Sensibilizzare sui rischi incendi, concluso con il catalogo di una mostra il progetto del Comune

Con la realizzazione del catalogo della mostra “NaturArt Spegni il fuoco, riaccendi la speranza”, allestita al padiglione Tavolara a Sassari, si è concluso il progetto di rete “Cambiamento Climatico e Rischio Incendi – Emergenza Vs Prevenzione”. L’esposizione rappresenta la tappa finale di un percorso educativo iniziato a novembre 2023, sviluppato dal Ceas Lago Baratz del settore Ambiente e Verde pubblico del Comune di Sassari, in collaborazione con Alea Ricerca&Ambiente e Sardinia Nature, gestori del Ceas. Il progetto ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione sui rischi degli incendi boschivi e le misure preventive necessarie.
Al percorso, finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito dei progetti regionali destinati ai Ceas accreditati e coordinato dall’agenzia Fo.Re.S.T.A.S., hanno partecipato il liceo artistico “Figari” e il corpo Forestale e di Vigilanza ambientale (Cfva), quest’ultimo impegnato nella formazione degli educatori dei Ceas coinvolti.
“Cambiamento Climatico e Rischio Incendi – Emergenza Vs Prevenzione” si è articolato in quattro azioni principali. La prima ha previsto il coinvolgimento di cinque classi del liceo artistico (indirizzi di pittura, scultura e grafica) in due incontri di sensibilizzazione. Il primo incontro si è svolto all’Istituto, dove le operatrici del Ceas Lago Baratz, il personale del corpo Forestale e della Protezione civile hanno presentato il progetto, il sistema regionale InFEAS, gli obiettivi dell’Agenda 2030 e altri temi legati agli incendi boschivi. Il secondo incontro ha avuto luogo nel cantiere forestale “Parabile” del Montiferru, area devastata dal grande incendio del luglio 2021, dove gli studenti hanno incontrato il personale che lavora sul territorio.
La seconda fase del progetto ha visto gli studenti impegnati nella produzione di elaborati grafici. Dopo gli incontri informativi e l’esperienza diretta, le classi sono state guidate dagli operatori del Ceas Lago Baratz e dai loro docenti nella progettazione e realizzazione delle opere, con l’obiettivo di sensibilizzare loro stessi e la comunità sui rischi e le misure di prevenzione degli incendi. Gli elaborati sono stati poi esposti in una mostra allestita all Padiglione Tavolara, dove uno spazio era dedicato anche alla proiezione di un video realizzato da una documentarista esperta, che raccontava l’incendio del Montiferru.
Per rendere duraturo l’impatto della mostra e del suo messaggio, è stato realizzato un catalogo digitale, pubblicato sul sito www.ceasbaratz.it, che raccoglie le fotografie delle opere, le didascalie scritte dagli studenti e le descrizioni tecnico-scientifiche degli elaborati. Questo catalogo permette di conservare e diffondere il messaggio di prevenzione e speranza, oltre la temporaneità dell’esposizione stessa.




Mamoiada, incontro di Amas sull’Alzheimer: “Sensibilizzare sull’importanza della prevenzione”

Venerdì 24 maggio al Centro Sociale nuovo appuntamento organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna di Sassari

MAMOIADA. Venerdì 24 maggio negli spazi del Centro Sociale di Mamoiada, alle 17.30 avrà luogo un convegno dedicato a “Decadimento cognitivo, si può prevenire l’Alzheimer?”. L’iniziativa è inserita all’interno del progetto “Alzheimer Sardegna: Insieme per sostenere”, organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e sostenuto per il secondo anno dalla RAS.

L’appuntamento, fortemente voluto dell’assessora comunale alla Politiche sociali, Daniela Gregu, è patrocinato dal Comune di Mamoiada. Alla tavola rotonda interverranno Pina Ballore, presidente di AMAS – Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e il geriatra Antonio Nieddu.

«La diagnosi precoce è fondamentale per riconoscere tempestivamente le forme reversibili o rallentare il decorso della patologia – spiegano i responsabili di Amas –. Lo screening è quindi essenziale non solo per le persone a rischio di decadimento cognitivo, ma per tutte quelle che vogliano garantirsi una migliore qualità di vita in età adulta».

Tuttavia la prevenzione e lo screening sembrano essere argomenti socialmente ancora poco conosciuti e dibattuti, ma che andrebbero assolutamente considerati nella presa in carico del paziente e, soprattutto, divulgati nella popolazione adulto-giovanile mediante apposite campagne informative.

«Infatti se fossero osservate delle semplici indicazioni sanitarie e opportuni stili di vita – specificano gli organizzatori dell’incontro – circa un terzo delle demenze potrebbero essere evitate, almeno i due terzi del rischio di insorgenza di malattia di Alzheimer (AD) verrebbero abbattuti e un eventuale inizio di malattia dementigena spostata in avanti di alcuni anni. Bene si colloca dunque una buona campagna di sensibilizzazione attraverso lo screening».

All’interno della discussione sarà ampiamente delineato il ruolo strategico dell’MMG, il medico di medicina generale, più comunemente chiamato medico di famiglia, cioè colui che è scelto per garantire l’assistenza nell’intervento sanitario di primo livello.

L’MMG è un riferimento sanitario verso il quale si ripone la massima fiducia, dal momento che ha una visione globale di qualsiasi suo paziente. «Per questo è una figura fondamentale anche nella prima diagnosi sul decadimento cognitivo – precisano gli organizzatori – in quanto la fiducia riposta nel medico di famiglia facilita l’accesso ai servizi del Centro disturbi cognitivi e demenze, e sostiene la rete familiare nell’evoluzione della malattia».

Al convegno saranno presenti l’Associazione Unitre, che ha sostenuto l’organizzazione in loco, e la compagnia teatrale “L’Asino Vola” con una performance artistica a tema. L’ingresso è libero e gratuito ma è preferibile prenotarsi ai numeri 3336750996 – 3495386310.




Sassari: Coronavirus, da oggi i nonni vigili nei parchi per sensibilizzare sui corretti comportamenti

Avranno la pettorina che li renderà facilmente riconoscibili e da oggi saranno operativi nei parchi, per sensibilizzare le persone sul rispetto delle regole in vigore per continuare a contrastare il diffondersi del coronavirus. Sono i nonni vigili, che ancora una volta hanno offerto la loro disponibilità come volontari a favore di tutta la comunità. Forniranno agli adulti che frequentano gli spazi verdi cittadini puntuali informazioni e raccomandazioni sui comportamenti corretti da tenere. I parchi di via Venezia, via Tavolara, via Montello, via Bruno e via Buddi Buddi saranno presidiati quotidianamente dai nonni vigili dalle 10,30 alle 13,15 e dalle 17 alle 20.

L’azione dei nonni vigili sarà essenzialmente di informazione e sensibilizzazione, mentre gli agenti della Polizia locale verificheranno e sanzioneranno assembramenti, inosservanza del distanziamento interpersonale di almeno un metro per coloro che non fanno parte dello stesso nucleo familiare e violazioni delle regole sul decoro e sul rispetto dell’ambiente, anche su segnalazione dei nonni vigili.