Scuola estiva: tracciate le linee di indirizzo per la concessione in uso degli edifici scolastici

03/04/2019 – Anche quest’anno il Comune di Olbia promuove le iniziative dedicate ai bambini e volte alla realizzazione di attività ludico-ricreative e sportive durante i mesi di luglio e agosto.

Verranno quindi concessi in uso gratuito temporaneo parte dei plessi scolastici situati in via Veronese e Isticadeddu e nelle frazioni di Rudalza, Murta Maria e San Pantaleo.

«Quest’anno abbiamo voluto anticipare il bando per dare la possibilità sia ai partecipanti sia alle famiglie di organizzarsi per tempo. Abbiamo scelto differenti plessi per offrire questo servizio in diverse zone della città e nelle frazioni, in modo da andare incontro alle esigenze delle famiglie. – afferma l’Assessore alla Pubblica Istruzione Sabrina Serra – Il tempo dei nostri bambini è importante anche durante le vacanze estive e con questo servizio potranno godere del mare e delle numerose attività a loro dedicate insieme ai propri coetanei».

Diversi i criteri per la concessione degli immobili scolastici: oltre a garantire personale qualificato, pasti per bambini e operatori nel rispetto delle esigenze alimentari e delle convinzioni religiose preventivamente segnalate e il rispetto di tutte e normative vigenti in materia di sicurezza, si dovrà garantire una gratuità ogni dieci bambini, in favore delle fasce deboli, segnalate dall’amministrazione comunale.




“Giochiamocela! Insieme per la raccolta differenziata” arriva a scuola

“Giochiamocela! Insieme per la raccolta differenziata” arriva a scuola

Mercoledì 27 marzo i ragazzi e le ragazze della II°D dell’istituto comprensivo Farina saranno i protagonisti di un’attività di sensibilizzazione ambientale nel cuore della città. Dopo aver cambiato volto alla fermata Atp di viale Italia (di fronte all’Upim) grazie all’affissione di cruciverba e quiz creati appositamente per chiarire, in modo divertente, alcuni dei dubbi sul conferimento dei rifiuti, gli studenti inviteranno i passanti a ”mettersi in gioco” con loro e a unirsi alla squadra di “Giochiamocela! Insieme per la raccolta differenziata”. L’iniziativa si inserisce in un percorso educativo che, come ogni anno, il Settore Ambiente e Verde pubblico del Comune di Sassari propone alle scuole di ogni ordine e grado della città, con laboratori di educazione ambientale dedicati alla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani.

Le attività si inseriscono all’interno del Piano della Comunicazione di Igiene urbana e sono realizzate in collaborazione con l’Ati-Ambiente Italia Srl-Consorzio Formula Ambiente, con TaMaLaCà S.r.l e con l’associazione Eco_logica_Mente.

I percorsi formativi sono partiti a gennaio e coinvolgono 30 classi e 12 scuole.

Lo stesso approccio che caratterizza la campagna di comunicazione “Giochiamocela! Insieme per la raccolta differenziata” (con l’uso combinato di gamification, storytelling e nuove tecnologie) è alla base del percorso di formazione e sensibilizzazione proposto alle scuole: studenti e studentesse hanno appreso negli incontri in classe le “regole” da seguire ogni giorno per migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata e sono stati stimolati a riflettere sulla necessità di partire dalle azioni che portano avanti individualmente e come classe.

Alcune classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che hanno partecipato alle attività hanno poi ideato e realizzato prodotti di comunicazione non convenzionale, pensati per coinvolgere gli abitanti di Sassari in azioni di sensibilizzazione e informazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

I prodotti realizzati saranno presentati alla città attraverso l’organizzazione di piccoli eventi e incursioni ludiche e saranno diffusi nei canali social della campagna di comunicazione (pagine facebook e instagram), il primo dei quali sarà proprio mercoledì 27.

Nelle settimane successive sarà la volta del liceo Artistico, dell’istituto tecnico Angioy, del De Villa e della I° e III°D dell’istituto comprensivo Farina.




