Opposizione Alghero: Nota sui dati comunicati dal sindaco nella giornata di ieri

“I dati comunicati ieri dal sindaco indicano in Alghero 47 persone positive e 39 in sorveglianza attiva.
47 positivi, stesso numero dato dal sindaco 2 giorni fa, seppure, come peraltro confermato dallo stesso sindaco, da ieri ci siano 7 nuovi positivi tra gli ospiti del CRA. Dunque presumiamo che i positivi siano in realtà almeno 54 (47+7).
D’altronde come sappiamo tutti, a parte il nostro sindaco, i dati Ats non sono mai aggiornati e dunque non risultano mai veritieri.
Cosa che risulta inequivocabile guardando i numeri delle persone in sorveglianza attiva che secondo Conoci sarebbero 39, dato che però, se si provano a far 2 conti a spanne non tornano.
– Ci sono 3 classi di una scuola elementare in quarantena, vuol dire tra alunni e insegnanti circa 50-60 persone.
– 34 sono invece i ragazzi e gli insegnanti in quarantena della media di via biasi.
– Poi sempre in quarantena c’è una classe della scuola media di via Malta: tra insegnanti e alunni altre 20-30 persone
– In isolamento anche una squadra di calcio di ragazzi: altre 15-20 persone circa.
– In quarantena anche una decina di dipendenti di un ufficio pubblico.
In totale dunque  il numero di persone in sorveglianza attiva oscilla almeno tra le 120 e 150 e non 39 come comunicato dal sindaco.
Possibile che il sindaco non lo sappia? O forse semplicemente con la scusa di dare solo i dati ufficiali Ats (pur sapendo perfettamente che non sono aggiornati e realistici…) persegue solo la sua solita opera di minimizzazione dell’epidemia?
A proposito ci dispiace dover sottolineare che questa azione di minimizzazione non risparmia neppure i morti. Si proprio così, i morti.
Gli altri sindaci dicono sempre qualcosa quando il Covid miete vittime tra i loro cittadini e fanno le condoglianze pubbliche alle famiglie. Ad Alghero come già successo in primavera invece si fa finta di nulla. Anche una decina di giorni fa, infatti, c’è stata purtroppo una nuova vittima algherese e il sindaco ha fatto finta di nulla. Esprimiamo noi il cordoglio più sentito alla famiglia e chiediamo al Sindaco che tratti Alghero come una comunità di persone mature.“
Pietro Sartore
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Mimmo Pirisi



Andria presenta la mozione di sostegno alla proposta del Sindaco del 23 Ottobre 2020

Mozione di sostegno alla proposta del Sindaco del 23 Ottobre 2020

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ANTONIO SAU RICONFERMATO SINDACO DI ITTIRI

Antonio Sau è stato riconfermato sindaco di Ittiri. Quarant’anni, sposato e papà di due bimbi è Sau è nuovamente Sindaco del centro più grande del Coros.

5186 i votanti che si sono recati alle urne per rinnovare il consiglio comunale sui

7661. Antonio Sau candidato per la lista civica Uniti per Fare, sedici candidati, otto donne e otto uomini ha totalizzato 3213 voti validi per il 60,54 % contro il 39,46%

della candidata Manuela Soro.
“E’ stata una bella festa della democrazia – ha commentato il sindaco Antonio Sau –

perchè nonostante l’emergenza sanitaria le persone hanno scelto di partecipare e vi- vere appieno il proprio diritto di voto per dare continuità ad un progetto solido. Fac- cio i miei migliori auguri anche a Manuela Soro e la sua lista perchè so che daranno

un contributo fattivo al benessere della comunità”, ha concluso Sau, raggiante e

pronto a mettersi a lavoro per la comunità.




