Il teatrino delle commissioni: quando la politica fa il bis a spese dei cittadini

Alghero, 23 Settembre 2025 – redazione online

Marco Colledanchise

Ad Alghero capita anche questo: una commissione consiliare convocata per presentare un programma che era già stato presentato. Il presidente della IV Commissione, Marco Colledanchise, ha fissato per il 25 settembre alle 15 un incontro a Villa Maria Pia con un unico punto all’ordine del giorno: gli eventi di San Michele. Nulla da discutere, nessun problema urgente da risolvere, solo la replica di qualcosa che la città conosce già.

Politica che si parla addosso

Qui non si tratta più di politica, ma di un teatrino autoreferenziale. Consiglieri, assessori e dirigenti che si riuniscono ufficialmente per dirsi cose che hanno già detto pubblicamente. Un bis inutile, con il rischio di trasformare la commissione in una sorta di cabina di regia per pochi intimi, mentre i cittadini restano spettatori annoiati.

Spreco travestito da istituzione

Convocare una commissione non è un gioco: comporta costi, tempo, personale e soldi pubblici. E se tutto questo viene fatto per replicare un annuncio già avvenuto, allora non siamo più davanti a un servizio per la comunità, ma a un esercizio di potere e forma senza sostanza. È l’ennesima dimostrazione di come la politica locale sappia complicare anche ciò che dovrebbe essere semplice: comunicare un programma di eventi.

Una domanda ai cittadini

A questo punto la riflessione diventa inevitabile: è accettabile che le commissioni consiliari vengano usate con tanta leggerezza, quasi come palcoscenici per chi le presiede e le convoca? O non sarebbe meglio pretendere che venissero dedicate a temi seri, problemi reali, questioni concrete della città?

La scelta, in fondo, è anche nostra: possiamo continuare ad assistere in silenzio a questi spettacoli, oppure possiamo iniziare a chiedere conto di come viene speso ogni minuto e ogni euro della macchina comunale.




CBSC. RIDOTTE LE SPESE DEL 30% GRAZIE A UNA PROGRAMMAZIONE OCULATA

Chiuso il 2020 con l’approvazione del bilancio di previsione: “si lavora per ridurre ulteriormente i costi per i consorziati”
È con l’approvazione all’unanimità del bilancio di previsione del Consiglio dei Delegati prima e del Consiglio di amministrazione dopo, che si è chiuso il 2020 per il consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale.

Con la rielezione del presidente Ambrogio Guiso e quella del Cda (formato da Lucio Carta nominato dal presidente suo vice, Marco Carzedda, Giovanni Frau e Antonio Fronteddu) ai primi di dicembre, si è proceduto poi a mettere in calendario l’approvazione del bilancio di previsione, adempimento da chiudere entro l’anno. Quest’ultimo appuntamento è stato anche l’occasione per ripercorrere progetti e azioni portati avanti nel 2020: “un anno da incorniciare – commenta il presidente Ambrogio Guiso – poiché grazie al grande impegno del Consorzio sul territorio reso possibile dalle collaborazioni con diversi Enti e dai numerosi progetti messi in cantiere, oltre alle tante opere portate a termine, gli effetti del lavoro e del coordinamento sono stati premiati anche dalla grande partecipazione alle recenti elezioni consortili tenutesi ad ottobre scorso. Partecipazione oltre ogni aspettativa che ha permesso l’elezione del consiglio dei delegati con la presentazione di una lista unica frutto dell’accordo delle principali associazioni di categoria”.
Nel documento appena approvato si da seguito ai progetti avviati nel 2020: “abbiamo opere già appaltate per 5 milioni di euro – spiega ancora il presidente – che saranno così suddivisi: 2 milioni per il rifacimento delle reti idriche nella piana del Cedrino danneggiate dall’alluvione del 2013; 450 mila euro sono invece destinati al rifacimento delle vasca di Capo Comino, inoltre è previsto un intervento all’impianto di sollevamento di Ovidì con la sua messa a norma, oltre che un intervento per il rifacimento della linea centrale che va da Maccheronis alla piana di Torpè”.
Nell’ultimo anno grazie alla riorganizzazione del personale si è potuto procedere alla assunzione e stabilizzazione di nuovo tecnici e operai necessari per un’azione di monitoraggio del territorio più capillare: a questo proposito fondamentale è stato il servizio di piena con l’assunzione di 10 persone che specialmente durante l’ultimo evento atmosferico eccezionale, sono stati impegnati nel monitoraggio costante della evoluzione della situazione. Grazie anche al lavoro di pulizia di tutti i canali si sono evitati danni nei paesi interessati dall’azione del Consorzio.
“Abbiamo chiuso il 2020, un anno difficile per tante persone e per tante imprese, ma che per il Consorzio è stato di grande lavoro e impegno, guardando al 2021, con ancora tanti progetti da realizzare – spiega ancora Ambrogio Guiso – durante questo nuovo anno, verranno definite le importanti linee di finanziamento contenute nel Recovery Fund, che prevedono interventi nel settore agricolo, e in previsione delle quali il Consorzio ha trasmesso varie schede progettuali alla Regione Sardegna e all’Ambi Nazionale tra i quali il progetto per il riutilizzo in agricoltura dei reflui depurati di Nuoro”.
“Grazie al lavoro di riorganizzazione degli uffici e del personale, e grazie agli interventi di efficientamento degli impianti abbiamo ottenuto un risparmio del 30% con il quale abbiamo potuto abbassare i ruoli per i nostri agricoltori. Obiettivo del nostro mandato sarà ancora quello di continuare a contenere i costi per i nostri consorziati e migliorare i servizi: si lavora per ottenere maggiori risorse da destinare alle manutenzioni, al rifacimento degli impianti e delle reti idriche”.

