“Un bullo da palcoscenico”: la sfida al bullismo tra scuola e arte

Domenica 23 novembre al Teatro Civico di Sassari Roberto Manca presenta la Semifinale della X Edizione del Talent che promuove il coraggio e la determinazione giovanile: ventisei esibizioni tra musica, danza e recitazione

SASSARI. È un talent unico nel suo genere, che si avvale del linguaggio dell’arte performativa per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyber-bullismo. Domenica 23 novembre, alle 17.30 nella Sala Teatrale di Palazzo di Città a Sassari, l’associazione culturale Music&Movie direttada Roberto Manca presenta la Semifinale sarda della X Edizione di “Un bullo da palcoscenico”: quaranta studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta la Sardegna – inclusi Cagliari, Porto Torres, Perfugas, Olbia, Alghero e Sassari – si sfideranno in ventisei performance di canto, musica, danza e teatro. L’unica regola per ogni esibizione è “tempo massimo tre minuti”. Anche il motto è forte e chiaro: “Bulli sì, ma da palcoscenico!”, e il messaggio è semplice: «È facile far gruppo prendendo di mira un singolo, ma il vero coraggio e la vera determinazione stanno nell’affrontare un palcoscenico, al cospetto di un pubblico che nella finale avrà circa 1400 persone».

La Semifinale di domenica porterà in scena un vasto parterre di talenti. Tra i partecipanti figurano Ariele Arosio, Rita Milia, Floating Turtle, Giulia Olivati, Beatrice Passamonti, Aurora Maria Sardu, Irene Mureddu, Alessia Sini, Veronica Satta, Greta Garrucciu, Giorgia Pinna, Giuseppe Piras, SkaMax, Viola Maddalena Porqueddu, Federica Luciano, Giulia Grazia Craba, Sofia Madeddu, Greta Aramini, Alessandra Contini, Elena Senes, Giulia Meloni, Eleonora Salatino, Sophia Salvio, Giuseppe Obinu, Eléna Pilisi, Testa Plastica, Sara Cossu, Sofia La Pegna, Maria Barbato e Shaira Sara Sechi.

A valutare le esibizioni sarà una giuria di esperti composta da Sharon Podesva, Francesca Arca, Bernadette Casu, Fabrizio Sanna, Lory Warner, Simona Cillo e Laura Calvia, tutti presenti con entusiasmo per supportare i giovani artisti. L’evento, condotto da Roberto Manca, si avvarrà anche della partecipazione speciale di Maria Paola Curreli, ex insegnante ed ex dirigente scolastica, attivista Agedo. La Semifinale sarà il preludio della grande conclusione regionale che è in programma per il 10 febbraio 2026 al Teatro Comunale di Sassari.

L’evento è organizzato da Music&Movie con il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e di Endas Sardegna. Per info e prenotazioni rivolgersi al numero 3401846468.




“La scuola che cura” a Sassari, Cagliari e Thiesi

Tutti i numeri dell’iniziativa posta in campo da “Rete per il Sociale ETS” per il sostegno psicologico e la prevenzione della dispersione scolastica in Sardegna

«Fondamentale il coinvolgimento attivo delle famiglie nei percorsi educativi»

Cinque istituti comprensivi, novantuno docenti, cento genitori, trecentonovanta tra scolari e studenti. Sono i numeri del progetto “La Scuola che Cura – Programmi per il sostegno psicologico e la prevenzione della dispersione scolastica in Sardegna, che dal settembre 2024 ha coinvolto gli istituti Pertini Biasi e San Donato di Sassari, l’istituto comprensivo Thiesi, il 17esimo Circolo e la Scuola Media Statale Ugo Foscolo di Cagliari.

