Incontro con l’architetto Enzo Satta sulla storia e il futuro del paesaggio della Costa Smeralda

Nello Spazio Nexus, un viaggio nel linguaggio architettonico unico voluto dal Principe Karim Aga Khan

Arzachena, 20 maggio 2026. Il Comune di Arzachena, in collaborazione con MSD & Partners, ospita un appuntamento culturale dedicato alla genesi e all’evoluzione del modello architettonico che caratterizza la Costa Smeralda. Martedì 26 maggio, alle ore 17:00, nello Spazio Nexus in via San Pietro, l’architetto Enzo Satta, sarà protagonista di un incontro pubblico dal titolo: “Evoluzione dell’architettura nel contesto dello sviluppo urbanistico paesaggistico della Costa Smeralda”. L’iniziativa è promossa dall’assessore all’Ambiente e Pubblica Istruzione, Michele Occhioni.

L’evento, moderato da Mario Sotgiu, rappresenta un’occasione per approfondire lo stato dell’arte, le prospettive future e la storia di un comprensorio che ha ridefinito il concetto di lusso e integrazione paesaggistica a livello globale insieme a un testimone d’eccezione. 

Questo appuntamento divulgativo vuole offrire ai cittadini l’opportunità di incontrare un professionista di altissimo profilo che ha vissuto da protagonista la trasformazione della nostra costa: dalla visione architettonica del Principe Karim Aga Khan IV, ai cambiamenti avvenuti con i passaggi di proprietà del patrimonio immobiliare fino all’evoluzione che vediamo oggi negli hotel e nelle ville in Costa Smeralda – dichiara l’assessore Michele Occhioni.  Studiare le idee alla base della progettazione dei primi edifici e dello stesso villaggio di Porto Cervo, che dovevano armonizzarsi con il contesto naturale, significa acquisire la consapevolezza necessaria per governare le sfide urbanistiche di domani“. 

L’architetto Enzo Satta è tutt’ora componente del Comitato di Architettura del Consorzio Costa Smeralda. Negli anni ‘80 – ‘90 ricoprì il ruolo di coordinatore responsabile dell’Ufficio Planning del piano di sviluppo della Costa Smeralda.

Per decenni, l’architetto Enzo Satta è stato attento custode del sogno della Costa Smeralda – racconta Mario Sotgiu, organizzatore dell’incontro -. Lavorando a stretto contatto con il Principee i più grandi maestri dell’architettura internazionale, Satta ha contribuito a forgiare un linguaggio estetico che fonde eleganza e natura. Il suo racconto permetterà di ripercorrere sessant’anni di storia, svelando come la visione dei fondatori sia diventata un modello di sviluppo unico al mondo”.

L’ingresso è libero. 




Enzo Satta premiato con una targa in omaggio al principe Aga Khan: riconoscimento dell’Ance con Silvio Alciator e il modello Costa Smeralda ancora attuale.

Un omaggio carico di significato per ricordare una visione che ha trasformato il nord Sardegna. A Porto Cervo, l’architetto Enzo Satta ha ricevuto una targa dedicata al principe Aga Khan, consegnata dall’Ance nella persona di Silvio Alciator, presidente di Ance centro nord sardegna Sassari.

La cerimonia è stata anche l’occasione per ripercorrere una delle pagine più importanti dello sviluppo turistico dell’isola. La targa, realizzata in occasione del 75° anniversario della sezione dei costruttori edili del Centro Nord Sardegna, era stata pensata inizialmente per la famiglia del principe Aga Khan da consegnare alla principessa Zhara, ma alla fine, per motivi di impegni imprenscindibili della stessa, è stata affidata simbolicamente a Enzo Satta, figura storica legata a quella stagione di crescita e progettazione.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato come il progetto avviato negli anni Sessanta abbia dato vita a un modello fondato su qualità, competenza, rispetto del territorio e visione internazionale. Un’impostazione che, ancora oggi, continua a essere presa come riferimento per immaginare il futuro della Sardegna.

A dare profondità all’appuntamento è stato soprattutto il racconto dello stesso Satta, che ha ripercorso il suo lungo rapporto professionale con il principe Aga Khan. “La mia collaborazione con il principe Aga Khan è iniziata nei primi anni Settanta ed è proseguita per tutta la vita, seguendo progetti e interessi in diverse parti del mondo”, ha spiegato, ricordando un’esperienza maturata non solo in Sardegna, ma anche all’estero.

