F.C. Sassari Torres Femminile: continua l’impegno nel sociale

Nelle ultime stagioni l’F.C. Sassari Torres Femminile si è costantemente impegnata sul sociale, sviluppando il filone #infuorigioco legato a bullismo e SLA e quest’anno cercherà di affrontare il tema alimentazione e benessere, non solo nelle fila interne, ma anche nelle scuole cittadine e dell’hinterland. L’alimentazione rappresenta un elemento molto importante nella vita di uno sportivo (e non solo…) e attraverso le testimonianze di una figura esperta, quale quella della dottoressa, tricologa e nutrizionista Alessandra Masala, anche gli studenti potranno capire quanto sia importante il benessere fisico. La dottoressa infatti sarà presente, insieme a una delegazione di giocatrici della Prima Squadra a tutti gli appuntamenti, coadiuvata dalla giovane collega Francesca Scarpa.
Secondo alcuni studi, il 46% della popolazione adulta italiana è sovrappeso e quindi informare i giovani fin da subito sui disagi che provoca una cattiva alimentazione, può essere un iniziale step per abbassare questa percentuale, che sta crescendo in maniera esponenziale negli ultimi anni.

A riguardo è intervenuta la stessa Dottoressa Masala:

“Sono stimolata e affascinata anche dall’idea di andare nelle scuole perché è giusto far capire ai giovani quanto sia effettivamente importante un sano stile di vita, sia che si pratichi sport a livello agonistico, che amatoriale, sia soprattutto per chi, anche in virtù dell’attività da studente, pratichi una vita sedentaria. E’ importante che tutti conoscano le difficoltà che ha una persona sovrappeso e i rischi che si corrono: una persona obesa vive mediamente diversi in meno di una che ha il suo peso forma. Questo potrebbe bastare per attirare ancora di  più l’attenzione dei  giovani e non solo”.

Si è detto soddisfatto anche il Presidente dell’F.C. Sassari Torres Femminile Andrea Budroni:

“L’obiettivo del nostro progetto #conlatorresnelcuore è quello di riportare in alto i colori rossoblù, non solo sul campo, ma anche  attraverso l’impegno sul sociale e lo sviluppo dell’Academy. Negli ultimi anni abbiamo provato a dimostrare agli studenti sassaresi come riconoscere il bullismo e come sconfiggerlo, grazie all’aiuto degli amici e soprattutto della famiglia. Nel maggio 2018 a Bono abbiamo giocato anche una partita di beneficienza, il cui incasso è andato alla ricerca sulla SLA. Quest’anno, invece, grazie alla dottoressa Masala, proveremo a istruire i giovani studenti sassaresi e dell’intero hinterland, sull’importanza della buona alimentazione. Noi non




Sassari, lo spettacolare tributo a Leonardo chiude tra gli applausi il festival “Corpi in movimento”

Con l’opera ideata da Maria Grazia Deliperi per la compagnia Arabesque, al Teatro Verdi cala il sipario su una magnifica XVI edizione del “Festival della Danza d’autore”

SASSARI. Dalla riproposizione del Cenacolo danzato all’immagine aeriforme dell’uomo vitruviano, il tributo della compagnia Arabesque al genio di Leonardo Da Vinci nei cinquecento anni dalla morte, ha sublimato la creatività dell’eclettico artista toscano in un’opera densa di significati, la cui massima espressività si è concretizzata nell’aspirazione al volo, simbolo della volontà di ogni uomo di superare i propri limiti.

Una volontà che in Maria Grazia Deliperi è diventata una sfida, in un anno un po’ arduo per la tenace coreografa sassarese, che ha saputo superare le difficoltà incanalando l’energia propulsiva per la creazione di un lavoro dalle sfumature memorabili.

Presentato sabato scorso al Teatro Verdi in prima assoluta quale appuntamento conclusivo del festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, “Leonardo 1519/2019” si è offerto al pubblico numeroso come uno spettacolo dal forte impatto visivo, applauditissimo.

Adornati da vesti leggiadre dalle tinte auree, i corpi danzanti sono sembrati quasi animare, con i loro gesti, i disegni riportati sui carteggi, nell’atto di riprodurre i movimenti delle macchine, sullo sfondo di celebri opere e schizzi inconfondibili.

