Scuola Superiore di Sardegna Uniss: ripartono le attività didattiche con un nuovo direttore

Scuola Superiore di Sardegna, ripartono le attività didattiche

Dal 14 luglio, cinque webinar sul Covid-19

A settembre il nuovo bando per meritevoli

10 luglio 2020

 

SASSARI. Ripartono le attività didattiche della Scuola Superiore di Sardegna dell’Università di Sassari, che offre a un gruppo di studenti e studentesse meritevoli un percorso di studi di eccellenza. Le novità sono molteplici a partire dal Direttore della Scuola, recentemente nominato: il professor Massimo Dell’Utri, ordinario di Filosofia e Teoria dei linguaggi.

 

Dal 14 al 20 luglio, si terranno ben cinque seminari on line su Teams, aperti a tutti, dedicati all’esame dell’infezione Covid-19 da diversi punti di vista: non solo quelli legati alle problematiche mediche, ma anche aspetti connessi all’etica del confinamento, alla scienza collaborativa, al tracciamento dei contagi.

 

La parola d’ordine infatti è interdisciplinarità, intesa come metodo di studio e di lavoro. Sono 29 i ragazzi (15) e le ragazze (14) che l’anno scorso hanno superato il difficile scoglio delle selezioni e che hanno quindi avuto accesso a questo percorso formativo che richiede agli studenti – suddivisi in triennali e magistrali – di essere regolari nel conseguimento degli esami, di mantenere la media del 28 e di ottenere 19 crediti formativi universitari integrativi oltre a quelli previsti dal piano di studi ordinario. Non solo: con l’aiuto di un tutor accademico che li segue fin dal primo giorno, dovranno svolgere una ricerca individuale ulteriore rispetto alla tesi di laurea, e dovranno giungere al termine del percorso formativo con un livello di lingua inglese avanzato (C1).

 

Saranno incoraggiate le esperienze internazionali addizionali rispetto ai programmi Erasmus e Ulisse aperti a tutti gli iscritti all’Ateneo. Gli allievi della Scuola Superiore di Sardegna dell’università di Sassari potranno trascorrere un periodo di studio presso istituzioni estere, con costi di vitto, alloggio e trasporti interamente coperti dalla borsa di studio offerta dall’Ateneo di Sassari. “L’obiettivo è quello di formare studiosi attenti e sensibili a percepire le tendenze scientifiche e culturali più avanzate”, afferma il professor Dell’Utri. “Ci tengo a sottolineare che la Scuola Superiore non è solo un ornamento per l’ateneo turritano, perché questo gruppo di studiosi eccellenti può fungere da traino per tutto il resto dell’Università”.

La Scuola Superiore dell’Università di Sassari, istituita nello scorso anno accademico, è unica in Sardegna ed è un’opportunità non solo per l’Isola: alle precedenti selezioni si sono presentati giovani provenienti da altre regioni italiane, tanto è vero che il primo classificato veniva dalla Romagna.

 

Fanno parte del Comitato scientifico della Scuola i docenti Corrado Rubino per l’area Medico-veterinaria, Francesco Cucca per la Medicina, Omar Chessa per l’area delle Scienze sociali, lo stesso Massimo Dell’Utri per l’area Umanistica e Giovanni Comandè della nota Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, esperto di caratura internazionale nelle Scienze giuridiche e sociali.

 

Proprio Giovanni Comandè è uno dei protagonisti del ciclo di cinque seminari on line dedicati al Covid, che si svolgeranno secondo questo calendario: 14 luglio ore 15:00, Sergio Babudieri, “Imprevedibilità e complessità dell’infezione SARS 2 Covid-19”; 15 luglio ore 9:30, Fabio Bacchini, “Etica del confinamento: Quanto è moralmente giustificato imporre di non uscire di casa per ridurre il contagio?”; 16 luglio ore 9:00, Piero Cappuccinelli, “Origine di Covid-19 e sua possibile evoluzione”; 17 luglio ore 9:00, Andrea Vargiu, “Scienza aperta e collaborativa: la mobilitazione dei saperi in tempi di emergenza”; 20 luglio ore 15:00, Giovanni Comandé, “Tracciare o non tracciare, questo (non) è il problema: Covid-19 e app Immuni tra diritti e…doveri”. Questo il link per accedere ai seminari: https://www.uniss.it/uniss-comunica/eventi/scuola-superiore-di-sardegna-effetti-del-covid-19

 

Il prossimo bando di selezione della Scuola Superiore di Sardegna sarà pubblicato a settembre 2020.

