Sicurezza sulle strade: rilevazioni velocità polizia municipale

continua l’attività di prevenzione della sicurezza sulle strade urbane da parte del Comando di Polizia Locale di Alghero, impegnato con una presenza capillare nelle zone nevralgiche con operazioni di rilevamento della velocità. Il servizio verrà svolto con l’apparecchiatura di ultima generazione Trucam, in grado di rilevare non solo l’eccesso di velocità ma anche altre infrazioni. L’attività è prevista nelle nelle giornate di martedì 19 febbraio e venerdì 22 febbraio sul Viale Burruni, Via Garibaldi, Via Vittorio Emanuele (SS127 bis tratto compreso tra la Via S. Mossa e Località Monte Agnese in tratto urbano).  Da parte del Comando di via Mazzini l’invito alla guida prudente e al rispetto del limite di 50 km/h, fondamentale per scongiurare e prevenire situazioni di pericolosità ed incidenti.



Decreto sicurezza: parliamone Un incontro pubblico al Dipartimento di Giurisprudenza

Decreto sicurezza: parliamone
Un incontro pubblico al Dipartimento di Giurisprudenza

Un incontro pubblico, per fare chiarezza sulle modifiche introdotte dal Decreto sicurezza in materia di immigrazione: è quello che avrà luogo martedì 29 gennaio, a partire dalle ore 10, nell’Aula Rossa del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari, in viale Mancini.
Un’occasione di approfondimento voluta dal Progetto Sprar del Comune di Sassari, gestito dal GUS (Gruppo Umana Solidarietà) e da Emergency – comitato di Sassari, e realizzata in collaborazione con l’Associazione Scienze Politiche e il Corso di laurea in sicurezza e cooperazione internazionale dell’Università degli studi di Sassari.
L’obiettivo è quello di ricostruire il quadro delle intervenute modifiche legislative e di descrivere nel concreto la casistica delle conseguenze per chi ne è coinvolto. L’incontro è rivolto principalmente alle persone straniere la cui esistenza in Italia dipende dall’ordinamento vigente, agli studenti, agli operatori del settore, che quotidianamente lavorano in ambito migratorio.
La giornata di approfondimento proseguirà, in un contesto più informale, presso l’Ultimo Spettacolo, in Corso Trinità n.161, a partire dalle ore 19. I partecipanti potranno gustare alcuni piatti tradizionali preparati dai beneficiari dello Sprar con la musica di dj Lamin, dal Gambia.

—
Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–18-01-19-SICUREZZA LAVORO IMPRESE EDILI-Un progetto per contrastare gli incidenti

CONFARTIGIANATO IMPRESE SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA 18 GENNAIO 2019

INFORTUNI EDILIZIA – Gli incidenti si combattono anche con psicologia
e comunicazione. Mondo accademico e imprese artigiane insieme nel
progetto innovativo dell’Università di Cagliari e della Cassa
Artigiana dell’Edilizia finanziato dall’INAIL. Nel frattempo, grazie
alla prevenzione, calano gli infortuni nelle piccole e medie imprese
delle costruzioni.

Ridurre gli infortuni in edilizia con la psicologia e la giusta
comunicazione tra titolari d’impresa e addetti.

E’ questo l’obiettivo di un progetto innovativo, quasi rivoluzionario,
che in Sardegna, da 6 mesi vede coinvolte 10 aziende delle
costruzioni, 100 addetti e uno psicologo del lavoro dell’Università di
Cagliari, impegnati insieme nella creazione e condivisione di
linguaggi e metodologie per la prevenzione degli incidenti nei
cantieri.

Il “percorso sperimentale”, realizzato dal Dipartimento di
Giurisprudenza e dal Centro Studi di Relazioni Industriali
dell’Università di Cagliari e dalla Cassa Artigiana dell’Edilizia
della Sardegna, finanziato dall’INAIL Sardegna, in collaborazione con,
fra gli altri, Confartigianato Imprese Sardegna, contribuirà a ridurre
i rischi nei luoghi di lavoro, a evidenziare le cause degli incidenti
favorendone le soluzioni, a supportare chi ha subito infortuni
aiutandone il ricollocamento professionale e, soprattutto, a costruire
un sistema condiviso della sicurezza tra imprese edili.

Infatti, supportando la comprensione delle norme da parte degli operai
e riconoscendo l’importanza dei fattori soggettivi e sociali, come per
esempio le competenze percepite individuali e di gruppo, recenti studi
approfonditi registrano un sostanziale calo degli incidenti.

