Sassari: Reis, da mercoledì al via la progettazione personalizzata

Da mercoledì 9 ottobre, équipe qualificate di ciascun servizio territoriale del settore Coesione sociale del Comune di Sassari procederanno alla progettazione personalizzata per chi ha diritto a ottenere la quota residua delle ultime tre mensilità maggio, giugno e luglio 2019 del Reis (Reddito di inclusione sociale).

La Giunta regionale il 26 settembre ha approvato in via definitiva la deliberazione con la quale indica le modalità di attuazione del Reis, a favore di coloro ai quali è stata sospesa la misura a seguito dell’istituzione del Reddito di Cittadinanza.

Chi risulta beneficiario o abbia beneficiato (anche parzialmente) del Reddito di Cittadinanza e chi ha presentato domanda di RdC ed è in attesa di risposta ha diritto al Reis, nella forma di rimborso delle spese sociali e assistenziali indicate nella tabella ministeriale e pubblicata anche sul sito www.comune.sassari.it, per il valore delle mensilità ancora da erogarsi. È ammesso il rimborso anche di spese già effettuate dalla famiglia, purché finalizzate al raggiungimento degli obiettivi progettuali da concordare con il Servizio sociale, relativi all’intero periodo di decorrenza del Reis, ossia a partire dalla data di ultima rettifica della graduatoria (4 dicembre 2018) sino al 29 novembre 2019. La liquidazione potrà essere effettuata solo a seguito di presentazione agli uffici di idonea documentazione, accompagnata da nota spese debitamente firmata (il format sarà consegnato dagli uffici e reso disponibile, a breve, nel sito internet del Comune) attestante le spese sostenute, concordate e autorizzate nel progetto personalizzato.

Per chi invece dimostrerà di avere presentato istanza di RdC con esito negativo, per motivi che non comportano la decadenza del Reis e non ha percepito nessuna mensilità relativa al RdC, vedrà riconosciuta la quota di sussidio non pagata.

Le équipe di professionisti saranno a disposizione degli utenti il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 15,30 alle 17,30, e insieme alla famiglia beneficiaria valuteranno i bisogni ed elaboreranno i progetti personalizzati.




AOU SASSARI – Vaccini e fake news, dall’Aou un linguaggio vincente

Vaccini e fake news, dall’Aou un linguaggio vincente

Con il gruppo di Vaccinarsinsardegna, l’Azienda di viale San Pietro è stata premiata per il miglior progetto di comunicazione vaccinale in Italia.

SASSARI 7 ottobre 2019 – Nell’era delle fake news contro i vaccini c’è chi, con un’attenta e corretta attività di comunicazione finalizzata a contrastare le notizie false diffuse in rete, si rivolge alla popolazione e agli operatori sanitari con un linguaggio semplice e innovativo. E così la “Campagna di comunicazione per la vaccinazione antinfluenzale della Aou di Sassari”, avviata lo scorso anno per sensibilizzare medici, infermieri, operatori socio-sanitari alla vaccinazione in ospedale è stata riconosciuta come il miglior progetto di comunicazione vaccinale in Italia. Un riconoscimento che arriva nell’ambito del contest #PerchéSì, organizzato dalla Sanofi Pasteur. Il premio è stato assegnato nei giorni scorsi a Roma.

In lizza per il primo premio c’erano 10 finalisti che hanno partecipato, insieme a trenta giovani creativi e comunicatori in veste di mentor scientifici. I vincitori sono stati scelti tra 54 progetti, 31 per la categoria “Asl e distretti sociosanitari” (vinta dall’Ats Milano Città Metropolitana, che ha usato il linguaggio universale dello sport per raccontare il valore della vaccinazione) e 23 per la categoria “Università, Società Scientifiche, Ospedali, Associazioni e Fondazioni”, in cui si inseriva anche il progetto dell’Azienda ospedaliero universitaria.

«L’idea e le scelte adottate sono state vincenti – afferma il direttore generale Nicolò Orrù – e abbiamo colto nel segno. Il personale sanitario rappresenta, infatti, una popolazione particolarmente esposta al rischio di sviluppare la patologia durante la stagione influenzale e di trasmetterla anche ai pazienti, molti dei quali presentano serie condizioni di base che aumentano il rischio di complicanze. La protezione della salute dei nostri pazienti quindi passa prima di tutto dalla protezione di quella dei nostri operatori».

