Sassari:Canoni di locazione, pubblicato il bando per il contributo regionale

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato il bando per accedere ai contributi regionali integrativi per il pagamento dei canoni di locazione, da gennaio ad aprile 2020. Il contributo è cumulabile con altri finanziamenti per il sostegno alla locazione – compreso il reddito di cittadinanza.

Le domande possono essere presentate, entro le 24 del 5 giugno, soltanto con le nuove modalità, mentre è esclusa la consegna in forma cartacea. L’istanza è ammessa soltanto attraverso la piattaforma online pubblicata nel sito. In caso di errore o insufficiente compilazione c’è il rischio che si sia esclusi dalla graduatoria. Le istruzioni sono un efficace strumento di supporto e chiarimento. È necessario disporre di un indirizzo email, di un recapito telefonico e di un codice iban intestato al richiedente (o in alternativa al proprietario dell’immobile nei casi consentiti).

La domanda dovrà essere accompagnata da una copia del documento d’identità del richiedente e da una copia del contratto di locazione con estremi di registrazione. Le istanze inviate con altre modalità saranno escluse. Possono essere presentate anche tramite Sicet, in via 4 Novembre, 53 (079 270420), Sunia, via Sorso 115 (079 241111), Uniat , via Muroni 5/C (079 232518).

Il bando integrale, le istruzioni e la piattaforma sono pubblicate sul sito www.comune.sassari.it .




Sassari:Borse di studio nazionali, pubblicato il bando

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato il bando per richiedere la borsa di studio nazionale rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, per l’anno scolastico 2019/2020. Tutti i requisiti sono pubblicati nell’avviso. Le domande possono essere presentate entro il 15 giugno all’indirizzo pec [email protected] o alla mail [email protected].

La richiesta può essere presentata anche all’ufficio protocollo in piazza del Comune 1, dal genitore, dal rappresentante legale dello studente o dallo stesso studente se maggiorenne.

Il Comune trasmetterà l’elenco degli studenti ammissibili alla Regione Sardegna, che stilerà una graduatoria unica regionale, in base all’Isee, riconoscendo, in caso di parità di Isee, la precedenza allo studente più giovane d’età. L’elenco sarà trasmesso al ministero dell’Istruzione. L’importo di ciascuna borsa di studio, che sarà pagata con bonifico, è di 200 euro.

La modulistica è disponibile nel sito della Regione Sardegna www.regione.sardegna.it, nel sito del Comune www.comune.sassari.it/

Per informazioni contattare i numeri 079279677 – 678, il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12; il martedì dalle 15 alle 17.




AOU SASSARI – Covid-19, da uno studio sassarese una strategia di cura anticoagulante

Covid-19, da uno studio sassarese una strategia di cura anticoagulante

I cardiologi dell’Aou hanno pubblicato sull’European Heart Journal un lavoro sulla gestione ottimale dei pazienti affetti da coronavirus.

 

Sassari 14 maggio 2020 – Uno studio che può fornire una sorta di “roadmap” pratica ai clinici impegnati nella gestione dei malati di Covid-19, così da indicare loro le possibili interazioni farmacologiche conosciute e guidare nella scelta della migliore strategia anticoagulante. È il lavoro messo in campo dei medici e specializzandi della Clinica Cardiologica di Sassari che, nei giorni scorsi, è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale European Heart Journal – Cardiovascular Pharmacotherapy. La pubblicazione riguarda la gestione ottimale della terapia anticoagulante nei pazienti affetti da Covid-19.

 

Lo studio mette in evidenza che dal momento dell’esordio della pandemia, si sono moltiplicate le osservazioni cliniche e i report scientifici che suggeriscono che in molti soggetti affetti da Covid-19 si verifichino eventi avversi di natura trombotica e tromboembolica. Nei casi più gravi si è verificata una coagulazione intravascolare disseminata.