Al centro della scena i talentuosi solisti Francesca Cabizza (allieva della scuola Arabesque dall’età di tre anni), e Angelo De Serra (vincitore nel 2019 di una borsa di studio dell’American Ballet Theatre per studiare a New York, premiato nel concorso internazionale Youth American Grand Prix – YAGP Italia nella categoria Senior Man e ammesso, su audizione, ai corsi intensivi della Royal Ballet School e Princesse Grace Academy).

Nessun riferimento alla Gioconda o alla Dama con l’ermellino, solo ai dolci ritratti fanciulleschi nella rappresentazione tersicorea della più giovane danzatrice della compagnia, la quindicenne Martina Fancellu.

A fare da leitmotiv alla serata i versi “Movesi l’amante per la cosa amata”, sulle note originali interpretate dalla sensuale voce femminile di Korin Podesva, arricchita via via di accompagnamento musicale per essere elevata verso più acute tonalità.

Maria Grazia Deliperi saluta il pubblico

Tra gli echi delle armonie rinascimentali, Daniela Crabuzza ha letteralmente spiccato il volo volteggiando sui lunghi nastri scarlatti pendenti dal soffitto. Mentre l’uomo vitruviano e il suo cerchio hanno preso anima e corpo nella figura imponente del performer Matteo Ruzzu. Ad accompagnare i paesaggi coreutici sono state le letture dell’attrice Maria Antonietta Azzu, che ha prestato la sua voce agli scritti dell’artista toscano tratti per la maggior parte dai Codici.

Un finale magnificente ha messo insieme quasi tutti gli elementi scenici, al cospetto di una gigantografia del volto di Leonardo nel suo classico autoritratto, che è sembrato quasi osservare compiaciuto, come un anziano cinquecentenario la cui eredità rappresenta ancora oggi un patrimonio inesauribile.




Sassari, al parco alla scoperta dell’affresco: in via Venezia tra calce, colori e opere d’arte

La presenza di un maestro d’eccezione come Costanzo Salis ha permesso un incontro tra gli studenti del Liceo artistico Figari e quelli del Polo Tecnico Devilla.

 

SASSARI. Da un lato gli studenti del Polo tecnico Devilla e la loro voglia di conoscere i materiali dell’edilizia naturale. Dall’altro, la creatività di ragazze e ragazzi del Liceo artistico Figari con tutto il loro estro artistico. Nel meraviglioso  contesto dell’area verde di via Venezia, la seconda edizione del meeting “La calce in Sardegna” è stata ancora una volta occasione per conoscere i segreti delle materie prime e delle tecniche con le quali, i grandi artisti del passato come Michelangelo, affrescarono opere di straordinaria bellezza come la Cappella Sistina.

Venerdì e sabato a fare da collante tra queste due talentuose professionalità in erba, è stata l’esperienza e l’inventiva di un maestro d’eccezione, l’artigiano Costanzo Salis, che della ricerca dei materiali naturali per l’edilizia ha fatto una sua personale missione di vita.

Grazie alla presenza del suo laboratorio mobile, gli studenti della sezione “Costruzioni, Ambiente e Territorio” del Devilla, accompagnate dai docenti Giorgio Manconi e Davide Satta, hanno potuto cimentarsi nell’applicazione di una finitura in calce, permettendo ai ragazzi del Liceo Artistico guidati da Claudio Cupiraggi di realizzare le loro opere con la tecnica dell’affresco sui supporti appositamente predisposti.

Salis ha presentato i suoi prodotti affiancato dal maestro Vincenzo Faedda e dall’operatore Matteo Garofalo. «Per i ragazzi, visionare concretamente le materie prime che normalmente studiano in teoria sui libri di scuola, e poterne mettere in pratica l’utilizzo, è stata un’importante e rara occasione – ha commentato Satta –. Così possono comprendere al meglio anche le difficoltà di applicazione».

I giovani pittori dal canto loro sono stati bravissimi nello sperimentare la tecnica dell’affresco, che deve essere eseguita con destrezza e rapidità, stendendo i colori senza troppi ripensamenti prima che la calce si asciughi. Così il dipinto godrà di maggiore consistenza e solidità.

