Danza, il 10 giugno al Teatro Verdi di Sassari prende il via “Primavera a Teatro”

La locandina dello spettacolo ispirato alla fiaba Disney

SASSARI. “Primavera a Teatro” riporta la danza sui palcoscenici del nord-Sardegna con cinque serate imperdibili sotto l’immancabile direzione artistica di Livia Lepri. La rassegna a cura dalla Compagnia Estemporada ritorna per l’undicesima edizione dal 10 al 30 giugno per dare spettacolo tra il Teatro Verdi di Sassari, il rinnovato Spazio Estemporada di via Venezia e il Centro Culturale Antonio Pazzola di Sennori. Sarà ancora una volta una bella opportunità per costruire relazioni sinergiche e occasioni di confronto tra le più importanti realtà artistiche di settore dell’isola e le variegate compagnie oltremare.

L’inaugurazione si terrà venerdì 10 giugno alle 20.30 al Teatro Verdi, tra colori, musica e magia per un evento di danza che appassionerà grandi e piccini: la presentazione in prima nazionale di “Encanto“, liberamente ispirato all’omonimo film d’animazione Disney, e frutto del lavoro di coproduzione tra Estemporada e la Cooperativa Teatro e/o Musica di Sassari.

Questa nuova fiaba danzata racconta la storia di una famiglia straordinaria, i Madrigal, che vivono nascosti tra le montagne della Colombia in una casa magica, in una città vivace, in un luogo meraviglioso e incantato chiamato Encanto.

«La magia dell’Encanto ha benedetto ogni bambino della famiglia con un dono unico che va dalla super forza al potere di guarire – ha spiegato Livia Lepri –. Solo la piccola Mirabel è un’eccezione, ma quando scopre che la magia che circonda l’Encanto è in pericolo, capisce che potrebbe essere l’ultima speranza della sua famiglia eccezionale». Alla direzione artistica di Lepri si affianca il disegno luci di Adriano Marras.

La rassegna proseguirà il 16 giugno al Verdi e il 18 al Centro Pazzola di Sennori, sempre alle 20.30, con la presentazione dell’opera “Il Tempo Sospeso” dedicata a Maria Lai, una coproduzione Estemporada, cooperativa Teatro e/o Musica e Versiliadanza di Firenze, nata da un’idea di Livia Lepri e Angela Torriani Evangelisti.

Sabato 25 giugno, alle 19, lo Spazio Estemporada ospiterà le produzioni “63n bach to dance” del Gruppo E-Motion in arrivo dall’Abruzzo, e “Pink Lady” della compagnia umbra Déjà Donné. Il 29 giugno a dare spettacolo nello Spazio Estemporada, alle 19, sarà la Compagnia Chiasma di Roma con “Let my body be”.

La rassegna si concluderà il 30 giugno al Centro culturale di Sennori con “Kinexsa studio” della compagnia Ariella Vidach-Aiep di Milano, e “Look parade” di Asmed Balletto di Sardegna.

«Il programma è stato creato pensando anche a un pubblico che sia il più eterogeneo possibile, dai bambini e ragazzi agli adulti – ha specificato la direttrice artistica – perché si capisca che il linguaggio della danza è per tutti e la comunicazione legata al movimento è universale».

La manifestazione è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sennori.

Per info e prenotazioni contattare i numeri 079281129 – 079236121 o [email protected], o scrivere in direct sui social di danza Estemporada. Il programma completo su www.estemporada.com.




Sennori ospita l’Assemblea Regionale delle “Città del Vino della Sardegna”

SENNORI. L’Assemblea regionale delle “Città del Vino della Sardegna” si è riunita nei giorni scorsi a Sennori, nella cornice delle celebrazioni per i 50 anni della DOC Moscato Sorso-Sennori. Oltre ai rappresentanti dei trentadue Comuni soci, che hanno partecipato sia in presenza che in modalità online, sono intervenuti anche il presidente nazionale dell’associazione, Angelo Radica, che il direttore generale Paolo Corbini.

Non sono mancati poi i rappresentanti regionali di altre Associazioni (“Città dell’Olio”, “Movimento Turismo del Vino”, “Donne del Vino”); i sindaci di diversi Comuni dell’Isola, intenzionati ad aderire all’Associazione attraverso il coordinamento regionale; i rappresentanti istituzionali delle Agenzie Regionali “AGRIS” e “LAORE”.

A portare i saluti dell’Amministrazione comunale è stata la vice sindaco Elena Cornalis, che è anche consigliere nazionale dell’Associazione, e con lei l’assessore del Comune di Sennori all’Agricoltura Michele Soggia. Il Coordinatore Regionale Giovanni Antonio Sechi, consigliere comunale di Usini, ha illustrato le attività e i progetti svolti lo scorso anno dell’Associazione, sia a livello nazionale che regionale. Sono iniziative in particolar modo legate all’enoturismo, che permette di creare occasioni di sviluppo territoriale nei Comuni soci, valorizzando l’ambiente e il paesaggio, la cultura, l’enogastronomia, i siti archeologici e le Chiese Romaniche.  

