FRATELLI D’ITALIA: “MAXI INTERROGAZIONE A UN ANNO DA INSIEDAMENTO. TROPPA INERZIA, SINISTRA RISPONDA”

Alghero, 12 giugno 2025 – A un anno dall’insediamento dell’amministrazione guidata da Raimondo Cacciotto, Fratelli d’Italia, attraverso il suo capogruppo consiliare Alessandro Cocco, ha depositato una maxi interrogazione consiliare per chiedere conto dello stato di attuazione delle principali politiche pubbliche cittadine.

Una verifica puntuale su diversi settori: programmazione, demanio, manutenzioni, edilizia popolare e la Fondazione Alghero.

«Dopo dodici mesi di governo – dichiara il coordinatore cittadino Pino Cardi – la città ha il diritto di sapere cosa sia stato fatto. E soprattutto cosa non sia stato fatto. Molte promesse, davvero troppa propaganda e ancora pochissimi risultati, per lo più legati all’attività avviata dalla scorsa amministrazione di centrodestra. Con questa maxi interrogazione chiediamo all’amministrazione di rispondere nel merito, non con slogan, ma con dati e scadenze. I cittadini attendono risposte concrete.»

Ogni atto punta i riflettori su criticità precise: dalla mancata partecipazione a bandi di finanziamento per l’efficientamento energetico e la realizzazione di un campus universitari, al totale stallo sul rilancio e sulla gestione degli immobili pubblici come Balaguer e Parco Tarragona; dallo stato di incuria in cui versano molti siti affidati alla Fondazione, fino al ritardo nell’espletamento del concorso per la nomina del direttore della stessa, e ancora domande sul silenzio attorno alla riapertura della grotta verde. A ciò si aggiunge una dettagliata interrogazione sulla situazione delle graduatorie per la concessione delle case popolari, per affrontare un tema fondamentale: quello della casa.

«Abbiamo voluto porre una domanda politica molto chiara – continua Cardi –: questa amministrazione ha una direzione o naviga a vista? E se una direzione esiste, perché gli assessori espressione del Partito Democratico e di AVS sembrano paralizzati? Perché il presidente della Fondazione Alghero, espressione del Movimento 5 Stelle, non riesce a portare a compimento atti dovuti?»

«Fare opposizione – conclude il Coordinatore cittadino Pino Cardi – significa anche esercitare un controllo costruttivo, nel rispetto delle istituzioni. E oggi non possiamo più assistere in silenzio all’inerzia. La sinistra prometteva ai suoi elettori una rivoluzione. Finora ha consegnato immobilismo e burocrazia. Noi portiamo avanti la nostra attività di controllo serio e serrato, nell’interesse degli algheresi»

Fratelli d’Italia – Alghero




SINISTRA IN COMUNE, BIBLIOTECA COMUNALE CHIUSA DA PIU’ DI UN ANNO: URGE UNA SOLUZIONE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

La lista civica Sinistra in Comune pone la propria attenzione sul fatto che la Biblioteca Comunale di Alghero è rimasta chiusa da più di un anno agli studenti e agli studiosi: aperta solo per il prestito. Il disagio, per chi aveva necessità di studiare in loco e consultare testi per sostenere esami o per approfondire argomenti di vario genere, è stato evidente.

Non sono state diffuse spiegazioni sulle ragioni che hanno spinto l’amministrazione di Alghero locale a questo passo, a prescindere dal colore della zona e da ipotesi di soluzione.
Adesso, però, è indispensabile aprire allo studio e alla ricerca la struttura di Piazza del Molo, considerando il fatto che, in città, non sono disponibili aule studio dell’Università di Sassari.

La richiesta di riapertura deriva dal fatto che, in altri comuni d’Italia come, ad esempio Porto Torres, le aule studio e le biblioteche comunali, anche durante le zone gialle e arancioni, sono state riaperte da settembre/ottobre con ingresso contingentato e previa prenotazione del posto tramite app.

Le aule studio dell’Università sono rimaste aperte con il 50% della capienza anche durante le diverse zone gialle e arancioni. Sarebbe, dunque, ugualmente opportuno, applicare nella biblioteca comunale cittadina una disciplina simile a quella stabilita dagli Atenei per l’accesso alle aule studio in zona arancione/gialla/bianca (capienza al 50%, prenotazione del posto a sedere via app, etc…).