Nota Valdo Di Nolfo in risposta al comunicato del sindaco Conoci

“Il comunicato stampa del sindaco Mario Conoci merita una risposta chiara e netta.
Il muto di Alghero, dopo giorni di silenzio si è finalmente espresso e come sempre ha provato a gettare fango su chiunque si sia espresso in questi giorni – consiglieri comunali, sindacati e comitati – accusandoli di “speculare sulla situazione” e dicendosi “disgustato”.
Però quando lanci lo straccio sporco in aria finisce che gli schizzi prendano anche te. E allora mi permetto di rivolgermi direttamente al Sindaco:
Caro Mario, quando hai sbattuto i pugni sul tavolo contro lo smantellamento della sanità pubblica attuato, in piena pandemia, dai tuoi amici Pais, Nieddu e Solinas? Sai che non mi viene in mente.
Ricordami quando hai anche solo aperto bocca per chiedere le assunzioni necessarie ad aprire Terapia Intensiva senza fermare il resto dei reparti, come invece sta accadendo? Sai che non trovo nulla on line.
Ricordami quando hai chiesto a gran voce i lavori strutturali per realizzare i percorsi di sicurezza negli ospedali algheresi? Sai che non me lo ricordo.
Ricordami quando ti sei opposto alla moltiplicazione delle poltrone della ASL, chiedendo che quei soldi fossero spesi per assumere personale medico e paramedico invece che dirigenti politicamente a te vicini? Sai che neanche su questo trovo traccia sui giornali.
Ricordami quando hai preteso risposte per le 30mila persone in lista d’attesa per una qualsiasi visita specialistica che però magicamente nel privato la ricevono il giorno dopo? Sai che su questo ho chiesto anche ai tuoi compagni di partito presenti alla conferenza stampa sul tema e niente, nessuno si ricorda.
Sai perché non lo ricordo, sai perché non trovo niente? Semplicemente perché non hai fatto niente di tutto ciò. E non lo hai fatto perché senza l’appoggio politico di Pais, Solinas e Nieddu tu politicamente non esisteresti.
Non lo hai fatto perché oggettivamente preferisci la tua poltrona al diritto alla salute dei Sardi.
Chi specula ancora una volta sei tu con il tuo atteggiamento meschino e disgustoso.
Chi ti stima, come me queste cose te le dice pubblicamente.
Non a bassa voce dopo averti salutato col sorriso.
Mario, fatti e fai una cortesia alla città: smetti di fare l’ectoplasma al servizio di Pais, Solinas e Nieddu e inizia a fare gli interessi della tua comunità.
Perchè la sanità non ha colore politico e lo dimostra il fatto che noi consiglieri comunali, i diversi comitati cittadini e i sindacati abbiamo tutti la stessa posizione.“
Valdo Di Nolfo



Clean sea life: Coronavirus, il sindaco firma la nuova ordinanza, tra riprese del Dpcm e integrazioni

Questa settimana i pescatori di Porto Torres riporteranno a terra la spazzatura raccolta sui fondali: continua l’attività di supporto al disegno di legge Salva Mare del Parco Nazionale dell’Asinara con il progetto europeo Clean Sea LIFE

Porto Torres, 26 ottobre 2020 – Torna a Porto Torres la ‘pesca dei rifiuti’, l’iniziativa organizzata dal Parco Nazionale dell’Asinara nell’ambito del progetto europeo Clean Sea LIFE per promuovere le attività di pulizia dei fondali. Dodici i pescherecci turritani che sbarcheranno per tutta la settimana i rifiuti imbrigliati nelle reti; a smaltirli penserà l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna con la collaborazione del Comune, della Capitaneria di Porto e il sostegno del programma LIFE della Commissione Europea. Nella mattinata di domani, martedì 26 ottobre alle ore 9.00, presso la banchina Dogana lato interno, avverrà il primo sbarco dei rifiuti e, contestualmente, il Parco consegnerà una cerata ai pescatori in riconoscimento del loro impegno.

