“Ieri, tramite un social, ho chiesto al Sindaco Conoci la cortesia di conoscere il dato aggiornato dei positivi in Alghero, ma non sono riuscito ad avere nessuna risposta.

“Ieri, tramite un social, ho chiesto al Sindaco la cortesia di conoscere il dato aggiornato dei positivi in Alghero, ma non sono riuscito ad avere nessuna risposta.

L’ho chiesto perché a mio avviso è importante vi sia un’informazione puntuale e continua sull’evoluzione dei contagi, tanto più ora che Alghero sta attraversando il momento peggiore dall’inizio dell’epidemia. 

L’ho chiesto perché oggi riprendevano in presenza le scuole fino alla prima media e mi sembrava giusto che i cittadini fossero prima aggiornati sulla situazione in città.

L’ho chiesto perché da un’informazione corretta è più facile che discendano comportamenti responsabili di quanti non ne possono discendere da una cattiva informazione o da un’informazione assente.

Il Sindaco non ha risposto e ha preferito non comunicare dati aggiornati alla città, eppure i dati li riceve aggiornati giorno per giorno da Ats e comunicarli ai cittadini non dovrebbe essere una cortesia, ma un suo preciso dovere.

Altri Sindaci (quello di Sassari ad esempio) fanno in modo semplice un bollettino giornaliero e lo inviano alla stampa, ma il nostro sindaco dall’inizio di questa epidemia ha preferito centellinare le informazioni da fornire ai cittadini, quasi non si trattasse di notizie utili per tutelare la salute di tutti ma di suoi personali segreti che può scegliere di divulgare o segretare a suo completo piacimento e discrezione. 

Non mi meraviglia dunque la sua non risposta e d’altronde non mi potrei certo meravigliare per l’assenza di un sindaco che in 2 anni si è distinto solo per il suo essere perennemente assente, ma spero che, visto il momento, con la situazione che in Alghero non era mai stata così preoccupante, stanotte ci abbia riflettuto, abbia capito che ha sbagliato a non informare la popolazione e oggi faccia un aggiornamento.”

Pietro Sartore




La campagna Sardi e Sicuri arriva a Sassari, l’appello del sindaco Campus: «Aderiamo in massa per fermare il coronavirus»

«Mai come oggi, da quando è iniziata la campagna regionale di screening, è fondamentale che la popolazione aderisca. Il virus ha riniziato a girare prepotente tra le persone, con le nuove varianti ancora più pericolose. Soltanto attraverso il tracciamento, fermando la sua diffusione sul nascere, si può bloccare questa nuova ondata. Il mio appello a tutte e tutti i residenti a Sassari è: sottoponetevi al test antigenico gratuito. Soltanto così, ancora una volta uniti, possiamo limitare la diffusione del coronavirus». Con queste parole il sindaco di Sassari Nanni Campus si è rivolto alla popolazione sassarese, chiedendo che ci sia un’adesione massiccia alla campagna “Sardi e Sicuri” promossa dalla Regione Sardegna, che il 10 e l’11 aprile consentirà ai residenti a Sassari di sottoporsi a test antigenico gratuito in quindici postazioni (tredici ampie palestre e due altri spazi ugualmente idonei) messe a disposizione dal Comune. «Ci tengo a rivolgermi in particolare ai più giovani perché si sottopongano a questo test, veloce, indolore, gratuito e sicuro – ha continuato il primo cittadino -. Sono le persone che hanno ovviamente e giustamente più occasioni di incontro e socialità e con una loro adesione importante allo screening si può sicuramente dare un colpo importante al coronavirus, per poter tornare tutti quanto prima alla normalità». Il sindaco Campus ha infine fatto un appello a chi «lamenta giustamente i gravissimi danni economici legati alle chiusure: sfruttiamo l’occasione per dimostrare nei fatti che vogliamo tornare a poter vivere e lavorare in libertà ma in sicurezza».