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Valentina Guido

Ufficio stampa dell’Università di Sassari




Sassari – Sciopero 8 giugno – Coordinamento Precari Scuola Sardegna

Il Coordinamento Precari Scuola Sardegna sarà presente domani al flashmob organizzato dai sindacati in occasione dello sciopero dell’8 giugno.

Ci uniamo al coro dei sindacati nell’affermare che la politica del Ministero non sta dando risposte ai problemi della scuola che si perpetuano da anni e che il Covid-19 ha messo in evidenza oggi più che mai, ma soprattutto non garantisce il diritto allo studio dei nostri ragazzi, futuro della nazione.

Diritto allo studio dimenticato: La scuola sembra essere l’ultimo dei problemi per il Governo dato che con delle gabbie di plexiglass si pensa di aver risolto tutto. I nostri ragazzi hanno diritto allo studio, questo dice la Costituzione. I nostri ragazzi hanno diritto ad ore da 60 minuti per poter avere il tempo di imparare e non da 40 minuti come si ipotizza di fare pur di non  assumere nuovo personale. Ridurre il tempo scuola non è accettabile, si deve aumentare l’organico in modo da garantire lo stesso tempo scuola in presenza a tutti i ragazzi. Non vogliamo sentire parlare di didattica a distanza. E’ stata una risposta all’emergenza e tale deve rimanere. A scuola si impara a stare con gli altri, a capire come le proprie esigenze devono coesistere con quelle degli altri, si impara ad aiutarsi, a stare insieme, a stare in relazione, non si può ridurre la scuola ad un video sbiadito della scuola reale. Noi non dimentichiamo i 50.000 studenti sardi mai raggiunti dalla didattica a distanza, loro devono essere la nostra priorità il prossimo anno, dobbiamo metterli al passo e evitare che abbandonino. Abbandonerebbero certamente davanti ad un nuovo anno con didattica a distanza.

Diritto alla salute dimenticato:  Gli studenti hanno diritto ad un ambiente scolastico sicuro e salubre che ad oggi non si sa ancora come garantire. Si parla di lezioni all’aperto, ma come si dovrebbe fare nelle giornate di pioggia e di maestrale? Si parla di utilizzare palestre e teatri, ma non tutte le scuole ne sono munite, e poi come dovrebbero turnare le classi in sedi diverse? Perché non si parla di edilizia scolastica? Perché non si parla delle oltre 300 scuole che sono state chiuse in Sardegna? E degli accorpamenti previsti?

Disabilità dimenticate: Gli studenti con disabilità hanno diritto alla continuità didattica e al miglior insegnante possibile. Anche quest’anno il corso di specializzazione sul sostegno in Sardegna prevede circa 400 posti a fronte di 3000 cattedre che saranno assegnate  a docenti precari non specializzati come sempre negli ultimi 10 anni. Ci chiediamo per quale motivo il Ministero continui a centellinare i posti disponibili invece di garantire il numero di docenti specializzati necessario aumentando il numero di specializzazioni.

A noi sembra che la scuola non sia una priorità per il Governo e che per questo non si trovino reali soluzioni e investimenti.