«Riteniamo che il nostro pur piccolo contributo alle conoscenze sulla malattia da Covid-19 – afferma il professor Guido Parodi direttore della struttura – possa essere un supporto per i colleghi che si trovano a dover prendere decisioni cliniche importanti su pazienti critici e complessi come quelli affetti da Covid-19. Uno studio in cui figurano come co-autori anche in medici specializzandi, a testimonianza del profilo scientifico della Scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato cardiovascolare dell’Università di Sassari».

 

Gli specialisti sottolineano che ancora sono sconosciuti e oggetto di studio i numerosi meccanismi che stanno alla base delle complicanze della malattia. Un ruolo importante sembra giocarlo la reazione infiammatoria sistemica indotta dal virus che potrebbe provocare un danno a carico delle cellule che rivestono la parete dei vasi sanguigni, favorendo i fenomeni trombotici. A ciò si aggiunge, molto spesso, la stasi del circolo che interessa soprattutto soggetti in condizioni cliniche critiche con scarsa o nessuna capacità di mobilizzazione.

 

Tra i pazienti più vulnerabili ci sono soggetti già affetti da patologie cardiovascolari, con cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale e scompenso cardiaco, i quali già in condizioni normali possono aver bisogno di trattamenti con farmaci anticoagulanti. Il problema è emerso con prepotenza negli ultimi due mesi, a seguito della necessità di dover trattare i pazienti per l’infezione virale.

 

«Molti dei farmaci comunemente impiegati contro il Covid-19 e inseriti nei protocolli di trattamento internazionali – spiega il professor Parodi – presentano pericolose interazioni con i farmaci anticoagulanti di comune impiego nella pratica clinica, rendendo necessarie sospensioni di trattamenti cronici. Risultati incoraggianti arrivano dall’impiego delle eparine, in particolare di quelle a basso peso molecolare».

Dati clinici preliminari e ipotesi mutuate dalle attuali conoscenze della farmacologia di queste molecole sembrano suggerire una buona efficacia in termini di anticoagulazione, con un buon profilo di sicurezza derivante dalle scarse interazioni con gli altri farmaci impiegati contro il Covid-19. Inoltre l’eparina potrebbe avere un’utile azione antiinfiammatoria.

 

«Questo lavoro – conclude Guido Parodi – ha per noi una importanza anche simbolica perché dimostra la risposta e la reazione della Cardiologia sassarese, che lavora per far fronte ai bisogni assistenziali del territorio senza mai trascurare la ricerca scientifica. Attività che rappresenta una mission della nostra Azienda, oltre che un faro in momenti come quelli che stiamo vivendo».




nota stampa Cisl Fp Sassari “fase 2 e assistenza ospedaliera”

l’avvio della la c.d. “fase 2” richiede un’attenta riflessione da parte di tutti gli attori che, a vari livelli, sono chiamati a governare i bisogni di cura “ai tempi del coronavirus”.

Oggi, a distanza di due mesi dall’attacco massivo del covid che ha colpito duramente gli ospedali e le strutture territoriali, al netto dei numeri sul contagio che quotidianamente vengono rappresentati, notiamo che davanti ad un solo caso di positività al tampone, più o meno veritiera vista – talvolta – l’inattendibilità dei test, si scatena un dibattito sulle modalità attraverso le quali un’organizzazione così complessa come quella ospedaliera, in particolare dell’emergenza/urgenza, è in grado di garantire riposte ai bisogni di cura e la contestuale protezione degli operatori che a vari livelli sono chiamati a garantire l’assistenza.

Rispetto a due mesi fa, dove lo “tzunami” covid-19 ha investito la Sardegna, con particolare incisività il nord dell’isola, continuare ad assistere a polemiche sulle procedure più o meno coerenti ed appropriate al fine di evitare il dilagarsi dell’epidemia, francamente lo trovo del tutto inutile, ancorché dannoso per gli operatori  e soprattutto per i cittadini.

Questo per dire che nonostante tutta una serie di segnalazioni e/o appelli al dialogo promossi a più riprese dalla Cisl Fp, in ordine a come un’organizzazione ospedaliera e territoriale, sia essa pubblica o privata, debba fronteggiare l’emergenza in corso, bene di tutto questo purtroppo e troppo spesso se ne discute in modalità epistolare.

