“Perché temiamo la scienza?“ Il 6 marzo appuntamento a Sassari con Elsa Fornero ***rinviato***

Perché temiamo la scienza?

Ciclo di incontri sul ruolo dei ricercatori tra informazione

 e comunicazione politica

Il 6 marzo appuntamento con Elsa Fornero

2 marzo 2020

 

SASSARI. Partirà venerdì 6 marzo la rassegna “Perché temiamo la scienza? Ciclo di incontri sul ruolo dei ricercatori tra informazione e comunicazione politica”

organizzato dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Sassari (dipartimento di eccellenza). Nel primo evento dedicato all’Economia, in programma nell’aula magna dell’Università di Sassari alle 18.00, interverranno Michele Boldrin della Washington University in St. Louis, l’ex Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero (Università degli Studi di Torino), e Francesco Lippi dell’Università Luiss Guido Carli.

Questo appuntamento intende stimolare la discussione sulla funzione della ricerca scientifica e dei ricercatori nella società, favorire il confronto sul ruolo degli studiosi come divulgatori e consiglieri, tanto nel dibattito pubblico non accademico quanto all’interno dell’informazione convenzionale e digitale, nella duplice veste di esperti-testimoni o di produttori diretti di informazione.

Tra informazione, comunicazione e politica, è quanto mai opportuno che le figure dei ricercatori si districhino nelle maglie di eventuali conflitti di scienza e coscienza, tra giudizi di fatto e di valore.

L’incontro è coordinato dai docenti Bianca Biagi e Marco Vannini e rientra tra le iniziative collegate al programma di sviluppo 2018-2022 – Dipartimento di eccellenza.




Inaugurazione del 458° Anno Accademico dell’Università degli Studi di Sassari

Inaugurazione del 458° Anno Accademico dell’Università degli Studi di Sassari

Lunedì, 24 Febbraio, è stata celebrata nell’Aula Magna dell’Università di Sassari, l’importante inaugurazione del 458° Anno Accademico, purtroppo senza la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a causa di un affaticamento fisico. L’inaugurazione, avvenuta alle 11, è iniziata con un grande tributo della banda della Brigata Sassari che ha suonato l’inno di Mameli, intonato dall’Associazione Coro dell’Università di Sassari.

Viene data la parola al Ministro dell’Università e Ricerca Gaetano Manfredi, portando i saluti calorosi del governo, lieto di partecipare a una cerimonia così importante e sentita. Ha rivolto il primo pensiero alle comunità del Nord Italia, afflitte dall’epidemia del Coronavirus, affrontandola con grande senso di responsabilità e determinazione, affermando che la situazione è perfettamente sotto controllo e che si stanno seguendo tutte le procedure indispensabili per fare in modo che questa emergenza possa essere governata, contenuta e seguita con la massima attenzione. Il sistema universitario, a fronte di questa epidemia, è presente, vigile e fortemente responsabile, con una continua interazione da parte del Ministero dell’Università con il Ministero della Salute, la presidenza del Consiglio e con le regioni interessate. Ciò fa riflettere sull’importanza, il senso e la funzione del sistema universitario, un sistema nazionale che nel rispetto del principio costituzionale deve garantire una formazione di qualità in tutto il paese, indipendentemente dalle aree geografiche. Un principio importante, perché significa essere in grado di dare regole, provvedimenti risorse che consentono all’Università di svolgere il proprio ruolo. Con grande piacere ricorda che l’Università di Sassari è ricca di una grande storia e agisce in un territorio di grandi tradizioni, ma che, come tante aree del Paese soffre di una condizione a contorno che non consente all’Università di poter sviluppare tutta la sua potenzialità. Il periodo presente, è una grande fase di trasformazioni, da un lato della società e dall’altro economica; esse portano con se da un lato timori, in quanto è il cambiamento stesso a portare timore, ma anche speranza che queste nuove prospettive possano dare opportunità e consentire a tutti di superare dei divari accumulati negli ultimi decenni. L’Università in quest’opera gioca un ruolo molto importante, perché oltre che a svolgere la propria funzione di formazione e ricerca (proprio della sua missione fondante), è anche agente di queste due grandi trasformazioni. Trasformazione sociale perché nei territori specialmente più deboli, può far crescere le comunità, creare opportunità, consentire ai giovani di poter raggiungere quelli che sono i loro obiettivi e le loro aspirazioni, ma, in particolar modo, di ricucire lacerazioni laddove si sono create. Trasformazione economica dal momento che, far crescere le comunità significa creare occasioni di sviluppo, opportunità di insediamento industriale, crescita dei servizi e dunque creazione di una nuova economia. Essa è una funzione determinante in una società in profondo mutamento, seguendo principi molto chiari: mantenendo un livello di alta qualità, di competitività, garantendo una formazione eccellente che sia equivalente a quella erogata negli altri Atenei del Paese. Per ciò ha elogiato l’Università asserendo che in questi ultimi anni ha svolto in maniera encomiabile questo ruolo, grazie alla dimostrazione di tutti i dati e indicatori sulla qualità della ricerca sviluppata, della formazione erogata (dandone merito alla Governance dell’Ateneo). Ha rimarcato l’importanza fondamentale tra l’Università e il territorio, in quanto essa trova nel territorio lo sviluppo delle sue funzioni, ricordando però che la dimensione dell’Università è globale, con confronti internazionali, con qualità e di scambi continui. Principio molto importante, giacché, da quando l’Università è nata ha sempre avuto la funzione di ponte di ogni realtà verso la dimensione globale. Ha indirizzato il discorso, assicurando il massimo impegno del governo di non trascurare nessun Ateneo, citando il decreto “mille proroghe” che dovrà essere convertito in legge, ove vi sarà un intervento concreto sui ricercatori, quelli di tipo B che verranno banditi entro l’anno, definendolo il più grande investimento fatto sui ricercatori negli ultimi anni. Opportunità di avanzamento di carriera con 1000 posizioni per passaggio da ricercatore a tempo indeterminato a professore associato. Stanziato inoltre un bando di 400 milioni sull’edilizia universitaria che uscirà nei prossimi giorni. In seguito ha focalizzato l’attenzione, ricordando che solo partendo dal talento dell’organico, dei giovani, dal valore dei ricercatori, il sistema universitario e della ricerca riuscirà a far crescere il paese attraverso l’economia che è basata sulla conoscenza. In conclusione il Ministro ha garantito il massimo impegno del Ministero e del Governo nell’interlocuzione con le Università e le istituzioni locali e regionali che sarà di massimo livello, in modo da garantire la coesione nazionale e lo spirito unitario, un punto di forza per l’Italia e quindi ha lasciato la parola augurando a tutti un buon Anno Accademico.

