Provincia di Sassari. Pietro Fois. Apertura immediata dell’Aeroporto di Alghero.

Provincia di Sassari. Pietro Fois. Apertura Immediata dell’Aeroporto di Alghero.

«Il Nord Ovest non può restare isolato. Chiediamo l’apertura immediata dell’aeroporto di Alghero e pari condizioni per tutto il territorio regionale senza esclusione o distinzione alcuna fra gli scali isolani».

L’Amministratore della Provincia chiede ai Ministri competenti di rivedere la loro decisione e ascoltare le richieste che provengono dai sindaci del territorio, dalle associazioni imprenditoriali, operatori turistici e sindacati. 

«Non è accettabile un provvedimento che può segnare il destino dello scalo di Alghero rispetto all’aeroporto internazionale “Costa Smeralda” di Olbia, per il quale è prevista la riapertura, anche se solo per i voli privati, o rispetto l’aeroporto di Elmas che continua a garantire i collegamenti con il continente.

Sono tantissime le aree della Sardegna che guardano all’aeroporto “Riviera del Corallo” come principale porta di transito sia per i residenti che per i flussi turistici. Le decisioni assunte dal Governo e dal Ministro dei Trasporti suscitano preoccupazione. Una decisione assunta senza nessun coinvolgimento dei rappresentanti del territorio e senza tenere in considerazione le specificità di questa parte dell’isola. Un esclusione inspiegabile che discrimina fortemente i territori e le popolazioni residenti dei comuni del Nord Ovest».

Amministratore Straordinario della Provincia
Pietro Fois

Segreteria dell’Amministratore
Piazza d’Italia, 31 07100 – SASSARI




Sassari:Riaprono ecocentro e isole ecologiche

Riaprono ecocentro e isole ecologiche

Da martedì 19 maggio riaprono le isole ecologiche mobili, con la stessa cadenza settimanale e secondo gli orari in vigore al momento della sospensione causata dall’emergenza sanitaria: in piazzale Segni tutti i martedì dalle 8.30 alle 13, in via Camboni a Li Punti i giovedì dalle 8.30 alle 13 e il sabato nell’agro, come indicato nei calendari.

Mercoledì 20 maggio, riaprirà anche alle utenze domestiche il centro di raccolta di via Montello, con gli orari in vigore al momento della sospensione: dal lunedì al venerdì dalle 8:15 alle 13 e dalle 14:30 alle 16:30, il sabato mattina dalle 8:15 alle 12:30.

Le riaperture saranno regolamentate dall’osservanza di tutte le disposizioni di legge, pertanto, per un sereno e regolare svolgimento del servizio, i cittadini sono invitati ad attenersi strettamente ad alcune linee guida. L’ingresso al centro di raccolta di via Montello è consentito a un numero limitato e predeterminato di utenti, in maniera da evitare assembramenti e da garantire l’osservanza della distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone; è obbligatorio indossare i guanti e la mascherina; è assolutamente vietato il conferimento di rifiuti provenienti da utenze Covid-19 o da utenze in cui siano presenti soggetti in stato di quarantena obbligatoria; questo dovrà essere attestato con un’autocertificazione e un documento d’identità valido, prima del conferimento. Chi si presentasse sprovvisto di autocertificazione dovrà compilarne una che sarà fornita dagli operatori addetti alla ricezione. Il modulo può essere scaricato dal sito www.comune.sassari.it. Con le nuove norme a tutela della salute degli operatori e degli utenti, è possibile che si creino file e che si debba attendere più che nel passato, a causa del limitato numero di accessi e alle procedure più lente di accettazione dei rifiuti; nel caso di file, gli utenti sono invitati a non stazionare nelle immediate vicinanze dell’ecocentro.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



AOU SASSARI – Una cappa di biosicurezza per il laboratorio Covid dell’Aou

Una cappa di biosicurezza per il laboratorio Covid dell’Aou

A donarla la Fondazione Dinamo che ha fornito alla struttura anche reagenti per analizzare 4mila tamponi. Importante contributo anche da associazioni e privati cittadini

Sassari 16 maggio 2020 – Una cappa di biosicurezza che si aggiunge a quelle già in uso al laboratorio e che consente ai tecnici di proseguire l’attività in sicurezza durante le analisi dei campioni; quindi kit per effettuare analisi per 4mila tamponi: è quanto donato dalla Fondazione Dinamo al laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Aou di Sassari.

Due donazioni particolarmente gradite per la struttura guidata dal professor Salvatore Rubino che, in qualità di laboratorio di riferimento regionale, dall’inizio dell’emergenza sanitaria ha svolto un ruolo chiave nell’identificazione del coronavirus Cov-2 con metodiche molecolari di “real time PCR”.