A questo proposito teniamo a sottolineare e rammentare che la Cisl Fp di Sassari, ma per onestà intellettuale tutto il mondo sindacale, fin dall’esordio dei fatti occorsi verso la metà di marzo u.s. in alcune unità operative dell’azienda ospedaliero universitaria (cito solo i casi della Cardiologia e Nefrologia), oltre ad aver lanciato l’allarme, ha più volte sollecitato la Direzione aziendale affinché una crisi sanitaria così grave e complessa non poteva e non può essere governata da dietro le “scrivanie”, di contro invece l’azione e/o le misure anti-covid sarebbero dovute essere oggetto di confronto, un largo confronto, con gli addetti ai lavori, ovvero con chi quotidianamente indossa una divisa e chi li rappresenta, il sindacato.

Ad esempio una delle proposte era quella di creare un organismo “intraospedaliero”, composto da Coordinatori dell’area sanitaria e tecnica, a supporto di tutta la mole di lavoro in capo alle unità di crisi aziendale, che, per ovvie ragioni, una in particolare legata ai numeri e alla tipologia delle persone colpite da covid, per lo più anziane con patologie pregresse, avrebbe certamente dato un buon contributo finalizzato intanto a frenare l’epidemia, ancorché una maggior garanzia e consapevolezza degli operatori chiamati ad adottare ed attenersi scrupolosamente alle procedure di protezione e sicurezza di se stessi e dei cittadini.

Ad oggi, oltre a non essere stati ascoltati, dobbiamo constatare che il mancato confronto a nostro avviso sta determinando ed amplificando una sorta di scollamento tra la cabina di regia e gli addetti ai lavori, i cui riflessi lasciano spazio all’incertezza e scarsa chiarezza sulle procedure ospedaliere, troppo spesso oggetto di integrazioni e/o modifiche repentine, peraltro comunicate su “whatsapp” e/o con comunicati appesi sui muri delle unità operative che poi diventano “virali”, in taluni casi manipolati ed interpretati in maniera impropria.

Ora, pensare alla “fase 2” in un contesto di questo tipo deve farci riflettere, per cui siccome abbiamo già avuto un’esperienza, una brutta esperienza e il momento di “calma apparente” deve essere sfruttato, ancora una volta la Cisl Fp rilancia l’ennesimo appello al dialogo, alla condivisione, ma soprattutto alla partecipazione, richiamando tutte le parti alconfronto, attraverso il quale definire poche regole ma chiare per tutti, cominciando esattamente dai percorsi della presa in carico sul territorio, dalla chiamata al 118, l’accettazione al pronto soccorso, gli accertamenti diagnostici, l’ospedalizzazione e la dimissione. 

Serve urgentemente cambiare rotta, serve coinvolgere gli attori e protagonisti del sistema, donne e uomini, professionisti che conoscono nel dettaglio le dinamiche organizzative, per cui capaci di interpretare ed intercettare al meglio eventuali storture che possono presentarsi nell’ambito della corretta applicazione delle procedure di protezione e sicurezza sia del personale che dei pazienti




AOU SASSARI – La Stroke Unit in linea con la Direzione di Presidio

La Stroke Unit in linea con la Direzione di Presidio

Precisazioni del direttore della struttura Antonio Manca ad articolo apparso sull’Unione Sarda.

Sassari 12 maggio 2020 – «Nessuna nota contraria alle disposizioni della Direzione Medica di Presidio, anzi in linea con quanto stabilito e comunicato dalla stessa». È la precisazione del direttore della Stroke Unit Antonio Manca che, in linea con la comunicazione inviata dalla Direzione Medica di Presidio, nei giorni scorsi ha predisposto un memorandum per tutti gli operatori sanitari.