A seguire del significativo e importante intervento del Ministro, ha preso la parola il Magnifico Rettore Massimo Carpinelli, che prima di pronunciale la tradizionale relazione di inizio anno, ha letto davanti ai presenti il telegramma inviato dal Presidente della Repubblica:  “Sono profondamente rammaricato che un’indisposizione conseguente ad un colpo di freddo mi costringa a rinviare l’appuntamento con l’Università di Sassari e a non condividere, come desideravo, l’importante momento dell’Inaugurazione dell’A.A. Tenevo molto a partecipare a questa importante cerimonia e a poter rivolgere un saluto al corpo docente, agli studenti e a tutti coloro che operano nel suo ateneo oltre che ad essere presente in città. Il mio impegno a rendere visita ad Unisassari è ovviamente soltanto rinviato e mi propongo di fissare al più preso, d’intesa con lei, una nuova data. La prego di esprimere a tutti coloro che interverranno il mio rammarico e le mie scuse e a rivolgere da parte mia un augurio di buon anno accademico e un saluto di grande cordialità a tutte le componenti dell’ateneo.”. Dopo di che il rettore ha iniziato la sua relazione salutando calorosamente tutti i presenti e attesta quanto per il presidente Mattarella sia importante la cultura e la formazione dei giovani, e come tale per loro di sprone e incoraggiamento e quanto la lettera inviata sia la dimostrazione della sua vicinanza all’Università e alla città. Quindi ha presentato la dottoressa Carlotta Sami, portavoce dell’Alto Commissariamento delle Nazioni Unite, presentando l’intervento che sta a cuore all’Università di Sassari, prima come cittadini e in secondo luogo come comunità universitaria in una lezione dal titolo “Rifugiati, la sfida dell’accesso all’istruzione superiore, una grande opportunità per le università italiane.”. E’ intervenuto, nei confronti del Ministro riguardo le criticità di risorse a livello universitario: “Investire nella ricerca e nella formazione dei giovani è, se non l’unica, la migliore risposta alla sfiducia e all’avvezza che hanno stretto in una morsa il nostro Paese negli ultimi anni. Occorre ripartire dalla nostra Carta Costituzionale e impegnarsi collettivamente perché il diritto allo studio sia garantito di fatto, e non solo in teoria a tutti i nostri giovani, soprattutto nei territori più deboli economicamente. Questo è il primo baluardo all’impoverimento culturale e demografico che assediano l’Italia, ma per essere veramente equo ed efficace, deve essere il Paese a farsi carico del diritto allo studio senza gravare sui bilanci dell’Università, come accaduto in questi anni dove gli atenei delle zone più svantaggiate hanno ricevuto un danno doppio.”. Un passaggio importante da sottolineare, tuttavia, nonostante queste difficoltà, a Sassari si è riusciti a arrestare l’emorragia degli iscritti e di fatto ad aumentarne il numero, con il 30 % in più di immatricolati dal inizio del suo mandato, grazie anche a un attento ascolto delle necessità dei ragazzi, delle famiglie e del territorio. Importante sottolineare che l’Università di Sassari consta di 58 corsi di laurea, con laboratori, sale studio e servizi di orientamento. Ha ricordato inoltre, che chi lavora nell’Università gli viene concesso, sia un privilegio, che un preciso dovere: la formazione di giovani, preservando la memoria, trasmettendo il sapere e offrendo un esempio da seguire, combattendo giornalmente contro l’intolleranza e vedendone gli sforzi premiati: ha ricordato infatti l’appuntamento “Friday for Future”, un evento importante che attirerà un numero molto nutrito di ragazzi che si riverserà in città e nell’Ateneo per discutere dei cambiamenti climatici già in atto. Di conseguenza ha stilato il bilancio di fine mandato dei sei anni di rettorato: Istituzione Scuola Superiore di Sardegna, premi di studio ai migliori laureati consegnati durante l’evento “Lauree in Piazza”, scuole di dottorato con 10 corsi e un quarto di dottorandi dall’estero, istituzione di “Ricerca e Reclutamento”, investimento di 3 milioni di fondi per la ricerca (solo lo scorso anno), 1 milione e 100 mila annui messi a disposizione dalla Fondazione di Sardegna, banditi concorsi per 100ricercatori, 140 professori associati; assunti 70 tecnici amministrativi e bibliotecari, 12 milioni di euro dal Banco di Sardegna che hanno contribuito ad accrescere la facoltà di medicina. A conclusione di ciò, ha invitato tutti a riflettere sul ruolo dell’Università in un momento come quello presente, assediato da spinte oscurantiste e retrograde, facendosi forti delle insicurezze e debolezze di molti con la frantumazione di tante piccole isole identitarie del pianeta che si sperava avviato a gran passo sulla strada dell’integrazione al quale si deve rispondere con l’istruzione, l’educazione e l’apertura agli altri, insistendo quanto nel suo mandato si sia impegnato a rendere possibile l’integrazione, non solo come parola, ma attraverso progetti concreti dedicati ai detenuti, rifugiati e studenti con disabilità. “Chiunque abbia il senso della storia, sa che la nostra civiltà è frutto dello scambio e dell’incontro con gli altri.”, una frase importante, dato che in Italia l’apertura e il confronto sono stati alla base di un livello di cultura che non ha mai avuto eguali nel mondo, invitando a coltivare le coscienze e le menti al fine di non sprofondare nella grande desolazione dell’oblio. Conclude con la speranza che il rettore che prenderà il suo posto, sia in grado di affrontare le sfide che lo attenderanno e con l’augurio ai suoi studenti di coltivare sempre il sogno e la voglia di realizzare grandi costruzioni che durino nei secoli come l’antica e gloriosa Università.