 «Sono contento del numero dei partecipanti in rappresentanza dei nostri Comuni soci – ha affermato Sechi – e sono felice anche della presenza dei rappresentanti istituzionali che hanno così potuto capire meglio l’importanza della rete della nostra Associazione, e la volontà di collaborare con tutti a beneficio del comparto vitivinicolo, attraverso il quale, ne sono sempre più convinto, si possono creare occasioni di sviluppo turistico, e quindi economico dei nostri territori. La presenza del nostro presidente e del direttore generale sono la testimonianza di quanto è ben considerato il nostro Coordinamento a livello nazionale, tanto da essere rappresentato nella Giunta dal sottoscritto, che ricopre anche il ruolo di consigliere nazionale insieme alla dinamica Elena Cornalis».

Nel corso del dibattito sono intervenuti i vari sindaci e assessori, il direttore generale Corbini e il presidente Radica, che hanno approfondito alcuni progetti ed elogiato l’attività svolta dal Coordinamento regionale della Sardegna, uno dei più numerosi per partecipazione di Comuni soci e sicuramente uno dei più attivi.

Nelle parole della consigliera Elena Cornalis, titolare della delega nazionale all’Osservatorio sul Turismo del Vino, «l’incontro di Sennori è stato caratterizzato da una gran bella atmosfera, con forte partecipazione sia in presenza che sulla piattaforma zoom. Devo esprimere la mia gratitudine al coordinatore regionale Sechi per il grande lavoro svolto, che ha permesso a quest’assemblea di essere molto partecipata – ha detto Cornalis –. E ora siamo lieti di accogliere il nuovo ingresso di Bosa, che porta il numero dei Comuni sardi a quota 33. La presenza di Radica e Corbini, che hanno voluto partecipare ai festeggiamenti del 50esimo anniversario della Doc del Moscato Sorso-Sennori, ci inorgoglisce ancora di più, è molto importante l’appoggio che l’associazione dà ai Comuni soci ma anche alle attività produttive presenti nei territori.

Tra le altre cose, dall’assemblea è emersa la volontà comune di sostenere tutte le iniziative finalizzate alla promozione dell’enoturismo in Sardegna, cosa alla quale tengo particolarmente vista anche la delega che ricopro in ambito nazionale all’interno dell’Associazione». Messaggi positivi sono arrivati dagli assessorati regionali, dai rappresentanti della Provincia di Sassari, della Camera di Commercio di Sassari e delle associazioni di categoria.




Moscato Sorso-Sennori: il modello vincente di una DOC

Il sindaco Nicola Sassu introduce il convegno

SENNORI. “La Doc del Moscato Sorso-Sennori rappresenta un modello efficace di relazione tra vitigno, territorio e identità. Un modello che potrebbe davvero diventare un volano trainante per tutta l’economia della zona di provenienza, come già in passato è avvenuto in maniera straordinaria per il Brunello di Montalcino”. Ad affermarlo è Paolo Corbìni, direttore nazionale dell’associazione Città del Vino, al convegno “Sulle strade del moscato” che a Sennori ha dato il via a tre giorni di celebrazioni per i 50 anni della Denominazione di origine controllata. Un percorso narrativo multimediale e multisensoriale molto partecipato, impreziosito da degustazioni, abbinamenti, rappresentazioni teatrali e proiezioni.

Tante curiosità sono state approfondite sul passato e il futuro di questo vino dalle qualità organolettiche di eccellenza, dotato di una fortissima base aromatica e di una salinità unica, nell’esigenza di trovare nuovi strumenti di comunicazione in un mercato sempre più competitivo, e quindi vincere la sfida ai cambiamenti climatici che potrebbero modificare irreversibilmente le condizioni nelle quali il prodotto ha affondato le proprie radici.

Grazie alle sue straordinarie capacità di emozionare il palato – ha affermato Corbiniil Moscato di Sorso-Sennori è il candidato ideale per essere il primo vino dolce passito monitorato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, che sta realizzando un progetto sostenuto da Città del vino, assieme ad altri importanti enti di ricerca, finalizzato a determinare il ruolo e la misurazione delle emozioni scaturite dalla degustazione. È attesa una prima call per la prossima settimana.

Un momento del convegno

All’incontro, moderato dal consigliere comunale Michele Soggia, tra le figure istituzionali sono intervenuti il sindaco di Sennori Nicola Sassu, il sindaco di Sorso Fabrizio De Melas, la vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari Maria Amelia Lai, il presidente nazionale Città del Vino Angelo Radica e lo stesso direttore Paolo Corbìni, il coordinatore regionale Città del Vino, Giovanni Antonio Sechi, la presidente Movimento Turismo del Vino Sardegna Roberta Porceddu e la vicesindaca del comune di Sennori Elena Cornalis.

