Arzachena, successo per il Pasquetta Sound Festival: in 15 mila a Cannigione per Fedez, Michielin e ManuelitoMusica, arte urbana e tradizioni nel centro storico e nel borgo sul mare

Arzachena, 7 aprile 2026. Quindicimila persone hanno invaso il parco Riva Azzurra di Cannigione per il gran finale del Pasquetta Sound Festival 2026, che ha visto alternarsi sul palco Francesca Michielin, Fedez e Manuelito per tre ore di spettacolo aperto dal Dj Corraddo Appeddu. La maratona musicale, organizzata dal Comune di Arzachena con la società SVL Synergie e il supporto dell’Assessorato al Turismo e Artigianato della Regione Sardegna, ha confermato la destinazione come polo dei grandi eventi primaverili nell’Isola.

Dei 18 brani in scaletta cantati da Fedez e Michielin, il culmine dello spettacolo è stato raggiunto con i duetti tra Fedez e Francesca Michielin sulle note di Cigno nero e Magnifico. Il rapper milanese ha omaggiato la bellezza del mare sardo lasciando al pubblico il compito di intonare l’ultima strofa di Senza Pagare, prima dei saluti, mentre la Michielin ha emozionato i presenti scendendo dal palco per abbracciare un gruppo di fan speciali, i ragazzi disabili ospiti dell’area dedicata in prima fila.

La rassegna, promossa dall’assessore allo Spettacolo Nicoletta Orecchioni, ha coinvolto le associazioni locali Gruppo Folk Santa Maria di Arzachena, Comitato Festa Patronale Arzachena Fidali 1986/2001, Amici di Nemo, Comitato festa Patronale San Giovanni Battista, Associazione San Giovanni Battista. In diversi momenti del weekend hanno animato piazza Risorgimento e il parco Riva Azzurra con lo street food. Fondamentale il coordinamento della sicurezza garantito dai Carabinieri guidati da Bernardino Spagnulo, dalla Polizia di Stato di Porto Cervo diretta dalla dirigente Valentina Piras e dalla Polizia Locale sotto il comando di Simone Testa, oltre al supporto della Coop. Servizi sanitari soccorso Sardegna, dell’Avis di Perfugas e dei Barracelli di Arzachena.

“Arzachena si conferma location ideale per i grandi eventi – dichiarano il sindaco Roberto Ragnedda e l’assessore Orecchioni –. Dopo il concerto di Capodanno con Achille Lauro e l’attesa apertura del Lebonski Park per il live di Salmo a luglio, il successo del concerto di Pasquetta mette a segno ulteriori punti per la nostra destinazione, aggiungendo un ulteriore tassello all’offerta di attrazioni storiche, artistiche e naturalistiche. Il territorio si consolida come una meta di riferimento per il turismo anche in primavera e genera ricchezza per l’economia locale. Apriamo con ottimismo il periodo di maggiore afflusso turistico: la forte presenza di tedeschi, austriaci, svizzeri registrata si aggiunge ai tanti visitatori della penisola che hanno soggiornato in hotel e case vacanza, oltre ai tanti proprietari di seconde case che hanno colto l’occasione della Pasqua per tornare nel nostro territorio e prendere parte agli eventi”.

Il weekend è iniziato sabato 4 aprile nel centro storico con l’inaugurazione dell’undicesima edizione della Scalinata di Santa Lucia. Emiliano Fava, del collettivo torinese Truly Design Crew, ha presentato l’opera Upwards, un’installazione ispirata alla progressione di Fibonacci che ha già fatto il giro dei social. La serata inaugurale è proseguita in piazza Risorgimento con lo show Isola in Festa di Giuliano Marongiu e l’energia della Mi La Band, gruppo musicale arzachenese in tour per la presentazione dell’ultimo disco Giuda. Anche il pomeriggio di domenica è stato un’occasione di divertimento con le Olimpiadi Pasquali pensate per famiglie e bimbi nel parco di Cannigione.




