I tesori culturali di Sassari protagonisti di un contest fotografico

I tesori culturali di Sassari

protagonisti di un contest fotografico

In occasione delle Giornate europee del Patrimonio, l’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, con la collaborazione della Direzione Territoriale delle Reti Museali della Sardegna, organizza un contest fotografico che vede protagonisti tre siti di particolare rilevanza storica, artistica e archeologica: Palazzo Ducale, la Fontana di Rosello e l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi. L’iniziativa si terrà sabato 21 settembre dalle 16 alle 19, con ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria e può essere fatta all’Infosassari, 0792008072 [email protected] dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Attraverso gli stimoli e le indicazioni fornite da archeologi e storici dell’arte presenti per l’occasione, ogni partecipante potrà tradurre in immagini la propria personale esperienza nei luoghi simbolo della città e del territorio. La documentazione fotografica più significativa verrà selezionata da un’apposita giuria, esposta nelle sedi prescelte e pubblicata sui canali social Instagram e Facebook del Comune di Sassari e Turismo Sassari, con un riconoscimento finale per le migliori immagini, costituito da visite guidate gratuite in tutti i siti della Rete culturale Thàmus. Per partecipare è necessario caricare la foto su Instagram entro mercoledì 25 settembre utilizzando gli hashtag #GEP2019 e #turismosassari. Sul sito www.turismosassari.it è pubblicato il regolamento integrale.

Le Giornate europee del Patrimonio sono una iniziativa promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea e coordinata a livello nazionale dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.




Sassari:Nuovi cantieri di Open Fiber

Proseguono i lavori di Open Fiber. Da mercoledì 18 settembre saranno interessati tratti di corso Margherita di Savoia, via Enrico Costa, via Carlo Alberto, via Brigata Sassari, via Masia, via Asproni, viale Dante e via Torre Tonda. I cantieri, della durata di circa una settimana salvo contrattempi, saranno aperti secondo un cronoprogramma definito fino a ottobre. In questi giorni sono iniziati i lavori anche in via Einaudi, via Fratelli Rosselli, via Benedetto Croce, via Cordedda, via Principessa Mafalda, via Rockefeller, via Bovet, via Parigi, via Vienna, via Budapest, via Monserrato, via Madrid, via Londra piazza e via Washington, via Mosca, largo Londra, via Nulvi, via Ardara, via Pozzomaggiore, piazza Della Meridiana, via Bottego, piazza Bottego, via Vasco De Gama, via Gioia Flavio, via Nobile, via Bellini, via Pirandello, via Montello (da via Flumenargia a via Ariosto), via Ludovico Ariosto (da via Montello a via Ossi), via Sennori (da via Baldedda a via Carducci), via Ossi (da via Sennori a via Prati), via Castelsardo, via Tissi, via Giosuè Carducci, via Salvatore Farina, via Baldedda (da via Poligono a via Florinas), via Florinas. Si prosegue martedì 17 con tratti di via Genova, via Duca Degli Abruzzi, via Besta, via Fermi. Dal 23 settembre sarà la volta di via Monte Furru, via Ruffilli, via Vallero Stefano e via Mariotti Gaetano.

L’azienda ha siglato con il Comune di Sassari una convenzione per la realizzazione di una rete interamente in fibra ottica, che permette di navigare con una connessione ultraveloce (fino a 1 Gigabit al secondo). Il piano prevede il cablaggio di oltre 44mila unità immobiliari (tra famiglie e imprese). In totale saranno posati circa 26mila chilometri di fibra, con un investimento complessivo a partire da 15 milioni di euro.




Luciana Savignano al Verdi di Sassari con “Bolero” per il Festival della Danza

Lunedì 9 settembre alle 21 per “Corpi in movimento” la grande artista presenta con Padova Danza uno spettacolo di forte impatto emotivo

SASSARI. “Corpi in movimento – Festival della Danza d’autore” si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più importanti della XVI edizione. Quello con la grande artista Luciana Savignano, una vera icona della danza considerata al pari di personaggi come Carla Fracci e Rudolf Nureyev. Lunedì 9 settembre alle 21, sul palcoscenico del Teatro Verdi, l’Étoile Internazionale Luciana Savignano con Padova Danza presentano il “Bolero, prigionia di un amore”: uno spettacolo in cui la versione di Bejart rappresenta il punto di partenza dove sensualità ed erotismo gridano libertà.