«Solitamente – ha spiegato Cupiraggi – gli studenti dipingono su carta , tela e legno. Questa è un’opportunità straordinaria per mettersi alla prova, e lo hanno fatto egregiamente. Sono davvero soddisfatto dei risultati». Il verde del parco dedicato a Maria Carta si è pian piano arricchito di colori. Sui cavalletti sono spuntate graziose nature morte, fantasie ispirate ad anime giapponesi, ritratti caravaggeschi e di Van Gogh, e c’è persino chi ha riprodotto fedelmente il volto del giovane cantante Mahmood. Al fianco degli studenti si sono cimentati con entusiasmo anche alcuni artisti come Maria Sulas e Marco Galistu.




Sassari, integrazione tra i popoli nel segno della danza:“Corpi in movimento” abbatte le frontiere dell’arte

Nella Sala concerti del Verdi “Minority party” di Ariella Vidach ha esplorato nuova gestualità e forme di una dimensione interculturale. Grande spettacolo anche con “Ascent” e “Hunger and Grace” della prestigiosa Spellbound Contemporary Ballet

 

SASSARI. L’arte della danza non può esimersi dall’interpretare i cambiamenti sociali, laddove culture ed etnie diverse si incontrano e si aprono all’accoglienza di nuove fisicità, e a nuove sensibilità nel percepire il movimento. Nasce così “Minority party” di Ariella Vidach, il racconto coreutico di un momento epocale della storia del mondo, dove si abbattono le frontiere dando vita a nuovi scenari artistici. Un lavoro presentato martedì sera di fronte a un pubblico inaspettato nella Sala Concerti del Teatro Verdi per il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, a conclusione di una serata memorabile inaugurata con

“Ascent” e “Hunger and Grace” della prestigiosa Spellbound Contemporary Ballet.

“Minority Party” ha portato in scena quattro danzatrici di origini giapponesi, venezuelane, avoriane e ucraine. «È importante che il segnale dell’integrazione tra i popoli venga raccolto, elaborato e compreso anche da un punto di vista tersicoreo – ha spiegato Vidach –. Penso che l’artista debba avere il compito di dare una visione di ciò che accade nella società».

Negli intenti dell’autrice, la danza contemporanea è un’arte di ricerca del momento, esplorazione delle questioni del presente. Quindi “Minority party” rappresenta non tanto lo studio di una nuova forma d’arte, ma soprattutto di un corpo che nel mondo occidentale sta prendendo nuove forme e gestualità, e non è più esclusivamente bianco.

Le danzatrici hanno interpretato inoltre un canto del Burkina Faso, tratto da narrazioni pragmatiche di donne richiedenti asilo, con le quali la stessa Vidach ha lavorato per comprendere il loro vissuto. A dare un tocco di magia in più all’applauditissimo lavoro, è stato non a caso l’ambiente non convenzionale della Sala concerti, dove la prima parte della serata ha goduto delle due sensuali composizioni della Spellbound Contemporary Ballet, compagnia romana seguitissima e tra le più gettonate in Europa.

In una dimensione scenografica di chiaroscuri condensati in un contesto illuminotecnico semplice ed essenziale, i movimenti leggiadri dei due danzatori hanno ricamato le trame coreografiche di Mauro Astolfi, sulle note nel primo caso di Nils Frahm e nel secondo di Fryderyk Chopin. Uno spettacolo dalle tinte suggestive dove la separazione scena-platea si è in qualche modo annullata all’interno di un’atmosfera più intima e partecipata. L’ultimo appuntamento del festival della danza per il 2019 sarà il 19 ottobre al Teatro Verdi, alle 21, con la compagnia Arabesque, che assieme a Danzeventi porterà in scena “Leonardo 1519/2019”.




Sassari, due giorni d’arte al parco di via Venezia alla scoperta dei segreti dell’affresco medievale

Venerdì 18 e sabato 19 ottobre protagonisti dell’evento saranno gli studenti del Liceo artistico Figari e del Polo Tecnico Devilla, sotto una guida d’eccezione come il maestro calcinaio Costanzo Salis

 

Studenti del Liceo artistico di Sassari alle prese con le tecniche dell’affresco

SASSARI. Due giornate ai giardini di via Venezia per riscoprire l’antico mondo dell’edilizia naturale e i segreti dell’affresco su calce con le tecniche di Michelangelo e Raffaello. Protagonisti di questo speciale meeting artistico venerdì 18 e sabato 19 ottobre saranno gli studenti del Polo tecnico statale “Devilla”, con diverse classi della sezione “Costruzioni, Ambiente e Territorio” accompagnate dal professor Giorgio Manconi, e i ragazzi del Liceo artistico “Figari” di Sassari coordinati dal docente Claudio Cupiraggi.