Come è di facile evidenza, il diritto allo studio non può prescindere dall’accessibilità alle risorse necessarie ed indispensabili al processo formativo. Ed è per questo motivo che Sinistra in Comune chiede con forza all’amministrazione comunale di Alghero di trovare una soluzione in favore del diritto di studio per tutte e tutti




Alghero, sinistra in comune: Fuori i politici dagli hub vaccinali

Fuori i politici dagli hub vaccinali

C’è qualcosa che non torna nell’atteggiamento dell’amministrazione comunale di Alghero rispetto all’emergenza covid. Da una parte abbiamo assistito a mesi di inerzia e sottostima della situazione in città. Il primo cittadino è stato spesso silenzioso nella comunicazione di contagiati e persone in quarantena. Il risultato di questa scelta politica sono numeri da zona rossa ed effetti sotto gli occhi di tutti: studenti ed esercenti dei locali pubblici ancora penalizzati dopo aver pagato il tributo più alto.

Alla politica, la lista Civica Sinistra in Comune chiede un maggiore rispetto della salute dei cittadini e azioni che permettano di uscire quanto prima dalla terribile situazione nella quale ci troviamo con un’altra stagione turistica che si preannuncia problematica almeno quanto quella scorsa. In altre parole, serve garantire una maggiore presenza nei luoghi dove si decide come garantire un numero sufficiente di addetti alle vaccinazioni: medici e infermieri principalmente. Ed è al personale sanitario e al loro grande impegno che va il nostro plauso. 

Quello che non ti aspetti è invece la passerella continua spacciata per servizio: assessori che si mettono a dirigere il traffico dei vaccinandi e consiglieri comunali che si vantano di contattare ditte private, nominate più volte in post di auto compiacimento sui social, per approvvigionare di acqua minerale, gli hub vaccinali. E sono davvero convinti che quello sia il ruolo di un amministratore, il loro vero ruolo di servizio?! E’ poi del tutto inaccettabile che  ai cittadini che svolgono il loro sacrosanto diritto di critica si risponda a suo di (possibili) querele,  

Sia chiaro, nessuno vieta al cittadino amministratore di rendersi utile anche in altre forme, ma non quando la forma (apparire) prende il soppravvento sulla sostanza (numero di addetti alle vaccinazioni-vaccinati). 

Sinistra in comune chiede che i politici – di ogni colore – stiano fuori dagli hub vaccinali usati come paravento alle loro mancanze organizzative, occupandosi, invece, di fornire le linee guida e gli indirizzi necessari ad assicurare la miglior realizzazione degli interessi e dei diritti della comunità che amministrano. Meno selfie e più soluzioni. Meno passerelle e più soluzioni, per gli operatori e per i cittadini.




SINISTRA IN COMUNE, LA QUESTIONE DI PUNTA GIGLIO NON ESISTEREBBE CON IL PIANO DEL PARCO E NE CHIEDE L’APPROVAZIONE IMMEDIATA

La lista civica Sinistra in Comune ha deciso di prestare la propria disponibilità affinché siano chiariti i punti oscuri nella vicenda che riguarda il progetto di “riqualificazione” del locale dell’ex batteria di Punta Giglio a fini turistico ricettivi. 
In particolare, Sinistra in Comune intende verificare se il progetto vincitore del bando abbia rispettato i canoni previsti o se coloro i quali sono stati designati per la valutazione del progetto, abbiano tenuto conto delle peculiarità dell’area nella quale questo andrà ad insistere, violando verosimilmente e sostanzialmente, norme imperative in tema di salvaguardia ambientale e paesaggistica.  
Lo chiediamo chiaramente, senza giri lessicali: davvero è possibile realizzare all’interno di un’area protetta una struttura recettiva per 20 persone completa di piscina? 
Un’altra domanda aperta riguarda la tempistica. Le strade di accesso al parco invitano gli automobilisti all’attenzione e all’adottare un comportamento consono al luogo nel quale ci si trova, nel rispetto della flora ma soprattutto della fauna. Perché, forse è bene ricordarlo, ciò che fa un parco non sono i suoi confini, o i divieti: ciò che fa un parco è l’insieme delle forme viventi e minerali che al suo interno vanno preservate. E allora ci si chiede perché di là dalla liceità delle azioni che in esso si possono esercitare, è plausibile che un martello pneumatico possa essere messo in azione mettendo a repentaglio la riproduzione di quell’avifauna che il parco ha lo scopo di preservare? Ancora è possibile che tutto ciò sia permesso nel periodo di nidificazione?  
Alla luce di quanto fragile sia il mantenimento dello stato attuale e delle azioni, anche quelle in buona fede, che possano disperdere una risorsa non rinnovabile, quale è un parco naturale, Sinistra in Comune chiede che venga al più presto approvato, in sede di Assemblea del Parco, il piano del parco naturale regionale di Porto Conte: l’unico strumento di reale tutela. Perché il parco (di Porto Conte ) siamo noi: nessuno si senta escluso.




