Accordo rivoluzionario per lavoratori stagionali nel turismo italiano: premi di risultato per valorizzare e attrarre forza lavoro


Cosa succede nel resto d’Italia

L’ultimo accordo firmato dalle categorie del turismo e balneazione in Italia prevede premi di risultato per i lavoratori stagionali, allo scopo di attirare una forza lavoro sempre più difficile da reperire e valorizzare il ruolo dei collaboratori delle varie aziende. Questo accordo “storico” partirà dalla prossima stagione, offrendo premi di produttività sia in busta paga che attraverso il welfare.

Le associazioni albergatrici di Bibione, Jesolo, San Donà-Jesolo, Caorle e Portogruaro-Bibione-Caorle hanno sottoscritto l’accordo con Filcams Cgil Metropolitana Venezia, Fisascat Cisl Venezia e Uiltucs Regionale Veneto. Le parti concordano sulla necessità di promuovere premi legati agli incrementi di produttività per migliorare le condizioni contrattuali del settore, superare la precarietà e valorizzare le professionalità.

Una commissione territoriale all’Ente Bilaterale della Provincia di Venezia validerà le procedure e, al termine dell’estate, stabilirà se gli obiettivi sono stati raggiunti per l’erogazione dei premi. Il premio di risultato, variabile, sarà collegato ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, con un importo minimo di 500 euro.

Nell’ottica di fidelizzare i rapporti di lavoro stagionali, il valore del premio aumenterà a 600 euro se il lavoratore è stato nella stessa azienda nelle tre precedenti stagioni. Nel caso in cui il lavoratore scelga di convertire l’intero premio in prestazioni di welfare, il premio sarà maggiorato del 15%.

Questo accordo innovativo, unico nel suo genere a livello nazionale, evidenzia l’importanza di investire nei lavoratori stagionali nel settore turistico italiano. In un contesto in cui altre località, come Venezia, lottano contro l’overtourism, la valorizzazione del personale è fondamentale per promuovere un turismo sostenibile e di qualità in tutta Italia.




Comunicato Stampa – DI NOLFO, CHE FINE HA FATTO IL SOSTEGNO AI LAVORATORI STAGIONALI NON RIASSUNTI? 100 GIORNI E NESSUNA RISPOSTA DALLA REGIONE SARDEGNA.

Il 16 Luglio il Consiglio Regionale della Sardegna ha approvato all’unanimità la norma cosiddetta “Salve imprese” che tra le altre cose avrebbe dovuto dare un sostegno importante ai lavoratori stagionali non riassunti.

Da quel momento in poi il governatore Solinas è completamente scomparso, incastrato nella sua stessa incapacità politica, dimenticandosi completamente di chi ha subito maggiormente la crisi economica collegata alla pandemia di Covid-19.

100 giorni di silenzio che pesano tantissimo sulle spalle di famiglie e territori particolarmente vocati a comparti lavorativi collegati alla stagionalità. Come ho già sottolineato mesi fa – il 23 Agosto per la precisione – da questo punto di vista Alghero è uno dei territori sardi maggiormente colpiti: importanti strutture alberghiere non hanno riaperto i battenti e non solo, stessa sorte è accaduta a tante piccole e medie imprese che sono la linfa economica e lavorativa della nostra città.

È palese che in città ci siano centinaia e centinaia di famiglie e di lavoratori algheresi che aspettano un diritto messo nero su bianco dal Consiglio Regionale della Sardegna che non può essere rimandato alle calende greche.

Nel consiglio comunale di oggi, 31 dicembre, ho voluto essere portavoce di queste persone e ho chiesto al Sindaco di attivarsi immediatamente nei confronti della giunta regionale sardoleghista presieduta dal suo stesso Segretario di partito.