L’evento culturale dedicato al tema “La calce in Sardegna” e organizzato dalla Melis & C. Service coop, sarà una rara opportunità per i giovani per apprendere i segreti delle tecniche dell’edilizia tradizionale.

Guida d’eccezione in questo percorso sarà il maestro Costanzo Salis, artigiano unico nel suo genere nell’isola per la lavorazione della calce naturale con metodi antichi, dei cui lavori tra innovazione e tradizione, si è occupata nei giorni scorsi Rai1 con la trasmissione Linea Verde Life condotta da Marcello Masi.

Nella piacevole cornice del parco dedicato a Maria Carta, Salis metterà a disposizione degli studenti un vero e proprio laboratorio mobile, e presenterà i suoi prodotti naturali affiancato dal maestro Vincenzo Faedda. Nella presentazione dei colori naturali sarà invece coadiuvato dall’operatore Matteo Garofalo. Si maneggeranno terre e ossidi bruni, ocra e blu oltremare ottenuti dalla frantumazione di rocce minerali o da vegetali lavorati e poi miscelati con acqua.

Saranno illustrate le materie prime e i composti utilizzati nel campo dell’edilizia fin dall’antichità, per poi approfondire le tecniche di produzione e quelle di impiego dei materiali. I ragazzi del Liceo artistico potranno dare sfogo alla propria creatività realizzando gli affreschi alla maniera medievale su appositi supporti in calce fresca.

Venerdì si inizia alle 9.30 per terminare alle 19. Si replica sabato dalle 9.30 alle 18. Le giornate si concluderanno con una tavola rotonda per confrontare le impressioni sulla giornata trascorsa insieme. Per informazioni contattare il 333 3705708.

 




AOU SASSARI – ad Alghero La Reumatologia tra novità e prospettive

La Reumatologia tra novità e prospettive

Al Quartè Sàyal di Alghero nel fine settimana un congresso con i maggiori esperti del settore.

SASSARI 16 ottobre 2019 – Un congresso che mette assieme i maggiori esperti del settore impegnati in attività clinica e di ricerca che, in maniera multidisciplinare, potranno affrontare i diversi ambiti delle malattie reumatiche. È questo lo spirito dell’incontro in programma il 18 e 19 ottobre al Quartè Sàyal di Alghero, dal titolo “Attualità e prospettive in Reumatologia, aspetti di interesse multidisciplinare”. Il congresso è organizzato dall’unità operativa di Reumatologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, diretta dal professor Giuseppe Passiu, in collaborazione con Across Sardinia.

I lavori, che si apriranno venerdì 18 ottobre alle 14,30, sono suddivisi in cinque sessioni spalmate su due giornate. Le sessioni consentiranno un confronto, tra i reumatologi e gli altri specialisti, sugli aspetti di rilevanza clinica pratica e le più recenti acquisizioni nella diagnosi e terapia di artrite reumatoide, spondiloartriti, lupus eritematoso sistemico. Saranno affrontati, inoltre, temi relativi alle malattie rare dell’osso, alla sclerosi sistemica e alle miopatie infiammatorie primitive. A questi temi si aggiungerà quindi quello relativo alle vasculiti e uveiti e, infine, sarà possibile fare un focus sulle malattie reumatiche e il sistema cardiovascolare.

Temi di grande attualità che mettono in luce il fatto che, come sottolineano gli organizzatori, «la reumatologia abbia vissuto negli ultimi anni un periodo di formidabile evoluzione grazie alle importanti acquisizioni offerte dalla ricerca scientifica sia dal punto di visto della comprensione delle basi genetiche, cui hanno contribuito in maniera significativa anche i ricercatori della sardi, sia dei meccanismi fisiopatologici di malattia. La migliore conoscenza della patogenesi ha permesso lo sviluppo e l’introduzione nella pratica clinica di farmaci biotecnologici e “small molecules” che hanno rivoluzionato l’approccio terapeutico alle malattie reumatiche e migliorato sensibilmente la qualità di vita dei malati».

