Sassari: Convocazione II commissione.

La II commissione consiliare è convocata per giovedì 30 aprile, alle 11.30, nella Sala del Consiglio comunale, a Palazzo Ducale, per trattare i seguenti argomenti all’ordine del giorno:
– Riconoscimento debito fuori bilancio esercizio finanziario 2020 – Sentenza GdP di Sassari n. 605/2019 del 09/12/2019 notificata il 19/12/2019 (M.S.);
– Ratifica variazioni di bilancio approvate in via d’urgenza ai sensi dell’art. 175, comma 4, del D.Lgs. 267/2000 e ss.mm.ii. – Allegati 2020/24-32-41-42.
28.04.2020
La Redazione.



Sassari: incentivi e premialità personale del SSR.

Ennesima beffa a danno delle lavoratrici e lavoratori del comparto sanità
Abbiamo appreso con delusione e se vogliamo con una certa (passateci il temine) “incazzatura” che nella busta paga di aprile non sono stati corrisposti al personale dell’ATS e della Aou di Sassari il bonus di 100 euro previsto dal decreto del governo “cura italia”.
La Cisl Fp, interpretando il forte malcontento dei tanti colleghi che quotidianamente fronteggiano l’emergenza “coronavirus”, oltre ad esprimere e contestare duramente l’inadempienza dovuta, boccia categoricamente l’approccio con il quale la regione e le aziende sanitarie stanno gestendo le opportunità incentivanti sulle quali vertono le aspettative delle lavoratrici e lavoratori del SSR.
A questo poi segnaliamo che nulla si sa del protocollo regionale sottoscritto il 7 aprile u.s., tra Assessorato ed OO.SS. di Cgil, Cisl e Uil della funzione pubblica, dove lo stesso Assessore dava immediata disposizione all’erogazione dell’indennità di malattie infettive, per tutto il personale sanitario ed Oss del comparto impegnato nella gestione dell’emergenza covid-19, sia che operi in ospedale che nel territorio.
Insomma siamo alle solite, tante chiacchiere e proclami, ma niente fatti…!!!
Antonio Monni
(Segretario Territoriale)

 




Il designer Giovanni Murgia conquista New York: Silver Award all’etichetta vinicola “C’era una volta”

Dal MUSE Design Award un prestigioso riconoscimento internazionale all’agenzia Redfish di Sassari, premiata per il packaging del Vermentino DOC della Cantina Chessa di Usini

Giovanni Murgia, direttore creativo di Redfish

“C’era una volta” in Sardegna un piccolo gioiello enologico nato da un sogno, e un designer capace di raccontarne le più intriganti peculiarità in modo avvincente. E vincente: tanto da spingersi dall’altra parte del mondo per conquistare il Silver Award 2020 di New York.

Non è una fiaba, ma la storia dell’incontro tra il nuovo Vermentino DOC delle Cantine Chessa di Usini e l’agenzia Redfish Adv di Sassari diretta da Giovanni Murgia, autore del design dell’etichetta premiata negli States.

Il packaging del vino “C’era una volta”, battezzato come l’incipit di ogni favola, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento al concorso internazionale MUSE Design Award promosso dall’International Awards Associate (IAA) di New York, che premia i migliori designer e creativi in varie discipline con l’esigenza di coltivare e promuovere “muse” progettuali in grado di spingere l’evoluzione del design a un livello superiore

Ogni anno un panel di esperti internazionali composto da più di 130 professionisti altamente riconosciuti nel campo del design (direttori di agenzie, creativi, architetti ecc.) giudica oltre 15mila lavori provenienti da tutto il mondo, e sceglie i migliori attribuendo loro la statuetta MUSE: platino, oro e argento. Dall’architettura al design d’interni, dal graphic design alla moda, i concorrenti devono aver mostrato elevate capacità nell’osservare il paesaggio in cui viviamo e nel modellarlo per progettare un domani migliore.

Per la Redfish è un premio significativo (https://design.museaward.com/winner-info.php?id=1544)

che va ad ampliare ulteriormente una ricchissima collezione di riconoscimenti nazionali e internazionali. L’agenzia sarda con sede a Sassari si era aggiudicata già nella scorsa edizione il ROSE GOLD Award per le etichette dei vini Kannu Na’Um della Cantina Ogliastra.

Il lavoro del direttore creativo dell’agenzia e designer Giovanni Murgia ha incantato la giuria per la capacità di creare, attraverso l’illustrazione dell’etichetta realizzata dall’artista Sara Pilloni di Alghero, un mondo magico e onirico che trasporta chi la guarda all’interno di un viaggio suggestivo. Un packaging intrigante e accattivante che affascina e incuriosisce condensando, nello spazio di pochi centimetri quadrati, l’essenza di un prodotto e della sua storia.

«L’idea del concept del vino C’era Una Volta racconta – ha spiegato Murgia – nella semplicità dell’iperbole favolistica la storia della nascita di questo vino e quella di chi lo ha prodotto. Lo stile scelto è volutamente favolistico, un po’ per dare un tocco magico ad un vino che si discosta molto dallo stile classico degli altri prodotti dell’azienda, ma anche per sottolineare la sua natura altamente espressiva e onirica. Un vino nato da un sogno, che diventa desiderio e, quindi, prodotto”.

Molto soddisfatta anche Giovanna Chessa, titolare delle Cantine Chessa di Usini, che vede riconosciuto il suo coraggio nello sposare questo progetto creativo per il suo vino. Una scelta che premia l’azienda dentro e fuori dalla bottiglia e che dimostra come anche il design può essere un valido ambasciatore del vino sardo nel mondo.




Sassari: Coronavirus, nuova ordinanza sindacale.

Questa mattina il sindaco Gian Vittorio Campus ha firmato una nuova ordinanza con la quale si specifica, tra l’altro, che possono aprire nel territorio comunale i negozi di carta, cartone, articoli di cartoleria; di libri e di vestiti per bambini e neonati, nonché la riapertura al pubblico degli studi professionali. L’ordinanza sancisce anche la possibilità, per nuclei familiari, di spostarsi in terreni per la loro conduzione hobbistica, questo anche per ridurre gli assembramenti nelle aree urbane e i contatti tra persone non conviventi. Infine si precisa che gli spostamenti individuali, in auto o a piedi, dei soggetti adulti è consentita anche con la presenza di figli minori.
A questo link è possibile scaricare il testo integrale per un’approfondita lettura. www.comune.sassari.it/comune/sindaco/ordinanze/2020/27_2020.pdf
27-04-2020
La Redazione



Sassari: Sicurezza sanitaria e “Fase 2”: servono regole chiare e protocolli efficaci.

L’emergenza sanitaria in atto ha stravolto non solo l’attività d’impresa ma anche quella delle istituzioni pubbliche, delle scuole, delle università e dei conservatori italiani. La questione delle responsabilità dei vertici degli entista diventando ogni giorno più attuale a seguito anche di numerose indagini svolteda procure sarde e della Penisola sulle morti da Covid-19nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA).

ase 2”porterà ora ad un graduale allentamento delle restrizioni imposte dal periodo di quarantena. Diventa dunque ancora più urgenteper enti, associazioni ed istituzioni pubbliche e private adottare ogni cautela pertutelare i propri dipendenti e gli utentiche riprenderanno a frequentare (in base alle norme sul distanziamento sociale) le varie strutture.

organismo di vigilanza”,chiamato ad assicurare un’attività di monitoraggio costantesulle iniziative intraprese dagli enti e sulle misure di prevenzione adottate o in corso di attuazione e, in caso di inerzia, stimolare le misure di adeguamento.

“Covid-19, darebbe modo ai legali rappresentanti degli enti di dimostrare di aver adottato, applicato e fatto osservare le regole nelle rispettive istituzioni sia dai dipendenti che, nel caso di scuole, università e conservatori, anche dagli studenti”.

27-04-2020

La Redazione




Sassari: Coronavirus, la Polizia locale ancora in prima linea.

La prima giornata in cui anche a Sassari è stato possibile svolgere attività motoria individualmente e nelle vicinanze della propria abitazione è trascorsa senza problemi. Durante la mattinata, quando il sole era ancora caldo e prima che piovesse, erano presenti nel piazzale Segni alcune decine di persone, ma tutte rispettavano la distanza interpersonale ed erano residenti nelle immediate vicinanze. Questo quanto rilevato dagli agenti della Polizia locale che anche ieri, domenica, hanno lavorato per assicurare il rispetto delle norme di contrasto alla diffusione del coronavirus. Le uniche sette denunce, sui 91 controlli ai privati e uno a un esercizio commerciale, hanno riguardato tre donne provenienti da differenti quartieri della città che si sono date appuntamento con i loro bambini all’emiciclo Garibaldi, due uomini che da un paese dell’hinterland sono venuti a Sassari nella stessa auto per prelevare al bancomat e due tossicodipendenti arrivati da una cittadina a cinquanta chilometri per acquistare eroina, trovati in auto nel centro storico.
La Polizia locale oggi è presente davanti ad alcune sedi degli uffici postali in occasione della consegna delle pensioni e di diversi contributi. Gli agenti aiuteranno a mantenere le distanze interpersonali tra gli utenti e forniranno le mascherine a chi non le ha. Stessa attività è in corso davanti agli uffici comunali, dove in questi giorni si stanno presentando le domande per la richiesta dei bonus regionali. Qui gli agenti consegnano ai cittadini una busta sigillata con due mascherine, così come hanno fatto anche la scorsa settimana. Un modo per sensibilizzare la popolazione all’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e allo stesso momento aiutare le fasce più deboli che potrebbero avere difficoltà economiche ad acquistare copribocca.
27-04-2020
La Redazione.



Sassari: Coronavirus, ancora controlli e denunce della Polizia locale.

60 controlli alle persone e 2 a esercizi commerciali, senza alcuna sanzione. Questo il bilancio dell’attività della Polizia locale che anche ieri ha pattugliato tutto il territorio per assicurare il rispetto della normativa in materia di contrasto al coronavirus. Da oggi anche a Sassari è possibile fare attività motoria da soli e nelle immediate vicinanze della propria abitazione. Durante le verifiche quotidiane, gli agenti forniranno, a chi è sprovvisto di qualsiasi cosa protegga bocca e naso ma è in regola col rispetto della normativa, la mascherina. Un modo per sensibilizzare la popolazione all’uso dei dispositivi, soprattutto in vista della cosiddetta “Fase 2” che potrebbe comportare un aumento delle persone in giro e di contatti interpersonali. L’Amministrazione ricorda ancora una volta l’importanza di mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno un metro.
Parallelamente ai controlli, proseguono le altre attività della Polizia locale e della Protezione civile comunale. Domani, in occasione della consegna delle pensioni e di diversi contributi, la Polizia locale sarà nelle sedi degli uffici postali per evitare gli assembramenti e darà mascherine a chi non ne ha, così come davanti agli uffici comunali dove in questi giorni si stanno presentando le domande per la richiesta dei bonus regionali. Qui gli agenti consegneranno ai cittadini una busta sigillata con due mascherine, così come hanno fatto anche la scorsa settimana.
Sempre domani saranno vicino alla struttura di san Camillo per supportare il personale del Dipartimento di Prevenzione, servizio di Igiene pubblica dell’Ats nelle attività di screening. Le persone interessante dai controlli, che avverranno con gli ormai noti tamponi per la ricerca del virus, dovranno arrivare in auto e senza scendere saranno sottoposti all’esame. Gli agenti faranno in modo che il traffico scorra senza che si creino ingorghi o assembramenti.



Sassari: Sistema della riabilitazione.

la Cisl Fp di Sassari interviene ancora una volta sulla difficile situazione che sta interessando i centri di riabilitazione accreditati per l’assistenza a soggetti con disturbo mentale, rivolta a bambini, giovani ed adulti.

In ordine a quelle che sono le rimostranze dei gestori che ci hanno puntualmente segnalato, a queste si aggiungono e ci preoccupano fortemente le conseguenze che simili provvedimenti potrebbero generare, non solo sulla tenuta occupazionale e salariale, ma anche è sopratutto sulle ovvie ed inevitabili disfunzioni a danno dell’utenza e delle rispettive famiglie, chiamate a farsi carico dei bisogni di assistenza e di cura.

E’ opportuno ricordare l’importanza della riabilitazione, quale pilastro fondamentale, insieme alla prevenzione e alla cura, per la tutela della salute dei cittadini, un concetto ad ampio spettro che racchiude tutti quei servizi che mirano al recupero delle autonomie sul piano fisico, psichico e sociale, col fine ultimo ed essenziale di migliorare la qualità di vita della persona.

Ipotizzare un dimensionamento delle capacità operative e quindi delle prestazioni assistenziali, in un momento dove invece si dovrebbe incentivare ed investire sulla prevenzione, recupero e/o mantenimento delle condizioni di disabilità, crediamo sia profondamente sbagliato.

A questo, ci preme anche rappresentare il sentimento di apprensione delle numerose lavoratrici e i lavoratori che potrebbero rischiare davvero tanto, preoccupazioni più che legittime che si uniscono, in secondo luogo, al timore di questi professionisti di vedersi privati della possibilità di svolgere la propria professione nelle condizioni atte a garantire un servizio degno del concetto di riabilitazione.

Va detto e sottolineato che la nutrita platea di operatori che prestano lavoro in queste realtà convenzionate, pur espletando le medesime attività dei colleghi del comparto della sanità pubblica, ricevono stipendi più bassi anche del 20%, penalizzazione dovuta anche ai gravissimi ritardi sui rinnovi contrattuali, congelati da oltre 13 anni: l’ultimo rinnovo risale al biennio 2006/2007.

Nel prendere comunque atto che sulla vicenda la regione pare stia valutando come sostenere il settore, chiediamo e ci appelliamo alla sensibilità dell’Assessore regionale affinché il sistema della riabilitazione, non solo mantenga gli attuali volumi di attività e le relative remunerazioni, ma sia oggetto di un’attenta analisi politica in termini di valore ed opportunità, in una prospettiva di investimenti che riconoscano la “territorialità” quale risposta capace di realizzare e concretizzare una vera integrazione tra ospedale e territorio.