Sabato 10 e domenica 11 aprile, dalle 8:30 alle 13 e dalle 14 alle 18, è possibile effettuare il tampone naso-faringeo per la rilevazione del Coronavirus nel centro più vicino alla propria abitazione: Palestra Bunker, in via Poligono; scuola primaria, in piazza Sacro Cuore ingresso da via Canepa, a Li Punti, scuola secondaria di primo grado, di via Onida, e scuola primaria, via Era; nel quartiere di Latte Dolce nella palestra delle piscine Latte Dolce, in via Madre Teresa di Calcutta; e ancora, nella scuola primaria di via Fontana e in quella di via Forlanini 16; nella scuola primaria, di via Savoia 18 e in quella di via Washington 1 e di via Genova 15; al Monte Rosello Alto, nella scuola primaria di via Manzoni; nella scuola secondaria di primo grado di via Mastino 6 e nella primaria di San Giuseppe, in corso Cossiga; ancora una volta l’Amministrazione comunale ha dato un’attenzione particolare alle borgate, individuando due sedi: a La Corte, nel salone parrocchiale di piazza Don Pittalis e a Campanedda nella Sala Consiglio di piazza Don GM Ruiu-Soro.

Il test antigenico è gratuito, richiede pochi secondi e non comporta alcun problema. Dopo quindici minuti si avrà il risultato. In caso di positività si sarà sottoposti anche al tampone molecolare, sempre gratuitamente. 

In ogni sede sono previste più postazioni, per ridurre al minimo l’attesa. Per accedere al servizio è necessario presentarsi con la tessera sanitaria e il documento di identità. I minorenni (possono aderire tutte le persone dai dieci anni in su) dovranno essere accompagnati da un adulto. 

Si richiederà anche un numero di cellulare, sul quale verrà inviata la password per accedere all’esito. Il referto sarà scaricabile dall’area riservata del Fascicolo Sanitario Elettronico.




SINDACO DISALLINEATO RISPETTO AL CONSIGLIO. NECESSARI COMPORTAMENTI VIRTUOSI E CONTROLLI

Sul tema dei controlli in città vi è una diffusa sensibilità del Consiglio Comunale, rispetto alla quale il più disallineato è proprio il Sindaco. Anche ieri è emersa questa contraddizione.

Abbiamo evidenziato il problema dei controlli, a partire dalla risposta che il Sindaco ha dato all’interrogazione con la quale nel mese di ottobre chiedevamo conto delle verifiche per il rispetto delle disposizioni legislative di distanziamento, di divieto di assembramento, di obbligo di utilizzo delle mascherine e quanti controlli siano stati fatti, quante sanzioni, distinte per tipologie di comportamenti, siano state notificate per il mancato rispetto delle norme finalizzate al contenimento della diffusione del virus COVID-19.

I dati forniti dal nostro punto di vista, confermano, a fronte di un lavoro comunque importante della Polizia Locale in termini di numero di controlli, l’assenza di indicazioni politiche che potevano benissimo essere impartite direttamente per le competenze del sindaco in materia che per tramite di ordinanze così come hanno fatto altri sindaci. Alcuni dati meritano di essere approfonditi: 28 violazioni accertate in tutto, da marzo 2020 al 1 febbraio 2021, di cui 25 concentrate nei primi due mesi.

Da giugno a ottobre invece ben 4100 controlli solo ed unicamente su attività produttive.

Sono due dati su cui riflettere e che testimoniano l’incapacità politica di aggredire il problema e di intercettare quelle situazioni che favoriscono e hanno favorito la propagazione dei contagi, rivolgendo maggiori attenzioni a chi, nella generalità dei casi, è già attento al rispetto delle norme e per riaprire la propria attività ha dovuto farsi carico di oneri relativi all’adeguamento e implementazione delle misure per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Situazioni più volte denunciate dai consiglieri di opposizione e più volte rappresentate da tanti cittadini sui social.

La necessità di maggior controlli e di controlli più mirati è stata per altro invocata anche da consiglieri di maggioranza da tempo e in occasione dell’ultimo consiglio comunale.