L’obiettivo è quello di affrontare direttamente le cause della dispersione scolastica per prevenirla e arginarla, promuovendo azioni all’interno delle scuole di diversi ordini scolastici (infanzia, primaria e secondaria di primo grado). Il progetto è promosso da Rete per il Sociale ETS di Roma ed è finanziato dal Fondo di Beneficenza di Intesa San Paolo in una regione, la Sardegna, che risulta essere la più colpita a livello non solo nazionale, ma europeo, dal fenomeno della dispersione scolastica. Una regione dove la fetta di giovani che abbandona prematuramente gli studi arriva fino al 17,3 per cento, un dato esplosivo rispetto alla media nazionale, che si attesta intorno al 10,5 per cento. Mentre la Strategia 2030 dell’Onu fissa come obiettivo, a livello europeo, la riduzione al nove per cento

La prospettiva è quella di intervenire sui principali fattori di rischio, individuati nel disagio scolastico e nei problemi di apprendimento. A tal scopo, il progetto si è avvalso di figure medico-sanitarie estremamente qualificate, da anni in prima linea nel campo dei Disturbi specifici dell’apprendimento attraverso programmi di “Teachers and parent training” assieme all’associazione ReTe ETS. Tra le diverse figure sono coinvolti un psicoterapeuta cognitivo comportamentale, psicologhe e neurologi. Con Rete hanno collaborato la Cooperativa Sociale Passaparola di Cagliari e i servizi sociali del Comune di Banari.

Oltre cento genitori hanno preso parte ai percorsi formativi specifici, calibrati in base all’età dei figli. Gli incontri hanno trattato temi cruciali come la gestione dei comportamenti problematici, lo sviluppo dell’autonomia, i fattori di rischio in adolescenza (autolesionismo, bullismo e cyberbullismo, ritiro sociale) e l’alfabetizzazione digitale. Dagli esiti dell’iniziativa, «i partecipanti hanno riportato un significativo miglioramento nella relazione con i propri figli, confermando quanto sia fondamentale il coinvolgimento attivo delle famiglie nei percorsi educativi».

Anche gli insegnanti sono stati protagonisti del progetto: novantuno docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria sono stati formati su tematiche fondamentali per il loro ruolo educativo, tra cui il riconoscimento e la gestione del disagio emotivo, i segnali precoci di difficoltà, i disturbi specifici dell’apprendimento, il bullismo, l’ansia e l’autolesionismo. La formazione ha favorito un clima più inclusivo e sensibile, migliorando la comunicazione tra scuola, studenti e famiglie.

Il cuore del progetto è stato il lavoro con i bambini e i ragazzi: trecentonovanta studenti hanno partecipato a laboratori e attività in classe mirati allo sviluppo della consapevolezza di sé, alla gestione delle emozioni e dello stress e al potenziamento delle relazioni tra pari. Nelle scuole dell’infanzia si è lavorato sullo sviluppo motorio, la conoscenza del corpo e delle emozioni di base. Mentre nella primaria e secondaria sono stati introdotti percorsi di alfabetizzazione emotiva, pratiche di mindfulness e supporto al metodo di studio.

I feedback raccolti in dirittura d’arrivo del progetto, che si concluderà a breve, segnalano un netto miglioramento nelle competenze emotive e relazionali dei ragazzi e dei bambini. Le attività hanno favorito una maggiore inclusione e ridotto nel complesso fenomeni di isolamento e conflittualità.

Tra i soci fondatori di Rete figurano nomi prestigiosi come la psicoterapeuta cognitivo comportamentale Daniela Guitarrini, la psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Deny Menghini, e il professor Stefano Vicari, primario di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma e ordinario di Neuropsichiatria infantile alla Cattolica del Sacro Cuore.




Golfo Aranci, la scuola di cinema “Travel on Set” porta due allievi in America: Alessandro Novigli e Vanessa Sanna volano a New York

L’incontro finale è stato presentato dall’ex velina di Striscia Vera Atyushkina

Tra i presenti in giuria il giovane attore sardo Andrea Arru

GOLFO ARANCI. Due borse di studio per New York, ed è un sogno che si avvera per i giovani talenti del cinema Alessandro Novigli di Golfo Aranci e Vanessa Sanna di Olbia. In occasione dell’appuntamento conclusivo della scuola di cinema e produzione Travel on Set di Golfo Aranci, gli allievi si sono cimentati in performance e monologhi, dando il meglio di quanto appreso durante l’anno, di fronte al pubblico della Sala Congressi del Voi Colonna Village.

A presentare l’intensa giornata è stata la soubrette Vera Atyushkina, ex velina di Striscia la notizia, che ha raccontato con commozione la sua storia di ragazza siberiana approdata in Italia con tanti sogni che poi ha visto concretizzarsi. Un invito, il suo, a seguire sempre le proprie vocazioni e a non arrendersi di fronte alle difficoltà.

