Sassari: relazioni sindacali.

Gent.mo Commissario, pur comprendendo i Suoi impegni legati all’emergenza in atto, questo però non giustifica il fatto che davanti ad una serie di precise richieste e segnalazioni a firma del sottoscritto, l’azienda da Lei diretta si limiti a liquidare ogni faccenda con una serie di smentite da parte dell’ufficio stampa, rispetto alle quali ed onestamente non se ne comprendono i motivi, tendono a minimizzare i fatti ed in taluni casi smentire ciò che i testimoni – Medici, Infermieri, Oss, Tecnici ed Ausiliari – ci raccontano e sono in prima linea per combattere il coronavirus.
Cito solo l’ultimo caso occorso pochi giorni fa nell’unità operativa di Geriatria e Gastroenterologia, dove, sempre attraverso il vostro ufficio stampa, fate passare ciò che è realmente accaduto come un’invenzione di chi quotidianamente indossa una divisa, per cui Le suggerisco di accertarsi al meglio su quanto accade in ospedale, poiché la paziente non è deceduta in malattie infettive ma nell’unità operativa di geriatria e gastroenterologia; i ricoveri non sono stati sospesi, tant’è che dopo il decesso e fino alla giornata di ieri (lunedì 13) sono stati inseriti dal PS ben quattro ricoveri; la sanificazione è stata eseguita sommariamente e non in tutto il reparto, tra l’altro dopo la nostra protesta sulla stampa.
Potrei continuare con altri episodi, ma per brevità mi limito solo a considerare un aspetto non di poco conto, che possiamo tradurre ed interpretare col fatto che il cambio di guardia avvenuto di recente, non sembra e non appare in discontinuità rispetto ad un gestione dell’emergenza che, a nostro avviso, avrebbe meritato un vero e fattivo coinvolgimento in termini partecipativi degli attori principali della vicenda e chi li rappresenta.
Per cui e per concludere, facendo anche seguito alle comunicazioni precedenti, La invito e La sollecito all’ascolto e soprattutto ad avviare e condividere regole certe e relazioni sindacali esigibili, attraverso le quali confrontarci e decidere insieme le strategie organizzative e, sarebbe anche ora, dare applicazione agli istituiti contrattuali incentivanti da destinare a tutte quelle donne e uomini che si stanno facendo un “mazzo tanto” per fronteggiare l’emergenza e prendersi cura dei cittadini e talvolta, purtroppo, anche dei nostri colleghi.
Dalla cisl fpi di Sassari
14-04-2020
La Redazione



Coronavirus, Sassari città che rispetta le regole.