Ufficio Stampa CBSC


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Reis, non più liquidazione ma rimborso spese

Reis, non più liquidazione ma rimborso spese

Nei giorni scorsi è stato acquisito il parere obbligatorio della competente commissione consiliare e nei prossimi giorni la Giunta regionale approverà in via definitiva le disposizioni integrative alle linee guida vigenti in merito alle mensilità residue del Reis 2018. Il Comune di Sassari, Settore Politiche Servizi e Coesione sociale, ha già disposto le procedure con cui i cittadini che attendono le ultime tre mensilità Reis 2018 potranno richiedere i rimborsi delle spese sostenute o da sostenere per le tipologie di servizi attivabili.

La Regione Sardegna ha previsto, infatti, che queste ultime mensilità del Reddito di inclusione sociale non potranno essere liquidate sotto forma di sussidio economico, ma l’importo ancora da liquidare «deve essere destinato, da parte del nucleo familiare beneficiario, a sostenere una o più delle spese sociali ed assistenziali definite» in una tabella ministeriale pubblicata nel sito www.comune.sassari.it Tra queste, ad esempio, le spese per i testi e il materiale scolastico, per l’alloggio e per l’affitto, per le utenze, per le rette per gli asili nido, etc.

Il servizio sociale professionale competente, in accordo con il nucleo familiare beneficiario del Reis, definirà nel progetto personalizzato di inclusione attiva la destinazione del contributo. I nuclei familiari dovranno rendicontare agli uffici le spese da sostenere o già sostenute (con idonea documentazione) nel periodo di decorrenza del Reis, ossia da novembre 2018. Per facilitare e rendere più veloce il procedimento, sarà fondamentale la collaborazione degli utenti. Sul sito www.comune.sassari.it non appena la Giunta Regionale approverà la delibera in via definitiva, saranno pubblicate tempestivamente tutte le informazioni e le date dalle quali potranno essere predisposti i progetti personalizzati per richiedere i rimborsi.




Fondazione Alghero – tutti i costi e le spese dell’Amministrazione Bruno

“La  replica stizzita dell’ex sindaco Bruno conseguente all’operazione trasparenza sui conti della Fondazione Alghero, resasi necessaria per fare chiarezza  sulla “dinamica” e  spropositata spesa di Bruno & Esposito in manifestazioni ed eventi, soprattutto nella parte finale del mandato , a stretto ridosso delle elezioni comunali, mi porta ad affermare  che il lupo perde il pelo ma non il vizio: quello cioè di raccontare agli algheresi “favole”, cui ormai  non crede più nessuno. È evidente che la trasparenza lo rende nervoso.

I fatti incontrovertibili e a prova di qualunque riscontro  sono i seguenti.