Grande Jazz a Sassari, “The american sound” al Civico con l’energia di Benny Benack III e Rossano Sportiello

Venerdì 7 novembre il festival internazionale “Contrasti” presenta la voce e la tromba del grande musicista americano e martedì 11 il virtuoso pianista italiano saranno protagonisti di due serate dell’Autumn Edition

SASSARI. Il Festival Internazionale Contrasti ritorna a Sassari per l’Autumn Edition con due strepitosi appuntamenti dedicati alla musica jazz. Venerdì 7 novembre alle 19.30, a salire sul palco del Teatro Civico sarà il trombettista e cantante americano Benny Benack III, forte di una carriera straordinaria che gli è valsa la candidatura ai prestigiosi Emmy Awards. Martedì 11 novembre, alle 19.30, di fronte al pubblico di Palazzo di Città si esibirà il pianista lombardo Rossano Sportiello, uno dei musicisti più acclamati del panorama jazz internazionale.

SERATA DI VENERDÌ. Capace di incantare il pubblico di tutto il mondo con la sua doppia anima, tromba e voce, Benny Benack III rappresenta uno dei protagonisti più brillanti della scena jazz contemporanea. Oltre ad aver ricevuto la candidatura agli Emmy Awards, Benny è stato nominato “Rising Star” dalla critica di Downbeat Magazine, finalista alla Thelonious Monk Competition (2014) per la tromba, si è esibito nei più importanti festival e club a livello planetario, portando ovunque la sua energia travolgente e la sua eleganza musicale. Il suo album Third Time’s the Charm ha raggiunto il secondo posto nella classifica JazzWeek, consacrandolo tra i protagonisti assoluti della scena jazz internazionale.

Per l’appuntamento sassarese sarà accompagnato da un trio d’eccezione composto da Simone Faedda alla chitarra, Marco Occhioni al contrabbasso e Bruno Brozzu alla batteria. Un ensemble che unisce sensibilità, groove e maestria per un viaggio musicale tra swing, energia e con la raffinatezza del sound bebop, capace di coinvolgere appassionati e neofiti.

SERATA DI MARTEDÌ. L’11 novembre al Civico arriva Rossano Sportiello per una serata unica all’insegna dello swing, della melodia e dell’improvvisazione, sempre affiancato dal trio Faedda, Occhioni, Brozzu. Considerato un erede moderno della grande tradizione pianistica di Fats Waller, Teddy Wilson e Art Tatum, ha sviluppato un sound personale capace di raccontare storie con ogni nota. Il suo stile inconfondibile unisce virtuosismo, eleganza e profonda sensibilità musicale. La sua carriera internazionale è costellata di collaborazioni prestigiose con artisti come Slide Hampton, Clark Terry, Bucky Pizzarelli, Houston Person, Scott Hamilton, Joe La Barbera, Jack Hanna, Bill Charlap e molti altri. Ha calcato i palcoscenici più importanti del mondo: dal Lincoln Center, Blue Note e Birdland a New York, al Teatro alla Scala di Milano e al Teatro dell’Opera di Roma, oltre a festival e club in tutta Europa e Asia.

Il Festival Internazionale “Contrasti” è organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum ETS sotto la direzione artistica del maestro Laura Cocco, con il patrocinio del Comune di Sassari, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna e la collaborazione dell’associazione Ars Aurelia. La prevendita e l’acquisto dei biglietti è disponibile al Teatro Verdi, dal lunedì al venerdì (dalle 17 alle 20) o, in alternativa, è possibile acquistare il biglietto online sul sito www.anyticket.it. Per maggiori info rivolgersi al numero 079/236121.




Danza al Teatro Verdi, quando a parlare è il corpo: “Sound Silence” a Sassari in prima assoluta

Dedicato ai non udenti lo spettacolo proposto in città da ResExtensa in coproduzione con Danzeventi

Applausi anche per “Behind you” della Opus Ballet

SASSARI. Uno spettacolo nato per narrare con il corpo ciò che l’udito non può sentire:Sound Silence – Partitura in Versi”, coprodotto dalla compagnia pugliese ResExtensa insieme a Danzeventi di Sassari, è stato presentato sabato (30 settembre) in prima assoluta al Teatro Verdi di Sassari.