Coronavirus, Sassari città che rispetta le regole
Una Sassari deserta e i suoi abitanti ligi alle regole, a parte pochi irriducibili incivili. Questa la fotografia fatta dalla Polizia locale della situazione nel nostro territorio durante il fine settimana di Pasqua. Tra venerdì e lunedì di Pasquetta gli agenti hanno controllato 550 persone e 15 esercizi commerciali, con 26 sanzioni totali (circa il 5 per cento dei controlli), di queste undici soltanto venerdì. Il Comando ha dispiegato pattuglie in tutto il territorio e personale in borghese nelle strade della città.
I controlli, organizzati in modo da fermare ed esaminare tutte le auto che passavano nelle vie pattugliate, si sono concentrati anche nelle zone dell’agro e delle campagne, oltre a quelle aree del Sassarese dove più spesso le persone scelgono di trascorrere le belle giornate in occasione delle Festività. Il nucleo specializzato aeromobile a pilotaggio remoto, e con i suoi tre droni, ha sorvolato Porto Ferro e la zona di Baratz, l’Argentiera e la spiaggia della Frana. Tutte deserte, così come le strade, anche quelle più nascoste e meno conosciute che portano dalla città al mare.
Se tra venerdì e sabato le sanzioni sono state elevate soprattutto a persone che si sono recate in due o più insieme a fare la spesa, domenica si è registrata una sola violazione, mentre il lunedì di Pasqua, una famiglia con minori è stata fermata mentre, con tutto il necessario per fare un pic nic, stava andando verso Platamona. Una donna, residente a Sassari in una regolare abitazione, è stata denunciata per occupazione abusiva di un immobile comunale, due uomini sono stati fermati perché andavano in coppia in campagna per dare da mangiare ai cani (motivazione ammessa dalla legge, ma per un solo individuo) e tre rientravano, tutti nella stessa auto, da un paese limitrofo. La Polizia locale ha anche ricevuto segnalazioni di droni utilizzati nel centro cittadino e ricorda che l’uso di questi apparecchi è consentito soltanto alle forse dell’ordine e con particolari autorizzazioni. Chi non rispetta le regole rischia denunce penali e sanzioni fino a oltre 60mila euro.
«Sassari si è dimostrata una città rispettosa della collettività che, con grande sacrifico, ha saputo restare ligia alle regole. La popolazione è rimasta a casa e ha cercato di trascorrere le festività nel migliore dei modi, per quanto fosse possibile e per rispetto di chi ha passato gli stessi giorni al lavoro, pattugliando il territorio o nelle corsie di ospedale, per tutelare tutte e tutti noi» ha commentato il sindaco Gian Vittorio Campus, che anche durante l’ultima conferenza stampa, in chiusura, aveva fatto gli auguri di Pasqua alla città, con un appello: «Con tutto il cuore, ancora una volta, vi chiedo un ultimo sforzo, un ultimo sacrificio – aveva detto -. Soltanto così ne usciremo il prima possibile e soltanto così non sprecheremo tutti i sacrifici fatti finora». Sassari ha fatto proprie le parole del primo cittadino.

14-04-2020
La Redazione



Esiti della discussione sul Documento allegato, presentato nella Conferenza dei Capigruppo del 10 Aprile 2020.

La Conferenza ha concluso i lavori, riservandosi alcuni giorni di riflessione,  con l’impegno, per ciascun capogruppo, di discutere con i consiglieri tre opzioni:
-quanto richiesto con il presente documento dal centrodestra;
-la richiesta della costituzione di una commissione speciale Covid_19 da parte del centrosinistra;
-l’ipotesi di una riunione settimanale della conferenza dei capigruppo mantenendo la sospensione dei lavori consiliari da parte della presidenza e dalla maggioranza;
Su nessuna delle proposte, nella riunione, c’è stata unanimità. Questo il motivo per  una responsabile la pausa di riflessione.
Il sottoscritto si assume piena responsabilità per quanto riportato nella presente comunicazione ritenendo ormai non piu’ sostenibile l’assenza di una puntuale informazione ( conseguenza dello stallo dovuto alla sospensione dei lavori consiliari decisa -senza preventiva consultazione con i capigruppo – dalla presidenza del consiglio nel lontano 11 marzo 2020 ) delle proposte e delle attività (istituzionali) dei gruppi politici e dei consiglieri della Citta’ di Sassari.
Comunicazione e documento di proposta per il riavvio dei lavori delle commissioni consiliari
Sospensione lavori consiliari
13-04-2020
La Redazione



L’arcivescovo di Sassari visita la struttura di Malattie infettive della Aou



L’arcivescovo, accompagnato dal direttore delle Malattie Infettive, professor Sergio Babudieri e dalla coordinatrice Speranza Loriga, ha seguito un percorso in sicurezza sui terrazzi esterni alle stanze di degenza dei pazienti Covid19 ricoverati. Grazie ad un walkie talkie, anche portato all’interno stanza per stanza da un’infermiera, l’arcivescovo, facendosi riconoscere con un fugace spostamento della mascherina, ha avuto modo di dialogare con i pazienti, impartendo loro la benedizione pasquale oltre che l’assoluzione e l’indulgenza plenaria, estesa poi anche a tutti gli operatori.

«È stata per i pazienti una vera e propria sorpresa – afferma Sergio Babudieri – e sia per loro sia per gli operatori, che ogni giorno con dedizione lavorano in reparto, è stato davvero un momento commovente».

Una iniezione di umanità e di speranza, arrivata attraverso le parole di monsignor Saba che ha mostrato la sua vicinanza ai malati, alle loro famiglie e ai sanitari impegnati in prima linea.


