Esecuzione dei tamponi alla popolazione scolastica in quarantena nella scuola media Maria Carta

Alghero, 2 aprile 2021 – Entra in attività il centro per l’esecuzione di tamponi per i soggetti posti in quarantena della popolazione scolastica di Alghero. Il servizio viene effettuato in modalità pit-stop nella scuola media Maria Carta di via Malta, dove vengono svolti i tamponi da parte dell’autorità sanitaria. “Esprimiamo apprezzamento per l’attività messa in campo con grande celerità dall’autorità sanitaria e dalle scuole cittadine, confermando anche in questo caso la totale collaborazione da parte dell’Amministrazione”. spiega l’Assessore alla Sanità Maria Grazia Salaris. L’effettuazione dei tamponi riguarda la popolazione scolastica, che comprende un numero elevato di soggetti posti in quarantena a seguito dell’individuazione di alunni positivi all’interno di molte classi di diversi istituti. L’attività va avanti anche questo pomeriggio.




A Sassari il primo corso di didattica Montessori per la scuola primaria

Partirà sabato 27 febbraio a Sassari il primo corso di differenziazione didattica Montessori per insegnanti di scuola primaria (550 ore) autorizzato dal ministero dell’Istruzione, con il coordinamento scientifico dell’insegnante Monia Aranci formatrice dell’Opera Nazionale Montessori. Lo comunicano l’Istituto comprensivo San Donato di Sassari, con la dirigente Patrizia Mercuri, e l’associazione Montessori in Circolo Sardegna. L’istituto comprensivo sassarese, ente gestore del corso, ha lavorato con l’Associazione Montessori in Circolo Sardegna (associata all’Opera Nazionale Montessori, unico ente accreditato per la formazione montessoriana dal Ministero dell’Istruzione) affinché il corso si potesse svolgere in città, dove è nata la prima sezione Montessori nella scuola pubblica statale in Sardegna. 

Il corso è stato realizzato anche grazie a un contributo della Regione Sardegna e alla preziosa collaborazione dell’Amministrazione comunale di Sassari che supporta la crescita della scuola montessoriana. 

Nella realtà sassarese le sezioni Montessori della Scuola Fabrizio De André, nate timidamente nel 2017, stanno compiendo di anno in anno una lenta conversione della scuola tradizionale, sia perché alcuni degli stessi docenti hanno deciso di mettersi in gioco iscrivendosi al corso di specializzazione, sia perché gli spazi e le aule dedicate nella scuola di via dei Gremi stanno assumendo una sempre più una chiara organizzazione montessoriana. 

«Dal 2017 al 2021 il numero degli allievi montessoriani è passato da 15 a 128 iscritti, e in controtendenza all’andamento decrescente della popolazione scolastica sarda e italiana, questo incremento è da considerarsi oggettivamente importante e significativo, poiché presuppone una scelta consapevole delle famiglie che optano per un metodo didattico ben delineato» spiegano le organizzatrici. Il fabbisogno di docenti specializzati per la primaria è stato tale da mettere in crisi la stessa capacità di accoglienza dei nuovi iscritti ma il corso, che terminerà a marzo 2022, darà la possibilità ai 50 corsisti di aggiornare la propria posizione nelle graduatorie provinciali ed essere così a disposizione per essere chiamati sui posti nelle sezioni montessoriane.

Il metodo. I fattori centrali che caratterizzano le scuole montessoriane sono due: i docenti formati e l’ambiente preparato. L’insegnante montessoriano che ha un ruolo di regista nella classe lavora per rendere accogliente e attraente l’ambiente di apprendimento, al fine di creare realizzare le condizioni perché il percorso personale formativo di ogni allievo possa compiersi in un contesto stimolante e di benessere. Cura quotidianamente l’allestimento della classe e mette a disposizione degli alunni il materiale di lavoro, presentandolo poi soggettivamente o a piccoli gruppi con lo scopo di suscitare curiosità e promuovere la naturale propensione alla scoperta e all’apprendimento. «Qual è il maggior indizio di riuscita per un’insegnante montessoriano? Il poter dire: ormai i bambini lavorano come se io non esistessi» (Maria Montessori). È proprio questa la chiave, ciò che fa la differenza. L’insegnante Montessori punta all’indipendenza del bambino, alla sua centralità; mettendosi in disparte e intervenendo solo se strettamente necessario: questo per permettere a ciascuno la pratica quotidiana della libertà individuale lungo il proprio personale percorso nella crescita responsabile, verso una giusta autonomia.