Al suo fianco Ermelinda Maturo, produttrice cinematografica e fondatrice di Travel on Set assieme ad Angela Bellia. Maturo ha guidato i concorrenti cercando di farli esprimere al massimo di fronte al pubblico, con la partecipazione dei docenti Salvatore Taras per la regia, Gabriella Frigerio per la recitazione e Mattia Mustafà per la fotografia.

Alessandro Novigli, vincitore di borsa di studio

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i cortometraggi “Lo specchio dei desideri” ed “Echoes”, diretti da Taras e diversi filmati a cura di Mustafà che hanno evidenziato il dietro le quinte delle lezioni, dalla recitazione al doppiaggio sino al trucco.

La giuria formata da Ermelinda Maturo, dall’attore Andrea Arru, la musicista Irene Dore, la sceneggiatrice e scrittrice Loredana Cicu D’Escano e il giornalista Davide Mosca, ha voluto premiare il talento, l’impegno costante e il potenziale artistico, a sostegno di un’esperienza formativa e intensiva negli Stati Uniti.

Vanessa Sanna, vincitrice di borsa di studio, con il sindaco Fasolino

I vincitori andranno a New York insieme ad altri studenti di altre scuole che la Travel on Set segue in diverse nazioni, avendo la possibilità di fare un’esperienza unica e indimenticabile perché l’America è il sogno più grande per i giovani che vogliono intraprendere questa professione. Per chi non ha vinto non si chiude una porta ma se ne aprono tante, poiché i ragazzi hanno mostrato voglia di mettersi in gioco e di crescere sempre più.

Tra tutti gli allievi sono andati in Nomination: Beatrice Bassu, Damiano Cuccuru, Emily Forroia, Matilde Frau, Virginia Graziano, Eleonora Madeddu, Maria Mulas, Matteo Napoli, Vanessa Sanna, Elisa Stokar e Lucia Vitiello.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giuseppe Fasolino e dall’assessora alla Cultura, Stefania Frau a nome dell’amministrazione comunale, che ha fortemente voluto e finanziato l’iniziativa e ha espresso un’ulteriore volontà di proseguire lungo il percorso tracciato.

Il progetto intende offrire opportunità non solo professionali, ma anche sociali, ed è realizzato in partnership con l’associazione culturale di volontariato San Domenico Caniga (Sassari), che è stata rappresentata da Dora Quaranta.




A Sassari “Il carcere entra a scuola”

Un “Corso di Tecnico dello spettacolo” come opportunità di reinserimento sociale e un “Corso sulla Giustizia ripartiva” all’interno delle scuole secondarie

Il progetto promosso dall’Associazione San Domenico Caniga in collaborazione con la Studios Academy di Roma è finanziato dalla Fondazione di Sardegna

SASSARI. Un corso professionale per diventare Tecnico dello spettacolo e dare un’opportunità concreta per il reinserimento sociale nel mondo del lavoro. È una rara occasione per i condannati e gli imputati detenuti nelle carceri sarde, che arriva grazie al progetto “Il carcere a scuola” promosso e organizzato dall’associazione culturale San Domenico Caniga di Sassari, con il finanziamento della Fondazione di Sardegna e l’importante collaborazione dell’associazione Studios Academy di Roma.

Tra i partner figurano Endas Sassari, l’associazione culturale musicale Ars Aurelia Sassari e l’associazione culturale musicale Contrapunctum, il cui lavoro sinergico ha portato a creare un impareggiabile connubio tra musica, spettacolo, patrimonio storico e ambientale e contesto del turismo come mediatori del fine educativo.

L’iniziativa è stata presentata oggi (19 maggio) a Sassari in conferenza stampa nella sede della Fondazione di Sardegna, con gli interventi della fondatrice dell’associazione San Domenico, Anna Cherchi, che è garante delle persone private della libertà a Sassari, della progettista Dora Quaranta, del vicesindaco di Sassari Pierluigi Salis, e della rappresentante dell’Endas Fiorella Donatini.

Tra gli altri hanno preso parola l’avvocata Anastasia Fara, il presidente della Studios Academy Furio Capozzi, poi la direttrice dell’Uepe Sassari Carmen Magistro e la prefetta di Sassari Grazia La Fauci.