Nella passata edizione di A pesca di Rifiuti ciascun peschereccio di Porto Torres sbarcò in media 16 kg di spazzatura marina. Una attività che, in assenza di un iter condiviso e una filiera che ne assicuri lo smaltimento al di fuori di queste iniziative sperimentali, ancora oggi è fuori legge. Così tutti i giorni bidoni, bottiglie, reti abbandonate e sacchi di plastica che finiscono nelle reti vengono riportati a galla e poi ributtati poi in mare.

Spiegano Eleonora De Sabata, coordinatrice del progetto e Vittorio Gazale, direttore del Parco dell’Asinara: “Da Porto Torres è partita una piccola rivoluzione di buonsenso che, con la sperimentazione Clean Sea LIFE, ha toccato San Benedetto del Tronto, Rimini e Manfredonia ed è infine approdata in Parlamento. Coinvolgendo 100 pescherecci, la flotta più numerosa mai impegnata in questa attività. E’ stato identificato un modello virtuoso di gestione condiviso prima con la Camera dei Deputati e ora in Senato. Ci auguriamo che il disegno di legge Salva Mare possa ora essere approvato e implementato al più presto, consentendo a tutti i pescatori d’Italia di ripulire i fondali del nostro mare”.

Il progetto europeo Clean Sea LIFE si avvia a conclusione dopo quattro anni di intensa attività per la quale è stato riconosciuto come ‘flagship project’ del programma LIFE. Oltre alla collaborazione sul disegno di legge Salva Mare, Clean Sea Life ha contribuito al bando delle microplastiche nei cosmetici in Italia, meritandosi la citazione dal Ministero dell’Ambiente quale Best Practice nel “G7 Plastics Workshop” del 2017. Tre comuni italiani hanno bandito, su invito del progetto, il lancio massiccio di palloncini. Più di 9.000 persone hanno preso parte alle attività di pulizia di spiagge e fondali, raccogliendo oltre 66 tonnellate di spazzatura marina, di cui 51 dai fondali italiani. Oltre 18.000 persone, 4.500 studenti, 223 circoli nautici, di subacquea e pesca e 120 operatori turistici e balneari hanno aderito a Clean Sea LIFE. In tre anni il progetto ha coinvolto oltre 30.000 persone in conferenze, incontri, fiere e la mostra –  esposta sia nel Parco dell’Asinara che nella sede del Parco a Porto Torres, oltre che in Musei, acquari e persino sulle navi della Guardia Costiera – è stata visitata da oltre 65mila persone. Partner del progetto sono: il Parco Nazionale dell’Asinara, capofila, con CoNISMa, network di 35 università che studiano il mare; le associazioni Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks e il Centro Velico Caprera. Clean Sea LIFE è presente sul web all’indirizzo www.cleansealife.it e sui social Facebook, Twitter, Instagram e Youtube @CleanSeaLife

Contatti:
Parco Nazionale dell’Asinara: [email protected]

Clean Sea Life: Eleonora de Sabata: cell. 339-6955671 [email protected]




Coronavirus, il sindaco firma la nuova ordinanza, tra riprese del Dpcm e integrazioni

Coronavirus, il sindaco firma la nuova ordinanza, tra riprese del Dpcm e integrazioni

Il sindaco Gian Vittorio Campus ha firmato oggi una nuova ordinanza per il contrasto al diffondersi del coronavirus. Un provvedimento che riprende il decreto del presidente del consiglio dei Ministri del 24ottobre e specifica e aggiunge alcuni passaggi, in particolare per quanto riguarda l’accesso dei visitatori al cimitero in questa settimana.