Studenti di Alghero a scuola nel Mondo [PREMIAZIONI]

Si terrà il prossimo 4 aprile la premiazione degli studenti vincitori delle borse di studio che permetteranno loro di fare un’esperienza di studio nei quattro angoli del mondo. All’incontro in programma presso la Scuola dell’Infanzia di San Giovanni Bosco parteciperanno il sindaco e vicesindaco di Alghero, con la presidente Intercultura Centro Locale Alghero




Solarussa, l’appello dal filmfestival: “Che il cinema a scuola diventi materia curricolare!”

Al “terre di confine” registi e insegnanti si sono confrontati per parlare di percorsi formativi che portano il cinema nelle scuole dell’obbligo. La panoramica evidenziata è molto incoraggiante. Ma se tanto lavoro è già in campo, c’è la necessità di creare una rete tra operatori

SOLARUSSA. Il cinema a scuola è già una realtà. Il dato è emerso ieri (domenica 11 marzo) al terre di confine filmfestival durante l’incontro “Il cinema insegna la vita”, un appuntamento che ha visto confrontarsi ben dieci addetti ai lavori tra registi, operatori dell’audiovisivo, videomaker e insegnanti.

Nel corso del dibattito, introdotto da Enrico Pitzianti e moderato dal formatore Andrea Mura, sono emerse tante situazioni diverse in cui si sta già utilizzando il cinema sia come strumento per educare i bambini alla visione e all’interpretazione del messaggi audiovisivi, sia come strumento per metterli in grado utilizzare questo straordinario strumento di comunicazione.  Inoltre c’è anche una terza direzione molto importante, quella che vede la cinematografia come miccia per far parlare di altri temi quali storia, geografia, politica e tanto altro.

È il secondo anno consecutivo in cui la manifestazione diretta artisticamente da Marco Antonio Pani ha scelto di dedicare un importante momento di confronto al mondo dell’educazione e della formazione. Assieme a Pani, a raccontare le loro esperienze sono stati i registi Matteo Incollu e Sergio Scavio, la dirigente scolastica Alessandra Patti e l’insegnante Alessandra Piras, l’animatrice Michela Anedda, Ottavia Pietropoli della Cooperativa Museo del Mare Sant’Antioco, Alessandra Sento della “Società Umanitaria-Cineteca Sarda” e Mariangela Bruno della Fondazione Sardegna Film Commission.

Tra le iniziative presentate tante sono estemporanee, realizzate da operatori del settore, e molte altre si stanno facendo a livello istituzionale con i bandi Iscola della Regione, con i quali molti istituti hanno potuto organizzare degli interventi sull’audiovisivo.

Durante gli interventi i relatori hanno proiettato degli estratti video di laboratori svolti nelle scuole. Tra questi l’animazione “Alla ricerca di madre natura” della classe 5^D – Scuola Primaria dell’I.C.“Gramsci-Rodari” di Sestu, vincitore Cinemambiente di Torino 2018; l’animazione “About the sea”, esito della residenza artistica per ragazzi “Cosa ci porta il mare” progetto del Muma-Museo del Mare di Marco Antonio Pani e Michela Anedda; “Coins” di Matteo Incollu e “La notte di cesare” di Sergio Scavio.

La panoramica evidenziata è molto incoraggiante. Ma se tanto lavoro è già in campo, è stata segnalata la necessità di fare rete, di creare un network tra operatori in modo da conoscersi, confrontarsi e fare buona pratica. “Uno degli scopi che spero che si raggiungano, anche attraverso iniziative come questa – ha affermato Andrea Mura – è proprio quello di incontrarsi, parlarsi, conoscersi e far migliorare l’intero settore”.

In conclusione, un contributo è stato offerto dal regista cileno Orlando Lübbert e dal regista basco trapiantato in Cile, José María González. Gonzales in particolare ha evidenziato l’esperienza della legge cinema del Paese sudamericano, che prevede che chiunque ottenga dei finanziamenti per fare dei film, debba inserire tra le spese un intervento significativo di cinema nelle scuole. L’ultimo obiettivo sarebbe quello di far diventare il cinema materia curricolare a tutti gli effetti.