Anna Cherchi con la prefetta di Sassari Grazia La Fauci

Tutti hanno dichiarato di apprezzare la validità del percorso, che intende offrire una possibilità di formazione specifica, per entrare nel mondo del lavoro con competenze tecniche e professionali richieste dal mercato. Non si tratta però di formare soltanto dei professionisti, ma di dare una risposta concreta a quelle persone che oggi si sentono smarrite e senza prospettive, nel tentativo di trasformare una generazione a rischio in una risorsa preziosa per l’intera comunità.

«Il settore dello spettacolo è in crescita continua – ha spiegato Anna Cherchi – e presenta una vasta gamma di offerte lavorative non solo con sbocchi professionali stabili e remunerativi, ma permette ai ragazzi di sviluppare competenze tecniche avanzate e di lavorare in un ambiente creativo e dinamico, ed essere anche una risorsa per la comunità».

Il ventaglio di opportunità è ampio e variegato. Le occasioni di occupazione si trovano nei teatri, dove sono richiesti tecnici luci, fonici o addetti alla scenografia; poi nelle produzioni cinematografiche e televisive in qualità di tecnici del suono, addetti alla gestione delle attrezzature video, montatori e responsabili dell’illuminazione.

Tra le attività più richieste c’è quella dei responsabili dell’allestimento e della gestione delle strutture audio e luci, figure essenziali per garantire il successo di eventi, concerti, festival e manifestazioni culturali; poi tecnici per la gestione dell’audio-visivo e l’organizzazione logistica degli spazi di fiere e congressi; quindi nella manutenzione e gestione di attrezzature per lo spettacolo; noleggio e servizi tecnici; fonici e assistenti in studi di registrazione.

Il progetto ha in programma una seconda azione di fondamentale importanza pedagogica, un “Corso sulla Giustizia ripartiva” all’interno delle scuole secondarie di primo e secondo grado a cura di esperti socio-psicopedagogici e giuridici con il prezioso contributo delle testimonianze dei detenuti e di persone sottoposte a misure alternative al carcere.

«L’obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani sul valore della legalità, sul vissuto travagliato delle persone private della libertà e sull’importanza della rieducazione e del reinserimento nella società come “operatori di Ben-Essere” – ha specificato la progettista Dora Quaranta –. L’idea è quella di creare un’esperienza umanizzante e costruttiva verso il rispetto della cosa pubblica, cercare di prevenire gli atteggiamenti violenti e ridurre la “logica” dell’avventura nell’illecito». Il progetto potrebbe concludersi con la realizzazione di un festival musico-artistico di libera espressione a cura dei giovani studenti partecipanti al Tour “Legalità e Ben-Essere”.

Un momento della conferenza stampa



SCUOLA: APPROVATA LA RIORGANIZZAZIONE DELLA RETE SCOLASTICA: BATTAGLIA VINTA IN DIFESA DELLA SARDEGNA. SOLO DUE AUTONOMIE SU NOVE VERRANNO ACCORPATE

COMUNICATO STAMPA

C agliari, 23/01/2025

Approvata dalla Giunta Todde la riorganizzazione della rete scolastica della Regione Sardegna per l’anno scolastico 2025/2026. Un importante risultato per l’Isola che ha difeso la scuola con una battaglia contro le regole imposte dal Governo. “Abbiamo ottenuto un grande traguardo – ha sottolineato l’assessora della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas – unendo solo due autonomie scolastiche e non nove come chiedeva il Ministero”.

Per Cagliari accorpamento dell’Ugo Foscolo con Istituto comprensivo Via Stoccolma, per la Gallura accorpamento dell’Istituto comprensivo di Aggius a quello di Tempio, ovvero le due sole proposte provenienti dalle conferenze provinciali. Per questo anno scolastico sono salve ben sette autonomie scolastiche.

La Regione aveva già deliberato lo scorso mese di dicembre, facendo la scelta di proporre una riorganizzazione di sei e non nove Autonomie, basandoci sui numeri reali degli studenti e non sulle stime fatte dal Ministero.

Con un nuovo decreto ministeriale del 14 gennaio scorso viene stabilito che per il prossimo anno scolastico le Regioni potranno beneficiare di una deroga pari al 2.99% del numero di autonomie assegnate (225) che corrisponde a 7. Questo ha specificato che la Sardegna può legittimamente accorpare solo due Autonomie che permette così di preservare l’autonomia decisionale dei territori.

