RIPRESA DELLE SCUOLE – IL SALUTO DEL SINDACO MARIO CONOCI

Buon anno scolastico, il saluto del Sindaco Mario Conoci. “Proseguiamo il cammino della ripresa, con responsabilità e consapevolezza” 

Alghero, 25 settembre 2020 – “L’avvio dell’attività scolastica è un momento importante e particolare per la città. È l’attività intorno alla quale ruota la vita delle famiglie, di tutti noi. In tutta Italia, come in Sardegna c’è una recrudescenza del virus, il nemico che dobbiamo sconfiggere, e lo dobbiamo fare rispettando le regole con responsabilità e consapevolezza. Non nascondiamo le difficoltà che questo momento storico comporta, ma allo stesso tempo abbiamo il dovere di affrontare questa “prova” con consapevolezza, responsabilità e nel rispetto del prossimo. Non possiamo permetterci di fare passi indietro rispetto alle conquiste che abbiamo fatto. Dobbiamo proseguire nelle attività, in particolare la scuola, ma dobbiamo farlo con responsabilità e con la consapevolezza che è una prova che dobbiamo affrontare e superare. Sono convinto che la nostra comunità potrà farlo, così come ha superato le difficoltà nei mesi passati. Abbiamo la consapevolezza che il nostro sistema sanitario ora è più pronto a rispondere alle esigenze della crisi. Questo ci deve dare una sicurezza maggiore nell’affrontare con serenità la ripresa di tutte le attività, senza però abbassare la guardia. Dobbiamo proseguire nel cammino che della ripesa, senza fare passi indietro, abbiamo il dovere di andare  avanti, una ulteriore chiusura sarebbe drammatica, economicamente e socialmente. Buon lavoro a tutto il personale docente, ai collaboratori scolastici e soprattutto ai ragazzi, e che sia un anno scolastico sereno per tutti voi”.

Mario Conoci




LAVORI NELLE SCUOLE IN VISTA DEL RIENTRO – INCONTRO OPERATIVO A SANT’ANNA

Alghero, 11 settembre 2020 – Continuano e si intensificano gli interventi di manutenzione programmati e finalizzati alla messa in sicurezza delle strutture scolastiche in vista del ritorno fra i banchi di scuola. Si è svolto ieri un incontro operativo fra i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi della città, l’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Salaris, alle finanze Giovanna Caria e l’assessore ai lavori pubblici  Antonello Peru. Presenti il dirigente del settore manutenzione e lavori pubblici ing. Balzano, il dirigente della pubblica istruzione Giansalvo Mulas e i tecnici. Procedono  i lavori di sistemazione degli istituti scolastici, con lavori di adeguamento anti-Covid nei 22 plessi, tra scuole dell’infanzia e primarie presenti sul territorio. Piena collaborazione tra le istituzioni scolastiche e l’amministrazione comunale, in particolare in vista del prossimo appuntamento elettorale che interesserà le scuole cittadine. Di comune accordo si è convenuto sulla necessità di rinviare la riapertura delle scuole sedi di seggio nella giornata di venerdì 25 settembre. Lo slittamento si rende necessario per consentire le operazioni di sanificazione e di riposizionamento degli arredi scolastici per un rientro in sicurezza degli alunni. “Particolare attenzione da parte dell’Amministrazione per la ripartenza dell’anno scolastico spiega l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Salaris –  un appuntamento che seppur fra mille difficoltà, rappresenterà un ritorno alla normalità per i nostri bambini e per le famiglie algheresi alle quali si chiede grande collaborazione per il rispetto delle norme di sicurezza anti Covid”.  I lavori negli edifici vengono svolti  con il coinvolgimento della Società In House, che si integrano in alcuni casi ai lavori in via di esecuzione con il Progetto Iscol@ per l’adeguamento degli edifici e l’efficientamento energetico. Le scuole sono al centro di  interventi per la realizzazione di percorsi di ingresso e di uscita in sicurezza, sia per alunni che per corpo docente e personale. Prevista, ove necessaria, la creazione e l’adeguamento degli spazi nei casi in cui le classi particolarmente numerose dovranno essere divise.  Lavori previsti anche per gli spazi esterni, con la radicale pulizia e la realizzazione di opere murarie. L’Amministrazione ha messo a disposizione i 420 mila euro, reperiti dalla Giunta nella principale delle aree di intervento individuate con l’applicazione dell’avanzo di amministrazione.




BONUS PER L’ASILO NIDO E CONTRIBUTI PER I SERVIZI E SCUOLE DELL’INFANZIA PARITARIE – AVVISI PUBBLICI DELL’ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Contributi per le famiglie con i bonus nidi gratis e per la gestione dei servizi educativi di prima infanzia e scuole dell’infanzia paritarie.