A ritirare la targa premio, è stato il direttore della struttura di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere dell’Aou di Sassari, il professor Paolo Castiglia, che guida anche il team di Vaccinarsinsardegna.org. Ed è stato proprio questo gruppo, formato dai dottori Antonella Arghittu, Marco Dettori e Andrea Cossu, a ideare la campagna vaccinale: “Gli operatori sanitari dell’Aou di Sassari in campo per la vaccinazione”. Per l’occasione è stato scelto un testimonial d’eccellenza rappresentato dalla Dinamo Basket. A essere interessati dalla vaccinazione sono stati circa 2000 dipendenti dell’Aou, tra medici, infermieri e altro personale sanitario in prima linea e a contatto con i pazienti. Perché l’obiettivo era quello di “proteggere” tanto gli operatori quanto i degenti. L’attività vaccinale del personale è stata preceduta da una campagna di comunicazione, partita con una indagine conoscitiva, indispensabile per la valutazione dei bisogni formativi, quindi con una serie di incontri. È stato predisposto materiale divulgativo di supporto, come poster, roll-up, calendari, spille, segnalibri e locandine con i quali si ricordava che:“La Dinamo e l’Aou di Sassari insieme per le vaccinazioni”. Alla campagna è stato legato l’hashtag “#iomivaccino”. La campagna ha visto la stretta collaborazione della Direzione medica di presidio, del medico competente, del Dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e sperimentali e della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università degli studi di Sassari.

Gli operatori sanitari sono stati chiamati a dare il buon esempio che nasce in virtù di una delle attività previste dal piano di prevenzione regionale 2014-2018 della Regione Sardegna. Tra i tanti programmi del piano, infatti, è dedicata un’ampia sezione allo sviluppo e potenziamento delle vaccinazioni. Un potenziamento che va al di là delle mura dell’ospedale. «L’idea di allargare il progetto a tutta la popolazione e non solo agli operatori sanitari – commenta Paolo Castiglia – deriva dal fatto che oggi abbiamo a disposizione diversi vaccini e siamo soliti fare campagne specifiche rivolte alle singole vaccinazioni. Quello che il progetto Vaccinarsinsardegna ha avuto l’idea di lanciare è, invece, una campagna globale sulle vaccinazioni, partendo dagli operatori della salute, passando per l’età adulta e quella anziana e arrivando, in ultimo, sino ai giovanissimi, con il fine ultimo di migliorare la cultura delle vaccinazioni».




Estemporada regala emozioni al Verdi di Sassari: lo spettacolo di Livia Lepri incanta il pubblico del festival

Al suo debutto in prima assoluta per la kermesse di “Corpi in movimento”, “Lo stato della materia #ilmutaforme” si è rivelato un’opera intensa, emozionante e coinvolgente, ma soprattutto un lavoro di forte carica esperienziale

 

SASSARI. Danzatrici quasi prive d’anima alla ricerca del loro lato più umano e vitale, la penombra di una Sala concerti tra lunghi teli calati come cascate di luce e il pubblico protagonista all’interno dello spazio scenografico. Sabato sera, al suo debutto al Teatro Verdi di Sassari, il nuovo spettacolo della compagnia Danza Estemporada si è rivelato un’opera intensa, emozionante e coinvolgente, ma soprattutto un lavoro di forte carica esperienziale.

Nato dal genio artistico della coreografa Livia Lepri, “Lo stato della materia #ilmutaforme” si è presentato all’appuntamento del festival “Corpi in movimento” di Danzeventi come un’installazione artistica fatta di luci, videomapping e suoni in surround. Un percorso che a partire dall’ingresso ha trascinato il presenti verso la rappresentazione di un mondo ultraterreno.

Oltre al portale d’accesso, il portamento e l’espressione quasi aliena di tre danzatrici. I loro corpi aggraziati e volteggianti, avvolti in tute color carne aderentissime, hanno lasciato intravedere una vibrante sensualità, semicelata all’interno di buste trasparenti indossate come costumi. Strofinati contro il corpo, gli involucri di plastica hanno prodotto una sorprendente ritmica di suoni perfettamente a tempo di musica.

Le giovani interpreti della compagnia sassarese si sono mosse in una dimensione ultra-onirica, calibrata sullo spazio scenico della Sala concerti. Uno spazio intimo e avvolgente che ha reso l’opera unica e irripetibile, anche grazie al disegno luci curato da Adriano Marras e al videomapping realizzato da Pipe Studios di Pavlo Hanatenko e Andrea Lupi.

«Lo spettacolo è veramente ricercato affinché il pubblico possa scegliere se lasciarsi catturare dal suono, dalle immagini o dai corpi – ha spiegato Livia Lepri –. Ognuno può vedervi qualcosa di diverso a seconda della sensibilità e della capacità di percezione».