“Una nuova delibera dopo quella di dicembre – ha detto ancora l’assessore Portas – adottata dopo il decreto del Governo che ci ha permesso di ottenere quello che avevamo rivendicato e cioè un numero di accorpamenti che fosse più congeniale rispetto ai numeri reali e due soli accorpamenti decisi dai territori. Riteniamo che poi occorra sicuramente lavorare con i territori, con le Province, con i Comuni e con le scuole per riorganizzare la rete sulla base della qualità della scuola e non su meri dati numerici. Abbiamo interlocuzioni con il Governo, con le altre Regioni che si sono dotate di un piano di dimensionamento per fare in modo che si arrivi a risultati che siano effettivamente congeniali a quella che è la situazione della Sardegna.

Noi dovevamo teoricamente dimensionare per arrivare a 225 autonomie invece con la deroga del 2,99% siamo riusciti a ottenere solamente due autonomie invece di nove accorpate. Quindi questo è un grande risultato anche perché comunque possiamo ragionare sul futuro. È chiaro che i numeri a cui dovremmo arrivare l’anno prossimo, che sono 220 autonomie ci richiedono uno sforzo maggiore di condivisione. Ma anche questo numero di 220 l’anno prossimo potrebbe essere rivisto, in quanto come Regioni stiamo chiedendo al Ministero di rivedere i parametri e quindi ragionare su quello che è l’effettiva situazione dei numeri degli iscritti ma anche delle situazioni regionali specifiche.”



Ufficio Stampa Regione Sardegna
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Golfo Aranci, aperte le iscrizioni alla Scuola di Cinema e Produzione

C’è tempo fino al 23 gennaio per aderire a “Travel On Set”: workshop e lezioni pratiche per i giovani sino a 21 anni e una serie TV finale

GOLFO ARANCI. Le iscrizioni alla Scuola di Cinema e Produzione “Travel On Set” sono ufficialmente aperte. Il progetto, rivolto ai bambini e agli adolescenti della Sardegna, offre un’opportunità unica di entrare nel mondo del cinema e della produzione, combinando creatività, educazione e formazione professionale.

Sarà possibile presentare le domande fino al 23 gennaio e i posti sono limitati.

«È un’occasione da non perdere far parte di questa straordinaria esperienza che unisce arte, formazione e innovazione in una delle location più suggestive della Sardegna – ha affermato Ermelinda Maturo, fondatrice di Travel On Set –. Questo progetto rappresenta per me un sogno che si realizza. Portare il cinema anche ai giovani dell’isola significa dare loro la possibilità di esprimere la propria creatività e costruire un futuro migliore. Vogliamo coltivare i talenti del domani in un ambiente che unisce formazione di qualità e innovazione. Da New York, Los Angeles e San Diego” Travel On Set” apre le porte ad una piccola Hollywood nel comune di Golfo Aranci».

Il progetto “Travel On Set” si propone come un percorso educativo unico rivolto a valorizzare le potenzialità artistiche e creative dei giovani sardi, offrendo loro strumenti concreti per muovere i primi passi nel mondo della produzione cinematografica e televisiva. I partecipanti avranno l’opportunità di apprendere da esperti di livello internazionale, con workshop, laboratori pratici e la possibilità di lavorare su progetti reali. Le lezioni, della durata complessiva di ottanta ore, saranno articolate in incontri settimanali e includeranno sia aspetti teorici che pratici.

«Il nostro obiettivo è offrire ai giovani un’esperienza educativa che non solo stimoli la loro immaginazione, ma che dia loro gli strumenti per trasformare i loro sogni in realtà – ha aggiunto Angela Bellia, cofondatrice di Travel in Set –. La Sardegna diventerà un punto di riferimento per il cinema e la produzione, partendo proprio da Golfo Aranci».

Palpabile la soddisfazione del sindaco Giuseppe Fasolino, che ha fortemente voluto l’iniziativa: «Siamo orgogliosi che Golfo Aranci ospiti un progetto così ambizioso e significativo, che non è solo una scuola di cinema, ma un’opportunità straordinaria per i nostri giovani e un modo per promuovere la nostra terra a livello internazionale. Il talento e la bellezza della Sardegna troveranno il loro palcoscenico».