Al magistrale intervento del Rettore, ha dato seguito Carlotta Sami, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), augurando prima di ogni altra cosa gli auguri di pronta guarigione al presidente della Repubblica e ringraziandolo per essere al loro fianco nella promozione di una società più aperta, inclusiva e fondata nel rispetto dei diritti umani. Ha continuato ringraziando il Rettore e tutto l’organico dell’Università per attuare concretamente l’integrazione sottoscrivendo il manifesto “Università più inclusiva”, proposto  e lanciato dall’UNHCR il 31 Ottobre 2019. Ha iniziato l’intervento “Rifugiati, la sfida dell’accesso all’istruzione superiore, una grande opportunità per le università italiane.” partendo dalla nascita dell’UNHCR, il motivo della sua nascita, in quanto nel 1921 la Comunità Internazionale riconobbe che gli spostamenti forzati (conflitti, violenza e violazione dei diritti umani), dovevano essere affrontati nel contesto della cooperazione internazionale e con equa ripartizione delle responsabilità e i principi che la compongono. Dopo questo excursus molto interessante, concentra il discorso sul livello odierno dei rifugiati nel mondo, il più alto mai registrato, concentrando la loro presenza nei paesi con reddito medio basso, dunque l’86 % si stabilisce nei paesi in via di sviluppo. Un altro bilancio pesante è il fatto che nel 2018 le persone costrette a fuggire nel mondo a causa di conflitti, violenze e violazioni dei diritti umani ha raggiunto un nuovo record: quasi 71 milioni di cui la metà sono bambini. In Italia, ad oggi sono presenti 153 mila rifugiati, e gli investimenti per l’integrazione producono una significativa crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL); al contrario una mancata integrazione produce costi sociali che richiedono investimenti per il Welfare molto più elevati. Un passaggio importante è che la via per l’integrazione deve passare necessariamente attraverso l’istruzione. Difatti solo il 3% dei rifugiati a livello mondiale (Rapporto UNHCR Right Education 2023 stilato nel Settembre 2019) è iscritto all’istruzione, contro il 37% della popolazione. Uno degli obiettivi dell’UNHCR è quello di raggiungere il 15% entro il 2030, in quanto l’istruzione è una parte fondamentale del mandato di protezione dell’UNHCR, impegnandosi a promuovere l’inclusione dei rifugiati nelle università, considerandolo prioritario. E’ importante soffermarsi sul progetto, lanciato a Roma il 31 Ottobre del 2019 “Manifesto dell’Università Inclusiva” sottoscritta da circa 40 Università, tra cui quella di Sassari, che si impegnano a sostenere misure di sostegno agli studenti rifugiati e in alcuni casi a garantire uno specifico canale di ingresso in Italia alternativo e sicuro denominato “corridoio universitario”, Esso pone al centro i titolari della protezione internazionale che intendono proseguire il loro percorso di studi e nasce dalla consapevolezza che le esperienze culturali, tecniche e intellettuali maturate dai rifugiati in ogni parte del mondo possono costituire una grande risorsa per l’Italia. Attraverso l’adesione al Manifesto le università concorrono anche alla realizzazione della Terza Missione favorendo la valorizzazione e l’impegno della conoscenza per contribuire allo sviluppo sociale, culturale e economico della società. Nel contesto italiano, viene disciplinato dall’articolo del decreto legislativo n° 151 del 2007 che stabilisce le modalità di studio, per i minori uguali a quelle dei cittadini italiani, per i maggiorenni nei limiti e modi stabiliti per gli stranieri regolarmente soggiornanti. Previsto inoltre, l’accreditamento dei titoli di studio conseguiti all’estero, anche in assenza di certificazione da parte del paese dove è stato conseguito il titolo. I soggetti firmatari del Manifesto vanno a intraprendere una serie di azioni, per quanto riguarda l’informazione, il riconoscimento dei titoli e qualifiche, in termini di borse di studio e dei così detti corridoi umanitari. Queste disposizioni valgono sia per i rifugiati docenti, che per gli studenti e ricercatori. Il Progetto UNICORE (Corridoi Umanitari) mira a facilitare un accesso sicuro di studenti rifugiati per permettere loro di proseguire gli studi in Italia, e quest’anno, grazie a questo progetto, due studenti rifugiati saranno ospiti dell’Università di Sassari. Avviandosi alla conclusione, augura a tutti un buon Anno Accademico a tutti, portando una breve testimonianza video del primo corridoio.