Lunghi teli calati in sala hanno arricchito la scenografia di un senso di magnificenza, rifrangendo i chiaroscuri dei fasci luminosi appositamente studiati, e mostrandosi a tratti come alte cascate d’acqua. E proprio l’acqua, sostanza purificatrice per eccellenza, è stato uno degli elementi chiave dell’intera rappresentazione.

Spogliatesi delle buste, le protagoniste sono rimaste all’apparenza senza veli, quasi a mettere a nudo il vero aspetto del lato umano, di una personalità fino ad allora nascosta dentro un involucro soffocante. E la riscoperta del lato umano, di un mondo carico di emozioni, è il più profondo messaggio dell’opera. Le buste sono state consegnate agli spettatori affinché potessero decidere se indossarle o meno.

Il prossimo appuntamento di “Corpi in movimento” al Teatro Verdi, il 10 ottobre alle 21 sarà “Dancing Heritage”, il tributo a Diaghilev e Nijinsky della compagnia Daniele Cipriani Entertainment.




Sassari: Denunciati in stato di libertà tre minori per possesso di sostanze stupefacenti.

Nei giorni scorsi, personale della Squadra Mobile – Sezione Antidroga – ha segnalato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria tre minori degli anni diciotto, residenti a Sassari, in quanto all’interno di un istituto scolastico cittadino, durante la pausa delle lezioni, due di loro, studenti del medesimo presidio didattico, cedevano degli involucri con della sostanza stupefacente del tipo “Marijuana” ad un terzo minore, estraneo all’istituto, ma portatosi in loco al solo fine di “trasferire” lo stupefacente e non essere così scoperti durante il controllo di Polizia che si stava svolgendo. Il passaggio della droga, avvenuto sotto gli occhi di un dirigente scolastico, ha determinato l’intervento delle forze dell’ordine presenti all’esterno nell’ambito di specifici servizi volti alla prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole. Le perquisizioni, estese sia ai minori sia ai loro zaini scolastici, hanno consentito di rinvenire altre quantità dello stesso stupefacente.

A termine delle formalità di rito e le perquisizioni nei rispettivi domicili, i tre giovanissimi studenti, accompagnati negli Uffici della Questura, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Sassari, dopo di che affidati ai rispettivi genitori.  




A Sassari parte il progetto Scuole sicure

A Sassari parte il progetto Scuole sicure

50mila euro per spiegare alle giovani generazioni i rischi legati all’assunzione di droghe

Rafforzare le attività di prevenzione e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici del nostro territorio. È questo l’obiettivo del progetto Scuole sicure, per il quale la Polizia locale del Comune di Sassari ha ottenuto dal ministero dell’Interno un contributo di 50mila euro e che sta partendo in questi giorni.

Il finanziamento permetterà di rafforzare sia le attività preventive, incentrate sulla formazione e sulla sensibilizzazione, sia quelle investigative volte a intensificare i controlli nelle scuole e nei luoghi di ritrovo degli studenti. Le risorse destinate al Comune di Sassari dal ministero dell’Interno saranno, inoltre, destinate al potenziamento dell’unità cinofila della Polizia locale e all’acquisto di strumenti tecnologici utili per rendere più efficaci le attività investigative.

I giorni scorsi il Comando ha promosso un incontro con i dirigenti scolastici degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, nel corso del quale ha presentato il progetto dando così avvio alla campagna annuale di educazione alla legalità. La Polizia locale affronterà con gli studenti la tematica “droghe, rischi e responsabilità” durante incontri e lezioni frontali tenute dal personale qualificato del Comando.

Alla conclusione del percorso formativo gli studenti delle singole scuole realizzeranno un cortometraggio sul tema. Sarà organizzato un momento pubblico sulle tematiche della legalità, in cui una giuria qualificata premierà i cortometraggi considerati più apprezzabili per messaggio e per qualità.




AOU SASSARI – Aggressione al personale sanitario, appello dell’Aou

Aggressione al personale sanitario, appello dell’Aou

L’Azienda, dopo un nuovo episodio accaduto nel reparto di Medicina, si rivolge ai cittadini e alle autorità.

SASSARI 2 ottobre 2019 – Due appelli, uno alle autorità, un altro alla cittadinanza perché si isolino i violenti e si ponga fine alle aggressione degli operatori sanitari in ospedale. A farli è la direzione strategica dell’Aou di Sassari all’indomani dell’ennesima aggressione subita da un medico in reparto.

