INPS: A RISCHIO LA PERMANENZA DEL SERVIZIO IN CITTà

Trascuratezza e silenzio da parte dell’Amministrazione mettono a rischio la permanenza dell’ufficio INPS in città.
«Le condizioni igienico-sanitarie nelle quali si trova continuamente l’esterno dell’ufficio INPS di Alghero (vedi foto di queste mattine) stanno seriamente mettendo a rischio il mantenimento del servizio in città. La Giunta Bruno, con importanti interventi finanziari aveva fornito adeguati e ristrutturati locali comunali per svolgere l’attività nella nostra città e per non costringere gli algheresi a recarsi a Sassari, come lo Stato aveva già stabilito. Nel caso dell’Inps in Piazza dei Mercati, già chiusa in estate per il ripristino di “adeguate condizioni degli ambienti di lavoro”, i problemi permangono e sarebbe una beffa perdere un ufficio statale per promatiche risolvibili»Lo denunciano i consiglieri del centrosinistra al comune di Alghero  Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Mimmo Pirisi, Valdo Di Nolfo, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras e Mario Bruno che aggiungono: « Gli svantaggi naturalmente sarebbero innumerevoli e riguarderebbero pensionati, beneficiari di indennità di disoccupazione e bonus, di servizi comunque importanti per una vasta platea di utenti».«Pare – aggiungono i consiglieri del centrosinistra – che le ragioni siano addebitali a una mancata risposta dell’amministrazione Conoci su interventi di protezione (cancello, portone e altre misure) per colmare una situazione insostenibile,  creata ancora una volta da episodi di maleducazione ed incivilità che regnano in quella piazza con palese inidoneità alla funzione che l’Inps deve garantire a livello di decoro e tutela sanitaria e ambientale per dipendenti e utenti. Chiediamo al Sindaco di intervenire con prontezza».I consiglieri dei gruppi di centrosinistra in Consiglio Comunale rammentano, inoltre, al Sindaco, di aver presentato una proposta per ristrutturazione e  valorizzazione del  parcheggio di piazza dei mercati, affidandolo a privati attraverso la formula del project financing. «Solo con una gestione professionale, affidata a esperti del settore, si potrà rendere un servizio in sicurezza, affidabile e degno della centralità che detiene. Riteniamo vi possano essere sistemi che rendano utili al privato che lo gestirà salvaguardando l’immagine, il decoro e l’accesso, garantendo però nel contempo utilità e interesse pubblico. Tale operazione può essere condotta senza recare alcun danno all’Alghero In house, che anzi potrà concentrarsi su altre aree della città con maggiore profitto. Nell’accordo col privato si potranno trovare formule e oneri di servizio che garantiscano sconti nell’ abbonamento per posti auto dei residenti e per le attività commerciali del centro storico che troveranno risposta soprattutto se il servizio sarà rinnovato e sicuro. Ma come al solito, Conoci tace».




Monopattini elettrici, avviso per la concessione di licenze per il servizio free -floating
Dieci aree di scarico, tre licenze previste con 80 mezzi ciascuna. Domande entro il 23 giugno