L’appuntamento algherese, che ha ricevuto il patrocinio dell’Aou di Sassari, è stato accreditato all’Agenas con sette crediti formativi e sarà aperto a specialisti in Cardiologia, Dermatologia e Venerologia, Malattie dell’apparato respiratorio, Medicina Interna, Nefrologia, Reumatologia, Oftalmologia, Ortopedia e Traumatologia, medici di medicina generale.




“I Ciprix” a Sassari, applausi per “Biancaneve e i sette nani”

Il divertente musical prodotto da Francesca Cipriani con l’unica compagnia di professionisti under 14 in Italia, ha ribaltato i ruoli di genere da sempre stereotipati senza stravolgere le atmosfere originali

Il prossimo appuntamento del festival “Corpi in movimento” si terrà il 19 ottobre al Verdi con un omaggio a Leonardo Da Vinci

 

SASSARI. Divertente, originale, moderno e ricco di colpi di scena in cui si ribaltano i ruoli di genere da sempre stereotipati, ma allo stesso tempo capace di trascinare il pubblico nelle atmosfere più profonde della fiaba originale. Il musical “Biancaneve e i sette nani” nel weekend al Teatro Verdi ha messo alla prova il talento dei simpaticissimi “I Ciprix”, l’unica compagnia in Italia interamente composta da bambini “professionisti”.

Il team fondato e coordinato da Francesca Cipriani è arrivato a Sassari con grande entusiasmo per partecipare al festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, con un progetto che si è avvalso della collaborazione di grandi professionisti del settore dell’entertainment per bambini e ragazzi.

La sceneggiatura è di Katja Centomo, scrittrice e fumettista impegnata nel mondo dei cartoni animati e della narrativa per ragazzi, nonché creatrice della serie Monster Allergy, affiancata da un altro grande professionista, Francesco Artibani, sceneggiatore Disney Italia per Topolino, Paperinik New Adventures, MMMM e W.I.T.C.H., ed è co-creatore di Monster Allergy.

A dare spettacolo nel teatro di Via Politeama sono stati undici performer maschi e femmine di età compresa fra gli otto e i quattordici anni, provenienti da diverse regioni d’Italia. Si sono mossi con estro, spigliatezza e un sorriso a dir poco contagioso. Il tutto in una dimensione musicale trascinante a tempo di rock, grazie al coinvolgimento del compositore e chitarrista Giovanni Cera, approdato nel mondo dei cartoni animati come compositore di sigle e colonne sonore, tra le quali la serie Wìnx Club.

I piccoli artisti, che vivono con trasporto lo studio della danza, della recitazione e del canto frequentando la scuola “Musical Weekend” ideata dalla stessa Cipriani, hanno affrontato il palcoscenico sassarese mostrando forti attitudini interpretative e soprattutto la capacità di suscitare emozioni. Il lavoro, divertente e mai scontato, ha portato a rovesciare i ruoli di genere da sempre stereotipati nelle favole classiche dei fratelli Grimm. Alla fine a mangiare la mela è stato il principe, che si è addormentato in un sonno profondo per essere risvegliato solo dal bacio provvidenziale di Biancaneve.

I prossimo appuntamento del festival “Corpi in movimento”, che sarà anche l’ultimo di questa XVI edizione,  si terrà il 19 ottobre al Teatro Verdi, alle 21, con “Leonardo 1519/2019”, un omaggio della compagnia Arabesque e di Danzeventi al genio di Leonardo Da Vinci a cinquecento anni dalla morte. La regia e la coreografia di Maria Grazia Deliperi in questo lavoro traggono ispirazione dalle creazioni del grande maestro, per cui i corpi danzanti diventano protagonisti assoluti quale espressione di carnalità e spiritualità nello spazio.




In scena a Sassari le compagnie Spellbound e Ariella Vidach: martedì al Verdi doppio appuntamento con la danza

Il 15 ottobre alle 21 il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi propone gli spettacoli  “Ascent + Hunger and Grace” e “Minority party”

 

SASSARI. Martedì 15 ottobre la Sala Concerti del Teatro Verdi dalle 21 ospiterà ancora un doppio, anzi triplo appuntamento con il mondo della grande danza internazionale per il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi. Ad andare in scena saranno la compagnia “Spellbound Contemporary Ballet” con “Ascent + Hunger and Grace” e la compagnia “Ariella Vidach AiEP” con lo spettacolo “Minority party”.