Aperti i bandi per l’ottenimento dei contributi

Alghero, 20 agosto 2020 – Bonus nidi gratis e contributi per la gestione dei servizi educativi di prima infanzia e scuole dell’infanzia paritarie. Due avvisi pubblici destinati alle famiglie e alle scuole per un settore che ha sofferto particolarmente della chiusura anticipata con il Dpcm del 4 marzo. “Si tratta di interventi molto importanti, per i quali la nostra struttura ha prontamente predisposto e pubblicato i bandi a seguito della programmazione dei fondi regionali” spiega l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Salaris. “Le sollecitazioni del Comune di Alghero e del mondo della scuola paritaria dell’infanzia su questo aspetto della crisi cha ha creato forti perdite trovano risposte puntuali dalla Regione, che auspichiamo possano ristorare almeno con la più ampiezza possibile sia le scuole che le famiglie algheresi”, aggiunge.

Bonus nidi gratis anno 2020 è l’avviso rivolto ai nuclei familiari per accedere ai contributi per l’abbattimento della retta per la frequenza in nidi e micronidi pubblici o privati, acquistati in convenzione dai Comuni per la misura “Nidi gratis” ( l.r. 20/2019 ). Alle famiglie in possesso dei requisiti – stabiliti nell’avviso reperibile sul sito del Comune di Alghero www.comune.alghero.ss.it alla sezione Servizi al Cittadino – bandi avvisi graduatorie – e ammesse ai benefici è erogato un contributo fino ad un massimo di 1.645, 22 euro ripartiti in 8 mensilità. Sono rimborsabili i costi dei servizi riferiti al periodo compreso tra il 1/1/2020 e il 31/12/2020 per un massimo di 8 mensilità. La scadenza per la presentazione delle istanze è fissata al 8 settembre 2020.

I contributi per la gestione dei servizi educativi prima infanzia e scuole dell’infanzia paritarie sono disponibili per garantire la copertura di quota dei costi sostenuti dai soggetti dei servizi educativi per la prima infanzia e delle scuole dell’infanzia paritarie per gli anni educativi /scolastici 2019/2020 e 2020/2021. Particolarmente penalizzante, in quanto  duplice, è stato l’impatto economico per gli asili nido e dell’infanzia: da una parte la chiusura anticipata del 4 marzo 2020 che ha determinato un mancato introito delle rette di frequenza, lasciando invariati i costi fissi di gestione, d’altra parte il “Documento di indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività” che prevede la ripresa in ottemperanza a regole che potrebbero incidere negativamente sulla situazione economica delle aziende, quali la limitazione del numero dei bambini iscrivibili al servizio/scuola. I soggetti beneficiari sono i gestori dei servizi educativi di prima infanzia 0-3 anni di Alghero, siano essi in gestione diretta o indiretta comunale, convenzionati o non convenzionati. Le tipologie sono: asili nido, micronidi, nidi aziendali e sezioni primavera, e le scuole dell’infanzia in possesso del riconoscimento della parità, ai sensi della L. 62/2000. L’avviso è reperibile sul sito del Comune di Alghero www.comune.alghero.ss.it alla sezione Servizi al Cittadino – bandi avvisi graduatorie. La scadenza per la presentazione delle domande è stabilita al 14 settembre 2020.




L’Isola Scelga Quali Scuole Finanziare: Della Carenza Di Rianimatori Ed Anestesisti Ai Tempi Del Coronavirus.

È noto a tutti come l’emergenza Covid-19 non abbia fatto altro che mettere in risalto le già note debolezze del SSR: se prima le difficoltà avevano inciso sulle lungaggini delle liste d’attesa ed incrementando i viaggi della speranza per i nostri pazienti, al momento dell’arrivo della pandemia in Sardegna la carenza di specialisti è emersa in tutta la sua drammaticità. In primis per i Rianimatori: le cronache riportano soluzioni d’emergenza come la messa in servizio di medici militari ed il corso di addestramento all’intubazione orofaringea, destinato ad Infermieri e Cardiologi, organizzato al San Francesco di Nuoro ed aspramente criticato dall’Associazione di Rianimatori ed Anestesisti AAROI.

Soluzioni dettate dall’emergenza, secondarie all’applicazione del “Decreto Semplificazione” che aveva permesso l’assunzione, come Dirigenti, dei Medici Specializzandi al IV e V anno di corso. Anche in questo caso la mancata programmazione e l’impossibilità di valorizzare la formazione dei Medici della Sardegna ha influito pesantemente. Tra i Medici in formazione o appena formati dalle Università di Cagliari e Sassari, sono stati assunti solo 30 medici mentre almeno 12 hanno abbandonato le scuole negli anni, spesso per trasferimento, o hanno accettato in emergenza contratti al di fuori dell’Isola, rientrando nelle regioni di origine. Vale a dirsi, un numero di professionisti pari all’organico attuale di un Reparto di Rianimazione di II livello (HUB Regionale), specialisti mancati nel momento dell’emergenza. Problematiche destinate a ripetersi, se la RAS non difenderà le proprie norme di programmazione, affinandole nella concertazione con lo Stato ed evitando di soccombere dinanzi ad una sentenza della Corte Costituzionale.