L’architetto ha poi riportato l’attenzione sulle dimensioni reali del progetto Costa Smeralda, sottolineando come quanto realizzato rappresenti soltanto una parte dell’idea originaria. “La Costa Smeralda rappresenta solo una parte di quello che era stato immaginato inizialmente: il progetto era molto più ampio e strutturato”, ha detto, evidenziando il carattere incompiuto di un masterplan che avrebbe potuto estendersi ben oltre l’area poi effettivamente sviluppata.

“Il masterplan prevedeva uno sviluppo sostenibile, con una densità più bassa rispetto a quella realizzata, e con servizi che avrebbero reso il territorio ancora più completo”, ha affermato Satta, facendo riferimento a infrastrutture sportive, nuovi spazi di accoglienza e servizi capaci di rendere l’intero sistema ancora più competitivo a livello internazionale.

Nel suo intervento non è mancato il rammarico per ciò che non è stato possibile portare avanti. “Avremmo potuto creare migliaia di posti di lavoro e offrire un sistema turistico e residenziale ancora più competitivo”, ha osservato Satta, ricordando le potenzialità economiche e occupazionali di quel progetto. E ancora: “Purtroppo tra ostacoli politici e resistenze non è stato possibile portare a termine l’intero progetto, ed è un grande rammarico”.

Nonostante questo, il giudizio complessivo resta positivo. Satta ha rimarcato la solidità dell’impianto iniziale e la capacità di quel modello di mantenere nel tempo il proprio prestigio. “Nonostante tutto, le basi costruite negli anni Sessanta erano solide e oggi la Costa Smeralda continua a essere apprezzata in tutto il mondo”, ha detto. Un concetto ribadito con un altro passaggio molto netto: “È un modello che ha dimostrato il suo valore nel tempo e che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento”.

La riflessione emersa nel corso della serata si è allargata anche al presente, con un richiamo al bisogno di tornare a discutere di urbanistica e sviluppo senza pregiudizi, ma con equilibrio e visione. Il messaggio condiviso è stato quello di non rinunciare a una crescita capace di coniugare tutela del paesaggio, investimenti e occupazione, seguendo proprio l’esempio lasciato da quella esperienza.

A chiudere l’incontro è stata anche una notizia dal forte valore simbolico, comunicata dallo stesso architetto Satta: “La famiglia del principe Rahim Aga Khan ha trascorso le recenti vacanze pasquali nella villa di famiglia a Porto Cervo, segno di un legame che continua”. Un dettaglio che è stato letto come un segnale di continuità tra la storia della famiglia Aga Khan e un territorio che resta profondamente legato a quel progetto.

La targa consegnata a Enzo Satta diventa così non solo un riconoscimento personale, ma anche il simbolo di una memoria condivisa e di una visione che continua a far discutere, a distanza di decenni, per la sua forza e per la sua attualità.




Olbia, Pietro Satta del Deffenu al primo posto regionale tra i Senior ai Campionati Italiani di Economia e Finanza

Lo studente potrà concorrere alla fase nazionale che si terrà oltremare nelle prossime settimane

OLBIA. L’Istituto Attilio Deffenu di Olbia conferma il trend positivo di successi ottenuti nelle competizioni studentesche. Nei giorni scorsi Pietro Romano Satta della IV AFM (Amministrazione, Finanza, Marketing) si è classificato al primo posto regionale ai “Campionati Italiani di Economia e Finanza” nella categoria Senior.

Diciotto anni appena compiuti, lo studente olbiese potrà ora concorrere alla fase nazionale, che si svolgerà nelle prossime settimane probabilmente a Torino. A guidare Pietro in questo percorso di grandi soddisfazioni è stata la docente Paola Nieddu coadiuvata dalla professoressa Maria Rita Pazzola e Silvia Pedoni. Un risultato di notevole prestigio per l’Istituto diretto da Stefano Stacca, che arriva dopo gli ottimi piazzamenti riscontrati ai Giochi matematici del Mediterraneo.