«Siamo grati a tutti quelli che hanno dato supporto e sostegno al nostro laboratorio e alla nostra azienda – afferma il direttore di Microbiologia e Virologia professor Salvatore Rubino –perché con la loro generosità hanno contribuito a rendere il nostro lavoro più agevole». Ai ringraziamenti si unisce anche il commissario dell’Aou di Sassari, Giovanni Maria Soro, che sottolinea «la grande unità del territorio che ha mostrato solidarietà e generosità per il proprio ospedale, in un momento di grande difficoltà».

A queste donazioni si sono aggiunte quelle fatte da un gruppo di dentisti sassaresi (ANDI e AIO) e dal Collegio dei Notai di Sassari, Nuoro e Tempio, grazie alle quali sono stati acquistati materiali e piccole apparecchiature per le analisi di laboratorio.

Da segnalare la generosità di tante associazioni e privati cittadini che, con il loro contributo, hanno messo a disposizione del laboratorio reagenti e materiale per analisi.




Comunicato Stampa – La ASSL Sassari pronta a potenziare le Usca per una maggiore tutela della salute dei cittadini

SASSARI, 16 MAGGIO 2020 – La ASSL Sassari pronta a potenziare le Usca per una maggiore tutela della salute dei cittadini

Dopo aver attivato le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) su tutto il territorio, la ASSL Sassari è pronta a rinforzare ulteriormente il progetto per la cura domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19: la Direzione Aziendale sta predisponendo l’ampliamento del personale dedicato e la creazione di una quarta Unità Speciale da affiancare alle tre già operative nei Distretti si Sassari, Ozieri e Alghero. A questo nucleo sarà affidato il compito di intervenire su obbiettivi specifici, i cosiddetti cluster, solo nel momento in cui dovessero nascere nuovi focolai della malattia.

L’istituzione delle Usca, con la creazione di un’ulteriore squadra di sostegno, rappresenta un presidio sanitario fondamentale anche in vista della prossima riapertura di ulteriori attività commerciali: «Grazie alla professionalità dei medici e degli infermieri che compongono le Unità Speciali di Continuità Assistenziale e alla stretta collaborazione con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, i Medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta – commenta la Direzione della ASSL Sassari – istituiamo una rete di monitoraggio specializzata e tempestiva, capace di operare su tutti i tre Distretti di riferimento e di offrire, tanto ai cittadini quanto ai lavoratori, maggiori garanzie».

La ASSL Sassari ricorda che il compito delle Usca è quello di garantire la diagnosi precoce, la presa in carico e il costante monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di un ricovero ospedaliero. L’assistenza può avvenire da remoto attraverso la cosiddetta sorveglianza sanitaria telefonica o direttamente nel domicilio del paziente. L’intervento delle Usca inizia nel momento del riconoscimento di un quadro clinico sospetto con sintomi riconducibili al Covid-19 e, in caso di positività al Coronavirus, prosegue fino alla scomparsa della malattia.




Provincia di Sassari. Pietro Fois, fronte unitario e risposte immediate per il territorio