A questo proposto Mèigos aveva richiesto il rafforzamento dei compiti di valutazione e monitoraggio delle specializzazioni carenti al “Osservatorio Regionale per la Formazione Medico Specialistica” (d.Lgs 368/99 art 44, DGR 37/8 del 2007, DAR 29 del 2016), in alternativa alla proposta, contenuta nella PL 82 (Agus ed altri), della creazione di un nuovo Osservatorio.

Per questo ente, già composto dai rappresentanti delle Università e delle Aziende del SSR, e secondo la nostra richiesta coordinato dall’Assessorato alla Sanità, prospettavamo di rinforzare un ruolo attivo nel proporre il numero e la scelta dei contratti da finanziare in virtù del numero di medici specialisti carenti nell’Isola. L’articolo sull’Osservatorio è stato rimosso dal testo definitivo della LR 6/2020 ed il compito rimane unicamente in capo all’Assessorato. Nel frattempo l’”Osservatorio Nazionale”, ovvero l’organo che dovrebbe assicurare la qualità della formazione in Italia, coordinare gli organi regionali e redigere i report su una previsione del turnover sanitario, nonostante le rassicurazioni del Ministro Speranza, non è stato ancora nominato. È unanime l’idea che per il prossimo concorso SSM20 gli accreditamenti siano destinati a replicare il numero di posti assegnati nel concorso precedente.

Allo stesso tempo, abbiamo sempre evidenziato come, al momento degli accreditamenti per i posti di specializzazione e nel finanziamento degli stessi, i numeri gravino pesantemente sul Sistema Sanitario della Sardegna, penalizzando l’Isola.

I numeri in Medicina sono fondamentali, mai ci sogneremmo di proporre un centro di chirurgia se questo praticasse una tecnica con casistica insufficiente per la letteratura scientifica, diverso è il caso in cui questi numeri siano stabiliti a seconda della media dei grandi centri della penisola. La Sardegna (che ospita il 2.7% della popolazione dello Stato), ha naturalmente un numero di posti letto per branca inferiore alle realtà del Lazio e della Lombardia, decisivi quando questi determinano l’accreditamento o meno di una Scuola di Specializzazione.

Altro fenomeno che distorce la percezione della realtà isolana nell’analisi delle carenze, è l’utilizzo del dato numerico di specialisti anziché del dato percentuale rapportato al numero di abitanti. È così che la celebre pagina di Repubblica (vedi infografica) segnala che la carenza più grave per il numero di Pediatri del SSN è prevista in Lombardia “Regione Record”: saranno 510 a mancare entro il 2025; stesso dicasi per il numero di Anestesisti e Rianimatori, meno 315 nei prossimi cinque anni.
Carenze importanti. Se però, cambiando il punto di vista guardassimo agli stessi numeri in proporzione alla popolazione, ovvero a quanti specialisti del SSN mancheranno effettivamente ogni 100’000 abitanti, scopriremmo che la Sardegna supera (ahìnoi!) le regioni record per tre volte su sei: Pediatria (5,0 U. in Lombardia, 15,7 U. in meno in Sardegna), Medicina Interna (3,7 in Lombardia, 4,5 in Sardegna), Anestesia e Rianimazione (3,1 in Lombardia, 4,9 in Sardegna); non sono del resto ottimistiche le previsioni per le restanti branche specialistiche.

Una previsione che descrive il grande limite di una mancata programmazione locale e che vede nell’emergenza attuale i risvolti di una crisi nata con il nuovo concorso ministeriale per l’accesso alle scuole di specializzazione medica (2014): già prima dell’emergenza Coronavirus erano note infatti le gravi carenze nei reparti di Anestesia e Rianimazione di Oristano, Lanusei, Olbia, Iglesias ed Alghero. Per assurdo oggi, se alle carenza di Anestesisti nell’Isola si rispondesse con un incremento delle borse finanziate dallo Stato, si avrebbe una saturazione delle reti formative della Sardegna ad esclusivo finanziamento Ministeriale, escludendo di fatto la possibilità per la Sardegna di poter istituire borse di studio riservate e vincolate al lavoro nelle strutture del SSR.