Secondo i dati esposti da Luca Mercenaro, del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, in Sardegna si coltivano un totale di 216 ettari dichiarati, così suddivisi: 89 in provincia di Cagliari, 11 a Nuoro, 10 a Oristano e 106 a Sassari. Ma potrebbero essere molti di più.  Le sfide che attendono il comparto sono legate alla meccanizzazione, alla precisione e alla conservazione del patrimonio genetico. Aspetto più importante da affrontare, secondo l’accademico, sarà quello del riscaldamento globale, che spinge le piante a germogliare in anticipo e, ogni anno, porta a un maggiore rischio di danni a causa delle gelate. Basti pensare che negli studi sul torbato di Alghero, dal 2001 al 2016 si è registrata un’anticipazione di 15 giorni nella germogliazione dei tralci. Una potenziale soluzione potrebbe essere quella della potatura tardiva, post germogliamento, con tutti i rischi temutissimi dai viticoltori.

La Confraternita del Moscato Sorso-Sennori non poteva certo mancare dal tavolo dei relatori. Nel suo caratteristico abbigliamento, Gian Mario Tosi ha ricordato le fasi della costituzione dell’associazione, nel 2008, con il coinvolgimento dei più importanti produttori del territorio in un periodo difficilissimo per il moscato, quando si tendeva a privilegiare i vitigni alla moda. Del valore di queste associazioni nella promozione dell’agroalimentare ha parlato Tommaso Sussarello, mentre tra le file del pubblico numeroso spiccavano i colori delle mantelle della Confraternita del Nebbiolo di Luras.

Il docente Mario Sechi ha spinto i presenti a interrogarsi sulle criticità e le prospettive del comparto, presentando da un lato le problematiche per le quali è necessario un approccio sistemico e la creazione di una competitività di prodotto, dall’altro la promozione e la distribuzione del vino, ottimo da abbinare non solo ai dolci sardi.

La manifestazione è stata organizzata con il sostegno e il contributo del Comune di Sennori, il patrocinio della Camera di Commercio Nord Sardegna, dell’Associazione nazionale “Città del vino” e l’Associazione “Turismo del Vino Sardegna”.

La Confraternita del Moscato durante le degustazioni

Per quanto riguarda l’ente camerale, la rappresentante Antonella Viglietti ne ha tratteggiato le azioni di promozione in tutto il nord Sardegna, elencando i progetti strategici di ampio respiro ideati per sostenere trasversalmente tutte le filiere dedicate alla produzione di beni e alla fornitura di servizi. L’azione punta in ogni circostanza a rafforzare il tessuto imprenditoriale su numerosi fronti: dall’innovazione tecnologica alla formazione, alla promozione territoriale. In quest’ultima azione strategica si inserisce il programma Salude&Trigu (all’interno del quale sono inserite le celebrazioni per i 50 anni di Doc del Moscato) che da alcuni anni sostiene eventi sul territorio che siano in grado di incrementare l’appeal dell’offerta turistica e che intersechino tutte le altre filiere. In quest’ultimo bando la Camera di Commercio ha investito mezzo milione di euro e sosterrà ben 51 manifestazioni in tutto il nord dell’Isola che sono stati calendarizzati da aprile fino ad ottobre. Eventi che saranno promossi grazie ad alcune importanti collaborazioni, in Italia e all’estero.

L’intervento conclusivo è stato affidato a Piero Maieli, consigliere regionale e presidente della Commissione Agricoltura, che ha rimarcato l’importanza di eventi come questo, capaci di approcciarsi alla politica in maniera propositiva, primo passo per conoscere le problematiche e cercare di risolverle in sinergia.

A tutti i presenti è stato regalato un dizionario della lingua sennorese di Tonino Rubattu.

A corollario del convegno sono stati offerti i dolci tipici realizzati da Gianfranca Dettori, tra i quali ha spiccato l’ottimo filindeu fritto impastato con moscato, abbinato alle degustazioni delle cantine Doc Fara, Viticoltori di Romangia, Cantina Sorso Sennori e Nuraghe Crabioni. All’ingresso del Centro Culturale Pazzola è stata svelata la targa per le celebrazioni del cinquantenario della DOC.Molto apprezzata è stata la proiezione del docu-film emozionale “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare. Storie di vite: da ieri a oggi”, regia di Maria Paola Cordella, direttrice artistica della manifestazione. Il ciclo di appuntamenti proseguirà fino al mese di ottobre con altre iniziative di grande richiamo.




Sennori, venerdì il convegno “Sulle strade del Moscato”: prendono il via le celebrazioni per la DOC

SENNORI. La pioggia prevista per il weekend non ferma le celebrazioni per i 50 anni della DOC Moscato Sorso-Sennori. Con qualche accorgimento e piccole modifiche gli organizzatori stanno predisponendo la programmazione affinché tutto possa andare nel migliore dei modi.

Come da calendario la manifestazione prende il via venerdì 1 aprile, alle 17, al Centro Culturale Antonio Pazzola, con il convegno dal titolo “Sulle strade del Moscato”. Un incontro a tu per tu con esperti e viticoltori, finalizzato a spaziare a trecentosessanta gradi su tutte le tematiche inerenti il prodotto, la coltivazione, la produzione e gli aspetti commerciali, nonché le potenzialità nel panorama nazionale ed internazionale.

