PREMIO ALGHERO DONNA – SABATO LA SERATA

Il Premio Alghero Donna di letteratura e giornalismo, ideato da Neria De Giovanni oltre 25 anni fa, continua il suo cammino nel panorama nazionale dei Premi che ormai, molto pochi a livello nazionale, sono restati ad occuparsi del mondo letterario e creativo a firma femminile.

“È con molta soddisfazione – ha dichiaro il sindaco Mario Conoci – che anche quest’anno accogliamo il Premio Alghero Donna con il patrocinio e il contributo dell’amministrazione, nella sua sede storica, il nostro Teatro. Il Premio porta il nome della città e per questo è sempre stato un volano di indiscussa diffusione positiva della nostra realtà culturale“.

La manifestazione avrà luogo il 18 dicembre alle ore 20,30 e come sempre l’ingresso sarà gratuito, ma seguendo tutte le regole anti Covid obbligatorie per gli eventi pubblici.

Anche quest’anno come da tradizione il Premio consisterà in un gioiello di corallo che rimarca uno degli attrattori economico-ambientali della città catalana, il corallo di Alghero. 

Le sezioni premiate saranno come sempre la Narrativa, la Poesia e il Giornalismo cui si aggiunge così, come in altre edizioni, un Premio Speciale della Giuria attribuito ad una personalità del mondo della comunicazione a servizio del delicato momento che tutto il mondo sta vivendo. 

La Giuria, presieduta da Neria De Giovanni, è composta da (in ordine alfabetico): Antonio Casu direttore della Biblioteca dei Deputati e presidente dell’Associazione Culturale “Il Cenacolo di Tommaso Moro”, Antonio Maria Masia presidente dell’UnAR Unione delle Associazioni Regionali del Lazio e di Roma, Mirella Maffi, presidente comitato italiano del Prix Femme d’Europe, Massimo Milza segretario generale dell’Associazione Salpare organizzatrice del Premio, Giuditta Sireus direttrice artistica del Club Jane Austen Sardegna.




Comunicato Stampa: Dia Mundial de la poesia ad Alghero, una bella serata per Cinzia Paolucci

Si è svolto sabato 11 luglio 2020, alle ore 20.15, nel cortile del Museo del Corallo in via XX Settembre 8, il Dia Mundial de la Poesia (desconfinat), versione post-confinamento della serata già in programma per il giorno 21 marzo 2020 con la presentazione del libro di poesia bilingue “S’alçarà encara la lluna” di Anna Cinzia Paolucci.

La cornice del giardino ha ospitato, con un grande successo di pubblico, l’evento organizzato dall’Obra Cultural e Edicions de l’Alguer, in collaborazione con la Fondazione Alghero, il Comune di Alghero, la Generalitat de Catalunya (Delegació del Govern a Itàlia), la Diputació di Barcelona e il Parco Naturale di Porto Conte; con questa iniziativa sono riprese le attività interrotte a causa del Covid-19.

 

La serata è stata aperta dall’introduzione musicale del pianista Valentino Cubeddu e, dopo l’introduzione della figura del poeta catalano Josep Carner da parte di Gustau Navarro (delegato del Govern de Catalunya ad Alghero), Enzo Sogos ha letto la poesia A hora foscant nella versione originale e nella traduzione italiana, mentre Salvatore Irranca e Francesco Pes hanno letto una versione in lingua sarda nella varietà logudorese.

Nella seconda parte, aperta da una rivisitazione di gusto jazz del brano Jo vull di Bebella Farris e Francesco Chessa, si è proceduto con l’introduzione al lavoro della poetessa Paolucci da parte dell’editore, passando poi alla magistrale presentazione del volume fatta dalla prof.ssa Marta Galiñanes Gallén dell’Università di Sassari.

L’attore algherese Alessandro Pala Griesche, attraverso un contributo filmato, ha letto alcune poesie in italiano, mentre la lettura delle poesie in catalano di Alghero è stata a cura di Vittoria Anna Perotto.

La serata si è conclusa con un fuori programma musicale dove Gina Marrosu, ospite tra il pubblico, ha allietato i presenti eseguendo, accompagnata al piano da Valentino Cubeddu, prima un classico della canzone algherese Cor meu e poi il nuovo brano La mia casa, tratto dal lavoro discografico in preparazione e composto dal cantautore algherese Franco Cano.

 

Il prossimo appuntamento previsto è per mercoledì 15 luglio con la presentazione del volume La Grande Guerra (1915-1918). Alghero. Un’intera città dentro il più atroce conflitto di ogni tempo, di Antonio Budruni, recentemente pubblicato da “Edicions de l’Alguer”.

 

A causa delle disposizioni anti-COVID previste per assistere agli atti pubblici, onde evitare code e assembramenti all’ingresso del Museo, chi volesse partecipare all’iniziativa deve registrarsi in anticipo al seguente indirizzo: http://www.edla.it/activitats o lasciare un messaggio vocale al numero +39 079 0976870 (anche WhatsApp).




Serata speciale all’insegna del cinema sardo per concludere il “terre di confine” filmfestival

In proiezione “Dalla quercia alla Palma” con l’autore Sergio Naitza e “Ìsura da filmà” di Marco Antonio Pani. In serata l’appuntamento con i direttori dei tre centri regionali della Società Umanitaria, Paolo Serra, Alessandra Sento e Antonello Zanda. In mattinata l’incontro con i registi cileni José María González e Francisco Hervé

I fratelli Taviani con Gavino Ledda

ASUNI. Due film sardi per concludere in bellezza questa XII edizione del “terre di confine” filmfestival dedicata alla Libertà. Il primo è “Dalla quercia alla Palma”, il documentario di Sergio Naitza sui 40 anni di “Padre padrone”, film dei Fratelli Taviani vincitore della Palma d’oro dal Festival di Cannes, e tratto dall’omonimo libro di Gavino Ledda. Sarà presentato al MEA alle 16.30 dallo stesso Naitza con Luca Melis (produttore e direttore della fotografia).

Il secondo è “Ìsura da filmà” di Marco Antonio Pani, documentario prodotto e presentato dalla Cineteca Sarda, costruito a partire da immagini inedite degli anni 40 e 50 di Fiorenzo Serra, con le musiche originali di Paolo Fresu, la cui proiezione alle 20.30 che concluderà il ricco programma della kermesse.

E proprio la Cineteca Sarda dedica un interessante convegno, alle 19.30 al mondo del cinema e in particolare al tema della conservazione, agli archivi, al cinema di famiglia, al riutilizzo e alla divulgazione. All’incontro prenderanno parte i direttori dei tre centri regionali della Società Umanitaria, Paolo Serra, Alessandra Sento e Antonello Zanda.

La mattinata sarà invece dedicata all’aperitivo cinematografico “Finzione e documentario: un addio ai confini”, un incontro molto atteso con i registi cileni José María González e Francisco Hervé che si svolgerà al Central Bar alle 12.45. Mentre alle 11 al MEA, si terrà Omaggio a Ermanno Olmi, con la proiezione del film “Il villaggio di cartone”.

Tra gli altri appuntamenti della serata, alle 15, un segmento del festival dedicato al Cinema per i più piccoli – “Libertà e avventura”,  “Un caballo llamado Elefante” di Andrés Weissbluth. Il film racconta le avventure di Roberto, un giovane timido e appassionato di avventure e di Lalo, suo fratello, amante delle forti emozioni. Entrambi i fratelli vanno a visitare il nonno malato terminale, il quale darà loro una missione molto speciale: quando morirà i due fratelli dovranno liberare il suo amato cavallo prima che sia venduto. Per maggiori informazioni visitare www.tdcf.it.