In questo caso UNICA ed UNISS formerebbero specialisti senza avere nessuna garanzia che questi, in un futuro, scelgano di svolgere il proprio lavoro nel Sistema Sanitario dell’Isola. Appare pertanto minacciosa la possibilità che il Ministero incrementi per il prossimo concorso i finanziamenti destinati alle borse di specializzazione per un totale di 13’000 unità, sovrapponendosi ai finanziamenti regionali, provinciali e degli altri enti ed andando così a saturare tutti i posti accreditati. Una misura simile, senza un corrispondente incremento dei posti accreditati, cancellerebbe di fatto le borse riservate della Sardegna e vanificherebbe gli sforzi e gli impegni assunti dal Legislatore Regionale. Per l’Isola un incremento dei finanziamenti statali che non corrisponda alla crescita del numero di posti a disposizione delle scuole, risulta infruttuoso e controproducente. Ricordiamo inoltre che al prossimo SSM20 i partecipanti potrebbero superare le 20’000 unità ed i finanziamenti statali rimarrebbero comunque inferiori sia al numero di aspiranti specializzandi sia al fabbisogno del SSN.

Guardiamo per questo, con diffidenza, a soluzioni imposte dall’alto che non tengano conto dello status insulare, della bassa demografia e la dotazione infrastrutturale dell’isola: sempre teniamo a mente le innumerevoli soluzioni al depotenziamento del SSR contenute nel DM 70/2015, dove alla carenza di una specialità, si suggeriva alle Amministrazioni “l’aggregazione funzionale con una delle regioni confinanti tramite apposite convenzioni”.

Mèigos chiede all’Osservatorio ed all’Assessorato che nel confronto Stato-Regione si attivino perché le borse per le specialità critiche siano in prevalenza finanziate da fondi di provenienza regionale. La Regione Sardegna dovrà difendere la facoltà di investire negli specialisti di cui più ha bisogno chiedendo al Ministero che i finanziamenti riservati alle scuole sarde siano destinati alle specializzazioni meno critiche, lasciando così che la RAS si concentri sui settori del SSR più in sofferenza. Solo così si potrà assicurare la permanenza degli specialisti sul nostro territorio, scongiurando un aggravamento delle carenze.

Partendo da valutazioni che tengano conto non solo dello stato attuale, ovvero i pensionamenti previsti per il personale ospedaliero, bisognerà procedere considerando insieme, in una programmazione volta a un miglioramento globale del Servizio Sanitario Regionale, gli organici previsti per la specialistica ambulatoriale, domiciliare ed in libera professione. È chiaro che una pianificazione puntuale non possa basarsi unicamente sull’analisi dell’organico in servizio nelle nostre strutture ospedaliere: la giovane età della leva di specialisti in geriatria (solo 9 dirigenti entreranno in età pensionabile nei prossimi 7 anni) non può essere la base per stabilire il fabbisogno stimato per i servizi domiciliari e per la messa in regola delle RSA (ci risulta un fabbisogno stimato pari a zero). L’assenza di specialisti in audiologia e foniatria in età pensionabile (solo uno risulta dipendente nelle strutture del SSR) non può essere la ragione per cui non si preveda alcun contratto di formazione. Allo stesso modo sui pensionamenti previsti dei pediatri ospedalieri non potranno essere calcolate le carenze della pediatria di libera scelta e del servizio consultoriale.

Il nostro appello è volto ad una programmazione che tenga conto delle esigenze reali, evitando che si ripetano errori del passato in cui la Sardegna ha finanziato contratti: “distribuendoli su più specializzazioni, la maggior parte delle quali non particolarmente in sofferenza” (la mappa delle carenze di medici specialisti regione per regione, Anaao Assomed marzo 2019).
La disponibilità di borse è maggiore, con l’obbiettivo futuro di riaprire le numerose scuole di specializzazione delle Università di Cagliari e Sassari, chiuse perché insolventi rispetto ai criteri stabiliti dal MIUR, è oggi possibile, oltretutto, grazie alla LR 6/2020, il finanziamento di contratti di specializzazione nelle Università al di fuori dell’Isola, in maniera complementare nelle specialità più carenti od in quelle attualmente mancanti all’offerta formativa della Sardegna. (chirurgia pediatrica, ad esempio).

L’impegno di Mèigos prosegue: solo lavorando in questa direzione potremmo programmare un turn over armonico per il Sistema Sanitario dell’Isola, solo così potremmo ridurre le crescenti spese di rimborso per le prestazioni extraregionali, solo così potremmo arrestare la graduale dismissione dell’offerta delle nostre Università.