Alla scoperta della Scuola Pubblica Montessori

Seminari sulla scuola pubblica montessoriana
Il 15 e 16 febbraio si terranno i primi due incontri di una serie di seminari formativi per genitori e educatori per approfondire gli aspetti essenziali del pensiero educativo di Maria Montessori. Tale attività mira a sensibilizzare gli operatori del settore infanzia e le famiglie che hanno aderito all’offerta didattica differenziata a metodo Montessori disponibile dal 2019 presso l’Istituto Statale Fabrizio de André per l’anno scolastico 2018/19. Si tratta di un ciclo di incontri teorico-pratici che rientrano nell’ambito del progetto Edumass (Educazione Montessori al Massimo), promossi dall’istituto Comprensivo di San Donato in collaborazione con la nostra associazione “Montessori in Circolo Sardegna” , l’Università degli Studi di Sassari con il contributo della Fondazione di Sardegna.
“L’incremento delle domande di iscrizione registrate anche a gennaio 2019 relative al prossimo anno scolastico, determinando la richiesta di nuove sezioni a metodologia differenziata, confermano la bontà della nostra iniziativa e induce ad aumentare la consapevolezza e la conoscenza della filosofia montessoriana nelle famiglie affinché i benefici del metodo applicato nelle scuole si riverberino con più efficacia su di esse. Inoltre, si ritiene opportuno che anche gli operatori del settore infanzia, pedagogisti ed educatori in genere, debbano essere raggiunti dal messaggio montessoriano che risulta un valido spunto di riflessione anche quando si affrontano tematiche attuali, come ad esempio gli effetti delle nuove tecnologie nell’educazione dell’infante” spiegano le organizzatrici dell’associazione Montessori in Circolo Sardegna.
I primi due incontri che avverranno il 15 e 16 febbraio, in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari, avranno a oggetto riflessioni in spirito montessoriano sui temi relativi al rapporto tra le nuove tecnologie e la pedagogia e l’insegnamento “alternativo” della matematica.  Ospite lo scienziato ingegnere Mario Valle. Gli incontri saranno il 15 febbraio alle 16 nell’aula Umanistica del Dipartimento Scienze umanistiche e sociali (via Zanfarino 62),  il 16 febbraio alle 10 nella  nuova sala Cinema dell’istituto statale San Donato in via A. Fontana 3.



Comunicato stampa – Scuola: affidati tre progetti per la riqualificazione e l’ampliamento di altrettanti plessi scolastici di Olbia

5/01/2019 – «Oggi è una giornata importante: abbiamo affidato altri tre importanti progetti che risolveranno carenze strutturali di alcune nostre scuole». Così si esprime l’Assessore alla Pubblica Istruzione Sabrina Serra e prosegue: «I progetti riguardano gli ampliamenti di tre plessi scolastici frequentati da tantissimi bambini e doteranno le scuole di laboratori, mensa e palestra. Si creerà inoltre un nuovo polo per l’infanzia».

Il Comune di Olbia è stato tra i tre vincitori del bando, tra tutti i progetti presentati in Sardegna. Verrà realizzato un polo dell’infanzia, con la costruzione di un asilo nido, e l’ampliamento della scuola elementare di Isticadeddu. Il polo per l’infanzia, dedicato ai bambini da 0 a 6 anni, permetterà la verticalizzazione dell’offerta formativa.

Altro progetto riguarda l’Ettore Pais, dove verrà ampliato una parte del secondo piano: questo permetterà alla scuola di avere di nuovo i suoi laboratori, oggi occupati da aule per poter ospitare tutti gli alunni iscritti.

Il terzo progetto riguarda la realizzazione di una mensa e di una palestra nella scuola di Via Vignola. L’edificio ospita attualmente più di mille bambini che fino ad oggi sono stati costretti a consumare il pranzo in classe. Con questo progetto gli spazi verranno adeguati a quel numero di alunni.