A seguito della significativa e toccante testimonianza del primo corridoio, il rettore ha consegnato alla dottoressa il sigillo storico dell’Università degli studi di Sassari, onorificenza istituita dal rettore per rendere omaggio a personalità di spicco della cultura e della scienza, dandone la lettura: “Io, professore Massimo Carpinelli, rettore dell’Università degli Studi di Sassari, conferisco l’onorificenza alla portavoce dell’UNHCR per il Sud Europa, Dottoressa Carlotta Sami, personalità con uno straordinario valore che con impegno e passione si fa carico di tutelare i diritti degli esuli, esiliati e perseguitati aiutandoli a superare il trauma della guerra e della fuga” seguito dal dono di un mazzo di fiori con il sottofondo di un applauso sentito.

In seguito importanti interventi da parte di Francesco Lugli, 22 anni di Rimini, primo tra gli ammessi alla Scuola Superiore di Sardegna e della dottoressa Michela Patta (classe 1985), la più giovane neoassunta tra i dipendenti dell’ateneo, che con moto di orgoglio raccontano la loro esperienza. In seguito c’è stata la divertente, spiritosa e goliardica allocuzione del Pontefice Massimo dell’associazione Turritana, Lorenzo Granieri, regalando, a fine discorso, delle frittelle essendo nel periodo di Carnevale sotto lo scrosciare degli applausi del pubblico.

A conclusione dell’Inaugurazione, il magnifico rettore ha dichiarato aperto l’Anno Accademico 2019/2020, 458° dalla Fondazione dell’Università degli Studi di Sassari, seguito da un lungo e caloroso applauso.

Tra i presenti all’inaugurazione il Presidente della Regione Christian Solinas, il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais, il Sottosegretario nazionale alla Difesa Giulio Calvisi, il Sottosegretario nazionale allo Sviluppo Economico Alessandra Todde, il Presidente del Consiglio Comunale di Sassari Maurilio Murru, il Sindaco di Alghero Mario Conoci, il Sindaco di Nuoro Andrea Soddu, il presidente della Fondazione di Sardegna Angela Mameli e il Garante degli Studenti Massimo Pintus.

Paola Sperani. 27.02.2020




Inaugurazione del monumento alla Brigata “Sassari” alla presenza del sottosegretario alla difesa Giulio Calvisi.

A Sassari inaugurato il nuovo monumento dedicato alla Brigata Sassari da parte del Sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi.

Stamattina, a Sassari, è stato inaugurato il monumento dedicato alla Brigata Sassari da parte del Sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi.

Il monumento alla Brigata ”Sassari”

L’opera prende corpo alla fine della Grande Guerra quando i reduci sentirono la necessità di erigere e dedicare un monumento ai caduti della Brigata Sassari. Nel 1960 il progetto dei due architetti romani Sara Rossi e Cesare Troppi  vinse il concorso comunale per la costruzione di un opera in granito. La statua venne però realizzata più tardi e collocata nella pineta di Baddimanna dove, nel 1982, viene inaugurata dal presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel 2020, vista la posizione periferica del monumento, che non lo mise in risalto e non lo fece diventar parte integrante della città, perdendo la sua funzione di “viva e tangibile testimonianza dell’eroismo epico dei militari della Brigata Sassari”, il comandante della Brigata “Sassari” insieme all’amministrazione comunale, hanno voluto far erigere il monumento in Piazza Castello, al centro della città, recuperandone la memoria storica della Brigata “Sassari”.

 Accogliendo l’invito del 44° comandante della Brigata “Sassari”, il generale Andrea di Stasio, il 1° Ottobre 2019 è stato organizzato un incontro alla quale hanno partecipato l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Sassari per la stesura del progetto e per la direzione dei lavori; la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle Provincie di Sassari e Nuoro per i pareri di competenza e il Comune di Sassari. La decisione si prese unanime trovando realizzazione pratica grazie al comune di Alà dei Sardi che donò il blocco di granito che costituisce l’ossatura dell’opera e grazie al supporto del Banco di Sardegna che ne ha finanziato la posa.