Il Direttivo Meigos – Giovani Medici Sardegna




Scuole sicure, controlli e sensibilizzazione della Polizia locale

Scuole sicure, controlli e sensibilizzazione della Polizia locale

Proseguono, potenziati, i controlli della Polizia locale nelle scuole superiori cittadine; dall’inizio del 2020 sono stati alternati momenti di confronto con gli studenti a controlli, richiesti dai dirigenti scolastici, sull’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, durante i controlli in due scuole, sono stati sequestrati alcuni grammi di marijuana, un uomo è stato denunciato per cessione di sostanza stupefacente e uno studente segnalato alla Prefettura per detenzione di marijuana. Vicino a un altro istituto, anche grazie all’unità cinofila, sono state scoperte e sequestrate alcune dosi di sostanza stupefacente.

I controlli sono stati estesi alle aree maggiormente frequentate dai giovanissimi: giardini e capolinea dei mezzi di trasporto pubblico. Tra l’emiciclo Garibaldi e i giardini di via Tavolara sono state identificate e segnalate alla Prefettura tre persone che detenevano marijuana.

Il Comando ha anche tenuto alcune iniziative formative al liceo artistico Figari e al Polo tecnico Devilla; gli agenti hanno approfondito i temi delle responsabilità penali e amministrative legate al consumo e allo spaccio di sostanze, e allo stesso tempo hanno affrontato anche il discorso della dipendenza e dei danni che essa provoca alla persona.

Sono attività che fanno parte integrante del progetto “scuole sicure”, finanziato dal ministro dell’Interno reso operativo dal protocollo sottoscritto dal sindaco e dal prefetto.




Testimonianze e incontro con le scuole nel Consiglio comunale per il Giorno del Ricordo

Testimonianze e incontro con le scuole

nel Consiglio comunale per il Giorno del Ricordo

Sul palco la sedia rossa simbolo del percorso di “Non solo un Giorno” che ricorda tutte le donne vittime di ogni genere di violenza

Mercoledì 12 febbraio, alle 9.30, con un Consiglio comunale riunito in seduta solenne al teatro Civico, Sassari celebra il Giorno del Ricordo, la ricorrenza istituita con la legge 92 del 2004 per «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». All’evento sono stati invitati a partecipare, con una rappresentanza degli ultimi anni del corso di studi, gli undici istituti superiori cittadini.

L’evento si aprirà con gli interventi del presidente dell’Assemblea civica Maurilio Murru, del sindaco Gian Vittorio Campus e dei consiglieri comunali. Successivamente la dottoressa di ricerca in Storia Moderna e contemporanea dell’Università di Cagliari Margherita Sulas rievocherà il periodo storico e i fatti avvenuti in quegli anni. Marisa Brugna e Sebastiano Serra, testimoni diretti dei tragici eventi che dal 1943 al 1945 hanno coinvolto il nord-est dell’Italia, racconteranno il loro vissuto. La prima da esule, figlia di esuli istriani, autrice del libro “Memoria negata. Crescere in un centro raccolta profughi per esuli giuliani”. Il secondo, anche lui esule, racconterà la sua storia di bambino il cui padre fu gettato nelle foibe. Marisa Brugna e Sebastiano Serra saranno a disposizione degli studenti, per rispondere alle loro domande e approfondire e arricchire così la conoscenza di un momento drammatico ancora poco noto. Anche le scuole hanno previsto interventi con letture sul tema. Il Comune di Sassari ha voluto organizzare l’evento, coinvolgendo ancora una volta le giovani generazioni, per sensibilizzare gli studenti e le studentesse su questo dramma nazionale.

Nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha votato una mozione per l’intitolazione di una via, una piazza, un giardino o di locale istituzionale, come un’aula universitaria, a Norma Cossetto, medaglia d’oro al merito civile. La giovane era una studentessa italiana istriana, impegnata nelle ricerche per completare la sua tesi di laurea, quando fu imprigionata, violentata, seviziata e gettata nelle foibe ancora viva e agonizzante dai partigiani slavi perché si rifiutò di rinnegare la sua patria, l’Italia. Anche questo atto si inserisce nel progetto “Non solo un Giorno”, il percorso che l’Amministrazione porta avanti dal 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La volontà è quella di tenere sempre alta l’attenzione sul drammatico fenomeno della violenza di genere. Per lo stesso motivo, il 12 febbraio sul palco sarà presente la sedia rossa che accompagna le iniziative dell’Amministrazione dal 25 novembre, e rappresenta sia tutte le vittime di femminicidio sia tutte le donne che, nei secoli, hanno subito ogni tipo di sopruso. Un segno, dal forte valore simbolico, con cui il Comune dà continuità all’iniziativa “Non solo un Giorno”, per sottolineare l’impegno costante nel combattere il la violenza sulle donne, in questo caso nell’occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, così come è stato nel Giorno della Memoria.




