Marit Nissen, ad Alghero la “Eva” di Carlo Verdone

L’attrice di origini tedesche domenica sarà al Cinema Miramare per la serata conclusiva del Sardinia Film Festival

ALGHERO. Molti la ricorderanno nel ruolo di “Eva”, la moglie di Ercole Preziosi nel film “C’era un cinese in coma” diretto e interpretato da Carlo Verdone con la partecipazione di Beppe Fiorello. L’attrice Marit Nissen domenica 7 luglio, dalle 18.30 sarà al Cinema Miramare di Alghero accanto al marito Paolo Sassaneli, per la serata conclusiva e la cerimonia di premiazione del Sardinia Film Festival – XIV edizione.

L’artista di origini tedesche è un’attrice affermata nel mondo del cinema, della televisione e soprattutto del teatro, per il quale ha esordito a Roma con Nino Manfredi, frequentando al contempo l’Accademia d’Arte drammatica.

Ha preso parte a film come “Un viaggio chiamato amore” di Michele Placido, “Non ti muovere” di Sergio Castellitto, “Caterina va in città” di Paolo Virzì, “…e se domani” di Giovanni Laparola e “L’amore non basta” di Stefano Chiantini.

Il suo volto è noto per la partecipazione a diverse fiction televisive, tra cui “Donna detective”, “Provaci ancora prof!”, “Il commissario Manara”, “L’ispettore Coliandro” e ha fatto parte del cast della soap opera di Canale 5 “CentoVetrine”.

 

 

Salvatore Taras

Ufficio stampa

Sardinia Film Festival

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ABITAZIONE IN FIAMME A SASSARI. ANZIANA DONNA TRATTA IN SALVO DAI BASCHI VERDI DELLA GUARDIA DI FINANZA.

Una pattuglia dei Baschi Verdi della Compagnia di Sassari, impegnata in ordinaria attività di servizio, è intervenuta tempestivamente dopo aver ricevuto da un cittadino la segnalazione di un principio di incendio. I militari si recavano presso lo stabile sito in via Torres nr. 9 e, dopo aver contattato la sala operativa richiedendo l’ausilio dei Vigili del Fuoco, si attivavano mettendo in sicurezza l’area, impedendo il passaggio di veicoli e pedoni e sgomberando la palazzina. Raggiunta l’abitazione all’ultimo piano dalla quale si stavano propagando le fiamme, traeva in salvo la proprietaria, una donna sassarese di 76 anni, ignara di quanto stava accadendo, aiutandola ad abbandonare l’edificio per essere soccorsa dal personale del 118 nel frattempo giunto sul posto. Successivamente due squadre dei vigili del fuoco procedevano allo spegnimento delle fiamme.

Il servizio testimonia l’opera svolta dalla Guardia di Finanza nel quotidiano, sempre a tutela e salvaguardia della comunità e dell’incolumità pubblica, operando in sinergia e collaborazione alle altre forze di polizia presenti nella provincia.




AOU SASSARI – Lorenzo Pescini saluta l’Aou di Sassari

Lorenzo Pescini saluta l’Aou di Sassari

Il direttore amministrativo dall’11 luglio sarà il commissario dell’azienda ospedaliera di Terni, in Umbria.

Sassari 4 luglio 2019 – Il direttore amministrativo dell’Aou di Sassari, Lorenzo Pescini, lascia Sassari e vola a Terni. Dall’11 luglio, infatti, sarà il commissario dell’azienda ospedaliera umbra, azienda da oltre 600 posti letto e 1.700 dipendenti. Il direttore, arrivato a Sassari nel novembre 2016, con una lettera aperta saluta tutto il personale dell’Aou.

Da subito, Lorenzo Pescini sottolinea come quelli vissuti a Sassari siano stati «giorni importanti – scrive – pieni di aspettative e progettualità, di impegno ed entusiasmo costante, di molte difficoltà, di gioco di squadra e di lavoro duro, ma soprattutto pieni di tante soddisfazioni».

