Dagli orientamenti solstiziali al calendario stellare dei nuragici: le nuove scoperte di Aristeo e SAT per “La misura del tempo”

Dalle indagini svolte sui siti di Romanzesu e Paule s’Ittiri giungono nuove sorprese e spunti di interesse archeoastronomico in Sardegna

 

SASSARI. Il convegno “La Misura del Tempo” ha riservato anche quest’anno sorprese e spunti di riflessione in campo archeoastronomico per alcuni importanti complessi megalitici dell’isola. Se il sito di Romanzesu a Bitti sembra aver custodito per millenni i segreti di allineamenti solstiziali, dall’area cultuale di Paule s’Ittiri, in agro di Torralba, sembrerebbero provenire importanti elementi per la costituzione di un vero e proprio calendario stellare dell’epoca nuragica.

L’indagine effettuata dal Circolo Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana sulle strutture cultuali di “Romanzesu”, ha evidenziato come gli edifici, nel loro reciproco posizionamento delimitino figure geometriche ben definite legandole agli orientamenti astronomici.

Come ampiamente illustrato nel corso del convegno, l’indagine svolta intorno al complesso archeologico di Romanzesu da Michele Forteleoni e Simonetta Castia ha mostrato come i tre templi a megaron A, B e C siano perfettamente posizionati per formare un triangolo isoscele, con i templi A e B al meridiano in direzione Nord-Sud. Ma è il legame tra i templi e il vicino recinto cerimoniale a destare il maggior interesse archeoastronomico: dall’ingresso del tempio C (il cosiddetto Heroon) è possibile osservare, il giorno del solstizio estivo, la levata del Sole dietro il tempio B e dietro il recinto cerimoniale il giorno del solstizio invernale; viceversa si osserverà dietro il tempio C il tramonto del Sole a solstizi invertiti.

Le analisi effettuate con l’utilizzo di GPS e Stazione Totale hanno consentito di restituire una planimetria generale del sito più accurata, mostrando quanto lo studio sulla carta sia inopportuno in assenza di una georeferenziazione precisa.

Ma le sorprese non sono finite. Un’altra indagine della SAT ha consentito di ricavare interessanti elementi per la codificazione di un calendario stellare di epoca nuragica, attraverso lo studio del sito di Paule s’Ittiri, già indagato lo scorso anno per gli allineamenti degli ingressi delle strutture di carattere cultuale. Quest’anno la domanda è stata rivolta al “cosa vedessero gli antichi alle spalle dei monumenti”.

Le ricerche hanno mostrato che dietro di essi tramontano Arturo, Vega e Capella, le tre stelle più luminose nel nostro emisfero celeste.  Calcolando i momenti in cui esse sono visibili all’orizzonte prima dell’alba e dopo il tramonto del Sole è possibile individuare date utili per un calendario legato alle attività agricole.

Dallo studio degli “Aspetti metrici e geometrici del complesso di Gremanu a Fonni” condotto dagli studiosi Flavio Carnevale e Marzia Monaco dell’Università “La Sapienza” di Roma (che hanno lavorato in équipe con Aristeo e la SAT), sono state messe in luce diverse unità di misura assimilabili al cubito, l’esistenza di cantieri di costruzione che utilizzavano multipli costruttivi differenti.

Alberto Scuderi e Ferinando Maurici del Gruppo Archeologi D’Italia e della Soprintendenza del Mare della Sicilia, hanno illustrato il contesto monumentale della valle dei menhir di Cerami (in provincia di Enna), proponendo una comparazione con aree simili presenti in Sardegna.

Di una comparazione tra i calendari agricoli nell’antichità si è occupato anche Elio Antonello dell’Osservatorio Astronomico di Brera- Inaf, attraverso gli scritti di autori classici come Catone il censore e Varrone, la cui lettura e analisi, pure svolta con cautela e ponderatezza, rende evidente che i solstizi e gli equinozi dovevano essere un riferimento usato fin dalla preistoria.

Una critica alla metodologia delle visite didattiche “usa e getta”, comuni nel turismo culturale, è stata rivolta da Nicoletta Lanciano dell’Università “La Sapienza” di Roma. La studiosa ha indicato l’importanza di educare a osservare, a guardare con curiosità. E quindi a inseguire tracce perdute, nascoste o evidenti legate ai monumenti o al passaggio di personaggi importanti, spingendo il fruitore della comunicazione a riconoscerle e interrogarsi verso questo tipo di informazioni.

Molto sofisticato e apprezzato l’intervento di Marcello Ranieri dell’Università “La Sapienza”, sugli schemi armonici pitagorici desumibili dalla tavoletta babilonese di diorite nera, dalla quale si evince come la conoscenza delle terne pitagoriche o quasi pitagoriche, negli antichi, permettesse di realizzare rettangoli perfetti o quasi anche nei piccoli oggetti, senza calcolare quadrati ed estrarre radici quadrate.