In questo lavoro quel grido di libertà diventa urlo di prigionia. Emerge il racconto della segregazione di un amore malato, un mantra che “urla dentro il silenzio immerso in una società martoriata dal femminicidio”.

Interpretato dalla Savignano con i solisti di Padova Danza diretti da Gabriella Furlan Malvezzi, lo spettacolo sarà impreziosito dagli interventi dell’attore Matteo di Girolamo, al quale saranno affidate le voci di vittime e carnefici. Voci che appaiono distinte ma come parte di una medesima natura.

Malgrado la tematica sia indirizzata inevitabilmente verso il tessuto emotivo femminile, colpito in modo più atroce, la voce e il corpo sono affidate volutamente a un uomo poiché la violenza di genere non ha confini, e perché nella visione degli ideatori, il dramma dei maltrattamenti sulle donne è anche quello degli uomini che restano.

Le note del Bolero di Maurice Ravel fanno da colonna portante a tutta l’opera, per ritrovarsi come echi della dimensione emotiva attraverso gli interventi del musicista Enrico Gabrielli. Nell’incontrare la coreografia, il soggetto e i testi di Milena Zullo, il brano musicale racchiude in sé una magia, una forza capace di ipnotizzare. Appare come un mantra che conduce lentamente e inesorabilmente nella caverna della nostra intimità.

«La presenza di Luciana Savignano – sostengono gli autori – regala ancor più a questo lavoro il desiderio umile di continuità. La straordinaria danzatrice, limpido gioiello dell’arte tersicorea, racchiude in sé l’iconografia del femmineo più nobilmente inteso. È il simbolo dell’anima e della carne dell’essere donna, quanto più di prezioso altra donna e la società tutta possa mai partorire».

L’artista diverrà qui il racconto di una mortificazione che pesa sull’incapacità, ancora oggi, di proteggere la laica sacralità della Bellezza. Il festival è organizzato dall’Associazione Danzeventi con il sostegno del Comune di Sennori e il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna, Mibact e Ras. Per la campagna abbonamenti e tutte le info rivolgersi a [email protected] o chiamare il 340 6517531.




“Il sacro, la memoria il tempo”: convegno Is.Be sabato a Sassari

Il 7 settembre al Villino Ricci filosofi, teologi, antropologi e operatori culturali si confronteranno sui valori della società contemporanea. Tra i relatori il vescovo di Ozieri monsignor Corrado Melis

Michele Pinna – direttore scient. Is.Be

SASSARI. Sono diversi i fenomeni della contemporaneità che disorientano l’uomo, a partire dai consumi indiscriminati, all’individualismo e le tendenze al “nuovismo”, inducendolo a cercare appagamenti in nuovi spazi di felicità illusori. “Il sacro, la memoria e il tempo” non sono soltanto le coordinate e i valori da contrapporre a questo smarrimento, ma anche il titolo del convegno che sabato 7 settembre alle 9.30, nella Sala Convegni del Villino Ricci di Sassari, metterà a confronto studiosi, teologi, antropologi e operatori culturali. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività promosse dall’Istituto Camillo Bellieni in occasione del trentennale dalla nascita.

Saranno presenti figure di primo piano della ricerca scientifica e filosofica di diversa provenienza e orientamento culturale, quindi operatori impegnati a vario titolo nel territorio, uomini di scuola e di Chiesa, nel tentativo di mettere sul tavolo della discussione elementi utili non solo al pubblico specialistico, ma all’uomo della strada, anche a quello più distratto o disorientato.

Mons. Corrado Melis

Tra i relatori interverranno Franca Deriu (Miur – Università di Sassari) con la relazione “Il tempo e la memoria in neuroscienze”, Daniela Masia Urgu (Acli Oristano) con “Il tempo liberato: la relazione tra tempo individuale e tempo collettivo nella contemporaneità”. Quindi monsignor Corrado Melis, vescovo di Ozieri, che presenterà la relazione dal titolo “Il sacro è l’inutile che ci rende più umani”.

