Pietrino Fois torna al centro della scena: ad Alghero l’adesione a Base Popolare segna lo strappo con Cacciotto.
Più che un semplice ingresso, quello annunciato ad Alghero appare come un passaggio politico destinato a far discutere. Al centro dell’appuntamento c’è soprattutto Pietrino Fois, figura da tempo presente nella vita pubblica cittadina, che ora compie una scelta chiara e si colloca fuori dall’orbita di Raimondo Cacciotto.
Ad Alghero la presentazione di Base Popolare assume i contorni di un fatto politico ben più ampio di una normale conferenza stampa. L’incontro servirà infatti a ufficializzare adesioni e posizionamenti, ma soprattutto mette in primo piano il nome di Pietrino Fois, protagonista di un passaggio che potrebbe incidere sugli equilibri locali.
Più che di un ritorno nell’agone politico, nel suo caso si potrebbe parlare di una rinnovata centralità. Fois, infatti, non sembra essere mai uscito davvero dalla dinamica pubblica e amministrativa cittadina. La novità vera è un’altra: la scelta di legarsi a Base Popolare e, di fatto, di prendere le distanze da Cacciotto. Un segnale politico netto, destinato ad avere riflessi nel panorama algherese.
L’appuntamento vedrà la partecipazione di esponenti del movimento e rappresenterà anche un momento di radicamento territoriale per una formazione che punta a consolidare la propria presenza in Sardegna e nel resto del Paese. Base Popolare, infatti, si definisce come un progetto nato dai territori e orientato a mettere insieme culture politiche diverse ma vicine, come quelle dei liberali, dei cattolici democratici, dei riformisti e dei popolari.
Accanto ai dirigenti del movimento, l’iniziativa punta anche a coinvolgere amministratori e rappresentanti locali. Ma l’attenzione resta concentrata soprattutto sulla scelta di Fois, che con questo passaggio sembra voler segnare una discontinuità politica precisa, aprendo una fase nuova nel campo civico e moderato della città.
In questo senso, la conferenza non sarà soltanto una presentazione di simbolo e programma. Potrebbe trasformarsi invece nel momento in cui prende forma un nuovo assetto, con Fois di nuovo in posizione visibile e con una collocazione politica ormai più definita. Un movimento che ha il sapore della conferma personale e, insieme, della rottura politica.
Adesso, però, le domande politiche si moltiplicano. Cosa faranno i consiglieri dei vecchi Riformatori? Quale sarà la scelta di Francesco Marinaro, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici? E soprattutto: la maggioranza riuscirà a reggere questo nuovo scenario oppure finirà per sciogliersi come neve al sole?
Base Popolare, il profilo nazionale
Base Popolare si presenta sulla scena nazionale come una piattaforma politica costruita dal basso, con una forte attenzione ai territori e all’incontro tra tradizioni moderate e riformiste. Il progetto si propone come uno spazio politico capace di mettere insieme liberali, cattolici democratici, riformisti e popolari.
Sul piano del posizionamento, il partito si colloca nell’area centrista, popolare ed europeista. Il richiamo al mondo moderato e riformatore rappresenta uno degli elementi centrali della sua identità politica, insieme a una linea distante dai toni più radicali e populisti.
Anche la struttura organizzativa conferma l’ambizione nazionale del movimento. Base Popolare si è infatti dotata di organismi di coordinamento e di una rete politica che punta a consolidare la presenza del partito oltre la dimensione locale, mantenendo però nei territori il proprio punto di partenza.