Questa volta l’episodio si è verificato nel reparto di Medicina dell’ospedale civile Santissima Annunziata. Un uomo, che già in precedenti ricoveri avrebbe aggredito i medici dei reparti nei quali era stato ricoverato, la mattinata scorsa si è scagliato contro il dirigente medico in servizio. Alla base dell’aggressione ci sarebbe la pretesa del paziente di rimanere ricoverato nel reparto. Infatti, il medico – si racconta nella relazione presentata alla direzione sanitaria – avrebbe comunicato al paziente le dimissioni nella giornata. Una decisione che, evidentemente, non sarebbe stata gradita dall’uomo che si è scagliato contro il medico, colpendolo con pugni sul viso e alla testa.

Il medico ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso che gli ha assegnato alcuni giorni per infortunio sul lavoro. Il medico – è riportato nella relazione – avrebbe anche cercato di avvisare il posto di polizia al pronto soccorso che, però, alle 14 era già chiuso. Ha quindi presentato denuncia in questura.

«Stigmatizziamo quanto avvenuto e siamo vicini al nostro medico – affermano i direttori aziendali –. È l’ennesimo atto di aggressione contro chi, operatore sanitario, con abnegazione e tra molte difficoltà, cerca di dare ai cittadini il miglior servizio. Sono atti non più tollerabili. Per questo motivo ci appelliamo alla coscienza civica dei cittadini, perché si isolino i violenti, e rivolgiamo un ulteriore appello alle autorità perché attraverso un tavolo di lavoro sia possibile concertare un’azione comune per arginare questi episodi. Nei prossimi giorni presenteremo una formale richiesta al Prefetto di Sassari per un incontro».

L’episodio si aggiunge alle 15 aggressioni verbali e 5 fisiche che sono state registrate al pronto soccorso da luglio scorso.




Sassari tg express, edizione 1 Ottobre 2019




Pietrino Fois, commissario della provincia di Sassari ospite di Iceberg nella puntata del 1 Ottobre.

Un’interessante intervista dove si parla di come funzionano le provincia dopo il referendum del 2013.

Dove si approfondisce sull’iniziativa dei Riformatori Sardi sul principio di Insularità da inserire in Costituzione.

Dove viene spiegato il sistema degli accantonamenti e della vertenza entrate ancora aperta con lo stao Italiano,

oltre alla situazione politica nazionale e locale.

 




AOU SASSARI – Ad Alghero l’ottava edizione della Giornata con il malato anziano

Ad Alghero l’ottava edizione della Giornata con il malato anziano

Il 4 e 5 ottobre al Catalunya, medici e infermieri degli ospedali e del territorio a confronto sulle patologie senili. Previsto anche il secondo congresso della Sigot

SASSARI 1 ottobre 2019 – Si aprirà il 4 ottobre all’hotel Catalunya la due giorni dedicata alle patologie che interessano l’anziano, con uno sguardo attento alla fragilità dell’anziano, alle malattie della mente e al ruolo del territorio nella cura della persona. Saranno questi i temi centrali dell’ottava edizione del congresso “Una giornata con il malato anziano”, in programma all’hotel Catalunya di Alghero il 4 e 5 ottobre. Il 5 ottobre sarà anche l’occasione per il secondo congresso regionale Sigot, la società italiana di Geriatria ospedale e territorio.

A confrontarsi su tematiche di comune riscontro, dalla “galassia” delle patologie cardiovascolari alla malattia da reflusso gastroesofageo nel terzo millennio, saranno medici, coordinatori e infermieri che operano negli ospedali e sul territorio. Si discuterà delle grandi problematiche respiratorie e metaboliche, delle news in campo geriatrico, dei recenti grandi trial.

«Una giornata con il malato anziano – afferma Antonio Uneddu, direttore della struttura complessa di Lungodegenza dell’Aou di Sassari rappresenta un momento di riflessione sulle patologie più comuni della popolazione senile, destinata ad un invecchiamento sempre più prolungato. La cura richiede profonde modifiche culturali da parte della classe medica: un ripensamento dell’efficacia di determinati trattamenti, il rapporto beneficio e rischio, l’uso congruo dei farmaci. Questa giornata è quindi rivolta a tutti i medici che operano per garantire sia nel territorio che nell’ospedale la miglior qualità di cure per gli anziani, con professionalità ed umanità», conclude Uneddu.

