COLDIRETTI CAGLIARI A REGIONE: CRESCE PREOCCUPAZIONE SUL SISTEMA IDRICO DEL SUD SARDEGNA. ATTIVARE ‘TAVOLO PERMANENTE’ INTER-ISTITUZIONALE PER GESTIRE SISTEMA IDRICO SUD SARDEGNA

COLDIRETTI CAGLIARI A REGIONE: CRESCE PREOCCUPAZIONE SUL SISTEMA IDRICO DEL SUD SARDEGNA.

ATTIVARE ‘TAVOLO PERMANENTE’ INTER-ISTITUZIONALE PER GESTIRE SISTEMA IDRICO SUD SARDEGNA.

NECESSARIE AZIONI COORDINATE E CONDIVISE PER PIANIFICARE INTERVENTI IMMEDIATI E MEDIO-LUNGO PERIODO

Un Tavolo Permanente inter-istituzionale, con la partecipazione della Regione, del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale (CBSM) e delle organizzazioni professionali agricole, per coordinare e accelerare il piano di interventi infrastrutturali del Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale contenuto in un dossier presentato dallo stesso ente di bonifica. Lo chiede Coldiretti Cagliari che, accogliendo favorevolmente il lavoro prodotto dal Consorzio ha inviato una lettera agli assessori dell’Agricoltura e dei Lavori Pubblici, Gian Franco Satta e Antonio Piu, sottolineando l’importanza di sostenere il piano attraverso un tavolo condiviso che coinvolga tutti i soggetti rappresentativi. L’obiettivo è quello di garantire una gestione efficiente e sostenibile delle risorse idriche nel territorio e attivare tutta una serie di azioni per tamponare le emergenze e sostenere le aziende agricole in questo momento di difficoltà.

PREOCCUPAZIONI. Anche perché cresce di giorno in giorno la preoccupazione di Coldiretti Cagliari per una situazione invasi nel Sud dell’isola che continua a essere deficitaria. Questa, unita alle ataviche difficoltà di gestione del sistema generale e alla mancanza di alcune infrastrutture strategiche, sta colpendo in modo pesante le aziende agro-pastorali del territorio, rendendo sempre più fosco il prossimo futuro. Il documento presentato alle associazioni di categoria dal CBSM evidenzia non solo gli interventi strategici necessari su opere importanti per migliorare la governance del sistema idrico nel Sud Sardegna, ma dipinge un quadro a tinte fosche sul sistema idrico attuale che non è cambiato rispetto alle recenti piogge cadute nel Sud Sardegna che non son state tali da condurre il territorio fuori dalla crisi idrica che si porta dietro da oltre un anno.

I NUMERI. Nonostante la provincia di Cagliari sia ancora molto vitale sul fronte agricolo, infatti, si è attivato negli anni un trend di calo di alcuni fattori che, se non invertiti attraverso queste politiche di programmazione e di pronto intervento durante le crisi, si rischia di disperdere una parte cospicua del patrimonio economico del territorio legato al mondo agro-pastorale. I numeri registrati in questi ultimi 10 anni nel territorio mostrano, infatti, una perdita di circa 1.200 ettari di superficie agricola utilizzata (oltre 346 mila ettari del 2010 contro i poco più di 345 mila nel 2020 (Elaborazione Coldiretti Cagliari su dati Istat)). Calato anche il numero di aziende totali, passate nel Sud Sardegna dalle 23.304 nel 2010 alle 16.629 del 2020 (6.675). Numeri non strettamente connessi alla sola difficoltà di gestione idrica ma questa rappresenta comunque un elemento molto rilevante in questo trend da contrastare.

LA PROPOSTA. Il Tavolo permanente permetterebbe, dunque, di attivare un’azione strategica per supportare il Consorzio di Bonifica che sta programmando i numerosi interventi infrastrutturali proposti nel dossier. Non solo, attiverebbe sia una pianificazione di programmi e azioni di medio-lungo termine che misure straordinarie contro gli effetti della crisi idrica. Perché, come sottolineato da Coldiretti Cagliari nella missiva alla Regione “per affrontare il cambiamento climatico serve una task force coordinata che dia sostegno immediato alle imprese. È emblematico, infatti, che nel 2024 in piena crisi idrica e nonostante la mobilitazione di Coldiretti con migliaia di agricoltori in protesta nelle strade dell’isola, ancora siamo in attesa di risposte fattive dalle istituzioni”.

RIFORME. La mancanza d’acqua “rende ancora evidenti le carenze del sistema di gestione delle risorse idriche – evidenzia Giorgio Demurtas, presidente di Coldiretti Cagliari – con milioni di metri cubi d’acqua dispersi ogni anno a causa di condotte colabrodo e una mancanza di interconnessioni tra gli invasi”. Una mala gestione idrica che “si ripercuote drammaticamente sulle aziende agricole, causando perdite di reddito familiare e favorendo l’abbandono delle campagne, un fenomeno già preoccupante in Sardegna – aggiunge il neo direttore, Giuseppe Casu – il settore agricolo, già provato dalla crisi economica e dai cambiamenti climatici, si trova ora ad affrontare sfide ancora più complesse. Non intervenire significherebbe accelerare la perdita delle economie rurali, che svolgono un ruolo cruciale nel presidio del territorio contro fenomeni come gli incendi e lo spopolamento”.