Per evitare assembramenti durante questi giorni in cui si commemorano i defunti, è disposto il contingentamento degli accessi all’interno dell’area cimiteriale, dal 26 ottobre al 2 novembre. La Polizia locale assicurerà la chiusura delle vie di accesso al cimitero, sia pedonali sia veicolari, qualora dovessero crearsi criticità per una presenza di persone incompatibile con la prescrizione che impone il divieto di assembramento e l’obbligo di assicurare il distanziamento non inferiore a un metro. Chi accede al cimitero deve indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie. I titolari dei chioschi che vendonopiante e fiori all’interno dell’area parcheggi e nel perimetro del cimitero dovranno assicurare il distanziamento di almeno un metro tra i clienti; i gestori di queste attività rispondono solidalmente con i trasgressori per il mancato rispetto delle prescrizioni.

Resta il divieto – previsto nella precedente ordinanza sindacale – di consumo, sia in forma itinerante sia statica, di vino, birra e superalcolici dalle 18 alle 8 del giorno successivo, sette giorni su sette, in tutto il territorio comunale su aree pubbliche e private aperte ad uso pubblico (ad esempio piazze, strade, anche private, etc).

L’ordinanza riprende poi quanto disposto dal decreto del presidente del Consiglio. Le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle 5 fino alle 18. Il consumo al tavolo è ammesso per massimo quattro persone per tavolata, salvo che siano tutti conviventi. L’ordinanza sindacale ricorda inoltre deve essere assicurato il distanziamento di almeno un metro sia tra chi è seduto allo stesso tavolo sia tra i diversi tavoli. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento sia di trasporto. È consentita fino alle 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze. Sono consentite le attività delle mense e catering continuativo su base contrattuale. I gestori dei distributori self-service automatici di bevande hanno l’obbligo di bloccare la vendita dalle 24 alle 5.

Il Dpcm stabilisce che possa essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le 21, di strade o piazze, dove si possono creare situazioni di assembramento. A Sassari al momento non è prevista alcuna chiusura.

Come previsto dal decreto nazionale, anche nel territorio comunale sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, così come sale giochi, sale scommesse, sale bingo; sospesi anche gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto, e le attività dei centri culturali, centri ricreativi e dei circoli privati.

Le manifestazioni pubbliche sono consentite esclusivamente in forma statica.

L’ordinanza è immediatamente esecutiva. Restano confermate le precedenti disposizioni, quando no contrastano con i nuovi provvedimenti, comprese le sanzioni accessorie.

—
Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Coronavirus, il sindaco firma la nuova ordinanza, tra riprese del Dpcm e integrazioni

COMUNICATO STAMPA

Coronavirus, il sindaco firma la nuova ordinanza, tra riprese del Dpcm e integrazioni

Il sindaco Gian Vittorio Campus ha firmato oggi una nuova ordinanza per il contrasto al diffondersi del coronavirus. Un provvedimento che riprende il decreto del presidente del consiglio dei Ministri del 18 ottobre e specifica e aggiunge alcuni passaggi. Resta confermato l’uso delle mascherine all’interno e all’aperto e anche in questo provvedimento, come in quello firmato il 14 ottobre, i circoli ricreativi in cui si somministrano alimenti e bevande sono sottoposti alle stesse misure previste per le attività di servizi di ristorazione e mescita .

La novità introdotta dall’ordinanza sindacale rispetto al Dpcm è « il divieto di consumo sia in forma itinerante che statica di vino, birra e superalcolici dalle 18 alle 8 del giorno successivo, sette giorni su sette, in tutto il territorio comunale su aree pubbliche e private aperte ad uso pubblico ». La violazione avviene quando si è in possesso di una di queste bevande a cui sia stato rimosso il dispositivo di chiusura del contenitore ( ad esempio il tappo o linguetta della lattina), e quando sia versata nel bicchiere o altro contenitore . Quando il divieto non è rispettato da tre o più persone insieme si configura anche l’illecito per assembramento.

L’ordinanza riprende poi quanto disposto dal decreto del presidente del Consiglio. Le attività dei servizi di ristorazione e mescita (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, circoli ricreativi in cui si somministrano alimenti e bevande ecc.) sono consentite dalle 5 alle 24, con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolata. Le attività sono consentite fino alle 18 in piedi o al bancone; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nonché, fino alle 24, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze del locale. Tutti i locali devono restare chiusi dalle 24 alle 5 del giorno successivo.