Subito dopo Michele Pinna (MIUR Liceo scientifico Spano di Sassari) che parlerà della “Sacralità del vivere e del morire. La memoria e il tempo ne ‘Il giorno del giudizio’ di Salvatore Satta”, quindi Gaspare Mura (Pontificia Università Urbaniana) con “L’ambiguo ritorno del sacro. Le radici nella cultura postmoderna” e infine Roberto Puzzu (ex dirigente scolastico Liceo artistico statale di Sassari) con “Arte, evento, creazione 2019. Il sacro, la memoria, il tempo nel parco di Molineddu”.

«I temi presi in esame sono quelli entro i quali l’uomo storicamente ha strutturato la propria esistenza – ha spiegato Michele Pinna – ma che oggi, in un momento in cui prevalgono rumori, voci e suoni anche sconosciuti che si accavallano disordinatamente e fuori dalle regole conosciute, oltre a creare frastuono e a disturbare la sensibilità dell’uomo producono paura e disorientamento. Confrontarci su queste tematiche –

ha proseguito il direttore scientifico del Bellieni – serve anche a mettere il dito sui nervi scoperti di una società e di una umanità indifese e oltremodo preoccupate per il proprio futuro».




Sennori, la provocazione di Fabritia D’Intino al Festival della Danza d’autore

Lo spettacolo Wannabe ha messo a nudo una visione del corpo femminile come oggetto decorativo di ogni tipo di intrattenimento sui canali mainstream

SENNORI. Un fondoschiena sbattuto in faccia al pubblico in maniera ossessiva per oltre venti minuti, tra movenze di ogni genere, può sembrare sconvolgente anche per uno spettacolo di danza moderna. Ma in fondo non è ciò vediamo tutti i giorni in tv e non solo, senza farci nemmeno più caso?

La provocazione di Fabritia D’Intino all’Anfiteatro Centro Culturale di Sennori, mercoledì sera con Wannabe ha colpito nel segno. Nella seconda serata del “Festival della Danza d’autore – Corpi in movimento” organizzato da Danzeventi, il pluripremiato spettacolo della performer e del musicista Federico Scettri ha messo a nudo in maniera disarmante non tanto le parti basse della danzatrice, quanto la visione di un corpo femminile oggetto, animatore e decorativo di ogni tipo di intrattenimento disponibile sui canali mainstream.

Le scarpine da ballo hanno lasciato posto a scarponi modello carrarmato, mentre sul corpo solo un body aderentissimo mostrava il volto rabbioso di una tigre. Un volto felino che sembrava animarsi e ammiccare attraverso le movenze dei glutei. Quasi a rappresentare un simbolo di potere, di fama e successo, che molte donne si affannano a cercare senza accorgersi di restarne vittime, che alla fine vengono divorate.

La ricerca dei due artisti è partita dalla riflessione sul rapporto tra danza e musica nella cultura contemporanea. I frammenti del music live, ripresi dai palinsesti televisivi più conosciuti, hanno fatto da colonna sonora all’esibizione assieme al sound delle discoteche in cui troneggiano cubi e palchi da animazione della vita notturna. È lì che la musica è tanto totalizzante da ridurre al minimo le possibilità di dialogo, amplificando la necessità di spingere sull’espressione corporea, sempre più ritmica, monotona e ripetitiva delle imitazioni dell’atto sessuale.

Le vibrazioni ipnotiche del fondoschiena della performer hanno accompagnato lo spettacolo per quasi trenta minuti. Solo nel finale la protagonista si è finalmente voltata per mostrare al pubblico il suo volto, espressione di un personaggio alla disperata ricerca di una identità individuale, nell’orizzonte appiattente degli stereotipi da male gaze: lo sguardo maschile.

L’obiettivo finale del progetto è rendere tutti partecipi di un viaggio di riconoscimento e liberazione, con una performance anche piuttosto impegnativa dal punto di vista fisico. Il lavoro, che dal 2018 è supportato dalla compagnia Chiasma di Salvo Lombardo, è vincitore del Premio In Generazione 2017 di Fondazione Fabbrica Europa e del Premio TU 35 Expanded 2017 di Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci. Il prossimo appuntamento del festival sarà il 9 settembre al Teatro Verdi di Sassari con il “Bolero” di Luciana Savignano e Padova Danza.

