Emergenza coronavirus Misure e proposte in tema di trasporto pubblico locale e attività trasporto passeggeri.

«Molte aziende faranno i conti con la crisi. Servono tutele per lavoratori e utenza, occorre ripensare e innovare il sistema: il sindacato è a disposizione»
Il sistema del trasporto pubblico locale (TPL) non è passato immune dalla tempesta sanitaria, economica e sociale generata dal diffondersi del contagio da coronavirus: «Ora che il picco dell’emergenza sembra essere superato, così almeno tutti ci auguriamo pur con tutte le cautele del caso, in tanti guardano al futuro chiamati ad affrontare il lungo periodo necessario al riavviare le attività sociali e produttive».
Così Antonio Sias, segretario della UilTrasporti che partendo da constatazioni oggettive approfondisce la riflessione: «Le 57 aziende operanti nel settore trasporto pubblico e collettivo in Sardegna, in questi due mesi hanno dovuto ridurre drasticamente le loro attività arrivando spesso sospenderle del tutto, con grave danno per bilanci aziendali, datori di lavoro e lavoratori. Un costo da mancata attività che si spera possa essere recuperato grazie a contributi pubblici, cui però andrà sommato il mancato introito da bigliettazione che quasi certamente rimarrà a totale carico di aziende e operatori».
In una oggettiva situazione di incertezza, interrogarsi è d’obbligo: «Quante delle 52 aziende private che si occupano del trasporto collettivo, spesso di piccole dimensioni e operanti nel solo settore turistico, sopravviveranno alla sopra citata tempesta? Quante saranno quelle capaci di continuare a offrire una adeguata gamma di servizi economicamente sostenibile viste le obbligatorie restrizioni in termini di incarrozzamento necessarie a garantire il mantenimento delle distanze interpersonali tra i passeggeri? E per quanto tempo? Domande che meritano risposte il prima possibile».
In riferimento ai bus di TPL che attualmente attraversano quasi vuoti le città dell’Isola, con il graduale riavvio delle attività produttive e del vivere sociale, sono allo studio nuovi modelli di avvicendamento e impiego dei mezzi, posto che le misure restrittive valgono per tutti e proprio per questo il gestire situazioni da “picco di domanda” diventa esercizio difficile da risolvere e mettere in pratica.
«Il blocco dell’accesso dalla porta anteriore del mezzo adottato a tutela del personale, difficilmente sarà confermato con riaperture e aumento dei passeggeri – spiega Sias –. Anche perché sarà necessario far combaciare varie esigenze legate a circolazione delle persone, controllo delle presenze a bordo per evitare il sovraffollamento e rispetto delle distanze interpersonali. Indicazioni e cautele che dovranno accompagnarsi ai sani e responsabili comportamenti degli utenti – prosegue -. Sarà fondamentale prevedere un aumento dei bus e degli operatori, misura utile a garantire questi parametri, posto che questo incremento graverà però, in termini di costi, sui bilanci aziendali attuali e futuri».
Antonio Sias auspica che il dialogo fra le parti porti a soluzioni possibili: «Abbiamo più che mai necessità di attivare una costante, produttiva e propositiva comunicazione tra aziende ed Enti locali, in primis l’Istituzione regionale – dice -. In questa delicata fase serve una cabina di regia capace di operare con fermezza, di stabilire e applicare adeguate misure di garanzia e tutela del lavoratore e dell’utenza, di prendere provvedimenti immediati nel caso in cui si verificassero un nuovo diffondersi del contagio o venissero meno i requisiti di sicurezza per chi lavora o chi utilizza il mezzo pubblico».
Tanti gli studi e le proposte di modelli funzionali a dare risposte allo svilupparsi di uno scenario inesplorato, certa la necessita di ripensare l’attuale modello di “contratto di servizio” attualmente in essere tra aziende e Regione Sardegna, rivedendone gli aspetti attuativi e anche i corrispettivi economici. «Serve una visione nuova del trasporto pubblico, che partendo dall’emergenza di oggi possa diversificare e evolversi in nuovi e innovativi sistemi di trasporto collettivo, a meno che non si voglia vedere le nostre città ancora più congestionate da mezzi privati».
Alternative e risposte a volte sono già presenti e a portata di mano: «Come spesso accade, ogni qual volta si verifica una catastrofe si aprono scenari e opportunità impensate – chiude Antonio Sias -, terreno fertile dove seminare e far crescere idee nuove e innovative a beneficio di tutta la socialità. Il sindacato, in tal senso, è totalmente a disposizione».
23-04-2020
La Redazione



Coronavirus, dal 26 a Sassari sì ad attività motoria vicino a casa.