Anche sul versante dei lavoratori si dimentica il diritto al lavoro dei precari sardi. Piuttosto che assumere dalle graduatorie provinciali i precari sardi che da anni tengono aperte le scuole si preferisce attuare la “Call Veloce”, una norma spacca-famiglie che da un lato costringerà molti vincitori di concorso nella penisola a scegliere tra poter avere il posto a tempo indeterminato e poter stare vicino ai propri cari e dall’altra causerà la sostituzione dei precari sardi con docenti provenienti da altre regioni d’Italia. Non sarebbe più sensato formare ed assumere i precari già presenti in Sardegna? I docenti attualmente precari in Sardegna sono 5000 e spesso  non hanno avuto la possibilità di abilitarsi e quindi partecipare ad un concorso a causa della mancata attivazione di sufficienti abilitazioni nell’isola. Noi pensiamo che sia ora per la Sardegna di pretendere di poter formare ed assumere il personale scolastico di cui ha bisogno senza importarlo da altre regioni.

Per queste ragioni e molte altre saremo in Piazza d’Italia l’8 giugno dalle ore 11.00 accanto ai sindacati.




Programmazione rientro a scuola – incontro a Porta Terra

Alghero, 27 maggio 2020 – Incontro con i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi oggi a Porta Terra, per programmare congiuntamente le soluzione alle problematiche connesse alla ripresa dell’attività didattica che si presenteranno nel prossimo mese di settembre. Si è stabilito un programma di lavori sui temi cruciali del riavvio del servizio, soprattutto nelle scuole dell’infanzia e primarie, dove vi sono bisogni educativi complessi e fondamentali, che necessitano di cure costanti e specifiche. Il Sindaco Mario Conoci, con gli Assessori alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Salaris, al Bilancio Giovanna Caria, l’Assessore alle Manutenzioni Antonello Peru, il dirigenze del Settore Pubblica Istruzione, presente il consigliere comunale Antonello Muroni, hanno concordato con i dirigenti scolastici Giovanni Ibba, Angela Cherveddu  Paola Masala la serie di iniziative da adottare sul  distanziamento interpersonale, sul funzionamento delle classi, sulle presenze scaglionate, sull’utilizzo dei dispositivi di sicurezza, sull’eventuale misurazione della temperatura, su sanificazioni e pulizie straordinarie degli ambienti. “Prepariamo il ritorno a scuola, con tante e importanti azioni che dobbiamo adottare per la sicurezza di studenti, insegnanti e genitori e che comportano investimenti, per far fronte ai quali non basterà tutto l’impegno dell’Amministrazione ma saranno necessari, anche in questo settore cruciale,  interventi specifici dal Governo”, precisa il Sindaco Mario Conoci.  Attenzione rivolta ad una serie di interventi strategici per determinare le modalità del funzionamento delle scuole in relazione alle suddette prescrizioni: dalla  rilevazione dello stato di consistenza dei locali scolastici disponibili e di altri stabili utilizzabili per la didattica alle manutenzioni ordinarie e straordinarie necessarie a recuperare il maggior numero possibile di aule. Probabile, inoltre, la ricerca di eventuali soluzioni alternative temporanee ( prefabbricati, tensostrutture). Necessario anche un’appalto per il servizio di sanificazione periodica degli ambienti, organizzazione di servizi di vigilanza. I lavori congiunti tra Amministrazione e direzioni didattiche proseguiranno nel breve con una serie di sopralluoghi tecnici nelle strutture scolastiche per l’individuazione delle migliori soluzioni per la piena ripresa delle attività didattiche.
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COMUNICATO STAMPA SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA – 14 FEBBRAIO 2020

COMUNICATO STAMPA SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA – 14 FEBBRAIO 2020

Venerdì 14 febbraio, gli insegnanti precari della scuola scioperano in tutta Italia per manifestare il proprio dissenso nei confronti del Decreto Scuola 2019 (DL 29 Ottobre 2019 n. 126) e per sensibilizzare le istituzioni rispetto alle conseguenze drammatiche che questo provvedimento avrà sulla vita di migliaia di famiglie.  In Sardegna sono previste mobilitazioni a Sassari e Cagliari. A Sassari  la manifestazione è organizzata dal Coordinamento dei Precari della Scuola Autoconvocati e con la partecipazione del sindacato COBAS Scuola Sardegna. Il corteo attraverserà le vie del centro di Sassari con partenza da via Angioy 1 (sede U.S.R.) per arrivare in Piazza Azuni dove si terrà un’assemblea all’aperto per raccogliere le testimonianze di tutti i presenti che vorranno intervenire.