All’inizio dell’esperienza sassarese, il direttore amministrativo ricorda come l’Aou di Sassari, dopo gli anni del commissariamento e dell’accorpamento con il Santissima Annunziata, si trovasse in una condizione di forte incertezza organizzativa dalla quale, con difficoltà, si è risollevata.

Pescini sottolinea quindi i risultati, tra i quali l’approvazione del primo Atto Aziendale, la creazione dei dipartimenti, la definitiva quantificazione dei fondi contrattuali, la realizzazione di un modello innovativo di liquidazione dei debiti incagliati, l’avvio dei lavori per la costruzione del nuovo Materno Infantile e la demolizione del Palazzo Rosso, la riqualificazione delle sale operatorie, sino ad arrivare al recentissimo accordo con Ats sull’“addendum” per il passaggio all’Aou del Palazzo Rosa.

Lorenzo Pescini quindi mette in evidenza ulteriori risultati ottenuti dall’Aou in questi anni quali, a esempio, la chiusura del bilancio 2018 in pareggio, l’incremento delle degenze del 2% per un controvalore di oltre 7,2 milioni di euro, la riduzione dell’inappropriatezza del 23% e della degenza media del 5% con un aumento, nel contempo, della complessità dei ricoveri ordinari del 7%.

«Sono quindi molto contento di lasciare una Azienda notevolmente migliore di quella trovata anche se, è indubbio – prosegue –, il processo di risanamento e rafforzamento che siamo riusciti a sviluppare è ancora in progress».

Un pensiero e un ringraziamento vanno quindi ad Antonio D’Urso che a novembre 2016 lo volle al suo fianco nella direzione strategica dell’azienda di viale San Pietro. Quindi un ringraziamento al direttore Nicolò Orrùcon il quale ha lavorato «in assoluta sintonia personale e professionale». Non mancano, infine, i ringraziamenti ai dirigenti, al personale amministrativo, sanitario e tecnico, alla segreteria di direzione quindi alle stesse organizzazioni sindacali che, sottolinea Pescini, hanno creato «con la Direzione un rapporto positivo e costruttivo». Poi ancora all’Università di Sassari, con il rettore e il direttore generale.

In chiusura un pensiero alla Sardegna, alla sua natura, alle persone, «che ho imparato a conoscere ed apprezzare. Lascio la Sardegna per raggiungere la sede di Terni portandomi nel cuore tutto questo e molto altro, ma soprattutto la mission che è stata il nostro unico riferimento per tutte le attività poste in essere in questi 31 mesi: Rendere migliore l’esperienza del Paziente in Ospedale».




Paolo Sassanelli domenica ad Alghero per “La grande fuga” al Sardinia Film Festival

Il 7 luglio il noto attore sarà al Miramare per parlare del progetto che in questi giorni gli permetterà di incontrare i detenuti all’interno del carcere di Bancali. L’obiettivo: portare i valori formativi del Cinema nelle carceri come strumenti di dialogo e avvio per una nuova esperienza di vita. Il 5 luglio si tiene invece la masterclass sulla produzione a cura di Giannandrea Pecorelli

ALGHERO. Paolo Sassanelli il 7 luglio sarà ad Alghero per la serata conclusiva del Sardinia Film Festival. Il noto attore, regista e sceneggiatore di origini pugliesi, presenterà al Cinema Miramare il suo progetto “La grande fuga”, che in questi giorni gli permetterà di incontrare i detenuti all’interno del carcere di Bancali.

Al Miramare l’appuntamento di domenica inizia alle 18.30 con la proclamazione dei vincitori del Premio internazionale organizzato dal Cineclub Sassari, che anche quest’anno ha accolto lavori da tutto il mondo. Interverranno i componenti della prestigiosa giuria formata dal produttore Giannandrea Pecorelli, dalla dirigente Siae, Danila Confalonieri e dal critico marocchino Abdelkirim Ouakim.

Subito dopo sarà proiettato il film israeliano vincitore del Premio Oscar come Miglior cortometraggio 2019, “Skin” di Guy Nattiv, Jame Ray Nemuman e Sharon Maymon, che racconta la storia del naziskin dell’Alabama Bryon Widner, il quale per amore ha deciso di eliminare i tatuaggi che mostravano la sua fede di suprematista bianco.

