Monteleone sogna tra i ricordi storici e le “Note senza tempo”
Sabato il concerto di “Dolci accenti” ha chiuso un’intensa giornata di rievocazioni culminate nel matrimonio tra Eleonora D’Arborea e Brancaleone Doria
MONTELEONE ROCCA DORIA. Sbandieratori, tamburini, costumi e stemmi medievali, combattimenti e musica antica. Sabato a Monteleone Rocca Doria è stato come salire sulla macchina del tempo, per riscoprire i grandi fasti di un borgo che fu una delle più importanti roccaforti del nord Sardegna.
Un’intensa giornata di rievocazioni storiche ha trovato il clou nel matrimonio tra Eleonora d’Arborea e Brancaleone III Doria a cura dell’associazione “Giudicato di Torres”. La cerimonia ha suscitato curiosità nei visitatori che si sono accalcati a ridosso del sagrato della chiesa di Santo Stefano, dove la celebrazione ha lasciato il posto alle danze e ai festeggiamenti dei figuranti, e quindi al concerto dei musici di corte: in questo caso i virtuosi artisti dell’ensemble “Dolci Accenti” di Sassari.
Nel cuore del centro storico, ad elevare le sue note verso il cielo è stata la voce sublime del soprano Nadia Caristi accompagnata alla viola a gamba e voce da Daniele Cernuto e all’arciliuto e chitarra barocca da Calogero Sportato. Sonorità ancestrali sono riemerse dal passato come per incanto, dando corpo a una preziosa raccolta di brani eseguiti dal vivo, che spaziano dalla fine del Quattrocento ai primi del Cinquecento. Motivi molto vicini alle vicende commemorate nell’antico borgo del Villanova.
All’interno del tema “Un cavalier di Spagna” sono state proposte composizioni di Diego Ortiz, Giulio Caccini, Juan del Encina, Francesco Patavino, Girolamo Kapsperger, Gaspar Sanz, Giovanni Stefani, Cesare Negri, Alessandro Orologio, Fabrizio Caroso, Andrea Falconieri, Adrian Willaert.
Dopo una prima parte all’aperto, l’esibizione è proseguita all’interno dell’edificio religioso, offrendo al pubblico la possibilità di godere di un differente contesto ambientale dotato di un’acustica straordinariamente indicata per le esibizioni prive di amplificazione.
L’iniziativa è inserita nel calendario del festival “Note senza tempo 2025” organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.
A Monteleone Rocca Doria le note senza tempo di “Un cavalier di Spagna”
Sabato 12 luglio il concerto di musica antica promosso da “Dolci Accenti” sarà la ciliegina sulla torta di un’intensa giornata di rievocazioni storiche
Si esibiranno il soprano Nadia Caristi, alla viola a gamba e voce Daniele Cernuto e all’arciliuto e chitarra barocca Calogero Sportato
MONTELEONE ROCCA DORIA. Sabato 12 luglio la “Rocca dei Doria” ritorna indietro nel tempo per un giorno attraverso una rievocazione storica che, a partire dalle 11 del mattino, porterà costumi, rappresentazioni, cortei, dimostrazioni di combattimenti, sonorità e danze nel piccolo borgo del Villanova.
Alle 19.30 anche la musica antica ritornerà al suo splendore grazie a uno degli appuntamenti più intensi del festival “Note senza tempo” (VII edizione), che sul piazzale della chiesa di Santo Stefano proporrà il concerto “Un cavalier di Spagna, arpeggi ed echi d’amor infranti e spesso negati”, a cura dell’associazione Dolci Accenti di Sassari.
La voce sublime del soprano Nadia Caristi darà vita ad alcuni dei brani più caratteristici del XVI secolo accompagnata alla viola a gamba e voce da Daniele Cernuto e all’arciliuto e chitarra barocca da Calogero Sportato.
Tra i pezzi in programma, solo per menzionarne alcuni: la “Recercada quarta sobre la Folia” di Diego Ortiz (1510 – 1570), “Al fonte al prato” di Giulio Caccini (1550 – 1618), “Mas vale trocar” di Juan del Encina (1469-1530) e “Un Cavalier di Spagna” di Francesco Patavino (1478 – 1556). Tra gli altri compositori troveranno spazio Girolamo Kapsperger, Gaspar Sanz, Giovanni Stefani, Cesare Negri, Alessandro Orologio, Fabrizio Caroso, Diego Ortiz, Andrea Falconieri, Adrian Willaert.
L’ensemble Dolci Accenti è stato fondato nel 2000 da strumentisti che provengono da esperienze artistiche e culturali diverse, che al Conservatorio di Vicenza si sono specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale del XVII secolo e dei primi anni del XVIII, approfondendo lo studio e la ricerca su fonti originali, con un’ulteriore attenzione alla musica vocale e alle sue potenzialità espressive. Gli strumenti utilizzati nei concerti sono copie rigorosamente vicine agli originali, per riprodurre le sonorità più vicine a quelle delle epoche commemorate.
Il concerto sarà la ciliegina sulla torta di un’intensa giornata accompagnata da dimostrazioni di combattimenti con spade e scudi, danze medievali a cura dell’associazione “Giudicato di Torres”, tiro con l’arco, sbandieratori e tamburini, rievocazione del matrimonio tra Eleonora D’Arborea e Brancaleone Doria.
Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.
FRATELLI D’ITALIA SASSARI BOCCIA SENZA APPELLO L’OPERATO DI UN ANNO DI GIUNTA MASCIA
Questa mattina presso la Sala delle Commissioni di Palazzo Ducale si è svolta la Conferenza stampa di Fratelli d’Italia alla presenza del Coordinatore Cittadino Luca Babudieri, del Capogruppo in Consiglio Comunale Roberto Cadeddu e del Consigliere Pietro Pedoni.
“È passato un anno dalle elezioni amministrative- dichiara Luca Babudieri- e riteniamo sia arrivato il momento di tracciare un primo bilancio di questa Giunta. Il giudizio è fortemente negativo in quanto non si è ancora visto niente di quanto promesso agli elettori in campagna elettorale se non portare avanti quanto lasciato dall’amministrazione Campus.
Così come era pura propaganda dire che Sassari avrebbe avuto una Giunta Regionale amica, invece abbiamo constatato l’inerzia da parte del primo cittadino nei confronti della Giunta Todde che in diverse occasioni ha preso a schiaffi la Città, non ricordiamo nessuna parola del Sindaco quando la Regione ha destinato 56 milioni di euro del Fondo di Sviluppo e Coesione esclusivamente all’Università di Cagliari lasciando a secco l’Ateneo sassarese, silenzio che si è ripetuto quando la finanziaria regionale ha stanziato 9 milioni di euro solo per la tari del Comune cagliaritano e si è fatto assordante quando sono stati nominati i Commissari “a tempo” delle aziende sanitarie.
Inoltre -continua Babudieri- vorremmo che Sassari assumesse il ruolo di guida del territorio; invece, il Sindaco Mascia non incontra neanche gli attori istituzionali della provincia.
È clamoroso il fatto che in seguito all’insediamento del nuovo Commissario del Parco dell’Asinara, nonostante le richieste del Commissario, proprio quello di Sassari sia l’unico Sindaco a non averlo voluto incontrare. Noi riteniamo che il Parco Nazionale dell’Asinara sia un valore non solo per Porto Torres ma per tutta la Provincia.
Accanto alla critica, però, Fratelli d’Italia ha voluto anche proporre. Due le proposte principali che avanziamo:
La partecipazione dei lavoratori alla gestione d’impresa e alla ripartizione degli utili, già prevista da una legge nazionale approvata il 14 maggio 2025 dal governo Meloni. A Rieti è stato già modificato lo statuto della società partecipata per permettere ai lavoratori di avere un rappresentante nel CDA. Proporremo lo stesso per ATP Sassari e anche in sede regionale. Il doppio senso in viale Italia, attraverso la rimozione dei binari del Sirio. Non è accettabile che una delle arterie principali della città porti fuori dal centro anziché rilanciarlo, la proposta è in fase embrionale ed è al vaglio del nostro centro studi cittadino, verrà concretizzata nei prossimi mesi».
Oltre al duro attacco il Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia ha ringraziato il Primo Cittadino Mascia per aver partecipato alla Commemorazione per le Foibe e ha fatto un appello affinché venga intitolato un Parco a Norma Cossetto.
Decise le parole del Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale Roberto Cadeddu: “Se valutassimo l’operato del sindaco Mascia in base alle promesse elettorali e alle linee programmatiche, il giudizio non può che essere insufficiente. Avevamo sentito parlare di una ‘città che cambia’, ma Sassari è ancora una città ferma, che continua a perdere tempo e opportunità”, ha dichiarato Cadeddu, e ha proseguito “Sassari ha perso oltre 10.000 abitanti in dieci anni e si prevede che scenderà sotto i 100.000 nei prossimi vent’anni. Serve rendere Sassari una città attrattiva per i giovani e le famiglie. Oggi, purtroppo, è il contrario: molti vanno via, lasciando una città sempre più anziana e senza prospettive”. Il Capogruppo di FdI prosegue “Il centro storico è in sofferenza, con attività commerciali che chiudono e nessuna progettualità per il rilancio. Sul turismo, l’amministrazione è totalmente assente nonostante la crescita del settore extralberghiero. Nessuna strategia concreta è stata messa in campo, come nel caso di Piazza Santa Maria dove i bambini Rom giocano in mezzo alle auto, senza servizi, senza acqua, in una situazione di pericolo evidente. Il sindaco ha parlato di un intervento di ‘respiro ampio’ sulla piazza, ma intanto il problema è oggi, non tra tre anni.
Lo stesso discorso vale per la piazzetta sovrastante il mercato che è abbandonata, sporca, usata come dormitorio e luogo di degrado, noi abbiamo chiesto semplicemente la chiusura notturna, ma anche in questo caso nessuna risposta concreta”.
Sull’immigrazione Cadeddu ha spiegato che Fratelli d’Italia chiede chiarezza:
“Abbiamo proposto un censimento reale per conoscere chi abita realmente nel centro storico, spesso sovraffollato in condizioni disumane. L’immigrazione irregolare è un fenomeno da affrontare con serietà, perché senza dati certi è impossibile intervenire ma in commissione, alla richiesta di dati chiari sull’immigrazione irregolare, l’amministrazione ha ammesso di non avere contezza della situazione, non sanno quanti siano, cosa facciano, come vivano. Questo è inaccettabile per chi governa una città”. Cadeddu ritiene molto grave anche il totale disinteresse dell’amministrazione verso le proposte dell’opposizione:
“Dalla prima mozione, quella per l’installazione di defibrillatori davanti alle farmacie, approvata all’unanimità e mai attuata, a interrogazioni e ordini del giorno completamente ignorati: il Consiglio comunale è stato ridotto a un muro di gomma”, ha denunciato Cadeddu. “La maggioranza presenta solo mozioni ideologiche, inutili per i cittadini. Noi, invece, continuiamo a proporre soluzioni concrete e a raccogliere la voce dei sassaresi attraverso le nostre visite settimanali nel centro storico”.
Infine il Consigliere Comunale Pietro Pedoni: “Abbiamo svolto un’opposizione responsabile e costruttiva – ha dichiarato Pedoni – fin dal primo giorno abbiamo cercato sinergie e avanzato proposte sui temi fondamentali per Sassari. I numeri parlano chiaro: siamo stati tra i più attivi in Consiglio comunale con interrogazioni, interpellanze e mozioni per dare risposte ai cittadini.
Anche su temi molto rilevanti come l’emergenza idrica, affrontato ben prima che la situazione esplodesse.
Infatti, abbiamo chiesto chiarezza, trasparenza, responsabilità. Non è accettabile che nel 2025 i cittadini restino senz’acqua senza sapere perché. Le responsabilità ci sono, e devono emergere.”
Un altro fronte su cui il consigliere ha concentrato l’attenzione riguarda la riqualificazione urbana e il recupero delle aree verdi, spesso in stato di abbandono. “Abbiamo portato in Consiglio proposte per Sant’Orsola, Montetignosu, la Valle del Rosello. Luoghi che oggi, invece di essere valorizzati, sono teatro di degrado, spaccio e prostituzione. Le nostre mozioni sono state approvate, ma nulla è stato fatto. È inaccettabile.
Parlando del centro storico, Pedoni ha voluto ringraziare le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto, ma ha evidenziato l’assenza totale di una visione urbanistica: “Non esiste un progetto chiaro, una prospettiva a medio-lungo termine. Manca tutto: idee, metodo, direzione. I quattro milioni di avanzo che l’amministrazione ha a disposizione – e che derivano in buona parte dalla gestione Campus – non sono ancora stati utilizzati. E noi vigileremo attentamente su come verranno spesi.” Infine, un accenno al problema della viabilità: “Ci sono incroci pericolosi, attraversamenti mal segnalati, situazioni che mettono a rischio anziani e persone fragili. Abbiamo fatto sopralluoghi, segnalazioni, richieste di intervento. La risposta? Sempre la stessa: ‘Vedremo, organizzeremo’. Ma intanto è passato un anno, e nulla è cambiato.”
Pedoni ha concluso sottolineando la linea guida dell’azione di Fratelli d’Italia in Consiglio: “Continueremo a lavorare con serietà, proponendo soluzioni e portando avanti un’opposizione basata su studio, competenza e attenzione verso le fasce più fragili. La città merita di più. Sassari ha bisogno di una guida vera, di una visione ampia e di progetti concreti. La politica non può limitarsi a gestire l’ordinario: deve guardare avanti, con coraggio
“Note senza tempo”, il festival di musica antica dal 22 marzo in tour nel nord-Sardegna
La settima edizione dell’evento organizzato da Dolci Accenti prende il via sabato a San Pietro in Silki (Sassari) con “Un altro sguardo al genio Bach” proposto dall’Acadèmia del Festival de Música Antiga de Caimari con Eva Febrer al violino barocco e Tomeu Seguì al clavicembalo
Sono coinvolti in calendario i comuni di Porto Torres, Uri e Monteleone Roccadoria
SASSARI. Il Festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” riparte il 22 marzo da Sassari per un tour che nell’arco dell’anno permetterà di toccare luoghi suggestivi dell’hinterland, passando per Porto Torres, Uri e Monteleone Roccadoria. È la settima edizione di un evento organizzato dall’associazione Aps musicale Dolci Accenti di Sassari, che offrirà al nord-Sardegna la rievocazione di melodie antiche attraverso l’utilizzo di strumenti d’epoca autentici e di repliche fedeli frutto di un’approfondita ricerca storica. L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero e gratuito.
Il programma è stato presentato stamani nella sede della Fondazione di Sardegna dal presidente di “Dolci Accenti”, Calogero Sportato, dall’assessora alla Cultura del Comune di Sassari, Nicoletta Puggioni, dal sindaco di Uri, Matteo Dettori, l’assessora alla cultura di Porto Torres, Maria Bastiana Cocco, la sindaca di Monteleone Roccadoria, Giovannina Fresi, il presidente provinciale dell’Avis, Antonio Dettori.
CONCERTO INAUGURALE. Come di consueto l’inaugurazione del festival coincide con la giornata europea della musica antica. L’apertura del 22 marzo troverà un palcoscenico d’eccezione negli ambienti della chiesa di San Pietro in Silki dove, alle 20, l’Acadèmia del Festival de Música Antiga de Caimari proporrà “Un altro sguardo al genio Bach”, con Eva Febreral violino barocco e Tomeu Seguìal clavicembalo.
Le sei trio-sonate per due manuali e pedale obbligatorio, furono scritti dal celebre compositore tedesco nella sua età più matura in termini di composizione, e furono dedicate a suo figlio Wilhemm Friedmann.
«La musica per organo di Johann Sebastian Bach – spiegano gli organizzatori – è un viaggio attraverso le profondità dell’animo umano, dove la complessità tecnica si sposa con un’espressività senza tempo. Le sonate per organo sono dei veri gioielli della musica barocca e mostrano l’abilità di Bach nel dare vita a un dialogo intimo e complesso tra le voci».
A Silki le diverse composizioni saranno interpretate con l’uso di due strumenti a corda, il cembalo e il violino, dividendo le diverse voci dell’organo. Il corale “Schmücke dich, o liebe Seele”, in particolare, è un invito alla meditazione, una melodia che si libra con delicatezza tra armonie ornate, offrendo un momento di raccoglimento e bellezza interiore. I corali elaborati, come la Fantasia su “Christ lag in Todesbanden” o il Trio “Herr Jesu Christ, dich zu uns wend” ricordano la forza del messaggio spirituale, intrecciando melodie sacre e trame contrappuntistiche e invitano a fondere fede e arte nel linguaggio musicale.
Eva Febrer e Tomeu Seguì sono due musicisti di notevole spessore per capacità tecniche ed esperienza. Lei è co-direttrice del Festival de Música Antiga des Migjorn Gran da lei fondato nel 2011, il primo festival del genere sull’isola di Minorca. Lui nel 2006 ha fondato il Festival Internazionale di Musica Antica di Caimari, di cui è direttore artistico e coordinatore.
CALENDARIO. Il festival proseguirà il 16 aprile a Sassari con l’Orchestra del festival Note senza tempo, con l’esibizione del soprano Cinthia Franchini e del contralto Lara Rotili, e al primo violino Alberto Sanna.
Il 21 giugno a Sassari a dare spettacolo sarà Cipriana Smarandescu, che eseguirà al clavicembalo l’integrale delle Variazioni Goldberg di Bach. Il 12 luglio la manifestazione si sposta a Monteleone Roccadoria per una rievocazione storica a cura del Dolci Accenti Ensemble.
Il 13 luglio il circuito del festival si porta a Uri, dove Alberto Sanna con il suo violino “storytelling” racconterà vicende e avventure della Spagna del “siglo de oro”, assieme alla Dolci Accenti rappresentata da Daniele Cernuto alla viola da gamba, Calogero Sportato alla tiorba, all’arciliuto e alla chitarra, e Andrea Lubino alle percussioni.
L’appuntamento va in replica il 14 luglio, per poi trovare una pausa festiva nel mese di agosto. Si riparte il 4 ottobre a Porto Torres con l’Ensemble Orfeo Futuro diretto da Giovanni Rota. Il festival si conclude il 18 ottobre a Sassari con il “Concerto di Apollo” che vedrà impegnato il tenore Michele Fracasso assieme ai musicisti Dimitri Betti al clavicembalo, Daniele Cernuto al violoncello barocco, Calogero Sportato alla tiorba e all’arciliuto.
La manifestazione, diretta artisticamente da Daniele Cernuto, è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.
Oschiri senza medico: il “Comitato Art. 32” scrive alla presidente Todde
I cittadini esasperati inviano una lettera aperta alla Governatrice affinché sostenga la causa per restituire alla comunità un modello di assistenza medica incentrato sui bisogni della popolazione
OSCHIRI. Dal mese di gennaio del 2024 la comunità di Oschiri si ritrova sprovvista dell’unico medico di medicina generale, per sopraggiunto pensionamento. Dopo le numerose proteste della popolazione e l’esposto alla procura presentato dal sindaco Roberto Carta assieme ai primi cittadini di altri comuni a cui è toccata la stessa sorte, il Comitato “Art.32: LA SALUTE È UN DIRITTO FONDAMENTALE” scrive una lettera aperta alla presidente della Giunta regionale Alessandra Todde, nella speranza che possano essere trovate le soluzioni riguardo a una condizione diventata oltremodo insostenibile.
Nella missiva viene sottolineata l’inadeguatezza delle soluzioni programmatiche prospettate dai vertici della ASL Gallura e di come il servizio ASCOT, nonostante l’impegno profuso dai medici preposti, non riesca a far fronte alla domanda di assistenza medica dei cittadini.
Un servizio definito a tratti discontinuo e temporalmente troppo limitato, che impegna i cittadini per lunghe ore in fila dinanzi agli ambulatori. Nel testo sono menzionate le persone che, in questi mesi, per non perdere la giornata lavorativa, dormono in auto dinanzi ai suddetti presidi; gli animosi confronti tra cittadini stremati che, per essere visitati prima della fine del turno del medico, si ritrovavano a sostenere sterili discussioni su chi fosse effettivamente arrivato per primo; dello sconcerto vissuto dai malati quando improvvisamente e anche per lunghi periodi hanno visto interrotta l’assistenza medica.
È stigmatizzata infine la continua turnazione di medici diversi, che – si legge nel documento – impedisce l’instaurazione di un consolidato rapporto fiduciario con i pazienti, i quali, dovendosi relazionare sempre con operatori sanitari differenti, non possono ricevere cure il più possibile calibrate alla loro situazione personale.
I contenuti della lettera evidenziano un disagio drammatico che non vuole essere tanto un grido di aiuto.
La richiesta alla presidente Todde – nella speranza che la governatrice possa perorare la causa – è quella di volgere lo sguardo sulle reali e concrete esperienze degli Oschiresi in modo da restituire alla comunità un modello di assistenza medica incentrato sui bisogni della popolazione.
Di seguito il documento integrale.
Lettera aperta
Alla Presidente della Regione Autonoma Sardegna,
On. Dott.ssa Alessandra Todde
Illustre Presidente,
in qualità di membri del Comitato “Art.32: LA SALUTE È UN DIRITTO FONDAMENTALE” con la presente vogliamo informarLa delle ormai note criticità legate alla mancanza di una continuativa assistenza sanitaria nel nostro paese, il Comune di Oschiri.
Sono stati plurimi gli articoli riportati da diverse testate giornalistiche che, a mezzo di titoli sensazionalistici quali: “emergenza sanitaria ad Oschiri”, “crisi sanitaria”, “sanità a rischio”, hanno dato una notevole risonanza mediatica alle gravi, persistenti e, purtroppo ancora attuali, problematiche in materia di accesso alle cure mediche insorte ad Oschiri da quando, a gennaio del 2024, sopraggiungeva il pensionamento dell’unico medico di medicina generale rimasto.
Avrà sicuramente saputo di come noi cittadini Oschiresi non siamo rimasti passivi destinatari di una situazione drammatica ma, a mezzo di una partecipata mobilitazione collettiva, abbiamo costituito questo Comitato che ha denunciato con veemenza i limiti degli ambulatori ASCOT (Ambulatori Straordinari di comunità territoriali) istituiti ad Oschiri per sopperire all’assenza di un medico di base e, nel contempo, a gran voce, abbiamo sollecitato un confronto diretto e chiaro con i consiglieri regionali più attivi sul territorio unitamente ai dirigenti ed ai funzionari dell’ASL Gallura.
Si starà chiedendo, quindi, visto il nostro attivismo perché Presidente, stiamo cercando una diretta interlocuzione con Lei?
Noi membri del Comitato vogliamo con questa lettera, senza ricorrere ad inutili pietismi, portare alla Sua attenzione l’inadeguatezza delle soluzioni programmatiche e di lunga attuazione prospettate dai vertici della ASL Gallura che non sono idonee nel breve termine ad arginare e risolvere l’emergenza sanitaria sussistente ad Oschiri. Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale sottoporre alla Sua attenzione come il servizio ASCOT, ad oggi, nonostante l’impegno profuso dai medici preposti, non riesca a far fronte alla domanda di assistenza medica dei cittadini.
Nel nostro Paese, come sopra già ribadito, “il diritto alle cure non è garantito in maniera continuativa”. Questa locuzione, tuttavia, si risolve in una semplice manifestazione di principio, una clausola di stile, un vuoto contenitore che deve essere riempito delle concrete esperienze vissute dagli Oschiresi delle quali riteniamo che Lei debba avere contezza.