«Sono molto emozionata per questo lavoro, felice che nasca qui – ha dichiarato Elisa Barucchieri, che ha ideato e diretto lo sviluppo delle coreografie -. È un progetto speciale che aveva bisogno di un luogo speciale per nascere e prendere forma, perché scaturisce da poesie e racconti di una donna grandiosa, Marilena Abbatepaolo, non udente a causa di una malattia degenerativa. Partire con una collaborazione importante e forte come quella con Danzeventi per me è stato bellissimo, e mi ha permesso di lavorare con la delicatezza necessaria».

La composizione portata in scena da Fabiana Mangialardi ha mostrato come le vibrazioni del mondo e del cuore siano più forti del semplice suono e siano in grado di urlare di andare avanti, di avere fiducia e di credere. I movimenti hanno segnato il tentativo ben riuscito di mettere in corpo una possibile narrazione sul sentire diverso, in cui non si percepisce solo attraverso la membrana dell’orecchio ma piuttosto dalla membrana della pelle, per sentire le emozioni e le vibrazioni vere.

«È stato difficile sviluppare queste sottigliezze soprattutto per una questione di rispetto – ha dichiarato Barucchieri – e perché è sempre difficile immedesimarsi in qualcun altro, ancor di più quando ci si trova di fronte a un limite fisico invalicabile. È stato un viaggio emozionante, utile per capire non solo l’importanza del dono dell’udito, ma anche la vera capacità di ascoltare gli altri e se stessi». Lo spettacolo sarà replicato a Bari nelle prossime settimane.

ResExtensa ha proposto un altro lavoro di forte impatto emotivo, “Puzzle”, un progetto di ricerca ideato e diretto da Elisa Barucchieri traendo ispirazione dalle opere di Calvino, eseguito dai danzatori e creatori Fabiana Mangialardi e Moreno Guadalupi. Nell’opera sono stati centrali la sfida dell’incastro con l’altro per riporta l’interesse verso il corpo e il movimento in due.

La compagnia toscana Opus Ballet ha invece presentato“Behind you”, interpretato da Gaia Mondini e Frederic Zoungla per le coreografie di Adriano Bolognino, un lavoro intenso e drammatico in cui tutto, dai gesti ai costumi, ha cercato di approfondire gli aspetti emozionali dell’inverno, cercando di individuarne i colori anche sotto un candido manto di neve, e indagandone la trasposizione in forma di stato d’animo.

Il prossimo appuntamento del festival si terrà l’8 ottobre ancora una voltaal Teatro Verdi di Sassari, dove si esibiranno il Gruppo e-motion in “Small Living Place” e Ariella Vidach – AIEP in “Virtual Touch&Trail”.

Il festival “Corpi in movimento – XX edizione” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




JAZZ, LATIN SOUND, LIBRI E TEATRO NEL WEEKEND DI ALGHERO

Finalmente Alghero col jazz, il latin sound, libri e teatro. Anche il secondo weekend di luglio grazie al programma predisposto dalla Fondazione Alghero e Amministrazione Comunale si annuncia ricco di appuntamenti e soprattutto di qualità. Sade Mangiaracina Trio “Madiba” caratterizza con la sua musica elegante la giornata di venerdì 9 luglio. Dalle ore 21, concerto al Quarter per Jazzalguer.

Sabato 10 luglio doppio appuntamento: alle 19 la classica presentazioni di libri con “Ai margini della notte, libri e autori in città XIV edizione”. Protagonista il giornalista e volto televisivo Luca Telese nel giardino del Museo del Corallo, a cura dell’associazione Alghenegra. Alle ore 21, nella culla live del centro storico di Alghero, sul palco del Quarter, si terrà il concerto “Vento y Tiempo” Gonzalo Rubalcaba & Aymèe Nuviola Band”. La musica che scorre nelle vene dell’Havana, Cuba, sarà protagonista di questo appuntamento a cura di Sardegna Concerti.