Giorno della Memoria, a Sassari protagoniste le scuole del territorio

Giorno della Memoria, a Sassari

protagoniste le scuole del territorio

È prevista la partecipazione di una decina di Istituti, prevalentemente degli ultimi anni delle superiori, per un totale di quasi mille studenti.

Dal 2005, ogni anno e in tutto il mondo, il 27 gennaio si commemorano le vittime dell’olocausto e si ricorda la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio del 1945. Sassari ha deciso di coinvolgere tutto il territorio nella cerimonia organizzata dall’Amministrazione durante il Consiglio comunale convocato per l’occasione in seduta solenne per lunedì 27 gennaio alle 9.30 al teatro comunale. Un evento che vede protagonisti i giovani, con la partecipazione di dodici istituti superiori provenienti, oltre che da Sassari, anche da Alghero, Porto Torres, Ozieri, Thiesi e Bonorva. Gli studenti saliranno sul palco intervallando letture, danza e musica, con le loro personali e corali interpretazioni di cosa sia stato l’olocausto e di cosa ancora oggi rappresenti per tutta la società. Inoltre ha aderito all’iniziativa anche la scuola di ballo Dance School Number One, della quale fanno parte ballerini di tutte le età. Anche i sindaci di Alghero e Porto Torres e i Consigli comunali delle città, oltre le autorità civili, religiose e militari, parteciperanno all’evento.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, del presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru e dei primi cittadini presenti, la mattinata sarà completamente dedicata alle performance studentesche. La scelta dell’Amministrazione è legata alla consapevolezza che sia una necessità sociale e culturale farsi promotori di iniziative che coinvolgano la cittadinanza, di ogni età, per ricordare cosa furono per tutta l’umanità il nazifascismo e lo sterminio – attuato con metodo scientifico – di ebrei, oppositori, omosessuali, disabili, zingari e ogni altra categoria ritenuta indesiderabile dal regime.

Oltre all’esibizione della Dance School Number One, ci sarà anche il balletto, seguito da alcune letture, del liceo Azuni. Si proseguirà con le performance della corale studentesca (composta da alunni e alunne dell’istituto tecnico industriale Angioy, del liceo Canopoleno, del Marconi, dello Spano, del Polo Tecnico Devilla, dell’istituto Paglietti di Porto Torres, del liceo Figari e del Castelvì) insieme alla Vocale Nova Euphonia. E poi ancora le letture del Polo Tecnico Devilla – Dessì – La Marmora e le musiche del quartetto d’archi del Conservatorio. I ragazzi e le ragazze del liceo Canopoleno leggeranno la lettera che hanno inviato alla senatrice Liliana Segre, mentre le classi di Thiesi e di Bonorva interpreteranno brani sull’olocausto, così come quelle dell’Istituto tecnico Industriali, l’Ipia Pellegrini e l’Ipsar (Istituto professionale per i Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera). È prevista la partecipazione di decine di classi, prevalentemente degli ultimi anni di corso, per un totale di quasi mille studenti.

L’Amministrazione comunale ha lavorato da tempo per l’organizzazione di un evento che coinvolgesse le giovani generazioni di tutto il territorio. Ha scelto di concentrarsi sulla fascia di età durante la quale più spesso gli individui si formano nelle idee e ideologie. In una società dove sono sempre più frequenti gli atti di violenza a sfondo razzista, dove ancora si parla di tolleranza e intolleranza e non di uguaglianza tra individui, momenti di riflessione e condivisione come quello del 27 gennaio sono sempre più importanti, e renderne protagoniste le nuove generazioni diventa essenziale, per un impegno attivo.

Su questi stessi principi si è basato, solo pochi giorni fa, l’adesione da parte del Consiglio comunale di Sassari del Manifesto della comunicazione non ostile.




Lavori di manutenzione straordinaria nelle scuole sassaresi

Lavori di manutenzione straordinaria

nelle scuole sassaresi

Stanziati dalla Giunta 400mila euro, grazie agli assestamenti di bilancio

400mila euro (di cui 250mila hanno avuto il via libera ieri dal Consiglio comunale) per fare fronte alle emergenze delle scuole di Sassari, con interventi di manutenzione straordinaria che riguardano prevalentemente l’impermeabilizzazione. Sono i fondi che la Giunta, dal suo insediamento, ha recuperato dagli assestamenti di bilancio da dedicare esclusivamente agli istituti, per metterli in sicurezza.

Già nei mesi scorsi sono partiti cantieri nella scuola di via Ogliastra (impermeabilizzazione della palestra e abbattimento degli alberi pericolanti) e di via Manzoni (ripristino dei bagni fuori uso da tempo, che da due passano a otto, tutti a norma) e in questi giorni i tecnici comunali sono impegnati in sopralluoghi e interventi di emergenza. Con il maltempo, infatti, si sono acuite diverse situazioni critiche, con infiltrazioni e danni agli impianti elettrici. Così mercoledì si è lavorato nell’istituto di via Washington, dove a causa di un’infiltrazione in una pensilina, l’acqua stava raggiungendo alcune plafoniere. L’impresa dell’accordo quadro, su indicazione dell’Amministrazione, è intervenuta e ha risolto il problema.