Il progetto, dal titolo “Progetto sicurezza nei cantieri edili.
Approccio sistemico (individuo-gruppo-organizzazione-ambiente) alla
prevenzione degli incidenti e delle malattie professionali nei
cantieri edili delle piccole e medie imprese: implementazione di un
modello scientifico delle competenze nel sistema di gestione della
sicurezza e relative buone prassi”, è ideato e condotto dal
ricercatore e psicologo del Lavoro dell’Università di Cagliari Diego
Bellini.

Secondo Bellini “si è passati da una situazione nella quale agli
addetti e al titolare, attraverso un linguaggio non condiviso, si
somministravano semplici prescrizioni teorico-pratiche, a quella nella
quale è la squadra che crea una comunicazione comune e comportamenti
emozionali condivisi, attraverso i quali interpretare e applicare la
sicurezza nel posto di lavoro”. “E’ un approccio innovativo alla
cultura della sicurezza del lavoro nei cantieri – continua lo
psicologo dell’Università – che rappresenta sia una buona pratica, sia
un servizio gratuito che, altrimenti, per le imprese sarebbe stato
assai gravoso dal punto di vista economico”.

“Il nostro obiettivo continuo, sul quale lavoriamo ormai da oltre 20
anni – afferma Giacomo Meloni, Presidente della CAES, Cassa Artigiana
dell’Edilizia della Sardegna – è portare a zero i dati sugli incidenti
nei cantieri”. “Perché ogni infortunio, grave o lieve che sia –
continua il Presidente – oltre al danno fisico dell’infortunato,
rappresenta una pesantissima sconfitta per l’imprenditore, per i
dipendenti e per il lavoro che si porta avanti quotidianamente. In più
rappresenta un aggravio degli oneri sociali che vanno a ricadere su
tutti: imprese o cittadini che pagheremo tutti in termini economici o
di minori servizi. Tutto questo ci deve far ragionare sull’importanza
e il grandissimo valore della prevenzione”. “Infine dobbiamo ricordare
che facendo prevenzione e non avendo infortuni, l’impresa può anche
guadagnarci – conclude Meloni – infatti ogni anno l’INAIL premia le
imprese virtuose con una diminuzione dell’importo del premio
assicurativo”.

In Sardegna, in ogni caso, diminuiscono gli infortuni sul lavoro e
nelle costruzioni.

Lo confermano i dati dell’Analisi INAIL sulla nostra regione. Nei
primi 10 mesi del 2018, le denunce registrate sono state 10.824 contro
le 11.063 del periodo gennaio-ottobre 2017.

Nelle Costruzioni sarde, le denunce di infortunio registrate in
occasione di lavoro nel periodo gennaio-ottobre 2018, sono 544 in calo
(-18) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
(gennaio-ottobre 2017), dinamica in controtendenza rispetto a quella
rilevata a livello medio nazionale (+1.170).

Tra le imprese di “Costruzioni e impianti”, le denunce di infortuni
salgono di 2 per l’Industria e mentre calano di 24 per l’Artigianato,
in linea con le tendenze rilevate a livello nazionale (industria a
+325 e artigianato a -723).

Sempre nei primi 10 mesi dell’anno 2018, sono invece complessivamente
11 le denunce di infortunio con esito mortale, 1 nel settore
Costruzioni, registrata nell’Industria.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Nicola Sanna sul decreto sicurezza: sarà fatta opposizione alle disposizioni incostituzionali e che violano i diritti umani

Nicola Sanna sul decreto sicurezza: sarà fatta opposizione alle disposizioni incostituzionali e che violano i diritti umani

«Sassari è una città accogliente, nella quale è in atto un percorso di integrazione che non può essere interrotto. Sarà fatta opposizione alle disposizioni incostituzionali e che violano i diritti umani».

Interviene sul Decreto Sicurezza il sindaco Nicola Sanna, sottolineando che «l’applicazione avrà ricadute negative sui territori. Ho voluto incontrare questa mattina, a Palazzo Ducale, i funzionari dell’Ufficio Anagrafe per verificare la situazione rispetto al divieto di iscrizione per i titolari di permesso di soggiorno per richiesta asilo. Ho chiesto loro di essere messo al corrente, quotidianamente, delle richieste di iscrizione, che negli ultimi tre mesi sono risultate essere in numero piuttosto ridotto. I casi saranno valutati di volta in volta e, se necessario, interverrò come ufficiale dell’Anagrafe».