Dal 26 aprile a Sassari sarà possibile svolgere attività fisica all’aperto e passeggiare, secondo le modalità previste dall’ultimo decreto del presidente del consiglio dei Ministri e dalle direttive regionali: individualmente, in prossimità della propria abitazione e sempre con una distanza di almeno un metro da altre persone. La decisione, che diventerà ufficiale con un’ordinanza che entrerà in vigore domenica, è stata presa dal sindaco Gian Vittorio Campus a seguito del netto miglioramento dei dati sul contagio in città. Sassari aveva adottato da subito misure più restrittive rispetto a quelle previste dai Dpcm, come il divieto di attività fisica all’aperto o la chiusura dei parchi pubblici, ma poi anche le normative nazionali hanno ristretto le maglie dei divieti. Oggi il primo cittadino, confortato dai numeri sui contagi, ritiene che sia arrivato il momento di allentare in parte i divieti e così da domenica sarà possibile svolgere attività motoria o passeggiare nelle immediate vicinanze della propria abitazione.
Casa Serena. Il Comune di Sassari continua a offrire ai familiari degli ospiti di Casa Serena un servizio di supporto psicologico telefonico a cura della psicologa in servizio nel Settore Politiche sociali. Il numero 3398753918 è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. L’Ats, attraverso le proprie psicologhe, sta dando lo stesso aiuto agli anziani e anziane e al personale della residenza. Gli ospiti e le ospiti hanno anche il supporto dell’assistente sociale della struttura. In assenza di nuovi tamponi, attualmente nella struttura ci sono 31 donne positive e 28 uomini positivi, per un totale di 59; le loro condizioni, per quanto riguarda la sintomatologia legata al coronavirus, sono buone; mentre i negativi sono 31 donne e 11 uomini. I decessi nell’ultima settimana sono stati due: una persona positiva e una negativa, entrambe con gravi patologie pregresse.
Contagi e decessi. Al 22 aprile a Sassari, secondo i dati forniti dal Servizio di Igiene e Sanità pubblica, ci sono 216 casi accertati di coronavirus, con una sostanziale riduzione dei contagi negli ultimi giorni. Dal I al 22 aprile i decessi totali a Sassari sono stati 154, a fronte di 120 nel 2019 per lo stesso periodo. In tutto il mese di marzo, le morti registrate sono state 216, 169 nel 2019 e 194 nel 2018, quando ci fu un’epidemia di influenza particolarmente aggressiva.
Buoni Spesa. Entro la scadenza del 7 aprile, sono arrivate 1860 domande per un totale di circa 55mila buoni da distribuire. Sono state protocollate, dopo la scadenza dei termini, circa 2300 ulteriori domande, accolte con riserva, fino all’esaurimento dei fondi. Intanto gli uffici stanno richiamando le persone che hanno presentato istanza prima del 7 aprile ma che non hanno ritirato i ticket (in questa situazione si trovano circa 300 nuclei familiari). Con loro vengono concordate le modalità di consegna. Qualora gli interessati non si presentassero all’appuntamento per il ritiro, i buoni saranno utilizzati per chi ha protocollato domanda dopo i termini. Per soddisfare le nuove richieste sono a disposizione circa 30mila buoni, che l’Amministrazione distribuirà in base alla situazione di bisogno dichiarata nei moduli.
Bonus regionale da 800 euro. Scadono martedì 28 aprile alle 24 i termini per richiedere il bonus regionale da 800 euro. A mezzogiorno di giovedì 23 aprile, sono state inviate 6441 istanze attraverso la piattaforma pubblicata sul sito www.comune.sassari.it, di cui 4886 domande complete e 1555 incomplete. A mano sono state consegnate una media di ulteriori 140 domande al giorno. Saranno prese in considerazione soltanto le richieste presentate nei modi previsti dall’avviso: attraverso la piattaforma web pubblicata sul sito o a mano, nelle sedi indicate dallo stesso bando e dopo aver preso appuntamento telefonicamente.
Controlli. Il Comune di Sassari sta elaborando una piattaforma che incrocerà i dati di coloro che hanno percepito sussidi o altri aiuti. Questo faciliterà l’individuazione di eventuali false autocertificazioni, e l’avvio dei procedimenti penali che ne conseguono.
Le attività della Polizia locale. Dal 16 al 22 aprile sono stati eseguiti 676 controlli, elevate 34 sanzioni per violazione delle norme di contrasto alla diffusione del coronavirus e denunciate sette persone: uno per reati connessi all’emergenza sanitaria (falsa attestazione) e gli altri per altri motivi. 117 attività commerciali controllate e un unico illecito registrato.
Protezione civile comunale. Dal 16 aprile al 22 aprile la Protezione civile comunale è stata impegnata, oltre alle altre attività, a fare un controllo incrociato dei dati delle persone che avevano avuto i Buoni Spesa e di coloro che richiedevano beni di prima necessità tramite la Protezione civile. A seguito di questo screening, oggi i nuclei familiari che hanno l’aiuto fornito dall’Amministrazione tramite la Protezione civile comunale sono 490, per un totale di 1408 persone, con 32 bambini che hanno fino a un anno di età.
Cultura. Prosegue con un crescente interesse del pubblico la campagna “Io resto a casa. La cultura non si ferma” sulla pagina Facebook Turismo Sassari. Dal 27 marzo giornalmente sono stati pubblicati post e video sul patrimonio storico-culturale, archeologico, artistico e ambientale con approfondimenti sui luoghi ancora poco conosciuti. Arricchiscono la pagina i preziosi documenti messi a disposizione dell’Archivio storico comunale, particolarmente apprezzati dal pubblico, così come i post dedicati all’archeologia. Nell’ultimo mese si è registrato un incremento delle visualizzazioni della pagina (+159%) e delle interazioni dei post (+181%). per i prossimi giorni sono già in programma una serie di itinerari: il primo, online domani, riguarderà le piazze tra passato e presente. A seguire alcune curiosità sulla Cavalcata sarda e sui Candelieri. Con la collaborazione dell’Archivio storico sarà illustrata l’espansione della città nell’Ottocento, oltre ad ulteriori approfondimenti sulla figura di Enrico Costa. Anche la pagina Facebook Comune di Sassari – Cultura, inaugurata il 17 aprile, comincia ad arricchirsi con i contenuti proposti da associazioni e operatori culturali cittadini. Sulla piattaforma sono presenti rappresentazioni teatrali, spettacoli di danza, esibizioni musicali. La pagina è in continuo aggiornamento, si invitano le associazioni culturali e gli artisti ad aderire inviando un messaggio privato sulla pagina Comune di Sassari – Cultura.
23-04-2020
La Redazione