L’unica persona in città che non si accorge della necessità e che non è pienamente consapevole delle proprie responsabilità è il Sindaco di Alghero che non può scamparsela semplicemente dicendo, come ha fatto e scritto, che dall’inizio dell’emergenza sanitaria il coordinamento dell’attività è in capo alla Prefettura.

Ribadiamo che è compito del sindaco impartire direttive alla Polizia locale in maniera diretta e anche per tramite di ordinanze, esattamente quanto hanno fatto tantissimi sindaci in Italia e nella nostra Isola per non andare troppo lontani.

C’è da augurarsi per il bene di tutti che i prossimi mesi la curva dei contagi rallenti, ma questo andamento va accompagnato da comportamenti virtuosi e da controlli finalizzati al massimo rispetto delle regole e, quando necessario, repressivi di comportamenti che mettono a rischio la salute pubblica.




PROGRAMMAZIONE : UNA NUOVA STAGIONE DI CONFRONTO – L’INTERVENTO DEL SINDACO MARIO CONOCI

“Di fronte a questo scenario serve la capacità della politica di abbandonare le dispute, di discutere e poi di unirsi attorno ad obiettivi comuni, di rappresentare un progetto coordinato e unitario che sappia inserirsi armonicamente, ma in modo originale, con la programmazione regionale e nazionale. Sarà necessario un confronto serrato sulle linee indicate dalla Unione Europea che più si attagliano alle esigenze e alle prospettive di sviluppo che vogliamo individuare per il nostro territorio. In sede di Rete metropolitana è di questi giorni la proposta, aperta, di portare in discussione nei Consigli Comunali”