A porgere i saluti istituzionali saranno il sindaco Nicola Sassu; della vicesindaca Elena Cornalis; la vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari, Maria Amelia Lai; il presidente dell’associazione “Città del Vino”, Angelo Radica e il coordinatore regionale Giovanni Antonio Sechi; il presidente regionale “Turismo del Vino Sardegna”, Roberta Porceddu.

L’incontro, moderato dal consigliere delegato all’Agricoltura del Comune di Sennori, Michele Soggia, vedrà intervenire il direttore “Città del Vino”, Paolo Corbini, il docente Luca Mercenaro, Antonella Viglietti in rappresentanza della Camera Di Commercio Sassari, Gian Mario Tosi, presidente della Confraternita del Moscato Sorso Sennori, il docente e ricercatore enogastronomico Mario Sechi e il consigliere regionale Pietro Maieli.

Di forte interesse saranno in particolare le testimonianze dellutilizzo del vitigno nelle tradizioni popolari, e quindi la storia della Confraternita del Moscato Sorso-Sennori, un’associazione di appassionati vignaioli e produttori che negli ultimi decenni ha messo in atto una strategia di rilancio.

Immancabili le degustazioni del moscato delle cantine Doc Fara, Viticoltori di Romangia, Cantina Sorso Sennori e Nuraghe Crabioni, in abbinamento con dolci tipici della tradizione realizzati da Gianfranca Dettori. A chiusura del convegno si terrà l’anteprima del docufilm “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare. Storie di vite: da ieri a oggi”, regia di Maria Paola Cordella.

Sabato 2 aprile, alle 10 del mattino in Sala Consiliare, si terrà l’Assemblea regionale Città del Vino, con la partecipazione del presidente Angelo Radica e del direttore Paolo Corbini, e la presidente associazione Turismo del Vino Sardegna, Roberta Porceddu.

In serata tutte le attività saranno trasferite al Centro culturale Pazzola, dove alle 16 sarà svelata la targa celebrativa dell’evento. Il trekking urbano si trasferirà invece nella galleria esterna, e il percorso narrativo sarà trasformato in un racconto “in circolo”, nel rispetto degli appuntamenti e delle prenotazioni.

Saranno coinvolte le voci della comunità attraverso l’apporto narrativo dei produttori, delle associazioni culturali Il Lentischio, Coro Polifonico Città di Sennori e BSL Studio-danza, cittadini e istituzioni.

Il trekking sarà replicato alle 17.15, alle 18 e alle 18.45. Sempre al Centro culturale si assisterà alla prima parte della visione del docufilm “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare. Storie di vite: da ieri a oggi”, regia di Maria Paola Cordella, a cui è affidata la direzione artistica e la drammaturgia dell’evento.

Se il tempo lo consentirà, l’area assaggi e lo street food saranno allestiti come da programma, e sarà allestito il racconto fotografico di Davide Virdis, con i suoi suggestivi dettagli del moscato e del suo habitat. Fuori percorso, in Casa Sisini, saranno presenti le “Diaproiezioni”, immagini antiche su antichi supporti.

Anche domenica 3 aprile il trekking urbano si trasferirà nella galleria esterna al Centro culturale Pazzola e il percorso narrativo sarà trasformato in un racconto “in circolo”. Gli appuntamenti sono previsti in successione per le 10, le 10.45, le 11.30 e, nel pomeriggio, alle 15 e alle 15.45. La biblioteca resterà aperta come da programma.

La manifestazione è organizzata con il sostegno e il contributo del Comune di Sennori, il patrocinio della Camera di Commercio Nord Sardegna, dell’Associazione nazionale “Città del vino” e l’Associazione “Turi-smo del Vino Sardegna”.

Per INFO E PRENOTAZIONI sul convegno rivolgersi al numero 338 8526049. Per info e prenotazioni sul percorso narrativo contattare [email protected] o il numero 327 796 4205.




Moscato Sorso-Sennori: 50 anni di DOC

Un momento della conferenza stampa in Camera di Commercio. Foto di Salvatore Taras

SENNORI – 21.03.2022. “L’oro della Romangia” porta con sé gli aromi e i profumi di una terra generosa baciata dal sole e dal mare, dove meglio si esprime la tradizione e lo spirito di una comunità laboriosa e accogliente, e la storia di un prodotto antico e moderno si fonde da mezzo secolo con la Denominazione di Origine Controllata, emblema delle più preziose singolarità organolettiche e sensoriali.

La Doc del Moscato Sorso-Sennori compie 50 anni, un traguardo importante che l’Amministrazione comunale vuole celebrare con una serie di iniziative, per raccontare la storia di un’eccellenza enologica del territorio di Romangia, che rappresenta un vino sacro per la messa e per l’ospite, un’icona del benvenuto e dell’incontro, e un immancabile elemento di convivialità in tutti i riti civili e religiosi.