Li Punti, a scuola si parla Sassarese

IN UN VIDEO-RACCONTO LA NOVELLA DI “FRA GIANUARIO”.

Grazie alla collaborazione tra l’Istituto Comprensivo Li Punti e l’Is.Be di Sassari gli allievi della V^B hanno realizzato un piccolo capolavoro animato tratto dai “Contos de foghile di Francesco Enna”.

Sassari. Creatività, fantasia e divertimento: così gli scolari si riavvicinano alla lingua sassarese creando piccoli capolavori. Grazie a un incontro tra l’Istituto Comprensivo “Li Punti” e l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, gli allievi della V^B della scuola primaria sono stati protagonisti di un progetto che ha permesso loro di realizzare un simpatico video sulle vicende di “Fra Gianuario”, un personaggio tratto dai “Contos de foghile di Francesco Enna”.
L’iniziativa, nata da un’idea dell’operatrice linguistica Lucia Sechi, per i piccoli artisti è diventata l’occasione di cimentarsi nel disegno e interpretare i testi nella traduzione in Sassarese di Gianni Muroni. Un lavoro che attraverso il montaggio dei materiali audio-video si è trasformato in un racconto animato con le voci narranti dei ragazzi.
«È stata una bellissima esperienza, una riscoperta della parlata locale, formativa e positiva sia per gli scolari che per le insegnanti – ha affermato la maestra Dianora Sechi –. Un lavoro che ha unito ancora di più il gruppo docente e, per i bambini, è stata anche una forte spinta verso l’autostima. Ne è venuto fuori un filmino delizioso, la cui anteprima è stata presentata nei giorni scorsi durante l’Open day dell’istituto».
In questo momento di pandemia in cui gli operatori linguistici lavorano a distanza, il progetto è stato possibile grazie alla disponibilità delle insegnanti e della dirigente scolastica Maria Pia Teresa Useri.
Tra gli scolari hanno partecipato Gabriele Carta, Francesca Castiglia, Giorgia Cuccu, Alessandro Desole, Serena Dettori, Samuele Dore, Aurora Foddai, Miriam Ganau, Sirya Isacchini, Mirko Lococo, Ilenia Maiore, Andrea Pintus, Laura Angelica Ravot, Marta Ruiu, Samuele Salis, Gabriel Sanna, Irene Sanna, Samuele Serra, Carla Tedde e Federico Zucca.
A coordinare gli alunni sono state le maestre Claudia Faedda, Jennifer Marras, Francesco Masala, Barbara Mura, Mariangela Piana e Dianora Sechi.
Questo proficuo incontro tra il Bellieni e la scuola primaria rappresenta una grande soddisfazione per l’Istituto di via Maddalena, da sempre impegnato nello studio, nella tutela e nella valorizzazione non solo della lingua sarda, ma anche di tutte le varianti alloglotte come il Sassarese, il Catalano algherese, il Tabarchino e il Gallurese.
Il lavoro è inserito nell’ambito delle iniziative dello Sportello linguistico del Comune di Sassari tra le attività del progetto “Ajò vi semmu” (visitabile alla pagina www.ajovisemmu.it), realizzato con il coordinamento e la supervisione dell’Is.Be. Il video-racconto di Fra Gianuario può essere visto al link https://youtu.be/ejH6G8FeBh8.




Coordinamento Presidenti dei Consigli d’Istituto Sardegna: C’era una volta la scuola

L’ennesimo rinvio della riapertura delle scuole superiori, seppur non uniformato a livello nazionale, e con le varie Regioni che, nella loro autonomia, sanciscono date e modalità di fruizione, oltre che aumentare le preoccupazioni, dimostra –qualora non fosse chiaro – che l’istruzione è l’ultima delle priorità nelle agende politiche.