Sassanelli potrà quindi incontrare il pubblico per parlare del suo progetto dedicato ai detenuti, che da diverso tempo lo vede collaborare con il carcere di Regina Coeli, e ora con la struttura penitenziale sassarese. L’attore, molto conosciuto per la sua partecipazione a “Classe di Ferro”, “Un medico in famiglia” e a un’infinità di fiction, racconterà la sua esperienza all’interno del carcere romano, dove svolge come volontario attività di Cineclub.

Lo scopo dell’iniziativa – nata grazie all’appartenenza di Sassanelli al gruppo dell’istituto buddista Soka Gakkai – è portare i valori formativi del Cinema nelle carceri come strumenti di dialogo e avvio per una nuova esperienza di vita.

Il Cineclub Sassari da diverse edizioni coinvolge proprio la casa circondariale di Bancali all’interno del Sardinia Film festival, organizzando un vero e proprio Premio “Giuria ristretta”, per le sezioni femminile e maschile.

Assieme a Paolo Sassanelli interverranno  anche Mario Dossoni, garante dei diritti delle persone detenute e coordinatore delle “giurie ristrette”, Lia Camboni, volontaria del carcere di Bancali (SS) per la sezione femminile, e quindi Vittorio e Alessandro Gazale, che presenteranno “Dalle carte alle storie liberate”, un racconto per immagini e parole con proiezione di foto. A moderare l’incontro sarà il giornalista partenopeo Alberto Castellano. A partire dalle 20.30, nel Cortile interno di Lo Quarter, in Largo San Francesco, Alghero, si svolgerà un aperitivo in musica con i saluti finali.

Proseguono intanto a Lo Quarter gli appuntamenti in calendario del festival. Il 5 luglio alle 17.30, in Sala Convegno Mosaico si svolge la masterclass “ Il mondo della produzione in Italia”, a cura di Giannandrea Pecorelli, già dirigente (in RCS Film e Tv – Rai Fiction – Sony Italia – Endemol Italia) e produttore. Tra i film suoi film La Regina Margot, Il Giudice ragazzino, The Red Violin, Notte prima degli esami, Questo piccolo grande amore, Bar Sport, Arrivano i Prof. In Rai ha avviato la produzione di Don Matteo, Medico in Famiglia, Incantesimo. Per Aurora Tv Banijay ha ideato e prodotto per Rai Uno la serie di grande successo Il Paradiso delle Signore e le docufiction: Io sono Libero (su Libero Grassi), Adesso Tocca a me (su Paolo Borsellino) e Il Professore (su Aldo Moro). Ha in preparazione la serie internazionale Eternal City, ambientata a Roma durante la Dolce Vita e la Guerra Fredda. Alle 21 nel cortile di “Lo Quarter” saranno proiettati i corti in concorso per documentary e fiction.

 

 

 

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Ufficio stampa e comunicazione

Sardinia Film Festival 2019




Cisl fp Sassari:gravissime carenze di organico A.O.U. di Sassari – a rischio il rispetto dei livelli minimi di assistenza.

Sassari 02/07/2019,

si prende atto che a nulla sono valse le grida di allarme e la denuncia sugli organi di stampa da parte delle scriventi OO.SS. rispetto alla drammatica situazione che si è venuta a creare nell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari, in relazione alle gravissime e ormai croniche carenze di organico di tutti i ruoli e profili del personale che insistono su quasi tutte le strutture dell’Azienda.
Le dichiarazioni di intenti espresse dai vertici dell’Assessorato relative ad un finanziamento straordinario extra budget dedicato alle spese per il personale e ad un impegno concreto per assunzioni e scorrimento di graduatorie, non sono a tutt’oggi accompagnate da atti formali da parte della Regione che autorizzino ad avviare le chiamate che servirebbero a tamponare l’emergenza.
Vi è il rischio di un ulteriore drammatico aumento dei carichi di lavoro degli operatori in servizio, anche in funzione dell’inizio delle turnazioni delle ferie estive, con inevitabili conseguenze negative sulla qualità dell’assistenza ai pazienti.
I numeri del fabbisogno di personale e del mancato turn over sono impietosi, ricordiamo sinteticamente che:

  1. rispetto ad un piano triennale delle assunzioni che prevedeva il reclutamento di 123 di Operatori Socio Sanitari, conseguenti all’applicazione di standard nazionali, nessuna assunzione è stata portata a termine mentre registriamo una diminuzione di 30 unità OSS per dismissioni;
  2. gli infermieri, rispetto all’anno scorso, hanno visto diminuire il loro organico di circa 40 unità per dimissioni, pensionamenti e, cosa gravissima e inusuale rispetto al passato, mancata sostituzione del personale in maternità. Anche nel caso degli infermieri segnaliamo il mancato rispetto dell’adeguamento di 60 unità previsto nel piano triennale di assunzioni, mentre le procedure per l’assunzione di 12 nuove unità già deliberate sono inspiegabilmente bloccate;
  3. conclamata carenza di organico anche tra le Ostetriche e delibera per assunzione n. 8 operatori ugualmente bloccata.

Per completare il quadro ricordiamo che tra tutto il personale infermieristico impiegato in corsia, ben 100 unità hanno contratti a tempo determinato (i contratti in scadenza al 30 Giugno sono stati prorogati solo fino ad Ottobre).

gravissime carenze di organico A.O.U. di Sassari – a rischio il rispetto dei livelli minimi di assistenza.

1

Via Rockfeller (SS) 3482802996 – fax 079210222 e-mail: [email protected]

SASSARI

Via Tempio 16 (SS) 3478265218 – fax 0792859258 e-mail: [email protected]

SEGRETERIE TERRITORIALI SASSARI

Via Muroni (SS) 368580891 – fax 079230129 e-mail: [email protected]

Il budget a disposizione per le chiamate dei lavoratori interinali è ormai prosciugato e, nonostante la nostra contrarietà a questo tipologia di contratto, riteniamo che l’impiego temporaneo di questi lavoratori sia ugualmente importante in questa fase di drammatica emergenza.
Emergenza, non dimentichiamolo, dovuta anche alla chiusura del Policlinico Sassarese e il relativo aumento di prese in carico di prestazioni e pazienti da parte dei reparti dell’AOU.

Riportiamo infine le quotidianamente segnalazioni e proteste di lavoratori, che dopo aver sopportato carichi di lavoro pesantissimi durante tutto l’arco dell’anno, si accingono ad affrontare un estate con prospettive sempre più negative anche perché, in alcuni casi, si è in presenza di una velata ipotesi di sospensione delle ferie. Rappresentando questa preoccupazione dei lavoratori e, contestualmente, la convinzione che tutto quanto descritto andrà ad incidere inevitabilmente sulla qualità dell’assistenza sanitaria riservata alla popolazione del nostro Territorio, accompagniamo la predisposizione e invio della presente nota, con l’organizzazione dell’Assemblea Generale delle lavoratrici e dei lavoratori dell’AOU di Sassari , durante la quale proporremo la proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale del comparto, nonché l’adozione di ulteriori forme di protesta che dettaglieremo nei prossimi giorni nei contenuti, anche in funzione dell’evolversi della situazione complessiva fin qui descritta.

Fiduciosi di un cortese ed immediato riscontro, porgiamo distinti saluti.

FP CGIL CISL FP UIL FPL Antonio Canalis Antonio Monni Dario Cuccuru




Comunicato stampa – San Giovanni Battista, Assl Sassari e associazioni locali danno vita a nuovi progetti socio riabilitativi

SASSARI, 2 LUGLIO 2019 – San Giovanni Battista, Assl Sassari e associazioni locali danno vita a nuovi progetti socio riabilitativi

Il presidio territoriale San Giovanni Battista ospita i progetti socio riabilitativi nati dalla collaborazione tra i volontari delle associazioni locali e i professionisti della Assl Sassari. L’incontro di queste realtà, fortemente radicate nel territorio, ha generato una rete assistenziale che si pone l’obiettivo di aiutare e sostenere gli utenti con gravi disabilità psicofisiche.