Un nettare che nelle sue tre declinazioni, classico, passito e spumante, sarà decantato e valorizzato negli interventi di esperti e viticoltori, in incontri e degustazioni, attività di trekking urbano e proiezione del docufilm creato per l’occasione. Il ciclo di appuntamenti è organizzato con il sostegno e il contributo del Comune di Sennori, il patrocinio della Camera di Commercio Nord Sardegna, dell’Associazione nazionale “Città del vino” e l’Associazione “Turismo del Vino Sardegna”. Il programma è stato presentato stamani in Camera di Commercio nel corso di una conferenza stampa.

IL CONVEGNO.

Si parte venerdì 1 aprile, alle 17, al Centro Culturale Antonio Pazzola di Sennori, con il convegno dal titolo “Sulle strade del Moscato”, che oltre ad affrontare le specifiche tematiche di coltivazione e produzione, gli aspetti commerciali e le potenzialità nel panorama nazionale ed internazionale, approfondirà i temi storici attraverso le testimonianze dellutilizzo del vitigno nelle tradizioni popolari, per confluire nellapporto della Confraternita del Moscato Sorso-Sennori, un’associazione di appassionati vignaioli e produttori che negli ultimi decenni ha messo in atto una superlativa strategia di rilancio del vitigno e del vino.

A porgere i saluti istituzionali saranno il sindaco Nicola Sassu; la vicesindaca Elena Cornalis; la vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari, Maria Amelia Lai; il presidente dell’associazione “Città del Vino”, Angelo Radica e il coordinatore regionale Giovanni Antonio Sechi; il presidente regionale “Turismo del Vino Sardegna”, Roberta Porceddu.

L’incontro, moderato dal consigliere delegato all’Agricoltura del Comune di Sennori, Michele Soggia, vedrà intervenire il direttore “Città del Vino”, Paolo Corbini, con la relazione “L’importanza delle Doc come traino di sviluppo per il territorio”; il docente Luca Mercenaro con “Il Moscato di Sorso Sennori in un contesto di Biodiversità”; Antonella Viglietti della Camera Di Commercio Sassari, con “Progetti per promuovere e valorizzare il territorio e le filiere produttive”; Gian Mario Tosi, presidente della Confraternita del Moscato Sorso Sennori, con la “Presentazione della Confraternita”; il docente e ricercatore enogastronomico Mario Sechi che approfondirà “L’utilizzo del Moscato in pasticceria”.

Chiuderà i lavori il consigliere regionale Pietro Maieli, presidente V Commissione regionale per le Attività produttive, Agricoltura e Turismo. Chiaramente non saranno trascurati i momenti di degustazione, che a margine del convegno porteranno alla scoperta del moscato delle cantine Doc Fara, Viticoltori di Romangia, Cantina Sorso Sennori e Nuraghe Crabioni, in abbinamento con dolci tipici della tradizione realizzati da Gianfranca Dettori.

Un grappolo di uve moscato nel territorio di Romangia

TREKKING URBANO – PERCORSO NARRATIVO.

Sabato 2 aprile, il viaggio nel racconto del vino diventa multimediale e multisensoriale. Alle 16, al Centro servizi Rosa Gambella si terrà la cerimonia di svelamento della targa celebrativa del 50enario del Moscato DOC. Quindi il circuito di trekking urbano a tappe si sposterà in via Italia, poi in corso Vittorio Emanuele, via Farina, coinvolgendo le voci di una comunità che narrerà se stessa attraverso l’apporto di produttori, associazioni culturali Il Lentischio, Coro Polifonico Città di Sennori e BSL Studio-danza, cittadini e istituzioni.

Il trekking, che sarà replicato alle 17.15, alle 18 e alle 18.45, consiste in un percorso narrativo, guidato da membri della stessa comunità, che accompagnerà il pubblico in gruppi di max 40 persone, per proporre la visione del paese antico, il racconto alternato tra il come eravamo e il come siamo, nella tensione emotiva tra la tradizione e l’innovazione.

Gli spettatori saranno poi accompagnati nell’Auditorium del Centro Culturale per la visione del docufilm “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare. Storie di vite: da ieri a oggi”, regia di Maria Paola Cordella, a cui è affidata la direzione artistica e la drammaturgia dell’evento che cuce appunti di viaggio, memorie della comunità e sapienza pratica di produttori, facendo riemergere le tradizioni del territorio attraverso il moscato.

Nell’area esterna al Centro Pazzola sarà allestito il racconto fotografico di Davide Virdis. Sarà possibile acquistare e assaggiare il moscato delle cantine Doc, e tanti altri prodotti locali, nell’area degustazioni & street Food “Dalla vigna al bicchiere: assaggi e chiacchiere coi produttori”. Infine si potrà defluire attraverso “Nuda Terra” un percorso silenzioso, via Dante Alighieri, lungo il quale suggestive immagini, sempre di Davide Virdis, raccontano, con l’efficacia del grande formato, suggestivi dettagli del moscato e del suo habitat. Fuori percorso, in Casa Sisini, saranno allestite le “Diaproiezioni”, immagini antiche su antichi supporti.