La programmazione è il cuore di ogni scelta politica, è il carburante che fa muovere le leve dello sviluppo e disegnare orizzonti verso i quali movere passi concreti. Quella che stiamo vivendo è certamente una stagione nella quale puntare fortemente sulla programmazione. Una programmazione però profondamente cambiata rispetto ad anni passati nei quali ognuno progettava un orizzonte che si limitava a definire esigenze prettamente locali, fondamentali certo per modificare il volto di una città, per valorizzare potenzialità urbane, per recuperare un patrimonio architettonico storico spesso abbandonato. Una stagione che la nostra città ha vissuto nel primo decennio degli anni 2000, durate le amministrazioni di centro destra, e che aveva anche radici in “visioni” che risalivano anche ai primi anni 90: l’esempio più significativo è rappresentato dalla passeggiata progettata dall’architetto catalano Joan Busquets.
Oggi, dopo anni di assenza di programmazione, viviamo una nuova stagione legata in particolare al nuovo settennato dei fondi europei 2021-2027 e alle risorse straordinarie del RECOVERY FUND. Questa stagione, a differenza della precedente, sarà caratterizzata soprattutto da una programmazione quantomeno di carattere territoriale e regionale nella quale le città dovranno e potranno avere un ruolo importante nella misura in cui saranno in grado di dialogare e co-programmare con la regione e, nel nostro caso, con la rete/città metropolitana. Tutto ciò, inoltre, in particolare per il RECOVERY FUND, sarà condizionato dalla decisione che il governo nazionale adotterà fra condividere  le scelte con le autonomie locali o far calare dall’alto la programmazione delle risorse. Noi tutti, naturalmente, chiediamo scelte partecipate, ma su ciò ancora non esiste chiarezza. 
È evidente che questa programmazione di scala sovracomunale non esclude la partecipazione a programmi e finanziamenti più strettamente legati all’ambito locale. A questo sovrintende per il nostro comune un dirigente e una struttura ad hoc, prevista e realizzata dalla nostra amministrazione. In questo quadro si inserisce, ad esempio, l’avvio del distretto rurale, i programmi avviati con l’università, con Porto Conte Ricerche in sinergia col parco di Porto Conte. Altrettanto è continua la programmazione legata a opere pubbliche per le quali abbiamo, purtroppo, riscontrato la assoluta mancanza di un “parco  progetti” tale da consentire di partecipare a bandi che richiedono progettazioni avanzate. Ci stiamo dotando quindi tali progettazioni, e rientra in questa ottica la recente decisone di affidare la progettazione su un immobile strategico come la ex caserma di via Simon, solo per fare un esempio di rilievo. A questa struttura tecnica dell’amministrazione è nostro compito dare indirizzi che ne orientino l’attività.
Ma tornando alle risorse 2021-2027 ed al RECOVERY FUND, Alghero, insieme alle altre comunità del nord-ovest della Sardegna partecipa a pieno titolo, con uomini e idee, ai primi passi che su questo tema si stanno muovendo. A livello comunale abbiamo dedicato, come detto,  uno specifico settore con un dirigente e una struttura che si occupa di coordinare tutte le attività di programmazione del comune  a tempo pieno e abbiamo, in sede di rete metropolitana, concordato con gli altri sindaci di affidare al direttore del nostro parco regionale questa importantissima funzione. Siamo dunque in prima linea e al passo con le esigenze di una moderna programmazione che rappresenta una straordinaria, e forse irripetibile, opportunità per le nostre comunità. 
Di fronte a questo scenario serve la capacità della politica di abbandonare le dispute, di discutere e poi di unirsi attorno ad obiettivi comuni, di rappresentare un progetto coordinato e unitario che sappia inserirsi armonicamente, ma in modo originale, con la programmazione regionale e nazionale. Sarà necessario un confronto serrato sulle linee indicate dalla Unione Europea che più si attagliano alle esigenze e alle prospettive di sviluppo che vogliamo individuare per il nostro territorio. In sede di Rete metropolitana è di questi giorni la proposta, aperta, di portare in discussione nei Consigli Comunali le proposte che riguardano: 
“1. a) la trasformazione del sistema energetico territoriale, conseguente alla progressiva de- carbonizzazione ed alla sostituzione delle attuali centrali, con impianti di generazione basati su fonti rinnovabili e tra esse, quale scelta connessa alle caratteristiche peculiari delle coste del nostro territorio, l’energia prodotta dalle onde e dal moto ondoso; b) l’utilizzo prevalente della energia pulita così prodotta per la produzione di idrogeno verde, quale “combustibile” per le esigenze produttive, civili e della futura mobilità sostenibile (aerei, navi, treni, bus, auto, trasporto pubblico locale);
2. la riduzione del divario infrastrutturale con particolare riferimento al potenziamento della rete ferroviaria regionale per la mobilità interna delle persone e delle merci.
La prima idea attiene ad un più ampio disegno di trasformazione green del nostro territorio e di riqualificazione delle aree di crisi e del nostro apparato produttivo su basi bio-industriali, in coerenza con le finalità dei principali strumenti della programmazione disponibili per una futura economia – decarbonizzata e circolare – in sinergia con il Green Deal europeo. 
La seconda idea attiene alla esigenza di una riproposizione del ben noto tema storico, ancora irrisolto, che tocca ovviamente anche il Nord-Ovest della Sardegna, e che riguarda il nostro inaccettabile gap infrastrutturale, in materia di collegamenti e trasporti interni, rispetto alle altre Regioni d’Italia.”
A questi temi si affiancano quelli della formazione e della ricerca, dei giovani, della cultura, dell’inclusione sociale, dell’innovazione.
Su questi temi, ma anche su altri che siamo chiamati ad individuare e proporre, dobbiamo confrontarci al nostro interno e con le altre città del territorio per proporre, infine, alla Regione un progetto di sviluppo integrato della nostra città e dell’intero territorio del nord-ovest. La sfida è di fonte a noi e dobbiamo coglierla nell’interesse del futuro della nostra comunità.
In questo processo  Alghero c’è e, insieme alle altre comunità del nord-ovest della Sardegna, è pienamente inserita nella nuova stagione della programmazione.
 Mario Conoci
Sindaco di Alghero