Un ringraziamento particolare, a nome di tutto il personale impegnato nell’assistenza e di tutti i degenti, è arrivato dal commissario dell’Aou di Sassari, Giovanni Maria Soro che ha sottolineato l’importanza e il significato di questa visita, ricordando come la comunità, attraverso le tante donazioni, e la Chiesa – con il suo carico di umanità, spiritualità e supporto – siano sempre state vicine alla Sanità in questa fase di grande emergenza.

Rianimazione Covid di viale San Pietro ha portato ai pazienti, alle loro famiglie e agli operatori la benedizione e gli auguri pasquali.

Un reparto, 

13-04-2020

La Redazione




Coronavirus, potenziati i controlli nel fine settimana.

Tutte le forze di polizia sono in campo in questo fine settimana per potenziare i controlli e fare rispettare le norme di contrasto alla diffusione del Coronavirus. La Polizia locale del Comune di Sassari, in particolare, dispiegherà pattuglie in tutto il territorio e personale in borghese nelle strade della città.
I controlli si concentreranno anche nelle zone dell’agro e delle campagne, oltre a quelle aree del Sassarese dove più spesso le persone scelgono di trascorrere le belle giornate in occasione delle Festività. Il Comando può contare anche su un nucleo specializzato aeromobile a pilotaggio remoto, e con i suoi tre droni controllerà dall’alto vaste aree del territorio, sia tra le strette vie sia nelle ampie spianate e colline dell’agro. Non è il momento delle scampagnate e delle gite al mare.
Non ci sarà alcuna tolleranza nei confronti di chi tenterà di sfuggire ai controlli, di mancare di rispetto alla collettività che con grande sacrifico sta rispettando le regole. Non è il momento di cedere e di uscire, soltanto perché si vuole festeggiare la Pasqua come si è abituati a fare. Bisogna stare a casa. Bisogna farlo per noi stessi e per la collettività. È necessario ancora un sacrificio, per quanto sia pesante e in questi giorni di feste si senta ancora di più. Ma cedere ora vorrebbe dire rendere vano quanto fatto finora.
Il coronavirus può essere presente, e spesso lo è, in maniera asintomatica, ma rimanere altamente contagioso. È necessario che tutte e tutti rispettino le regole, l’unica strada per bloccare la diffusione della malattia.
Gli agenti della Polizia locale passeranno le Festività al lavoro, come i loro colleghi e colleghe degli altri corpi di polizia e delle strutture sanitarie, per tutelare tutte e tutti noi.
11-04-2020
La Redazione



Nessuna contaminazione, laboratorio sempre in funzione

«A questi si aggiungono circa 80 tamponi processati dal laboratorio dello Zooprofilattico che porta a 500 i tamponi processati in un giorno, con inoltre la possibilità di attivare il laboratorio dell’Istituto di Igiene della nostra azienda», aggiunge il commissario Giovanni Maria Soro.

11-04-2020

La Redazione




AOU SASSARI – «Tamponi, responsi comunicati celermente»

«Tamponi, responsi comunicati celermente»

 e delle aziende che operano in regime di convenzione.

aggiunge Antonello Serra – sono stati somministrati oltre 900 test e nel corso della settimana prossima si prevede di testare tutto il personale».

mentre la prevalenza attuale si attesta sotto 1,5».

Intanto questa settimana, completati gli accertamenti diagnostici, hanno ripreso servizio 43 dipendenti precedentemente risultati positivi.

11-04-2020

La Redazione.




Alessandro Vagge e la sua Brescia in tempi di Covid -19

Alessandro Vagge e la sua Brescia in tempi di Covid -19.

E’ rimasto fino all’ultimo in Sardegna, con altri tre giocatori rossoblù, tra cui il compagno di reparto Edoardo Colombo ma, dopo qualche giorno, ha deciso di riunirsi ai propri affetti lontani, pur sapendo di andare in una zona dove l’indice epidemiologico era già molto alto.

Il portiere rossoblù Alessandro Vagge vive a pochi km da Brescia, un territorio in cui il Covid-19, più che nel resto d’Italia,  ha mietuto molte vittime e continua a far paura. Lo abbiamo sentito per capire come si  vive in questa zona l’emergenza sanitaria.