Le motivazioni della protesta: La decisione di scioperare è arrivata in risposta alla totale chiusura del Ministro della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina rispetto alle richieste di stabilizzazione avanzate dai 55000 precari storici della scuola. Nei giorni scorsi sono state disattese anche tutte le proposte portate al tavolo tecnico dai sindacati confederali i quali chiedevano alcune modifiche attuative del nuovo concorso straordinario. Allo stato attuale la modalità della prova concorsuale è basata su un test nozionistico che non prevede una seconda chance. Si tratta di ottanta quesiti a risposta multipla da svolgersi in ottanta minuti e che trasformano il concorso in una vera roulette russa che escluderà definitivamente dal sistema scolastico tre insegnanti precari su cinque, senza tenere conto della pluriennale esperienza maturata nell’attività didattica. A far scattare la mobilitazione dei docenti è stata anche la dichiarazione del Ministro di voler escludere dal concorso  i precari con servizio esclusivo su posto di sostegno. Tale servizio non viene infatti ritenuto valido ai fini dell’accesso al concorso straordinario e neanche ai fini dell’ottenimento della sola abilitazione. Il servizio su posto di sostegno ha valore zero anche per quanto concerne il punteggio ai fini concorsuali. Questa interpretazione cambia le carte in tavola nel bel mezzo della partita, escludendo una enorme fetta di precari dall’unica via di stabilizzazione ad oggi contemplata. Una profonda ingiustizia nel confronti di quegli insegnanti che hanno garantito l’inclusione in situazioni spesso emergenziali nelle scuole di tutta Italia.

I numeri del precariato scolastico in Sardegna e la penalizzazione dell’isola: attualmente gli insegnanti precari in Sardegna sono circa 5000 di cui 3000 su posto di sostegno e 2000 su posto comune. Il MIUR ha già reso noto che i concorsi non saranno banditi per tutte le Classi di Concorso (discipline) e per tutte le regioni. Il Ministro Azzolina ha recentemente dichiarato  di voler assegnare  il maggior numero di bandi alle regioni del nord Italia. La Sardegna, come già accadde nel concorso 2016, si troverà ancora una volta penalizzata e si avrà pertanto un concorso su base regionale dal quale i Sardi saranno praticamente esclusi. Non solo, dato che i concorsi oggetto del Decreto Scuola 2019 hanno valore abilitante, i sardi si troveranno praticamente esclusi anche dalle abilitazioni, necessarie per la partecipazione ad eventuali futuri concorsi.

I rischi per gli insegnanti precari in Sardegna: Si prospetta una sostituzione degli insegnanti sardi con personale proveniente da altre regioni d’Italia come già avvenne tra gli anni ’80 e ’90. Infatti il Decreto Scuola 2019, estende le graduatorie dei precedenti concorsi del 2016, 2018 e GAE a tutte le regioni d’Italia e con la nuova norma detta “Call Veloce” chiunque si trovi in una graduatoria di una qualsiasi regione potrà venire ad assumere un ruolo in Sardegna, erodendo di fatto i posti attualmente occupati dai docenti precari sardi. I posti di lavoro a rischio sono 5000. Questo pacchetto normativo avrà carattere permanente e quindi esporrà la regione Sardegna ad una potenziale discriminazione permanente. Se i docenti precari sardi non verranno tutelati, le conseguenze di ciò sul piano sociale, economico e culturale sarebbero drammatiche in una terra già segnata da disoccupazione e spopolamento. La Sardegna potrebbe vedersi privata di  un corpo docente locale altamente qualificato, capace di trasferire nella scuola la conoscenza, la storia e le esperienze del proprio territorio.