Nati nel 2018 per essere dedicati all’Economia e all’Educazione finanziaria, i Campionati sono aperti a tutti gli ordini di scuole secondarie di secondo grado e hanno l’obiettivo di avvicinare gli allievi ai grandi e piccoli temi e ai problemi economici contemporanei. Lo scopo è anche quello di aiutare chiunque non abbia inserito Economia nel proprio piano di studi, affinché possa approfondire la propria educazione finanziaria senza paura di navigare in acque ‘sconosciute’.

La competizione è progettata in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il Ministero dello Sviluppo Economico e con gli Uffici Scolastici Regionali anche nelle loro articolazioni provinciali.




AGRICOLTURA: ASSESSORE SATTA, A ROMA RAGGIUNTO ACCORDO PER LE DUE TONNARE SARDE CHE RIPRENDERANNO A COLLABORARE INSIEME. GRANDE RISULTATO PER LE UNICHE REALTA’ PRESENTI IN ITALIA E NEL MEDITERRANEO

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 15 dicembre 2023 – Confermato l’accordo tra le due Tonnare Sulcitane e Carloforte Tonnare riprenderanno a collaborare riaprendo un nuovo capitolo che le vedrà lavorare ancora insieme e unite come un tempo per rappresentare la nostra Regione al meglio sul settore del tonno. Lo ha detto l’Assessore dell’Agricoltura e Pesca, Valeria Satta, al termine di un vertice svoltosi a Roma, al Ministero dell’Agricoltura.

“ Sono particolarmente felice – ha sottolineato la Satta – per questo accordo che mi ha visto da tempo impegnata in prima persona per riavvicinare i due imprenditori e ricreare così il clima di unione e cooperazione, che da troppo tempo mancava. Un lungo e complesso lavoro che ha visto alla fine la giusta conclusione. Adesso inizia un nuovo capitolo per la valorizzazione del tonno rosso sardo in tutto il mondo. Per questo ringrazio anche il Ministro dell’Agricoltura. In Sardegna si trovano le ultime tonnare attive del Mediterraneo, nell’Isola di San Pietro e a Portoscuso. Qui sopravvive un rito e una tradizione unica in Italia e in tutto il Mediterraneo. Sono le uniche attive e proprietarie di licenza di pesca di tutto il Mare Nostrum. Ne esistono di attive solo in Andalusia, nel Marocco Atlantico e nell’Algarve portoghese mentre le altre restanti in Italia non sono più attive. Per tonnara si intende sia l’insieme delle reti utilizzate per la pesca del tonno rosso, sia il luogo in cui si pratica la mattanza ancora in uso in Sardegna che viene considerata da molti esperti internazionali di pesca, una pratica molto più sostenibile di altre dal punto di vista ambientale. Oggi quelle dell’Isola tabarchina e del Sulcis sono le uniche tonnare attive di tutto il Mediterraneo. (aa)



Ufficio Stampa Regione Sardegna




60° della Costa Smeralda. Intervista all’Arch. Enzo Satta, vice presidente del comitato di architettura della Costa Smeralda.

Il noto architetto della Costa Smeralda intervistato da Fausto Farinelli nell’ambito della serie di interviste e approfondimenti in occasione del 60° compleanno della nascita del consorzio costa smeralda. Risposte a tutto campo con la spiegazione del motivo per cui il Principe abbandonò definitivamente il suo sogno.






Lavori in via Satta con chiusura la traffico

Lavori in via Satta con chiusura la traffico

Da lunedì primo giugno, via Sebastiano Satta sarà interessata da alcuni lavori di messa in sicurezza della pavimentazione, svolti dal cantiere comunale del Settore Infrastrutture della Mobilità. Le attività, che riguarderanno l’area tra via Pettenadu e corso Vittorio Emanuele, consisteranno nel recupero della pavimentazione in basoli e acciottolato. Per consentire l’esecuzione dei lavori in sicurezza la via sarà chiusa il traffico per tre giorni e comunque fino alla fine delle operazioni.

Da lunedì 25 anche un’altra via del centro storico, via al Rosello, è oggetto di un intervento urgente per la messa in sicurezza e il recupero della pavimentazione centrale in acciottolato per circa 70 metri di lunghezza e un metro di larghezza.

Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari