Dopo Omos, Riccardo Olivier il 10 luglio a Porto Ferro con iLove

Riccardo Olivier in OMOS a Sennori

SENNORI. «Con questo spettacolo vorrei cambiare il mondo», non ha dubbi Riccardo Olivier nel parlare del suo OMOS, il lavoro artistico contro l’omofobia portato in scena sul palcoscenico sennorese del festival Corpi in movimento. Una kermesse che lo vedrà ancora una volta impegnato il 10 luglio alle 21.30 sul palco del Baretto di Porto Ferro per una performance dal titolo “iLove”.

A Sennori Olivier ha proposto una rappresentazione originale, impreziosita da profonde contaminazioni culturali dell’isola, scaturite dalla collaborazione della compagnia milanese Fattoria Vittadini con la sassarese Danza Estemporada.

Chie m’at a cherrer bene dae como a in antis? Who will love me now? I versi sardi si sono fusi con quelli inglesi per riportare dall’universale al particolare, dall’astratto al concreto, dalla visibilità globale al luogo più isolato del mondo il bisogno di chiedere un po’ d’amore e dire basta a ogni forma di discriminazione.

«L’identità è liquida – ha affermato Olivier – il retaggio romantico dove l’identità è una cosa che sta per sempre è da superare. La transitorietà della nostra identità dovrebbe appartenere a tutti». Grazie al progetto delle “Residenze artistiche”, Olivier ha lavorato due giorni di fila al fianco della coreografa sarda Livia Lepri, coinvolgendo assieme alle danzatrici di Estemporada due attrici della compagnia teatrale Lentischio, per sublimare in OMOS un incrocio di storie e di esperienze.

OMOS sul palcoscenico di Sennori

Un primo sconfinamento scenico verso la platea ha trascinato il pubblico in un’atmosfera di inquietudine per poi riportare l’attenzione sul palco, dove sono esplosi sentimenti di violenza incorporata, crude manifestazioni di violenza sessuale e di classe, odi non solo omofobici ma anche di genere e di etnia. Senza fare sconti a nessuno. Il testo racconta anche chi ha subito forme di discriminazione e, pur da omosessuale, la reitera contro chi esprime un’identità ulteriormente “diversa”.

Sulla spiaggia di Porto Ferro sabato lo spettacolo “iLove” proporrà invece un duetto al maschile che parla d’amore, un lavoro di Cesare Benedetti e Riccardo Olivier in cui due personaggi si studiano, si presentano, provano a esporsi e a cercare loro stessi, la loro relazione e il loro essere uomini. Tutto per scoprire che concetti come macho sono solo etichette, come un abito indossato per metà, per un’identità in parte biologica e in parte scelta. Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.

Riccardo Olivier in iLove con Cesare Benedetti



Sennori, la danza provocazione di Riccardo Olivier descrive il conflitto di fronte alla parola “omosessuale”

OMOS

SENNORI. Questa settimana la compagnia milanese Fattoria Vittadini porta in Sardegna ben due spettacoli di danza per il festival “Corpi in movimento” dedicati al tema della discriminazione sessuale e all’amore gay. Il primo è “Omos – Noi non siamo uguali”, un delicato e sensibile lavoro di Riccardo Olivier realizzato in coproduzione con la compagnia Danza Estemporada di Sassari, in calendario per il 7 luglio alle 21.30 nel pittoresco scenario dell’Ex Cava di tufo di Sennori. Il secondo si intitola “iLove” e avrà luogo il 10 luglio alle 21.30 sul palco del Baretto di Porto Ferro.

Omós” rappresenta una sovrascrittura di tre percorsi molto differenti che intendono comporre la polifonia complessa dello stare conflittuale del performer di fronte alla parola omossessuale. Percorsi che trovano una loro dimensione nel testo video-proiettato, nella scrittura coreografica e in quella musicale.

Gli scritti nascono da ricerche su sex-workers effettuate a Bucarest e a Milano e da riflessioni personali, profondamente ispirate dal pensiero Gayatri Chakravorty Spivak. Un particolare sguardo è rivolto alla comunità dei subalterni, a chi ha un accesso discriminato, secondario, difficile alla società e a pratiche di autodeterminazione del sé.

Alle musiche sono innestate le registrazioni audio di scontri di polizia, soundscape ambientali di archivio o ricercati apposta. Il percorso coreografico perlustra tra le molte ombre di dinamiche personali e sociali di un corpo che si esprime per essere, che agisce e dunque è.

Sulla spiaggia di Porto Ferro sabato lo spettacolo “iLove” proporrà invece un duetto al maschile che parla d’amore, un lavoro di Cesare Benedetti e Riccardo Olivier in cui due personaggi si studiano, si presentano, provano a esporsi e a cercare loro stessi, la loro relazione e il loro essere uomini. Tutto per scoprire che concetti come macho sono solo etichette, come un abito indossato per metà, per un’identità in parte biologica e in parte scelta.

Benedetti e Olivier hanno iniziato a creare questo duetto autobiografico quando erano una coppia anche nella vita, e hanno poi continuato anche dopo la separazione, considerando questo lavoro coreutico un regalo sorprendente per riscoprire e capire meglio loro stessi, i propri errori e i propri limiti.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.

iLove



Giocoleria e Danza a Sennori, Francesco Sgrò sbalordisce il pubblico di “Corpi in movimento”

SENNORI. Che sia frutto di memoria impressionante, di straordinaria abilità o semplicemente un trucco, il performer Francesco Sgrò ha riposizionato perfettamente tutti i colori del celebre cubo di Rubik in pochissimi istanti, sul palcoscenico dell’Ex cava di tufo di Sennori. Dopo aver assegnato a una spettatrice il compito di disfare l’ordine dei colori, di fronte al pubblico sbalordito del festival Corpi in movimento all’artista sono bastati soli otto secondi per riassemblare tutti i quadrati al posto giusto, dando prova di come tante straordinarie abilità circensi e di giocoleria possano ben abbinarsi al contesto della danza in modo ironico e divertente.

Dal movimento acrobatico all’interno di un cerchio gigante allo slacciarsi le scarpe facendo roteare al contempo diverse palline con le mani, nel corso dello spettacolo sono state tante le prove di abilità molto gradite e applauditissime dagli spettatori. Le performance sono state impreziosite dall’accompagnamento musicale dal vivo di Pino Basile, per una produzione Spellbound realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, in cui a condividere lo spazio sono un musicista sperimentale e un circense sperimentatore.

Francesco Sgrò a Sennori alle prese con il cubo di Rubik

All’ex Cava di Tufo di Sennori il festival prosegue il 5 luglio, alle 21.30, con Davide Valrosso che porta in scena “Cinque danze per il futuro”, un lavoro dedicato al concetto di corpo performativo per costruire un organismo scenico di forma ibrida fra danza e concerto.

Un danzatore e un musicista agiscono dal vivo all’interno di cinque quadri combinando di volta in volta un diverso sistema di relazioni per ognuna delle cinque proposte. Il concept è impreziosito dalle musiche di Daniele Gherrino e dall’ideazione di Valeria Vannucci, per una produzione Nina.

Nella visione futuristica di Valrosso la danza è vista come sistema di relazioni, di trasformazione e di scoperta, che continua a superare i suoi stessi confini per creare immaginari e paesaggi inediti. Si nutre delle particolarità di ognuno degli interpreti, che uniti esprimono il proprio bagaglio di elementi necessari per il futuro.

Il 7 luglio la Fattoria Vittadini di Milano in coproduzione con la sassarese Danza Estemporada porterà nel pittoresco scenario dell’Ex Cava di tufo lo spettacolo “OMOS – noi non siamo uguali”, ideato e realizzato da Riccardo Olivier.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.

Davide Valrosso



Corpi in Movimento, sabato Spellbound dà spettacolo all’ex Cava di Sennori

SASSARI. Uno palcoscenico fuori dal tempo dove le uniche materie prime ora sono fatte di cultura, arte e divertimento. L’ex Cava di Tufo a Sennori sabato 3 luglio sarà il palcoscenico esclusivo del secondo appuntamento di “Corpi in movimento 2021”, il festival della danza che per l’occasione porta in scena la compagnia romana Spellbound, in una location mozzafiato sul Golfo dell’Asinara.

Lo spettacolo si intitola “Nel Tempo. Un assolo per due corpi”, e sarà interpretato dall’autore e coreografo Francesco Sgrò grazie alle musiche dal vivo di Pino Basile, per una produzione realizzata con il contributo del Ministero della Cultura.

L’ARTISTA. Acrobata, giocoliere e performer diplomato alla scuola di Circo contemporaneo Flic, Francesco Sgrò vanta un lunghissimo curriculum di artista performativo. Ha studiato chitarra classica al Conservatorio di Torino e approfondito la sua formazione artistica in teatro e danza con l’idea di cercare, attraverso la conoscenza delle discipline dello spettacolo, un’ampia versatilità artistica.

LO SPETTACOLO. L’opera in programma a Sennori rappresenta il tempo di una conversazione eccezionale tra due artisti amici da anni, intrisa di un insieme di sogni, un susseguirsi d’idee, sentimenti e scherzi a volte anche di cattivo gusto. “Benvenuti al circo dunque, dove il circo non c’è”: la danza, le note e le parole si susseguono una dopo l’altra e la conversazione si consuma fino a quando non si ha più nient’altro da aggiungere. A condividere lo spazio sono un musicista sperimentale e un circense sperimentatore. Il sogno si dissolve, lasciando tutto per un attimo di tempo nel vuoto.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari, ed è giunto alla diciottesima edizione. La manifestazione è sostenuta dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, con il patrocinio e la collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori e della Comes.




Danza a Sennori, i miti greci prendono vita nei corpi nudi di Aruta e Formisano

SENNORI. Se è vero che la nudità delle statue greche e romane viene apprezzata come forma d’arte e di bellezza, vedere un corpo nudo che si muove su un palcoscenico, che danza e si emoziona, suda e interagisce con un altro corpo può essere un’esperienza più singolare per il pubblico.

Ed è proprio a partire dalle suggestioni che le figure del mito greco hanno sull’immaginario collettivo, che gli artisti coreutici Luigi Aruta e Antonio Formisano hanno reinterpretato il dramma di Orfeo il 29 giugno sul palcoscenico del Centro culturale di Sennori, chiudendo in maniera a dir poco singolare la decima edizione della rassegna di danza “Primavera a Teatro”.

Lo spettacolo “Pari intervallo” è il terzo step di una ricerca intrapresa dal coreografo e direttore della compagnia campana Borderline Danza, Claudio Malangone, sulla mitologia e nello specifico sulle Metamorfosi di Ovidio. Tra i punti chiave vi è il coinvolgimento del pubblico all’interno dello spazio performativo, dove due spettatori sono portati al centro della scena per vivere l’esperienza in una modalità attiva e differente rispetto a chi osserva dalla platea.

I danzatori hanno assunto l’aspetto di figure mitiche, quasi riflesse l’una nell’altra in uno specchio deformante come riflessi del proprio immaginario di sé, privilegiando il nudo quale discreto strumento di intimità e di liberazione dalle proprie inibizioni.

Il progetto nasce come sequel del Canto di Orfeo, in una visione letteraria e quasi teatrale ispirata ai “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese, per esprimere il dramma del protagonista, che vede nella morte di Euridice la definitiva conclusione di un’epoca.

A fine spettacolo il pubblico è stato coinvolto in un dibattito aperto, che rappresenta solo una parte del progetto originario, ora limitato a causa del covid. In questo lavoro, che è già stato presentato con successo in tutta Italia e in diverse parti d’Europa come in Albania e in Kosovo, l’inconfondibile spirito partenopeo di Aruta e Formisano è riuscito a fondere in qualche modo danza e teatro in una commistione tra i vari linguaggi artistici.

La rassegna “Primavera a Teatro” è diretta da Livia Lepri ed è organizzata dalla compagnia danza Estemporada di Sassari con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sennori.




Corpi in Movimento, nel nord-Sardegna ritorna il festival della danza

SASSARI. Le movenze dei corpi al tramonto tra i colori mozzafiato del crepuscolo sull’orizzonte di Capocaccia. Il festival della danza “Corpi in movimento” prende il via giovedì 1 luglio in un palcoscenico d’eccezione come la spiaggia di Porto Ferro, per portare in scena le magistrali esibizioni offerte dagli artisti di Borderline.

Alle 21.30, la compagnia campana presenterà ben due spettacoli. Il primo è Matricola 0541, una performance nata dalle coreografie e la danza di Luigi Aruta, alla ricerca del vocabolario motorio umano nell’indagare il tempo che separa uno studente da un esame. Frutto di un’analisi su un campione di cinquanta studenti delle università italiane, il lavoro evidenzia alcune tra le più buffe “strategie” adottate per la sopravvivenza, come la frenesia, l’agitazione, il dondolio, il prurito e la sudorazione.

Il secondo momento è DependEsports, un progetto coreografico ideato ed eseguito da Antonio Formisano, che racconta il malessere derivato dall’uso dei videogames. Dal primo fascino oscuro nella relazione con il computer di gioco si arriva all’immersione totale nella realtà virtuale e la deriva nella dipendenza.

Borderline in DependEsports

Sono ben undici gli spettacoli coreutici nel calendario 2021 del festival organizzato dall’associazione Danezeventi di Sassari, che ormai da diciotto edizioni dà spazio nei teatri, nelle piazze e in altre suggestivi set del nord Sardegna alle più importanti compagnie italiane e internazionali. Quest’anno tutti gli appuntamenti si terranno alle 21.30 nelle diverse location del comune di Sennori e sulla rinomata spiaggia sassarese.

Il festival è sostenuto dal Mic, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna. Un progetto così esteso ed esperienziale è stato possibile grazie alla tenacia di tutti gli organizzatori e alla collaborazione della cooperativa Piccoli Passi, del Baretto di Porto Ferro, del Comune di Sennori, del Comune di Sassari e della Comes.

Il programma. Sabato 3 luglio la Spellbound Produzioni presenta nell’Ex Cava di Tufo di Sennori lo spettacolo “Nel Tempo”. Il 4 luglio la Compagnia Danza Estemporada presenta “Humanesses” al Teatro Verdi di Sassari. Il 5 luglio a Sennori il performer Davide Valrosso propone “Cinque danze per il futuro”. Il 7 luglio la Fattoria Vittadini di Milano, in coproduzione con la sassarese Danza Estemporada porterà nel pittoresco scenario dell’Ex Cava di tufo lo spettacolo “OMOS – noi non siamo uguali”, ideato e realizzato da Riccardo Olivier.

Sempre la Fattoria Vittadini il 10 luglio a Porto Ferro si esibirà in “iLove”. Il 12 luglio all’Ex Cava sarà la volta della compagnia fiorentina Versilia Danza con l’opera “Verso la luce”. Stessa location il 13 luglio per la compagnia pugliese Res Extensa che presenterà “Non tutti sanno che…”, mentre il 14 Ariella Vidach Aiep con “Elle_live solo” riporterà il festival sulla spiaggia di Porto Ferro, dove il 20 luglio la premiata compagnia sarda Asmed Balletto di Sardegna presenterà “Welcome TU Italy”.

Gli ultimi tre spettacoli si svolgeranno in tre diversi palcoscenici di Sennori. Il 23 luglio nell’Ex cava con il “Soirée Russe” della celebre compagnia romana Daniele Cipriani Entertainment, il 27 luglio alla Biblioteca comunale con “Discobox” di Fabritia D’Intino per la compagnia Chiasma e il 28 luglio il festival chiuderà in bellezza in Casa Sisini, con Salvo Lombardo che assieme a Chiasma presenterà per la prima volta in Sardegna “Alone In The Multitude”.




Virginia Spallarossa, la classe e l’eleganza sul palcoscenico di “Primavera a Teatro”

Lo spettacolo “White paper” della compagnia Déjà Donné ha incantato il pubblico del Centro culturale di Sennori

Il prossimo e ultimo appuntamento del festival si terrà martedì 29 giugno con “Pari intervallo” della compagnia campana Borderline Danza

SENNORI. Eleganza, classe e capacità di evocare suggestioni con rara naturalezza dei movimenti. Con il suo “White Paper” Virginia Spallarossa ha saputo incantare il pubblico di “Primavera a Teatro” a Sennori come le grandi artiste sanno fare.

Una composizione in solo della compagnia Déjà Donné in cui non è stato offerto agli spettatori niente di didascalico, solo magnetismi evocativi per dare modo a chiunque di intuire ed elaborare a proprio modo le suggestioni dell’opera.

Il lavoro è il seguito della prima parte inaugurata lo scorso anno proprio sul palcoscenico del Centro Culturale del paese della Romangia. L’universo luminoso legato al candore infantile lascia ora spazio a una seconda parte piuttosto dark. Le coreografie, le luci e il costume giocano sul doppio ruolo bambino-adulto, due mondi che si incontrano e si scontrano e quindi comunicano in modo molto forte.

Nell’evoluzione drammaturgica, i semi presenti nelle mani della danzatrice sono cresciuti e sono diventati un albero che ricopre il volto dalla protagonista, a simboleggiare la crescita e la continuità della vita.

“Da qualche anno ho smesso di esibirmi mostrando la faccia – ha spiegato Virginia Spallarossa – è una scelta poetica precisa alla ricerca di un modo diverso di essere in scena. Così non rappresento più tanto me stessa ma una maschera neutra e universale”. Spallarossa si è intrattenuta due giorni tra Sassari e Sennori per partecipare alle “residenze” artistiche in un proficuo laboratorio di confronto culturale con numerosi appassionati del genere.

Il prossimo e ultimo appuntamento del festival si terrà martedì 29 giugno alle 20.30 al Centro culturale di Sennori con “Pari intervallo” della compagnia campana Borderline Danza, che porterà in scena i danzatori-autori Luigi Aruta e Antonio Formisano, per la direzione coreografica e la regia di Claudio Malangone. Il progetto nasce come sequel del Canto di Orfeo nella visione letteraria di Cesare Pavese.

La rassegna “Primavera a Teatro” è diretta da Livia Lepri ed è organizzata dall’associazione danza Estemporada di Sassari con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sennori. È possibile prenotarsi contattando il numero 3202135900.




Primavera a Teatro: la danza onirica di Asmed porta a Sennori l’irrazionale voglia di sognare

Il prossimo appuntamento della rassegna sarà mercoledì 23 giugno con “White Paper – Carta bianca” della compagnia Déjà Donné

SENNORI. Un sfondo onirico popolato di figure surreali alla ricerca della propria dimensione, per suscitare emozioni e permettere anche al pubblico di sognare. Sul palcoscenico del Centro Culturale di Sennori, per il secondo appuntamento di “Primavera a Teatro” la compagnia “Asmed Balletto di Sardegna” ha portato in scena “Dreamers”, uno spettacolo coreutico dalle tinte irrazionali in cui tre personaggi fantastici sono i protagonisti di un universo in cui la danza è l’elemento istintivo e naturale.

Il lavoro ideato e interpretato da Lucas Delfino e Valeria Russo, nell’esecuzione con Luca Massidda, ha permesso agli artisti di creare immagini forti a partire dai costumi e dalle movenze, senza trascurare le musiche e le luci per cercare di toccare le corde più profonde dell’inconscio.

Così un rockettaro, un “mandrillo” e una “donna fiore” hanno descritto al pubblico la propria ricerca di identità presentandosi agli spettatori come tre allucinazioni danzanti, per poi spogliarsi delle maschere e infine incontrarsi in un’ultima dimensione caotica che rappresenta il tentativo di vivere la leggerezza del surreale attraverso il sogno.

Il tema è complesso e affascinante. Come ha specificato Massimiliano Leoni, direttore artistico della compagnia cagliaritana, l’opera nasce come danza urbana attraverso successivi momenti sviluppati nelle vetrine e nelle dinamiche della città di Cagliari.

Il messaggio è semplicemente quello di ritornare a teatro per abbandonarsi totalmente ai sogni offerti dal palcoscenico, e riscoprire una visione di speranza specialmente in questa epoca, si spera, di fine pandemia.

Il festival “Primavera a teatro” diretto da Livia Lepri è organizzato dall’associazione danza Estemporada di Sassari con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sennori.

Il prossimo appuntamento sarà mercoledì 23 giugno alle 20.30 al Centro Culturale di Sennori con “White Paper – Carta bianca”, il nuovo lavoro in solo di Virginia Spallarossa prodotto dallacompagnia Déjà Donné, che indaga la nozione di doppio e il rapporto bambino-adulto. La coreografa e danzatrice sarà impegnata due giornate a Sassari per una “residenza artistica” di confronto culturale, gratuita e aperta a tutti, che si svolgerà nei locali della compagnia Estemporada. Per info e prenotazioni contattare il numero 3202135900.




A Sennori la decima edizione di Primavera a Teatro, si parte sabato con “Gothica” di Estemporada

Dal 5 al 29 giugno quattro appuntamenti con quattro diverse compagnie

SENNORI. La bella stagione per la danza in provincia di Sassari ritorna con “Primavera a Teatro”, la rassegna coreutica che, per il traguardo della decima edizione, nel mese di giugno farà di Sennori l’unico palcoscenico dell’atteso evento artistico. Quattro appuntamenti con quattro diverse compagnie animeranno il Centro Culturale di via Farina, a partire da sabato 5 giugno alle 17 con “Gothica”, spettacolo della compagnia Estemporada di Sassari dedicato ai più piccoli ma non solo.

Ispirato alle affascinanti fiabe disneyane, con le sue forti suggestioni e le atmosfere dark vuole in qualche modo rispecchiare simbolicamente i tempi che stiamo vivendo a causa della pandemia, pur senza indorare la pillola ma, come tutte le fiabe, infondere un messaggio di speranza e di lieto fine.

Nella trama dell’opera, una bella e giovane fata dal cuore puro vive una vita idilliaca immersa nella pace della foresta, fino a quando un esercito di invasori non minaccia l’armonia di quei luoghi incantati. A dare un tocco di fascinazione sarà proprio la magia della danza, capace di suscitare emozioni anche in un pubblico adulto. Le coreografie sono a cura di Livia Lepri e il disegno luci a cura di Adriano Marras.

La manifestazione è organizzata dall’associazione danza Estemporada con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sennori.

«Per la prima volta la rassegna si svolgerà interamente a Sennori, una comunità nella quale abbiamo scoperto una forte coscienza artistica – ha affermato Livia Lepri, che è anche la direttrice artistica – siamo davvero contenti di proseguire il dialogo iniziato due anni fa, in particolar modo grazie alla sensibilità dell’assessora Elena Cornalis e del sindaco Nicola Sassu».

La manifestazione proseguirà il 21 giugno alle 20.30 con “Showindows Dreamers” della compagnia Asmed Balletto di Sardegna di Cagliari; il 23 giugno alle 20.30 con “Carta bianca” della compagnia umbra Déjà Donné e il 29 giugno alle 20.30 con “Pari intervallo” della compagnia campana Borderline Danza.

«Oltretutto, all’interno degli appuntamenti riprendiamo le “residenze” – spiega Lepri –, cioè quelle stimolanti interazioni culturali che nel gergo della danza contemporanea chiamiamo “restituzioni pubbliche”. Si tratta di due o tre giorni di residenza in cui gli artisti possono intavolare performance, spettacoli dal vivo o simposi di dialogo con studenti e amatori. Insomma, confrontarsi con tutto ciò che risulta da un processo creativo. Quest’operazione ha un senso profondo in questo momento di criticità e di limitazioni, in cui c’è un cambiamento in atto all’interno dell’arte e della società, e più che mai si sente l’esigenza di ricreare nuove occasioni di incontro e di dialogo».




“Ajò vi semmu 2”, nuove attività di lingua sarda coordinate dall’Is.Be in provincia di Sassari

L’iniziativa di promozione linguistica con capofila il Comune di Sassari, coinvolge anche Porto Torres, Stintino, Sorso, Valledoria, Castelsardo e Sennori

SASSARI. Il progetto “Ajò vi semmu” ritorna per il secondo anno consecutivo con le sue attività di formazione e i laboratori, le iniziative culturali e di promozione linguistica e lo sportello con capofila il Comune di Sassari. L’iniziativa coordinata dall’Istituto Camillo Bellieni quest’anno amplia il suo raggio di azione, e accoglie Sennori nel gruppo già formato dai comuni di Porto Torres, Stintino, Sorso, Valledoria e Castelsardo, oltre al capoluogo.

Il progetto è finanziato attraverso la legge 482 per l’annualità 2018, e sarà realizzato e concluso entro il mese di marzo. A causa dell’emergenza sanitaria in corso, sarà svolto in modalità smart working per gli operatori e online per quanto riguarda le attività di formazione e promozione linguistica. Gli incaricati sono Lucia Sechi, Gianni Muroni, Annalaura Pirisi e Adriana Cocco.

Sono confermati anche i docenti che hanno dato il proprio contributo durante la prima edizione. Per la formazione in lingua sarda sono presenti Michele Pinna e Daniela Masia; per il Sassarese è riconfermato Mario Lucio Marras; Antonello Bazzu e Giovanni Loriga si occuperanno dei laboratori di Teatro e Poesia, Gianluca Dessì dei laboratori di musica e Giovanni Fancello dei laboratori di cucina. Il coordinamento delle attività è affidato a Maria Doloretta Lai.

Lo sportello linguistico telematico prevede inoltre la disponibilità degli operatori per eventuali richieste di consulenza online, per soddisfare in tal modo le curiosità espresse degli utenti.  Gli aggiornamenti delle attività di comunicazione troveranno un particolare riferimento sull’apposito sito internet e nelle pagine social. La pagina facebook è Ajovisemmu. Per informazioni contattare il numero 079/230268 o scrivere all’indirizzo email [email protected].