LA TORRES FEMMINILE PROMUOVE UNA RACCOLTA FONDI PER SOSTENERE LE INIZIATIVE MESSE IN CAMPO DALLA FONDAZIONE ACCADEMIA DELL’ARCIDIOCESI DI SASSARI.

Una raccolta fondi per i progetti della Fondazione Accademiaper l’emergenza Covid-19.

La Sassari Torres Femminile promuove la raccolta fondi per sostenere le iniziative per l’emergenza Coronavirus lanciate dalla Fondazione Accademia, Casa di Popoli, Culture e Religioni dell’Arcidiocesi di Sassari. #DistantiMaNessunoSolo è uno sportello di ascolto gratuito per tutte quelle persone che in questo momento di difficoltà hanno bisogno o necessità. Si tratta di una rete di sacerdoti, professionisti e volontari che, dalla propria casa, alle ore del giorno ed ai numeri indicati sul sito www.casadipopoli.it, si sono resi disponibili per ascoltare e accompagnare chiunque senta il bisogno da esprimere la propria solitudine. #IoRestoaCasaeFacciodelBene è un concorso per stimolare la creatività dei bambini, dei giovani e adulti verso l’espressione delle proprie idee ed emozioni e di sensibilizzare verso le relazioni interpersonali e sociali con particolare attenzione alla cura dell’altro.
La Fondazione inoltre ha messo a disposizione le sue strutture per accogliere il personale sanitario e chiunque debba osservare un periodo di quarantena.