«Si tratta di tre progetti molto importanti, particolarmente attesi dal corpo docente, dagli alunni e dalle loro famiglie, che daranno a queste tre strutture respiro con spazi adeguati e giusti alla didattica. L’azione di riqualificazione delle nostre scuole non finisce qui, stiamo continuando a partecipare a nuovi bandi per proseguire con la riqualificazione di altri edifici scolastici. La nostra città, i nostri bambini, le nostre famiglie meritano queste risorse e questi interventi. Il nostro impegno su questo fronte è finalizzato ad avere una scuola sempre più moderna, al passo con i tempi, capace di accogliere le gioie, le energie, le speranze e la voglia di fare e crescere delle nostre nuove generazioni» conclude la Serra.




Olbia: SELEZIONE DOCENTI SCUOLA CIVICA DI MUSICA

COMUNICATO

Si comunica che è indetta una selezione pubblica per titoli e colloquio, finalizzata alla formazione di una graduatoria per il conferimento dell’incarico di docente della Scuola Civica di Musica di Olbia, con contratto di lavoro in collaborazione coordinata e continuativa o come prestazione professionale svolta da titolari di partita iva,  per l’insegnamento delle seguenti discipline: Propedeutica Musicale per l’infanzia,  Chitarra Sarda, Organetto Sardo,  Chitarra Classica,  Teoria e Solfeggio.

LE DOMANDE DOVRANNO PERVENIRE AL PROTOCOLLO GENERALE DEL COMUNE DI OLBIA, A PENA DI ESCLUSIONE, ENTRO IL GIORNO 03/01/2019

L’avviso integrale e la modulistica è reperibile nel sito ufficiale del Comune di Olbia nella sezione “Aree tematiche – Istruzione – scuola civica di musica”.




Ottime performance per la Scuola di specializzazione in Cardiologia dell’Università di Sassari

La Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’Università di Sassari punto di riferimento in Italia nella didattica per simulazione

21 dicembre 2018

SASSARI. La Cardiologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e la Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Ateneo di Sassari, diretta dal Prof. Guido Parodi si conferma anche quest’anno ai primi posti in Italia nella formazione sulle emergenze e urgenze cardiovascolari mediante simulazione.

La AOU di Sassari vanta da tempo competenze riconosciute in ambito nazionale nel campo della gestione delle emergenze-urgenze cardiovascolari e nella didattica mediante manichini simulatori. “E’ un percorso iniziato molto tempo fa”, dice il dott. Pier Sergio Saba, cardiologo della AOU di Sassari ed attuale Coordinatore Nazionale del Gruppo di Studio per le Emergenze ed Urgenze Cardiovascolari della Società Italiana di Cardiologia. “Siamo stati tra le prime Università in Italia ad aver introdotto oltre 10 anni fa nel corso di studi della Facoltà di Medicina la formazione sulla rianimazione cardiopolmonare”.

Da allora, oltre 1000 studenti sono stati formati alle procedure di rianimazione e defibrillazione dei pazienti in arresto cardiocircolatorio. E’ un po’ come utilizzare i simulatori di volo per addestrare i piloti d’aereo: ci si addestra sui manichini per non sbagliare sui pazienti. “L’esperienza accumulata ci ha reso un’eccellenza in ambito italiano”. E infatti, gli specializzandi in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università di Sassari e alcuni cardiologi della AOU di Sassari, nell’ambito del 79° Congresso della Società Italiana di Cardiologia tenutosi nei giorni scorsi a Roma, hanno formato cardiologi di tutta Italia nel perfezionamento delle competenze sulla rianimazione di base ed avanzata, sulle procedure invasive e sulla gestione di pazienti complessi utilizzando manichini simulatori sotto la direzione scientifica del dott. Pier Sergio Saba.

“La cardiologia della AOU, in azione congiunta con il Dipartimento Emergenze Urgenze diretto dal Prof. Pierpaolo Terragni, sarà presto impegnata in un importante  processo di formazione alla gestione delle emergenze intraospedaliere per l’intero personale sanitario della AOU di Sassari – prosegue il prof. Parodi- Essere considerati punto di riferimento in Italia ci spinge a lavorare per mantenere anche in futuro sempre alti gli standard qualitativi di questo tipo di formazione, essenziale per avere medici sempre più competenti e addestrati a gestire le situazioni complesse”.