SOLUZIONI. Secondo Demurtas e Casu, in questo “servono interventi strutturali e mirati come la ristrutturazione delle reti idriche, il recupero delle acque reflue e la costruzione di un piano invasi, dotati di sistemi di pompaggio, che permetterebbe non solo di assicurare l’approvvigionamento idrico durante i periodi di siccità, ma anche di ridurre gli effetti devastanti delle piogge e degli acquazzoni sempre più intensi”. Il tutto in un’ottica di rafforzamento del ruolo dei Consorzi di bonifica che hanno dimostrato la loro efficacia nel garantire una tenuta delle colture grazie a una irrigazione capillare. In Sardegna, la scarsità d’acqua è acuita da fenomeni climatici estremi: precipitazioni sempre più concentrate e irregolari rendono indispensabile una gestione flessibile e moderna degli invasi. Coldiretti chiede la creazione di interconnessioni tra bacini idrici per distribuire l’acqua dove è più necessaria, evitando che piogge abbondanti in alcune aree lascino invasi pieni mentre altri restano vuoti.

Matteo Piga
Responsabile Ufficio stampa e Relazioni esterne
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SISTEMA REGIONE, SORU INCONTRA DIPENDENTI: MACCHINA REGIONALE DA ADEGUARE AI TEMPI, ANCHE CON NUOVI CONCORSI.

Cagliari, 2 febbraio 2024. «La macchina regionale è bloccata: l’organizzazione, gli strumenti materiali e digitali, la situazione del personale sono rimasti indietro. È urgente rimetterla al passo coi tempi. Servono concorsi, dare stimoli a chi ci lavora e avvicinare l’amministrazione al cittadino». L’ha detto il candidato della Coalizione sarda Renato Soru nell’intervento che ha chiuso l’incontro coi dipendenti del sistema Regione, oggi pomeriggio a Cagliari.

Coordinato da Antonio Ara, l’incontro ha dato voce a lavoratori, funzionari e dirigenti che hanno fatto il punto della situazione sulla macchina regionale, illustrato cosa funziona, cosa non funziona e quali urgenze ci sono. «È un incontro emozionante. Dalle vostre parole emerge però il vuoto che si trova a vivere l’amministrazione regionale – ha detto Soru alla platea -. Un vuoto che è di progettualità e di organizzazione. Ci sono impegno, buona volontà, talenti e competenze nei dipendenti, ma anche frustrazioni, poca motivazione e fastidio verso la pervasività della politica.»

«Abbiamo – ha continuato il candidato – dodici assessorati figli di un’altra epoca, rigidi e intoccabili, un’organizzazione ministeriale che non permette flessibilità o la creazione di strutture per progetti ed emergenze che invece sono ormai utilizzate a livello nazionale. Quindi il primo passo è fare la legge statutaria e poi rimettere mano alla legge 1, quella sull’organizzazione: bisogna cancellare le stratificazioni, soprattutto quelle di questi anni, grazie alle norme intruse nelle leggi di bilancio. E dopo queste, occorre aggiornare la legge 31, quella sul personale della Regione. Non solo, bisogna rimettere mano agli aspetti contrattuali: il contratto è fermo al 2001, non tiene conto di tanti aspetti del lavoro di oggi.»

«Anche gli strumenti digitali non sono in linea coi tempi – ha detto il leader della Coalizione sarda -. Il sito della Regione è tornato indietro: fino a pochi mesi fa era ancora quello del 2007, in quello nuovo non si trova nulla e le delibere non vengono più pubblicate. E il sistema dei siti tematici, che tanto apprezzamento aveva riscosso negli anni, è stato abbandonato. Non esiste più l’intranet regionale che aiutava il lavoratore a tenere traccia del suo ruolino. Insomma, c’è stata una grossa spesa nell’informatica, ma non si sa per cosa sia stata usata.»

Soffermandosi poi sulla necessità di inserire nuove risorse nell’amministrazione, Soru ha detto: «Ho visto gli ultimi concorsi che sono stati fatti, con i quiz simili a quelli usati nell’università. È un sistema troppo simile a una lotteria, influenzato da troppi fattori casuali. Penso che i concorsi debbano essere pensati in maniera vocata a prendere le migliori competenze e le persone più adatte al servizio pubblico. E anche le migliori competenze per le singole necessità. Servono poi dirigenti, capaci di creare un clima di lavoro che favorisca la produttività e un migliore servizio ai cittadini.»

«La pubblica amministrazione non può essere solo quella che verifica, controlla, sanziona, come troppo spesso è ridotta oggi con interi assessorati bloccati dalle rendicontazioni dei contributi regionali. Ma serve – ha concluso Renato Soru – una Regione dove si lavora bene, in armonia, che accoglie e ha un ruolo di consulenza e accompagnamento per far crescere gli altri. Questo dovrebbe essere il fondamento rivoluzionario della pubblica amministrazione.»




IL 2024 SARÀ LA STAGIONE DEI RECORD PER IL MERCATO DELLE CROCIERE NEI PORTI DI SISTEMA DELLA SARDEGNA

Oltre 260 navi e una stima di almeno 650 mila passeggeri. Sono le previsioni di un 2024 da record per i porti di sistema della Sardegna nel mercato delle crociere. Una stagione senza precedenti quella appena iniziata, sia per prenotazioni di scali che per numero di crocieristi attesi, fino al mese di dicembre, negli scali di Cagliari, Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano e Arbatax. Quanto riportato nei calendari pubblicati da oggi sul sito istituzionale dell’AdSP, infatti, conferma in toto le previsioni avanzate lo scorso anno, secondo le quali, dopo un 2023 di riallineamento e leggera crescita, avrebbe seguito un 2024 di picco per gli scali di competenza. L’anno appena chiuso, seppur con qualche nave in meno, ha, infatti, totalizzato circa 438 mila crocieristi (344 mila al porto di Cagliari, circa 80 mila in quello di Olbia, poco meno di 2 mila e 400 a Golfo Aranci, circa mille e cinquecento a Porto Torres, quasi 150 su Arbatax e circa 7 mila e 400 ad Oristano) con un raddoppio dei volumi rispetto al 2022. Quello appena inaugurato – che viaggia già a pieno ritmo con gli scali invernali di MSC nel porto del capoluogo sardo – prevede, invece, 177 approdi su Cagliari (75 in più rispetto al 2023), 75 su quello di Olbia (29 in più), 5 su Golfo Aranci, 3 su Porto Torres e 2 su Oristano (stessi approdi dello scorso anno). Dati ancora parziali, ai quali si aggiungeranno, nelle prossime settimane, altre prenotazioni per Arbatax e ulteriori aggiunte in calendario per gli altri porti di sistema. Tra le novità da evidenziare, il ritorno di MSC su Cagliari, con scali, per tutto l’anno, delle navi Orchestra, Musica, Lirica e Explora (ultima nata del segmento lusso della compagnia denominato Explora Journeys). Conferme anche per il gruppo Carnival che ritorna con le toccate settimanali della Costa Smeralda di Costa Crociere, con l’Aida e la Seabourn; presenti anche Norwegian Cruise Line, Marella, Tui Cruises e tutti i principali gruppi armatoriali che operano nel crocierismo esclusivo. Per quanto riguarda Olbia, invece, la stagione si arricchisce degli scali di Costa Crociere che, con la Pacifica, si aggiunge agli approdi in calendario della MSC Orchestra, della Marella Explorer e degli altri brand del segmento lusso come Regent, Azamara e Silver Sea. Confermate, in questa prima edizione del calendario crociere, le compagnie previste a Porto Torres (Renaissance di Compagnie Française de Croisières e Island Sky di Noble Caledonia) e Golfo Aranci (Ovation e Sojourn di Seabourn). Per quanto riguarda Oristano, invece, gli scali in calendario sono quelli della Marella Cruise Line (con la Marella Explorer) e della Vasco da Gama della compagnia di lusso tedesca Nicko Cruises che, nel corso della stagione, toccherà anche Cagliari ed Olbia. “Pur trattandosi di una prima versione del calendario stagionale, possiamo già affermare che il 2024 sarà l’anno record per le crociere nei nostri porti di sistema – spiega Massimo Deiana, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – C’è, comunque, ancora tanto da lavorare, in termini di promozione e confronto con i territori, per potenziare l’appeal nei porti di Arbatax e Oristano e riconquistare fette importanti di mercato su Olbia, Porto Torres e Golfo Aranci. Siamo fiduciosi che, già in occasione del Seatrade Cruise Global di aprile a Miami riusciremo a sensibilizzare adeguatamente i gruppi armatoriali per un ulteriore incremento degli approdi nel corso dell’anno”.   




L’Umanità dietro la Toga: Riflessioni sull’Imparzialità e l’Errore Umano nel Sistema Giudiziario

Tra Fallibilità Umana e Giustizia Tecnologica: Un’Analisi degli Errori Giudiziari e delle Sfide dell’Imparzialità

l’editoriale di Fausto Farinelli

L’articolo esplora la complessità e le sfide del sistema giudiziario italiano, mettendo in luce la realtà degli errori giudiziari e la questione dell’imparzialità dei giudici. Mentre i dati mostrano un quadro inquietante di vite alterate da decisioni giudiziarie errate, emerge un dibattito sull’equilibrio tra l’umanità e l’uso etico dell’intelligenza artificiale nei processi giuridici. La discussione si estende anche all’influenza delle affiliazioni e delle convinzioni politiche nel giudicare, sollevando interrogativi cruciali sulla struttura e l’integrità del nostro sistema giuridico.

Il caso di Iolanda Apostolico, magistrato di Catania, ha recentemente guadagnato l’attenzione dei media e suscitato un acceso dibattito pubblico in Italia. Apostolico è stata oggetto di critiche per aver bloccato l’applicazione del decreto Cutro e per la sua partecipazione a un corteo contro l’ex Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nel 2018. Il dibattito si è intensificato quando Roberto Vannacci, autore del libro ‘Il mondo al contrario’, ha difeso il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero e le proprie opinioni personali, sottolineando che “Nessuno viola la Costituzione nel momento in cui esprime liberamente il proprio pensiero e le proprie opinioni personali, condivisibili o meno”. Vannacci, attraverso le sue dichiarazioni e il suo libro, ha sollevato questioni riguardanti l’immigrazione, l’identità culturale e la società multiculturale, spesso proponendo punti di vista che hanno generato polemiche e discussioni. Il caso Apostolico e le opinioni di Vannacci hanno così acceso i riflettori su temi quali la libertà di espressione, i diritti e i doveri dei funzionari pubblici, e il delicato equilibrio tra l’espressione delle proprie convinzioni personali e l’adempimento imparziale dei doveri professionali.

L’Intricato Labirinto degli Errori Giudiziari

In un mondo dove la giustizia dovrebbe essere cieca, gli errori giudiziari sono una realtà che non può essere ignorata. Dal 1991 al 2022, i casi di errori giudiziari in Italia hanno coinvolto circa 30.000 persone, con lo Stato che ha sborsato quasi 1 miliardo di euro (precisamente 932.937.000 euro) in indennizzi e risarcimenti, facendo una media di poco meno di 30 milioni l’anno. Nell’anno appena trascorso, ci sono stati 547 casi di ingiuste detenzioni ed errori giudiziari, rappresentando una diminuzione di 25 casi rispetto al 2022. La spesa per indennizzi e risarcimenti nell’ultimo anno ha superato i 37 milioni di euro, segnando un aumento di +11 milioni e mezzo rispetto al 2021. Nel 2022, i casi di ingiusta detenzione sono stati 539, con una spesa complessiva per indennizzi liquidati pari a 27 milioni 378 mila euro. Gli errori giudiziari veri e propri dal 1991 al 2022 sono stati 222, con una media che sfiora i 7 l’anno. La spesa in risarcimenti per gli errori giudiziari dal 1991 al 2022 è salita a 76.255.214 euro, pari a una media appena inferiore ai 2 milioni e 460 mila euro l’anno. Nel 2022, gli errori giudiziari sono stati 8, uno in più rispetto all’anno precedente, e la spesa ha sfiorato i 10 milioni di euro, che è 7 volte più alta dell’anno precedente. Questi numeri, che rappresentano vite capovolte e destini alterati, ci spingono a riflettere sull’essenza stessa del nostro sistema giudiziario e sulle persone che lo animano. fonte: ilsole24ore

Il Dilemma dell’Imparzialità Politica nel Giudicare

L’umana propensione verso specifici ideali e credenze politiche introduce un ulteriore strato di complessità nel garantire l’imparzialità dei giudici. Quando un giudice, consapevolmente o meno, è influenzato dalle proprie affiliazioni politiche e dai relativi ideali, la sua capacità di giudicare un altro essere umano in modo assolutamente imparziale può essere messa in discussione. Ad esempio, se un caso riguarda questioni strettamente legate a temi politici o sociali, le convinzioni personali del giudice potrebbero, in qualche modo, influenzare la sua percezione e, di conseguenza, il suo giudizio. Questo non solo solleva interrogativi sulla giustizia del verdetto, ma anche sulla fiducia che il pubblico ripone nel sistema giudiziario. La sfida, quindi, diventa quella di navigare attraverso queste acque turbolente, cercando di bilanciare l’umanità e l’imparzialità, e garantendo che ogni caso sia giudicato esclusivamente sui fatti e non sia influenzato da credenze politiche o ideali personali.

L’Umano dietro la Decisione: Paura e Pregiudizio

La fallibilità umana è un concetto che permea ogni aspetto della nostra esistenza, e il sistema giudiziario non fa eccezione. I giudici, pur essendo figure di autorità e simboli di imparzialità, portano con sé un bagaglio di paure, pregiudizi e preconcetti che possono, anche involontariamente, influenzare le loro decisioni. Che sia un pregiudizio inconscio o una paura irrazionale, l’umanità del giudice può a volte offuscare la chiarezza della giustizia, creando un terreno fertile per possibili errori e ingiustizie.

L’Intelligenza Artificiale: Un Giudice Senza Pregiudizi?