L’opera in granito consta di un basamento sul quale è posta una base parallelepipeda in granito con inciso un versetto in onore dei militari della “Sassari”: “Solo chi ha conosciuto la durezza del suolo e l’asprezza della terra, può ammirare la bellezza del Cielo”. Sopra una colonna del medesimo materiale che si staglia verso il cielo, riportante la scritta in oro “FORZA PARIS” ovvero Forza insieme, lo storico grido di battaglia della Brigata e oggi utilizzato da tutti i sardi, in ogni circostanza, quale straordinaria dichiarazione di fratellanza. In cima, lo stemma storico della Brigata “Sassari” con il motto “SA VIDA PRO SA PATRIA“, entrambi in ferro battuto, un metallo non prezioso, utilizzato dai sardi nuragici, il cui utilizzo ha dato vita al nobile mestiere dei fabbri. Mentre di lato una targa commemorativa che recita una frase pronunciata a Vicenza nei confronti della brigata Sassari dal generale Armando Diaz, Duca della Vittoria, il 7 Febbraio 1918 all’indomani del primo successo italiano dopo Caporetto, l’epica conquista dei “Tre Monti” sull’altopiano dell’Asiago: Voi non sapete, e forse non saprete mai, quanto avete fatto per l’Italia…“. Infine l’aiuola intorno al monumento, realizzata con decori floreali bianchi e rossi che richiamano i colori delle storiche mostrine dei “dimonios“. L’opera, nelle intenzioni del comandante, prende ispirazione dai Candelieri di Sassari esattamente nel luogo simbolo di Piazza Castello, da cui prende ancora oggi il via l’antico della Faradda di li Candareri (Discesa dei Candelieri), festa inserita dal 2013 nel patrimonio orale e culturale dell’UNESCO che si tiene ogni 14 Agosto, sera precedente alla festa della Madonna dell’Assunta.

Il taglio del nastro.

Quella di oggi è stata una cerimonia emozionante, intensa e particolare. Il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi è stato accolto al suo arrivo in Piazza Castello dal Comandante della Brigata “Sassari” Andrea di Stasio. Sulle note del “4 Maggio“, la marcia d’ordinanza dell’Esercito Italiano eseguita dalla banda musicale della Brigata “Sassari”, Calvisi ha ricevuto gli onori militari da un picchetto in Armi del 152° reggimento fanteria “Sassari”. Durante la rassegna, il sottosegretario ha reso omaggio alla bandiera del 152° reggimento. In seguito, prima del taglio del nastro ha salutato la rappresentanza pubblica, i giornalisti, i bambini delle scuole elementari presenti e il pubblico. Quindi l’arrivo di fronte al monumento per il taglio del nastro con l’ “arburesa“, uno dei tipici coltelli sardi, effettuato insieme al generale Andrea di Stasio. A seguire la banda musicale ha intonato “Dimonios” il celebre inno dei “Diavoli Rossi”, cantato anche dai bambini delle scuole.

Importante sottolineare il monito ai giovani del Sottosegretario Giulio Calvisi e del Comandante Andrea di Stasio:

Giulio Calvisi chiede ai giovani di battersi, di realizzare un esperienza collettiva per rivendicare quello che “ i vostri sogni vi suggeriscono di voler desiderare“: un monito importate da un uomo che ha svolto a Sassari gran parte della sua militanza, già dai primi anni ’90, invitando i giovani a impegnarsi, a studiare, a viaggiare e imparare le lingue e ritornare dedicando un pezzo della loro vita alla partecipazione.

Andrea di Stasio sottolinea che il monumento “Forza Paris” vuole essere un messaggio ai giovani, affermando che il monumento è stato fortemente voluto in quella piazza in quanto piazza di aggregazione, piena di giovani desiderando che nel ricordo della Sassari, nel ricordo degli aspetti più brutti delle guerre, possano invece sognare un mondo di pace e ciò vale anche per i cittadini in uniforme, con il sogno di essere soldati di pace, stando tra e con la gente.

All’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente della Regione Christian Solinas, il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais, il sottosegretario allo sviluppo economico Alessandra Todde, il Presidente del Consiglio Comunale di Sassari Maurilio Murru, il Sindaco di Alghero Mario Conoci e il Sindaco di Nuoro Andrea Soddu.

Paola Sperani 24.02.2020




Giovedì tappa a Sassari per il progetto contro xenofobia razzismo “Ti castiu e (no) ti biu”

Ti castiu e (no) ti biu, giovedì tappa a Sassari per il progetto che punta a contrastare atteggiamenti xenofobi e riflettere su ricchezze e difficoltà nell’incontro e nelle relazioni multietniche

 

A scuola per conoscere le realtà delle immigrazioni e imparare a coltivare relazioni anche con chi proviene da culture diverse, sfatando tabù e luoghi comuni.

Giovedì 27 febbraio fa tappa anche a SassariTi castiu e (no) ti biu”, progetto ideato dalla cooperativa sociale Il Sicomoro, che vede un team composto da due psicologhe e due mediatori culturali entrare nelle scuole della Sardegna per insegnare alle giovani generazioni la cultura dell’accoglienza e del saper stare insieme.

L’appuntamento di giovedì- in programma per l’intera mattina dalle 8,30 alle 13,30 – coinvolgerà i ragazzi della II C della Scuola media di via Mastino e i piccoli della V E della Scuola primaria di via Era.  

Ti castiu e (no) ti biu, rivolto ai ragazzi degli ultimi anni delle scuole elementari e a quelli delle suole medie e superiori, propone un approccio che, partendo dalle esperienze dirette degli studenti nella propria famiglia, con gli amici e nella società, porta via via a ragionare in termini di spostamento dal proprio paese d’origine e delle conseguenze che questo comporta. Come allacciare nuove relazioni in un posto completamente diverso dove non si conosce nessuno e si parla una lingua sconosciuta? Quali sono le usanze e in che cosa differiscono rispetto a quelle del proprio paese? La cucina in che cosa è diversa?

Sono tutti aspetti concreti (ma ce ne sono anche altri, come il pensiero critico veicolato dai mass media e dai social) che il progetto affronta durante la mattina dedicata a ciascuna classe. Non manca poi uno sguardo sulle possibilità delle famiglie miste che le nuove migrazioni indubbiamente favoriscono.

Spiega Stefania Russo, presidente della cooperativa Il Sicomoro: “Dall’esperienza più che decennale di progettazione e gestione di servizi per i richiedenti protezione internazionale, nasce la convinzione della necessità di realizzare iniziative di informazione sui temi delle migrazioni. Questo risponde agli obiettivi di creare una conoscenza diretta di esperienze umani forti e complesse, spesso intrise di tabù e stereotipi che impediscono una loro reale comprensione, e di avere un’informazione che sia di stimolo per creare relazioni interculturali e di dialogo tra la comunità locale e i cittadini immigrati, quale modo di contrasto di atteggiamenti xenofobi e razzisti”.

Il progetto è finanziato dalla Regione Sardegna grazie alla L.R. 46/90 piano annuale immigrazione 2019/2020 – Progetti innovativi e qualificati in materia di Politiche di Integrazione degli Immigrati non comunitari.




INAUGURATO IL 458° ANNO ACCADEMICO DELL’UNIVERSITA’ DI SASSARI

Inaugurato il 458° anno accademico dell’Università di Sassari

alla presenza del Ministro Gaetano Manfredi

24 febbraio 2020

SASSARI. Il Rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli questa mattina ha dato l’avvio ufficiale al 458° anno accademico dell’Ateneo. Assente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per motivi di salute, la cerimonia si è svolta alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, e della portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, Carlotta Sami.

Dopo l’ingresso del corteo accademico, Gaetano Manfredi, già presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane, ha preso la parola per primo. “Il Sistema universitario deve garantire una formazione di qualità in tutto il Paese, indipendentemente dale aree geografiche – ha dichiarato Manfredi – mi fa piacere ricordarlo qui a Sassari, università di grande storia in un territorio che soffre”. Ma nononostante il contesto, “tutti gli indicatori dimostrano la qualità della ricerca e della formazione erogata a Sassari”, ha continuato il Ministro, per poi annunciare nel prossimo decreto Milleproroghe “un intervento straordinario per bandire entro l’anno 1600 posizioni da ricercatori di tipo b, 1000 avanzamenti di carriera verso il ruolo di associato e 400 milioni per l’edilizia universitaria. E’ poco rispetto a ciò che serve, ma sono misure concrete”.

Il Rettore Massimo Carpinelli, al sesto e ultimo anno del suo mandato, ha letto le cifre che disegnano un’università in salute: il 30% di immatricolati in più, un bilancio in attivo, nuovi corsi di laurea che attirano nuovi iscritti, progetti di trasferimento tecnologico con le imprese e i fiori all’occhiello ARTES 4.0 e l’ingresso nella rete dei Bic (Business incubation centre) del CERN. “I numeri dicono molto ma non dicono tutto – ha proseguito il Rettore – per questo vorrei riflettere su quello che deve essere il ruolo dell’università in un momento come quello presente, assediato da spinte oscurantiste e retrograde che si fanno forti delle insicurezze, delle debolezze di molti”. Servono quindi ancora di più istruzione, educazione, apertura all’altro, parole chiave per un rettorato che ha molto insistito sull’inclusività e l’integrazione. Il Rettore ha poi ricordato l’imminente assemblea nazionale del movimento Fridays for Future, in programma il 14 e 15 marzo in aula magna.

Successivamente ha preso la parola Carlotta Sami che ha pronunciato una prolusione di grande interesse intitolata “Rifugiati, la sfida dell’accesso all’istruzione superiore. Una grande opportunità per le università italiane”. “Sono 153 mila i rifugiati che vivono in Italia – ha affermato la protavoce dell’UNHCR – Gli investimenti per l’integrazione producono una significativa crescita del Pil; al contrario, la mancata integrazione produce costi sociali”. Carlotta Sami si è poi soffermata sul programma “Unicore” finalizzato a permettere ai rifugiati di proseguire gli studi in Italia in modo sicuro. Hanno aderito 40 atenei tra cui Sassari. “Abbiamo l’obiettivo di innalzare al 15% entro il 2030 la percentuale di rifugiati iscritti all’istruzione superiore, ferma attualmente al 3%”, ha detto Carlotta Sami. A lei il Rettore ha conferito il Sigillo storico dell’Università di Sassari.

La cerimonia è proseguita con gli interventi di Francesco Lugli, primo studente selezionato dalla Scuola Superiore di Sardegna, e Michela Patta, la più giovane dipendente dell’Università di Sassari stabilizzata nel 2019. Infine, il Rettore ha consegnato il tocco ai docenti Monica Cossu e Francesco Bussu (i più giovani professori ordinari) e a Valeria Sipala e Davide Bilò (I più giovani professori associati). La cerimonia si è conclusa con l’allocuzione del Pontefice Massimo dell’Associazione Goliardica Turritana Sua Giovinezza Pilandra I il Futtivecciu, al secolo Lorenzo Granieri.

Alla cerimonia hanno preso parte l’Associazione Coro dell’Università di Sassari e la banda della Brigata Sassari  che ha offerto un’interpretazione molto intensa dell’Inno d’Italia.

Erano presenti, oltre a numerose autorità civili, militari e religiose, Pietro Pietrini, Direttore Scuola IMT Alti Studi di Lucca; Bon Francisco Matte, Rettore Università degli Studi Internazionali di Roma;  Giovanni Betta Giovanni, Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale; Michele Bugliesi, Rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia;  Ennio Vivaldi, Rettore dell’Università Santiago del Cile;  Maria Del Zompo, Rettrice dell’Università degli Studi di Cagliari;  Francesca Da Porto, Prorettrice Universita degli Studi di Padova; Francesco Adornato Francesco, Rettore dell’Università degli Studi di Macerata.

La cerimonia è stata trasmessa in diretta web streaming sul sito dell’Ateneo con traduzione simultanea nella Lingua italiana dei segni.

 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

https://www.uniss.it/uniss-comunica/unissmedia/inaugurazione-458deg-anno-accademico

VIDEO DELLA CERIMONIA

https://www.youtube.com/watch?v=sp4-p3P6F98&feature=youtu.be&t=3800




GDF SASSARI: INCONTRO CON GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI SORSO NELL’AMBITO DEL PROGETTO “A SCUOLA CON LA GUARDIA DI FINANZA”.

Continua il percorso della Guardia di Finanza di Sassari in collaborazione con gli Istituti scolastici della provincia con l’intento di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica.

Dopo il recente incontro tenutosi al Liceo Classico “D.M. AZUNI”, i finanzieri hanno ospitato presso la Caserma di Sassari 60 giovanissimi studenti della Scuola Primaria di Sorso per parlare di legalità economica alle leve protagoniste del futuro, illustrando l’attività del Corpo nei vari settori della missione istituzionale.

Il Comandante Provinciale Colonnello Giuseppe Cavallaro ha accolto la scolaresca, salutando i bambini e ringraziando il dirigente scolastico ed il personale docente che ha promosso e realizzato il progetto “A Scuola con la Guardia di Finanza”.

A seguire si è tenuta una dimostrazione a cura delle unità cinofile di Alghero e Olbia che ha evidenziato le abilità dei cani addestrati per la scoperta delle sostanze stupefacenti ed un piccolo dibattito moderato dal Capitano Angelomarino Catalano, che ha risposto alla forte curiosità dei piccoli discenti particolarmente affascinati, tra l’altro, dal servizio svolto dai Reparti Territoriali e dalla componente Aeronavale del Corpo, ed incuriositi dalle tematiche della contraffazione, dell’evasione fiscale, dell’immigrazione clandestina e dell’uso delle droghe.

I giovani studenti hanno infine omaggiato il Comandante Provinciale di un elaborato realizzato nell’ambito del progetto riportante i momenti più salienti dello stesso ed illustrato graficamente, con l’ausilio di cartelloni la loro percezione della Guardia di Finanza attraverso ritratti dei militari del Corpo in servizio e la sintesi dei concetti di legalità economica e finanziaria.

L’occasione è stata utile a stimolare nei giovani il rispetto della legalità e delle regole del vivere civile e ad infondere loro una maggiore consapevolezza del delicato ruolo rivestito dal Corpo quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini con lo scopo principale di tutelare il bene fondamentale delle libertà economiche.




Fratelli d’Italia Sassari Audax su situazione Buddi Buddi.

Come Fratelli d’Italia Sassari Audax facciamo seguito ad una richiesta di intervento da parte degli utenti della strada Vicinale Segasidda Manna e Minori, nell’ agro di Sassari, i quali hanno chiesto in varie occasioni, l’intervento dell’amministrazione provinciale per risolvere una serie di criticità a seguito dei lavori di rifacimento della strada Buddi Buddi.

Nello specifico, l’unico cartello che segnala  la strada vicinale, è stato posizionato troppo vicino all’ingresso, quindi in una  situazione di potenziale pericolo. Inoltre è stata rimossa una serie di griglie, inizialmente posizionate sempre all’inizio della strada vicinale per la raccolta delle acque piovane, utili a non creare problemi di allagamento nei terreni circostanti, indebolendo di conseguenza i muri di contenimento.

Fratelli d’Italia Sassari Audax, chiede pertanto un intervento da parte degli uffici provinciali competenti, affinché provvedano alla sistemazione della segnaletica, così da rendere visibile l’ingresso per Segasidda con il relativo posizionamento del cartello direzionale, oltre agli interventi  necessari per la messa in sicurezza dell’ingresso della S. V.