La proposta: Il Coordinamento dei Precari della Scuola Autoconvocati di Sassari propone una via di tutela dei docenti precari sardi attraverso percorsi di abilitazione riservati concepiti sulla base delle leggi regionali che permettono di utilizzare come criterio per l’accesso l’avere conseguito un titolo di studio in Sardegna e soprattutto l’aver prestato servizio nelle scuole della Sardegna per almeno 36 mesi.

L’appuntamento è per il 14 febbraio alle ore 10.00  in via Angioy 1 a Sassari presso la sede dell’ U.S.R. per un corteo che prevede una grande partecipazione di tutto il precariato della scuola del nord Sardegna.

Coordinamento dei Precari della Scuola Autoconvocati – Sassari




I bambini della 4a della scuola primaria “Pertini – Biasi” vi aspettano Sabato 8 Febbraio, per l’ultima giornata di vendita dei calendari “Il Nostro ‘900”!

Sabato 8 Febbraio dalle 11 alle 13, presso Libreria Dessì – Largo Cavallotti, 17 – e  dalle 17 alle 19 presso la Libreria Max 88 – Via Giorgio Asproni, 26 a Sassari i bambini della IV E venderanno, ancora una volta, il loro calendario “Il nostro Novecento”.

Come Sabato scorso nelle due librerie della città che hanno aderito all’iniziativa, i  bambini, accoglieranno tutti colori che vorranno acquistare una copia del calendario, donando il ricavato  della vendita alla Clinica Pediatrica di Sassari per l’acquisto di un bene al servizio di tutta la comunità.

Il Progetto.

Il calendario “Il nostro Novecento” vede i bambini della IV E della scuola primaria “Pertini– Biasi” del plesso di via Savoia,  interpretare i grandi personaggi del ‘900. Il progetto della maestra Antonietta Dore, realizzato con la classe ha avuto un successo inaspettato, varcando i confini della scuola e della città arrivando sui media nazionali.

Si tratta di 12 scatti, uno per ogni mese dell’anno, con gli alunni nei panni dei di grandi personaggi, per capire meglio e più a fondo la storia del secolo scorso.

Il calendario è stato realizzato in modo completamente autonomo, all’interno della scuola, con i set fotografici costruiti dagli stessi alunni insieme alle maestre, ed anche grazie alla collaborazione dei genitori. “ Ho deciso di sfruttare al massimo l’autonomia didattica: grazie alla collaborazione delle colleghe, del fotografo (Alessandro Zoppi, che, in realtà è medico e si definisce ritrattista amatoriale) e delle famiglie abbiamo scelto gli argomenti e recuperato il materiale.“ Spiega la maestra Dore che prosegue: “ Il lavoro è stato emozionante, perchè i bambini si sono completamente calati nell’atmosfera”.

E così, tra gli altri abbiamo, le suffragette dei primi del ‘900, il premio Nobel Grazia Deledda; Anna Frank sorridente con il  suo diario; Frida Khalo su di uno sfondo verde brillante circondata da fiori; il mahatma Gandhi con gli inconfondibili occhialini; Rosa Parks a rappresentare la lotta per i diritti razziali e i giudici Falcone e Borsellino amici e complici nello scatto simbolo della loro battaglia. E poi ancora Marie Curie, Maria Callas, i Beatles, Valentina Tereshkova e Nadia Comaneci.

Lo scatto su Rosa Parks, ad esempio, benché fatto in aula, sembra proprio quello famoso sul bus, e quasi non ci si accorge delle grate sulle finestre. Mentre sulla fotografia di Anna Frank una bambina, dice la maestra Dore, si é espressa così: ”Abbiamo fatto bene a fare Anna Frank sorridente, perchè è il giorno del suo compleanno e del regalo del diario ed è il suo ultimo giorno felice, ma poi non ha più sorriso”.