È opportuno, quindi, raccontarle delle ore trascorse dai cittadini in fila dinanzi agli ambulatori ASCOT, un servizio a tratti discontinuo e temporalmente troppo limitato, di tutte quelle persone che, in questi mesi, per non perdere la giornata lavorativa, dormivano in auto dinanzi ai suddetti ambulatori, degli animosi confronti tra cittadini stremati che, per essere visitati prima della fine del turno del medico, si ritrovavano a sostenere sterili discussioni su chi fosse effettivamente arrivato per primo, dello sconcerto vissuto dai malati quando improvvisamente e anche per lunghi periodi hanno visto interrotta l’assistenza medica.
Non si può non evidenziare infine, come la continua turnazione di medici diversi abbia impedito l’instaurazione di un consolidato rapporto fiduciario con i pazienti che, dovendosi relazionare sempre con operatori sanitari differenti, non possono ricevere cure il più possibile calibrate alla loro situazione personale.
Soltanto comprendendo il dramma del singolo, Onorevole Presidente, è possibile capire il problema della collettività.
La mancanza di un’adeguata assistenza sanitaria non ha soltanto un impatto diretto sulla salute del cittadino ma comporta anche il venir meno di quel senso di solidale comunanza che da sempre permea i rapporti sociali nel paese di Oschiri.
Il mancato accesso alle cure va ad esacerbare la conflittualità e ingenera un forte senso di insicurezza ed impotenza soprattutto in quei cittadini che, non avendo la possibilità di sottoporsi a costose visite specialistiche, sanno di non poter accedere a tempestive cure.
La decisione, quindi, come Comitato di rivolgerci direttamente a Lei Onorevole Presidente, per esporle il disagio vissuto ad Oschiri in questi mesi, perseguendo l’obiettivo di restituire ai nostri concittadini il diritto ad essere adeguatamente curati e nel farlo Le chiediamo di volgere lo sguardo sulle reali e concrete esperienze degli Oschiresi così da restituire alla nostra comunità un modello di assistenza medica incentrato sui bisogni della popolazione.
Nella speranza che anche Lei possa sostenere la nostra causa Le porgiamo distinti saluti.
Il Comitato “Art.32: LA SALUTE È UN DIRITTO FONDAMENTALE”
A Uri le Note senza tempo di “Un virtuoso (quasi) dimenticato”
La musica barocca di Les Nations protagonista in piazza Funtana Manna
Sabato 22 giugno alle 21.30 il prestigioso ensemble bolognese riproporrà alcuni dei brani più celebri di Monteverdi, Frescobaldi e Riccio, con una particolare attenzione alle sonorità versatili del cornetto
URI. Il festival di musica antica “Note senza tempo” riparte da Uri proponendo per la prima volta in assoluto le sonorità di due strumenti rarissimi come il trombone barocco e il cornetto, quest’ultimo sublimato per il timbro straordinariamente evocativo della voce umana. Sabato 22 giugno alle 21.30 i maestri dell’ensemble “Les Nations” di Bologna presentano in Piazza Funtana Manna il concerto “Un virtuoso (quasi) dimenticato”, omaggio al compositore cremonese Claudio Monteverdi di cui saranno eseguiti alcuni straordinari duetti, sacri e profani, attraverso i virtuosismi del soprano Anna Simboli accompagnati dal cornetto di David Butti al posto della seconda voce. Assieme a loro, Mauro Morini al trombone e Maria Luisa Baldassari al cembalo proporranno un ricco assortimento di brani del XVII secolo.
Del Monteverdi saranno proposti pezzi tratti da “O beatae viae”, “Pulchra es”, “Laudate Dominum”, “Ego Dormio”, “Io son pur vezzosetta”, “Amato il cor”, “Ohimè dov’è il mio ben” e “Zefiro torna”. Di Girolamo Frescobaldi si potranno ascoltare la “Bergamasca”, “Ruggero” e “Passacagli”. Quindi la “Savolda” di Riccio, “Ancor che col partire” di De Rore e Yacus, “Ave dulcissima Maria” di Barbarino.
Tra il Cinquecento e il Seicento il cornetto era uno strumento molto amato e il suo modo di esprimere i sentimenti alla maniera della voce umana lo rendeva, nei duetti, un perfetto sostituto della seconda voce. La sua estensione e le sue caratteristiche sonore lo rendevano uno strumento versatile sia per lo stile sacro che per quello profano, capace di cantare come un angelo e sedurre come un diavolo, con una voce forte abbastanza da riempire le volte di una grande chiesa veneziana quando si esibiva assieme ai tromboni, ma dolce e delicato nella musica destinata alle piccole stanze di un palazzo nobiliare. Anche il trombone, come ideale compagno del cornetto presenta le stesse caratteristiche di duttilità. L’ensemble è qui completato dalla tastiera che arricchisce le armonie, aggiungendo brillantezza al suono, sottolineando le dissonanze e rinforzando l’impulso ritmico.