CASTELSARDO, IL SINDACO REPLICA ALLE ACCUSE DI DISCRIMINAZIONE

CASTELSARDO – Il racconto della latrice della missiva, raffigura un comune (Castelsardo appunto, da me amministrato dal 2019) e un sindaco (il sottoscritto) che, pur a conoscenza dello stato di gravidanza della stessa (sin dai primi mesi), prima ha attivato il lungo iter amministrativo preordinato alla eventuale assunzione (nell’ordine: pubblicazione di avviso per intercettare idonei inseriti in graduatorie di altri enti, interessati; ricezione ed  istruttoria delle istanze pervenute; stipula della convenzione con l’Ente titolare della graduatoria prescelta, previa deliberazione della giunta comunale in entrambi gli enti; effettuazione visita preassuntiva per verificare l’idoneità alla mansione specifica; richiesta alla stessa di invio dei documenti di rito preassuntivi), per poi ritardarlo e “presumibilmente” non arrivare all’assunzione,  se non al termine della maternità.

Dalla stessa narrazione si viene a conoscenza che l’aspirante dipendente al posto aveva in essere altro contratto, subordinato ma a termine, presso un ente locale dal quale, avventatamente, si dimette (pur essendo incinta) per la prospettiva di dover entrare nei ranghi dell’amministrazione comunale di Castelsardo.

Di tale improvvida decisione la candidata non solo non si assume la responsabilità, (quella di aver rinunciato alla tutela che la legge in materia le assicurava – d.lgs. 26/03/2001, n. 151 -, in quanto incinta e titolare di un contratto a termine) ma accusa il Comune di Castelsardo di sessismo e di discriminazione, per non averla assunta immediatamente dopo le sue dimissioni dal precedente incarico. Di più: accusa il Comune di aver privato il suo nucleo famigliare degli introiti che avrebbe percepito se il Comune di Castelsardo avesse proceduto all’assunzione.

Si capisce che ammettere un così grave errore non sia facile ma, invelenirsi ed imbastire un castello fatto di ricostruzioni non veritiere e gettare discredito su chi, nell’Ente aveva ed ha la responsabilità dell’iter amministrativo, è ben altra cosa.

Se la candidata, piuttosto che accontentarsi di telefonate con il Sindaco (che altro non dimostrano se non tutto l’interesse ad acquisire la professionalità tecnica della candidata a prescindere dal già noto stato interessante), avesse interloquito con l’ufficio unico titolare del procedimento assunzionale, forse avrebbe ricevuto il lapalissiano consiglio di dimettersi dal precedente impiego “con decorrenza dalla data di stipula del contratto individuale di lavoro con il comune di Castelsardo” e non un solo giorno prima.

I tempi di conclusione del procedimento di assunzione, infatti, non sono predeterminati perché molte sono le variabili che lo condizionano, per cui l’aspirante dipendente avrebbe, quanto meno, dovuto attendere la formale convocazione per la stipula del contratto (come infatti poi è avvenuto con nota prot. 2661 del 17/02/2021 – si noti ben 5 giorni prima della lettera alla Dott.ssa Lucarelli), prima di fare alcunché. Sarebbe bastato il semplice buon senso, se non la minima preparazione in materia di diritto amministrativo, a consigliare alla candidata come agire correttamente.

Le accuse di discriminazione rivolte all’ente sono, pertanto, false e tanto più gravi e diffamatorie perché volte a nascondere il fatto che, alla tutela della maternità, è stata la stessa aspirante candidata a rinunciare, nel momento in cui ha rassegnato le sue dimissioni “al buio” dal precedente incarico.