Provincia di Sassari. Pietro Fois, fronte unitario e risposte immediate per il territorio.
L’Amministratore della Provincia, Pietro Fois, ha accolto nell’incontro di questa mattina la  richiesta delle parti sociali di farsi promotore come rappresentante istituzionale delle diverse istanze del territorio e mettere allo stesso tavolo, Istituzioni, Sindacato e Imprese, per stabilire nel concreto come ripartire e con quali strumenti.
«Non avevamo bisogno del Covid per scoprire che nel nostro territorio e nella nostra Regione  esistevano criticità croniche per il suo sviluppo e per la tenuta della sua economia.  Già da tempo  stavamo attraversando un periodo di profonda sofferenza economica e sociale.  Il nostro Covid era  già evidente nella “Sassari-Olbia” che non è mai stata  completata, era già presente nella filiera  agro-alimentare che non era in grado di  garantire un prezzo adeguato ai produttori del latte, nella crisi del sistema di trasporti marittimi e aerei o nelle altre incompiute come la Sassari-Alghero.
La crisi sanitaria si è aggiunta ad un lungo periodo di crisi economica frutto dei tanti nodi irrisolti e di quel livello inadeguato di infrastrutture, materiali e immateriali, che hanno penalizzato, oltremisura, la nostra capacità competitiva.
Non condivido l’idea di chi asserisce che siamo sull’orlo di un baratro, perché penso che nel baratro ci troviamo già.  Il nostro territorio è da troppo tempo a credito e credo sia indispensabile costituire da subito un fronte comune per individuare soluzioni concrete e ridare centralità alle tante questioni del mondo del lavoro e delle imprese che questa mattina sono emerse nel corso del dibattito.
Non sento l’esigenza di dare vita   nuovi tavoli generalisti, perché in questi giorni di tavoli ce ne sono stati forse anche troppi,  l’incontro di oggi deve avere un taglio operativo e individuare pochi temi concreti da perseguire immediatamente.  Si potrà procedere con incontri sui specifici temi che coinvolgano i diretti responsabili istituzionali per materia.
Il primo è sicuramente il tema delle  nostre  infrastrutture, indebolito dai troppi ritardi e da storiche criticità. La viabilità, i trasporti marittimi e quelli aerei rappresentano una questione indifferibile. Il sistema dei trasporti e i collegamenti con il continente sono il nostro “ponte Morandi” e come per Genova è arrivato forse il tempo di individuare soluzioni straordinarie, penso a deroghe e  a commissariamenti.
Per rilevanza e trasversalità il secondo tema è quello del turismo, direttamente collegato al primo. Se nel Nord Italia alzano la voce per far ripartire i loro impianti industriali, è tempo che anche noi facciamo sentire la nostra voce e facendo fronte comune per far capire a tutti gli interlocutori  che il turismo rappresenta la nostra “fabbrica”.  Pretendiamo regole chiare sull’accoglienza del turista e tempi certi per programmare l’avvio della stagione e ripartire quanto prima».
Per l’Amministratore della Provincia di Sassari, Pietro Fois,  l’obiettivo è chiaro, rimettere in moto, immediatamente, l’economia del territorio, cogliendo questa fase straordinaria e di interventi emergenziali come un’opportunità per rilanciare il territorio e dare risposte a questioni da troppo tempo rinviate.

Dott. Rodolfo Bonesu
Provincia di Sassari




Sassari tg express 15 Maggio 2020

https://www.facebook.com/SassariChannel/videos/694989174609709/




L’Università di Sassari riattiva il servizio di prestito bibliotecario su appuntamento

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari ha riattivato il servizio di prestito bibliotecario a partire dal 14 maggio per venire incontro alle richieste dell’utenza. Tuttavia, al fine di garantire il rispetto delle norme igieniche e di distanziamento personale, per tutta la durata dell’emergenza covid-19 sarà possibile usufruire del servizio solo su prenotazione tramite catalogo e su appuntamento.

Per prenotare i libri e le risorse documentali, si potrà accedere alla pagina Unissearch del Sistema Bibliotecario di Ateneo dal link https://www.uniss.it/sba. Al termine della procedura (descritta passo passo in questa pagina

https://www.uniss.it/sites/default/files/sba/tutorial_per_la_prenotazione_di_libri_su_unissearch_0.pdf) ci si recherà in biblioteca nel giorno e nell’ora indicata.

 

Le 13 biblioteche del sistema bibliotecario riceveranno il pubblico il lunedì e il giovedì, con l’eccezione della Biblioteca di Scienze sociali “A. Pigliaru”, in viale Mancini, che riceverà anche il mercoledì mattina.

 

Per tutelare utenti e lavoratori, l’accesso alle strutture dovrà avvenire secondo regole molto precise consultabili sulla pagina dedicata (https://www.uniss.it/sistema-bibliotecario/servizi/prestito-su-appuntamento-tramite-prenotazione). Tutti gli altri servizi continueranno a essere erogati a distanza. Una volta restituiti, i volumi dovranno essere sanificati e potranno essere reimmessi in circolazione dopo 72 ore. Ciò potrebbe rallentare il normale ritmo delle operazioni, ma per aumentare il flusso dei prestiti, la durata ordinaria del prestito è stata rimodulata da 30 a 15 giorni.

 

Tutte le informazioni sono sulla pagina

https://www.uniss.it/sistema-bibliotecario/servizi/prestito-su-appuntamento-tramite-prenotazione

 

Per chiarimenti o richieste di informazioni restano attivi recapiti telefonici e indirizzi e-mail delle singole biblioteche disponibili a questo link: https://www.uniss.it/sistema-bibliotecario/biblioteche




Sassari: Bonus 800 euro, gli interessati riceveranno un sms

Il Comune di Sassari ha avviato le procedure per la liquidazione della prima mensilità del bonus regionale da 800 euro. Saranno pagate progressivamente le indennità agli aventi diritto, sino all’esaurimento dei fondi a disposizione. Questo avverrà, come previsto dagli indirizzi regionali, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. I destinatari riceveranno un messaggio sms sul numero di cellulare con il quale l’Amministrazione comunicherà l’avvenuto pagamento.