Interessanti sviluppi sull’evoluzione degli edifici a pianta rettangolare del Bronzo medio in Sardegna sono stati presentati dall’archeologa Valentina Leonelli, grazie anche alla recente scoperta in provincia di Sassari di un monumento che apparirebbe antesignano del tempio a megaron. È stato ipotizzato che questa tipologia di templi sia nata come magazzino (in qualche modo connesso al sacro in quando bene prezioso per la comunità), per diventare in seguito un deposito di culto e quindi tempio votivo che trova la massima rappresentazione nel bronzo finale attraverso il deposito di oggetti di culto.

La lunga storia di scavi sul sito di Abini, nel comune di Teti, è stata illustra da Claudio Bua dell’Università degli Studi di Sassari. Una storia fatta di dei, demoni e tesori, che a partire dal 2013 ha restituito nuove scoperte, quando l’ateneo sassarese ha ripreso i lavori di scavo con la docente Anna Depalmas. Nonostante la compromissione del sito, sono stati rinvenuti nuovamente pugnali e altri materiali in bronzo, olle, ciotole carenate, scodelle ed elementi in pasta vitrea, ed è ipotizzabile che vi fosse presente una struttura a doppio spiovente, simile a quella di Su Tempiesu.

Per la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle province di Sassari e Nuoro, Nadia Canu e Michela Migaleddu hanno presentato i risultati degli scavi e delle ricerche condotti nella “Necropoli di Murrone”, illustrando nel dettaglio le ricerche sul campo. In particolare, si è compreso che il sistema di “canalette” presente in superficie servisse a delimitare la perimetrazione degli ambienti presenti al di sotto, quasi a creare una connessione, assieme ad altre strutture sopraelevate, con le aree degli ipogei.

La giornata di studio si è conclusa con alcuni spunti di riflessione e prospettive di ricerca sui “Nuragici tra continuità e trasformazione”, in cui l’archeologa Gianfranca Salis della Soprintendenza Archeologia di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, ha elencato due sostanziali linee di indirizzo: da un lato l’incontro e l’acculturazione con altre civiltà di approdo, come quella dei fenici; dall’altro lo scontro e l’opposizione culturale ben evidenziata da Lilliu nella teoria della costante resistenziale. Il bilancio dell’iniziativa è stato senz’altro positivo, offrendo lo spunto e l’occasione per il consolidamento di future collaborazioni.




Pompeo Calvia e Sassari, cento anni dalla morte 1919-2019

Pompeo Calvia e Sassari, cento anni dalla morte 1919-2019

Cent’anni fa, il 7 maggio 1919, moriva il poeta e scrittore sassarese Pompeo Calvia. Nel centenario della ricorrenza, il Comune di Sassari celebra questo insigne concittadino con la manifestazione “Pompeo Calvia e Sassari a cento anni dalla morte”, che si terrà mercoledì 4 dicembre, alle 17, nella sala conferenze della biblioteca comunale in piazza Tola.

Nato nel 1857, fu impiegato del Comune di Sassari all’archivio civico. È autore di un libro di poesie in dialetto sassarese e poi Sassari Mannu, pubblicato nel 1912, e di un romanzo storico, Quitteria, ambientato nella Sassari quattrocentesca, ai tempi di Ferdinando il Cattolico. La sua attività letteraria si affermò nel periodo che va dalla fine degli anni Settanta dell’Ottocento alla prima guerra mondiale. Sono anni caratterizzati da un intenso sviluppo economico, civile e culturale della città. Sassari era allora governata dalla giunta repubblicana di Pietro Satta Branca con forte impegno sociale a favore del mutualismo, della lotta all’analfabetismo e dell’emancipazione dei ceti più poveri.

Il programma dell’iniziativa, prevede gli interventi di Antonello Mattone dal titolo “E che zucca a Capidannu/cresci sempre più mannu. Lo sviluppo civile e culturale di Sassari tra Otto e Novecento”; di Dino Manca che parlerà di “Pompeo Calvia, un poeta e scrittore plurilingue”; di Bruno Lombardi, con “Manoscritti e inediti di Pompeo Calvia”; di Antonio Mario Siotto, su “Pompeo Calvia: memorie e ricordi familiari”; di Eugenio Cossu, con “La musa sassarese di Pompeo Calvia”, e la lettura delle poesie più significative di “Sassari Mannu”.




Lìberos presenta: Marcello Fois a Olbia, Valledoria e Sassari

 Lìberos: Marcello Fois presenta “Pietro e Paolo”

il 3 dicembre a Olbia, il 4 a Valledoria e il 5 a Sassari

Diventare adulti significa “nient’altro che prepararsi a distruggere, con un soffio, il castello di carte che abbiamo costruito da bambini”. Amicizia, onore e guerra nell’ultimo romanzo di Marcello Fois dal titolo “Pietro e Paolo (Einaudi, 2019). I capitoli, numerati alla rovescia, sono una sorta di countdown verso l’epilogo.