La partecipazione è aperta a tutti con priorità riservata ai residenti di Golfo Aranci, in particolare alle famiglie con figli minori o giovani fino ai 21 anni. A conclusione del progetto, gli iscritti potranno collaborare alla realizzazione di una serie TV, che rappresenterà una palestra creativa per chi sogna di lavorare nel settore.

L’iniziativa è stata lanciata a novembre nel corso di un importante evento che ha visto la partecipazione di figure illustri del panorama cinematografico internazionale. Tra gli ospiti, l’attore Francesco Montanari (celebre per il suo ruolo ne Il Libanese in Romanzo Criminale), l’attrice Syama Rayner, e il regista premio Oscar per gli effetti visivi di Spiderman 2, Anthony La Molinara. L’evento ha riunito anche numerosi professionisti del settore, rendendo l’occasione un momento di ispirazione e confronto per giovani e aspiranti talenti.

I moduli per la domanda di iscrizione e il relativo disciplinare sono disponibili negli uffici del comune o sul sito istituzionale www.comune.golfoaranci.ss.it. Le richieste dovranno pervenire all’ufficio protocollo entro il 23 gennaio 2025 attraverso la consegna a mano, oppure via email all’indirizzo [email protected] o via pec a [email protected].

Per maggiori informazioni chiamare il numero 3792731776 o contattare [email protected].




Musica, Laura Cocco nuovo direttore della Scuola Civica “Gallura”

L’Istituzione sovracomunale con capofila Santa Teresa Gallura nomina alla sua guida un’artista sarda dal lungo curriculum, già direttrice della Scuola civica di Macomer e direttrice artistica dell’associazione culturale Contrapunctum di Sassari

SANTA TERESA GALLURA. Il nuovo direttore della Scuola civica di Musica “Gallura” è Laura Cocco, trombettista sarda dal corposo curriculum artistico che continua a calcare importanti palchi di sale da concerto e teatri di tutta Italia. Originaria di Sant’Andrea Frius, oltre a prestare servizio come docente titolare della classe di Tromba presso il Liceo Musicale di Olbia, è ideatrice di importanti progetti dedicati allo sviluppo musicale in tutte le fasce di età, frutto dei suoi studi specialistici in Didattica della musica e Didattica dello Strumento. È stata docente in numerose masterclass e corsi di perfezionamento di tromba.

Importanti sono le sue partecipazioni presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra dell’Accademia Teatro Alla Scala, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma, del Teatro Petruzzelli di Bari e la Vienna Walzer Orchestra.

Tra i recenti impegni riportiamo l’incarico come Prima Tromba presso l’Orchestra Sinfonica Abruzzese e la Fondazione Lirico Sinfonica del Teatro Petruzzelli di Bari.

Tra i direttori d’orchestra con i quali ha lavorato riportiamo nomi celebri come Lorin Maazel, Daniel Oren, Michele Spotti, Fabio Luisi e tantissimi altri. Intensa l’attività concertistica in tutta Europa in qualità di solista ed esecutore in ensemble cameristici. Di grande pregio sono le sue numerose incisioni come prima tromba con grandi artisti del panorama internazionale.

Oltre alla laurea di secondo livello in Tromba e Didattica della Musica ha conseguito la laurea specialistica di secondo livello per la Formazione dei docenti di strumento e in Musica da Camera. È laureata in Scienze Politiche e ha conseguito il master in Dirigenza scolastica e il Master in politiche internazionali ed economia.

La Cocco non è nuova a ricoprire questo ruolo: lo scorso anno scolastico è stata direttore della Scuola civica di Macomer, per la quale ha svolto un lavoro assiduo e meticoloso, impegno profuso anche nella gestione della Direzione artistica dell’associazione culturale Contrapunctum di Sassari e di due importanti festival isolani dedicati alla musica per tutti i generi e gusti del pubblico.

La Scuola civica “Gallura” è un’istituzione sovracomunale con capofila Santa Teresa Gallura, che in un territorio lontano da conservatori ha un’importanza strategica per gli allievi, soprattutto per i più giovani, ai quali è data la possibilità di confrontarsi con discipline che altrimenti resterebbero impraticabili a molti.

