Coronavirus, i dati delle persone positive a Sassari aggiornati al 6 novembre
| ven 30 ott 20 | positivi 387 | ricoverati 33 |
| sab 31 ott 20 | 381 | 34 |
| lun 2 nov 20 | 367 | 32 |
| mar 3 nov 20 | 368 | 32 |
| mer 4 nov 20 | 402 | 34 |
| ven 6 nov 20 | 446 | 35 |
| ven 30 ott 20 | positivi 387 | ricoverati 33 |
| sab 31 ott 20 | 381 | 34 |
| lun 2 nov 20 | 367 | 32 |
| mar 3 nov 20 | 368 | 32 |
| mer 4 nov 20 | 402 | 34 |
| ven 6 nov 20 | 446 | 35 |
Un tratto di via Matta riapre a mezzi e pedoni
Da oggi via Matta, nel tratto fra viale Umberto e via Principessa Jolanda fino al numero civico 1, è riaperta ai mezzi e ai pedoni. Lo ha stabilito il sindaco Gian Vittorio Campus con un’ordinanza firmata stamattina a seguito dei risultati delle verifiche compiute dagli uffici tecnici. Nello stesso provvedimento il primo cittadino ha disposto che Abbanoa provveda, entro 3 giorni, all’ultimazione dei lavori necessari alla riparazione e alla verifica idraulica del collettore nonché al ripristino delle infrastrutture stradali eventualmente danneggiate. Via Matta era stata infatti chiusa, con un’ordinanza sindacale, il 24 settembre proprio a causa di un cedimento della condotta fognaria in zona parcheggio Santi Angeli Custodi. Il provvedimento firmato oggi revoca in parte quello di settembre.
Provincia di Sassari: Intervento da 1.184 mila euro per la littoranea Alghero-Bosa.
Da domani al via i cantieri sulla SP 105.
Si avviano a soluzione i problemi legati alla litoranea che collega Alghero con Bosa. L’avvio del cantiere sulla SP 105 è previsto per giovedì mattina, questo l’annuncio dato nel corso dell’incontro che si è tenuto presso la sala consiliare del comune di Bosa, alla presenza dell’Amministratore Pietro Fois, del sindaco di Alghero Mario Conoci, del consigliere regionale Alfonso Marras e al padrone di casa il sindaco di Bosa Casula.
Si tratta dei lavori di rifacimento dell’opera di attraversamento del Rio Ferulera, dove un grosso tubolare metallico aveva collassato, all’altezza del ventesimo chilometro, provocando il cedimento della carreggiata. Interventi indispensabili per ripristinare la piena funzionalità in sicurezza della circolazione stradale ed eliminare finalmente il senso unico alternato in quel tratto di strada.
Sono stati stimati circa 330 giorni di cantiere, 11 mesi per poter realizzare la viabilità alternativa, necessaria a tenere aperta la circolazione sul collegamento, demolire la struttura in metallo danneggiata e sostituirla con la realizzazione di un’opera in cemento armato precompresso di luce pari a m. 6,00 e di lunghezza complessiva di m. 27,50, al fine di consentire il deflusso delle acque del fiume e la riqualificazione della carreggiata.
L’importo complessivo dell’intervento è pari a euro 1.184.145,03. I lavori in oggetto sono stati aggiudicati con determinazione del Settore Viabilità del 20 febbraio 2020 all’Ati Gif s.r.l – San Pio Appalti S.r.l con sede legale ad Agrigento, lavori che verranno diretti dall’Architetto Renata Rachele Chelo Fiamma, di Alghero.