In via Madrid ieri l’impresa è andata per valutare e risolvere un guasto sull’impianto elettrico, per il quale sono già stanziati 10mila euro, sempre di interventi di manutenzione straordinaria.

Altri lavori di manutenzione straordinaria, già programmati e legati nelle tempistiche alla gravità della situazione, sono previsti negli istituti della scuola primaria di via Baldedda (sull’illuminazione esterna), nella scuola media numero 2 (sulla facciata del cortile interno e nella palestra), in via Forlanini (con lavori di completamento), nella scuola primaria di via Gorizia (sarà rifatto nei prossimi giorni il manto permeabilizzante), in quella di via Oriani (con la verifica della copertura e il rifacimento delle canalette per convogliare l’acqua piovana), nell’istituto scolastico di Bancali (sarà fatto l’allaccio fognario) e a Palmadula con diversi lavori di manutenzione straordinaria.

A questi si aggiungeranno i cantieri già programmati, e quindi differenti dagli interventi di manutenzione straordinaria, che partiranno o saranno banditi nei prossimi mesi.




A Sassari parte il progetto Scuole sicure

A Sassari parte il progetto Scuole sicure

50mila euro per spiegare alle giovani generazioni i rischi legati all’assunzione di droghe

Rafforzare le attività di prevenzione e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici del nostro territorio. È questo l’obiettivo del progetto Scuole sicure, per il quale la Polizia locale del Comune di Sassari ha ottenuto dal ministero dell’Interno un contributo di 50mila euro e che sta partendo in questi giorni.

Il finanziamento permetterà di rafforzare sia le attività preventive, incentrate sulla formazione e sulla sensibilizzazione, sia quelle investigative volte a intensificare i controlli nelle scuole e nei luoghi di ritrovo degli studenti. Le risorse destinate al Comune di Sassari dal ministero dell’Interno saranno, inoltre, destinate al potenziamento dell’unità cinofila della Polizia locale e all’acquisto di strumenti tecnologici utili per rendere più efficaci le attività investigative.

I giorni scorsi il Comando ha promosso un incontro con i dirigenti scolastici degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, nel corso del quale ha presentato il progetto dando così avvio alla campagna annuale di educazione alla legalità. La Polizia locale affronterà con gli studenti la tematica “droghe, rischi e responsabilità” durante incontri e lezioni frontali tenute dal personale qualificato del Comando.

Alla conclusione del percorso formativo gli studenti delle singole scuole realizzeranno un cortometraggio sul tema. Sarà organizzato un momento pubblico sulle tematiche della legalità, in cui una giuria qualificata premierà i cortometraggi considerati più apprezzabili per messaggio e per qualità.




CineMartist, il festival delle scuole di cinema in Sardegna

A Martis dall’8 all’11 agosto: proiezioni, incontri e un contest cinematografico unico nell’isola

Proiezioni, incontri con autori e un innovativo contest per studenti di cinema (unico nell’isola) che oltre a valorizzare il territorio di Martis vuole dare una possibilità di confronto attivo ai giovani filmmaker, il futuro del settore audiovisivo in Sardegna che negli ultimi anni è diventato sempre più importante. Dopo il successo della prima edizione, torna dall’8 all’11 agosto il festival CineMartist organizzato dal comune di Martis e dall’associazione Nuovo Circolo del Cinema in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” e la Fondazione Sardegna Film Commission.

La direzione artistica ha deciso quest’anno di puntare ancora di più sulle scuole di cinema, per dare una precisa identità alla manifestazione che si presenta ben diversa da una semplice rassegna estiva. Saranno così protagoniste le principali istituzioni sarde che fanno formazione e in parte anche produzione: la Fondazione Sardegna Film Commission, l’Accademia di Belle Arti, l’Università di Sassari, l’Università di Cagliari, la Società Umanitaria di Carbonia e la società Mommotty. «Abbiamo alzato l’asticella del nostro ambizioso progetto – sottolinea Renato Quinzio, presidente del Nuovo Circolo del Cinema – aprendo all’espansione territoriale, dedicando il focus alla didattica del cinema e avendo sempre un occhio di riguardo per le maestranze sarde».