Domenica 3 aprile, le attività di trekking urbano saranno riproposte al mattino alle 10, alle 10.45 e alle 11.30, e nel pomeriggio alle 15 e alle 15.45, accompagnate dalla proiezione del docufilm e i diversi allestimenti, le degustazioni e lo street food. Domenica la Biblioteca comunale resterà aperta dalle 10 alle 13.

Il circuito di eventi proseguirà il 22 luglio con “Calici di stelle” e quindi ai primi di ottobre alla riscoperta della vendemmia, con la presentazione della seconda parte del documentario di Maria Paola Cordella. Un promo andrà a Bratislava e Budapest grazie all’incontro con tour operator per la promozione del territorio.

A breve l’amministrazione comunale bandirà un concorso di idee per la creazione di un’etichetta volta a celebrare i 50 anni della Doc. Il vincitore, oltre a ottenere un piccolo premio vedrà il suo bozzetto stampato nelle etichette delle cantine che producono il Moscato Doc Sorso-Sennori. Sarà inoltre creata una targa con il disegno vincitore che sarà collocata in una delle vie del paese durante l’evento di ottobre.
Per INFO E PRENOTAZIONI sul convegno rivolgersi al numero 338 8526049. Per info e prenotazioni sul percorso narrativo contattare [email protected] o il numero 327 796 4205. Le iscrizioni sono contingentate e sottoposte a tutti gli accorgimenti in materia di prevenzione da Covid19.




Sennori, a tu per tu con Salvo Lombardo l’esperienza della danza è “fidarsi” dell’altro

“Alone in the multitude” in Casa Sisini a Sennori

C’è bisogno di riscoprire negli altri un senso di fiducia dopo un anno di limitazioni nel contatto sociale. E questo anche nell’arte e in particolare nella danza: «In “Alone in the multitude” arrivi lì e ti ritrovi con una persona che non conosci. C’è un rapporto immediato con un estraneo, un artista, in una stanza vuota. E quindi il tentativo del performer di entrare in connessione, all’inizio destabilizzante. Poi prevale la fiducia. L’esperienza è questa: fidarsi».

Con queste parole le spettatrici e gli spettatori hanno commentato il coinvolgimento nello spettacolo presentato mercoledì sera a Sennori da Salvo Lombardo per l’ultimo appuntamento del festival della danza “Corpi in Movimento”. La rappresentazione si è ripetuta in loop in Casa Sisini, volta dopo volta a tu per tu con un nuovo interprete, per una durata totale di ben tre ore, nel pieno rispetto delle normative anti-covid.

Il coreografo della compagnia Chiasma ha proposto un evento coreutico sperimentale, suscitando curiosità e stupore e superando di gran lunga le aspettative di chi ben conosce lo spirito dei lavori di questo straordinario artista performativo di origini siciliane. Pulsazioni sonore techno beat con innesti synth pop, i movimenti e lo sguardo del performer che invitano a seguirlo, cuffie alle orecchie e infine cartelloni con frasi profondamente introspettive.

In cinque minuti un intreccio multimediale ha offerto infiniti piani di lettura che si intersecano, si avvicendano o accadono simultaneamente, così che ognuno possa trovare il proprio spazio all’interno di questo disegno basato sulla singolarità della relazione nel rapporto one to one.

Non è la prima volta che si tenta di porre lo spettatore sul piano dell’artista. Lo spettatore che in questo caso diventa anch’esso parte integrante della dimensione coreografica, e quindi esso stesso performer, in un ambiente in cui due soggettività vivono un momento irripetibile, unici presenti nel duplice ruolo di artisti e di pubblico.

Il festival organizzato da Danzeventi conclude così una XVIII edizione ricchissima di proposte dal forte impatto emozionale, che tra le più intriganti location di Sennori e il Baretto di Porto Ferro, attraverso il vettore mediatico della danza hanno dato spazio a messaggi di rilievo sociale, come nel caso dell’“Omos” di Riccardo Olivier, oppure a punti di vista inconsueti come quello dell’artista, nel caso di “Non tutti sanno che…” della Res Extensa, o ancora, ha permesso di incontrare affinità con le vette sublimi della danza del Novecento nei Balletti Russi proposti da Daniele Cipriani.

«Siamo davvero contenti di ciò che ha portato questo mese di eventi alla nostra comunità – ha affermato l’assessora alla Cultura, Elena Cornalis – sia da un punto di vista esperienziale per la bellezza degli eventi, sia dal punto di vista del ritorno per il nostro territorio in termini di promozione, e in particolare per il contesto dell’Ex cava di tufo, ma anche per il Centro culturale, la Biblioteca comunale e la Casa Sisini. Un ringraziamento a Danzeventi quindi e a tutte le compagnie che hanno fatto di Sennori un palcoscenico della grande danza».