Nell’avviso, il direttore della Stroke Unit spiega che «tutti i pazienti attualmente ricoverati in Stroke Unit devono indossare la mascherina chirurgica. Tutti gli operatori devono entrare in open space con mascherina chirurgica, guanti e sovra-camice. Fino a indicazioni esplicitamente contrarie, i pazienti con ictus acuto e sospetti Covid-19 eseguiranno i trattamenti trombolitici in Pronto Soccorso ed entreranno in reparto solo se con tampone negativo».

E fin qui nessuna novità. Infatti, poiché l’ictus è una patologia tempo dipendente che richiede un intervento rapido al fine di salvare la vita della persona colpita, se il paziente viene considerato sospetto inizierà la terapia immediatamente in Pronto Soccorso. Questa struttura, infatti, dispone di due percorsi, uno per pazienti Covid sospetti e uno cosiddetto “Pulito”.

La Stroke Unit, poi, continua a essere in linea con quanto disposto dalla Direzione Medica di Presidio che ha comunicato che “dovranno essere sottoposti a screening anche i pazienti che fino a oggi non rientrano nei criteri di caso sospetto così come previsto dalla ‘check list triage’, in uso al Pronto Soccorso. Il paziente in attesa di tampone dovrà essere comunque regolarmente ricoverato nel reparto assegnato, così come avvenuto sino a oggi”. Si tratta, in questo caso, di pazienti che seguono il percorso “Pulito”.

Il direttore della Stroke Unit quindi nel suo memorandum per gli operatori spiega che «i pazienti provenienti da “percorso pulito” e che devono fare trombolisi, in attesa di referto di tampone naso faringeo, eseguiranno il trattamento nella stanza doppler». Si tratta di una stanza nel reparto diretto dal dottor Manca e separata dall’open space in cui si trovano gli altri pazienti.

L’avviso si conclude con le indicazioni sulle protezioni per tutti gli operatori che, «fino a referto negativo del tampone, dovranno indossare Dpi come per i pazienti Covid+ (FFP2, occhiali, tuta o sovra camice idoneo). Dovranno accedere alla stanza il minor numero possibile di operatori, solo se strettamente necessario, e per il minor tempo possibile».

 

«Ancora una volta assistiamo alla divulgazione di notizie errate e che possono trarre in inganno il lettore – si rammarica il commissario dell’Aou di Sassari Giovanni Maria Soro – dando la percezione di una situazione lontana dalla realtà. In un momento come questo, in cui l’Azienda sta lavorando in sinergia con tutte le proprie strutture per dare alla popolazione la massima sicurezza, e in cui i cittadini hanno necessità di fiducia e trasparenza, sarebbe auspicabile da parte di tutti, ognuno nell’ambito delle proprie responsabilità, creare un clima di maggiore fiducia nelle istituzioni preposte alla cura e alla salute, senza creare inutili allarmismi».

 




Sassari – Banco di Sardegna, il tricolore illumina le Sedi principali

 

 

Sassari, 12 maggio 2020 – Dopo il tramonto, le facciate delle principali sedi isolane di Cagliari, Nuoro, Olbia, Oristano e Sassari, e di quelle peninsulari di Genova e Roma, si illuminano con i colori della bandiera italiana per abbracciare tutti i cittadini e per contribuire a dare loro un segnale di grande unità, forza e vicinanza.

E’ un gesto simbolico ma ricco di significato che si aggiunge a quanto il Banco di Sardegna sta già facendo nel concreto per supportare le famiglie e le imprese in questo difficile momento.




SASSARI: ALTRI 4 UFFICI POSTALI DELLA PROVINCIA RIAPRONO DAL LUNEDÌ AL SABATO

Ripristinato anche il turno pomeridiano per gli uffici di Olbia centro, Ozieri centro e via Luna e Sole a Sassari e incrementati i giorni di apertura degli uffici di San Pasquale e piazza XXV Aprile a Ozieri

Sassari, 13 maggio 2020 – Poste Italiane continua nel processo di rimodulazione delle giornate di apertura e degli orari negli uffici postali della provincia di Sassari. A partire dadomani, giovedì 14 maggio, riapriranno al pubblico, dal lunedì al sabato, altri quattro uffici postali della provincia di Sassari il cui orario di apertura al pubblico era stato temporaneamente rimodulato.