La crescente incidenza di errori giudiziari e ingiuste detenzioni in Italia solleva una questione provocatoria e forse futuristica: è il momento di considerare l’Intelligenza Artificiale (IA) come un possibile arbitro nei processi giudiziari? L’IA, con la sua capacità di analizzare enormi quantità di dati in modo rapido e senza il filtro delle emozioni o dei pregiudizi, potrebbe offrire un’alternativa imparziale e basata strettamente sui fatti. Tuttavia, l’etica, la moralità e la comprensione profonda del contesto umano sono fondamentali nel processo giudiziario. L’IA può realmente comprendere tutte le sfumature, le complessità e le implicazioni etiche di un caso giudiziario? E, inoltre, come potremmo garantire che i sistemi di IA siano programmati e utilizzati in modo equo, senza perpetuare sistemi di pregiudizio e disuguaglianza esistenti? Mentre esploriamo queste domande, ci immergiamo in un dibattito che va oltre la tecnologia e tocca le fondamenta della nostra società e del nostro sistema giuridico, sollecitando una riflessione profonda su come equilibrare giustizia, etica e innovazione.

Navigare tra Umanità e Giustizia

Mentre ci addentriamo in queste acque complesse, ci troviamo a bilanciare su una corda sottile tra l’umanità e la giustizia. Da un lato, l’errore umano nel sistema giudiziario è una realtà che non può essere negata o ignorata. Dall’altro, l’idea di rimuovere completamente l’elemento umano dal processo giudiziario ci pone di fronte a nuove sfide etiche e morali. La strada verso un sistema giudiziario più giusto e imparziale è tortuosa e intricata, ma è un viaggio che dobbiamo intraprendere con occhi aperti, cuori aperti e menti aperte, sempre con l’obiettivo di proteggere le vite e i destini di coloro che sono coinvolti.

Domande per la Riflessione

  1. L’Umanità nel Giudizio: Fino a che punto l’umanità di un giudice, con tutte le sue emozioni e pregiudizi, dovrebbe influenzare le decisioni giudiziarie, e come possiamo mitigare gli effetti negativi di tali influenze?
  2. IA e Etica: L’Intelligenza Artificiale può veramente sostituire l’elemento umano nel sistema giudiziario, garantendo giudizi imparziali e giusti, e come possiamo assicurarci che l’IA stessa sia programmaticamente imparziale e etica?
  3. Bilanciare Giustizia e Tecnologia: Come possiamo bilanciare l’uso della tecnologia e mantenere l’umanità nel nostro sistema giudiziario, assicurando che ogni individuo sia trattato con equità, dignità e rispetto, indipendentemente dalle decisioni giudiziarie?

Questo articolo non pretende di fornire risposte definitive, ma piuttosto di aprire un dialogo e stimolare una riflessione su come possiamo navigare attraverso queste questioni complesse e interconnesse. La giustizia, in tutte le sue forme, è un ideale verso cui tutti aspiriamo, e forse, attraverso la discussione, l’innovazione e la comprensione, possiamo avvicinarci sempre più a realizzare quell’ideale.




Vaccinazioni antiCovid a Olbia, ripristinato il sistema di prenotazione

Da domani l’accesso al servizio sarà garantito solo agli utenti prenotati attraverso il sistema di Poste Italiane

Olbia, 9 gennaio 2023 – È stato risolto questa mattina il problema tecnico riscontrato nel sistema di prenotazione dei vaccini anti Covid a Olbia. Da domani l’accesso al servizio sarà riservato solo agli utenti che prenoteranno attraverso il portale di Poste Italiane. Le dosi di richiamo saranno somministrate nei locali della struttura sanitaria San Giovanni di Dio, in viale Aldo Moro, con ingresso da via Borromini.

La somministrazione avverrà dal lunedì al venerdì, al mattino, fatta eccezione per i giorni festivi. Le vaccinazioni sono proseguite anche oggi senza prenotazione, per venire incontro alle esigenze degli utenti, ma da domani l’accesso sarà riservato solo alle persone che hanno effettuato la prenotazione attraverso una delle seguenti modalità: online dal sito web prenotazioni.vaccinicovid.gov.it; dagli Atm Postamat; telefonicamente al numero verde 800 009966 (tutti i giorni dalle 8 alle 20); tramite i portalettere.


ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione
via Bazzoni Sircana, 2




Presentato il nuovo Sistema Informativo Territoriale (SIT) dell’Urbanistica del Comune di Sassari