Domenica 11 luglio, alle 18.30, per la rassegna Teatri di Prima Necessità, il palco del Civico di Alghero vedrà l’esibizione dello spettacolo per bambini “Cappuzzetto Rozzo”, regia Rosalba Piras, con Tiziano Polese, Giuseppe Asuni, Rosalba Piras. Canzoni e adattamento musiche di Giuseppe Asuni, scenografia e costumi Marco Nateri. Produzione Abaco Teatro, a cura della compagnia Teatro d’Inverno. Anticipa alle 19.30 (non più alle 21 come previsto), la grande artista statunitense, straordinaria voce black e soul, D.D. Bridgewater. Il concerto si terrà sul palco del Quarter, per info e biglietti è possibile rivolgersi al “box ticket”. Per informazioni, curiosità e contatti, attive le pagine social “Alghero Turismo” e il sito dedicato. https://www.algheroturismo.eu/






Online video Fantafolk SONOS DE SILENTZIU (The sound of silence)

Sonos de Silentziu (The sound of silence), online il video del duo Fantafolk

La melodia del celebre brano di Simon & Garfunkel in una versione per launeddas e organetto dall’isola di Mal di Ventre (Malu Entu). Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Maria Carta

 

È online sui social dalle 11 di questa mattina il video musicale del duo Fantafolk, ovvero Andrea Pisu e Vanni Masala, realizzato sull’isola di Mal di Ventre (Malu Entu), con la melodia eseguita alle launeddas e all’organetto della celebre “The sound of silence” di Simon & Garfunkel, che diventa così “Sonos de Silentziu”. Nella landa silenziosa dell’isola di fronte alla costa oristanese le note di Fantafolk richiamano il desiderio di ritrovare una nuova consapevolezza di persone che interagiscono e comunicano anche con la forza e il messaggio della musica, in un momento nel quale l’umanità intera è bloccata dalla pandemia del coronavirus. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione Maria Carta, che dallo scorso giugno ha promosso i primi concerti in presenza di pubblico con le tappe del progetto “Freemmos” in diversi comuni della Sardegna destinati all’isolamento e al silenzio, è così diventato un suggestivo video realizzato dal videomaker Fabio Crobu e che può essere visto su Facebook al link https://www.facebook.com/watch/?v=933545907170150
La musica è introdotta dalla voce del giornalista Giacomo Serreli.

Di seguito il testo di presentazione già inviato nei giorni scorsi.

Abbattere il muro del silenzio. Quello che ha messo a tacere la musica sottraendola al suo contatto più vitale e benefico, quello con il pubblico nei concerti nelle piazze, teatri e auditorium.
È l’intento del duo Fantafolk, ovvero Andrea Pisu e Vanni Masala, che hanno scelto un luogo dove il silenzio è padrone assoluto. Un lembo di Sardegna in cui a incrociarsi sono i sibili del vento o lo stridulo garrire dei gabbiani; dove la voce, il suono dell’uomo, è assente.
L’isola di Mal di Ventre, o meglio di Malu Entu, accoglie così i suoni degli strumenti più evocativi della musica dell’isola, e l’atmosfera respira delle note di una canzone, che, concepita 55 anni fa, sembra far valere tutta la sua attualità per quel senso di cupo disorientamento che traspare dal suo testo. Quando Paul Simon, allora 21 enne, nel 1963, scrisse “The sound of silence” il mondo si trovò disorientato dall’assassinio di John Fitzgerald Kennedy; sembrò piombare nell’impossibilità o incapacità di saper comunicare, nell’avvertire l’inadeguatezza dell’uomo in un contesto sociale che doveva essere di reciproco rispetto.
Il silenzio e l’isolamento dell’uomo di allora li associamo ora al devastante cambiamento delle nostre esistenze imposto dalla pandemia di Covid 19.
Quelle note di Simon & Garfunkel oggi, in forma del tutto inedita, sono state affidate a launeddas e organetto nella landa silenziosa di un’isola dell’Isola. Da queste nuove note sembra scaturire l’invito a ritrovare una nuova consapevolezza di persone che interagiscono e comunicano con altre persone, anche con la forza e il messaggio della musica.
Quando, nel settembre del 1965, “The sound of silence” fu immessa sul mercato in una nuova versione arricchita da altri strumenti, divenne quel successo planetario per niente effimero, se ancora oggi è capace di regalarci forti emozioni al suo ascolto.
Brano omaggiato di miriadi di versioni, compresa quella tutta identitaria, pur mediata dall’intervento di Mogol, che ne fece Andrea Parodi trasformandola in “Deo ti gheria Maria”.
Il duo Fantafolk ne fa una versione totalmente strumentale e comunque struggente per restituirci, come dichiara Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, «coraggio e ottimismo. Per far sì che la musica degli artisti sardi in primis non resti soffocata nel silenzio di una stagione che ha issato barriere con i suoi principali fruitori e gli stessi operatori dello spettacolo».
Barriere che la stessa Fondazione ha cominciato ad abbattere promuovendo i primi concerti in presenza di pubblico con le tappe del progetto “Freemmos” in diversi comuni della Sardegna destinati all’isolamento e al silenzio. E non è un caso quindi se ha voluto sostenere la realizzazione di questo progetto e del suo suggestivo video realizzato dal videomaker Fabio Crobu, disponibile sui canali social da sabato 14 novembre.