A riaprire, con il consueto orario, saranno gli uffici postali di Lu Bagnu, Nule, Trinità d’Agultu e Tula. Oltre alla riapertura su sei giorni dei suddetti uffici è previsto anche il ripristino dell’apertura, anche nel turno pomeridiano, degli uffici di Olbia centro, Ozieri centro e via Luna e Sole a Sassari, mentre le sedi di San Pasquale e Piazza XXV Aprile a Ozieri, aperti finora solo un giorno a settimana, vedranno incrementati a tre i giorni di apertura settimanale.

Poste Italiane coglie l’occasione per ribadire l’invito ai cittadini ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.

A questo proposito, l’Azienda ricorda che sono a disposizione della clientela, presso gli uffici postali della provincia di Sassari, 68 ATM Postamat, disponibili sette giorni su sette ed in funzione 24 ore su 24, che consentono di effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, accanto al pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale.

Ulteriori informazioni sulle aperture e sulle disponibilità orarie degli uffici postali sono reperibili sul sito internet www.poste.it.

Poste Italiane – Media Relations




AOU SASSARI – Dirigenti Aou sempre in servizio

Dirigenti Aou sempre in servizio

Precisazioni del direttore delle Risorse Umane Chiara Seazzu e del direttore degli Affari generali dopo articolo di stampa apparso su L’Unione Sarda

Sassari 10 maggio 2020 – «Nessun periodo di assenza ma sempre al nostro posto al servizio dell’Azienda e dei cittadini, come sempre, sino a oggi. Le scelte di passare ad un altro ente, invece, sono antecedenti al commissariamento e fatte per una crescita personale». Nessun retroscena quindi sulle scelte fatte dai due dirigenti dell’Aou di Sassari Chiara Seazzu e Antonio Solinas, la prima direttore della struttura Risorse Umane e il secondo della struttura Affari generali. Lo precisano loro stessi in una nota che smentisce le voci riportate oggi sulla stampa.


«Non c’è stata alcuna assenza dal servizio da parte mia – precisa Antonio Solinas – come, peraltro, riscontrabile dal gran numero di atti proposti e adottati quotidianamente e riscontrabili sul sito istituzionale. Inoltre, come risaputo, la mia volontà di cambiare amministrazione risale a un periodo precedente al commissariamento. Una scelta la mia – conclude Solinas – dimostrabile dalle domande di manifestazione di interesse a ricoprire incarichi dirigenziali in altri comuni da me presentate. Nell’ottica di nuove esperienze e stimoli professionali, al di fuori del mondo della sanità».


Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore delle Risorse Umana, Chiara Seazzu, che, a dimostrazione della sua continua attività lavorativa, ora in smart working, porta «i numerosi provvedimenti proposti e poi adottati, nonché la partecipazione alle numerose videoconferenze che si sono svolte in Azienda».

«Per quanto riguarda opportunità future – prosegue Seazzu – sono collegate a un desiderio di crescita professionale anche in ambiti diversi dalla Sanità, sempre nell’interesse e per il bene della mia città».

Il commissario dell’Aou di Sassari, Giovanni Maria Soro, nel confermare quanto precisato dai dirigenti, ha ringraziato loro per il prezioso lavoro che svolgono quindi ha rivolto loro un augurio per il nuovo percorso professionale scelto. Il manager, infine, si è rammaricato del fatto che vengano diffuse all’opinione pubblica notizie sbagliate e tendenziose.




AOU SASSARI – In pronto soccorso operatori con Dpi

In pronto soccorso operatori con Dpi

Precisazioni del direttore del Pronto soccorso Mario Oppes e del medico competente dell’Aou Antonello Serra

SASSARI 10 maggio 2020 – «I nostri dipendenti hanno utilizzato precauzionalmente i dispositivi di protezione individuale raccomandati dall’Istituto superiore di Sanità per l’assistenza di pazienti Covid+». A dirlo sono il direttore del pronto soccorso Mario Oppes e il medico competente dell’Aou di Sassari Antonello Serra che giovedì, dopo l’ingresso della signora con sospetto ictus ha svolto un sopralluogo nei reparti interessati. Una doverosa precisazione la loro, alla luce di alcuni articoli di stampa apparsi oggi.

