Di Nolfo: Silenzio Assordante: Comitati di Quartiere e Borgata Ignorati da 60 Giorni – L’Amministrazione Conoci tra Procrastinazione e Strumentalizzazione

30 giorni son passati, un mese intero. Poi son passati anche 60 giorni, due mesi. Ma sul riconoscimento dei comitati di quartiere tutto tace. L’amministrazione Conoci non si smentisce: anche sul tema del riconoscimento giuridico dei comitati di quartiere e borgata è vuoto assoluto, nulla cosmico e procrastinare come modus operandi. Nell’emendamento di cui ero primo firmatario abbiamo chiesto di inserire una scadenza temporale per avere dall’amministrazione di destra “una proposta di perimetrazione territoriale da sottoporre alla commissione consiliare competente allargata agli stessi comitati di quartiere e i borgata, ancora non riconosciuti, presenti in città”. Invece la destra algherese ha forzato per inserire una formula molto generica “tempi ragionevolmente brevi”. Bene, la ragione dice di impegnarsi, di amministrare per il bene pubblico e collettivo invece di strumentalizzare il lavoro dei comitati di quartiere e borgata per fare becera campagna elettorale anche sul loro impegno quotidiano. E allora chiedo con forza al Sindaco Conoci e all’assessore competente dare gambe all’ordine del giorno votato: i tempi ragionevolmente brevi sono finiti, aspettiamo in commissione la proposta di perimetrazione territoriale alla base del processo di riconoscimento istituzionale dei comitati di quartiere e di borgata.

Valdo Di Nolfo




UilTrasporti – Assordante il silenzio dell’Assessorato regionale dei Trasporti

Sassari, 29 maggio 2020

«Mentre lentamente si torna alla normalità delle consuete e necessarie attività quotidiane, fra la riapertura delle attività commerciali e quella di diversi uffici amministrativi e di servizio, ancora una volta è purtroppo doveroso segnalare il grave ritardo dell’Assessorato regionale dei Trasporti nel disporre un adeguato ripristino dei servizi di trasporto pubblico che possa essere ri-strutturato in maniera da rispondere in modo efficace alle mutate condizioni dell’emergenza e del post lockdown».

Così Antonio Sias, segretario della UilTrasporti: «La situazione attuale vede le aziende di settore sempre più in difficoltà e costrette ad un massiccio utilizzo degli ammortizzatori sociali, con grave danno economico per i lavoratori. Aziende che nel frattempo si sfiancano nel predisporre servizi supplementari utili al far rispettare le regole di accesso ai mezzi a tutela della sicurezza di dipendenti e utenti. Tutto questo mentre i proventi derivanti dalla bigliettazione sono crollati e tutti i dati e i monitoraggi effettuati dai soggetti interessati rivelano un aumento della domanda di trasporto collettivo. Situazione paradossale e già complessa in partenza, aggravata ulteriormente dall’assordante silenzio dei responsabili regionali dei trasporti».

La situazione è grave, e merita attenzione: «Il dibattito politico è attualmente concentrato sul tema delle patenti immunitarie e delle possibili soluzioni applicabili, situazione di confusione è anche frutto del pressappochismo imposto dal governare a trazione sardo-leghista che, per assurdo, potrebbe penalizzare le più leghiste fra le regioni italiane. In tutto ciò si segnalano aeroporti chiusi come Olbia ed Alghero, porti e attività marittime ridotte al minimo, un trasporto pubblico che in attesa di risposte e soprattutto di provvedimenti politici a riguardo naviga a vista continuando a segnare sul tabellino numeri negativi di cui si dovrà inevitabilmente tener conto a partire dal prossimo bilancio. Dati e conseguentemente perdite per cui non vorremmo, domani, pagasse le spese il personale».

Altra nota dolente evidenziata da Sias «riguarda l’inerzia e il silenzio delle amministrazioni locali, azionisti di maggioranza e talvolta unici delle aziende di trasporto.  Sarebbe il caso che proprio loro facessero sentire la loro voce a tutela dei loro interessi ma, ancor più, a garanzia della comunità che amministrano e delle attività produttive e dei servizi che vengono erogati».

 

Segretaria Territoriale  del Centro Nord Sardegna – Antonio Sias