Considerata la grave crisi in corso a Sassari, a seguito delle interlocuzioni costanti dell’Arcivescovo con la Prefettura, che coordina nel territorio il Centro Coordinamento Soccorsi (CSS), sono state messe a disposizione ulteriori
strutture, oltre a quelle già operative, per l’organizzazione di forme di accoglienza legata all’emergenza covid-19, in particolare a favore di quanti sono costretti al periodo di quarantena, del personale sanitario, dei senza fissa
dimora. Le strutture della Diocesi e della Fondazione Accademia sono infatti state messe a disposizione delle Autorità per andare incontro alle eventuali necessità della popolazione in difficoltà, per un totale di 56 possibili ospiti. Infine sono stati donati dei dispositivi mobili all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari (AOU) per facilitare la comunicazione dei pazienti con i propri cari.
Per partecipare alla raccolta fondi si può dare un contributo intestato a Fondazione Accademia all’iban IT85U0101517200000070644408 con causale “Iniziative emergenza covid-19”.

23-04-2020

La Redazione.




Sassari: Coronavirus, nessun caso accertato al Comando della Polizia locale.

A seguito del comunicato stampa diffuso dal sindacalista della Cisl Armando Ruzzetto, in merito a un “Caso positivo sierologico” (così si legge nella nota) nel Comando della Polizia locale di Sassari, l’Amministrazione comunale specifica che dall’agente in questione non è stato eseguito nessun tampone per la ricerca del virus nei giorni scorsi, ma lo stesso ha presentato un referto di un esame sierologico fatto da lui privatamente. È il caso di ricordare che il test al quale l’uomo ha deciso volontariamente di sottoporsi attesta unicamente se un soggetto è entrato precedentemente in contatto con il virus, e non se il soggetto sia realmente portatore del virus e contagioso. L’esame è stato eseguito ieri e il risultato gli è stato consegnato oggi all’attenzione del Comando.
Nel momento in cui stamattina ha presentato il referto all’attenzione del Comando, quest’ultimo gli ha chiesto di non rimanere in servizio, ma di andare immediatamente dal medico che avrebbe stabilito quali comportamenti adottare.
Contestualmente l’Amministrazione ha inviato la segnalazione al Dipartimento di Prevenzione, servizio di Igiene pubblica dell’Ats chiedendo che l’agente fosse immediatamente sottoposto a tampone per la ricerca del virus. Esame eseguito nel primo pomeriggio. Nel frattempo il medico gli ha prescritto quindici giorni di isolamento fiduciario.
In un momento così delicato per la collettività, colpisce che un sindacalista dia informazioni così approssimative e non corrette, scegliendo di diffondere una nota che crea tensione e inutile allarmismo. Una nota dove lui stesso utilizza i verbi al condizionale, cosa che fa pensare che non abbia la certezza dei contenuti che sceglie tuttavia di pubblicare. Non corrisponde a verità che «i vertici del Comune gli abbiano detto che poteva continuare a lavorare». Si ribadisce che è invece vero il contrario: una volta visto il referto, all’agente è stato immediatamente detto di non restare al Comando ma di andare dal proprio medico curante.
L’Amministrazione comunale, appena venuta a conoscenza dallo stesso dipendente dell’esistenza di questi esami sierologici, ha richiesto subito – come detto – che l’agente fosse sottoposto a tutti gli accertamenti necessari per stabilire il suo stato di salute, chiedendo all’Ats che gli fosse eseguito un tampone, per tutelare la salute dello stesso e di tutti i colleghi.
Non è competenza del datore di lavoro, ma bensì di un medico, certificare o dire a un dipendente se sia nelle condizioni di salute per poter lavorare, cosa che un sindacato dovrebbe sapere.
23-04-2020
La Redazione