«Il pronto soccorso – afferma Mario Oppes – ha definito 2 percorsi distinti: uno per i casi sospetti per infezione da virus SARS-CoV-2 e uno per i pazienti che non rientrano nei criteri di sospetto. Attraverso la valutazione di una serie di criteri clinici ed epidemiologici, i pazienti vengono indirizzati verso uno dei due percorsi durante le fasi di pre-triage e triage».

In questo caso, spiega ancora Mario Oppes «i casi sospetti vengono gestiti in un’area di isolamento all’interno della quale il personale utilizza determinati dispositivi di protezione (tuta impermeabile con cappuccio, maschera FFP2 o FFP3, doppi guanti, stivali, occhiali e visiera protettivi), mentre tutti gli altri seguono il secondo percorso, all’interno del quale tutti gli operatori indossano una divisa con sovra-camice monouso, copricapo, guanti e mascherina chirurgica. Vengono poi seguite tutte le altre misure di prevenzione del contagio quali disinfezione delle mani, degli strumenti e degli ambienti. Tutti i pazienti indossano naturalmente la mascherina chirurgica».

I due dirigenti medici spiegano, inoltre, che «la paziente non aveva le caratteristiche previste dal ministero della Salute per l’esecuzione di un tampone che, tuttavia, è stato precauzionalmente effettuato appena possibile. Infatti in queste condizioni, trattandosi di una patologia tempo-dipendente, ogni ritardo avrebbe ingiustificatamente compromesso le possibilità di sopravvivenza della paziente. Si tratta di una patologia cioè che richiede il rispetto di limiti temporali ben precisi perché i provvedimenti terapeutici indicati possano risultare efficaci. Non sarebbe stato mai possibile pensare di vincolare il percorso al risultato del tampone.

«Il percorso utilizzato ha comunque evitato contatti a rischio con altri pazienti», concludono Mario Oppes e Antonello Serra.




AOU SASSARI – Paziente con Ictus, negativo anche il terzo tampone

Paziente con Ictus, negativo anche il terzo tampone

La paziente era arrivata in pronto soccorso senza i sintomi che la facessero rientrare tra i casi sospetti.

Sassari 9 maggio 2020 – Ha dato esito negativo anche il terzo tampone, fatto questa mattina sulla paziente colpita da Ictus e ricoverata in Malattie infettive. L’anziana ultraottantenne era arrivata in pronto soccorso giovedì mattina e, dopo gli esami diagnostici, era stata prima trasportata in Stroke unit dove era stata sottoposta a ecodoppler, a trattamento fibrinolitico endovena e a tampone naso faringeo.

Qui il tampone aveva dato esito positivo e la paziente quindi era stata trasferita in Malattie infettive. Già nella serata di ieri, però, il secondo tampone aveva dato esito negativo.

Questa mattina l’ulteriore conferma che allontana i dubbi su un possibile rischio di contagio.

Un dato che, inoltre, conferma la corretta adozione delle procedure prese dal Pronto soccorso dell’Aou di Sassari dove la donna, arrivata in gravi condizioni trasportata dal 118, era asintomatica per patologia respiratoria e febbre. Come confermato dal direttore del Pronto soccorso, Mario Oppes, non c’erano i sintomi che la facessero rientrare nei criteri del caso sospetto, così come previsto dalla “check list triage”.

Da segnalare, così come precisato anche dai direttori dei reparti interessati, la paziente al suo ingresso aveva la mascherina chirurgica e gli operatori indossavano i dispositivi di protezione individuale come da procedura.

Le condizioni della paziente restano gravi a causa della severa malattia acuta cerebrale da cui è stata colpita.