“Sound and Vision”: domani sera a Carbonia (Teatro Centrale, ore 21) la musica dei Dorian Gray con i disegni dal vivo di Gildo Atzori.

La musica dei Dorian Gray con i disegni dal vivo dell’artista visivo Gildo Atzori domani sera (venerdì 7) a Carbonia per la rassegna di fumetti e cinema Nuvole Parlanti, in programma nella città mineraria fino al 16 di questo mese. La band cagliaritana porta sul palco del Teatro Centrale (con inizio alle 21 e ingresso gratuito) Sound and Vision, la rodatissima performance che mescola suoni, parole e segni chiamando in azione un illustratore di volta in volta diverso. A Carbonia, come in varie occasioni precedenti, sarà appunto l’eclettico Gildo Atzori (che fino al 29 tiene a Cagliari una mostra personale allo spazio (In)visibile in via Barcellona) ad affiancare e interpretare con il suo live painting le note e le liriche di Davide Catinari (voce, chitarra acustica, percussioni), Samuele Dessì (chitarra, loop, cori), Nico Meloni (chitarra), Andrea Viti (basso) e Sergio Lasi (batteria e percussioni).
 
In scaletta brani tratti dagli ultimi lavori discografici dei Dorian Gray, “Forse il sole ci odia” (del 2008), “La pelle degli spiriti” (2011) e soprattutto “Moonage Mantra“, settimo album in studio, pubblicato a febbraio dell’anno scorso; un disco in cui proprio la componente grafica gioca un ruolo importante: al vinile è infatti allegato un elegante art book di trentadue pagine con tavole originali di Ausonia, Andrea Bruno, Davide Toffolo, Marino Neri e dello stesso Gildo Atzori: tutti artisti che si sono alternati (tra gli altri) nelle tante repliche di “Sound and vision”, dal debutto nel 2013, a Roma, passando per importanti rassegne come Lucca Comics, Napoli Comicon e il festival Rock the South a Malta.
 
I Dorian Gray provengono da una delle stagioni più fertili dell’underground italiano, gli anni Novanta, attraverso tour memorabili (prima band europea in Cina), canzoni di qualità (premio Lunezia 1999 conferito da Fernanda Pivano a Davide Catinari) e una discografia nutrita e originale. Dall’album “Forse il sole ci odia”, uscito nel 2008, prende avvio il nuovo corso del gruppo cagliaritano, che comprende i concerti in Italia e all’estero e l’importante riconoscimento alla carriera ricevuto al MEI 2009, a testimoniare il valore del progetto. Nel 2016 i Dorian Gray sono stati l’unica formazione italiana a partecipare alla Canadian Music Week.
 

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