 




256 – Sassari calcio Latte Dolce 2019 – 2020 – Giovedì la presentazione ufficiale della squadra

Nuova stagione biancoceleste, presentazione ufficiale 

 SASSARI CALCIO LATTE DOLCE 2019 – 2020

Appuntamento il 29 agosto, quartiere Latte Dolce

ore 19,30 Oratorio Femminile via Madre Teresa di Calcutta fronte piscine

Sassari, 27 agosto 2019

Tempo di presentazione ufficiale in casa Sassari calcio Latte Dolce. Domenica prossima la squadra scenderà in campo pronta a disputare il match valido per la prima giornata in calendario nel campionato di serie D 2019 – 2020. Si gioca al Vanni Sanna, contro la Torres, in una stra cittadina che rappresenta il nuovo inizio nel segno della continuità per il club biancoceleste.

Da oltre un mese il gruppo lavora agli ordini del suo condottiero Stefano Udassi, per ricercare forma, condizione, amalgama e approccio ideale alla stagione. Tante le conferme, interessanti i nuovi innesti già parte integrante di un mosaico che aspetta di rivelarsi sul campo, e sul palco.

Quarto anno consecutivo alla ribalta della quarta serie di calcio italiana per la società nata nel 1971 nel popoloso ma difficile quartiere di Latte Dolce, a Sassari. Lo sport come veicolo di aggregazione, di riscatto, di partecipazione. Il seme lanciato circa 50 anni fa da un gruppo di amici sassaresi ha germogliato, oggi è diventato un progetto solido e lungimirante che l’anno scorso ha raggiunto la più alta vetta mai toccata: la partecipazione ai playoff promozione, con tanto di finale disputata.

La squadra, il progetto e i volti del Sassari calcio Latte Dolce 2019-2020 saranno presentati ufficialmente a pubblico, media, sponsor e autorità in un incontro aperto fissato per il 29 agosto 2019, ore 19,30 Oratorio femminile via Madre Teresa di Calcutta, fronte piscine Latte Dolce.

Alla presentazione ufficiale seguirà un momento di convivialità con dj – Emanuele Nughedu in consolle – da vivere fra panini e birra del partner Ichnusa alla presenza dell’intera dirigenza del Sassari calcio Latte Dolce, della rosa, dello staff tecnico-medico-organizzativo della prima squadra, del Settore Giovanile e della Scuola calcio 2019- 2020 e dei nostri partner.




AOU SASSARI – «Puntiamo al miglioramento del pronto soccorso»

«Puntiamo al miglioramento del pronto soccorso»

Il direttore generale dell’Aou di Sassari, Nicolò Orrù, ricorda gli impegni presi per la struttura del Santissima Annunziata.

SASSARI 27 agosto 2019 – «Il progetto prevede una ristrutturazione e nuova organizzazione degli spazi, un collegamento con la Radiologia e con le discipline mediche direttamente interessate alla sua attività. È quanto abbiamo previsto per il pronto soccorso dell’Aou di Sassari, per il quale abbiamo anche deliberato di mettere a disposizione oltre 1,5 milioni di euro». A dirlo è il direttore generale facente funzioni dell’azienda di viale San Pietro, Nicolò Orrù, che ricorda gli impegni presi per la struttura al piano terra del Santissima Annunziata, anche a seguito di alcuni articoli di stampa.

«Vorrei ricordare – riprende Nicolò Orrù – che proprio il pronto soccorso è stato un obiettivo che della dirigenza guidata dal direttore D’Urso.

«Nel recente incontro, la commissione regionale sanità – prosegue il direttore generale – ha visitato la struttura e ha potuto conoscere i problemi attuali della stessa. Una situazione non certo ottimale, che ha bisogno di ridurre il carico di afflusso delle persone e di una migliore gestione dei percorsi. Ecco, allora, che proprio la scelta di destinare oltre 1,5 milioni per la ristrutturazione e la riorganizzazione degli spazi è dettata dal fatto che non è più possibile attendere la costruzione del nuovo ospedale, a valle delle stecche bianche, per avere un nuovo pronto soccorso.