Tre le date organizzate insieme a Lìberos: martedì 3 dicembre a Olbia (Attico Corso Umberto I, 33) a partire dalle 19 nell’ambito di “Tinte fosche-Autunno in noir”, dove sarà introdotto da Salvatore Gusinu; mercoledì 4 dicembre nell’Aula Consiliare di Valledoria (ore 18) per il Festival “La Valle dei Doria” dove dialogherà con Pier Giorgio Pinna; giovedì 5 dicembre al Vecchio Mulino di Sassari, in via Frigaglia (ore 18) lo scrittore sarà presentato da Sante Maurizi.

Il libro – Marcello Fois torna in Sardegna, la terra da cui ci si allontana senza mai andarsene, per raccontare «una storia sull’amicizia, sulla fede e sulla fiducia». Pietro e Paolo sono «nati diversamente», anche se nello stesso anno, il 1899, e nello stesso paese, Lollove, in Barbagia. Paolo è figlio di don Pasqualino, ricco possidente, Pietro di un pastore alle sue dipendenze. Uno sa leggere e scrivere, l’altro conosce il linguaggio della natura; Pietro è forte, è il «verbo ausiliare» dell’amico, sempre pronto a sorreggere, consolare, a essere la guida nelle avventure infantili.

La guerra li porta lontano, nel continente, entrambi vengono imprigionati in abiti estranei e imperfetti, ascoltano dialetti mai sentiti, scorgono orizzonti sconosciuti. L’amicizia e le promesse vengono messe alla prova: «Non lasciarmi» dice Paolo, e lo scudiero, il figlio del servo, si fa carico dell’amico più fragile e sprovveduto. Riuscirà a mantenere la promessa e il patto fatto con don Pasqualino, l’impegno di riportarlo a casa?

L’autore – Marcello Fois è nato a Nuoro nel 1960. Vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato, tra gli altri, Picta (marcos y marcos 1992; vincitore del Premio Calvino 1992), Ferro Recente (Granata Press, 1992), Meglio morti (Granata Press, 1993), Sheol (Hobby & Work, 1997), Sempre caro (Il Maestrale, vincitore del Premio Scerbanenco 1998) , Dura madre (Einaudi, 2001), Piccole storie nere (Einaudi, 2002), Memoria del vuoto (Einaudi, 2006; vincitore del Premio Super Grinzane Cavour 2007, Premio Volponi 2007 e Premio Alassio 2007) e Stirpe(Einaudi, 2009; vincitore del Premio Città di Vigevano 2010 e del Premio Frontino Montefeltro 2010).

Fois è anche sceneggiatore per la Tv (Distretto di Polizia) e ha scritto pure un libretto operistico tratto dal romanzo di Valerio Evangelisti “Tanit”.




Sassari: Interventi e arresti della Polizia locale

Gli agenti della Polizia locale del Comune di Sassari ieri hanno compiuto due arresti in due momenti differenti della giornata, uno di mattina per una rapina impropria e uno la sera per una aggressione.

A metà mattina una pattuglia del nucleo investigativo in borghese è stata allertata dal responsabile dell’Upim per un furto compiuto nel negozio. Pochi istanti prima un uomo aveva rubato un giubbotto: era entrato nel camerino fingendo di volerlo misurare ma con l’aiuto di una tronchesina aveva staccato il dispositivo anti-taccheggio per poi uscire dopo aver nascosto il giubbotto in uno zaino. Il secondo dispositivo anti-taccheggio nella fodera del giubbotto ha fatto però scattare l’allarme; a questo punto l’uomo ha tentato la fuga, ma è stato inseguito e raggiunto in viale Italia da due dipendenti della struttura commerciale. L’uomo ha reagito colpendo i due inseguitori per poi scappare in direzione dei giardini pubblici di via Tavolara. Nel frattempo, gli agenti erano già stati mobilitati nella ricerca dell’autore della rapina impropria. L’uomo è stato raggiunto poco più tardi in via La Marmora e tratto in arresto. Ha trascorso la notte nella cella di sicurezza del comando di via Carlo Felice e questa mattina sarà accompagnato in tribunale per l’udienza di convalida.

Nel pomeriggio è stato arrestato un secondo uomo, anch’egli noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia giudiziaria, perché ha aggredito la donna con cui si trovava. Una violenta lite verbale sfociata tra i due in piazza del Comune si è presto trasformata in una aggressione ai danni della donna; quest’ultima si è rifugiata all’interno di Palazzo Ducale ma l’uomo, in evidente stato di alterazione psico-fisica, le si è scagliato contro. Alcune persone che hanno assistito ai fatti hanno cercato di proteggere la donna, ma l’aggressore si è scagliato anche contro loro; gli agenti, immediatamente intervenuti, hanno bloccato l’aggressore, che è stato arrestato. Un agente nelle fasi concitate dell’intervento ha subito lievi contusioni.