Verranno proiettati diversi cortometraggi nati in ambito formativo, ma di ottima qualità, che raramente hanno la possibilità di vedersi in pubblico. Una vetrina per i professionisti di domani, giovani di talento che rappresentano il futuro del cinema in Sardegna. Tra i lavori proposti anche alcuni corti realizzati all’interno di laboratori guidati da registi affermati come Salvatore Mereu, Enrico Pau, Peter Marcias. Le presentazioni di queste opere saranno anche occasione per parlare con docenti e rappresentanti delle istituzioni più importanti di come si sta evolvendo l’offerta formativa per il cinema nell’isola. «Le realtà qualificate di formazione cinematografica – evidenzia il direttore dell’Accademia Antonio Bisaccia – stanno vivendo in Sardegna un periodo di forte crescita. Se lo stile è il rapporto tra l’artista e il suo strumento, la didattica del cinema è tanto più incisiva se in grado di offrire forma al talento. E mi pare che queste dinamiche siano evidenti in tutte le istituzioni che offrono questi percorsi che, oggettivamente, qui in Sardegna hanno avviato una sorta di età dell’oro della formazione cinematografica di cui si vedranno gli sviluppi nei prossimi dieci anni».

Cuore della manifestazione è, però, soprattutto il contest cinematografico con il quale il festival vive anche durante il giorno e non solo di notte per le proiezioni. Parteciperanno gruppi di allieve e allievi dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, del Celcam dell’Università di Cagliari, del Laboratorio produzioni audiovisive offi_Cine del Dumas dell’Università di Sassari, del Csc Carbonia della Società Umanitaria.

In seguito a un location scouting alla scoperta di luoghi, storie e comunità organizzato dalla Sardegna Film Commission, i partecipanti dovranno scrivere, girare e montare un corto in paese e nel territorio circostante che comprende bellezze naturali come la cascata di Triulintas e un sito geo-paleontologico unico qual è la foresta pietrificata. I lavori ultimati saranno proiettati come clou della serata finale e valutati da una giuria qualificata che proclamerà il vincitore. Un altro premio sarà dato dal pubblico. Per consigli e confronto, gli studenti-filmmaker potranno contare sulla presenza di docenti di cinema, autori di esperienza e giovani professionisti dell’audiovisivo. Tra gli ospiti (impegnati anche come giurati) Marco Antonio Pani, Sara Arango Ochoa, Gianni Cesaraccio, Matteo Incollu, Federica Ortu.

Oltre al cinema, il festival si apre quest’anno anche ad altre arti. Ci saranno interventi di street art per la realizzazione di alcuni murales nella via principale con impegnati gruppi di giovani artisti dell’Accademia coordinati dal docente di pittura Giovanni Sanna. Inoltre durante la manifestazione saranno piazzate installazioni a tema cinematografico, in un percorso simbolico dal Comune alla piazza designata per le proiezioni. Opere ideate dall’insegnante di scultura Federico Soro e realizzate dagli allievi dell’Accademia. Iniziative che si legano al festival cinematografico e dimostrano come Martis punti con sempre maggiore decisione sulla cultura. «L’amministrazione comunale – sottolinea il sindaco Tiziano Lasia – crede fortemente in questa iniziativa che avvicina sempre di più gli abitanti alla cultura, alla voglia di essere parte integrante di questo progetto. Proiezioni di film di qualità, ma allo stesso tempo momento di svago e divertimento. Un modo per combattere anche lo spopolamento».

CALENDARIO PROIEZIONI

Martis, Piazza San Giovanni, dalle 21.30

8 AGOSTO

Proteggiti dall’omofobia di Laboratorio Offi-CINE

Cavalcata sarda 2019 di Laboratorio Offi-CINE

La maratona di Luisa Cutzu

Mutatio di Stefano Achenza e Leandra Fiori

Una questione di soldi di Michele Garau e Bianca Gregu

Un pensiero felice di Giulia Cherosu

Una die di Alexa Vinci

9 AGOSTO

Viaggio a Stoccolma di Gabriella Rosaleva

La favola del dente avvelenato di Cristiano Mattei

L’ultimo miracolo di Enrico Pau

L’unica lezione di Peter Marcias

Se di Roberta Masala

Assassinosesso di Manuel Soro

10 AGOSTO

Futuro prossimo di Salvatore Mereu

A scuola di cinema del Celcam (un estratto)

Ausonia di Giulia Camba ed Elisa Meloni

Le tessere perdute di Simone Paderi

Spot di Csc Carbonia della Società Umanitaria

Tre uomini e una troupe di Luca Pinna

3 brevi corti di animazione del corso dell’Accademia

 

11 AGOSTO

Male fadau di Matteo Incollu (trailer)

Pala – Medellin di Sara Arango Ochoa

Valerio di Gianni Cesaraccio

4 corti del contest cinematografico

Maialetto della Nurra di Marco Antonio Pani (film di chiusura)