Durante la stagione estiva, l’equipe multidisciplinare ha stilato un programma di attività riabilitative composto da tre iniziative.

Ippoterapia. La riabilitazione equestre comporta un miglioramento dei processi cognitivi di apprendimento e di attenzione con un incremento delle capacità emotive ed affettive nonché delle assunzioni di responsabilità e rispetto delle regole.

Uscite, benessere, mare. Il contatto con la sabbia e con il mare favorisce l’integrazione sociale e stimola la  capacità sensoriale dei pazienti.

Mosaicoterapia. Si tratta di una forma artistico-espressiva che permette agli utenti di esprimersi e di valorizzare le proprie abilità favorendo il rinforzo dell’autostima, il processo creativo e la libertà di espressione.

Il calendario delle attività è rivolto a quaranta utenti circa e ha come servizio di riferimento il centro residenziale e diurno socio riabilitativo “Arcobaleno”, sito all’interno del presidio territoriale San Giovanni Battista di Ploaghe.

Le associazioni culturali, sportive e di volontariato che mettono a disposizione le loro risorse e il loro impegno, a titolo gratuito e volontario, sono: ASD Associazione Sportiva Dilettantistica Centro di riabilitazione equestre, Centro di equitazione Ozierese; Cooperativa Sociale VOSMA di Sassari; Associazione Sardinia Contemporary Mosaic & Art di Ploaghe.




AOU SASSARI — All’Aou di Sassari il Palazzo Rosa

All’Aou di Sassari il Palazzo Rosa

Siglato con Ats l’addendum al progetto di incorporazione che nel 2015 ha sancito il passaggio del Santissima Annunziata dall’Asl all’azienda di viale San Pietro.

Sassari 2 luglio 2019 – Il Palazzo Rosa di via Monte Grappa passa dall’Ats all’Aou di Sassari e con esso anche il servizio di centralino e il servizio di Fisica sanitaria. Lo prevede l’addendum al progetto di incorporazione del Santissima Annunziata del dicembre 2015 che venerdì scorso è stato siglato a Cagliari, dal direttore generale dell’Aou di Sassari Nicolò Orrù e dell’Ats Sardegna Fulvio Moirano. L’accordo, che nei prossimi giorni sarà deliberato dall’Aou, dovrà essere approvato dalla Ras.

All’Ats, invece, grazie all’accordo passeranno il servizio di Diabetologia, l’Spdc – il servizio psichiatrico di diagnosi e cura, l’ambulatorio Parkinson quindi il centro Tao – terapia anticoagulanti orali.

Per entrambe le aziende il passaggio delle strutture e del palazzo di via Monte Grappa si concretizzerà a partire dal 1 gennaio 2020.

«Si tratta di un obiettivo importante – afferma Nicolò Orrù – per il raggiungimento del quale, in questi ultimi tre anni, abbiamo lavorato con il direttore amministrativo Lorenzo Pescini e con il direttore Antonio D’Urso. Il Palazzo Rosa entra nel patrimonio dell’Aou, così come il servizio di Fisica sanitaria, un settore fondamentale per le strutture radiologiche dell’Aou». Per quanto riguarda il personale del servizio, invece, l’Aou si impegna a reclutare le figure professionali attraverso le opportune procedure selettive e di mobilità.

«Inoltre – riprende il direttore generale – con il Palazzo Rosa nella nostra disponibilità potremo trasferire il personale dei servizi amministrativi che ancora si trovano in via Coppino. Questo ci consentirà di risparmiare sui canoni di locazione. Si aggiunga che sarà possibile avviare i lavori per gli adeguamenti impiantistici e di sicurezza, così da consentire l’accreditamento delle strutture per cinque anni e non più di anno in anno».

L’edificio di via Monte Grappa, concepito già a suo tempo come un’appendice del Santissima Annunziata, continuerà ad avere questa importante funzione ma nella disponibilità dell’azienda di viale San Pietro. Il palazzo di nove piani, tre interrati e sei fuori terra, con una superficie di 20.390 metri quadri, al suo interno ospita già la farmacia ospedaliera al piano terra, il laboratorio analisi al primo piano e il servizio immuno-trasfusionale al secondo.