L’idea che la Didattica Digitale Integrata possa sostituire la Scuola in presenza, dimostra il disinteresse generale verso la socializzazione, l’inclusione, la partecipazione, la collaborazione tra pari; distrugge la sana ambizione e valorizzazione personale, che sono le basi per la crescita di uno studente affinché possa diventare adulto.

La Didattica Digitale Integrata aumenta le difficoltà di apprendimento dovute alle differenze sociali e alla inadeguatezza degli apparati informatici.

La Didattica Digitale Integrata, determina la disuguaglianza, che nella scuola si concretizza in un diritto a ricevere le stesse opportunità educative per tutti i ragazzi e le ragazze, come sancito dalla Costituzione. Non c’è dubbio che tutti gli studenti e le studentesse abbiano gli stessi diritti.

La Didattica Digitale Integrata aumenta il tasso di dispersione scolastica: dal punto di vista territoriale, e riferendoci ai dati dell’ultimo quinquennio, la Sardegna è la Regione ad avere la maggior percentuale di studenti dispersi, con un tasso del 37,4% a fronte del 14,5% nazionale, ben oltre l’obiettivo del 10% che l’Unione Europea ha fissato per la fine del 2020.

La Didattica Digitale Integrata sacrifica il ruolo sociale della Scuola. La non presenza preclude un alto numero di attività formative, crea discriminazione, obbliga le famiglie a ricoprire un ruolo che non è il proprio. 

La Didattica Digitale Integrata, non può definirsi “Didattica”, in una nazione tra le meno digitalizzate d’Europa.

Questo Coordinamento dei Presidenti di Consiglio di Circolo e di Istituto, per concludere, si domanda se, in questo periodo dove si chiede con sempre più insistenza di adeguare la formazione dei nostri giovani ad un apprendimento e una conoscenza sempre più vicina al mondo del lavoro, per un incremento della produttività futura, sia il caso di continuare ad insistere con questo modo di NON fare insegnamento.

Coordinamento Presidenti dei Consigli d’Istituto Sardegna

PEO: [email protected]

PEC: [email protected]

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SCUOLA GRAZIA DELEDDA, IL SINDACO MARIO CONOCI GARANTISCE MASSIMA COLLABORAZIONE

Il Sindaco Mario Conoci ha inviato alla rappresentante dei docenti della scuola Grazia Deledda la seguente nota della quale si chiede cortese pubblicazione

Grazie

“Gentilissimi insegnanti della Scuola  Grazia Deledda, con la presente ed in risposta alla vostra lettera datata 4 Gennaio c.a, ma pervenuta oggi al Comune di Alghero, vi comunico di aver fatto mie le vostre preoccupazioni e di avere incontrato non più tardi di ieri, con l’assessore alla Pubblica istruzione Maria Grazia Salaris,  le referenti dell’Ufficio d’Igiene di Sassari, insieme ai dirigenti dei settori competenti, per richiedere che mi venisse trasmessa la situazione aggiornata  riguardo ai dati covid nelle scuole. –

La collaborazione fra le istituzioni presenti sul territorio, che mai è mancata, in questo periodo di difficoltà richiede un maggiore sforzo da parte di tutti gli attori coinvolti.

L’Assessorato e gli uffici tecnici mi comunicano che si sta lavorando con il massimo impegno alla riparazione dell’impianto di riscaldamento, i tecnici assicurano celerità. Al riguardo mi  segnalano, per onore del vero, che l’Amministrazione è sempre intervenuta puntualmente a seguito dei solleciti pervenuti all’ufficio tecnico. La prima volta per sostituire il bruciatore danneggiato. La seconda volta per la sostituzione della pompa del gasolio, anch’essa sostituita dopo aver reperito il ricambio. L’ultima segnalazione pervenuta riguarda appunto il disservizio su alcune aule, ovvero la mancata accensione dei caloriferi. Le successive ed immediate verifiche hanno accertato, attraverso l’uso di termocamere, che c’era una grossa predita sulla dorsale principale, sulla quale si sta intervenendo con la sostituzione delle tubature e alcuni interventi in muratura. Il problema segnalato, dovuto certamente alle manutenzioni non eseguite da tempo notevole, svariati anni, è quindi in via di ripristino, ma va tenuto conto che l’impresa ha dovuto sospendere i lavori per via del Covid. Lavori sono tuttora in corso d’opera e che si dovranno protrarre ancora per alcuni giorni al fine di risolvere il problema.

