-territorio)

 

Pier Andrea Serra, Prorettore alla Terza Missione – Pier Andrea Serra è Professore Associato di Farmacologia presso il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali dell’Università di Sassari e Ricercatore Associato all’Istituto di Scienze delle Produzioni alimentari del CNR. Presiede il Corso di laurea in Scienze dell’Alimentazione, Salute e Benessere dell’Uomo dove insegna Farmacologia e Nutraceutica. Nel 2018 è stato eletto come all’interno del Comitato di Coordinamento della Rete italiana degli Atenei ed Enti di Ricerca per il Public Engagement -APENet. (Altre informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-alla-terza-missione)

 

Giovanni Maria Uda, Prorettore agli Affari legali – Giovanni Maria Uda è Professore associato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Sassari dal 2006. Dal 2011 è professore straordinario di Diritto privato dal luglio 2011 con gli insegnamento di Diritto civile e Istituzioni di diritto privato. Dirige la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università di Sassari. È responsabile dell’indirizzo giudico della Scuola dottorale in Diritto ed economia dei sistemi produttivi della stessa Università. Membro del Consiglio di amministrazione della Scuola Forense presso l’Ordine degli Avvocati di Nuoro e membro della Commissione usi presso la Camera di Commercio di Nuoro (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-agli-affari-legali).

Ludovico Marinò, Prorettore al Bilancio – Ludovico Marinò è Professore Ordinario di Economia Aziendale e afferisce al Dipartimento di Scienze economiche e aziendali (DiSea) di cui è stato Direttore da novembre 2014 a ottobre 2020. Insegna Strategia e Governo d’azienda nei corsi di laurea magistrale in Economia aziendale, Bilancio ed analisi economico-finanziaria nel corso di laurea triennale in Economia e Management di cui è tuttora coordinatore. È responsabile del Business Development Node (BDN) nel Macronodo Uniss nell’ambito del Competence Center Artes 4.0 (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-al-bilancio).

Paola Pittaluga, Prorettrice alla Formazione e Alta formazione – Professoressa associata di Tecnica e pianificazione urbanistica confermata presso l’Università degli studi di Sassari. Direttrice del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dal 2018 al 2020. Delegata Rettorale per la Didattica da novembre 2014 a dicembre 2017. Attualmente è editore associato della rivista scientifica open access City, Territory and Architecture(CTA) – An interdisciplinary debate on project perspectives – Rivista di classe A, membro del comitato editoriale della collana Metodi del Territorio della casa editrice FrancoAngeli e di quello della collana Urban and Landscape perspectives della casa editrice Springer (altre informazioni: https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettrice-alla-formazione-e-alta-formazione).

Giuseppe Pulina, Prorettore alla Ricerca – Dal 2003 Giuseppe Pulina, agronomo e Dottore di ricerca, è Professore ordinario di Zootecnica Speciale all’Università di Sassari. Nella stessa Università ha ricoperto la carica di Direttore del Dipartimento di AGRARIA, del Dipartimento di Scienze Zootecniche, di Consigliere di Amministrazione e di Senatore. È docente di Etica e sostenibilità degli allevamenti e di Igiene e Benessere degli allevamenti nel CdLM in Scienze delle Produzioni Zootecniche e di “Filosofia ed etica della ricerca” nel Corso di dottorato in Scienze Agrarie (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-alla-ricerca).

 

Eraldo Sanna Passino, Prorettore alla Didattica – Laureato in Medicina Veterinaria nel 1988 presso l’Università di Sassari, Eraldo Sanna Passino è iscritto all’Albo professionale dei Medici Veterinari della provincia di Sassari. Dal 1° ottobre 2007 è di Professore ordinario nella Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari e gli viene assegnato l’insegnamento di Patologia Chirurgica Veterinaria. Nell’ottobre 2010 è stato confermato in ruolo. Dal 2014 al 2020 è stato Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/prorettore-alla-didattica).

Pierluigi Sechi, Presidente del Consiglio del Personale Tecnico-amministrativo e bibliotecario -Laureato in Giurisprudenza, Pierluigi Sechi ha conseguito un Master di secondo livello in Governance e Management nella Pubblica Amministrazione. Da luglio del 2018 è presidente del Consiglio del Personale Tecnico Amministrativo, organo statutario di rappresentanza del personale tecnico amministrativo e bibliotecario dell’Università degli Studi di Sassari con funzioni consultive e propositive (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/presidente-del-consiglio-del-personale-tecnico-amministrativo-e-bibliotecario.

Riccarda Zappino, Presidente del Consiglio degli Studenti – Riccarda Zappino presiede il Consiglio degli Studenti ed è iscritta al corso di laurea di Biotecnologie (https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo/presidente-del-consiglio-degli-studenti).

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Qui https://www.uniss.it/ateneo/governo/giunta-di-ateneo sono pubblicate i CV e le foto dei componenti della Giunta