Alghero, 8 giugno 2021 – Il Comune di Alghero avvia una selezione finalizzata all’individuazione di soggetti interessati a svolgere e gestire il servizio sperimentale di noleggio di monopattini elettrici mediante il sistema “free floating”, nel centro abitato. Le aree individuate dalla Giunta, le cosiddette aree di scarico, per il servizio in via sperimentale fino al 27 luglio 2022 sono quelle Piazza della Mercede, Piazza Sulis, Banchina Dogana, Fertilia, Pietraia, Via Lido, Piazza S. Agostino, Viale A. Moro, Balaguer, Ospedale Marino. Il numero massimo di licenze attivabili in questa fase di sperimentazione è di tre, ciascuna delle quali potrà avere fini ad un massimo di 80 monopattini, per un totale di 240 mezzi da mettere in circolazione in città.
Il sistema innovativo di noleggio, utilizzo e gestone di monopattini elettrici avverrà in modalità free-floatng ( a flusso libero, ovvero con possibilità di restituire i mezzi in punti diversi da quello di prelievo) da mettere a disposizione di residenti, city-user ( pendolari per lavoro e fruizione di attività e servizi) e turisti; la modalità di pagamento dovrà avvenire mediante l’utilizzo di una app dedicata su supporti digitali. “Un servizio molto richiesto e diffuso di mobilità sostenibile che nella nostra città si può adattare, visto che non ci sono grandi distanze da percorrere – afferma l’Assessore all’Urbanistica e viabilità Emiliano Piras – ma al contempo, viste le esperienze degli altri comuni d’Italia, va anche utilizzato per questa fase sperimentale con gradualità, tenendo presente l’esigenza del decoro e della sicurezza”. Il sistema di gestione sperimentale dovrà inoltre consentire il monitoraggio continuo dei flussi, fornire informazioni in tempo reale agli utenti, anche attraverso forme innovative di comunicazione ( web, app per smartphone, social media ). La flotta dovrà essere composta da mezzi dotati di regolatore di velocità, avente la possibilità di bloccare la velocità da remoto vincolandola al massino di 25 km/h.
L’avviso pubblico è reperibile sul sito istituzionale del Comune di Alghero all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it alla sezione bandi di gara. Le domande dovranno essere presentate entro il 23 giugno.




Posidonia, al lavoro sul rinnovo del servizio più adeguato alle esigenze della città.

Alghero, 28 maggio 2021 – Incontro questa mattina dell’Assessore Andrea Montis con i vertici di Confesercenti rappresentati dal Direttore Gianni Simula, dal neo componente del direttivo Enrico Daga e da Francesco Pedrini, rappresentante della Federazione Balneari Confesercenti.

Si è affrontato il tema della posidonia e della sua gestione a seguito della sentenza della corte costituzionale che ha parzialmente demolito la Legge regionale 1/2020 e dell’emendamento approvato di recente con il DL Sostegni che esclude le foglie di posidonia dalla categoria dei rifiuti, a patto che venga riemessa nell’ambiente marino, utilizzata in agricoltura o in processi virtuosi di economia circolare non dannosi per l’ambiente.
Sul tema si è concordato sulle soluzioni attuate temporaneamente che stanno rendendo le spiagge fruibili in attesa di una più accurata lettura del contesto normativo e di dettami specifici applicabili sui territori interessati.
Si è concordato, inoltre, sulla necessità di ampliare il servizio di pulizia delle spiagge rispetto al contratto esistente, di prossimo rinnovo, scaturito dalle precedenti attività gestionali, che appare sottodimensionato rispetto alle reali esigenze.
E’ stato illustrato e condiviso dalla Confesercenti il progetto di realizzazione dell’impianto dedicato presso la zona Industriale di San Marco che, se pur di complessa realizzazione, può rappresentare una soluzione definitiva del problema, e che avrà capacità di attrarre ulteriori investimenti di filiera, riguardanti l’utilizzo della posidonia lavata con contestuale restituzione della sabbia all’arenile.
Concordi le valutazioni sul fatto che il complesso sistema di gestione della posidonia, vista l’alta onerosità, necessità di uno stanziamento adeguato di risorse, che non possono essere demandate ai soli comuni e che devono dunque provenire da fonti sia del Governo che della Regione. “Il Governo, inoltre- è stato detto – dovrà rendere attuabili anche le norme di recente emanazione attraverso una programmazione ( “cucita” sulle esigenze dei territori) che sappia scandire correttamente le operazioni da svolgersi”.




Servizio di salvamento, continua il progetto del Comune di Alghero nelle spiagge di San Giovanni e a Maria Pia

Per il secondo anno di fila Alghero riceverà dalla Direzione Generale della Protezione Civile le risorse finanziarie per salvamento balneare (SISB) . La somma per ora assegnata al Comune di Alghero è pari a €. 23.000 che saranno utilizzati per l’attivazione del servizio.
Il finanziamento arriva dopo la richiesta inoltrata alla Regione lo scorso mese dall’Assessore con delega alla protezione civile Andrea Montis. Verrà attivato il servizio su almeno due postazioni di salvataggio da posizionare una nel litorale di San Giovanni e l’altra nel litorale di Maria Pia. “Ringrazio L’Assessore Lampis e la Direzione Generale della Protezione Civile per il contributo ricevuto. La protezione Civile Regionale è sempre molto attenta alle esigenze del territorio e del nostro comune e continua a mostrare segnali di grande efficienza anche grazie all’interesse sempre più proficuo dei nostri rappresentanti del territorio e in particolare dell’Assessore Aldo Salaris che svolge una funzione di collegamento e sollecito utilissima”, commenta l’assessore Montis.




Oggetto: Lettera aperta contratto di affidamento del servizio di accertamento e riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extratributarie. La replica delle opposizioni.

Con l’approssimarsi del prossimo 9 maggio giorno a partire dal quale la STEP non potrà più svolgere le attività di accertamento e riscossione coattiva nei confronti dei contribuenti algheresi, a seguito della scadenza del relativo contratto, desidero esprimere alcune considerazioni al riguardo. Lo voglio fare non limitandomi a soffermarmi solo sugli aspetti giuridico-tributari, certo di interpretare l’opinione ed il sentire comune dei contribuenti algheresi.

Posto che esiste un obbligo di legge a carico degli enti locali di riscuotere le entrate tributarie ed extratributarie e che eventuali possibili inadempienze al riguardo comportano la compromissione di interessi della collettività e la lesione dell’interesse pubblico generale costituzionalmente protetto, non si può sottacere che anche lo svolgimento di questa gravosa e spesso odiata attività debba certamente caratterizzarsi e svolgersi secondo comportamenti corretti ed eticamente e moralmente irreprensibili.

Ciò significa che anche nel riscuotere i tributi dai cittadini occorre farlo in un’ottica di leale collaborazione e buona fede, applicando, all’interno di un quadro di legittimità e liceità, le norme tributarie con buonsenso e, soprattutto, con l’unico obbiettivo di incassare quanto dovuto, senza porre in essere azioni aventi finalità punitive o “lucrative”.

Ciò premesso, debbo mio malgrado rilevare, al contrario, come la condotta tenuta dalla concessionaria verso i contribuenti algheresi sia apparsa fin dal principio fortemente aggressiva. Mi riferisco ad esempio, alla prassi di notificare, pare legittimamente, gli avvisi di accertamento anche per periodi d’imposta che non sono a rischio di decadenza o prescrizione e contenenti pretese tributarie cumulative, comprensive di sanzioni ed interessi, relative a cinque annualità. Tale pratica, i cui profili di legittimità continueranno ad essere approfonditi, ha non soltanto obbligato i contribuenti algheresi a far fronte o a opposizioni o a opprimenti sforzi finanziari per estinguere i debiti tributari, ma ha anche impedito loro di accedere ai benefici del ravvedimento operoso.

E ancora, mi riferisco alla prassi di accertare una maggiore IMU sui terreni agricoli considerati, invece, aree fabbricabili e tassati come tali sulla base di quanto previsto dal PRG del Comune di Alghero. Trascurando la circostanza che il nostro strumento urbanistico generale non è stato adeguato al PPR cioè ad uno strumento gerarchicamente sovraordinato. In ambito ICI, infatti, ma ciò è estendibile anche all’IMU, la Corte di Cassazione ha stabilito il principio secondo il quale ai fini della corretta individuazione dell’oggetto d’imposta “area fabbricabile” occorre, non solo, fare riferimento al Piano Regolatore Generale comunale semplicemente adottato, ma anche indagare sull’esistenza di piani programmatici sovraordinati come, ad esempio, quelli derivanti dalla pianificazione paesaggistica regionale, i quali potrebbero rendere l’area del tutto inedificabile ovvero incidere sul suo valore venale (Cassazione nn. 34242/2019, 33012/2019, 23206/2019, 11080/2019, 3421/2019, 12756/2018, 4044/2018, 24122/2017). Sulla base dell’ordine gerarchico della pianificazione territoriale è senz’altro possibile che un terreno risulti edificabile secondo le previsioni dello strumento programmatorio comunale ma soggiaccia a vincoli o prescrizioni tali, regolati da uno strumento programmatorio elaborato da un ente diverso dal Comune, che ne limitano o ne escludono totalmente l’edificazione. Ciò è proprio quanto accade ad Alghero dove il PRG non è stato adeguato al PPR, strumento di programmazione gerarchicamente sovraordinato ad esso, e, pertanto, non è applicabile “sic et simpliciter” ai fini della qualificazione delle aree fabbricabili. Tali considerazioni paiono essere state completamente ignorate da STEP che continua imperterrita ad emettere avvisi di accertamento relativi a terrei agricoli che vengono tassati come aree fabbricabili esclusivamente per la ragione che sono qualificati come tali dal PRG.   

È evidente che l’unico obbiettivo di STEP è la massimizzazione del profitto d’impresa. Tuttavia, ciò non può non tener conto del fatto che la condotta di un concessionario di un servizio pubblico deve essere la medesima che terrebbe l’ente pubblico direttamente. Il compito dell’ente infatti, è esclusivamente quello di riscuotere equamente i tributi locali senza arrecare danno ai contribuenti. Per queste ragioni ritengo che la riscossione dei tributi sia un’attività la cui gestione deve rimanere totalmente in mano pubblica. Per queste ragioni fu costituita la SECAL, una spa a totale partecipazione pubblica i cui unici obbiettivi sono l’equa riscossione dei tributi locali e il perseguimento del pareggio di bilancio. Senza utili da conseguire, dividendi da distribuire e soci privati da remunerare.

Alla luce di tali riflessioni, non sarebbe moralmente corretto e leale permettere che i contribuenti algheresi siano costretti a subire ulteriormente comportamenti che non tengono conto del contesto economico e sociale, ad esempio consentendo l’emissione di avvisi di accertamento anche per il periodo d’imposta 2020. Un periodo d’imposta che si prescrive tra 5 anni per il quale anche lo Stato non ne emetterà prima del 2026. Laddove perfino l’Agenzia delle Entrate concede tempo ai contribuenti per eventualmente regolarizzare e pagare i tributi, la concessionaria emette avvisi di accertamento relativi a periodi d’imposta che si prescrivono fra 4, 5 anni (forse al solo fine di incassare prima possibile gli agi?). Un comportamento non più tollerabile.

Per queste ragioni, confermo e ribadisco la volontà dell’Amministrazione Comunale, di riportare il delicato compito della riscossione tributaria sotto il controllo dell’Amministrazione Comunale tramite la propria società SECAL.

Il Sindaco

LA REPLICA DELLE OPPOSIZIONI                                                                                                

“Il centrodestra in campagna elettorale aveva gridato “Stop alla Step”. L’allora ancora candidato Sindaco, Mario Conoci, diceva al tempo che bisognava assolutamente fermare la Step.

Poi dopo essere stato eletto Conoci cambiò immediatamente idea e in una conferenza stampa disse che la Step non si discuteva, mentre la rescissione del contratto, promessa e garantita prima delle elezioni, non era più una opzione da prendere in considerazione.

Per due anni, fino alla fine naturale del contratto, la società è stata utilizzata dall’Amministrazione per fare cassa e far quadrare il bilancio. Il sindaco non può far certo finta di non sapere che la grande parte degli importi delle cartelle vanno nelle casse del comune e non sono tollerabili prese in giro come quella odierna del Sindaco che come suo solito fa finta di essere un passante e di non essersi reso conto che in un momento come questo gli algheresi, invece dei ristori, ricevevano cartelle. 

Per tutto questo tempo il Sindaco e l’Amministrazione hanno scientemente lasciato che la società inondasse Alghero di accertamenti senza porre alcun freno, senza impartire direttive e senza intervenire davanti a errori diffusi ed evidenti.Tant’è vero che quando abbiamo chiesto di intervenire su questione garage e cantine eliminando le sanzioni l’Amministrazione ha fatto finta di nulla, così come, quando abbiamo  presentato una mozione per limitare avvisi accertamenti ad annualità a rischio prescrizione, la maggioranza, proprio per scelta del Sindaco, ha deciso di bocciare la mozione. 