Per quanto riguarda il problema Covid-19, è evidente che la ripresa della scuola al livello nazionale avrebbe dovuto avere priorità nell’organizzazione di uno screening di tutta la popolazione scolastica, programmato ancor prima della data di riapertura delle stesse.  Sarà, comunque mia premura in piena collaborazione con i dirigenti scolastici e con i vertici dell’Ats monitorare, la situazione sollecitare e assumere i provvedimenti di competenza.   Circa, appunto, la possibilità di far eseguire “una rilevazione a tappeto mediante tampone”, posso comunicare di aver rivolto detta proposta al soggetto tecnicamente e istituzionalmente competente a svolgerlo: l’ATS Nord. Sarà mia cura, chiaramente, comunicare gli esiti di quest’ultima iniziativa.

La vigente normativa in materia di gestione della pandemie, attribuisce allo Stato la competenza ad emanare i provvedimenti necessari al loro contrasto. Quanto precede, in relazione al criterio della gestione unitaria della lotta alla pandemia. Il complesso di norme attualmente vigenti, inoltre, consente l’intervento delle Regioni ma solo in ambiti in cui è possibile esercitare la cosiddetta legislazione concorrente.

I vari decreti legge e decreti del presidente del Consiglio dei Ministri, pertanto, non paiono attribuire ai Comuni poteri specifici nella gestione locale delle politiche antipandemiche.

E’ pur vero che qualche Sindaco ha proceduto ad emanare ordinanze limitative in materia, ma è anche vero che, pure di recente, un giudice le ha dichiarate illegittime. Da ultimo, ha provveduto in tal senso il TAR di Catanzaro che, in data 18 dicembre 2020 e con inequivoche e pregevoli motivazioni di diritto e di buon senso, ha annullato l’ordinanza di un sindaco calabrese che aveva disposto proprio la chiusura delle scuole del suo comune in forza di paventate recrudescenze dell’ondata epidemiologica.

A margine di tutto ciò, faccio sommessamente notare come, fra gli istituti scolastici ricompresi nell’ultima nota ricognitoria della positività al Sars-CoV2 nelle scuole di Alghero, inviata allo scrivente dai competenti servizi dell’ATS e datata 31 dicembre 2020, le problematiche della  scuola Grazia Deledda non vengano citate.

A margine di quanto sopra, nella logica di quello che dovrebbe essere un dialogo fra istituzioni regolato esclusivamente dalle reciproche competenze, assicuro il mio interessamento diretto alla soluzione dei problemi funzionali e strutturali indicatimi nella nota sopraemarginata, garantendo sempre e comunque la leale e massima collaborazione”.

 

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Nota su ripresa scuola

“È necessario attivare immediatamente lo screening gratuito per gli insegnanti, personale non docente e alunni.
A due giorni dalla ripresa delle lezioni, dopo il grido d’allarme lanciato dalla scuola di via Tarragona e appreso anche dai giornali che una situazione simile si è verificata in via Biasi, è necessario fare ciò che altri Sindaci hanno iniziato a fare già da giorni.
Così come chiediamo se sia stato fatto un monitoraggio dello stato delle scuole soprattutto in ordine al funzionamento dei riscaldamenti, le temperature si sono notevolmente abbassate e gli impianti,spenti da tempo, devono essere testati prima dell’inizio delle lezioni.
Quanto denunciato sul mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento nella scuola media Grazia Deledda è molto grave e ancora più grave è il fatto che l’Amministrazione sia rimasta inerte davanti ai solleciti, costringendo alunni, insegnanti e personale ATA a lavorare al freddo e a tenere chiuse le finestre con i conseguenti problemi di mancata aerazione degli ambienti.
Il Sindaco e l’assessora Salaris si sveglino e diano al più presto seguito alle richieste che giungono dal mondo della scuola e dalle famiglie.
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi
Graziano Porcu
Roberto Ferrara
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Certificato Europeo di qualità per il progetto “Once upon a time” per la Scuola Secondaria di I grado dell’IC n^ 3 di Alghero

L’Istituto è stato insignito della Certificazione di Qualità Nazionale e della European Quality Label per il progetto eTwinning, un progetto di collaborazione supportato da una partnership attiva ed efficace che ha ideato un percorso motivante e creativo per lo studio e la condivisione geo-storica di alcuni paesi europei e che ha coinvolto i nostri studenti nell’analisi del patrimonio culturale vicino al loro vissuto, facendo in modo che venissero scambiate informazioni costruttive con compagni di diverse parti del vecchio continente.

Il progetto si esplica in un’ottica di stimolante confronto internazionale, realmente programmato e realizzato in modalità sinergica e con l’utilizzo delle TIC (Information and Communications Technology – Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione).

Lanciato nel 2005 come principale azione del Programma e-Learning dell’Unione Europea, dal 2007 è integrato nel Programma LLP come parte di Comenius, il programma UE per le scuole. Gli obiettivi principali rispecchiano la decisione del Consiglio europeo di Barcellona del marzo 2002 di favorire i gemellaggi scolastici come opportunità per tutti gli studenti di apprendere e sviluppare competenze digitali, nonché di promuovere la consapevolezza della multiculturalità del modello sociale europeo; nel 2014 è stato integrato con successo in Erasmus+ e, stando ai dati del 2018, sono oltre 70.000 i progetti di gemellaggio sviluppati tra due o più scuole europee, mentre il numero totale di insegnanti iscritti si aggira intorno ai 600.000 e il numero delle scuole europee coinvolte supera le 190. 000 unità.

eTwinning è quindi un progetto della Commissione europea, il cui obiettivo è incoraggiare le scuole UE a creare progetti collaborativi ovvero progetti didattici a distanza. Attraverso eTwinning gli insegnanti possono organizzare attività su diversi argomenti e competenze chiave, collaborando con più colleghi e i loro studenti. Una piattaforma sicura, visibile solo ai docenti partecipanti ad un progetto, presentata in ventitré lingue europee, ma che ha nella lingua inglese il suo strumento di comunicazione fra le parti. Utilizzando la piattaforma online per collaborare e condividere, servendosi di strumenti quali e-mail, videoconferenze, blog, wiki e chat, eTwinning contribuisce a formare e consolidare competenze digitali in quanto il lavoro in piattaforma comporta l’uso costante delle nuove tecnologie.

Comunicare, collaborare, sviluppare, progettare e condividere sono dunque le parole chiave di un progetto che ha nell’entusiasmo e nell’esperienza e nella competenza dei partecipanti il suo comune denominatore.

Grande merito va quindi riconosciuto alla Scuola Secondaria di I grado dell’IC 3 di Alghero, attraverso la figura delle docenti di lingua inglese, professoresse Daniela Tilloca e Giuseppina Pascalis, che del progetto sono state anima pulsante e forza aggregante per molti altri colleghi dell’Istituto,  per aver fatto in modo che la fruizione della lingua inglese e della tecnologia ( che nel nostro istituto si utilizza, ormai da tempo, in tutte le sue modalità) non siano solo uno slogan né una cassa di risonanza per attrarre utenza, ma una realtà vissuta quotidianamente e fruibile per tutti gli alunni, nessuno escluso, tutti inclusi.

Forte dei risultati conseguiti e nella consapevolezza delle competenze possedute, perché oggettivamente riconosciutele, la nostra Scuola si candida ora al passo successivo: diventare una Scuola eTwinning.

La candidatura, subordinata a requisiti che il nostro istituto possiede, ha dato nuova linfa e vitalità, coinvolgendo tutta la comunità scolastica in una nuova sfida a respiro europeo.

Diventare una Scuola eTwinning offre, indubbiamente, grandi vantaggi. Il riconoscimento a livello europeo in quanto modello di riferimento, ispiratore dello sviluppo di un’azione, offre grande visibilità e ne fa leader riconosciuto nei seguenti ambiti, con ricadute positivi per tutto l’Istituto e lustro per l’intera città, giacché le scuole eTwinning in Sardegna sono n^ 4 ad oggi:

  • pratica digitale
  • pratica di eSafety
  • approcci innovativi e creativi alla pedagogia
  • promozione dello sviluppo professionale continuo dello staff
  • promozione delle pratiche di apprendimento collaborativo con staff e studenti.

Dopo un difficile anno, come quello che ormai va a concludersi, la nostra scuola anche attraverso questo progetto, si fa portavoce di nuove sfide, di crescita consapevole per le generazioni future, crea speranza nei nostri ragazzi, li proietta verso nuove realtà, contribuendo alla loro formazione in un’ottica di comunicazione, collaborazione e sviluppo tutto in chiave europea.

La Dirigente Scolastica, dott.ssa Paola Masala e i docenti
della Scuola Secondaria di I grado dell’IC 3 di Alghero”

Per qualsiasi informazione contattare la Prof.ssa Vanna Dettori




Olbia: Scuola Civica di Musica. Aperte le iscrizioni per l’anno formativo 2020/2021.

L’assessore alla cultura Sabrina Serra comunica che sono aperte le iscrizioni alla Scuola Civica di Musica per l’anno formativo 2020/2021, per le seguenti discipline musicali:

  • Violino
  • Violoncello
  • Contrabbasso e Basso elettrico
  • Arpa
  • Batteria
  • Chitarra classica
  • Clarinetto/Sax
  • Flauto
  • Tromba
  • Pianoforte
  • Tastiere Elettroniche
  • Propedeutica
  • Teoria e solfeggio
  • Musicoterapia

CORSI AMATORIALI:

  • Batteria
  • Chitarra moderna (acustica, elettrica)
  • Canto Moderno
  • Dee-Jay

Gli allievi già iscritti nel precedente anno formativo 2019/2020 al corso strumentale e di propedeutica 2013, 2014 e 2015, dovranno presentare le domande dal giorno 25/11/2020 al 09/12/2020. Il termine è perentorio. La domanda di iscrizione, compilata utilizzando il mod. A, dovrà essere consegnata direttamente al Direttore della Scuola Civica di Musica di Olbia; ad essa dovrà essere allegata la ricevuta del versamento della quota di iscrizione stabilita in €. 26,00. Per tali domande, trattandosi di allievi già inseriti nei diversi corsi, non ha rilevanza l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Le domande di iscrizione relative alle nuove iscrizioni per i corsi strumentali e di propedeutica 2016 dovranno essere presentate dal 25/11/2020 al 14/12/2020. Anche in questo caso, termine è perentorio.

La domanda di iscrizione per i ragazzi non iscritti, compilata utilizzando il mod. B, deve essere presentata direttamente al protocollo generale del Comune o tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo [email protected] oppure tramite Racc. A/R., a mezzo del servizio postale, all’indirizzo Via Garibaldi n. 49 – 07026 Olbia e indirizzata al Dirigente del Settore Attività produttive, Turismo e Personale – Servizio Biblioteca e Scuola Civica di Musica.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile inviare una e-mail a: [email protected].

 

MOD. A SCM RINNOVO ISCRIZIONE MOD. B NUOVA DOM. ISCR. 2020-2021 avviso 2020-2021




Scuola di formazione politica, lezione con la giornalista Daniela Scano

Mercoledì 30 alle ore 19, nella sala conferenze del Quarter, nuova lezione della scuola di formazione all’impegno sociale e politico organizzata dall’Associazione Maestrale. “Il rapporto tra politica e informazione” sarà il tema che avrà come relatrice la caporedattrice della Nuova Sardegna, Daniela Scano.