Innovazione: all’Università di Sassari il Competence Center ARTES 4.0 è già al lavoro

ARTES 4.0 all’Università di Sassari: il Competence Center è già al lavoro

Scade il 18 dicembre il primo bando per imprese innovative

28 novembre 2019

SASSARI. Nasce presso l’Università di Sassari il macronodo del competence center nazionale ARTES 4.0, unico in Sardegna. Artes 4.0  è uno degli 8 Centri di Competenza ad alta specializzazione selezionati dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del Piano Nazione Industria 4.0, focalizzato sulle tematiche della robotica avanzata e delle tecnologie digitali abilitanti collegate.

Il Competence Center a livello nazionale ha una struttura a rete composta da 127 Soci, tra cui Università, Enti di Ricerca, Aziende, Fondazioni e ITS. Il suo obiettivo è aiutare le imprese a intraprendere, sviluppare o completare la trasformazione digitale, portando al proprio interno tecnologie e competenze che ne aumentino la competitività.

Il macronodo dell’Università di Sassari, coordinato dal Prof. Giacomo Del Chiappa del Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali (Dipartimento di eccellenza dell’Ateneo), ascolta le aziende e le aiuta a identificare le aree di investimento in innovazione più appropriate e con il miglior ritorno sugli investimenti. Il macronodo coinvolge ben 41 ricercatori afferenti al Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali, a quello di Chimica e Farmacia e a quello di Scienze Biomediche. La struttura nasce per svolgere attività di orientamento, formazione, sviluppo del business e progetti di innovazione in ambito Industria 4.0. Il macronodo svolgerà le proprie attività nelle seguenti aree di specializzazione: Bioengineering e Robotics con applicazioni alla riabilitazione e all’assistenza, Realtà aumentata e virtuale, Machine learning e intelligenza artificiale, Cyber Physical Systems,  Nanotecnologie, Chimica e fisica dei materiali,  Rivelatori a semiconduttori e sistemi di acquisizione e anali dati, Business analysis e modelling, Analisi strategica, DSS e CRM, Tourist digital marketing e Revenue management e, infine, Precision Farming.

Tra le prime attività intraprese dal Competence Center Nazionale si segnala l’uscita del primo bando con scadenza 18 dicembre, pubblicato sul sito dell’Ateneo www.uniss.it, finalizzato a promuovere la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sulle tematiche di ARTES 4.0 e dei suoi macronodi. Il bando, primo di tre, prevede una dotazione di un milione di euro e si rivolge a imprese in forma singola o in collaborazione tra loro che abbiano interesse a realizzare o migliorare i propri prodotti, servizi, processi e modelli di business. Le imprese interessate a presentare proposte progettuali potranno contare, nelle diverse fasi del bando, sul supporto di tutor e coach di ARTES4.0 per essere supportate in tutti gli aspetti di presentazione e gestione del progetto.

www.uniss.it

https://artes4.it/




Il Natale a Sassari è “Luci e suoni”

Il Natale a Sassari è “Luci e suoni”

Luminarie e spettacoli in diversi quartieri della città e nelle borgate.

Capodanno in piazza d’Italia con i Tazenda

Sassari avrà le sue luminarie, e non solo nel centro della città. Avrà i suoi mercatini, i suoi alberi addobbati e il suo Capodanno in piazza e tanti eventi che accompagneranno cittadini e visitatori dai primi giorni di dicembre fino all’Epifania.

Il cartellone delle iniziative e le novità sono state presentate oggi nella sala conferenze di Palazzo Ducale durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato il sindaco Gian Vittorio Campus, l’assessora alla Cultura, Sport, Attività educative e pari Opportunità Rosanna Arru, l’assessore alle Attività produttive Nicola Lucchi e Gianni Meloni, responsabile dell’area attività istituzionale della Fondazione di Sardegna.

Il programma prevede spettacoli, animazione per bambini, teatro di strada, musica, danza, teatro, proiezioni cinematografiche, conferenze, eventi legati all’enogastronomia, che coinvolgeranno anche i quartieri del Monte Rosello, di Li Punti e di Latte Dolce e le borgate della Nurra. Momenti di arricchimento culturale che si propongono di ravvivare per oltre un mese la città, fino all’Argentiera. Il progetto “Luci e Suoni di Natale” del Comune di Sassari può contare sul finanziamento della Fondazione di Sardegna e desidera animare tutta la città, attraverso la valorizzazione delle tradizioni locali legate al periodo natalizio, grazie anche alla collaborazione delle associazioni culturali e delle attività produttive che operano sul territorio.