Alghero: MOZIONE CENTRO SINISTRA: QUALE FUTURO PER “ALGHERO IN HOUSE”?

Con la mozione protocollata dai gruppi Futuro Comune, Per Alghero, Partito Democratico e Sinistra in Comune i consiglieri comunali di centrosinistra non si accontentano di una generica risposta dell’Amministrazione comunale e vogliono esercitare il proprio ruolo di indirizzo in Consiglio comunale.
Nel 2018, nel corso della consiliatura precedente, l’Amministrazione comunale approvava il nuovo contratto di servizio, garantendo una prospettiva di vita triennale alla società Alghero In House e gettando le basi per una prospettiva di crescita in termini di programmazione e qualità  delle manutenzioni in questa città fino ad allora legate a contratti limitati ad una prospettiva annuale. Quel contratto è oggi scaduto e il rapporto tra il Comune di Alghero e la sua partecipata è regolato da una proroga tecnica.
I Consiglieri comunali firmatari della mozione chiedono al Sindaco di informare nell’immediatezza il Consiglio comunale sulle reali intenzioni dell’Amministrazione alla luce della notizia appresa dalla stampa dell’ipotesi al vaglio della stessa rispetto all’ingresso in Multiss, e di coinvolgere immediatamente i consiglieri comunali nel percorso di revisione del contratto di servizi.
Il Consiglio Comunale è competente, infatti, nell’atto di indirizzo sulla durata dell’affidamento e soprattutto sulla definizione dei contenuti fondamentali da inserire all’interno del contratto di servizio.  
Nella prospettiva dell’interesse comune è bene pertanto coinvolgere effettivamente i consiglieri comunali nel percorso di revisione del contratto fin da subito senza aspettare i tempi ristretti della discussione consiliare presentando all’aula un provvedimento già chiuso nella forma e nella sostanza.




Fratelli d’Italia Alghero attacca la sinistra: basta bugie. la replica delle opposizioni

Dopo la cocente sconfitta la sinistra è costretta a sollevare polemiche inutili per ricordarci che ancora esiste. Lo fa con le solite bugie.

Le nuove procedure votate dalla Giunta e previste per Fondazione Alghero hanno tre precise finalità: maggiore trasparenza, maggiore rispetto del denaro dei cittadini, maggiore efficienza e coordinazione fra l’Amministrazione e l’ente. La sinistra ha storicamente pochissima considerazione di tutte e tre le cose: tanto della trasparenza, quando dell’efficienza e soprattutto del denaro dei contribuenti. Noi invece crediamo che il denaro di chi lavora e paga le tasse vada impiegato in maniera efficiente e in modo trasparente. Ciò che oggi limita le iniziative di Fondazione Alghero è solo la dura contrazione di entrate (una perdita del 60-70% circa) causata dalla pandemia. Almeno di questo speriamo che l’opposizione non intenda incolpare la maggioranza.

In evidente crisi di identità politica, ora fanno i populisti, parlando di metrature, rincarando con una nuova bugia ai cittadini: la sede al Quarter infatti è solo temporanea, in vista del definitivo trasferimento degli uffici dell’Assessorato nella sede di via Columbano.

Dopo i loro cinque anni disastrosi hanno ancora coraggio di parlare di turismo. La sinistra cancellò di fatto l’Assessorato al Turismo, trasferendo tutte le leve di intervento dentro Fondazione. Da un lato sottrasse al controllo dei cittadini le azioni sul settore turistico, dall’altro ottenne una cassa con cui soddisfare le loro logiche di consenso politico.

Ovviamente del loro operato non è rimasto pressoché nulla e il fallimento è stato evidente a tutti i cittadini, che alle ultime elezioni hanno deciso di bocciarli.