A questo intervento, la Provincia di Sassari, ha aggiunto ulteriori 200 mila euro di lavori, finanziati con fondi RAS, per il rifacimento di alcuni tratti della pavimentazione stradale e della segnaletica orizzontale e verticale della Alghero-Bosa, oltre a interventi per 352 mila euro già programmati nel medio termine su alcuni tratti della stessa provinciale, per la realizzazione di barriere di sicurezza e delle reti di contenimento da posare sulle scarpate.
in base ai dati forniti oggi, 30 ottobre, dal Dipartimento di Prevenzione, servizio Igiene e Sanità pubblica della Assl Sassari, il sindaco Gian Vittorio Campus informa che a Sassari ci sono 387 positivi al coronavirus di cui 33 ricoverati.
Una settimana fa, venerdì 23, i positivi erano 315.
Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari
SEGRETERIE TERRITORIALI SASSARI
COMUNICATO STAMPA
Mercoledì 28 si è svolto, alle ore 10.30 circa con le modalità della video conferenza, un incontro di raffreddamento dei conflitti a seguito della proclamazione dello stato di agitazione del personale della Sanità, tra le Segreterie Territoriali di Sassari della Funzione Pubblica di Cgil – Cisl e Uil, l’Assessore Regionale alla Sanità, i Direttori e Commissari Straordinari di Ats, Aou Sassari, Assl Sassari, Sig.ri Massimo Temussi, Flavio Sensi, Antonio Spano e Bruno Contu.
L’incontro è stato organizzato e convocato dal Prefetto di Sassari, Dott.ssa D’Alessandro, che ringraziamo per la disponibilità e la pronta chiamata, per espletare la procedura di conciliazione.
La discussione e il dibattito si sono sviluppati intorno al documento pubblico in vostro possesso presentato da CGIL CISL e UIL, categorie FP, in relazione all’attuale situazione della Sanità Pubblica nel nostro Territorio, nel momento in cui la stessa è chiamata a rispondere ai bisogni dei cittadini non solo rispetto agli effetti della pandemia da Covid 19 ma anche rispetto alla cura delle altre patologie.
Dopo l’intervento di apertura del tavolo del Prefetto, e quello dell’Assessore alla Sanità Dott. Mario Nieddu al quale è stato chiesto di procedere con celerità alla nomina della Direzione Generale dell’AOU e la fine dei commissariamenti, lo stesso Assessore ha fornito i seguenti dati:
Ovvio che, rispetto a queste positive novità CGIL CISL e UIL FP si sono messe in una posizione di dialogo e di attesa per un veloce e fattivo riscontro,
Poi si è entrati subito nel merito del documento che le OO.SS. avevano predisposto nei giorni scorsi e inviato alla Stampa e allo stesso Prefetto, che riassume e sintetizza le criticità che i Sindacati hanno evidenziato e contestano ai vertici Aziendale Sanitari.
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Su tutti questi aspetti il confronto è stato serrato e, a volte, ha anche assunto toni decisi ma sicuramente costruttivi.
Ad ogni buon conto e sostanzialmente, le OO.SS hanno potuto rilevare, soprattutto da parte di Ats / ARES, Assl ss e Aou, l’impegno dei vertici Aziendali Sanitari per l’apertura immediata, già dai prossimi giorni, di un tavolo tecnico di lavoro in grado di proporre soluzioni efficaci su 4/5 punti verificando anche le criticità segnalate dalle OO.SS., due fra tutte il tema dell’assistenza e del personale e del raccordo tra strutture e strutture e territorio.
IL TAVOLO E’ INOLTRE NECESSARIO AL FINE DI EVITARE, RISOLVENDO REALMENTE ALMENO ALCUNI DEI PROBLEMI SEGNALATI, QUALSIASI CONFLITTO NON NECESSARIO IN UN MOMENTO COSI’ DELICATO PER I LAVORATORI E LA POPOLAZIONE.
Ovviamente il giudizio sulla reale attuazione degli impegni assunti da parte dell’Assessore e dei vertici Aziendali Sanitari, saranno oggetto di attenta e puntuale valutazione e verifica da parte Sindacale,
PROPRIO PER QUESTA RAGIONE E ANCHE GRAZIE ALLA RISOLUTIVA MEDIAZIONE DEL PREFETTO, CGIL CISL E UIL HANNO SOSPESO LA PROCEDURA DI RAFFREDDAMENTO DEI CONFLITTI E, PUR MANTENENDO LO STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE IN ATTESA DI UNA CONVOCAZIONE, CHE DOVRA’ ESSERE ENTRO QUESTA SETTIMANA, ANCHE DI DOMENICA SE NECESSARIO

SASSARI. «Se è vero che la Sardegna è Italia, allora con lo stesso impegno, le stesse metodologie e le stesse risorse devono essere cercati anche gli scomparsi sardi come nel resto del continente». L’appello dell’avvocato Gianfranco Piscitelli arriva come un fendente che squarcia il velo di silenzio sulle carenze presenti nell’isola in materia di persone scomparse. Una mancanza che spesso è alla base dell’inefficacia negli interventi di ricerca.
Al fianco della psichiatra Alessandra Nivoli e in collegamento video con il generale Luciano Garofano, il penalista del foro di Bari ha elencato una precisa serie di punti deboli e omissioni nelle strategie adottate. Occasione di dibattito è stato “Missing – Vite sospese”, primo convegno a tema mai realizzato nell’isola, moderato dall’avvocato Roberto Vannini del Foro di Sassari e organizzato dall’associazione culturale Ammentu presieduta da Mariella Usai. Un incontro a porte chiuse, con la partecipazione del giornalista Emanuele Floris, promosso in modalità streaming a causa dell’emergenza Covid.
Per Piscitelli ci sono scomparsi di serie A e di serie B, e quelli sardi sono innegabilmente al secondo posto. Tra le criticità individuate in Sardegna, già presentate dal legale al tavolo del Commissario di Governo, c’è il mancato utilizzo di cani molecolari appositamente addestrati (cadaver dogs), fatti intervenire raramente in Sardegna a causa del costo elevato per il trasporto e il trasferimento. Lo stesso vale per la disponibilità di strumenti specifici come georadar e droni manovrati da personale qualificato. Occorre pertanto formazione e specializzazione.
Più volte è stato rimarcato come le ricerche effettuate dai gruppi di volontari, per quanto lodevoli, in molti casi confondano le piste amplificando i problemi. Basti ricordare il caso di Pietro Cuccu, il cui scheletro fu ritrovato dopo un anno a soli cinquecento metri da casa, nonostante in quel luogo fosse passato a cercarlo un gran numero di persone.
Secondo Luciano Garofano, già comandante dei Ris di Parma, si dovrebbe puntare sulla selezione, la formazione e l’esclusività degli incarichi. Ma soprattutto sulla tempestività d’intervento e sul coordinamento interforze che, a suo dire, risulta fin troppo carente non solo in Sardegna. Sul primo punto importanti risultati sono arrivati grazie alla legge 203/2012, prima della quale solo i familiari stretti potevano denunciare la scomparsa di un individuo dopo un tempo di 48/72 ore.
Sul secondo punto c’è ancora tanto da fare: «Occorrerebbe mettere in atto una strategia di collaborazione tra i soccorritori con la presenza di un supervisore nominato dalla Prefettura – ha spiegato il volto noto di ‘Quarto Grado’ –. Un coordinatore che possa avvalersi di una squadra formata da personale selezionato da RIS e Polizia scientifica con incarico esclusivo».
Fondamentale per Garofano è anche l’apporto di specialisti presenti nel territorio, da individuare a cura degli ordini professionali tra psichiatri, ingegneri, informatici, geologi, esperti di droni e altri professionisti. Infine da non trascurare il supporto psicologico ai familiari.
Proprio i familiari sono i portatori di ferite difficilmente rimarginabili. Sgomento, angoscia, frustrazione e ansia sono alcuni degli strascichi profondi che segnano le vite sospese di parenti e amici. La psichiatra Alessandra Nivoli ha evidenziato come in questi soggetti si riscontri una deformazione nella percezione del tempo, dovuta all’incertezza costante sull’aspettativa di riabbracciare o meno la persona cara.