Gli spazi comuni, e in particolare le piazze, non soltanto al centro, saranno arricchite da tende scintillanti, cieli stellati e alberi luminosi. Saranno coinvolte piazza d’Italia, piazza Castello, piazza Sant’Antonio, piazza Tola, piazza Fiume, piazza Madonna del Latte Dolce, piazza Cuore Immacolato e piazza San Pio X a Li Punti, oltre a via Budapest e via Cilea. I giochi di luce saranno la cornice ideale per eventi all’aperto. In piazza d’Italia, per la meraviglia dei più piccoli, sarà allestita la “Casa di Babbo Natale”, che si aggiungerà ai mercatini dedicati all’artigianato a tema natalizio. In piazza Fiume saranno proiettate immagini dinamiche a tema natalizio, mentre in piazza Castello sarà proiettata una agenda digitale con i principali appuntamenti del cartellone: una modalità innovativa per far conoscere al pubblico e promuovere gli eventi e le manifestazioni di maggiore rilevanza culturale. Tre saranno gli alberi addobbati nel centro, due in piazza Azuni e uno in piazza Castello.

Le iniziative. Grazie alla collaborazione tra il Comune e le realtà private del territorio, con le quali da mesi sono stati avviati incontri per organizzare al meglio il Natale sassarese e coinvolgere un vasto pubblico, anche dai paesi vicini, il programma prevede iniziative adatte a tutte le età che dureranno più di un mese. L’Amministrazione, oltre a sovvenzionare le luminarie e diversi appuntamenti, ha supportato, anche economicamente, le proposte dei centri commerciali naturali, delle associazioni e degli operatori culturali. Ecco che bambini e adulti potranno girare col naso all’insù per scoprire le luminarie in piazza d’Italia, piazza Castello, emiciclo Garibaldi, piazza Tola, piazza Sant’Antonio, piazza Madonna del Latte Dolce, piazza Cuore Immacolato, piazza Pio X, nella rotatoria di via Cilea e in quella di via Budapest, nel corso Vittorio Emanuele, così come in via Luzzatti, nei portici Crispo, in via Roma, via Cavour, via Manno, via Bellieni, viale Italia, via Brigata Sassari, piazza Rosario, via Enrico Costa, via Carlo Alberto e in piazza Fiume. Il 6 dicembre si rinnova il tradizionale appuntamento nella cattedrale con la cerimonia della Dote della sposa e a seguire, in piazza Duomo, il concerto dell’Ente culturale musicale Antonio Vivaldi. Il giorno dopo, dalle 18.30, Swingin’ Xmas, concerto itinerante tra piazza Azuni, piazza Castello, piazza Fiume ed emiciclo Garibaldi, anch’esso a cura dell’Ente Antonio Vivaldi. Domenica 8, in contemporanea a partire dalle 18.30, i visitatori potranno scegliere tra il concerto Gospel in piazza d’Italia, del coro Movin’on Up Gospel Choir, e la premiazione del concorso artistico “Tradizioni marinaresche…e non solo…nei luoghi del Nord dell’Isola” nella galleria Cavour. Venerdì 13 dicembre, dalle 18, in largo Brigata Sassari, il conservatorio Canepa presenterà un concerto di musica classica; il giorno dopo, alla stessa ora e nella stessa location, si terrà “Un Natale in Musica”, concerto a cura della corale studentesca Città di Sassari. Lunedì e mercoledì, dalle 17, sempre in largo Brigata Sassari, “A Natale…. la grande storia passa di continuo attraverso i suoi portoni”, concerto itinerante del liceo classico, musicale e coreutico Azuni, mentre giovedì sarà la volta dell’associazione Insieme Vocale Nova Euphonia, con il concerto “Un Natale in Musica”. Venerdì 20 alle 10, tutti in via Cilea, da dove partirà la sfilata di Babbo Natale, accompagnato dalle gobbule sassaresi dell’associazione Folk Sardegna, fino ad arrivare in piazza Kennedy. Replica sabato, dalle 11, e domenica dalle 17, con partenza da porta Sant’Antonio, passando per il corso Vittorio Emanuele, piazza Tola, largo Cavallotti, piazza Castello fino a piazza d’Italia. Sempre sabato, ma dalle 17, Mab Teatro metterà in scena una maratona di letture natalizie di Gianni Rodari. Martedì 24 dicembre, dalle 10.30, in largo Brigata Sassari, concerto Jazz del Conservatorio di Musica Luigi Canepa. All’Epifania doppio appuntamento: la mattina alle 11 dal balcone di Palazzo Quesada, e alle 18 nell’atrio dell’ex cinema Quattro Colonne, con le performance dell’associazione MAB Teatro. Non mancheranno poi i concerti e gli spettacoli nei teatri della città, con artisti noti a livello nazionale e internazionale, le iniziative enogastronomiche che coinvolgeranno diverse zone, come quella organizzata in collaborazione con l’associazione Eat&buffas nei giorni che precedono il Natale, dal 20 al 23 dicembre, in viale Italia, via Risorgimento e viale Mancini. Inoltre, prima di Natale, si terrà la premiazione della miglior vetrina a tema.