L’ensemble “Les Nations” è stato fondato da Maria Luisa Baldassarri ed è composto da virtuosi italiani specializzati nella prassi esecutiva della musica rinascimentale e barocca. Ha al suo attivo numerose esibizioni in festival italiani ed europei. Ogni brano viene studiato ed eseguito aderendo all’articolazione vocale, seguendo il respiro e conformandosi alle caratteristiche della lingua.
Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.
CONTINUITA’ TERRITORIALE AEREA, FIT CISL ‘NO A MODELLO SENZA ONERI DI SERVIZIO PUBBLICO’
COMUNICATO STAMPA
Cagliari, 17 febbraio 2023 – “Sul nuovo, possibile, modello di continuità, oramai è sempre più palese il fatto che si voglia totalmente snaturalizzare il concetto di continuità territoriale da e per la Sardegna per il solo business di alcune compagnie aeree territoriale”. È la posizione della Fit Cisl espressa dal segretario generale aggiunto, Michele Palenzona, e dal coordinatore del Trasporto aereo, Gianluca Langiu. “Valutare la possibilità di affidare un servizio essenziale per la Regione a compagnie che, come condizione, pongono la cancellazione degli oneri di servizio, per quel che ci riguarda è pura follia. Significherebbe non avere più certezza nei collegamenti, soprattutto nel periodo di bassa stagione. Il modello Low-Cost – proseguono Palenzona e Langiu – è totalmente lontano dal principio per cui da oltre 20 anni si collega la Sardegna con gli Hub più importanti (Roma -Fiumicino, Milano-Linate) della Penisola. Il traffico generato dalle Low-Cost è frutto di lauti finanziamenti messi a disposizione dalle società di gestione per acquistare passeggeri e spesso questo sistema mette in difficoltà gli aeroporti dal punto di vista dei risultati economici. Un esempio su tutti è l’aeroporto di Alghero, per il quale pochi giorni fa è stato sottoscritto un accordo di Contratto di Solidarietà e dove, nonostante il dato riguardante il traffico passeggeri sia in costante crescita, la società di gestione fa fatica a tenere i conti economici in sicurezza”. Secondo i due rappresentanti della Fit Cisl “l’affidamento della Continuità territoriale a Low-Cost non seguirebbe più il principio per cui viene garantita la mobilità per tutti, ma semplicemente quello di aumentare il fatturato delle compagnie aeree. Riteniamo che, per superare le difficoltà che in questi ultimi anni sta vivendo la CT, sia sempre più necessario mettere all’interno dello stesso sistema il tema dei trasporti con quello turistico. Serve una gestione coordinata di tutti gli elementi che compongono una destinazione, utilizzando un approccio strategico per collegare entità molto diverse tra loro ma con l’unico scopo di migliorarne la gestione. Continuare a lavorare a compartimenti stagni – affermano in conclusione Palenzona e Langiu – genera quello che la Sardegna in questi anni sta vivendo, flussi importanti nel periodo estivo e isolamento nel periodo invernale. Va considerato che la continuità territoriale aerea deve rispondere a criteri che considerino un prezzo costante (anche prenotando il giorno prima), frequenze, orari congrui e la garanzia dei servizi essenziali quali possibilità di trasporto di barellati, minori non accompagnati, animali, apparecchiature mediche ecc.; tutti servizi che, ad oggi, le compagnie Low Cost non garantiscono.”
Appuntamento Note Senza Tempo Uri
Sarà la chiesa romanica di Nostra Signora della Pazienza di Uri
il teatro del secondo concerto del festival internazionale di musica antica “Note Senza Tempo”
Protagonista, sabato 15 ottobre, sarà l’ensamble
“La Scordatura” che proporrà “Classicismi e Bizzarrie”
Il festival internazionale di musica antica “Note Senza Tempo”, dopo il primo concerto dello scorso 1 ottobre, ospitato nella Chiesa di Santa Maria di Betlem a Sassari e che ha avuto come protagonisti Cipriana Smarandescu al clavicembalo e Andrea Riderelli, voce narrante, sabato 15 ottobre, si sposterà a Uri. La chiesetta romanica di Nostra Signora della Pazienza, a partire dalle 20:30, sarà il teatro dell’appuntamento con l’ensemble “La Scordatura” formata da Attilio Motzo al violino barocco, Alessandra Artifoni al clavicembalo e Calogero Sportato alla tiorba, arciliuto e chitarra barocca.
La manifestazione organizzata per il quarto anno consecutivo dall’associazione culturale Dolci Accenti realizza così uno degli obiettivi che si era prefissata fin dalla prima edizione, quello di aprirsi al territorio e di valorizzare il patrimonio architettonico e ambientale del circondario di Sassari attraverso la divulgazione della musica “colta”.
Il trio proporrà il raffinato programma “Classicismi e Bizzarrie”, dedicato alla tecnica della “scordatura” che consiste nel cambiare l’altezza di una corda vuota dello strumento scordandola per intonarla a un’altra. In questo modo si ottiene una particolarità timbrica con degli effetti impossibili da realizzare con la normale accordatura. Diversi famosissimi autori, da Biber a Bach, hanno adottato questa tecnica.