Interpretato dai danzatori Mario Laterza e Giuliana Mele, “Ascent” è una creazione del coreografo Mauro Astolfi, che ha abbracciato le musiche di Nils Frahm. “Hunger and Grace” è anch’esso nato dall’inventiva tersicorea di Astolfi, stavolta sulle note raffinate delle composizioni di Chopin.

La compagnia romana è ormai una realtà consolidata, fondata nel lontano 1994 proprio dalla volontà di Astolfi al rientro da un lungo periodo di permanenza artistica negli Stati Uniti. Forte di una cifra stilistica inconfondibile esaltata da un ensemble di danzatori considerati tra le eccellenze dell’ultima generazione, Spellbound si colloca oggi nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano di una dialettica internazionale. Espressione di una danza che si offre al pubblico con un vocabolario ampio e in continua sperimentazione, riesce a convincere le platee dei principali Festival europei, asiatici e americani.

A partire dal 1996 Astolfi ha condiviso il progetto di produzione con Valentina Marini, con la quale la compagnia ha avviato un processo di intensa internazionalizzazione e di collaborazioni trasversali.

Alle 21.30 al Verdi sarà poi protagonista la compagnia Ariella Vidach AiEP, che rappresenta un vero e proprio laboratorio artistico, il quale ha fatto delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva, attento all’innovazione del linguaggio e centrato su contenuti attuali, come quello della percezione del corpo nei confronti dell’ambiente virtuale.

Con “Minority Party” il laboratorio pone come tema centrale della composizione coreutica diversi quesiti: “Cosa significa nell’era delle nuove cittadinanze e della globalizzazione la coreografia contemporanea? È possibile concepirla senza prendere atto delle differenze dei corpi, della contaminazione tra i linguaggi, dei nuovi scenari estetici?” Il lavoro indaga quindi il corpo e la danza come sistema di relazioni, esplorando le frontiere del linguaggio e le tradizioni come elementi permeabili di trasmissione e incontro tra culture.

 




Dinamo e Università di Sassari: accordo per gli studenti Erasmus al PalaSerradimigni

Dinamo e Università di Sassari: accordo per gli ospiti internazionali al PalaSerradimigni

Il club di via Roma e l’ateneo cittadino insieme per permettere agli studenti Erasmus di vivere le gare casalinghe della Basketball Champions League

14 ottobre 2019

SASSARI. La Dinamo Banco di Sardegna e l’Università di Sassari sono liete di annunciare che, in occasione dell’imminente stagione di Basketball Champions League, l’ottava continentale del club di via Roma, è stato raggiunto un accordo dedicato agli studenti internazionali dell’ateneo cittadino. In occasione delle gare casalinghe della regular season di Basketball Champions League gli studenti internazionali, giunti a Sassari da ogni parte del mondo per un periodo di studi sull’isola, potranno assistere alle gare di coppa in programma al PalaSerradimigni. Un accordo che si rinnova di stagione in stagione, in piena sinergia tra il club di via Roma, l’Università di Sassari e l’Ufficio relazioni internazionali con la mediazione dell’associazione Esn Erasmus Student Network, che apre le porte del PalaSerradimigni a ragazzi e ragazze che avranno il privilegio di vivere le sfide europee, in una prospettiva comune di crescita, condivisione e integrazione. A calcare il parquet di piazzale Segni formazioni provenienti da Lituania, Francia, Turchia, Belgio, Polonia, Israele e Spagna: saranno privilegiati gli studenti provenienti dalla stessa nazione della squadra ospite, anche se non costituirà un limite per gli studenti delle altre nazionalità.

Gli studenti Erasmus saranno ospiti del club a partire dal Game 1, in programma mercoledì 16 ottobre, alle 20.30 contro i lituani del BC Lietkabelis. Si prosegue il 30 ottobre con i belgi del Filou Oostende e il 13 novembre contro Sig Strasbourg. Il 3 dicembre sarà la volta del Maxi Manresa mentre il 18 dicembre la Dinamo sfida la squadra turca Turk Telekom Ankara. Il 15 gennaio 2020 a Sassari arrivano i polacchi del Polski Torun e il 28 gennaio, infine, gli israeliani dell’Unet Holon.