«Io vivo un po’ fuori dal centro di Brescia – ci dice Vagge – e so che purtroppo in città si sentono le sirene delle ambulanze a tutte le ore; anche qui da me ne passavano diverse ogni giorno, ora sono un po’ meno ma non è una bella sensazione. Sappiamo bene che tutti, da queste parti, hanno perso qualcuno a causa del virus, è morta tanta gente e ancora non è finita».

Hai paura?

«Qualche tempo fa se n’è andato lo zio della mia ragazza. Mi preoccupo per i miei nonni che, per fortuna, vivono da sempre isolati da tutti, quindi per loro è cambiato poco. Io pochi giorni fa ho avuto la febbre ma non saprò mai se è stato il virus o una banale influenza. Comunque è passato tutto. Certamente non è facile il periodo che viviamo. C’è sempre una sensazione di pericolo, ora hanno iniziato a controllare la temperatura fuori dai supermercati».

Nella tua zona la situazione era già  molto difficile a marzo, perché hai deciso di tornare in Lombardia?

«Con gli altri ragazzi avevamo sentito che sarebbero stati chiusi tutti i collegamenti con l’isola e che la Lombardia sarebbe stata isolata a lungo, come poi è successo per tutta Italia. D’accordo con la famiglia ho deciso di tornare su perché volevo stare con i miei e passare queste giornate a casa, con i miei affetti».

Come trascorri il tuo tempo a casa?

«Da quando sono tornato non sono mai uscito. Prima guardavo spesso i notiziari o leggevo i giornali ma si parla delle stesse cose e si fa la conta dei morti. Preferisco evitare ora. Vivendo in campagna ci sono tante cose da fare durante il giorno e tra gli allenamenti e altro si cerca di far passare le giornate. Poi ci sentiamo spesso con gli altri ragazzi per capire come si evolverà».

Cosa pensate a riguardo?

«Ovviamente non dipende da noi il rientro. Se potessimo decidere, con la sicurezza che tutto sarebbe fatto in modo da evitare problemi per la salute, certamente tutti vorremmo ricominciare. Ma così non è al momento».

Per un giocatore è difficile allenarsi a casa, per i portieri cambia qualcosa?

«Uguale per tutti, tutto quello che fai  a casa è per mantenere il fisico. Il prof ci ha dato un piano che tutti stiamo seguendo. Non c’è la palla, i gesti tecnici sono un’altra cosa».

Cosa vuoi aggiungere?

«Faccio gli auguri di Pasqua a tutti, alla Società, ai nostri tifosi, ai compagni, e un abbraccio particolare al nostro al direttore Tossi perché abbiamo saputo del suo lutto. Sarà una Pasqua diversa per tutti noi ma speriamo che passi questo momento e di poterci riabbracciare».

11-04-2020
La Redazione



Coronavirus, parcheggi blu gratis fino al 3 maggio.

Fino al 3 maggio i parcheggi blu in superficie restano gratuiti. Prosegue dunque l’accordo raggiunto tra il sindaco Nanni Campus e la Saba (la società che gestisce i parcheggi a pagamento a Sassari) grazie al quale da lunedì 16 marzo i parcheggi blu di superficie della Saba in città sono completamente gratuiti.
Un modo per venire incontro alle nuove esigenze, specie dei residenti, che si sono venute a creare a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e alle misure adottate per il contenimento di questa.
La gratuità dei parcheggi consente a chi abita in strade dove esistono stalli a pagamento di poter lasciare ferme le auto, restare a casa e limitare il più possibile gli spostamenti a quelli realmente essenziali. Alla base dell’accordo, la volontà e l’impegno di tutti per mettere in campo ogni azione utile a contrastare l’emergenza e a ridurre al minimo i disagi per la popolazione.
11-04-2020
La Redazione



Coronavirus, le proposte del Tavolo straordinario delle Attività produttive.