Un tema particolarmente interessante per gli iscritti alla scuola che giunge quasi al termine delle lezioni frontali.

L’ultima lezione di Gianrico Carofiglio, aperta anche ai non iscritti, si terrà quasi certamente in primavera per ragioni legate alla capienza delle sale in questo periodo di Covid. A questo proposito, per la lezione del 30, oltre all’uso dei dispositivi di protezione e del distanziamento individuale, saranno osservate tutte le prescrizioni previste dalla normativa anti-Covid.

Confermati gli stage, compreso quello nel parlamento europeo di Bruxelles, ma si attende la riapertura al pubblico del palazzo per fissare la data.

La scuola non si è fermata neanche in tempo di pandemia, anzi ha rafforzato l’attenzione attraverso lezioni interattive nelle piattaforme tecnologiche.

Particolarmente significative le testimonianze di Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, di Javier Baquero, membro del governo della città metropolitana di Bogotà in Colombia. Mentre di città multiculturale ha parlato Pietro Bartolo, l’eurodeputato e medico di Lampedusa e del ruolo delle città nelle politiche nazionali l’ex ministro Graziano Delrio.

Una media di sessanta partecipanti, tante donne, lezioni vivaci, interventi, domande e risposte, per una scuola che ha l’ambizione di preparare una nuova classe dirigente e una cittadinanza attiva e consapevole.




TORRES | Scuola Calcio APD Cuccureddu 1969 saràAccademia della Torres di Alghero

La Scuola Calcio APD Cuccureddu 1969 sarà Accademia della Torres di Alghero

Dopo l’accordo con il Genoa prosegue anche nel territorio il lavoro della Società nel settore del calcio giovanile con un’importante partnership nella Riviera del Corallo

 

Radicarsi nel territorio, in città e non solo, per far crescere il movimento calcistico sotto le insegne della Torres.

È la finalità dell’accordo di partnership siglato oggi ad Alghero tra il presidente Salvatore Sechi e mister Antonello Cuccureddu, direttore responsabile dell’omonima Scuola Calcio.

Una collaborazione importante e che consentirà a tanti giovani atleti di avere una squadra di riferimento per proseguire il cammino nel mondo del calcio.

Lo stesso Cuccureddu, prima di calcare il palcoscenico della serie A con la maglia della Juventus, squadra con la quale ha disputato in 15 anni 460 partite, iniziò dalla Torres negli anni 60, prima nella formazione dei giovani che prendeva parte al campionato  Demartino, sotto la guida di mister Vanni Sanna, e poi, dopo un fortunato esordio ancora sedicenne, da titolare inamovibile nella stagione 68/69.

«La Torres è stato il mio trampolino – conferma Cuccureddu- e sono orgoglioso di poter stringere questo accordo con la mia prima squadra. Mi fa un enorme piacere perché so quanto sia difficile emergere per tanti giovani sardi. Vogliamo collaborare in modo costruttivo per dare un’opportunità in più ai nostri ragazzi. La Torres ha un’attenzione particolare verso i giovani, soprattutto del vivaio, e lo ha dimostrato in questi mettendoli sempre al centro del progetto sportivo. Il progetto di collaborazione con il presidente Sechi non può che farci piacere e darci nuovi stimoli. E’ giusto che i ragazzi abbiano le possibilità di crescita e,  se meritano, che possano andare avanti nella loro vita sportiva. Il nostro obiettivo è formali e mi piacerebbe vedere in futuro qualche nostro allievo alla Torres e, chissà, anche di intraprendere la carriera che ho avuto la fortuna di fare io».

La Scuola Calcio APD Cuccureddu 1969 è nata due anni fa grazie alla volontà dell’ex giocatore e oggi tecnico, di dare una possibilità di divertimento e di crescita sportiva a tanti giovani del territorio della Riviera del Corallo. La Scuola conta oggi circa 100 allievi tra pulcini, Giovanissimi, Allievi e Juniores ed è aperta a tutti i bambini e alle famiglie che desiderano praticare calcio in serenità nell’ambiente curato ed accogliente della struttura di Maria Pia.