Ha preso forma, nell’ambito del più complesso ammodernamento dell’apparato tecnologico dell’Ente, il nuovo sistema informativo territoriale (S.I.T.) della Pianificazione territoriale del Comune di Sassari. Questo si affianca a quello già in uso per la Protezione civile della Polizia locale. Tutti i particolari sono stati presentati oggi, venerdì 16 dicembre, durante un incontro nella sala del Consiglio a Palazzo Ducale. Il sindaco Nanni Campus, con l’assessore Niccolò Lucchi Clemente e i tecnici del Settore Pianificazione territoriale. Il primo cittadino ha illustrato la nuova piattaforma digitale, operativa dal 1 gennaio 2023, che conterrà tutte le informazioni inerenti la pianificazione territoriale, paesaggistica, ambientale ed idrogeologica del territorio comunale, fondamentali per la popolazione, e in particolare per i professionisti del settore e gli stessi uffici dell’Ente. La riunione è stata anche l’occasione per aprire un confronto, non solo in merito alla nuova piattaforma digitale, ma anche rispetto alla pianificazione urbanistica vigente e in corso di approvazione, e recepire eventuali indicazioni dei rappresentanti di categoria interessati dalla materia e gli ordini di professionisti, utili per il miglioramento dei servizi forniti da questa Amministrazione.
Il nuovo sistema sarà gestito dal servizio Cartografico del Settore Pianificazione. Una scelta dell’amministrazione comunale per garantire un aggiornamento costante e continuo delle mappe e dei dati territoriali, di cui è in possesso l’Ente. Dal punto di vista tecnologico sarà adottata la piattaforma ESRI, standard mondiale per i sistemi GIS e che grazie alla pubblicazione sul cloud e il suo potente motore permetterà di poterlo utilizzare anche da tablet e smartphone.
Lo strumento è un sistema informativo geografico che raccoglie, organizza e gestisce dati geografici e territoriali di una determinata area. In sostanza è un sistema di condivisione di informazioni georeferenziate che, interrogato per base geografica, restituisce valori e dati complessi in modalità molto semplice e intuitiva. I SIT sono utilizzati in molti ambiti, come la pianificazione territoriale urbanistica, paesaggistica, idrogeologica, la protezione ambientale e la gestione del rischio, per fornire importanti informazioni che possono essere utilizzate a supporto delle decisioni e per pianificare consapevolmente le strategie e le azioni.
Il sistema arricchisce l’informazione rivolta al cittadino, che abitualmente si sviluppa su due livelli: quella obbligatoria per legge (per la quale esiste il sito web del Comune) e quella informativa e divulgativa, più accessibile. Proprio su quest’ultima si concentra il SIT, che rende maggiormente fruibili i dati in possesso del Comune, e in particolare del settore Pianificazione territoriale. Il SIT nasce quindi per divulgare e condividere le informazioni utili per verificare le pianificazioni urbanistiche comunali e regionali, i vincoli comunali, regionali e nazionali, i piani di dettaglio, i piani di assetto idrogeologico, normative precedenti e storiche, cartografie e altre informazioni per una descrizione dettagliata del territorio. Sarà quindi possibile ricercare una particella catastale e verificare normative, vincoli o informazioni dell’area identificata.
Il nuovo sistema conterrà tutta la pianificazione urbanistica di livello generale, a partire dal vetusto piano regolatore territoriale e fino al piano urbanistico comunale risalente al 2014 e tutte le sue successive varianti; la pianificazione urbanistica di livello attuativo, considerando la vastità degli atti in possesso del settore, nel tempo si procederà alla digitalizzazione di tutti i piani attuativi e al caricamento sul portale; saranno immediatamente disponibili i piani particolareggiati predisposti dal Comune; la pianificazione inerente l’assetto idrogeologico; tutte le cartografie inerenti i vincoli ambientali, paesaggistici, culturali e relative norme di dettaglio; le foto storiche del territorio, georeferenziate. Il tutto permetterà agli operatori di avere un quadro completo dei vincoli gravanti su una determinata area, con la cosiddetta “carta della sovrapposizione dei vincoli”, sovrapposto alle foto aeree satellitari aggiornate.




Modifiche  al sistema di raccolta dei rifiuti nell’agro. Dopo Maristella, San Giuliano, Carrabuffas, Monte Carru, Su Contu, Monte Agnese, Valverde, Calabona, Sa Londra e  Ungias, è il turno di  Arenosu e Sa Segada.

Nonostante la presenza delle telecamere e il continuo svuotamento da parte degli operatori, i siti continuavano a presentare criticità a causa di conferimenti scorretti anche, presumibilmente, da parte di pendolari provenienti da altre località. 

Proprio in questi giorni la compagnia barracellare ha elevato, nella zona di raccolta dell’Arenosu, numerose e pesanti sanzioni grazie all’ausilio delle telecamere presenti sul posto.



“Proseguiamo nell’opera di smantellamento delle discariche a cielo aperto che non solo son sempre state un pessimo biglietto da visita, ma compromettono anche le percentuali di raccolta – dichiara l’Assessore Montis – I residenti o proprietari di case che ad oggi ne usufruivano potranno quindi conferire i propri rifiuti (tutte le frazioni) nelle giornate di presenza delle isole  itineranti in determinati orari. Tre giorni alla settimana a Sa Segada e tre giorni all’Arenosu. 

 Per coloro che sono regolarmente iscritti alla Tari  è previsto, come da regolamento, uno sgravio della stessa del 60% in quanto il punto di raccolta si trova a più di 500 mt dalle proprie abitazioni.

L’uso delle isole itineranti anche in altri punti ci ha dato ragione con incrementi notevoli di differenziata e pulizia. Arriviamo a questa soluzione dopo un confronto con la ditta che ha accettato la nostra proposta in compensazione e soddisfando quindi le richieste dei comitati di Fertilia, Sa Segada e del Comitato Zonale Nurra. A breve, comunque entro il mese di Novembre, si procederà alla rimozione dei cassonetti e a diffondere i calendari con gli orari delle isole itineranti di Arenosu e Sa Segada.”.