Il Comune di Castelsardo ribadisce la correttezza del proprio agire amministrativo (e non può essere coinvolto nella responsabilità di certificati medici, emessi da professionisti terzi rispetto all’Ente) e perseguirà tutte le vie che l’ordinamento prevede per tutelare non solo l’immagine e il prestigio dell’ente, leso dal racconto giornalistico e dal tam tam mediatico e social che ne è seguito, ma soprattutto per tutelare la struttura burocratica dell’Ente (composto per metà  di donne, di cui 2 su 4 in posizioni di vertice, oltre la segretaria comunale), messa alla gogna e già “condannata” per “omissioni” e “ritardi colpevoli”, preordinati a perpetrare la supposta discriminazione di una donna incinta.

Mi stupisce e addolora, inoltre, che, affascinate dal facile giustizialismo, si siano levate le consigliere comunali di minoranza che con una imbarazzante mozione, chiedono, tra le varie cose, l’istituzione di una commissione di indagine e di una commissione disciplinare.

Trattasi di consigliere che hanno in passato ricoperto la carica di assessore e che ben dovrebbero conoscere il funzionamento della macchina amministrativa nonché la diligenza dei dirigenti.

Cavalcare a tutti i costi, prima di avere un quadro completo delle posizioni delle parti, un tema importante come la tutela della maternità sui posti di lavoro, strumentalizzandolo soltanto perché funzionale a gettare discredito sulla controparte politica, di certo non è positivo per la causa delle donne e delle madri ma, anzi, è disonesto intellettualmente e controproducente.

A mero titolo informativo comunico, con stupore, che l’aspirante al ruolo di dipendente comunale si ritiene svincolata da qualsiasi impegno assunto con il Comune di Castelsardo (con nota del 12/03/2021) perché, sostiene, che non ci sono i presupposti che consentano l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato, “ispirato ai principi di collaborazione, sincerità, correttezza e fiducia (…) nonché ai principi di trattamento e non discriminazione”.

A chi legge le opportune considerazioni.

Il Sindaco

Antonio Maria Capula




Opposizione Alghero: Nota su dichiarazioni Sindaco in merito assessorato sviluppo economico

“Il sindaco blinda la Vaccaro. Dopo averla fortemente voluta alla guida del l’assessorato allo sviluppo economico, ancora una volta, incurante anche dei mal di pancia interni alla sua maggioranza e soprattutto del malumore diffuso tra gli operatori del settore sull’azione dell’assessora leghista, il Sindaco ritiene di dover confermare la Vaccaro, punto fermo nella sua strategia del non far nulla.Addirittura Conoci, sempre più incapace di nascondere il suo nervosismo, bolla come “stupidaggini primaverili” le ipotesi di sostituzione della impalpabile rappresentante della Lega, senza neppure rendersi conto che quelle che lui chiama “stupidaggini” rappresentano le ultime flebili speranze di tutti quei cittadini che necessitano di interagire con il settore dello sviluppo economico, che proprio per deliberata scelta del Sindaco è stato nei fatti da quasi 2 anni lasciato senza alcuna guida e referente.In conclusione va detto che, comunque, le dichiarazioni di Conoci rappresentano un atto di chiarezza anche per quelli tra i suoi fedelissimi che continuano a parlare di un avvicendamento allo sviluppo economico. Il Sindaco ha voluto la Vaccaro quando la Lega non aveva neppure un consigliere e oggi più di ieri la Giorgia leghista rappresenta un pezzo imprendiscibile della sua Amministrazione silente e immobile.”




INCONTRO CON LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO – I RINGRAZIAMENTI DEL SINDACO E DELL’ ASSESSORE AI SERVIZI SOCIALI