Un’ampia sezione sarà dedicata specificatamente alle problematiche dell’“anziano e la mente”, con confronto di esperti sulle principali psicopatologie dell’età senile. È prevista, inoltre, una sessione dedicata esclusivamente agli infermieri.

Nella giornata conclusiva il tema principale sarà la fragilità dell’anziano, con tutti i suoi risvolti: dalla obiettiva valutazione alla polifarmacoterapia, dagli aspetti specifici alla carenza nutrizionale in generale. Ma sarà occasione anche per una riflessione sulla fragilità “attorno” all’anziano stesso, cioè dell’ambiente dove vive e dove si deve confrontare con le tante carenze strutturali e sociali.

Nel dibattito verranno coinvolti sia specialisti ospedalieri che territoriali, anche nello spirito caratteristico della società scientifica Sigot che comprende entrambe le figure professionali e tutto il personale sanitario che opera in queste strutture. E così la sessione in programma l’ultimo giorno vedrà protagonisti diversi rappresentanti della sanità territoriale quale il responsabile del distretto Nicolò Licheri, il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Sassari Nicola Addis e il consigliere provinciale dell’ordine Salvatore Lorenzoni.

L’appuntamento algherese è patrocinato dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, dall’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Sassari e dalla Sigot.




UFFICIO STAMPA RAIMOND HANDBALL SASSARI – LA RAIMOND CEDE ALL’ALPERIA

Seconda sconfitta stagionale per i sassaresi

La Raimond Handball Sassari cede all’Alperia Merano sul parquet del Centro Scolastico “Carlo Wolf”. 28-25 il punteggio finale in favore degli uomini di Jurgen Prantner che, grazie ai due punti ottenuti quest’oggi, salgono a quota sei in classifica, riscattando la sconfitta di Fondi. Per i sassaresi, quello odierno è il secondo ko stagionale (primo in trasferta), arrivato dopo il pareggio ottenuto in extremis in casa della Metelli Cologne. I sardi, tre punti in quattro giornate, sono ora attesi dalla sfida contro l’Eppan.

 

I padroni di casa partono forte, dopo 10’ il tabellone racconta di un 4-1 marchiato quasi interamente da Leo Prantner. La prima frazione di gioco va avanti a strappi, l’Alperia gioca al gatto col topo, si vede riavvicinata ma mai raggiunta, il +4 del 18’ (8-4) rappresenta il massimo vantaggio per gli altoatesini che vanno a riposo avanti di due lunghezze (12-10), con i sassaresi a pagare le troppe palle perse che hanno dato origine ai contropiede cinicamente sfruttati da Stricker e compagni.

 

La ripresa si apre con il 3-0, firmato da Stabellini, Taurian e Nardin, che consente ai sassaresi di trovare il primo vantaggio sul 12-13. I rossoblu non riescono a sfruttare il momento positivo della gara, l’Alperia non perde la testa e scappa nuovamente sul +4 nella fase centrale del secondo tempo (20-16 al 47’). Mbaye, Manca e uno Stabellini firmano la riscossa sarda, consentendo ai ragazzi di Passino di arrampicarsi fino al -1 (20-19 al 50’). La Raimond resta a contatto fino all’ultimo giro di lancette, ma le reti di Max e Leo Prantner fissano il risultato finale sul 28-25.

 

Così il ds rossoblu Andrea Giordo, nell’immediato post partita: “E’ stato un peccato perdere contro un avversario che riteniamo alla nostra portata. La gara è stata condizionata dalle troppe palle perse e da qualche imprecisione al tiro. Nonostante la sconfitta, guardiamo avanti fiduciosi e senza fare drammi. Sabato ospiteremo l’Eppan, per noi sarà una partita fondamentale. Dobbiamo muovere la classifica, il campionato è estremamente livellato e bastano pochi passi falsi per ritrovarsi nelle zone calde”

 

TABELLINO

 

ALPERIA MERANO-RAIMOND SASSARI 28-25 (12-10)

 

ALPERIA MERANO: Innerhofer, Freund A. 1, Prantner M. 7, Curic 2, Visentin, Christanell, Martelli, Prantner L. 5, Martin 4, Freund F., Petricevic 2, Dumwalder, Eschgfaller 1, Glisic Gligorijevic 4, Gai, Stricker 2. ALLENATORE: Jurgen Prantner

 

RAIMOND SASSARI: Manca 1, Nardin 2, Spanu, Delogu, Bomboi, Taurian 4, Cirilli 1, Stabellini 10, Braz 1, Mbaye 2, Voliuvach, Brzic 4, Guggino. ALLENATORE: Luigi Passino