«Il progetto – afferma ancora – realizzato dal nostro Ufficio tecnico, che sta lavorando su quello esecutivo, prevede una ristrutturazione, che consentirà di ottimizzare l’impiego delle risorse umane, degli spazi e di limitare al minimo indispensabile gli spostamenti dei pazienti in fase di completamento delle indagini diagnostiche e di stabilizzazione del paziente».

«È chiaro – riprende Nicolò Orrù – che la riduzione degli accessi al pronto soccorso dipenderà anche dalla stretta sinergia e collaborazione con i servizi territoriali».

Per quanto riguarda l’organico, il direttore generale ricorda che «abbiamo destinato alla struttura cinque nuovi medici. Inoltre, stiamo portando a conclusione il concorso per medici di pronto soccorso che consentirà, a noi e all’Ats, di assumere personale specializzato. In caso di necessità potranno essere presi anche medici specializzandi dell’ultimo anno di corso che potranno così diventare immediatamente disponibili nelle strutture. Stiamo assumendo infermieri da destinare al pronto soccorso, oltre ad altri tre infermieri che, grazie al progetto per i dipendenti del Policlinico, potremo destinare al miglioramento dell’accoglienza. Per quest’ultimo aspetto, infine, stiamo pensando a un progetto che possa coinvolgere anche l’università».

IL PROGETTO IN BREVE

Il progetto prevede la creazione di un’area presidiata per il monitoraggio post-triage dei pazienti barellati. Questo permetterà al personale addetto di riconoscere più facilmente le eventuali modifiche del quadro clinico del paziente e, nel caso, l’aggiornamento del codice di priorità e di intervento immediato.

La nuova strutturazione degli spazi prevede, inoltre, la possibilità di far sostare, accanto al paziente che aspetta la visita, un accompagnatore con evidenti vantaggi di tipo psicologico per il paziente e di controllo per la struttura.

All’interno del pronto soccorso è prevista la creazione di un open space con numerosi box che permetterà di mantenere il contatto col medico che ha preso in carico il paziente per tutta la durata dell’accesso e “assorbire” nell’area di valutazione e trattamento un numero maggiore di pazienti in relazione al numero di box liberi.

Tre i vantaggi. Il primo è la creazione di un’area rossa con la creazione di una zona adeguatamente attrezzata per la gestione delle emergenze, con due letti di terapia intensiva – un’appendice della terapia intensiva del quinto piano – gestiti dal servizio di Anestesia in h24, con l’obiettivo di evitare i trasferimenti del paziente in shock e il supporto delle strumentazioni necessarie. Quindi la riorganizzazione delle attività radiologiche interventistiche nel primo sotto piano. E, infine, un accesso esterno e la sistemazione di due ambulatori ortopedici, di una sala gessi e di una sala di radiodiagnostica dedicata alla traumatologia,

Una soluzione questa che eviterà ai pazienti e ai loro accompagnatori di percorrere distanze elevate e di sovraccaricare i percorsi sino ad ora utilizzati per raggiungere ambulatori e sala gessi.




Danza a Sennori, partenza col botto per il festival “Corpi in movimento”

Con “Outdoor Dance Floor” i performer Salvo Lombardo e Daria Greco della Compagnia Chiasma hanno infiammato gli animi del pubblico numeroso coinvolgendolo in una entusiasmate prova di ballo nell’ex Cava di tufoSENNORI. Sarà lo scenario mozzafiato del belvedere sul Golfo dell’Asinara, sarà la suggestiva location dell’ex cava di tufo adibita per una notte a pista da ballo, sarà il format coinvolgente presentato della compagnia “Chiasma” di Roma. Sta di fatto che il 21 agosto, il primo appuntamento del 2019 per il “Festival della danza d’autore – Corpi in movimento” a Sennori si è rivelato uno strepitoso successo.

L’apertura della kermesse organizzata da Danzeventi ha goduto di una forte presenza di pubblico, affascinato dalle movenze artistiche dei performer Salvo Lombardo e Daria Greco, impegnati in “Outdoor Dance Floor”.

E non poteva esserci miglior ambientazione per uno spettacolo ideato appositamente per location all’aperto. Le pareti della cava si sono trasformate in un impareggiabile maxischermo, le cui immagini hanno segnato i ritmi ipnotici di una serata intensa e trascinante.