Resterà ancora all’Ats, per cinque anni, il piano quinto mentre il quarto sarà liberato in tempi brevi, quando il ministero dei Beni culturali darà il via libera all’Ats per il trasferimento degli uffici in piazza Fiume.

«Siamo felici di aver portato a compimento anche quest’ultimo passaggio che chiude la fase di transizione dettata dalla nascita dell’Azienda ospedaliera e dell’Azienda per la tutela della salute – commenta la direzione aziendale dell’Ats Sardegna –. Si tratta di un accordo complessivo che prevede una reciproca cooperazione sulle discipline mediche e un utilizzo più coerente sia delle risorse sanitarie sia delle strutture edilizie in tutta l’area di Sassari»..

Infine, l’addendum regolamenta servizi e collaborazioni e tra questi il servizio in materia di sanità penitenziaria. La collaborazione vedrà l’Aou mettere a disposizione 4 posti letto la cui gestione sarà poi regolamentata con un apposito protocollo di intesa tra Aou, Ats e direzione della Casa circondariale di Bancali.

«L’accordo – conclude Nicola Orrù – che dovrà essere approvato dalla Ras per la presa d’atto, consentirà anche alla Regione di definire meglio le attività ospedaliere e territoriali, oltre a identificare con maggiore precisione il patrimonio delle singole aziende».




Il 5 luglio a Sassari “Le passeggiate di Enrico Costa”

Nuovo appuntamento con il viaggio emozionale del Circolo Culturale Aristeo alla riscoperta del centro storico e delle atmosfere d’epoca. Protagonisti Daniele Monachella e Gabriella Ferrandico

 

SASSARI. Ritorna il “viaggio emozionale” più suggestivo e coinvolgente alla riscoperta del centro storico di Sassari, delle sue atmosfere e della sua vivacità culturale ai tempi della Belle Époque. Venerdì 5 luglio alle 19 il Circolo Culturale Aristeo propone un’accattivante edizione estiva delle “Passeggiate di Enrico Costa”, in una versione rinnovata per i 110 anni dalla morte del grande intellettuale.

Lungo l’itinerario prestabilito, gli attori Daniele Monachella e Gabriella Ferrandico permetteranno di riapprezzare la magia dei luoghi e le ambientazioni ormai dimenticate. Suoni, sapori e veri e propri squarci di vita tardo ottocentesca. La formula è quella della divulgazione diretta, attraverso animazioni teatrali di forte impatto emotivo che riescono a trasmettere non solo le conoscenze ma anche le sensazioni e le atmosfere dei luoghi di ispirazione o ambientazione letteraria. La partecipazione è libera e aperta a tutti.

La partenza è prevista alle 19 in un luogo a dir poco simbolico, Piazza Azuni, che con le sue immediate adiacenze costituisce ancora oggi il luogo del terziario per eccellenza. A margine di quel periodo subì un sorprendente e rapido mutamento funzionale: con la demolizione della chiesa di Santa Caterina e di altri edifici di natura politico istituzionale, divenne spiazzo commerciale e il più nobile ritrovo dei signori. Con i suoi caffè, gli alberghi e i ristoranti, fu uno dei più rinomati salotti della città e meta delle personalità di spicco. E quindi il luogo per il quale sono maggiori gli spunti provenienti dalle ricerche di Aristeo, ricchi di valore evocativo e educativo.

Il percorso si snoderà poi dietro le quinte della città vecchia, attraverso la declinazione di affascinanti aspetti storico-narrativi. Lungo le viuzze che costeggiano il piazzale, “Enrico Costa” passeggerà nei dintorni del “Circolo borghese”, l’antesignano dell’attuale “Circolo sassarese”, teatro di famose feste danzanti e ritrovo della Sassari bene del tempo. Poco distante si potrà ammirare la splendida facciata del mobilificio Clemente.

In questa atmosfera coinvolgente, “Costa” ricorderà il suo vecchio amico Giuseppe Dessì, al quale dedicò versi ispirati: “Non ho che a chiuder gli occhi per vedere l’amico, per udire la sua voce, per sentirmelo al fianco… Lo vedo scantonare la via Scano o il Portico del Carmelo, col suo lungo pastrano grigio, il cappello a cencio, il fazzoletto al collo e l’inseparabile bastone dal manico uncinato”.