Mercatini e giostrine. Sassaresi, visitatori e curiosi, potranno girare in cerca del regalo giusto, tra la magica atmosfera dei mercatini di prodotti artigianali distribuiti in piazza d’Italia, piazza Castello, piazza Azuni ed emiciclo Garibaldi. Per la prima volta avranno tutti le stesse dimensioni e lo stesso colore, per creare la percezione di un’immagine comune e univoca. I bambini potranno divertirsi con le giostrine e i giochi che saranno posizionati in piazza d’Italia e piazza Castello, tra le mille luci delle luminarie.

Natale nelle borgate. Anche nelle borgate si respirerà l’atmosfera natalizia grazie a un progetto sviluppato con la Municipalità della Nurra dal duplice valore: tanti presepi sono stati ideati e creati nel territorio, coinvolgendo scolari e studenti delle scuole della zona. Le natività potranno essere visitate e ammirate durante tutte le festività. il suggestivo borgo dell’Argentiera potrà respirare l’aria del Natale grazie a iniziative organizzate in collaborazione con l’associazione LandWorks. Il Presepe Blu sarà allestito nelle zone più suggestive, dal 8 dicembre fino al 7 gennaio. Luminarie natalizie, decorazioni e proiezioni per valorizzare i principali manufatti storici (Laveria e Pozzo), insieme alle opere di Realtà Aumentata brilleranno nelle stradine, negli angoli e nei monumenti. In particolare saranno realizzate lanterne luminose con materiali naturali e di recupero. L’allestimento delle opere è progettato e realizzato in collaborazioni con gli alunni delle scuole primarie di Palmadula e di chiunque vorrà partecipare al laboratorio in programma sabato 14 dicembre, dalle 10 alle 13, nella sede dell’associazione LandWorks. Il 14 e 15 dicembre è in programma l’evento – spettacolo inaugurale “Luci in Miniera”: due giornate, dalle 10 alle 20, durante le quali scoprire il borgo e le mostre. I visitatori saranno accompagnati in percorso emozionale, guidati da esperti locali, performer e artisti in un tour serale al “buio” coinvolgente, con l’ausilio delle lanterne realizzate e messe a disposizione dai giovani creativi. Per concludere le due serate seguirà un aperitivo-degustazione di vini accompagnati da caldarroste.

Capodanno in piazza. Per salutare insieme il nuovo anno, l’appuntamento sarà la notte del 31 dicembre in piazza d’Italia. Sul palco salirà prima l’artista Enzo Mugoni, per poi lasciare lo spazio al gruppo dei Bertas e a quello dei Tazenda. Con la proposta musicale della R&G Music, l’Amministrazione ha voluto assicurare un evento di festa e allegria che potesse coinvolgere un ampio pubblico, nella piazza più importante della città, per creare un momento di convivialità e condivisioneanche per chi non desidera spostarsi e preferisce festeggiare l’arrivo del 2020 a Sassari.




Sassari: Proroga termini per il Reis

Sono stati prorogati al 5 dicembre i termini per la presentazione delle richieste di riprogettazione della quota residua del Reis, di maggio, giugno e luglio 2019. I progetti già esistenti potranno proseguire sino al totale rimborso della somma spettante a ciascun nucleo familiare, compatibilmente con la tempistica di rendicontazione che sarà indicata dalla Regione Sardegna.

Chi risulta beneficiario o abbia beneficiato (anche parzialmente) del Reddito di Cittadinanza e chi ha presentato domanda di RdC ed è in attesa di risposta ha diritto al Reis, nella forma di rimborso delle spese sociali e assistenziali indicate nella tabella ministeriale Reis, per il valore delle mensilità ancora da erogarsi. È ammesso il rimborso anche di spese già effettuate dalla famiglia, purché finalizzate al raggiungimento degli obiettivi progettuali da concordare con il Servizio sociale, relativi all’intero periodo di decorrenza del Reis.

Per chi dimostrerà di avere presentato istanza di RdC con esito negativo, per motivi che non comportano la decadenza del Reis e non ha percepito nessuna mensilità relativa al RdC, vedrà riconosciuta la quota di sussidio non pagata.

Le équipe di professionisti per la progettazione saranno a disposizione degli utenti il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 15,30 alle 17,30, e insieme alla famiglia beneficiaria valuteranno i bisogni ed elaboreranno i progetti personalizzati.




Istituto Bellieni: Trentennale che emozione!