Alghero, 9 febbraio 2021 – Il mondo del volontariato cittadino prezioso protagonista delle attività di vicinanza ai cittadini in difficoltà. Una risorsa che l’Amministrazione ha voluto ringraziare oggi in un incontro svoltosi presso la sala di rappresentanza del Municipio, temporaneamente dislocata nei locali del Quarter, dove il Sindaco Mario Conoci e l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris hanno accolto le rappresentanze delle Onlus che hanno svolto e stanno ancora svolgendo con grande slancio il sostegno alle famiglie colpite dall’emergenza. “Il ringraziamento è più che doveroso per quanto le associazioni hanno fatto in questo anno, ma che stanno continuando a fare, e non solo nell’ambito dell’emergenza Covid. Il loro apporto all’assistenza è fondamentale, il loro affiancamento ai Servizi Sociali è essenziale”, ha detto il Sindaco Mario Conoci.  Le associazioni sono destinatarie del contributo economico messo a disposizione dal Comune di Alghero attraverso un bando pubblico che ha erogato risorse complessive per 50 mila euro. Sono undici, tra Organizzazioni, Associazioni di promozione sociale e Onlus che usufruiranno delle risorse. Tra i criteri individuati, quello relativo all’attività svolta o in programmazione per l’intero anno solare e l’attività caratterizzata da interventi specifici per far fronte alla situazione socio- economica venutasi a determinarsi dall’emergenza sanitaria da Covid 19. E inoltre, attività di sensibilizzazione alle tematiche e ai bisogni familiari con offerta di servizi family friendly in sintonia con il Piano Strategico della Città e con il Piano Aziendale Family Audit. “Un rapporto importantissimo ci lega alle realtà cittadine fatte di donne e uomini che svolgono quotidianamente un ruolo basilare per stare vicino ai cittadini e alle famiglie – ha aggiunto Maria Grazia Salaris – il nostro obbiettivo è quello di migliorare la sinergia con il Comune, costruendo una rete cercando di sostenere con più forza il lavoro e trovando opportunità nuove di reperimento risorse attraverso i bandi europei, nazionali e regionali”.
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Alghero: Il Sindaco renda pubblico, se esiste, l’accordo di alternanza con Olbia sul Rally mondiale

“Il Sindaco renda pubblico, se esiste,  l’accordo di alternanza con Olbia sul Rally mondiale.Il comparto produttivo e turistico della città ha necessità di poter programmare con anticipo la propria offerta, anche sulla base degli eventi internazionali e nazionali che si svolgono in città e nel territorio del nord-ovest nelle prossime stagioni.Un territorio intero rimasto spiazzato dalla notizia del trasferimento del Rally in altra località e non più ad Alghero, dopo sette edizioni ad altissimo livello, chiede certezze. Per questo ci rivolgiamo al Sindaco e gli proponiamo di far cessare le polemiche e di rendere noto e pubblico, ben visibile, il patto che avrebbe sottoscritto con gli organizzatori del Rally Mondiale, con la Regione e con il Sindaco di Olbia. Purtroppo, poichè, al di là delle parole e delle pacche sulle spalle, al momento l’unica certezza è che la tappa Mondiale ha spostato la sede ad Olbia, lasciando Alghero e  l’intero nord-ovest, al ruolo di comparsa,  il Sindaco Conoci si faccia almeno promotore di un incontro coi primi cittadini di Sassari, Ittiri, Uri e Olmedo per chiedere con forza insieme che almeno nel 2022 e negli anni seguenti il mondiale possa tornare ad avere come sede Alghero e come tappe quelle prestigiose del nord ovest dell’Isola.  Con l’occasione, faccia conoscere anche nel dettaglio gli eventi di nuoto, motoristici e tennistici di altissimo livello che avrebbe programmato per i prossimi mesi.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi




Il sindaco Gianni Addis tra i delegati Anci

della “Rete della protezione e dell’inclusione sociale”

É stato appena nominato tra i componenti della Rete della protezione e dell’inclusione sociale il Sindaco di Tempio Pausania Gianni Addis, uno dei 20 delegati designati dall’ANCI in rappresentanza dei Comuni e degli Ambiti territoriali. Un incarico importante non solo per il primo cittadino tempiese ma anche per tutto il territorio della Gallura e della Sardegna.

La Rete, infatti – presieduta dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e composta anche da rappresentanti ministeriali e da un componente per ciascuna delle giunte Regionali – è un organismo di confronto politico di programmazione sociale, e l’interscambio interistituzionale è sicuramente di strategica importanza nel settore delle politiche sociali.