Ora dopo 2 anni il Sindaco si sveglia e prova anche a far finta che tutto sia successo per caso e non che loro abbiano assecondato questo invio massivo di cartelle, perché utile a far quadrare i conti e a rimpinguare le casse comunali.

A Napoli definirebbero questo tipo di comportamento con un’espressione dialettale piuttosto colorita, ma decisamente efficace: “chiagni e fotti”. 




Raccolta differenziata, più di 5mila utenze passano al servizio di ritiro porta a porta

Raccolta differenziata, più di 5mila utenze passano al servizio di ritiro porta a porta

I cittadini che non hanno ancora ritirato il proprio kit possono recarsi nelle nuove postazioni allestite

Dal primo giugno il servizio di ritiro dei rifiuti porta a porta passerà dalle attuali 19.246 utenze a 24.276, e coinvolgerà  così altri 9.971 abitanti. È una delle novità introdotte a Sassari con il nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti Gretas (Gestione Rifiuti E Tutela Ambientale Sassari) che prenderà gambe proprio dal primo giugno. In questa fase transitoria il Comune di Sassari e il gestore Rti Ambiente Italia – Formula Ambiente – Gesenu sono impegnati in tutte le attività propedeutiche all’avvio della rivoluzione verde. L’obiettivo è incrementare l’attuale percentuale di raccolta differenziata e migliorarne la qualità. Le nuove zone interessate dal servizio sono Lu Regnu, via Budapest, via Washington e Luna e Sole. Sul sito www.raccoltadifferenziatasassari.it è pubblicato l’elenco dettagliato delle vie. 

In tutte le zone dove c’è il PaP (servizio ritiro porta a porta) è attivo un servizio speciale di raccolta dedicato alle utenze con particolari esigenze legate all’utilizzo di panni igienici (pannolini e panni). Per usufruirne è sufficiente inviare una mail ad [email protected] indicando nome, cognome, indirizzo e i recapiti telefonici a cui essere contattato per qualsiasi comunicazione sul servizio.

Già dai mesi scorsi sono stati consegnati a tutti gli utenti del PaP i kit nuovi (mastelli, buste e compostiera per chi ne ha diritto). Sono state inoltre programmate nuove date per chi non si è presentato nei punti di distribuzione. Le utenze domestiche singole (quindi non quelle condominiali che hanno seguito un altro percorso) potranno recarsi nelle postazioni appositamente allestite, dalle 7.30 alle 17.30, il 21 aprile nello stabilimento nella Strada 4, Predda Niedda, il 28, 29 e 30 aprile, in via Camboni, a Li Punti; tutti i giorni, dal 3 al 7 maggio, in piazzale Segni e infine il 12, 19 e 26 maggio di nuovo nella Strada 4 a Predda Niedda. È sufficiente presentarsi con il Codice Fiscale (tessera sanitaria o una sua fotocopia) del titolare della Tari che potrà, se impossibilitato, delegare una persona di fiducia. La persona delegata dovrà comunque presentare il Codice Fiscale dell’intestatario iscritto alla Tari.

Per informazioni sul servizio di raccolta differenziata è possibile chiamare il numero verde gratuito 800012572 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 (fuori dagli orari indicati risponde la segreteria telefonica).




IGIENE URBANA, INIZIA IL SERVIZIO PORTA A PORTA A SU CONTU E CARRABUFFAS

Alghero, 4 febbraio 2021 – A partire da lunedì 15 febbraio nell’agro di SU CONTU partirà la raccolta domiciliare dei rifiuti “porta a porta”. Nell’agro di CARRABUFFAS invece partirà da lunedì 22 Febbraio.

Gli interessati, residenti, domiciliati o con seconde case nelle località interessate potranno ritirare il kit dei mastelli a partire da lunedì 8 Febbraio presso l’Ecocentro di Galboneddu dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00. Per ritirare il kit occorre presentare il codice fiscale.

Le zone in dettaglio ricadenti nel perimetro del nuovo servizio di raccolta porta a porto sono le seguenti:

LOCALITA’ CARRABUFFAS

MONTE CARRU

REGIONE EVANGELETZ

REGIONE ANGELI CUSTODI

REGIONE LA PURISSIMA

REGIONE TANCA LAS CAPEGLIAS

REGIONE MONTE OZZASTRU

REGIONE SAN GIULIANO

REGIONE SU CONTU

Per eventuali informazioni contattare l’ufficio igiene urbana ai numeri 079 9978688/854/856/819/829 o mandare una mail all’indirizzo: [email protected].