Ufficio del Portavoce




Parco di Porto Conte e AMP, nuovo sistema digitale di gestione della fruizione

Al via il nuovo sistema digitale di gestione della fruizione del Parco di Porto Conte e della AMP di Capo Caccia-Isola Piana. Un unico biglietto integrato “multi-attrattore” (costo 8 euro, abbonamento 10 euro), valido un anno dall’acquisto, per la visita di tutti i principali attrattori che compongono l’ECOMUSEO del Parco di Porto Conte, recentemente istituito dalla Regione Sardegna. Possibilità di prenotare e acquistare on-line il biglietto scaricando l’APP dell’Ecomuseo dal sito www.algheroparks.it

Ripartono le emozioni di Primavera al Parco di Porto Conte. Dal prossimo fine settimana tutti gli attrattori del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana potranno essere visitati con un unico biglietto integrato (costo 8 euro) valido un anno dal momento dell’acquisto. Non più, quindi, un biglietto per ogni singolo attrattore del Parco, come in passato, ma un’offerta unica legata alla recente istituzione dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte: unico Ecomuseo della Sardegna riconosciuto dalla Regione. “La visita al nostro Parco- sottolinea il Presidente Raimondo Tilloca- è diventata la visita articolata di diversi siti che compongono l’Ecomuseo: un’esperienza fatta di tanti itinerari naturalistici, panorami mozzafiato, musei, centri multimediali, escursioni, siti e immobili storici, ospitalità diffusa e cibo tipico di qualità. Con una delibera del Consiglio direttivo abbiamo quindi modificato il tradizionale paradigma dell’offerta che in passato prevedeva un biglietto per singolo attrattore e introdotto una nuova offerta integrata “multi-attrattore” ed un unico biglietto (quello dell’Ecomuseo: costo 8 euro) per visitare tutti i siti: Casa Gioiosa, Prigionette, MASE, MAPS-Punta Giglio, Villa Romana Sant’Imbenia; grazie al supporto di una piattaforma digitale e di una specifica APP dell’Ecomuseo (scaricabile dal nostro sito www.algheroparks.it) sarà possibile prenotare e acquistare on-line il biglietto, fare la visita dell’Ecomuseo nell’arco di un anno, tornando anche diverse volte a seconda dei ritmi di ciascun visitatore. Abbiamo anche tenuto conto delle esigenze dei tanti visitatori appassionati di natura e ciclo-escursionismo che prediligono una fruizione continua e ripetuta dei nostri itinerari naturalistici, anche più volte al giorno o a alla settimana; per questi visitatori abbiamo introdotto una sorta di abbonamento annuale (costo 10 euro) che oltre alla visita di tutti gli attrattori dell’Ecomuseo consente anche di poter accedere, sempre ed illimitatamente, ai siti naturalistici di Prigionette e di Punta Giglio, tutte le volte che vogliono, nel corso dell’anno. Condizioni di particolare vantaggio sono riservata ai residenti ad Alghero. Già oggi i residenti hanno l’accesso gratuito ai siti di Prigionette e Punta Giglio che viene confermato. Per loro viene inoltre introdotto un abbonamento annuale dedicato (costo 5 euro) che consente l’ingresso illimitato a tutti gli altri attrattori del Parco in passato a pagamento e quindi i residenti potranno visitare tutte le volte che vogliono i siti di Casa Gioiosa (con i suoi diversi ambiti: museo della memoria carceraria, mostra permanente del Maestro Pulli e parco multimediale dedicati al “Piccolo Principe”, centro multimediale immersivo Teleia), il Museo MASE dedicato ad Antoine de Saint Exupery e per la prima volta la Villa romana di Sant’Imbenia. Condizioni di vantaggio sono state previste anche per le famiglie ed i minori e per i disabili”. Questa nostra nuova offerta non contrasta in alcun modo con l’iniziativa “Alghero Ticket” della Fondazione Alghero. “Resta quindi piena e convinta- conclude il Presidente Tilloca- la nostra adesione all’“Alghero Ticket”, a partire dalla prossima edizione 2022.




COLDIRETTI NU-OG. LA BEFFA DELL’ANOMALIA N21: PRATICHE BLOCCATE DAL SISTEMA INFORMATICO
E’ la stessa che ha interessato l’allevatore Stefano Arzu