26-04-2020

La Redazione.




Sassari: Coronavirus, ancora controlli e denunce della Polizia locale

40 controlli alle persone e 18 a esercizi commerciali, con una sola denuncia a un’attività.  Questo il bilancio dell’attività della Polizia locale che anche ieri ha pattugliato tutto il territorio per assicurare il rispetto della normativa in materia di contrasto al coronavirus. L’unica sanzione è stata elevata a un Caf che già nei giorni scorsi era stato multato. Davanti all’attività si era creato ancora una volta un assembramento. Si tratta di una reiterazione di un comportamento illecito e per questo la sanzione è stata ancora più severa. Tutte in regola, invece, gli altri esercizi controllati e i cittadini.
Parallelamente ai controlli, proseguono le altre attività della Polizia locale e della Protezione civile comunale. Nei giorni scorsi la San Martino ha regalato centinaia di bottiglie da distribuire alla popolazione indigente, che sono state prese in carico dal Comando.
Continuano anche le distribuzioni dei computer, su richiesta degli istituti scolastici cittadini di ogni ordine e grado, agli studenti e alle studentesse. Si tratta di dispositivi forniti in comodato d’uso dal Ministero per facilitare la didattica a distanza e la Polizia locale ha messo a disposizione i propri agenti per portarli direttamente a chi ne ha avuto diritto, sia in città sia nell’agro.
Da qualche giorno, la Protezione civile comunale sta anche distribuendo mascherine in buste sigillate alle persone che si presentano negli uffici pubblici comunali per depositare le domande di richiesta di aiuti economici e sussidi.
Venerdì, inoltre, hanno consegnato delle attrezzature per supporto alla respirazione al Reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata.
25-04-2020
La Redazione



Festa della Liberazione, portone aperto con le restrizioni legate all’emergenza sanitaria

Nessuno è stato tenuto fuori da Palazzo Ducale e a nessuno è stato vietato di entrare. Questa la precisazione dell’Amministrazione comunale dopo le polemiche sorte poche ore dopo la cerimonia che si è tenuta nel cortile del Municipio per celebrare il 75esimo anniversario della Liberazione, a cui hanno partecipato il sindaco Gian Vittorio Campus, il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru e le rappresentanze di tutti i gruppi dell’Assemblea civica: Manuel Alivesi, Mariolino Andria, Mariano Brianda, Francesco Ginesu, Giuseppe Masala, Giuseppe Palopoli, Lello Panu e Laura Useri.
Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale aveva inviato un invito a tutte le associazioni combattentistiche e d’Arma, compresa l’Anpi, in cui si chiedeva di individuare e indicare i rappresentanti che avrebbero partecipato alla cerimonia del 25 aprile. Purtroppo nessuna risposta è arrivata, nonostante alcuni solleciti telefonici. Indicare i nominativi avrebbe consentito anche di prevedere delle autorizzazioni specifiche per uscire e arrivare fino a Palazzo Ducale, viste le limitazioni di spostamento legate alla grave emergenza sanitaria. Successivamente, in assenza di risposta e a causa le successive specifiche a livello nazionale che chiedevano cerimonie ancora più ristrette rispetto a quanto previsto fino a pochi giorni prima, che hanno impedito anche la partecipazione della signora prefetto e dell’amministratore straordinario della Provincia, il Gabinetto del Sindaco ha inviato un’ulteriore comunicazione alle associazioni, spiegando che il presidente del Consiglio comunale e i capi gruppo avrebbero partecipato a nome di tutta la cittadinanza. Comunicazione seguita anche da contatti telefonici.
Stamattina davanti a Palazzo Ducale si è presentato un esponente dell’Anpi. Il portone era aperto durante tutta la breve e toccante cerimonia. Nei limiti di quanto previsto dalle norme che vietano assembramenti, l’ingresso era libero. Nessun’altra associazione combattentistica e d’Arma (reduci, combattenti, etc) si è presentata, coerentemente con la scelta di non indicare un rappresentante per la partecipazione.
«Dispiace – commenta il sindaco Gian Vittorio Campus – che non si sia voluta cogliere l’occasione di dimostrare quel senso di unità sottolineato anche dal Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella, che ha scelto di celebrare da solo, senza alcun seguito, all’altare della Patria, la festa della Liberazione. Purtroppo anche in un giorno come quello del 25 aprile, che avrebbe dovuto suggerire uno sforzo perché si costruisse uno spirito comune, si è voluto creare polemica politica».
25-04-2020
La Redazione