Gli studenti interessati dovranno contattare l’associazione Esn Sassari per poter prenotare i biglietti a condizioni agevolate.




375 – Sassari calcio Latte Dolce 2019 2020 – Report Sassari calcio Latte Dolce vs Aprilia

Serie D ’18-’19, girone G: settima giornata di andata al Vanni Sanna

 SASSARI LATTE DOLCE – APRILIA  

 Virdis, Molino e Pinna: vittoria sassarese

Sassari Latte Dolce: Lai, Pireddu, Tuccio, Cabeccia, Bianchi, Antonelli, Gianni (29’ st Scanu), Nuvoli, Virdis (31’ st Palmas), Molino (28’ st Patacchiola), Pinna. A disposizione: Garau, Maccis, Gadau, Marcangeli, Fini. All. Stefano Udassi

Aprilia: Saglietti, Vitolo (24’ st Fè), Camara, Lapenna (1’ st Putti), Esposito (36’ st Campagna), Mattia, Olivera, Spano, Crescenzo (1’ st Corvia), Montella, Zaccaria (24’ st Vespa). A disposizione: Manasse, Agolini, Battisti, Rocchino. All. Greco

Arbitro: Dario Madonia di Palermo

Assistenti: Giuseppe Cesarano di C. Di Stabia e Rodolfo Spadaro di Rossano

Reti: 8’ pt Virdis (SSLD), 30’ pt Molino (SSLD); 27’ st Pinna (SSLD), 44’ st Olivera (AP)

Solita difesa a quattro per mister Stefano Udassi che lascia. Attacco affidato a Daniele Molino, Francesco Virdis e Nino Pinna. Aprilia con Olivera solito esperto punto di riferimento in campo, Corvia in panchina e l’attaccane made in Sardegna Samuele Spano sulla linea d’attacco. All’8′ il risultato si sblocca: azione tutta in velocità del Sassari calcio Latte Dolce, Giuseppe Nuvoli corre tutta la fascia sinistra e serve Francesco Virdis che tiene il ritmo, controlla e insacca per l’1-0 sassarese. L’Aprilia prova a riorganizzarsi, ma si fa pericolosa solo su calcio piazzato: al 16′ punizione dai 30 metri, batte Olivera, pallone deviato in corner dalla barriera. Aprilia ancora pericolosa con Mattia, Alessandro Lai dice di no in tuffo ad un pericoloso traversone di Olivera. Sulla ripartenza Esposito mette giù Nino Pinna, giallo al giocatore e punizione centrale affidata a Daniele Molino che insacca per il 2-0. Ancora Daniele Molino, indiavolato: sfiorata la doppietta personale, sfiorato il 3-0 biancoceleste. Francesco Virdis manda sul palo ma l’arbitro stoppa per offside. Applausi del folto pubblico in tribuna all’uscita della squadra dal campo dopo un minuto di recupero. Alla ripresa Greco manda in campo Corvia e Putti. Al 4’ Alessandro Lai sfodera la parata per dire no alla bella conclusione di Spano. Spiovente di Daniele Molino ad abbassarsi poco oltre la traversa. Al 16’ st Montella di test spara dritto sulla traversa della porta di Alessandro Lai. Marco Cabeccia si conferma mastino da difesa e sventa una minaccia avversaria. Al 27’ Daniele Molino tocca preciso per Nino Pinna: il giovane attaccante di Bosa spara un missile che si insacca alle spalle di Saglietti e realizza 3-0 e primo gol in serie D. Cambi per il Sassari calcio Latte Dolce: dentro Simone Patacchiola, Gigi Scanu e Paolo Palmas. Alessandro Lai si conferma una garanzia, gestione biancoceleste. Giallo ed espulsione (doppia ammonizione) incomprensibile – a distanza – per Nino Pinna, con in aggiunta un giallo a mister Udassi. Olivera realizza sotto misura la rete del 3-1 e l’Aprilia in superiorità numerica prova a rialzare la testa. Giallo a Olivera, il cronometro scorre, non c’più tempo: vittoria sassarese (3-1), di peso e di sostanza.