Il gestore deve assicurare che i clienti seduti ai tavoli, all’interno come all’esterno del locale, mantengano tra loro il distanziamento interpersonale di non meno di un metro, sia tra i clienti, se non abitualmente conviventi, seduti allo stesso tavolo, sia nei confronti dei clienti seduti nei tavoli circostanti e che tutti indossino i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, a eccezione del momento in cui consumano alimenti o bevande.

I gestori dei distributori self-service automatici di bevande hanno l’obbligo di bloccare l’acquisto di vino, birra e superalcolici dalle 24 alle 5 .

L’ordinanza firmata oggi, così come la numero 91 del 14 ottobre, resta in vigore fino al 13 novembre.

ordinanza sindacale n.93 del 19_10_2020_signed

—
Grazia Sini
Ufficio stampa




RIPRESA DELLE SCUOLE – IL SALUTO DEL SINDACO MARIO CONOCI

Buon anno scolastico, il saluto del Sindaco Mario Conoci. “Proseguiamo il cammino della ripresa, con responsabilità e consapevolezza” 

Alghero, 25 settembre 2020 – “L’avvio dell’attività scolastica è un momento importante e particolare per la città. È l’attività intorno alla quale ruota la vita delle famiglie, di tutti noi. In tutta Italia, come in Sardegna c’è una recrudescenza del virus, il nemico che dobbiamo sconfiggere, e lo dobbiamo fare rispettando le regole con responsabilità e consapevolezza. Non nascondiamo le difficoltà che questo momento storico comporta, ma allo stesso tempo abbiamo il dovere di affrontare questa “prova” con consapevolezza, responsabilità e nel rispetto del prossimo. Non possiamo permetterci di fare passi indietro rispetto alle conquiste che abbiamo fatto. Dobbiamo proseguire nelle attività, in particolare la scuola, ma dobbiamo farlo con responsabilità e con la consapevolezza che è una prova che dobbiamo affrontare e superare. Sono convinto che la nostra comunità potrà farlo, così come ha superato le difficoltà nei mesi passati. Abbiamo la consapevolezza che il nostro sistema sanitario ora è più pronto a rispondere alle esigenze della crisi. Questo ci deve dare una sicurezza maggiore nell’affrontare con serenità la ripresa di tutte le attività, senza però abbassare la guardia. Dobbiamo proseguire nel cammino che della ripesa, senza fare passi indietro, abbiamo il dovere di andare  avanti, una ulteriore chiusura sarebbe drammatica, economicamente e socialmente. Buon lavoro a tutto il personale docente, ai collaboratori scolastici e soprattutto ai ragazzi, e che sia un anno scolastico sereno per tutti voi”.

Mario Conoci




Lettera aperta del sindaco alle studentesse, agli studenti e alle loro famiglie

Il gran giorno è arrivato. Le porte si riaprono, i banchi forse saranno diversi, ma i compagni e le compagne saranno le stesse che avete lasciato velocemente a marzo, quando ancora nessuno aveva capito realmente a cosa stessimo andando incontro, o meglio: in che situazione fossimo già.

La Scuola è di nuovo vostra. Con le emozioni, le esperienze, i ricordi che vi porterete per tutta la vita. Soltanto voi sapete cosa state provando. Soltanto voi sapete con che sensazioni avete affrontato tutto questo, compreso il ritorno tra le mura scolastiche.

Durante il lock-down siete stati quelli a cui sono stati chiesti i maggiori sacrifici. Siete stati privati del diritto di giocare, uscire, socializzare, divertirvi.