«Con un occhio di riguardo al futuro della musica in Sardegna e alla crescita delle nuove generazioni di musicisti – afferma la neo direttrice Cocco – siamo pronti ad affrontare le sfide future della scuola civica “Gallura”, nell’intenzione concreta di portare avanti, insieme a tutto il corpo docente, un progetto di sviluppo artistico e didattico concreto, ritagliato sulla forte esigenza locale di preservare un servizio efficiente e attento alle peculiarità del territorio».




Sabato con “Scuola di stop motion” e “Invelle” cala il sipario sul XIX Sardinia Film Festival

Il 9 novembre al Cityplex di Sassari Monica e Valeria Tronci presentano gli elaborati del laboratorio di animazione che ha coinvolto il Canopoleno

La serata si conclude con la proiezione di “Invelle” di Simone Massi

SASSARI. Sabato 9 novembre il Cityplex Moderno di Sassari accoglie la serata conclusiva del XIX Sardinia Film Festival: un doppio appuntamento che a partire dalle 19 porta il pubblico “A scuola di stop motion” in compagnia di Monica e Valeria Tronci, e quindi, alle 19.30, alla visione del lungometraggio “Invelle” (Italia 2024, 90 minuti) di Simone Massi. L’ingresso è libero e gratuito.

A scuola di stop motion” è l’attesa presentazione degli elaborati del laboratorio sull’utilizzo della plastilina nella produzione di animazioni, che nelle scorse settimane ha coinvolto alunne, alunni e docenti delle classi 3^A e 3^ B della primaria del Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari. Il tutto sotto l’attenta guida delle sorelle Tronci.

Valeria è videomaker ed esperta di riprese e montaggio, progetta corsi di educazione all’immagine fotografica e video e grafica per bambini e ragazzi. Monica è un’artista della plastilina, scrittrice e illustratrice che progetta e tiene corsi e laboratori di modellazione e Stopmotion. Ha pubblicato i Plastilibri e un romanzo storico sulla Storia sarda dedicati ai ragazzi.

Grande attesa anche per la proiezione di “Invelle”, una produzione tutta italiana in cui tre bambini di diverse epoche del Novecento attraversano le guerre mondiali e gli anni di piombo. “Invelle” in dialetto marchigiano significa “in nessun posto”, e in questo caso è il racconto di un non luogo popolato di ricordi, di persone anonime che hanno attraversato gli orrori della guerra senza premi né medaglie, e senza finire sui libri di storia.

A raccontare i quarantamila fotogrammi disegnati a mano uno per uno ci sono le voci di Marco Baliani, Ascanio Celestini, Mimmo Cuticchio, Luigi Lo Cascio, Neri Marcoré, Giovanna Marini, Achille Massi, Gemma Massi, Toni Servillo e Filippo Timi.

Simone Massi è un animatore, regista e illustratore, David di Donatello 2012 per il miglior cortometraggio e di quattro Nastri d’argento nel 2014, 2015 e nel 2023 per due cortometraggi differenti. Dopo un passato da operaio si è diplomato in Cinema di Animazione all’Istituto Statale d’Arte di Urbino e ha svolto uno stage nello Studio Bozzetto. Oggi è considerato uno dei principali autori di cortometraggi di animazione italiani e uno degli ultimi pionieri dell’animazione “a passo uno”, con all’attivo oltre Novecento premi vinti in oltre cento paesi del mondo nei principali festival nazionali e stranieri. È ritenuto uno dei più grandi animatori a livello internazionale.

Il Sardinia Film Festival è organizzato dal Cineclub Sassari con il patrocinio Regione Sardegna e del Comune di Sassari, il contributo dell’Assessorato regionale alla Cultura, e in collaborazione con il Convitto nazionale Canopoleno, il Citiplex Moderno, la Ficc, la Afic, la Fondazione Sardegna film Commission e la New Animation in Sardegna.




Olbia, gli studenti del Deffenu a scuola di volo

L’iniziativa è frutto di una convenzione con l’Aviosuperficie di San Teodoro e ha coinvolto le quarte e le quinte dell’indirizzo Aeronautico

OLBIA. Cinture ben allacciate, sguardo attento alla strumentazione e poi via a tutto gas, cloche all’indietro e si parte. Sono gli stessi movimenti eseguiti tutto l’anno al simulatore di volo della scuola. Ma se in classe c’era solo la testa, tra le nuvole, ora si vola sul serio. È adrenalina pura. Un’esperienza unica per gli studenti delle quarte e quinte dell’Istituto Aeronautico Attilio Deffenu di Olbia diretto da Stefano Stacca, che in questi giorni stanno provando l’ebbrezza di pilotare un vero ultraleggero a motore.