La cerimonia si è svolta all’Hotel Grazia Deledda al cospetto di una folta platea di politici, sindaci, intellettuali, operatori linguistici simpatizzanti e amministratori che hanno collaborato con l’associazione. Michele Pinna: “Occorre avvicinare i giovani. Se non siamo capaci di generare futuro non saremo mai maestri”

SASSARI. Straordinaria partecipazione, commozione e applausi. Ma soprattutto, la voglia di rievocare insieme, attraverso le testimonianze dei tanti protagonisti, i tratti salienti di una piccola grande storia iniziata quasi in solitudine a Sassari all’indomani della caduta del Muro di Berlino, per porre al centro del mondo i territori periferici e marginali, i piccoli paesi, le piccole comunità dell’isola e le parlate minoritarie che dinanzi ai potenti strumenti della globalizzazione rischiavano di soccombere.

La ricorrenza dei trent’anni di vita dell’Istituto Camillo Bellieni è stata celebrata sabato all’Hotel Grazia Deledda in una sala convegni gremita di pubblico, nella cornice dei rollup storici delle manifestazioni più importanti realizzate in questi anni.

Dal palchetto appositamente allestito, il giornalista Salvatore Taras ha introdotto e moderato la serata raccogliendo le testimonianze di numerosi rappresentanti del territorio. Sono intervenuti tanti sindaci e amministratori in carica o ex, tra i quali Piero Molotzu di Bono, Giancarlo Carta di Putifigari, Tiziano Lasia di Martis, Carlo Sotgiu di Ploaghe, Franco Spada di Cargeghe e Sabrina Sassu di Cossoine. Presenti in sala anche i primi cittadini Mariano Soro di Pozzomaggiore e Alessandro Mura di Padria.

Impossibilitato a presenziare, l’ex sindaco di Sassari Fausto Fadda, che negli anni della fondazione dell’Is.Be ricopriva la carica di assessore regionale, ha inviato un messaggio di affettuoso augurio. Gli interventi sono stati intervallati da proiezioni video di iniziative svolte nei diversi territori, e dalle recitazioni poetiche di Antonello Iodo Unida, Clara Farina, Roberto Demontis e Pietro Peigottu. Molto apprezzate anche le melodie di intermezzo del coro “Su Cuncordu de Cheremule”.

L’ex assessore regionale alla Cultura, Sergio Milia, ha ricordato il rapporto di collaborazione con il Bellieni definendolo «una “squadra che ottiene risultati”, non solo attraverso convegni ed eventi, ma anche grazie al coinvolgimento di esperti, studiosi, sportellisti per far sì che il sardo sia una lingua viva e riesca a penetrare a tutti i livelli».

A rievocare gli anni di intense battaglie per la lingua sarda in RAI è stata un’altra ex assessora regionale alla Cultura, Claudia Firino, che ha rimarcato l’importanza di non trascurare i più recenti strumenti di comunicazione. E quindi l’ex senatore Silvio Lai, il quale ha suggerito di pensare già all’origine ai contenuti multimediali in sardo, affinché possano ottenere fruizione persino su media alternativi alla tv.

Per il Comune di Sassari, che ha attivato da poco un nuovo sportello linguistico, sono intervenuti il capogruppo di maggioranza Manuel Alivesi e il presidente del Consiglio comunale, Maurilio Murru.

La presidente Maria Doloretta Lai con il giornalista Salvatore Taras

Sul tema della lingua sarda in Rai è poi tornato Antonio Moro, giornalista e presidente del PSd’Az: «Se tra cinque anni non ci sarà, la colpa sarà tutta di Roma – ha affermato Moro –. È giunto il momento di chiedere anche altri finanziamenti per un canale Rai interamente in sardo, e pretendere che i giornalisti assunti nell’isola siano sardoparlanti».

Quirico Sanna, attuale assessore regionale all’Urbanistica e agli Enti Locali, ha parlato interamente il lingua sarda: «Pro a mie su Bellieni est comente una falange macedone chi defendet sa cultura e s’identidade sarda. Esempru pro sos sardo a èssere totu unidos».

Molto atteso l’intervento di Maria Doloretta Lai, presidente Is.Be, che nel presentare le principali professionalità che collaborano con l’istituto (operatori linguistici, archivisti, giuristi e filosofi), lo ha definito come «una seconda casa e una famiglia che negli anni è diventata sempre più numerosa».

 Il direttore scientifico Michele Pinna durante il suo intervento

Con le lacrime agli occhi e la voce rotta dall’emozione, il direttore scientifico Michele Pinna ha ricordato come tutto iniziò nel 1989, a partire da un’intuizione di Nino Pirretta: «Volevamo mettere su un’istituzione che creasse la cultura del sardismo. In quella prima fase c’erano grandi nomi come Massimo Pittau, Nicola Tanda, Ignazio Delogu, Gigi Nieddu ed Enzo Espa. Ma occorreva cercare di avvicinare i giovani creando interesse ed entusiasmo. I giovani vanno gratificati e incoraggiati. Se non siamo capaci di generare futuro non saremo mai maestri. Io ho dato tanto, ma ho anche ricevuto tanto».