Eventuali informazioni potranno essere richieste a partire da lunedì 18 maggio alla mail [email protected] e ai numeri telefonici 079279564 e 079279509, dalle 9 alle 12.




Sassari:Nuova ordinanza sindacale

ordinanza sindacale n.35 del 14 maggio 2020_signed




AOU SASSARI – Team di specialisti ospedalieri nelle case di riposo del territorio

COMUNICATO STAMPA

Team di specialisti ospedalieri nelle case di riposo del territorio

Le Uiat, create all’interno dell’Aou di Sassari e attive dal 13 aprile al 9 maggio, hanno visto operare medici internisti, pneumologi e infettivologi. Interventi in 67 strutture e visite su 3000 anziani

 

SASSARI 14 maggio 2020 – Nella fase dell’emergenza Covid-19 hanno supportato l’attività della medicina del territorio con consulenze specialistiche, infettivologiche, internistiche e pneumologiche nelle case di riposo e nelle Rsa della provincia di Sassari. Si tratta delle Unità integrate di assistenza territoriale (Uiat), costituite all’interno dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari che, dal 13 aprile al 9 maggio, hanno lavorato in sinergia con i medici militari e gli operatori di Ats Sardegna. Adesso, invece, il supporto specialistico sarà mantenuto nell’ambito delle attività delle Usca.

La composizione delle Uiat, deliberata dal commissario dell’Aou Giovanni Maria Soro, è il frutto della collaborazione tra l’Unità di crisi locale del Nord Sardegna, l’Aou di Sassari, l’Ats Sardegna e l’Assl Sassari. Un connubio che ha permesso di concentrare l’assistenza a una fascia di popolazione più fragile, gli anziani.

Le Uiat sono state suddivise per specialità, con team composti da professionisti dell’Area Medica, guidati da Francesco Bandiera direttore della Medicina interna del Santissima Annunziata; quindi dell’Area Pneumologica guidati dal professor Pietro Pirina direttore della Clinica Pneumologica; dell’Area Infettivologica, con il team guidato dal professor Sergio Babudieri direttore di Malattie infettive. Non è stata necessaria, invece, l’attivazione dell’area intensivistica.

«La scelta delle Uiat – afferma il commissario Giovanni Maria Soro –, esperienza per certi versi unica nel contesto nazionale, ha consentito di ridurre il numero dei ricoveri nei reparti Covid positivi, garantendo un presidio specialistico nelle strutture, con adeguati standard di assistenza per l’assistenza degli ospiti nel loro contesto».

Attraverso un lavoro congiunto con gli altri attori in campo, le Uiat sono intervenute tra Sassari, Ossi, Osilo, Torralba, Giave, Porto Torres, Sorso, Viddalba, Bono, Anela, per un totale di 67 strutture della provincia di Sassari. Hanno visitato circa 3mila residenti e realizzato altrettanti tamponi.

«Abbiamo trovato una situazione con la maggior parte dei pazienti era Covid negativa. Come abbiamo potuto appurare – commenta Francesco Bandiera che ha guidato un team di quattro medici –, le strutture che hanno subito chiuso le visite agli esterni sono quelle in cui o non si sono registrati casi o i positivi sono stati davvero rari».

Su tutti gli ospiti presenti nelle case di riposo e Rsa è stata rilevata la temperatura corporea, la saturazione dell’ossigeno, la frequenza cardiaca e verificata l’eventuale perdita totale della capacità di percepire gli odori.

 

«È stata raccolta, compatibilmente con la patologia di base, una breve anamnesi sulla presenza di sintomi respiratori e sulle comorbilità presenti – aggiunge professor Pietro Pirina che ha diretto un gruppo di otto pneumologi – e in caso di necessità sono stati consigliati anche esami diagnostici e terapie.

«Abbiamo anche rinnovato le raccomandazioni sulle misure di distanziamento tra un ospite e l’altro e l’utilizzo dei dispositivi di protezione per ospiti e operatori», conclude.

I medici delle Uiat, poi, hanno consigliato agli operatori delle strutture un monitoraggio continuo dei sintomi, della temperatura e della saturazione dell’ossigeno degli ospiti.

 

«In certi casi – afferma professor Sergio Babudieri che ha guidato un team di 7 medici – siamo intervenuti anche con il ricovero di alcuni ospiti, quelli considerati più critici. In altre occasioni, invece, l’avvio delle terapie adeguate ha consentito di tenere gli ospiti nelle strutture».