Centinaia di migliaia di euro fermi al palo a causa di sistemi informatici. Anomalie che stanno bloccando imponenti somme di denaro, fino a 70mila euro ad azienda, ma che sono risolvibili in pochi giorni come ha dimostrato il “caso Stefano Arzu”, il dirigente di Coldiretti Nuoro Ogliastra di Talana, allevatore di suini, che dopo aver consegnato le chiavi della sua azienda al sindaco e al maresciallo dei carabinieri, si vide sbloccata la pratica con conseguente liquidazione dei le denari.
L’anomalia, incubo di circa 300 aziende ricadenti nel territorio della Federazione provinciale di Coldiretti Nuoro Ogliastra, che dal Sarcidano va alla Baronia ed a Bosa, ha bloccato imponenti somme del Premio unico a causa della cosiddetta anomalia N21 (la stessa di Arzu). Praticamente l’anomalia emerge su mappali estesi condivisi da più aziende (comunali e privati), quando il sistema informatico fa la sovrapposizione delle particelle.
La burocrazia passa anche da questo e continua a tormentare il mondo agricolo che si vede bloccati i denari nel pieno di una crisi economica senza precedenti, affossata da Covid, rincaro prezzi e ora anche dalle conseguenze della terribile guerra in Ucraina.
Questa mattina una delegazione di allevatori, in rappresentanza dei 300 colpiti dalla N21, quelle che hanno bloccati dai 50 ai 70 mila euro, si sono presentati in via Attilio Deffenu, davanti alla prefettura di Nuoro e hanno consegnato, insieme al presidente ed al direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis e Alessandro Serra e a Stefano Arzu, al prefetto Luca Rotondi, le chiavi delle proprie aziende: i registri di stalla e aziendali.
“E’ assurdo lasciare bloccati centinaia di migliaia di euro per anomalie del sistema informatico – denuncia il presidente Leonardo Salis –, lo è in tempi ordinari perché le aziende contano su quei denari e hanno programmato le attività e gli investimenti ma lo è ancora di più adesso, nel mezzo di una crisi economica senza precedenti, in cui servono come l’aria per tenere in piedi l’azienda”.
“La burocrazia si sta dimostrando un nemico peggio del Covid e delle speculazioni – continua Alessandro Serra – e si sta palesando come una grande beffa per questi allevatori ai quali è stato anche dimostrato che queste anomalie si possono risolvere in pochi giorni come fatto con Stefano Arzu. E’ inaccettabile che le pratiche si risolvano ah hoc, lo stesso Arzu si è spinto alla clamorosa protesta, in sinergia con noi, proprio per denunciare tutto il sistema non solo la sua pratica”.
“La crisi è pesantissima e l’agricoltura come gli altri settori economici stanno annaspando – aggiunge Leonardo Salis -. Non stiamo chiedendo altri fondi ma solo di sbloccare quelli che spettano agli allevatori, su pratiche correttamente presentate nel rispetto di tutti i crismi che presentano solo anomalie a causa di un sistema informatico che non riesce a leggere e identificare più aziende in uno stesso mappale. Per questo vanno sbloccate immediatamente tutte, senza alcuna distinzione”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




Alghero apre le porte, il Sistema Integrato dell’Ospitalità per la competitività del sistema ricettivo

Alghero, 22 ottobre 2021 – Il Sistema Integrato dell’Ospitalità del Comune di Alghero riparte con l’obbiettivo di aumentare la competitività del sistema ricettivo nel panorama complessivo dell’offerta turistica, con la partecipazione del mondo imprenditoriale e dei cittadini nell’ambito di un modello di sviluppo locale che valorizza ogni componente del settore del turismo. Il progetto, sviluppato dal Comune di Alghero nell’ambito delle politiche turistiche e dello sviluppo economico locale, è finalizzato a promuovere l’integrazione, la qualità e la competitività del comparto turistico-ricettivo e vede la ripresa degli incontri con gli operatori, finalizzati alla condivisione delle iniziative, già a partire dal mese di Novembre.
Non solo un sistema di certificazione delle strutture, con una base di requisiti minimi e un valido strumento di fidelizzazione e di accoglienza accompagnato dalle misure atte a diminuire la percentuale del sommerso : l’obiettivo è quello di arrivare alla prossima stagione estiva con gli aggiornamenti dei materiali legati alla hospitality card, che garantisce al possessore una scontistica dedicata per l’accesso ai siti culturali e naturalistici della città. E inoltre, da oggi il Sistema conta integrazioni presentate oggi nella conferenza stampa a Porta Terra. Una sensibile novità riguarda, infatti, la promozione della destinazione in ottica Pet Friendly, per i turisti che vogliono andare in vacanza con il proprio animale domestico. “Alghero Pet Friendly” è un marchio che si coniuga sinergicamente con “Alghero Family”, nato per venire incontro ai turisti con famiglia.
L’idea nasce dal fatto che in Italia le famiglie che hanno in casa un animale sono circa 6 milioni, ed è in notevole crescita il numero dei turisti che decidono di portare in vacanza con sé il proprio amico a quattro zampe. “Alghero deve presentarsi sempre di più come una città ospitale verso le fasce di ospiti che hanno esigenze particolari, come le famiglie. Creare quindi un sistema di ospitalità legato anche ai servizi che la città può offrire è un salto di qualità importante che Alghero compie”, ha affermato il Sindaco Mario Conoci nel corso della presentazione dell’iniziativa. Con il primo cittadino, l’Assessore alle Attività Produttive Giorgia Vaccaro, il referente di Smeralda Consulting Cristina Mele, il funzionario del settore Vanni Martinez.