La maestra e i bambini sono molto stupiti dal successo del  calendario, di cui erano state stampate solo le copie necessarie per le famiglie e per il mercatino solidale di Natale, ma visto le tante richieste che sono arrivate da tutta Italia, si è deciso di farne una piccola ristampa per accontentare le richieste.




Nuova didattica della scuola, benessere educativo ed educazione civica_Il 13 dicembre incontro all’Università di Sassari

Il ruolo delle discipline per una cittadinanza attiva: Università, Scuole, Associazioni Culturali insieme

Giornata a cura dell’Ateneo di Sassari e della Fondazione “I Lincei per la scuola”

11 dicembre 2019

 

SASSARI. L’Università di Sassari promuove una giornata dedicata alla nuova didattica della scuola secondo l’approccio sostenuto dall’Accademia dei Lincei, improntato al benessere educativo e all’educazione civica.

 

Venerdì 13 dicembre dalle 9.00 alle 13.00, nel polo didattico di via Vienna (aula Magna B), si terrà l’incontro trasversale di apertura dei programmi didattici e delle conferenze dell’Accademia dei Lincei – sezione di Sassari.

 

Il tema dell’evento, intitolato “Il ruolo delle discipline per una cittadinanza attiva: Università, Scuole, Associazioni Culturali insieme”, per lo sviluppo del benessere educativo e della cultura”, trae origine dal discorso programmatico pronunciato dal Direttore generale dell’Istituto dell’enciclopedia italiana Treccani, Massimo Bray, in un recente appuntamento dedicato dall’Accademia dei Lincei proprio alla didattica della scuola. Una didattica sempre più innovativa che intende valorizzare il ruolo delle discipline, non solo giuridiche, nel raggiungimento degli obiettivi attesi di cittadinanza attiva promossi dalla European Higher Education Area e dal Processo di Bologna.

 

L’incontro si aprirà con i saluti del Rettore Massimo Carpinelli e proseguirà con gli interventi di Pier Andrea Serra (Delegato per la Terza missione e Public engagement dell’Università di Sassari); Alessandra Melas (esperta in Logica e Filosofia della Scienza, docente di Filosofia e Storia presso l’I.T.I. Angioy di Sassari); Mauro Solinas, responsabile del Centro IBSE Sardegna dell’ANISN-Associazione nazionale insegnante scienze naturali, docente di Scienze Naturali nell’istituto Pellegrini di Sassari; Salvatore Fadda, esperto in Analisi Psicologica dei Problemi Sociali e del Lavoro, Servizio Prevenzione, Igiene e Sicurezza (UNISS); Paolo Maria Clemente, psicologo, psicoterapeuta, docente di Filosofia al Liceo Artistico F. Figari di Sassari; Antonio Pusceddu, docente di Ecologia all’Università di Cagliari. E’ previsto un dibattito conclusivo.

 

L’incontro patrocinato dal Ministero dell’istruzione, Università e Ricerca – organizzato dall’Università di Sassari e dalla Fondazione “I Lincei per la scuola” in collaborazione con l’ANISN, la Fondazione di Sardegna e l’Università di Cagliari – è destinato a docenti di Scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, ai Dirigenti Scolastici, agli studenti della scuola secondaria superiore e dell’università coinvolti in prima persona in attività di rappresentanza delle due popolazioni studentesche. Agli interessati potrà essere rilasciato un attestato di partecipazione.

 




TEMPIO PAUSANIA: ​TROVATO CON DROGA NEI PRESSI DI UNA SCUOLA. ARRESTATO DAI CARABINIERI.

TEMPIO PAUSANIA: ​TROVATO CON DROGA NEI PRESSI DI UNA SCUOLA. ARRESTATO DAI CARABINIERI.

 

Ieri mattina, durante uno dei servizi finalizzati al contrasto dei reati inerenti le sostanze stupefacenti, appositamente intensificati nei pressi degli istituti scolastici in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tempio Pausania hanno arrestato un 50enne di Tempio Pausania, intento a tentare di vendere sostanza stupefacente agli studenti.

