Opposizione Alghero, Vaccini pediatrici sospesi ad Alghero, il centrosinistra: “Si trovi una soluzione per le famiglie”.

“Si trovi una soluzione per i vaccini pediatrici sospesi”. Questa la richiesta dei consiglieri comunali del centrosinistra di Alghero. Da qualche tempo le famiglie algheresi e di tutto il distretto si trovano impossibilitate a poter fare i vaccini pediatrici: tutto sospeso a causa del Covid. “Crediamo purtroppo che questo sia l’emblema della mancanza di organizzazione della sanità sarda e quella del nostro distretto di appartenenza riguardo alla gestione della cosiddetta seconda ondata” affermano Di Nolfo, Bruno, Piras, Pirisi, Esposito, Sartore e Cacciotto “a farne le spese però sono sempre i meno tutelati, i bambini, magari quelli più deboli” continuano. In questo momento stanno saltando vaccinazioni importanti come quella per il menigococco o il papilloma virus, per non parlare del vaccino antinfluenzale. Intanto l’ufficio d’igiene di Alghero è stato di recente trasferito in locali molto spaziosi. “Da parte nostra un sentito grazie alle operatrici e agli operatori che stanno davvero facendo i salti mortali ma chiediamo alla dirigenza del distretto di riprendere assolutamente questo tipo di attività preventive, trovando ovviamente le risorse umane necessarie” concludono i consiglieri comunali.

Valdo Di Nolfo
Pietro Sartore
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Mimmo Pirisi

 




Comunicato Stampa – Coronavirus, sospesi gli accessi dei familiari di pazienti ricoverati in ospedale e gli interventi programmati

SASSARI, 16 MARZO 2020 – Coronavirus, sospesi gli accessi dei familiari di pazienti ricoverati in ospedale e gli interventi programmati 

Dalla giornata di oggi le visite dei familiari e degli accompagnatori dei pazienti ricoverati nei reparti degli ospedali della ASSL Sassari sono sospese: un provvedimento necessario a tutelare la salute e la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari.

Eventuali deroghe verranno concesse esclusivamente previa autorizzazione del Direttore del presidio ospedaliero e di quello del reparto.

Sono inoltre sospesi, nei casi in cui ciò non sia già avvenuto, gli interventi programmati e di routine, mentre saranno effettuati esclusivamente quelli d’urgenza. I pazienti i cui interventi sono rimandati saranno richiamati dagli operatori ASSL non appena la situazione tornerà alla normalità.




ASSENTEISMO AL COMUNE DI ALGHERO. SOSPESI 2 DIPENDENTI PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO.

I militari del Comando Provinciale di Sassari, nell’ambito delle attività disposte a tutela del buon andamento della Pubblica Amministrazione, hanno condotto complesse indagini di polizia giudiziaria che si sono concluse con l’applicazione di due misure interdittive di sospensione dai pubblici uffici disposte dall’Autorità Giudiziaria sassarese nei confronti di altrettanti dipendenti in servizio presso il Comune di Alghero.

L’attività di servizio condotta dalla dipendente Compagnia di Alghero che ha consentito di accertare, anche mediante l’ausilio di riprese video e numerosi pedinamenti, la commissione di fattispecie di reato di truffa aggravata ai danni dello Stato e false attestazioni o certificazioni, nasce da un esposto presentato a fine 2018 che denunciava simili episodi pur non dettagliandone i particolari.

I finanzieri di Sassari, anche su delega della locale Procura della Repubblica, hanno proceduto a posizionare alcune telecamere nei pressi delle apparecchiature c.d. “marcatempo” presenti nel citato

comune, riuscendo in poco tempo ad individuare alcuni dipendenti che si allontanavano sovente dal luogo di lavoro per diverse ore omettendo di timbrare l’uscita ed utilizzando veicoli privati per i loro spostamenti.

L’incrocio delle risultanze ottenute dalle indagini tecniche con i riscontri dei servizi di pedinamento effettuati per diversi mesi, hanno portato a documentare che gli indagati erano in servizio solo “sulla carta” mentre in realtà erano occupati in attività private nel corso della loro giornata lavorativa.

E’ il caso di una dipendente che, dopo aver timbrato l’ingresso in ufficio, usciva per fare la spesa intrattenendosi col proprio consorte facendo, al termine, rientro presso la propria abitazione.

Un altro dipendente, sempre dopo aver segnato la propria presenza in ufficio, usciva, trascorrendo gran parte della propria mattinata in un vicino bar dove, dopo aver consumato la colazione, si intratteneva per diverse ore leggendo il giornale, unitamente ad altre persone.

Peculiare poi è il caso del terzo dipendente indagato il quale, dopo aver attestato la propria presenza in ufficio timbrando il badge, si recava con la propria autovettura privata presso una via del centro cittadino, ove di fatto gestiva, unitamente alla sorella, una società di autonoleggio, coadiuvandola nelle pratiche d’ufficio per poi dirigersi presso l’Aeroporto di Fertilia per l’amministrazione del parcheggio privato gestito dalla società. Lo stesso risultava così ufficialmente, per

tali periodi, in servizio presso il Comune mentre svolgeva di fatto un secondo lavoro all’insaputa dell’Ente di appartenenza.

La pericolosità delle condotte illecite rilevate ha quindi portato la Procura della Repubblica di Sassari a richiedere ed ottenere, dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale, l’applicazione di due provvedimenti di misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici, prontamente notificati agli interessati nei giorni scorsi.

Per il terzo indagato non si è ritenuto procedere all’applicazione della citata misura cautelare, in quanto lo stesso ha provveduto ad auto sospendersi dal proprio impiego a seguito dell’interrogatorio reso dinanzi all’Autorità giudiziaria, chiedendo al Comune ed ottenendo un periodo di aspettativa non retribuita.

La tutela delle risorse dello Stato e il contrasto alle frodi alla pubblica amministrazione sono compiti prioritari per la Guardia di Finanza in quanto tali comportamenti fraudolenti danneggiano doppiamente i cittadini onesti provocando da un lato un aumento della spesa pubblica e dall’altro rendendo un cattivo servizio alla comunità.




Reddito di inclusione sociale – contributi sospesi in attesa della delibera definitiva della Regione

I Servizi Sociali non possono ancora pagare il Reddito di Inclusione Sociale  a chi percepisce il Reddito di Cittadinanza

Si attende ancora l’approvazione definitiva dell’integrazione della Linee Guida Reis della Regione prima di procedere all’erogazione del relativo contributo ai cittadini che già percepiscono il Reddito di Cittadinanza. Gli uffici del Settore Servizi Sociali sono quindi costretti a sospendere i pagamenti fino a quando la Regione non delibera definitivamente sull’argomento. “I nostri uffici non possono che uniformarsi alle direttive della Regione – spiega l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris – ma confidiamo in una soluzione in tempi brevi per andare incontro alle richieste”. La sospensione deriva da quanto ha stabilito la Direzione Generale delle Politiche Sociali dell’Assessorato alla Sanità e Assistenza Sociale. Nel frattempo, la liquidazione Reis per chi non ha fatto domanda di reddito di cittadinanza continua ad essere erogata.