A Sassari è stato attivato il Tavolo straordinario delle Attività produttive per fronteggiare l’emergenza economica causata dall’epidemia coronavirus. Una decisione dettata dall’assoluta necessità che i rappresentanti delle istituzioni, degli enti e delle associazioni e delle realtà che operano nel territorio, sia politiche sia economiche, si assumano la guida e la relativa responsabilità e facciano squadra, senza colori né distinzioni politiche, per costruire un progetto di interventi che possano dare futuro al nostro territorio. La cabina di regia, a cui hanno partecipato tutti i parlamentari del territorio, consiglieri regionali di maggioranza e opposizione con il presidente del Consiglio, i capigruppo del Consiglio comunale con il presidente, una rappresentanza della Giunta che ha coordinato i lavori, Camera di Commercio, Confcommercio, Confartigianato, Confindustria, Cia e Coldiretti, si è riunita con lo scopo di elaborare il presente documento da presentare a tutti i livelli di responsabilità politica ed economica.
La proposta è quella di strutturare il programma di azioni su tre livelli, individuando innanzitutto le priorità su cui concentrarsi, anche in virtù dei fondi attualmente a disposizione: uno immediato, uno a medio termine funzionale alla progressiva riapertura delle attività, e infine a lungo termine, per dare stabilità al sistema economico. Azioni mirate alle attività commerciali , produttive e lavoro autonomo.
Nell’immediato si richiedono interventi di liquidità per ristorare le perdite subite dalle aziende e dai professionisti, per definizione non correttamente finanziabili con il ricorso al debito: pertanto un contributo a fondo perduto, immediatamente esigibile ed erogabile a seguito di autocertificazione. Il contributo dovrà essere tarato in funzione delle perdite effettivamente patite dall’operatore economico.
Inoltre è senz’altro necessario un ampliamento delle categorie di immobili in locazione (attualmente solo C1) per le quali è previsto un credito d’imposta sui canoni da estendersi per un periodo di almeno tre mesi dalla riapertura.
Parallelamente si richiedono interventi di liquidità volti a mantenere efficiente la struttura finanziaria degli operatori economici al fine di trovarsi pronta alla ripartenza dell’attività. Sarebbe inoltre auspicabile un allungamento dei termini di moratoria previsti per i mutui e finanziamenti ad almeno dodici mesi con costi calmierati. Alla base delle richieste, la liquidità immediata per le imprese deve essere accompagnata da procedure agili e veloci, con semplificazione delle istruttorie e sospensione di vincoli ed adempimenti imposti anche da norme comunitarie (ad esempio quelle legate al rating o alla responsabilità fiscale e contributiva).
La possibilità di un rinvio, previa riduzione, dell’imposizione fiscale.
Il Tavolo chiede inoltre che sia previsto un fondo di emergenza per gli stagionali e che siano raggiunte dagli aiuti anche categorie oggi escluse, come colf e badanti.
Terza fase infine dovrà essere caratterizzata da interventi volti al rilancio dell’economia, quali contributi agli investimenti privati, sviluppo degli investimenti pubblici, agevolazioni ai consumi, valorizzazione delle produzioni locali, ampia azione di comunicazione e promozione. Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati nelle tre fasi è necessario: lo smobilizzo immediato dei crediti degli operatori economici nei confronti della pubblica amministrazione; la concessione di una reale assistenza di garanzia dello Stato o della Regione Autonoma della Sardegna alle attività con un ammortamento di almeno 10 anni, anche in sinergia con i consorzi fidi per consentire un effetto moltiplicatore di quanto possa essere messo a disposizione dalle Istituzioni; che vengano riconosciuti alle Autonomie Locali, strumenti volti a liberare capacità di spesa, come l’incremento delle dotazioni del fondo unico regionale e la riduzione dei vincoli previsti per i bilanci (ad esempio la percentuale di accantona mento del fondo crediti di dubbia esigibilità). Infine lo sblocco dei fondi del Piano di Sviluppo Rurale, sblocco dei contributi regionali ai progetti dei C.C.N., utilizzo immediato di quelli Reis, nonché il disbrigo immediato delle pratiche bloccate in Sfirs già pronte a poter erogare le risorse legate al ciclo di programmazione ormai in scadenza.
11-04-2020
La Redazione