I militari, notato l’uomo che si aggirava nei pressi di un istituto scolastico all’ora di uscita degli scolari, lo hanno osservato a debita distanza e, non appena ha avvicinato un ragazzo,lo hanno fermato e perquisito, trovandolo in possesso di sei dosi di marijuana confezionate e pronte per essere cedute, nonché circa 300 euro in banconote di piccolo taglio. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare altra marijuana confezionata in dosi per un peso complessivo di circa 51 grammi, bilancini di precisione e materiale utilizzato per confezionare e mettere in vendita lo stupefacente.  

L’arrestato si trova in regime di arresti domiciliari.




Al via a Sant’Antioco la XIII Scuola estiva di archeologia fenicio-punica dell’Università di Sassari

XIII SUMMER SCHOOL DI ARCHEOLOGIA FENICIO-PUNICA 2019

Sant’Antioco, MAB – Museo Archeologico “Ferruccio Barreca”

 

2 luglio 2019

SANT’ANTIOCO. Partirà il 4 luglio la XIII edizione della Summer School di Archeologia Fenicio-Punica, in collaborazione tra il Comune di Sant’Antioco e il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università degli Studi di Sassari. Le attività sul campo, con la partecipazione di numerosi studenti e specializzandi, riguarderanno lo studio dei reperti di età fenicia e punica emersi nel corso dei più recenti scavi archeologici e una campagna di rilevamento planimetrico nei siti del Cronicario di Sant’Antioco e nel vicino centro di Monte Sirai a Carbonia; in parallelo si procederà nella selezione di campioni organici e inorganici per una serie di analisi di laboratorio programmate, al fine di incrementare il potenziale informativo del record archeologico. Il programma della Summer School prevede inoltre una nutrita serie di conferenze tematiche tenute da specialisti del settore, che coinvolgono numerosi archeologici impegnati in Sardegna e nel più ampio contesto del Mediterraneo antico tra il II e il I millennio a.C. Nell’ambito del gemellaggio tra il Comune di Sant’Antioco e la Municipalità di Tiro e dei rapporti scientifici tra l’Università di Sassari e l’Université Libanaise, che suggellano una vicinanza culturale concretizzatasi quasi tre millenni fa con la fondazione fenicia di Sulky, la Summer School ospiterà diversi studiosi libanesi e archeologi italiani impegnati nelle attività di ricerca nella sponda orientale del Mediterraneo.

Le conferenze serali, secondo il programma esposto nella locandina dell’evento, inizieranno il giovedì 4 luglio e saranno aperte a tutti gli interessati, concludendosi il venerdì 26 luglio con la presentazione in anteprima dei nuovi risultati scaturiti dalle ricerche in corso.

Locandina XIII Summer School di Archeologia




Alghero: 50 studenti Vigili Urbani [ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO]

si è concluso nei giorni scorsi il progetto di alternanza scuola-lavoro che ad Alghero ha coinvolto più di cinquanta studenti del Liceo Scientifico E. Fermi e il Comando di Polizia Locale. Questa mattina, alla presenza del sindaco Mario Bruno, accompagnato da un responsabile del’Area Sicurezza e Vigilanza, del dirigente scolastico Antonio Uda e delle professoresse referenti del progetto, i ragazzi hanno suggellato con un breve incontro l’importante esperienza maturata a stretto contatto con gli operatori di Polizia del Comune di Alghero. “Insieme si può” il titolo del progetto di educazione alla legalità e di solidarietà civile che ha interessato le classi Terze e Quarte, in stretta collaborazione col dipartimento della Protezione Civile. “Quello della Polizia Locale è un ruolo delicato e fondamentale all’interno di una comunità, spesso ingrato ma insostituibile perché alla base dei rapporti di civile convivenza e rispetto delle regole” ha detto Mario Bruno ai giovani studenti, soddisfatti del percorso intrapreso nelle 30 ore di servizio presso il Comando di Via Mazzini. Un programma articolato in due fasi quello portato avanti dagli studenti, incentrato sul ruolo e le funzioni degli agenti in ambito amministrativo e ambientale. Il progetto, considerata la grande valenza didattica e l’alto valore civico, sarà rinnovato anche per il prossimo anno scolastico e ampliato con altre interessanti iniziative. In allegato una fotografia dell’incontro odierno presso il Liceo Scientifico E. Fermi di Alghero. 



