Elezioni Alghero 2024: L’Assenza del Simbolo dei Riformatori Solleva Domande sulla Coalizione di TeddeNella corsa alla guida di Alghero, l’assenza del simbolo dei Riformatori nella coalizione dell’ex sindaco Marco Tedde desta perplessità.

5/15/20241 min read

Man mano che le elezioni comunali di Alghero del 2024 si avvicinano, i cittadini assistono alla formazione di due principali coalizioni. Da un lato, abbiamo la coalizione che supporta Raimondo Cacciotto, dall’altro quella che sostiene l’ex Sindaco Marco Tedde. Nonostante la presenza attiva di Tedde e il suo utilizzo del simbolo dei Riformatori nei suoi incontri, sorprendentemente, questo simbolo non figura ufficialmente tra quelli registrati per le elezioni. Questa discrepanza ha sollevato domande sulla coerenza e sulla comunicazione interna del partito, suggerendo la necessità di un intervento chiarificatore da parte del coordinamento regionale.

Le coalizioni sono il cuore pulsante delle strategie elettorali e la loro composizione può influenzare significativamente l’orientamento dei voti. L’assenza del simbolo dei Riformatori, un elemento visivo così cruciale, potrebbe creare confusione e indecisione tra gli elettori, mettendo in evidenza l’importanza della trasparenza e della coerenza all’interno delle formazioni politiche.

Il partito dei Riformatori e i suoi leader regionali dovrebbero ricordare che le organizzazioni, come le squadre sportive o gli ospedali, sono caratterizzate dalle persone che ne fanno parte; uomini e donne che con il loro impegno definiscono la grandezza o i limiti delle istituzioni a cui appartengono. Chi risponderà dentro il partito dei riformatori di questa incresciosa situazione tutta squisitamente politica?

Mentre Alghero si prepara a votare, la chiarezza e l’integrità rimangono essenziali per conquistare la fiducia dei cittadini. Le coalizioni dovrebbero mirare a rappresentare questi valori fondamentali, assicurando che ogni simbolo e messaggio siano chiari e ben rappresentati.

nella foto la locandina pubblicizzata su facebook postata il 13 Maggio.




Alghero, tra passato glorioso e rinascita: la riqualificazione dell’ex Cavall Marì come simbolo di un’era d’oro. I pareri di Tedde, Lubrano, Barbieri, Costantino, Sechi.

L’editoriale di Fausto Farinelli



L’amministrazione guidata dal sindaco Conoci ha recentemente manifestato l’intenzione di riqualificare e mettere a bando i locali dell’ex Cavall Marì, l’antico chalet sul lungomare Dante ad Alghero. Questa decisione rientra in un progetto più ampio di valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città, puntando sulla rivalutazione di un’area che un tempo era fulcro dell’intrattenimento e del turismo locale.

Il passato di Alghero è costellato di momenti di prestigio e di grande vitalità turistica. Tra gli anni ’50 e ’70, la città era considerata la punta di diamante del turismo sardo, grazie alla sua vivace economia e alle strutture alberghiere di qualità. In quel periodo, numerosi locali notturni e di intrattenimento sorsero per rendere il soggiorno dei turisti ancora più piacevole e interessante.

Uno dei luoghi simbolo di quell’epoca è il lungomare Dante, con il suo storico chalet “Al Cavallino Bianco”, trasformato negli anni ’50 in “la Casa del forestiero”. Questa struttura, realizzata dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Alghero, mirava a sostenere la crescita turistica e a incentivare l’imprenditoria locale.

Fu negli anni ’60 che il locale cambiò ancora volto, diventando il noto night club “El Fuego”. Grazie all’intuizione di un imprenditore turistico sanremese Nereo Truffo, questo locale divenne un simbolo dello svago e del divertimento, richiamando visitatori da tutta la Sardegna e oltre. Alghero by night divenne un fenomeno tanto amato dai giovani algheresi e dai turisti, che affollavano i locali più rinomati come la Siesta, la Bardana, il Whisky a Go-Go, il ManPea e pochi altri.

Tuttavia, nel tempo, vicende finanziarie e controversie giudiziarie portarono alla chiusura di “El Fuego” e alla fine dell’era d’oro del turismo ad Alghero. Oggi, il rudere del lungomare Dante testimonia un passato glorioso, ma anche un presente di abbandono e degrado.

Sardenya i Llibertat nel 2019, intervenendo sulla questione, proponeva l’abbattimento del manufatto e il ripristino della “Rotonda” come unica soluzione possibile, per riqualificare un luogo identitario per gli algheresi e restituirlo ai cittadini e ai visitatori.

Nel 2018, Pier Luigi Alvau, figura di spicco nel panorama culturale e politico algherese, ha avanzato una proposta interessante. Alvau suggerisce l’elaborazione di un piano ragionato di dismissioni e riutilizzo di aree e manufatti comunali o comunque pubblici, coinvolgendo la cittadinanza in costruttivi momenti di discussione pubblica per valorizzare il patrimonio storico e culturale della città.

Ricordando con nostalgia quei tempi passati, gli algheresi conservano ancora vivide immagini di serate indimenticabili e di un’epoca in cui la città era il fulcro del turismo sardo. È importante, dunque, riportare alla luce questo patrimonio storico e culturale, per permettere alle nuove generazioni di scoprire e apprezzare un Alghero che, un tempo, brillava come una stella nel firmamento turistico del Mediterraneo.

La riqualificazione dell’ex Cavall Marì rappresenta un’opportunità unica per la città di Alghero di recuperare un pezzo della sua storia e di restituire alla comunità un luogo di aggregazione e di condivisione. È importante che tale processo avvenga tenendo conto delle esigenze e delle aspettative di tutti gli algheresi, poiché il bene in oggetto è un patrimonio di tutti e non solo delle amministrazioni di turno. Coinvolgere la cittadinanza nella decisione su come riqualificare e affidare i locali a privati potrebbe essere un passo fondamentale per garantire che la rinascita dell’ex Cavall Marì sia veramente al servizio della comunità, rispettando e valorizzando la sua memoria storica e culturale. In questo modo, si riafferma il principio che i beni collettivi appartengono a tutti e che la loro gestione e cura devono essere condivise nell’interesse del bene comune.

Delibera di Giunta del 2022.




Giorno del Ricordo a Fertilia,  luogo simbolo dell’esodo 

Alghero, 10 febbraio 2021 –  “Il Giorno del Ricordo a Fertilia, luogo simbolo dell’esodo giuliano dalmata, celebra una tragica vicenda della nostra storia che ci tocca da vicino e che la nostra comunità sente ancor di più.  Il nostro dovere è quello di ricordare, ma lo facciamo sempre con senso di profondo affetto nei confronti dei tanti nostri concittadini che hanno vissuto il dramma dell’esilio, la tragedia delle foibe. Non una semplice giornata celebrativa ma un momento di profonda riflessione e forte partecipazione” il Sindaco di Alghero Mario Conoci sottolinea così l’importanza della celebrazione del 10 febbraio. La giornata è stata commemorata  nella chiesa di San Marco con la Santa Messa del Vescoso Mons. Mauro Maria Morfino, con il Prefetto di Sassari la Dott.ssa Maria Luisa D’Alessandro, il presidente del Consiglio regionale Michele Pais, l’Amministratore della Provincia di Sassari Pietrino Fois, i rappresentanti della giunta comunale, le autorità militari.