Alessandro Cocco, Coordinatore Fratelli d’Italia, circolo Azione Alghero

Nota in risposta a Mulas, Cocco e Di Gangi

“Comprensibile il nervosismo dell’Assessore Di Gangi che affida alla penna spuntata del consigliere del suo partito e all’addetto stampa ben due repliche dello stesso tenore dettate con  stizza e dal contenuto inesistente, vacuo, vuoto. Che il fratello in delirio di onnipotenza si prestasse a farlo non avevamo dubbi: dopo aver simulato, con tanto di cazzuola, la riparazione delle case popolari di tutta la Sardegna, ora con una interrogazione ci farà credere di poter risolvere  perfino la fame nel mondo. Tornando coi piedi per terra, ci limitiamo a dire ai fratellini  che la Fondazione Alghero ha lo scopo di spendere le risorse che introita nel bilancio proprio per la cultura e il turismo, i musei e gli eventi, come è avvenuto per sette anni col rally mondiale, con la grande la partenza del Giro d’Italia, con i mondiali di tennis in carrozzina o gli europei di motocross e di beach soccer.  Con la valorizzazione degli artisti locali e internazionali. Risponde trasparentemente ai cittadini perché è al 100% finanziata dal pubblico, ma non ammette commistioni, né stanze di compensazione o stanze di altro genere, non ammette ingerenze né lotte intestine che facciano perdere la forza propulsiva alla stessa fondazione. Si abbia il coraggio di chiuderla, se si è convinti che non serve. Per quanto riguarda, infine,  l’Assessorato al turismo, non solo negli scorsi anni è stato valorizzato, ma è riuscito a dare l’indirizzo coordinato al settore intero, Fondazione compresa, senza usurpare poteri altrui e garantendo risultati. Quelli che oggi mancano. Se non quelli miseri che leggiamo perfino nella coincidenza dei nomi di qualche nuova assunta nei cantieri lavoras, con la tessera, l’associazione  turistica e la candidatura giusta alle ultime comunali.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi




C. Mulas (FdI Alghero) – Sinistra, Capo Caccia e Piano Casa

Capo Caccia, Mulas (FdI): sinistra talebana
Cosa c’entra il Piano Casa al vaglio del Consiglio Regionale sardo con quanto successo a Capo Caccia? Ve lo diciamo subito: un bel niente.

Come ha detto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Francesco Mura, per la sinistra quella contro lo sviluppo è una guerra santa. La loro religione di decrescita non ammette ragioni o ragionamenti: esistono i dogmi delle sacre scritture del loro ppr e basta.

Le reazioni al caso Capo Caccia, pur con tutte le cautele necessarie, hanno ricordato una volta ancora tutti i tic del pensiero di sinistra, fatto di menzogne capziose, giustizialismo forcaiolo, odio a prescindere per gli imprenditori e quindi nemico dei lavoratori e dei sardi in generale.
Nei comunicati e nelle interrogazioni la sinistra si sostituisce alla magistratura, emettendo sentenze ben prima che vengano vagliate le prove, in spregio a ogni legge e buon senso.
Chi come noi è garantista non può accettare un simile comportamento.

Ancora, quel che è peggio è che la sinistra, in assenza di ragioni, cerca di attaccare il Piano Casa della Giunta Regionale parlando di qualcosa che non c’entra un bel niente.
Il nuovo Piano Casa è una riforma necessaria per adeguare le strutture presenti sulla costa ai nuovi standard energetici, estetici e dell’ospitalità. Questo passo in avanti è necessario per lo sviluppo economico sardo e anche per la reale conservazione del patrimonio ambientale. Come abbiamo detto più volte, chi cerca di descrivere ambiente e sviluppo come inconciliabili incorre in un errore  esclusivamente ideologico. È utile ricordare che la  Sardegna è la prima regione italiana per coste non edificate e la densità del costruito su tutto il suo territorio è tra le più basse d’Italia.

Al contrario di una certa  sinistra radicale, i sardi conoscono l’importanza di nuovi investimenti per creare sviluppo e posti di lavoro.
La sostenibilità dello sviluppo sta proprio in questo: conciliare la salvaguardia dell’ambiente con le attività umane e la crescita economica.

Christian Mulas, Capogruppo Fratelli d’Italia Alghero, Presidente V Commissione




Alghero: Sinistra in Comune: Centri estivi occorre accelerare l’iter per consentire la riapertura il 15 giugno.

La lista civica Sinistra in Comune si fa portavoce delle istanze delle famiglie e dei promotori di questo tipo di attività fondamentali. Ad oggi, infatti, i gestori dei centri estivi di Alghero non sanno quando e se potranno aprire.
Secondo le linee guida nazionali, recepite dalla Regione Sardegna, è necessario inviare il progetto al Comune dove un’apposita commissione dovrà dare parere positivo per l’apertura, senza la quale nessuna attività potrà partire. Al momento il Comune di Alghero non ha dato nessuna informazione né ai gestori dei centri estivi, né alla famiglie, che non sanno ancora come conciliare lavoro e figli, dopo i duri mesi di chiusura. I centri estivi dovrebbero aprire il 15 e in altre Città della Sardegna, tra cui Cagliari e Nuoro, gli avvisi delle amministrazioni sono già stati pubblicati. Ad Alghero invece ancora nessuna informazione è stata data in tal senso dall’amministrazione Conoci.
Chiediamo quindi all’assessorato competente di convocare urgentemente le parti per accelerare l’iter burocratico.