All’interno della Rete presenti, inoltre, quattro Comitati tecnici. Su indicazione del sindaco Addis farà parte del Comitato per l’elaborazione del Piano sociale nazionale anche la dott.ssa Piera Lucia Sotgiu, Dirigente dei Servizi alla Persona e alle Imprese del Comune di Tempio Pausania.




DUE MESI PER IL NUOVO PONTE SERRA – SOPRALLUOGO DEL SINDACO MARIO CONOCI E DELL’ASSESSORE PERU

Alghero, 26 gennaio 2021 – Prende corpo l’atteso cantiere per la ristrutturazione e messa in sicurezza del Ponte Serra. Circa due mesi di lavoro per la restituzione della struttura rimessa a nuovo. In arrivo i pezzi speciali in acciaio che dovranno sostituire i tiranti ormai logori. Le nuove catene saranno lo ancorate ai fianchi del ponte con pezzi speciali di carpenteria metallica. È questo il primo passo dei lavori che da qui in avanti entreranno nel vivo, a seguito dell’apertura del cantiere dei giorni scorsi e la fase della verifica di ogni parte della struttura. Una volta montati i tiranti, l’impresa aggiudicataria dei lavori, Sanna Francesca di Osilo, procederà alla ristrutturazione di ogni pilastro e di tutta l’arcata, con riparazione e rinforzo dei pendini di sospensione dell’impalcato, riparazione e rinforzo degli archi, riparazione e rinforzo delle travi trasversali inferiori di impalcato, demolizione e ricostruzione della soletta, impermeabilizzazione dell’impalcato, protezione superficiale di tutti i calcestruzzi. Il progetto prevede lavorazioni speciali e anche piuttosto delicate, ma il risultato finale restituirà una struttura finalmente sicura e rinnovata. Oggi si è svolto il sopralluogo del Sindaco Mario Conoci, con l’Assessore alle opere pubbliche Antonello Peru, il dirigente Gianni Balzano e il tecnico responsabile del procedimento, Giovanni Salvatore.  “Condizioni meteo premettendo, abbiamo chiesto all’impresa di arrivare alla conclusione delle opere quanto prima possibile, così da dare concretezza all’impegno che abbiamo assunto con i residenti” ha affermato il Sindaco nell’incontro di stamani.  Per l’esecuzione delle opere sono disponibili 628 mila euro messi a disposizione dall’Amministrazione comunale e dalla Regione Sardegna. L’orientamento voluto dal Sindaco Mario Conoci è quello di arrivare, in linea con il programma, alla soluzione del problema rappresentato dalla chiusura per degrado del ponte, sul quale l’Amministrazione e la maggioranza hanno riposto la massima priorità.  La procedura è partita nell’estate 2019 con la nomina del Rup, affidando con la massima sollecitudine l’incarico di progettazione, reperendo le risorse per la realizzazione dei lavori. Determinanti sono stati gli interventi voluti dalla Giunta sia con fondi di bilancio che con risorse aggiuntive in sede di impiego dell’Avanzo di Amministrazione ai quali si sono aggiunti 230 mila euro della Giunta Regionale. La presenze dell’Amministrazione sul cantiere, a cui oggi si è aggiunta quella del consigliere comunale di minoranza Mimmo Pirisi, sarà ripetuta nel corso delle lavorazioni, per ulteriori prese d’atto dello stato dei lavori. La struttura, la cui costruzione risale a più di settant’anni fa, per volere dell’ingegner Antonio Serra di Sassari, proprietario all’epoca dell’azienda agricola di Mamuntanas, è chiusa per  divieto di transito stabilito da un’ordinanza del Maggio 2019 per le precarie condizioni di staticità, dovute alla mancanza di manutenzione rilevata fin dal 2015. “I risultati di questa importante opera consentiranno a breve di avere una struttura completamente rinnovata e sicura”, sottolinea l’Assessore Peru.