Invio comunicato stampa. Risultato di servizio in materia di contrasto all’evasione fiscale.

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cagliari, nell’ambito dell’azione a contrasto dell’evasione fiscale, hanno condotto numerosi interventi su tutto il territorio della provincia, al fine di verificare la corretta dichiarazione, da parte di proprietari di immobili, di ricavi percepiti in ragione della locazione di alcune loro proprietà: all’esito dei controlli, è stata constatata una evasione per oltre 514.000 euro.

Somme che, soprattutto in un periodo storico come quello attuale – nel quale lo scenario pandemico ha profondamente inciso il tessuto economico locale – hanno un impatto diretto ed una valenza ancora più importante nelle dinamiche di contribuzione ai bilanci pubblici: minori entrate equivalgono a minori risorse da destinarsi ai servizi essenziali, nonché ad un accrescimento del carico fiscale per i cittadini onesti.

Le attività ispettive scaturiscono dall’esame delle diverse informazioni acquisite durante le quotidiane attività di controllo economico del territorio: le stesse, come già efficacemente accaduto nel passato, sono state incrociate con le risultanze emerse dall’interrogazioni effettuate presso le banche dati in uso al Corpo, con particolare riferimento al raffronto tra gli importi dei contratti di locazione registrati e i valori riportati nelle dichiarazioni dei redditi dei proprietari degli immobili.

I controlli hanno preso in esame realtà localistiche di tutta la provincia: dal capoluogo e Quartu S. Elena, a Villaputzu e Pula, passando per Sanluri, Villacidro, Domus De Maria, Samassi, Guasila, Serramanna e Guspini.

Destinatari delle verifiche principalmente soggetti privati, alcuni residenti nel medesimo comune dell’immobile locato, altri con fabbricati di proprietà ricadenti in altri comuni; l’attività ispettiva ha altresì riguardato anche una attività di ristorazione del capoluogo, con particolare riferimento alla locazione di un ramo d’azienda.

Caratteristica comune a tutte le circostanze ispezionate è stata, a fronte della corretta registrazione del contratto di locazione, la mancata indicazione, nella dichiarazione dei redditi, dei relativi proventi derivanti dai canoni di affitto; in alcune circostanze si è altresì assistito alla mancata presentazione della prevista comunicazione al Fisco.

A margine degli oltre 514.000 euro di canoni non dichiarati, è stata inoltre constatata un‘evasione dell’I.V.A. per 21.120 euro.

I proprietari degli immobili sono stati segnalati alla competente Agenzia delle Entrate per l’irrogazione delle sanzioni amministrative per quanto attiene i redditi non dichiarati nonché all’avvio delle procedure di riscossione delle imposte dovute.




La Provincia di Sassari cerca11 imprese per il servizio trasporto degli studenti diversamente abili.