I due performer hanno tessuto i punti delle sequenze coreutiche, guidati dalla pulsazione sonora e visiva di un sorprendente live set multimediale. Un grande lavoro che ha visto la collaborazione di Daniele Spanò in qualità di vj set, e Bunny Dakota del collettivo Industria indipendente di Roma, nel ruolo di dj.

Sonorità ruvide dalla patina digitale e industriale hanno incontrato l’estetica della musica techno per aprirsi a paesaggi synt pop, tropical, R&B e altri innesti sinfonici. E infine è stato il pubblico, invitato dai danzatori sul palcoscenico, a essere protagonista della serata, coinvolto in un ballo intenso e scatenato fino a tarda notte.

Palpabile la soddisfazione degli organizzatori e in particolare dell’assessora alla Cultura, Elena Cornalis, per l’ottima riuscita di un appuntamento che in qualche modo ha rappresentato la prova d’esordio del festival, la prima uscita in assoluto dalla città di Sassari in ben sedici edizioni.

Il prossimo appuntamento del festival sarà il 28 agosto all’Anfiteatro Centro Culturale di Sennori, alle 21 con “MEA Madre” della compagnia Asmed di Cagliari in coproduzione con Danzeventi, quindi alle 21.30 si terrà  “Wannabe”, spettacolo nato dalla collaborazione tra la coreografa Fabritia D’Intino e il musicista Federico Scettri. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Danzeventi con il sostegno del Comune di Sennori e il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna, Mibact e Ras.




Sassari e provincia: attività della Polizia Stradale.

Prosegue l’impegno della Polizia Stradale di Sassari, Olbia e Tempio Pausania sul territorio della provincia di Sassari, per la prevenzione agli incidenti stradali e la promozione di comportamenti di guida, nel rispetto del Codice della strada.  

Nelle prime tre settimane di agosto, le numerose pattuglie impegnate giornalmente nella vigilanza stradale hanno sottoposto a verifica oltre 2000 veicoli e identificato oltre 2500 persone. Di questi, 55 conducenti sono stati denunciati per guida in stato d’ebbrezza e ulteriori 5 per altri reati. Tra queste due cittadini australiani che nella notte del 17 agosto si sono resi protagonisti di un tentativo di corruzione nei confronti degli agenti della Stradale di Olbia che li hanno denunciati altresì per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e guida in stato di ebbrezza.

Denunciato un giovane algherese per ricettazione, trovandosi alla guida di un veicolo di grossa cilindrata, poi risultato rubato a Cagliari nel 2015.

In altra occasione, veniva denunciata una cittadina cinese che, in qualità di passeggero, esibiva una patente di guida come documento di riconoscimento, poi risultata contraffatta.

Nel complesso sono state rilevate 182 infrazioni per eccesso di velocità, 133 le patenti ritirate, 2315 i punti decurtati, 99 le carte di circolazione ritirate, 49 le contestazioni per mancata copertura assicurativa dei veicoli.

Sono stati 25 gli incidenti stradali rilevati, di cui uno con esito mortale e molteplici i soccorsi ad utenti in difficoltà tra cui numerosi turisti; il 16 agosto è stata ritrovata una borsetta sulla SS131 con diversi effetti personali e la somma di 400 euro, restituita al legittimo proprietario.




Sassari: Arrestato dalla Polizia locale giovane evaso dai domiciliari

Arrestato dalla Polizia locale giovane evaso dai domiciliari

Gli agenti della Polizia locale del Comune di Sassari hanno arrestato ieri Roberto Carta, 31 anni, pregiudicato. Nei giorni scorsi il giovane era stato arrestato dai carabinieri perché aveva usato carte clonate per fare acquisti. Per lui erano stati disposti gli arresti domiciliari, da cui era evaso già da alcuni giorni.

Ieri due motociclisti della Polizia locale del Comune di Sassari lo hanno riconosciuto in corso Vico. Inizialmente ha fatto perdere le sue tracce, ma pochi minuti dopo gli agenti lo hanno intercettato nelle vicinanze, al centro storico. Fermato, è stato accompagnato al Comando e il pubblico ministero ha disposto l’arresto. In mattinata ci sarà l’udienza di convalida.
Roberto Carta è noto alle forze dell’ordine, accusato di diversi reati predatori, era stato arrestato dalla Polizia locale anche nel gennaio 2019.