La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Sennori e della Comes, della cooperativa Piccoli Passi e del Baretto di Porto Ferro.




Mercoledì a Sennori si danza con “Alone in the multitude”: Salvo Lombardo chiude il festival Corpi in movimento

SENNORI. Cinque minuti in loop per una performance faccia a faccia tra artista e spettatore. “Alone in the multitude”, lo spettacolo di Salvo Lombardo conclude mercoledì 28 luglio a Sennori la XVIII edizione del festival della danza Corpi in Movimento organizzato da Danzeventi. Alle 20.30 negli spazi di Casa Sisini il coreografo della compagnia Chiasma si esibirà in un lavoro compositivo che prevede una relazione diretta tra il performer e uno spettatore o spettatrice per volta. Un’occasione di prossimità che vuol essere considerata come un avvicinamento tra due corpi oltre la confort zone della solidarietà e della contemplazione.

L’esplorazione performativa, che contraddistingue ancora una volta il genio dell’autore siciliano per il suo carattere sperimentale e innovativo, si basa su una serie di sequenze imitabili che si intrecciano a una partitura coreografica eseguita dal danzatore, relazionandosi alla pulsazione sonora di un genere techno beat con innesti synth pop.

La nuova avventura coreutica nasce come variazione “one to one” di Outdoor dance floor, dove si reinterpretano le estetiche e le dinamiche sociali del clubbing, cioè dell’andare in discoteca, trasferendole in spazi non deputati al ballo quali dark room, musei, spazi espositivi, club e magazzini.

Con questo ciclo di elaborazioni, Lombardo prosegue la sua ricerca intorno alla club-culture, avviata con il lavoro scenico Present Continuous, che già individuava nel clubbing una “dimensione del possibile”: una dimensione che oscilla tra pratiche collettive e piacere solitario in cui trascendere convenzioni sociali e di genere. La forma di partecipazione del pubblico sfocia quindi in un vero e proprio dj set.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari, ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Sennori e della Comes, della cooperativa Piccoli Passi e del Baretto di Porto Ferro.




A Sennori l’omaggio ai “Balletti russi” di Sergei Diaghilev

SENNORI. La cava di Sennori come il Théâtre du Chatelet di Parigi per celebrare la grande danza sotto un cielo di stelle nell’omaggio ai leggendari “Balletti russi” di Sergei Diaghilev. Il 23 luglio alle 21.30 il festival “Corpi in movimento” presenta lo spettacolo “Soiréè Russe” proponendo due capolavori assoluti quali “Prélude à l’après midi d’un faune” e “La Sagra della Primavera” prodotti dalla Daniele Cipriani Entertainment.

Una serata con straordinari interpreti di fama internazionale per rievocare una delle pagine più significative della storia della danza. Una pagina artistica nata a inizio Novecento dall’incontro tra l’impresario teatrale russo Sergei Diaghilev e figure luminose come Anna Pavlova e il genio del balletto Vaslav Nijinsky, poi Igor Stravinskij e Claude Debussy, Lèon Bakst e Picasso. A partire dal celebre teatro parigino, l’incontro tra la cultura russa e il teatro occidentale ampliò i confini della danza trasformandola nel cuore di straordinarie opere d’arte in movimento, in cui soggetto, musica, scenografia e costumi si fondono nei rispettivi elementi d’eccellenza.

Prélude à l’après midi d’un faune è un passo a due di grazia e sensualità nella versione di Amedeo Amodio tratta dal balletto originale di Nijinsky, che destò parecchio scandalo al suo debutto parigino del 1912. Dopo l’esordio al Festival dei Due Mondi di Spoleto con le scene di Giacomo Manzù più volte riproposte alla Scala di Milano, l’opera arriva a Sennori nell’interpretazione di Susanna Elviretti e Mattia Tortora, solisti della Daniele Cipriani Entertainment, riconosciuta dal Ministero della Cultura tra le compagnie più prestigiose a livello nazionale.

Sulle note musicali di Claude Debussy, le sinuosità dei corpi descrivono il risveglio dei sensi di un Fauno, per ricreare atmosfere di ideale classicità sfiorate dai versi di Stéphane Mallarmé. Nel finale le melodie penetranti di Igor Stravinskij introdurranno la bellezza de La Sagra della Primavera, nella versione coreografica di Uwe Scholz interpretata in solo da Mattia Tortora, unico protagonista su cui incombono le grandi immagini proiettate sul fondale. Attraverso un racconto intimo che parla di vita, solitudine e conflitto, la composizione rievoca un rito pagano di fertilità che si chiude con il sacrifico di una giovane per il risorgere della nuova stagione. Al debutto parigino nel 1913, le note possenti di Stravinskij insieme alla coreografia spigolosa di Nijinsky generarono un linguaggio coreutico completamente nuovo, consegnando alla storia il primo vero balletto moderno.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari, ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.