E’ SEMPRE PIU’ CAOS NEI SUOLI PUBBLICI. BRUNO, PD E SINISTRA INVADONO STRADE E PIAZZE DI TAVOLINI SENZA ALCUN PIANO

E’ SEMPRE PIU’ CAOS NEI SUOLI PUBBLICI. BRUNO, PD E SINISTRA INVADONO STRADE E PIAZZE DI TAVOLINI SENZA ALCUN PIANO

Quando questa amministrazione di Bruniani, Pd e Sinistra ha esordito una delle prime battaglie annunciate e in parte realizzare era quelle contro “sedie e tavolini”. Da più parti arrivarono suggerimenti, indicazioni pure con toni accesi per fare ritornare sui propri passi la Giunta Bruno riguardo la non condivisa volontà di limitare spazi a bar e ristoranti. Ma, poi, forse, per fare “cassa elettorale”, è accaduto l’opposto. Mai nessuno si sarebbe immaginato di arrivare fino a questo punto. Un caos totale. Spuntano da ogni parte suoli pubblici occupati, cosi detti “trenini” di tavolini e sedie che occupano strade e dunque tolgono parcheggi ad una città già senza posti auto. Con oggi che addirittura, cosa mai vista fino ad oggi, viene destinata ad un’attività l’area di transito dei pedoni e dei mezzi di soccorso (che comunque possono passare lo stesso) a ridosso dei bastioni, creano evidenti problemi anche ai mezzi che devono ritirare i rifiuti e pulire la pavimentazione. A pochi passi dalla “Torre dei Cani” è spuntato un recinto in legno dove dovranno essere posizionati gli arredi di un ristorante. Niente contro nessuno e tanto meno contro chi vuole creare lavoro e occupazione, ma, forse, occorrerebbe fermarsi un attimo e riorganizzare le varie aree e destinazioni di esse perchè altrimenti si rischia un caos che va ad inficiare l’offerta generale.




Protesta del centro sinistra: “Dopo annunci e propaganda la maggioranza comincia malissimo”

Cagliari, 4 aprile 2019 – “Dopo una campagna elettorale piena di annunci e propaganda, il centro – destra presenta una giunta dimezzata che non rispetta nemmeno la rappresentanza di genere: esattamente il contrario di ciò che serve alla Sardegna”. Lo ha dichiarato, a nome della coalizione di centro sinistra, il consigliere regionale Massimo Zedda, commentando quanto accaduto nella prima riunione del Consiglio regionale.

Avevamo detto fin dall’inizio, ha concluso, “che questa maggioranza egemonizzata dalla Lega è eterodiretta, espressione di interessi che sono al di fuori della Sardegna e questo rappresenta un pericolo”.

Il centro destra ha cominciato malissimo, ha osservato l’ex presidente del Consiglio Gianfranco Ganau, “costringendo la Sardegna ad aspettare ancora, e chissà fino a quando, un governo in grado di governare ed un Consiglio in grado di lavorare”. Va sottolineata in negativo, ha detto infine, “anche l’incapacità di esprimere un presidente, una falsa partenza che non ha precedenti nella storia autonomistica”.

Per Daniele Cocco “dalla propaganda del tutto e subito si è arrivati ad una battuta d’arresto preoccupante per la Sardegna e per i principali problemi che è chiamata ad affrontare subito, a cominciare dalla vertenza sugli accantonamenti ed i 285 milioni che ci deve lo Stato”.

Francesco Agus ha messo in evidenza il contrasto enorme fra le “dichiarazioni di una maggioranza dove tutto doveva sempre filare liscio ed una figuraccia che, probabilmente, non ha precedenti in tutte le Regioni d’Italia”. Eugenio Lai, sulla composizione incompleta della Giunta, ha affermato che “o il governatore Solinas è un superuomo che regge cinque assessorati sulle spalle o siamo di fronte, e questa è la verità, ad una furiosa lotta di potere, sulla spalle di una Sardegna che continua a soffrire moltissimo, come dimostrano gli scioperi dei lavoratori Aras ed Aias.”

(Af)