La Provincia di Sassari ricerca 11 imprese per il servizio trasporto degli studenti diversamente abili.
Al fine di garantire il servizio di trasporto agli alunni diversamente abili e allo scopo di consentire  l’accesso anche alle imprese più piccole, si sono riviste le condizioni della gara ridefinendo, in particolare, l’articolazione dell’appalto: per garantire il servizio a 50 studenti frequentanti le scuole secondarie superiori aventi sede a Sassari, in luogo dei consueti 2 lotti, si è arrivati a individuarne 11 allo scopo di dare accesso anche alle imprese più piccole.
Si tratta di un appalto di durata triennale, rinnovabile per altri tre anni: una opportunità di partecipazione per gli operatori del territorio e insieme la garanzia di un servizio a favore degli studenti con disabilità., studenti in larga misura residenti a Sassari (31), agro compreso, ma, altresì, in diversi altri Comuni del territorio (19 studenti, al momento provenienti dai Comuni di Siligo, Ploaghe, Codrongianos, Porto Torres, Olmedo, Ittiri, Uri, Usini, Muros, Tissi e Ossi).
La nuova procedura aperta scadrà il 21 dicembre alle ore 9:00 e si svolgerà sul portale Sardegna CAT. Tutte le norme della gara e le informazioni ad essa relative sono pubblicate sul sito della Provincia e gli uffici sono disponibili a dare ogni informazione alla partecipazione.
L’emergenza sanitaria in atto ha creato, come è noto, notevoli problemi alle attività scolastiche determinando conseguenze negative anche sui servizi di supporto svolti dagli Enti locali a favore delle scuole e degli alunni, in particolare nei servizi di trasporto agli studenti con disabilità frequentanti le scuole secondarie superiori del territorio.
Le norme sul distanziamento imposte dalla pandemia in atto, infatti, costringono all’utilizzo di un maggior numero di mezzi rispetto alle condizioni ordinarie e questo ha fatto sì che la procedura aperta conclusasi a settembre sia andata a buon fine solo in parte; sono, infatti, andati deserti i due lotti più grossi in termini di numero degli studenti e la stessa cooperativa che per oltre 10 anni, in virtù di successivi affidamenti in procedura aperta, ha svolto il servizio con riferimento ad essi, non ha ritenuto di presentare alcuna offerta.
Nel solo nord ovest del territorio provinciale (ossia nelle scuole aventi sede a Sassari, Alghero, Porto Torres, Perfugas, Ozieri, Bono, Bonorva, Thiesi, Pozzomaggiore e Valledoria), gli studenti che hanno richiesto l’assistenza scolastica nell’anno scolastico in corso sono 322 e, ad oggi, 75 hanno fatto domanda di attivazione di un servizio di trasporto effettivo.
Per quanto riguarda l’assistenza è stato possibile garantire regolarmente il servizio anche da remoto in caso di attivazione della didattica a distanza mentre lo stesso non può dirsi, purtroppo, per il trasporto. Al momento, infatti, fruiscono del servizio solo 45 dei sopra detti 75 richiedenti, ma per 20 di essi l’affidamento all’impresa ha natura provvisoria. Gli altri studenti hanno potuto accedere solo in parte ai servizi alternative come il rimborso per le famiglie che procedono direttamente ad accompagnare gli alunni o attraverso l’assistenza nell’uso dei mezzi pubblici o nel percorso a piedi.
Amministratore Straordinario della Provincia
Pietro Fois


Provincia di Sassari
Piazza d’Italia 31
07100 – Sassari




Comunicato Stampa – Covid-19, la ASSL Sassari potenzia il servizio di sostegno psicologico per i cittadini in isolamento domiciliare e per gli operatori sanitari

SASSARI, 15 DICEMBRE 2020 – Covid-19, la ASSL Sassari potenzia il servizio di sostegno psicologico per i cittadini in isolamento domiciliare e per gli operatori sanitari impegnati nel contrastare l’emergenza pandemica

Con la crescita delle condizioni di stress alle quali sono sottoposti sia i cittadini in stato di isolamento domiciliare sia gli operatori sanitari impegnati nel contrastare l’emergenza pandemica, la Direzione della ASSL Sassari ha potenziato il servizio di supporto psicologico.

Da questa settimana, oltre al Distretto di Sassari, anche nei Distretti di Ozieri e Alghero è operativo il Gruppo di Psicologia dell’Emergenza composto da nove psicologi e da uno psichiatra. I dieci componenti del team assistono telefonicamente i pazienti in condizione di isolamento domiciliare e gli operatori sanitari impegnati nel contrastare l’emergenza pandemica per fronteggiare al meglio lo stress, aumentare le competenze psichiche ed emozionali e consentire l’elaborazione dell’esperienza vissuta.

Il servizio di supporto psicologico può già essere richiesto dal medico di medicina generale o dai medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) scrivendo all’indirizzo e-mail [email protected]. La mail, alla quale deve essere allegata l’impegnativa, deve contenere i dati del paziente, i suoi contatti telefonici e le necessità psicologiche.

Il servizio di sostegno psicologico, coordinato dalla dottoressa Irene Melis, resterà attivo fino alla conclusione dell’emergenza pandemica.