1. La Fondazione Alghero, le cui scelte derivano direttamente da precisi indirizzi politici dell’Amministrazione Bruno,  chiude il bilancio consuntivo 2018 con una perdita di circa 48.000€ – cosa mai avvenuta dall’esistenza della Fondazione – e sullo stesso bilancio gli uffici comunali attendono risposta  ai diversi chiarimenti richiesti.

2. Fino alla data di cessazione dell’Amministrazione Bruno viene  impegnata,  vale a dire “spesa” in eventi e manifestazioni, i cosiddetti “servizi commerciali” dello specifico capitolo di spesa del bilancio di previsione 2019, la somma di 1.256.000 € su un totale previsto di 1.293.000 €. Praticamente nei primi 6 mesi dell’anno viene speso quasi tutto il budget annuale. “Més que un mes” costa 527.000 € concentrati prevalentemente nelle notti del 30 e del 31 dicembre, mentre per il solo giorno di Pasquetta si spendono circa 120.000 € che appaiono spropositati rispetto ai 10/ 15.000€ spesi nel passato.

3. Nonostante la Fondazione abbia una disponibilità liquida di circa 1 milione di euro queste somme hanno un’altra destinazione. Certo, come sostiene  Bruno,  si potrebbe modificare il bilancio impiegando una parte di tali risorse per manifestazioni ed eventi, ma questo sarà possibile  solo se non le si sottraesse ad impieghi inderogabili, come per esempio pagare lo stipendio ai dipendenti o pagare impegni già assunti. 

4. Nel quinquennio a guida Bruno  la Fondazione accumula con il Comune di Alghero un debito di 890.000 euro, che per evitare si traduca in un repentino svuotamento delle sue casse, si decide venga rimborsato con un piano di rientro di 5 anni.

5. Nello stesso periodo la Fondazione non garantisce, come suo preciso obbligo, standard accettabili  nella manutenzione ordinaria degli edifici comunali ad essa concessi, ( Lo Quarter, Teatro Civico) che oggi mostrano segni evidenti di trascuratezza e di degrado e richiedono interventi immediati per consentirne un adeguato utilizzo. Basti pensare che nel Teatro Civico da ottobre dello scorso anno l’impianto di climatizzazione  non funziona a causa di una scheda della centralina che si sarebbe potuta sostituire con un migliaio di euro. E via dicendo…….. Evidentemente,  si è ritenuto prioritario spendere le risorse necessarie alle manutenzioni in maniera diversa.

6. Questa estate, nel momento di maggior afflusso  di turisti,  i musei cittadini sono stati aperti al pubblico in giorni e con orari ridotti a causa della limitatezza delle risorse destinate a garantire l’equo compenso alle cooperative che li gestiscono; cooperative con le quali , peraltro é in atto un contenzioso sul pagamento di circa 50.000€ di loro fatture contestate.

Un’ultima e doverosa precisazione sull’Assessorato al Turismo: l’amministrazione Bruno quando decide di mettere mano nel 2015 alla struttura comunale cancella letteralmente l’unità  organizzativa che si occupava specificamente di turismo, delegando di fatto alla Fondazione tutto ciò che al turismo facesse riferimento. Questa scelta inaccettabile e decisamente sbagliata  ha privato il Comune di un elemento strategico e irrinunciabile in una città turistica come la nostra. 

Oggi si deve ripartire dalla riforma della struttura comunale ricreando un nuovo“ Servizio Turismo e Cultura”  e  dotandolo di  adeguate risorse umane ed economiche senza le quali ben poco si potrebbe fare.  Questa descritta è la situazione che abbiamo trovato. Intendo svolgere  Il mio ruolo amministrativo guardando avanti per realizzare concretamente il programma che abbiamo proposto agli algheresi e non lo farò come chi ci ha preceduto  con lo sguardo  rivolto all’indietro fino alla fine,  ma mi sia consentito,  almeno ad inizio del mandato di  fare chiarezza sul punto di partenza”. 

Marco Di Gangi




In pagamento i contributi per le spese scolastiche

Pubblica istruzione, pagamenti dei rimborsi
Da oggi, venerdì 8 febbraio, sono  disponibili presso le filiali del Banco di Sardegna i contributi economici (quale rimborso spese scolastiche anno scolastico 2017/18, e rimborso spese acquisto libri di testo anno scolastico 2018/19) ai beneficiari che hanno proposto regolare richiesta, negli appositi moduli rilasciati dall’Amministrazione Comunale.