Tutto ruota tutto attorno a questa incertezza, ben espressa nel corso del convegno attraverso due toccanti testimonianze. La prima di Roberto Manca, il cui padre Guido è scomparso nel nulla nel 2017 dopo la fuga da una struttura sanitaria di Ploaghe. La seconda di Giuseppe Angioni, caposquadra dei vigili del fuoco, il cui fratello Salvatore è sparito nel nulla a Sestu in pieno lockdown sanitario, e per questo non è mai stata avviata una vera campagna di ricerca.
Ma cosa succede nella mente di chi scompare? «Difficile dirlo – ha spiegato Nivoli – in quanto il comportamento umano non è deterministico e razionale, ma frutto delle emozioni del momento e può nascondere problematiche di natura psichiatrica, culturale, sociale, economica. Sicuramente c’è dietro una storia di solitudine già presente prima della scomparsa».
E se è vero che in Sardegna i numeri non sono più preoccupanti di altre regioni, è anche vero che nell’isola la maggior parte dei soggetti spariti e formata da anziani, persone vulnerabili affette da demenza senile, Alzheimer o altre patologie psichiatriche. Al proposito un ultimo appello alla prevenzione è stato lanciato da Piscitelli, che è presidente dell’associazione Penelope Onlus: fornire a questi individui un braccialetto gps, in modo tale da rintracciarne la localizzazione nell’immediato in caso di necessità.
Il convegno, che può essere rivisto integralmente sulla pagina facebook di “Ammentu” (ha avuto oltre 5mila visualizzazioni in diretta), rientra nell’ambito della più ampia cornice del progetto “Missing-Misure” finanziato dalla Fondazione di Sardegna. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Endas Sardegna e il patrocinio dell’Università di Sassari, del Comune di Sassari, l’Acisf – Accademia Italiana di Scienze Forensi, l’Istituto Internazionale di Scienze Criminologiche e Psicopatologico Forensi, Penelope Italia Onlus e Associazione Regina Margherita Onlus.
Mercoledì 28 ottobre gli uffici del front office di Punto Città di corso Angioy 15 rimarranno chiusi per permettere l’installazione del nuovo sistema elimina-code. L’ufficio di Stato Civile del primo piano (matrimoni, separazioni, divorzi, dichiarazione anticipata di trattamento – DAT e leva) e il servizio essenziale dei decessi rispetteranno il consueto orario di apertura al pubblico dalle 8,30 alle 11,30. I cittadini che avevano appuntamento mercoledì per l’emissione della carta d’Identità elettronica saranno contattati per fissare una nuova data.
Le attività riprenderanno normalmente giovedì 29 ottobre.
Gli uffici di Tottubella mercoledì saranno aperti, dalle 9 alle 13, per i casi indifferibili e urgenti, ed esclusivamente su appuntamento concordato chiamando lo 079389522 o il 3398749116 o scrivendo a [email protected] .
Fino al 29 ottobre è possibile presentare domanda di iscrizione ai Servizi 0-3 per le bambine e i bambini nati dal I gennaio 2018 al I settembre 2019, residenti nel Comune di Sassari o in affidamento temporaneo a famiglie residenti nel Comune di Sassari. L’istanza dovrà essere compilata esclusivamente attraverso il portale online.
Una volta inoltrata, la domanda non può essere modificata. Per eventuali modifiche o errori occorre procedere all’inoltro di una nuova domanda di iscrizione.
Per qualsiasi chiarimento o difficoltà nella compilazione e nell’utilizzo della procedura online, sarà possibile contattare i numeri 079279685–692– 684, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 , o scrivere a [email protected]
Tutte le informazioni sono pubblicate sul sito www.comune.sassari.it