«Attraverso le “Passeggiate” i luoghi divengono paesaggi della memoria e di una socialità mai perduta. Solo in questo modo si riesce a contagiare il senso di un posto attraverso il posto stesso e il contatto con le generazioni che ci hanno preceduto», sottolineano le organizzatrici. Questa edizione pone un ulteriore tassello verso la realizzazione di un sogno nel cassetto del Circolo Aristeo: la nascita del “Festival dei viaggi emozionali Genius Loci”.

Enrico Costa sarà inoltre evocato dalle sagome lignee colorate e mute presenti lungo il percorso, insieme a un richiamo delle réclames del tardo Ottocento. È quest’ultimo il canale di comunicazione privilegiato, assieme ai giornali dell’epoca, per evocare la funzione di aggregazione socio-culturale e commerciale, scenario di un progetto partito nel lontano 2004, assieme all’originale e pioneristica mostra en plein air “Impossibile concorrenza! Venite, osservate e comprate.”




Sassari:Via Tavolara: due arresti per spaccio

Un mese di appostamenti, di riprese filmate, di intercettazioni ambientali, di attenzionamenti hanno permesso agli agenti del Comando di Polizia Locale di Sassari di documentare una fiorente attività di spaccio che si sviluppava quotidianamente in via Tavolara, sia sulle panchine poste in corrispondenza dei capolinea degli autobus, ma anche all’interno dei giardini pubblici.

Le indagini della polizia locale si inserivano all’interno di un programma di rafforzamento dei dispositivi di controllo all’interno dei giardini, strumento resosi necessario per la recrudescenza di fenomeni di microcriminalità che negli ultimi mesi si erano registrati nell’area dei giardini pubblici più importanti della città.

Nel corso dell’attività investigativa gli agenti hanno accertato che alcuni soggetti adulti, tutti conosciuti per precedenti specifici, avevano messo in piedi una vera e propria centrale dello spaccio in via Tavolara.

Via Tavolara costituiva un luogo particolarmente favorevole per portare avanti la condotta criminosa, sia per il passaggio di tantissimi studenti che costituivano una fetta importante del ventaglio di acquirenti e che facevano tappa in via Tavolara poiché la suddetta strada costituisce il crocevia del servizio di trasporto pubblico nei collegamenti tra la periferia e il centro, ma anche perché il gran movimento di veicoli e persone permetteva di celare efficacemente la stessa attività di spaccio.

La centrale dello spaccio si sviluppava, principalmente, sulle panchine in cui gli spacciatori attiravano gli acquirenti con cui pattuivano il prezzo della dose di stupefacente, cedendo la sostanza e ritirando il corrispettivo in denaro. Gli spacciatori, mettendo in conto la possibilità di essere sottoposti a controlli e perquisizioni da parte delle forze dell’ordine utilizzavano la strategia di portare con loro poche dosi di stupefacente, preoccupandosi di riapprovvigionarsi non appena si fosse esaurita la sostanza.

Lo scambio droga-denaro, immortalato dagli agenti, avveniva in modo repentino: la droga, confezionata in piccole dosi, veniva occultata negli slip degli spacciatori; gli acquirenti, spesso clienti abituali, si sedevano nelle panchine a fianco ai detentori della droga e in pochi istanti avveniva lo scambio. Immediatamente dopo gli acquirenti si allontanavano.

La stragrande maggioranza degli acquirenti sono risultati giovanissimi, ragazzini e ragazzine di età compresa tra i quattordici e i quindici anni i quali, dopo aver acquistato una o più dosi si dirigevano velocemente a scuola.

E sono stati alcuni genitori, preoccupati per le prolungate assenze dei figli da scuola e per la frequentazione assidua dei giardini, i primi a dare l’allarme.