Su iniziativa del docente Luca Altera, che insegna Scienze della navigazione aerea, ai ragazzi è stata data la possibilità di mettere in pratica le tecniche sperimentate al Flight simulator. Questo piccolo gioiello della tecnologia assomiglia a un videogioco di ultima generazione e permette di manovrare cloche e pedaliere con la sensazione fisica di essere su un aeroplano a tutti gli effetti. Ma l’emozione di veder staccare le ruote da terra non ha prezzo. Solo così si diventa aviatori.

Grazie a una convenzione del Deffenu con l’Aviosuperficie di San Teodoro, gli studenti accompagnati dai professori Altera, Zaffarano, Zirolia e Taras, hanno ricevuto tutte le indicazioni dall’istruttore Salvatore Biddau, che li ha portati a cimentarsi in un volo completo della durata di mezzora su un biposto ad ala alta Savannah. Si parte dalla conduzione in pista per poi effettuare il decollo con prua a sud, livellamento e crociera fino a Posada,manovre e quindi inversione di rotta verso Tavolara per una serie di evoluzioni sull’arcipelago e su alcune delle coste più belle del nord Sardegna. Infinerientro e atterraggio. Solo i più coraggiosi hanno chiesto di provare i brividi di uno stallo.

È stata un’immersione totalizzante nel mondo del volo da diporto e sportivo, dalla costruzione all’impiantistica del motore fino all’analisi della strumentazione. Gli studenti hanno approfondito la conoscenza dei motori con il meccanico Gion Loi e la presenza straordinaria di Hermann Flores, responsabile mondiale della Dynon Avionics, è stata occasione per analizzare il passaggio dall’analogico al digitale senza trascurare l’importanza di conoscere un inglese perfetto. Indispensabile è stato porre l’accento sulla cura e manutenzione del velivolo, a partire dalla pulizia dell’elica per operare in assoluta sicurezza.

L’iniziativa va a completare una serie di attività a tema già svolte quest’anno, come le visite alla base militare di Decimomannu, alla base dell’aviazione dell’esercito a Elmas e all’aeroporto Costa Smeralda di Olbia, sia all’interno degli uffici Geasar che nella torre di controllo. Solo dopo queste esperienze i ragazzi riescono a farsi meglio un’idea di quello che può essere il loro futuro nel settore dell’aviazione, dell’aeronautica e del controllo del traffico aereo.




Porto Torres. Alternanza scuola-lavoro

Anche quest’anno il Comune di Porto Torres attiverà i percorsi formativi nell’ambito del progetto della “vecchia” Alternanza Scuola-Lavoro, introdotto dalla legge 107/2015, conosciuta come Buona Scuola. Lo farà in collaborazione con l’Istituto Professionale per i Servizi di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera I.P.S.A.R. – I.P.S.E.O.A di Sassari.  I Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) prenderanno il via già dal mese di marzo tramite una convenzione tra l’istituzione scolastica e il Comune che  metterà a disposizione gli Uffici Servizi Demografici e Stato Civile dove saranno ospitati  4 studenti impegnati principalmente nelle attività di accoglienza e di gestione dei rapporti con il pubblico.  «Lo sviluppo delle politiche giovanili rientra fra gli obiettivi strategici dell’Amministrazione comunale – ha commentato la vicesindaca Simona Fois – e l’approvazione del progetto di alternanza scuola-lavoro ribadisce il nostro impegno nella promozione e nell’attuazione di azioni volte a creare occasioni formative e lavorative per  ragazze e ragazzi. Grazie a questa opportunità che costituisce un arricchimento in termini umani e professionali, i giovani coinvolti potranno conoscere dall’interno il funzionamento della macchina amministrativa e avvicinarsi alle esigenze della propria comunità»
Lo scorso anno l’Amministrazione comunale aveva accolto per lo svolgimento delle ore dei Pcto gli studenti dell’istituto Paglietti.