Del compianto Enzo Espa è stato presentato il libro postumo “La risata dei muri vecchi”, ultima pubblicazione dell’Is.Be, a cura di Michele Pinna e Anna Laura Espa. Un volume che rappresenta il coronamento di un premio alla carriera ricevuto dallo studioso in occasione dell’evento “Si moves sa limba-Sa limba ti movet” 2018.




MUAY THAI SASSARI – Torna il Fight club championship

A Sassari il 30 novembre in gabbia i combattimenti di Mma, Muay thai e Kick boxing.

SASSARI 26 novembre 2019 – Mma, Muay thai e Kick boxing tornano da vere protagoniste nella gabbia del Fight club championship. Sabato 30 novembre i cancelli dell’ottagono si apriranno alle 20,30 per far entrare i migliori atleti delle scuole di arti marziali della Sardegna e della penisola. Per l’edizione numero cinque del Fcc, che sarà ospitato nel Tarantini Fight club training center di via Venezia, i “guerrieri” sardi si confronteranno con quelli delle scuole della Lombardia, della Toscana e del Lazio.

Sarà vera battaglia nella gabbia che vedrà il gradito ritorno della beniamina di casa, la giovanissima Michela Demontis. L’atleta sassarese nella prima edizione del Fight club championship, a giugno 2018, nelle Mma si era imposta al primo round sull’avversaria olandese, Sarah Chalisa, con un Tko via “ground and pound”. Adesso, la rivelazione della palestra Tarantini si ripresenta all’interno dell’ottagono con la grinta di sempre per affrontare Martina Rindi. L’atleta della Kimura Academy Sassari, che nella prima edizione del Fcc aveva primeggiato nell’incontro di Kick boxing, questa volta si cimenterà nelle Mma.

Le arti marziali miste non saranno l’unico spettacolo della serata. L’Arte dei Re, infatti, tornerà da protagonista in una serata che vedrà scontrarsi atleti delle categorie giovanili. Ad alimentare il tifo del pubblico femminile, sempre più numeroso per questo tipo di sport, anche alcuni match di Kick boxing che vedranno contrapposte giovani guerriere pronte a farsi valere.

Gli incontri in gabbia di Mma, Muay thai e Kick boxing si svolgeranno sotto l’egida della Figmma e della Fikbms.




Festival Éntula presenta Chiara Valerio a Sassari e Cagliari il 28 e 29 novembre con “Il cuore non si vede”

Chiara Valerio presenta “Il cuore non si vede”

giovedì 28 novembre a Sassari e venerdì 29 a Cagliari

“La verità è che può capitare, se si è fortunati, di continuare a vivere anche senza il proprio cuore. Pensi ai trapianti. Credo di essermi mossa, di aver portato a patologia, questo pensiero. Poi, in fondo, volevo scrivere un romanzo d’amore, una storia che canticchiasse allegramente che i sentimenti sono in parte involontari, come sono involontari certi organi. E così siamo ad Andrea Dileva che si sveglia senza il cuore e che chissà come e dove va a finire”. Chiara Valerio ha spiegato così in un’intervista il punto d’origine del suo nuovo romanzo. La scrittrice laziale approda in Sardegna grazie al Festival Éntula e presenta “Il cuore non si vede”. Chiara Valerio sarà giovedì 28 novembre al Vecchio Mulino di Sassari (ore 18.30) e venerdì 29 al Centro Comunale d’arte e cultura Il Ghetto di Cagliari, sempre alle 18.30.

Il libro– Il cuore non si vede (Einaudi, 2019). Una mattina, dopo sogni inquieti, Andrea Dileva si sveglia senza cuore. Non è morto, certo, ma forse non è vivo. Semplicemente sta scomparendo sotto gli occhi severi e distratti delle (troppe?) donne che gli stanno intorno. Perché siamo fatti di legami oltre che di tendini, muscoli e ossa. Di allegrie immotivate, mancanze, ferite, amori imperfetti.

Chiara Valerio è nata a Scauri nel 1978, ha conseguito un dottorato in matematica all’Università Federico II di Napoli e vive a Roma. Ha scritto romanzi e racconti, tra cui: A complicare le cose (Robin, 2007), La gioia piccola d’esser quasi salvi (nottetempo, 2009), Spiaggia libera tutti (Laterza, 2010), Almanacco del giorno prima (Einaudi, 2014) e Storia umana della matematica (Einaudi, 2016). Ha tradotto Flush di Virginia Woolf (nottetempo, 2012). È redattore di “Nuovi Argomenti”, scrive per “l’Unità”, la “Domenica” de “il Sole 24 Ore” e “Glamour”. Collabora con “Ad alta voce” di Radio3 e con il programma televisivo “Pane quotidiano”.