La chirurgia ginecologica del Policlinico fa scuola in Grecia: Stefano Angioni e Michele Peiretti protagonisti in sala operatoria dell’Aristotle University a Salonicco

Cagliari 22 maggio 2019. Importante riconoscimento per la chirurgia ginecologica del Policlinico: il professor Stefano Angioni ed il dottor Michele Peiretti sono stati protagonisti in sala operatoria dell’Aristotle University  e nel Congresso «Oncological & Endoscopic Concerns in Daily Gynecological Practice, Questions & Answers», che si è svolto a Salonicco.

Al convegno erano presenti esperti provenienti da diversi Paesi per confrontarsi sulle più attuali evidenze scientifiche. In particolare, i due specialisti  hanno eseguito in diretta due  interventi chirurgici per adenomiosi e per tumore maligno dell’utero con le tecniche di chirurgia laparoscopica più avanzata. Hanno inoltre tenuto due relazioni scientifiche sul tema appunto delle tecniche chirurgiche più moderne nel tumore dell’ ovaio e sul trattamento del tumore della cervice nelle donne in età fertile.

La struttura di Ginecologia del Policlinico dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari diretta dalla Prof. Anna Maria Paoletti, dove ogni anno vengono eseguiti numerosi interventi di chirurgia ginecologica maggiore, è un riferimento sia nazionale che internazionale, frequentato costantemente da medici provenienti da diverse parti del mondo per apprendere gli approcci chirurgici meno invasivi attualmente a disposizione per la cura delle patologie femminili.    La laparoscopia è un approccio chirurgico che permette l’esecuzione di trattamenti ginecologici senza l’apertura della parete addominale utilizzando solo piccole incisioni sulla cute inferiori ad un centimetro.

La chirurgia laparoscopica è diventato un approccio molto diffuso tra i centri nazionali ed internazionali per il trattamento della patologia benigna ginecologica; nel corso degli ultimi 10 anni, nei centri di alta specialità le indicazione all’ uso della laparoscopia si sono spostate verso il trattamento di patologie più complesse.   In particolare, lo sviluppo tecnologico come l’utilizzo di telecamere 3D e la grande esperienza del team cagliaritano ha consentito di trattare in maniera mini-invasiva i tumori ginecologici.  Per esempio la stadiazione dei tumori ovarici che prevedeva l’asportazione dei linfonodi para-aortici con ampie laparotomie e lunghe degenze è possibile attualmente affrontarla nel reparto dell’AOU con la laparoscopia, degenza di pochi giorni e rapido recupero delle normali attività.

Un’altro importante traguardo raggiunto dall’equipe del Policlinico è l’uso del linfonodo sentinella con il verde di Indocianina per il trattamento del tumore dell’ utero. Tale approccio nel quale i chirurghi cagliaritani hanno raggiunto una notorietà a livello internazionale permette di ridurre al minimo l’aggressività chirurgica e di ottenere dati molto importanti sulla necessità di terapie ulteriori oltre la chirurgia e sul futuro delle pazienti.  Il team è in costante contatto con diversi centri oncologici di livello internazionale: lo IEO di Milano con cui si ha una continua e stretta collaborazione, l’Università di Pisa, l’Ospedale S. Gerardo di Monza, il Goustave Roussy di Parigi e la Mayo Clinic di Rochester. Questo permette di confrontarsi costantemente con le cure più moderne da offrire alle pazienti sarde e ha consentito di sviluppare collaborazioni scientifiche internazionali pubblicate sulle più importanti riviste scientifiche come JAMA Surgery, American Journal of Obstetrics and Gynecology e Gynecological Oncoloy.

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Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari