La gogna mediatica sulla ristoratrice di San Pantaleo: quando la stampa condanna senza prove!!

di Fausto Farinelli

L’omicidio di Cinzia Pinna, avvenuto a Palau nella residenza di Emanuele Ragnedda, è una tragedia che avrebbe richiesto rispetto e sobrietà. Invece, la cronaca si è trasformata in una gogna mediatica, con la ristoratrice di San Pantaleo — estranea ai fatti — messa ingiustamente al centro di sospetti e insinuazioni da parte di troppi giornali e trasmissioni televisive.

La cronaca nera, lo sappiamo, fa vendere: sangue, dolore e sospetti portano click, copie e ascolti. Ma ciò che è accaduto dopo il delitto di Palau ha superato ogni limite. Non bastava raccontare il dramma e attendere l’esito delle indagini: una parte consistente della stampa ha scelto di insinuare, forzare, creare un colpevole “di contorno”, trasformando la vita di una donna innocente in materiale da spettacolo.

La ristoratrice di San Pantaleo è stata travolta da microfoni, telecamere, titoli e insinuazioni costruite con il condizionale — “avrebbe”, “sarebbe”, “potrebbe” — termini usati non per informare, ma per lanciare ombre e sospetti senza mai assumersi la responsabilità di un’accusa diretta. È un linguaggio subdolo e vigliacco che finge prudenza ma in realtà avvelena la reputazione di chi ne è bersaglio.

Questa non è informazione, è un vergognoso reality del dolore. È l’ennesima dimostrazione di come troppi quotidiani e trasmissioni televisive abbiano smarrito il senso del limite, trasformandosi in arene dove la vita privata delle persone diventa intrattenimento, e il dolore si riduce a merce da vendere.

E allora, a voi giornalisti e conduttori, ma soprattutto editori, “moralmente distratti”, va rivolta una domanda che non ammette scuse: se fosse la vostra vita privata a essere violata, se fosse il vostro volto sbattuto in prima pagina, se foste voi a subire un processo mediatico senza prove, come reagireste? E come giudichereste i vostri stessi colleghi che vi hanno condannato in diretta?

Il delitto di Palau è un fatto gravissimo, e la verità spetta alla giustizia. Ma quando l’informazione dimentica la sua funzione e diventa strumento di gogna, non solo tradisce gli innocenti, ma infanga la memoria delle vittime e distrugge la dignità del giornalismo stesso.

Perché chi condanna senza prove non fa cronaca: fa solo spettacolo. E chi trasforma il dolore in spettacolo non è giornalista, è un mercante di tragedie.

Un invito a tutte le lettrici e i lettori: non cadete nel tranello di questo giornalismo sciatto, boicottate chi tenta di boicottare la vostra mente.




A Maristella la 1° Festa dell’Olio Evo, conferenza stampa

Alghero, 4 agosto 2025 – La Festa dell’olio extra vergine di oliva invade la borgata di Maristella. Il 10 Agosto, per la sera e la notte di San Lorenzo, è prevista una manifestazione con degustazioni e spettacoli incentrata sulla peculiarità della produzione agricola che insieme al vino caratterizza Maristella. Tutte le novità della 1° Festa dell’Olio Evo saranno illustrate nelle conferenza stampa fissata per mercoledì prossimo 6 agosto a Porta Terra, alle 10:00. Saranno presenti il Sindaco Raimondo Cacciotto, il Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, l’Assessora alle Attività Produttive Ornella Piras, il Presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu, il Presidente dell’Associazione EduEco AgroMaris Raimondo Mariotti e Tonina Desogos, Presidente del Comitato di Borgata di Maristella.




Vox Day • Comunicato stampa

Si rinnova a Cagliari l’appuntamento con il Karel Music Expo:
dal 4 al 6 settembre al Lazzaretto la diciannovesima edizione
del festival di musica d’autore, quest’anno sotto il titolo “Earth 2 Mars”
con gli artisti internazionali hackedepicciotto, Bombino,
Micah P. Hinson, Dub FX e Mr Woodnote,
gli italiani Indian Wells, Dumbo Gets Mad, Pinhdar, Adriano Viterbini
e i sardi Nicola Agus, Black Solanas e Dodo Q.
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Si rinnova a Cagliari l’appuntamento con il Karel Music Expo, il festival di musica d’autore contemporanea in programma dal 4 al 6 settembre nei consueti spazi del Lazzaretto, il centro culturale nel quartiere di Sant’Elia, ma quest’anno anche con un inedito prolungamento autunnale tra fine ottobre e primi di novembre che verrà annunciato prossimamente.

Giunto alla sua diciannovesima edizione, il festival ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day con la direzione artistica di Davide Catinari, si presenta stavolta sotto il titolo “Earth 2 Mars”, come a suggerire l’idea di un viaggio tra culture, generi e linguaggi musicali, coinvolgendo artisti nazionali e internazionali, non senza il giusto sguardo per la scena locale. Dieci i concerti in cartellone nella tre giorni di settembre con un programma particolarmente ricco e variegato, in un mix di tradizione e avanguardia, radici e sperimentazione: protagonisti il duo tedesco-americano hackedepicciotto, gli australiani Dub FX e Mr Woodnote, lo statunitense Micah P. Hinson, il nigerino Bombino; ospiti nazionali Indian Wells, Dumbo Gets Mad, il duo Pinhdar e Adriano Viterbini; di casa in Sardegna, invece, Nicola Agus, Black Solanas e il quartetto Dodo Q.

Al via giovedì 4 settembre
Si parte, dunque, il 4 settembre con un’intensa giornata inaugurale che prende il via già all’alba con un’esibizione di Nicola Agus al Fortino di Sant’Ignazio, sul colle di Sant’Elia: partenza alle 6.30 dalla spiaggia di Calamosca. Compositore e polistrumentista, Agus anima strumenti antichi e moderni da lui stesso costruiti, fondendo spiritualità arcaica e pensiero contemporaneo in una personale esplorazione del suono.

In serata, alle 20.30, si accendono i riflettori sul palco allestito nella Corte interna del Lazzaretto per il primo dei quattro set in scaletta. Apre la serie Black Solanas, progetto che ha preso forma nel 2021 a Cagliari da un’idea di Valentino Murru, autore dei testi e di gran parte delle musiche. L’identità di Black Solanas è ibrida, densa e sfaccettata, un mix di elettronica, ambient/indie-pop, dance e psichedelia, con testi in inglese. Dopo l’EP di debutto, “Naked”, pubblicato dalla tedesca ZYX Music con riscontri molto positivi e frequenti passaggi radio in Italia, Francia e Regno Unito, lo scorso 4 luglio è uscito “AIRPORTS”, anticipato a maggio dal singolo “Between the lines”.

Protagonista del secondo set (previsto per le 21.20), Indian Wells, moniker del musicista elettronico calabrese Pietro Iannuzzi, nel suo lavoro trae ispirazione dal personale background culturale, legato a elementi di isolamento geografico, sociale e politico, da cui scaturisce un modo concettualmente ed emotivamente guidato di comporre. Pubblicato tre estati fa, “No One Really Listens to Oscillators”, il suo quarto album, esplora il concetto di “incompiuto”, sia in relazione a sé stessi, che all’arte, all’architettura e all’ambiente circostante. Iannuzzi è autore anche di musica per il cinema, la televisione e i media.

All’insegna della sperimentazione, il set successivo (22.10) vede in scena hackedepicciotto, ovvero Alexander Hacke, membro fondatore e bassista degli Einstürzende Neubauten, e Danielle De Picciotto, artista multimediale americana di base a Berlino e cantante dei The Space Cowboys, fondatrice della prima “Love Parade” nel 1989. Descritta come cinematica e drone, la loro musica si caratterizza per la fusione di strumenti acustici come violino, fisarmonica e autoharp con basso elettrico e feedback elettronico. Tra i lavori recenti del duo, “The Silver Threshold” (2021), “Keepsakes” (2023) e “The Best of hackedepicciotto”, uscito l’anno scorso per Mute Records. hackedepicciotto vanta una lunga serie di collaborazioni musicali con Mick Harvey, Lustmord, Eric Hubel del Glenn Branca Ensemble, The Tiger Lillies, Kid Congo, Julee Cruise, tra gli altri.

Chiusura di serata (23.15) sulle note di Dub FX insieme al sax di Mr Woodnote, tra vibrazioni reggae, dub, hip hop e musica elettronica dei due musicisti australiani. Dub FX, al secolo Benjamin Stanford, classe 1983, è l’incarnazione della musica indipendente: partito da artista di strada come one-man band con la sua loop station, nel corso del tempo è arrivato a vendere oltre centomila dischi, a esibirsi nei più grandi festival internazionali, e a conquistare una vastissima base di fan. Mr Woodnote è conosciuto per la sua intensa attività collaborativa, in particolare con The Allergies, Eva Lazarus, Lil Rhys e Dub FX, appunto. “Ligneus”, il suo album più recente, considerato la sua opera più matura e completa, ospita alcuni dei suoi musicisti preferiti e collaboratori di lunga data, compreso Dub FX. Per quasi vent’anni, i due hanno utilizzato frequenze e risonanze per risvegliare le menti ed elevare gli spiriti. Ora si apprestano a intraprendere un tour in Europa per promuovere la “Open Secret Society”, un movimento musicale fondato su trasparenza, unità e consapevolezza. Il progetto lancia anche una nuova etichetta discografica, la 3rd-Eye-Q, creata da Dub FX insieme a sua moglie Sahida Apsara: il primo album, “Open Secret Society”, sarà appunto una collaborazione tra i due musicisti australiani, e rappresenta l’essenza del movimento: espandere le coscienze e unire le persone attraverso la musica.

Il programma della seconda serata
La seconda serata, venerdì 5 settembre, si apre alle 21, sempre nella corte interna del Lazzaretto, con i Dodo Q, formazione cagliaritana che viaggia tra influenze indie pop, cantautorali e hip hop, confluite nell’Ep “San Domenico” (2023), e nel loro primo LP, “75 idee”, uscito l’anno scorso; una miscela di sonorità ibride, frutto dei diversi ambiti di formazione dei suoi componenti: Enrico Marongiu alla chitarra e voce, Emanuele Carta al synth e voce, Luca Grasso al basso e Luca Losengo alla batteria e voce.

Synth digitali e analogici, con influenze psych pop rétro, insieme a incursioni rock, funky ed etniche costituiscono invece la cifra stilistica di Dumbo Gets Mad, un progetto pop psichedelico fondato nel 2011 da Luca Bergomi, cantautore, produttore e sound designer emiliano con una formazione artistica sviluppata tra l’Italia e Los Angeles. In oltre quindici anni di attività (con quattro album in studio all’attivo, il primo del 2011, “Elephants at the Door”), Dumbo Gets Mad ha portato la sua musica sui palchi di festival e club in Europa, Americhe e Asia con riconoscimenti in prestigiose testate di settore come Pitchfork e NPR. Tra le sue collaborazioni spicca quella con Marracash per la produzione dell’album “Noi, loro e gli altri”. Nei prossimi mesi è in programma l’uscita del quinto album in studio, preceduto dal singolo “Pariah”.

Altre sonorità chiudono la seconda serata, con Micah P. Hinson, cantautore e chitarrista statunitense, considerato uno degli autori più originali e interessanti della scena folk alternativa internazionale. Texano ma di origini native, nel 2004 ha ottenuto un successo immediato, soprattutto in Europa, con l’album “Micah P. Hinson and the Gospel of Progress”, seguito da altri nove dischi altrettanto apprezzati. Le sue canzoni sono pietre miliari dei vari momenti della sua vita: dai giorni turbolenti della giovinezza a quelli recenti come marito e padre devoto. È degli ultimi anni l’importante collaborazione con Alessandro “Asso” Stefana, musicista e produttore italiano, al quale ha affidato la produzione dell’album “I Lie to you” (Ponderosa Music Records, 2022), mentre è prevista per il prossimo ottobre l’uscita del nuovo, “The tomorrow man”, preceduta e accompagnata dall’omonimo tour che il 5 settembre farà tappa a Cagliari.

Sabato 6 settembre l’ultima serata
Atmosfere trip-hop e darkwave aprono l’ultima serata del KME, sabato 6 settembre, con Pinhdar, duo di Milano formato da Cecilia Miradoli e Max Tarenzi, che portano in scena sonorità evocative tra spoken word e chitarre intrise di riverberi eterei, echi post-rock e dell’elettronica contemporanea. Sul palco si trasformano in un trio con batterista, offrendo performance vibranti e cinematografiche. Al centro del loro lavoro pulsa una riflessione sulla fragile bellezza della natura, con testi pregni di simbolismi poetici. Due gli album al loro attivo, entrambi usciti con l’etichetta inglese Fruits de Mer Records: il primo, “Parallel”, del 2020, impreziosito dalla collaborazione con Howie B (Bjork, U2); il secondo, “A Sparkle on the Dark Water”, uscito nel 2024 e inserito tra le migliori uscite dell’anno dalle maggiori riviste di settore, è stato realizzato insieme a Bruno Ellingham (Everything But The Girl, Massive Attack, New Order) nel suo studio di Bath.

Altri suoni nel secondo set con Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion, I Hate My Village, Bombino), che torna sul palco con un nuovo show, in solo, con le sue chitarre. Ogni concerto è un viaggio unico, senza guida: dalla forza della musica delle radici, il blues e la musica africana, agli spazi ambient e drone, utilizzando strumenti acustici ed elettrici (guitarsynth, mandolino, chitarra resofonica acustica ed elettrica, slide, n’goni, tiple) attraverso brani tradizionali e polverosi, atmosfere evocative e spaziali, con musiche originali tratte dai suoi due album solisti (“Filmosound” e “Goldfoil”) e dall’ep “Solitario Solidale”, uscito nel 2022 per l’etichetta Hyperjazz.

A suggellare le tre serate cagliaritane, approdano sul palco del KME i ritmi ipnotici tribali del Sahara e le sonorità del blues e del rock di Bombino: Goumar Almoctar, questo il suo nome all’anagrafe, è nato e cresciuto ad Agadez, in Niger, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, in lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo. Il suo stile si fonda sulle sonorità tipiche degli anni ’60 / ’70, inserite in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg; le sue melodie elettrizzanti trasudano un groove irresistibile, una versione del blues densa e magmatica. La sfavillante ascesa al successo mondiale è iniziata nel 2011 con “Agadez”, seguito nel 2013 dall’acclamatissimo “Nomad” e nel 2016 da “Azel”, registrato a Woodstock; arrivano poi “Dehran” (2018), che ha fatto di Bombino il primo artista nigerino nominato ai Grammy, e “Sahel” (2023) per la cui realizzazione ha lavorato a stretto contatto con il produttore gallese David Wrench (David Byrne, Frank Ocean, Caribou, Goldfrapp, The xx, Sampha): “Sahel” è il lavoro più personale, potente e politico di Bombino e anche il più vario dal punto di vista sonoro, a rispecchiare il complesso mosaico di culture e persone che compongono il Sahel stesso. Bombino è considerato uno dei musicisti più famosi del mondo Tuareg e ha reso popolare la musica Tuareg grazie anche alle numerose collaborazioni con artisti come Stevie Wonder, Keith Richards, Robert Plant, Dave Longstreth e Dan Auerbach tra i tanti.

Biglietti e abbonamenti
Biglietti e abbonamenti per il festival si possono acquistare in prevendita su Vivaticket: 28 euro (inclusi diritti) è il prezzo del biglietto in prevendita per l’ingresso alle serate singole del 4, 5 e 6 settembre; 30 euro è il prezzo al botteghino; ridotto a 24 euro per i possessori della Carta Giovani Sardegna; 68 euro il costo dell’abbonamento in prevendita per l’intera rassegna (inclusi diritti), mentre 80 euro è il prezzo al botteghino.

Il diciannovesimo Karel Music Expo è realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione e Assessorato del Turismo, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Cagliari – Assessorato alla Cultura, con la collaborazione di Moby, Diversamente Onlus odv, Cooperativa Sant’Elia 2003, Esibirsi soc. coop., Fondazione di ricerca Giuseppe Siotto; Le Officine associazione culturale, Rete dei Festival, Rock The South, Form Resonance ltd, Scuola Luigi Pirandello, T Hotel, Trip Sardinia soc. coop.


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Iscandula • Comunicato stampa • Venerdì 27 giugno a Escolca la presentazione del volume “Antonio Lara. Il più grande maestro di launeddas del XX secolo?”

Venerdì 27 giugno (ore 19.00) al Museo Etnografico “Casa Pillatus” di Escolca
la presentazione del volume «Antonio Lara. Il più grande maestro di launeddas del XX secolo?»,
un prezioso tassello al quarantennale lavoro di documentazione
dell’associazione Iscandula sullo strumento simbolo della musica della Sardegna.
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“Antonio Lara. Il più grande maestro di launeddas del XX secolo?”: si intitola così la nuova pubblicazione con cui Iscandula, l’associazione culturale fondata e diretta da Dante Olianas, aggiunge un ulteriore, prezioso tassello al suo quarantennale lavoro di documentazione sullo strumento simbolo della musica della Sardegna. L’opera si basa su preziosi scritti, documenti visivi e sonori nati dal fortunato incontro tra Antonio Lara (Villaputzu, 1886-1979) e Andreas Fridolin Weis Bentzon, l’antropologo danese (scomparso nel 1971, appena trentacinquenne) che tra la fine degli anni Cinquanta e metà dei Sessanta viaggiò a più riprese nell’Isola per studiare sul campo, dal Sarrabus all’Oristanese, i maestri e i costruttori delle launeddas.

Il risultato di quell’incontro è ora raccolto nel volume bilingue (italiano e inglese) pubblicato da Iscandula, che contiene la scheda biografica di Antonio Lara redatta da Bentzon, le sue fotografie in bianco e nero che ritraggono il suonatore in diversi contesti familiari e professionali e, raccolte in un cd allegato al libro, novanta registrazioni sonore inedite, realizzate dall’antropologo danese tra il 1958 e il 1965; altro materiale di Bentzon finora inedito, che ci permette di capire quanto fosse accurato il suo modo di fare ricerca già quando era appena ventiduenne, sono le copie anastatiche delle schede che accompagnano ogni brano registrato con i commenti tecnici sull’esecuzione e sulla disponibilità del suonatore a “donare” il suo repertorio.

Molto importante la sezione fotografica dedicata agli strumenti, tutti realizzati da Antonio Lara, che fanno parte della collezione privata di Bentzon donata a Iscandula intorno al 2010: tra questi figurano anche i sei “tumbus” che il costruttore e suonatore di Villaputzu realizzò per gli esperimenti del grande jazzista americano Rahsaan Roland Kirk, che negli anni ‘60 abitava a Copenhagen ed era amico di Bentzon.

I contributi degli studiosi Alberto Bevilacqua, Antonio Lai, Eva Garau, Pitano Perra e Fabio Usala aiutano il lettore a comprendere meglio il valore delle testimonianze raccolte nel volume e l’importanza del maestro Antonio Lara nel panorama delle launeddas nel ventesimo secolo.

Questo studio mette in evidenza ancora una volta l’importanza cruciale del lavoro di Bentzon per la rinascita e per la salvaguardia delle launeddas. Senza il suo intervento, oggi molto probabilmente le launeddas sarebbero ridotte a oggetto museale o a mero strumento folcloristico.

Determinante per la realizzazione dell’opera curata da Dante Olianas il supporto delle istituzioni danesi che hanno contribuito alla conservazione in condizioni ottimali dei reperti e della documentazione di inestimabile valore riguardanti le launeddas e la cultura sarda, rendendone possibile l’accesso e la divulgazione: senza il lavoro e la collaborazione del Museo Nazionale di Danimarca, della Biblioteca Reale e degli Archivi Danesi del Folclore, l’elaborazione di questo studio non sarebbe stata possibile.

“Antonio Lara. Il più grande maestro di launeddas del XX secolo?” verrà presentato a Escolca venerdì 27 giugno alle 19 nei locali del Museo Etnografico Casa Pillatus, in vicolo I Roma, nel corso di una serata (con ingresso gratuito) introdotta e coordinata da Dante Olianas; dopo i saluti di Eugenio Lai, Sindaco di Escolca, di Emanuela Olianas, Presidente della Pro Loco di Escolca, di Marta Cadoni, responsabile della rete Museale di Escolca, e di Paola Lara, nipote di Antonio Lara, sono previsti gli interventi di Eva Garau, storica, curatrice della biografia di Antonio Lara, Umberto Cao, antropologo dell’Università di Aix-Marseille, Andrea Pisu, presidente dell’associazione “Sonus Insulae Sardinia”, e di Dante Olianas, presidente dell’associazione Iscandula e curatore dell’opera in presentazione. Seguirà un concerto di launeddas e fisarmonica con i musicisti Andrea Pisu, Antonio e Tore Trebini, Daniele Sarritzu, Giancarlo Seu, Marcello Caredda e Paolo Olianas. La serata è presentata con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Escolca e con la collaborazione di A. T. Pro Loco Escolca, Rete Museale Escolca, Biblioteca Comunale “Luigi Murtas” di Escolca, Sistema Bibliotecario Sarcidano Barbagia di Seulo, Cooperative Comes e Agorà e Sonus Insulae Sardinia.


Andreas Fridolin Weis Bentzon (1936-1971) nasce a Copenaghen da una famiglia di compositori e giuristi di lunga tradizione. A sedici anni è già musicista professionista nella jazz band del fratello Adrian. Alla stessa età, nel 1952, gira la Sardegna da solo, a piedi. Ha pochi soldi, si nutre di pane e pomodori e dorme in campagna o vicino ai cimiteri. Per sopravvivere lavora come garzone nel mitico Circo Zanfretta. Rimane affascinato dallo stile di vita dei sardi e dalla loro musica e, rientrato a casa, dirà alla famiglia: “I have found the subject for my life” (“Ho trovato il tema della mia vita”). Si iscrive in antropologia e nell’inverno del 1957, a cavallo di una moto Nimbus con side-car, attraversa l’Europa per intraprendere una lunga spedizione di ricerca in Sardegna. Raccoglie una quantità immensa di registrazioni, filmati e attrezzi etnografici. Nel 1959, nel Museo Nazionale di Danimarca organizza un’esposizione dedicata alla vita e alla cultura sarda. Nel 1969, la sua tesi di dottorato diventerà l’opera più importante e tutt’ora insuperata sulle launeddas. Scompare il 20 dicembre 1971, a soli trentacinque anni, una delle più fulgide figure della cultura sarda.




Comunicato stampa 1° MEZZA MARATONA DEL SULCIS – CAMMINO MINERARIO DI SANTA BARBARA

La gara si sviluppa fra gli uliveti e le vigne delle famose produzioni di Santadi, fra stazzi, frazioni e medaus della florida campagna del Basso Sulcis, percorrendo alcuni tratti delle Tappe 19 e 20 del Cammino Minerario di Santa Barbara, a cui è intitolata la mezza maratona di oltre 21 km.

Tutto pronto a Santadi per la 1° Mezza Maratona del Sulcis – Cammino Minerario di Santa Barbara, in programma domenica 6 aprile.

La manifestazione, organizzata all’ASD Atletica Santadi, in collaborazione con la Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara e il Comune sulcitano, è inserita nel calendario nazionale ufficiale della FIDAL e si svilupperà su due distanze: 21,097 km o 10 km.  

Gli organizzatori hanno scelto questa gara della classica distanza arrivando da una lunga esperienza di 12 edizioni del “Gran Fondo del Sulcis”, corsa su strada di montagna di 25 km, che attirava nel territorio centinaia di atleti di fama nazionale ed internazionale.

L’obiettivo è celebrare la corsa e il benessere e fare conoscere le bellezze della natura incontaminata e della cultura del Sulcis e del Cammino Minerario di Santa Barbara, in una giornata dedicata alla salute, al divertimento e alla passione per lo sport, con premi in denaro per i vincitori e premi di prodotti tipici ecc. per le diverse categorie di età. 

“La Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara – ha sottolineato Veronica Impera, vicepresidente della Fondazione CMSB e assessora della Cultura e dell’Ambiente del Comune di Santadi – ha accolto con entusiasmo, da subito, la proposta di collaborare alla realizzazione della prima edizione della Mezza Maratona del Sulcis, riconoscendone l’importante ruolo nella promozione del benessere psico-fisico attraverso lo sport. Un valore in cui la Fondazione crede profondamente e che porta avanti in tutte le sue iniziative, così come l’Atletica Santadi sostiene quotidianamente l’importanza di uno stile di vita sano, coinvolgendo numerosi atleti, professionisti e amatori, di ogni età. Questa sinergia rappresenta, per noi, un passo significativo per valorizzare il territorio e promuovere lo sport come strumento di benessere e inclusione”.

“Il percorso della Mezza Maratona del Sulcis  – ha spiegato Jeff Grosch, vicepresidente dell’ASD Atletica Santadi – passa fra gli uliveti e le vigne delle famose produzioni di Santadi, fra stazzi, frazioni e medaus della florida campagna del Sulcis percorrendo alcuni tratti delle Tappe 19 e 20 del bellissimo Cammino Minerario di Santa Barbara, a cui è intitolata la gara di 21,097 km. Sia la Mezza Maratona, che la gara su 10 km, partono dalla splendida Piazza Marconi su un circuito che si sviluppa maggiormente su superficie asfaltate con alcuni tratti di sterrato in ottime condizioni che collegano le strade di campagna, aggiungendo una caratteristica molto particolare e piacevole al percorso. Non ci sono né salite né discese ripide, ma qualche dislivello leggero che rende ancora più interessante il percorso e più bello il panorama delle campagne, delle colline e delle montagne che circondano e accompagnano il circuito”. Iscrizioni tramite www.endu.net

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COMUNICATO STAMPA: Arzachena al summit “Destinazioni e comunità per un turismo più sostenibile” – Amalfi 3 e 4 aprile 2025




SASSARI-CONFARTIGIANATO SASSARI-C.STAMPA-10-02-2025-A 6 artigiani sassaresi il premio nazionale “Maestri d’Opera e d’Esperienza”.

A 6 artigiani sassaresi il premio nazionale “Maestri d’Opera e
d’Esperienza”. Da Confartigianato Sassari il riconoscimento per
l’impegno, la passione e la trasmissione di saperi e valori.

6 storici artigiani della provincia di Sassari sono stati insigniti
del premio “Maestri d’opera e d’esperienza”, riconoscimento nazionale
promosso da ANAP Confartigianato, l’Associazione degli Anziani e
Pensionati, per aver contribuito, con impegno, professionalità,
dedizione, competenza e passione, alla crescita e allo sviluppo
dell’artigianato nel Capoluogo e nella provincia, riuscendo anche a
trasmettere saperi e valori.

L’onorificenza è stata consegnata a Pasquale Casula,
autotrasportatore, Giovanni Battista Idda, maestro edile, Pietro
Ruggiu e Gavino Vacca, barbieri e parrucchieri, Costanzo Salis,
esperto di edilizia ecologica, e Sebastiano Seddaiu, edile e scultore,
dal Presidente di Confartigianato Sassari, Marco Rau, e dalla vice,
Maria Amelia Lai, in occasione degli 80 anni della costituzione
dell’Organizzazione Artigiana sassarese.

L’iniziativa, che ha richiamato oltre cento partecipanti per omaggiare
i protagonisti, è stata aperta dal discorso del rieletto Presidente di
Confartigianato Sassari che ha ripercorso la storia dell’Associazione
Artigiana che nell’arco di 80 anni si è sempre posta come riferimento
sia per le imprese che per i cittadini dell’intera provincia.

“Oggi non premiamo solo l’eccellenza nel lavoro, ma il valore di una
tradizione che si rinnova, la passione per il mestiere e la capacità
di lasciare un segno nelle comunità e nelle generazioni future – ha
affermato Marco Rau – il riconoscimento è il sigillo di una vita spesa
nell’arte del fare, nella precisione, nella fatica, nella
soddisfazione di creare con le proprie mani opere che durano nel
tempo”. “L’artigianato, da sempre, è il cuore pulsante del nostro
tessuto produttivo e culturale – ha aggiunto – dietro ogni mestiere,
ogni opera d’arte, ogni prodotto fatto con cura e dedizione, ci sono
mani esperte che tramandano conoscenze, competenze e valori”.

L’Albo, infatti, nasce con l’obiettivo di tutelare e promuovere
l’artigianato di qualità, garantendo il passaggio generazionale di
competenze fondamentali per mantenere un patrimonio economico e
culturale, avendo anche un ruolo attivo nella formazione delle nuove
generazioni, affinché il sapere artigiano non vada disperso.

“Oggi più che mai, in un mondo che corre veloce tra digitalizzazione e
produzione di massa, l’importanza della manualità, della creatività e
dell’esperienza è un valore da custodire e da trasmettere – ha
proseguito Rau – e questi nuovi Maestri rappresentano l’anello di
congiunzione tra la tradizione e l’innovazione, tra il passato e il
futuro del Made in Italy”. “È quindi nostro dovere supportare queste
eccellenze, dando loro il giusto riconoscimento e le giuste
opportunità per continuare a creare, insegnare e lasciare un segno –
ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Sassari – perché un
Maestro non è solo un custode del sapere, ma è un testimone di una
cultura che vive attraverso il fare, attraverso la qualità e
attraverso la passione”.