Abbiamo fatto ogni cosa fosse in nostro potere per restituirvi il diritto a vivere la vostra età, con i vostri coetanei. Darvi il diritto a un confronto umano che soltanto la scuola in presenza può dare. Darvi il diritto a una crescita, non soltanto culturale ed educativa, ma anche emotiva e sentimentale.

Ora tocca a voi. Molto è nelle vostre mani.

Ho la ferma convinzione che grazie a voi si possano definire le sorti della comunità. Da tempo tramite voi le buone abitudini e i corretti comportamenti entrano nelle famiglie.

Lo abbiamo visto con la raccolta differenziata, con l’educazione stradale.

È per questo che oggi chiedo il vostro aiuto: perché i comportamenti che ci possono salvare da questa pandemia entrino nelle case e divengano normalità.

Insegnate alle vostre famiglie l’importanza di usare la mascherina, e di farlo correttamente. Insegnate l’importanza di lavare spesso le mani. Insegnate che l’affetto, in questo momento, si dimostra più coprendo naso e bocca che abbracciando. Insegnate che è fondamentale rispettare la distanza di almeno un metro tra persone.

Ve l’ho promesso e confermo il mio impegno: torneremo alla nostra quotidianità.

Ma per farlo c’è bisogno dell’aiuto e dell’impegno di tutte e tutti. Rispettando gli altri rispetteremo noi stessi.

Io confido nelle nuove generazioni. Io confido in voi.

Buon rientro a Scuola, che sia l’inizio di un ritorno alla normalità e alla vita.




PONTE SERRA. LE PAROLE DEL SINDACO MARIO CONOCI SUL VIOLENTO ATTACCO SUBITO

Queste le parole del Sindaco Mario Conoci che stamattina è stato oggetto di  insulti violenti, minacce, che hanno sfiorato la violenza fisica da parte di alcuni.
“Questa mattina sono stato avvicinato da alcuni residenti della zona che sta oltre il Ponte Serra che, a loro avviso, avrebbero voluto rappresentarmi i problemi che li affliggono.
La responsabilità di un Sindaco è certamente quella di farsi carico delle problematiche della comunità che gli ha conferito il mandato di amministratore.
Dall’altra parte, esiste il diritto dei cittadini ad esigere che i loro problemi vengano affrontati e risolti.
Tuttavia, il comportamento di questa mattina, tenuto da alcuni residenti della zona che sta oltre PonteSerra, nei miei confronti e in quelli del mio Assessore ai Lavori Pubblici non aveva niente a che fare con i doveri del Sindaco con il diritto dei cittadini.
 Espressioni che hanno un solo aggettivo: VIOLENZA.
Insulti gratuiti pieni di violenza che non appartengono alla nostra cultura.
Comportamenti gravi, estremamente violenti sul piano verbale ma che hanno sfiorato la minaccia e la violenza fisica da parte di alcuni, pochi per fortuna, che non avevano nessuna intenzione di interloquire civilmente con l’Amministrazione Comunale.
Mi preme ribadirlo, questo genere di comportamenti non appartengono e mai sono appartenuti alla nostra comunità.
Mi preme, infine, ribadire con fermezza il mio impegno e quello dell’amministrazione comunale di lavorare per risolvere i problemi della città. E, dopo anni di colpevole abbandono, è questa Amministrazione che sta risolvendo definitivamente il problema, restituendo a tutti i residenti della zona, con i quali per la stragrande maggioranza esiste un dialogo civile e rispettoso, la viabilità oggi interrotta.
Con altrettanta fermezza, condanno il gravissimo episodio di violenza di questa mattina, sottolineando che quanto accaduto non ha niente a che vedere con il diritto a manifestare né con quello della libera espressione del pensiero.
Né io né la mia Amministrazione si farà intimidire da atteggiamenti violenti né dialogherà con chi ne è portatore.
Resta un fatto: il Ponte Serra sarà restituito alla collettività da questa Amministrazione!”
Video pubblicato sulla pagina youtube di Alguer it