Sassari: Coronavirus, primo giorno senza sanzioni

Per la prima volta da quando sono scattate le misure per contenere il diffondersi del coronavirus, ieri la Polizia locale di Sassari non ha dovuto sanzionare nessuno, né privati né esercizi, nonostante i 64 controlli alle persone e 38 alle attività.
Complice la pioggia incessante di mercoledì, il Comando ha deciso di concentrare l’attività negli esercizi commerciali e nelle varie attività del territorio. Sono stati controllati i contingentamenti all’interno delle strutture e gli eventuali assembramenti all’esterno, la presenza del gel sanificante e il rispetto della normativa a tutela dei dipendenti sull’utilizzo delle mascherine e dei guanti. Tutto è risultato in regola.
La collettività ormai da molto tempo ha capito l’importanza delle norme emanate per contenere la diffusione dei coronavirus, anche se queste causano una forte limitazione nella libertà di spostarsi e un obiettivo sacrificio.
Dai primi giorni di emergenza sanitaria, l’Amministrazione ha lanciato un appello chiaro alla popolazione: ridurre allo stretto necessario le uscite, anche quelle previste nelle autocertificazioni. È fondamentale che sia una sola persona per nucleo familiare ad andare per acquistare generi di prima necessità e che questo avvenga il più raramente possibile. Il Covid-19 può essere anche asintomatico, quindi si può essere portatori senza avere alcun sintomo: ridurre quanto possibile i contatti tra persone a oggi è l’unico modo per contenerlo. Il Comune di Sassari ricorda che è quotidianamente aggiornato sul sito www.comune.sassari.it l’elenco delle attività che svolgono consegne a domicilio di beni di prima necessità e farmaci. Gli esercizi che intendono aderire possono inviare una mail a [email protected].
23-04-2020
La Redazione.



La circonvallazione può partire. Chiuso l’iter con il parere positivo della Regione.

L’investimento di 10,5 milioni per cambiare la viabilità della città. Il Sindaco Mario Conoci : “Pronti a far partire i lavori”.
La direzione generale del servizio infrastrutture di trasporto e sicurezza stradale dell’Assessorato regionale ai lavori pubblici ha approvato il progetto esecutivo dell’intervento denominato “ Completamento della nuova Sassari-Alghero 1° lotto – Circonvallazione di Alghero – tratta S.S.127 bis – S.S.292″. La determinazione firmata ieri dalla Regione rappresenta il sostanziale via libera ai lavori per l’opera attesa in città da decenni per la cui esecuzione sono disponibili 10.500.000,00 euro ( 4 milioni stanziati nel 2008 Giunta Soru e 6,5 milioni stanziati nel 2010 Giunta Cappellacci ) di finanziamento regionale. Manca ora l’ultimo passaggio con il quale nei prossimi giorni la Giunta Conoci approverà il progetto definitivo e finalmente si può dare inizio alle opere. L’attesissima opera pubblica percorrerà i circa 2.000 metri che uniranno la parte nord di Alghero  ( statale 127 bis Alghero – Olmedo ) con la zona Sud ( strada 292 per Villanova Monteleone – Viale della Resistenza direzione Bosa). Sarà una strada urbana a quattro corsie, suddivisa in quattro segmenti separati da rotatorie progettate per consentire l’innesto con le viabilità di quartiere. “Siamo pronti ad aprire il cantiere con un’iniziativa di grande impatto sulla mobilità cittadina, nonché una risposta forte al comparto delle opere pubbliche che in questo momento necessità di una ripresa – spiega il Sindaco Mario Conoci – l’opera interviene sulla funzionalità dell’intero sistema viario della città, che consentirà di scaricare parte del traffico dal centro di Alghero, spesso congestionato in occasione dei flussi turistici estivi, in grado di garantire sicurezza e minori tempi di percorrenza per collegare le zone Nord e Sud”. Un iter lunghissimo, iniziato con la progettazione preliminare nel 2010 e che ha avuto un’accelerata dall’inizio di questa legislatura, con l’impegno del Sindaco Mario Conoci presso la Regione e con l’azione dell’Assessore ai Lavori Pubblici Antonello Peru che ha ripreso il progetto fermo ancora alla fase esecutiva. “L’Assessorato ha lavorato con determinazione per arrivare alla fase di presentazione del progetto in Regione – spiega Antonello Peru – e l’approvazione infatti non era scontata poiché in sede di verifica sono emersi diversi rilievi al progetto. L’Ufficio è stato in grado di risolvere le problematiche sottese alle osservazioni ma ha oltremodo prospettato diverse soluzioni tecniche alla Regione che le ha recepite in tempi rapidi”.  Altrettanto c’è stata la necessità di superare problemi urbanistici irrisolti legati ad una area impegnata da una azienda privata. Il tracciato  parte da viale della Resistenza, continua per la via Valverde e arriva in via Carrabuffas per poi finire il percorso al Carmine.  L’infrastruttura  crea le condizioni per migliorare lo sviluppo economico dell’intero territorio ma non solo. Il varo di questa fondamentale opera si innesta ad un’altra infrastruttura  indispensabile allo sviluppo dell’intero Nord Sardegna: il primo lotto della Sassari-Alghero, portando la quattro corsie da Rudas, dove ora finisce, fino all’ingresso di Alghero, raccordandosi appunto alla circonvallazione nella zona del Carmine. “Su quest’ultima opera la “strada” è ancora in salita – aggiunge Mario Conoci – ma confidiamo che la volontà unanime del territorio venga recepita dal Governo e, anche alla luce della attuale crisi economica, superi vincoli assurdi che bloccano un strada essenziale e con essa oltre 130 milioni di euro”.
22-04-2020
La Redazione