«Ma questa non è l’unica disposizione che mette a rischio i percorsi di integrazione, le modifiche ai progetti Sprar e la scomparsa del permesso di soggiorno per motivi umanitari non faranno altro che creare instabilità e caos nelle nostre città, che continuano a lavorare per l’inclusione sociale dei cittadini stranieri».

«Le criticità del decreto, e le possibili soluzioni, erano già state rese note da Anci – continua il primo cittadino, anche coordinatore della Consulta delle Città medie Anci – prima dell’approvazione e sono state ignorate. Non può che acuirsi oggi la preoccupazione per la sicurezza e la coesione sociale delle nostre comunità».

«Le osservazioni saranno inviate nuovamente da Anci alla Commissione Immigrazione – aggiunge Nicola Sanna – ed è stato richiesto un incontro con il Ministro Salvini. Intanto sui territori si continua a monitorare la situazione. Nei prossimi giorni convocherò a Sassari una riunione con i responsabili dei Cas, Centri di Accoglienza Straordinaria, e del progetto Sprar, il Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati, alla presenza delle assessore alle Politiche sociali Pina Ballore e alle Politiche per i servizi al cittadino Rossana Serratrice. I diritti di tutti i cittadini stranieri devono essere tutelati, nel rispetto della Carta Costituzionale. E la sicurezza sociale delle nostre città deve essere garantita».




CONTROLLI IN MATERIA DI SICUREZZA PRODOTTI. SEQUESTRATI QUASI 118.000 ARTICOLI.

Nel corso di attività’ a contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cagliari hanno effettuato, nell’ultimo periodo, diversi interventi in materia.

Le attività, effettuate in un’ottica di continuità rispetto ai molteplici analoghi interventi portati avanti ormai da oltre 12 mesi, mirano ad intercettare le forme di commercializzazione di prodotti che, in difformità da quanto stabilito a livello europeo in materia di standard di sicurezza, non riportano quelle minimali indicazioni che certificano il prodotto come non potenzialmente dannoso per l’utilizzatore finale.

L’opera di individuazione dei target nei cui confronti indirizzare le attività di controllo, effettuata in un’ottica di trasversalità, per quanto concerne la tipologia di esercente commerciale e la sua collocazione geografica, poggia le proprie basi su un incisivo, costante ed efficace controllo del territorio, che va a scandagliare e a circoscrivere il tessuto economico del territorio.

In ragione di questa tipologia di approccio dedicato e puntuale, i militari del Comando Provinciale di Cagliari hanno passato al setaccio alcune attività commerciali ubicate nel capoluogo e nella provincia.

Ad Assemini, gli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cagliari hanno eseguito un intervento presso un’attività commerciale operante nel settore del commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e di viaggio.

Nel corso del controllo i finanzieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 112.898 articoli, tra cui giocattoli, gadget ed apparecchiature elettroniche a bassa tensione, commercializzati in violazione del codice sulla sicurezza giocattoli e del codice del consumo, in quanto privi della valutazione di conformità, di qualsiasi indicazione relativa al produttore, all’ importatore ed al paese di origine.




CONTROLLI IN MATERIA DI SICUREZZA PRODOTTI. SEQUESTRATI OLTRE 300 MEDICINALI ILLEGALI.

Nell’ambito dell’attività a contrasto della commercializzazione di prodotti non sicuri che le Fiamme Gialle del Gruppo di Cagliari eseguono quotidianamente sul territorio della provincia, nei giorni scorsi è stato effettuato un controllo nei confronti di un cittadino straniero titolare di un esercizio commerciale ubicato nel capoluogo.

Nel corso del controllo, i finanzieri, riscontravano che 324 articoli, venduti come cosmetici, risultavano invece dei veri e propri farmaci, privi pertanto della necessaria autorizzazione dell’associazione italiana del farmaco, in ragione dei principi attivi riportati sulle rispettive etichette.

La stessa A.I.F.A., appositamente interpellata, confermava che i medicinali rinvenuti nel nell’attività commerciale erano privi dell’autorizzazione all’immissione in commercio nel territorio nazionale.

I prodotti rinvenuti venivano sottoposti a sequestro ed il responsabile dell’attività’ commerciale veniva segnalato alla locale Procura della Repubblica.

Il settore della “sicurezza prodotti” e del contrasto alle pratiche commerciali operate in violazione del “Codice del Consumo” e’ un ambito nel quale la Guardia di Finanza investe specifiche risorse al fine di garantire, da un lato, l’incolumità del consumatore finale, sottraendolo al rischio di poter entrare in contatto con articoli pericolosi e potenzialmente dannosi, e, dall’altro, il rispetto delle  regole del mercato.