Proprio la giovanissima età dei consumatori ha spinto questo Comando ad accelerare l’attività investigativa: sono stati identificati due uomini come organizzatori ed esecutori materiali dello spaccio. I due soggetti stazionavano alternativamente nelle panchine di via Tavolara e, talvolta, all’interno dei giardini, e curavano personalmente la cessione della droga. I due individui si spostavano frequentemente per approvvigionarsi di nuova merce.

Questa mattina, su richiesta del Pubblico Ministero ed ordinanza del GIP sono state eseguite due misure di custodia cautelare, di cui la prima è stata attuata nei confronti di un uomo, già agli arresti domiciliari, che sarebbe dovuto essere sottoposto alla misura del divieto di dimora nel comune di Sassari.

Nel corso della perquisizione domiciliare effettuata in una casa del centro storico gli agenti, supportati dal nucleo cinofilo, hanno rinvenuto oltre 600 grammi di marjuana contenuta in alcune buste trasparenti. La sostanza era stata occultata in una cassettiera, e specificamente nel doppio fondo di un cassetto realizzato artigianalmente per nascondere la droga.

La misura del divieto di dimora si è tramutata in arresto su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’arresto è stato convalidato e l’uomo, W. P., sassarese di 44 anni,è stato tradotto dagli agenti nel carcere di Bancali in attesa del dibattimento fissato il prossimo 9 luglio.

Il secondo uomo, B. M. sassarese di 34 anni, sottoposto alla misura degli arresto domiciliari, è stato raggiunto presso la propria abitazione in cui gli è stato notificato il sopra citato provvedimento.

L’attività svolta da questo Comando si inserisce in un programma straordinario di prevenzione e di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, rivolto principalmente alla tutela dei minori.

questa mattina M. S. di anni 27 anni è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.




ASSL Sassari, al via dal primo luglio il servizio di Guardia Medica Turistica

SASSARI, 28 GIUGNO 2019 – ASSL Sassari, al via dal primo luglio il servizio di Guardia Medica Turistica

Da lunedì 1 luglio fino a sabato 31 agosto la ATS Sardegna – ASSL Sassari attiva sette sedi di Guardia Medica Turistica. Negli ambulatori è garantita l’assistenza sanitaria di base – prescrizione di farmaci, richiesta di esami diagnostici e visite specialistiche, proposte di ricovero, certificazioni di malattia, visite a domicilio del paziente – alle persone non residenti, in particolare ai turisti ed ai lavoratori stagionali.

Questi i recapiti delle sette sedi di Guardia Medica Turistica nei distretti della Assl Sassari: 

Guardia turistica di Alghero

c/o Ospedale Marino

tel. 079 9953461

Guardia turistica di Fertilia

piazza Venezia Giulia

tel. 079 930533

Guardia turistica di Castelsardo

c/o Porto Turistico località Frigiano

tel. 079 470085

Guardia turistica di Stintino

c/o locali del Country Paradise, località Borgo dei Mercanti

tel. 346 7980991

Guardia turistica Valledoria

via Ampurias, località “La Foce”

tel. 079 584384

Guardia Turistica Platamona

c/o Centro benessere – via della Torre

tel. 3489361914

Guardia turistica Asinara

Cala Reale

Le prestazioni sono effettuate a pagamento secondo il tariffario stabilito dalla Regione Sardegna che prevede un compenso di € 16 per le visite ambulatoriali, di € 30 per le visite domiciliari e di € 8 per la ripetizione di prescrizione medica, misurazione della pressione, ciclo di medicazioni e terapie iniettive.

Per ogni prestazione erogata verrà rilasciata la ricevuta, valida ai fini fiscali, che consente, nei casi previsti dalla legge n. 98 del 1982, di richiedere il rimborso delle spese sostenute presso la propria Assl di appartenenza. Gli assistiti non residenti in Sardegna devono pagare l’importo relativo alla prestazione erogata ma, se esenti, qualora previsto dalla normativa della Regione di appartenenza, possono richiedere il rimborso alla loro Assl di appartenenza.

Solamente i cittadini residenti in Sardegna che appartengono alle categorie riconosciute esenti non devono compartecipare al costo del servizio, ma devono autocertificare il loro stato nell’apposito modulo di autocertificazione consegnato dal medico del punto guardia.