Sassari: Convocazione Consiglio comunale.

Convocazione Consiglio comunale

I lavori del Consiglio comunale proseguiranno venerdì 24 aprile alle 9 nella “Sala Langiu” del Comando di Polizia municipale di Sassari, per trattare i seguenti argomenti:

4.Mozione del consigliere Panu su “Istituzione commissione speciale Covid-19”.

22-04-2020

La Redazione




Sassari: Coronavirus, la Polizia locale ancora in prima linea.

106 persone controllate e 26 attività, con due sanzioni ai privati e una a un esercizio per violazione della normativa per il contenimento della diffusione del coronavirus. Questo il bilancio dell’attività della Polizia locale di martedì 21 aprile. Ancora una volta si conferma il trend positivo (le violazioni rappresentano meno del 2 per cento dei controlli) del rispetto delle regole da parte della popolazione. Per la prima volta dopo molto tempo (l’ultima era del 5 aprile), invece, è stata comminata una sanzione nei confronti di una attività. Da alcuni giorni i cittadini avevano segnalato assembramenti davanti a un centro di assistenza fiscale (Caf). La Polizia locale era intervenuta in diversi momenti chiedendo ai responsabili di prestare maggiore attenzione, finché ieri, dopo vari richiami verbali, hanno dovuto sanzionare il Caf.
22-04-2020
La Redazione.



Interpellanza al Sindaco sugli effetti del probabile declassamento di un tratto della S.P. 81

In allegato  l’Interpellanza di cui all’oggetto sugli effetti del probabile declassamento di un tratto della S.P. 81 da parte del Capo gruppo di Minoranza Mariolino Andria.
Interpellanza sul declassamento di un tratto della S.P. 81
21-04-2020
La Redazione



Sassari: Coronavirus, la Polizia locale ancora in prima linea

43 persone controllate e sei esercizi, con una sola sanzione per violazione della normativa per il contenimento della diffusione del coronavirus e una denuncia per evasione dagli arresti domiciliari. Complice la pioggia che ha ridotto ulteriormente la voglia di uscire, ieri la Polizia locale ha evidenziato, durante i quotidiani controlli, una netta riduzione delle auto in giro. Durante i pattugliamenti nel centro storico, gli agenti hanno eseguito un’attività di polizia giudiziaria e hanno denunciato una persona che era evasa dagli arresti domiciliari. Tutti in regola invece gli esercizi commerciali controllati.
Continua, parallela, anche l’attività della Protezione civile comunale, di supporto alla popolazione e alle tante situazioni critiche che si sono venute a creare con l’emergenza sanitaria. Sono numerose le telefonate che arrivano ai numeri della Polizia locale e della Protezione civile: persone che chiedono aiuti economici, supporto psicologico o anche pratico, per la consegna di beni di prima necessità o medicine. Tra queste, giorni fa è arrivata quella di un giovane talmente disperato da dichiarare di volersi togliere la vita. La chiamata è stata presa in carico da un agente della Polizia locale, mentre alcuni volontari della Protezione civile sono andati dal ragazzo e gli hanno portato subito un po’ di viveri. Con il trascorrere dei giorni l’agente ha continuato a sentire il giovane ed è riuscito a creare un rapporto personale e di fiducia con lui, preso in carico subito anche dai Servizi sociali comunali che lo aiuteranno nel disbrigo delle pratiche per richiedere i sussidi di cui ha diritto e bisogno.
Si tratta di una delle tante storie che, grazie ai numeri 079274100, 800615125 e 079279048 a disposizione della popolazione, ogni giorno trovano una soluzione o almeno un momento di conforto e umanità, grazie anche a tutto il mondo del volontariato su cui la Protezione civile comunale può contare.
21-04-2020
La Redazione