“Note Senza tempo” è sensibile al tema della ricerca musicologica e intende mettere in luce il valore artistico non solo di famosissimi compositori europei ma anche di autori sardi molto spesso trascurati. Per questo il concerto di sabato darà al pubblico l’occasione di godere di due sonate di Giuseppe Agus, compositore nato a Cagliari nel 1722, le cui opere attualmente sono poco eseguite.
Il festival, la cui direzione artistica è affidata a Daniele Cernuto, gode del patrociniodei Comuni di Sassari e Uri e della Regione Autonoma della Sardegna, del sostegno della Fondazione di Sardegna edel supporto della Camera di Commercio di Sassaritramite il progetto di promozione turistica e culturale “Salude & Trigu”.
Fino a sabato 17 dicembre, attraversoconcerti, conferenze e masterclass, “Note Senza Tempo” permetterà la divulgazione di un genere a cui il territorio è poco abituato e contribuirà a dare visibilità alla Sardegna grazie all’inserimento in una consolidata rete internazionale di eventi dedicati alla musica antica.
Dopo l’appuntamento di Uri, il festival tornerà a Sassari, sabato 5 novembre, per il concerto del Collegium Pro Musica con Stefano Bagliano ai flauti, Andrea Coen al clavicembalo e Mariagrazia Liberatoscioli, testi e voce.
I posti disponibili saranno limitati e dovranno essere prenotati collegandosi al sito web del festival
sito web: https://www.notesenzatempo.it/
social: https://www.facebook.com/notesenzatempo
Ufficio stampa Note Senza Tempo
COLDIRETTI SARDEGNA. LA NEVE HA DEVASTATO IL BOSCO E LASCIATO SENZA CORRENTE ELETTRICA LE AZIENDE AGRICOLE
Una nevicata cosi importante a novembre è sicuramente rara. Ad essere maggiormente colpito – secondo Coldiretti Sardegna – è stato il bosco della Barbagia e Gennargentu, devastato dalla pesantezza della neve che si è accumulata negli alberi non essendo ancora completamente spogli. A seguire sicuramente le tante aziende agricole che sono rimaste senza corrente elettrica per tutta la giornata di ieri e qualcuna, nel territorio di Desulo, fino al pomeriggio di oggi. Un grave disagio per tante aziende causato in certi territori dai 30 – 40 centimetri di neve che hanno bloccato oltre che i centri abitati soprattutto molte aziende agricole impossibilitate a raggiungere i propri ovili o a spostarsi. Ad aggravarlo, oltre l’assenza della corrente elettrica anche quella delle linea telefonica. Molti allevatori – evidenzia Coldiretti Sardegna – hanno dovuto ricorrere ai generatori elettrici per mungere e per non lasciare il bestiame senza acqua. Ma pesantissimo è il bilancio, ancora tutto da definire per il bosco. Il carico di neve ha piegato migliaia di piante. Perdite – come emerge dal monitoraggio di Coldiretti Sardegna – si stanno registrando anche nell’Oristanese (soprattutto Arborea e Terralba), nel Medio Campidano e Sulcis dove piogge e grandine si sono abbattute sui campi già fradici di carciofi e ortive con il rischio concreto di asfissie radicali. Preoccupazione anche nel Milese e Villacidrese per gli agrumi. Il rischio è di andare incontro “al mal dell’ acqua”, specie per le clementine, con ammorbidimento della buccia e deperimento del prodotto, con gli agrumi attaccabili da agenti patogeni come le muffe.
Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
SOLO, SENZA CORRENTE E SENZA CIBO, CHIEDE AIUTO AI CARABINIERI
Il signor Salvatore, 62 anni, di Alà dei Sardi, disabile per cecità parziale, vive da solo, con grosse difficoltà economiche. Nel tardo pomeriggio di ieri, in un momento di estrema disperazione, ha chiamato il 112 richiedendo aiuto: all’uomo era stata staccata la corrente elettrica della sua abitazione perché moroso. All’operatore della centrale operativa della Compagnia di Ozieri ha descritto una situazione precaria, dicendo di non aver nemmeno il denaro per poter fare la spesa. I militari della locale stazione, in servizio perlustrativo, allora, sono stati informati dalla centrale e sono stati inviati all’indirizzo fornito; una volta lì, dopo aver constatato che l’uomo versava veramente in quelle condizioni, si sono recati nel vicino market ed hanno acquistato beni di prima necessità e la cena, nonché delle candele per illuminargli casa, utilizzando il proprio denaro. Contemporaneamente il comandante di stazione ha informato il Sindaco, che ha subito attivato i servizi sociali del Comune per provvedere ad assisterlo. Il signor Salvatore ha ringraziato i carabinieri che gli hanno portato la cena e che lo hanno informato che presto verrà contattato da un operatore comunale per l’assistenza necessaria.