Sassari, 21 febbraio 2020             ​​              

Pietro Pedoni

Responsabile Comunicazione

FdI Sassari Audax​​​​​




Sassari: Laura useri M5S spiega le motivazioni del voto favorevole alla TOSAP

abbiamo votato a favore perchè il vecchio regolamento era sbagliato in quanto difforme dal D.L. 507, per cui prima i commercianti con 365 gg di occupazione venivano considerati temporanei e non permanenti e pagavano decisamente tanto, rispetto ad ora con il nuovo regolamento modificato dall’Assessore Lucchi.
Per capirci prima un’occupazione di 35mq per 365 gg veniva considerata temporanea e pagava cira € 1600 ora che sarà correttamente considerata permanente, in confrmità al DL 507, pagherà circa € 1100.00
Stesso discorso per ambulanti Coldiretti……sino a quando la ZTL non sarà definitivamente rimodulata saranno ancora compresi nelle classe IV (per centro storico e ZTL) e usufruiranno dello sconto del 70%, per cui nessun aggravio dalla delibera presentata dall’assessore Sardara
Per cui con la precedente amministrazione un’errore fatto nel predisporre il regolamento ha fatto pagare ai commercianti più di quanto avessero dovuto pagare se il documento avesse riportato esattamente quanto previsto nel D.L. 507.
Ora con il nuovo regolamento che si attiene esattamente a quanto previsto nel D.L. 507 chi aveva concessioni da 365 sarà considerato permanente e pagherà decisamente meno.

 

Per cui calcoli alla mano: voto favorevole del M5S
Laura Useri
Consigliere Comunale Sassari



AOU SASSARI – Trasferimento del Centro Tao al Palazzo Rosa

Trasferimento del Centro Tao al Palazzo Rosa

Lascia il primo sottopiano del Santissima Annunziata. Previsti tre giorni di chiusura, dal 26 al 28 febbraio e la riapertura il 2 marzo. Con questo spostamento sarà possibile consegnare i lavori per la realizzazione del nuovo day hospital oncologico all’ospedale civile

Sassari 21 febbraio 2020 – L’unità operativa Malattie della coagulazione con il Centro Tao (trattamento anticoagulanti orali) si trasferisce: lascia il primo sottopiano dell’ospedale Santissima Annunziata per andare al secondo piano del Palazzo Rosa, in via Monte Grappa. Per tre giorni, 26, 27 e 28 è prevista l’interruzione delle attività.

Con il trasferimento del centro nei nuovi locali del Palazzo Rosa, i macchinari dovranno essere messi in sicurezza, dovranno essere riposizionate le apparecchiature di laboratorio e dovranno essere sistemati nuovamente gli arredi. Per agevolare l’intera operazione, l’unità operativa ha previsto tre giorni di chiusura al pubblico, 26-27-28 febbraio. La riapertura è prevista per lunedì 2 marzo.

Questo trasferimento consentirà la consegna dei lavori alla ditta che si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione del nuovo day hospital oncologico dell’ospedale civile che sarà realizzato appunto nei locali adesso occupati dal Centro Tao.


Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10




Presentata l’inaugurazione del 458° Anno Accademico dell’Università di Sassari

Università di Sassari: 458° Anno Accademico con il Presidente della Repubblica

Sergio Mattarella e il Ministro Gaetano Manfredi

19 febbraio 2020

SASSARI. Il Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Massimo Carpinelli, inaugurerà ufficialmente il 458° anno accademico alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La cerimonia si svolgerà lunedì 24 febbraio alle 11.00 nell’aula magna del palazzo storico in piazza Università.

Il programma della cerimonia è stato illustrato stamattina nel corso di una conferenza stampa dal Rettore Massimo Carpinelli, dal Prorettore Luca Deidda e dal Direttore generale Cristiano Nicoletti.

Parteciperà il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, mentre la prolusione, cioè l’intervento centrale della mattinata, è affidata Carlotta Sami, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Il suo intervento è intitolato “Rifugiati, la sfida dell’accesso all’istruzione superiore. Una grande opportunità per le università italiane”.

Durante la cerimonia, il Rettore pronuncerà la tradizionale relazione di inizio anno accademico. Sono previsti inoltre gli interventi di uno studente e di un componente del Personale Tecnico amministrativo. In particolare, prenderanno la parola Francesco Lugli, 22enne di Rimini – primo tra gli ammessi alla Scuola Superiore di Sardegna dell’Università di Sassari – e Michela Patta, la più giovane neoassunta tra i dipendenti dell’Ateneo (è nata nel 1985). Non mancherà l’allocuzione del Pontefice Massimo dell’Associazione Goliardica Turritana, Lorenzo Granieri.

Sergio Mattarella è il terzo Capo dello Stato a far visita all’ateneo turritano, ma è il primo a intervenire direttamente all’inaugurazione del’anno accademico. Nel 1962 l’Università aveva dato il benvenuto ad Antonio Segni e nel 2012 a Giorgio Napolitano per i 450 anni dell’ateneo.

Alla cerimonia prenderanno parte la banda della Brigata Sassari e l’Associazione Coro dell’Università di Sassari.

L’ingresso in aula magna sarà consentito solo su invito o accredito, ma sarà possibile seguire l’evento in diretta web streaming sul sito dell’Ateneo all’indirizzo www.uniss.it. Per poter partecipare alla cerimonia, è necessario presentarsi nel palazzo storico di piazza Università entro e non oltre le ore 10.15.

L’hashtag ufficiale della manifestazione è #uniss458.