Grande spettacolo di Res Exstensa a Sennori nella visione della danza come “movimento consapevole”

SENNORI. Un gesto ripetuto mille volte alla ricerca della perfezione può non servire a nulla se manca la capacità di emozionare. Un concetto che la compagnia pugliese Res Extensa ha fatto proprio per trasmettere al pubblico del festival “Corpi in movimento” le stesse sensazioni, inquietudini e aspettative che gli artisti provano nel realizzare uno spettacolo.

Così martedì sera, sul panoramico palcoscenico dell’ex cava di tufo a Sennori, Elisa Barucchieri ha introdotto “Non tutti sanno che…”, un lavoro che rappresenta un piccolo viaggio nel mondo della danza, visto e quasi vissuto dall’interno attraverso lo sguardo degli interpreti.

Il tutto accostandosi alla visione artistica di un grande maestro come Alwin Nikolais, poco noto anche per gli addetti ai lavori nonostante fosse un vero rivoluzionario. Nato negli Stati Uniti intorno al 1910 ma membro di una colta famiglia di origini russe, Nikolais era rimasto folgorato alla vista della danzatrice tedesca Mary Wigman. Da allora per lui la danza era diventata qualcosa di più della sola tecnica. Era diventata “movimento consapevole”.

A partire da queste premesse, sono stati tantissimi gli aspetti emozionali che la compagnia Res Extensa ha cercato di rappresentare attraverso il movimento agli spettatori di Sennori: dall’espressione di gioia agli stati d’ansia, dall’ironia alla sensualità fino alla rappresentazione della tempesta con l’utilizzo di un grande lenzuolo di seta.

Ne è scaturita una composizione tutt’altro che didascalica, imperniata su un canovaccio senza passi montati per riuscire a mantenere la purezza della vera improvvisazione, tenendo fede alle quattro sfumature teorizzate da Nikolais, cioè la forma, lo spazio, il tempo e le qualità di movimento. Categorie attraverso le quali possiamo comprendere ogni singolo stile e ogni cultura coreutica nel mondo.

Il prossimo appuntamento con il festival sarà il 14 luglio alle 21.30 al Baretto di Porto Ferro, con Ariella Vidach Aiep che presenta “Elle_Live solo”, un’interpretazione femminile che, in un ritmo serrato, enfatizza il dettaglio e l’articolazione delle estremità del corpo, in dialogo con l’avatar proiettato nel fondale della scena. La coreografia e l’interpretazione sono di Ariella Vidach con la regia condivisa di Claudio Prati. Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari, ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.




A “Corpi in Movimento” arrivano Versiliadanza, Res Extensa e Ariella Vidach

“Verso la luce” di Versiliadanza

SENNORI. Al giro di boa di una spumeggiante edizione 2021, il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” offre uno sprint di tre spettacoli in tre giorni al pubblico di appassionati. Il 12 luglio alle 21.30, la compagnia fiorentina Versiliadanza presenta “Verso la luce” all’Ex Cava di Sennori, doveil 13 luglio alle 21.30 la compagnia pugliese Res Extensa porta in scena “Non tutti sanno che…”, mentre il 14 luglio alle 21.30 Ariella Vidach Aiep riporta il festival sulla spiaggia di Porto Ferro con “Elle_live solo”.

“Verso la luce” è un lavoro nato dalla collaborazione triennale di Versiliadanza con l’artista Susanne Linke, e realizzato con la coreografia e la danza di Leonardo Diana. L’opera si compone di diversi quadri in cui il corpo dell’attore dialoga col suo doppio psichico, per snodarsi e contorcersi come un meccanismo difettoso e infine, cambiare pelle per rinascere in una nuova dimensione.

Attraverso il linguaggio del movimento, Diana parla della condizione umana, dell’uomo disorientato e

della sua ossessiva ricerca di un’identità in tempi di esistenza liquida. L’identità si configura come la giusta postura da assumere di volta in volta, per collocarsi e posizionarsi adeguatamente in un mondo in mutazione continua.

“Non tutti sanno che…” di Res Extensa

“Non tutti sanno che…” della ResExtensa Dance Company, ideato e diretto da Elisa Barucchieri, è invece uno sguardo dietro “le quinte” che permette allo spettatore di vedere altri aspetti e altri punti di vista solitamente nascosti, e allo stesso tempo una ricerca dei meandri complessi di una creazione artistica: come si inventa e cosa si combina per arrivare a uno spettacolo compiuto.

“Elle_Live solo” muove infine attorno al tema dell’artificialità e della riproducibilità con la coreografia e interpretazione di Ariella Vidach, con la regia condivisa di Claudio Prati. Un’interprete femminile in un ritmo serrato enfatizza il dettaglio e l’articolazione delle estremità del corpo, in dialogo con l’avatar proiettato nel fondale della scena. Il riferimento è alla relazione corpo-clone e una sfida alla tecnologia, proponendo una visione di corpo abitato e animato da un corpo vero, prestato per essere in ascolto e reattivo.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari, ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.

“Elle_Live solo” di Ariella Vidach