Poi il ringraziamento finale da tutti i delegati di Confartigianato
Sassari: “Grazie per aver trasformato il vostro lavoro in arte, aver
mantenuto vivi i saperi di un tempo e averli trasmessi alle nuove
generazioni con lo stesso amore e dedizione con cui li avete appresi.
Con l’invito a continuare lo straordinario percorso che avete compiuto
fino a oggi per essere faro di eccellenza e passione nel vostro
mestiere”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT




Comunicato Stampa di Roberto Cadeddu di Fratelli d’Italia Sassari

COMUNICATO STAMPA

Piazza Santa Maria: Fratelli d’Italia denuncia il degrado e chiede
interventi immediati

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia nel corso del Consiglio Comunale
di Martedì scorso ha denunciato con fermezza la grave situazione di degrado
ambientale e sanitario che da tempo affligge la zona di Piazza Santa Maria.

“La mancata manutenzione, la presenza di rifiuti abbandonati e la scarsa
attenzione dell’amministrazione comunale stanno creando un ambiente
insalubre, mettendo a rischio la sicurezza e la qualità della vita dei
residenti- commenta il Capogruppo Roberto Cadeddu e prosegue- Di fronte a
questa situazione inaccettabile, i cittadini hanno avviato una raccolta
firme per chiedere interventi concreti e tempestivi.”

Fratelli d’Italia si è schierata al fianco dei cittadini e ha sollecitato
l’amministrazione comunale a intervenire immediatamente con un piano
straordinario di pulizia, monitoraggio e contrasto al degrado urbano.

Cadeddu, inoltre, ha incalzato la Giunta Comunale :”La città ha bisogno di
risposte, non di promesse. Non è tollerabile che i cittadini siano
costretti a convivere con una gestione inefficace del territorio, mentre
l’amministrazione rimane inerte di fronte a un problema evidente.
Fratelli d’Italia- ha concluso il capogruppo del partito di Giorgia Meloni-
continuerà a farsi portavoce delle istanze della cittadinanza e a vigilare
affinché questa emergenza venga affrontata con la serietà e l’urgenza che
merita. È tempo di agire.”




Comunicato stampa- consigliere regionale Antonello Peru-Capogruppo e componente Commissione Sanità

Per una sanità più efficiente serve una visione strategica

Cagliari, [6 febbraio 2025] – “Dopo mesi di discussioni inconcludenti e tre
settimane sprecate in commissione per portare avanti una legge inefficace,
la maggioranza continua a ignorare le vere criticità del sistema sanitario
in Sardegna.” Lo dichiara Antonello Peru, capogruppo di Sardegna al Centro
20Venti in Consiglio regionale, sottolineando la necessità di un cambio di
rotta per garantire ai cittadini un servizio sanitario efficiente e
accessibile.

“Invece di applicare la riforma esistente attraverso i necessari
provvedimenti di giunta, si preferisce complicare ulteriormente il quadro
normativo, con il solo obiettivo di favorire nuove nomine politiche. Questo
approccio non solo non risolve i problemi, ma rischia di aggravare
ulteriormente le difficoltà del sistema sanitario regionale.”

Peru richiama l’attenzione della maggioranza sulle priorità reali: “È
urgente approvare la legge di bilancio per evitare il rischio di un terzo
mese in esercizio provvisorio. La sanità sarda ha bisogno di scelte
concrete, non di sterili battaglie politiche.”

Tra le misure indispensabili per rilanciare il sistema sanitario, il
capogruppo di Sardegna al Centro 20Venti indica la realizzazione di nuovi
ospedali e il potenziamento della rete tra servizi territoriali e strutture
ospedaliere. “Non possiamo pensare di ridurre le liste d’attesa solo con
interventi normativi: serve una gestione più efficace delle risorse e una
programmazione attenta delle politiche sanitarie.”

“Una sanità moderna non è un’opzione, ma una necessità. Gli investimenti in
edilizia sanitaria devono tradursi in soluzioni concrete, perché senza una
strategia chiara la sanità non può davvero curare,” conclude Peru.




Comunicato Stampa Elezione nuovo direttivo Fdi Alghero

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Alghero, Fratelli d’Italia delinea il futuro con unità e rinnovamento

Il congresso cittadino di Fratelli d’Italia ad Alghero, guidato dalla
dirigente provinciale Daniela Nurra, ha segnato un momento cruciale di
crescita e consolidamento. La partecipazione di figure di rilievo, tra cui
l’On. Barbara Polo, l’On. Francesca Masala, Luca Babudieri, Massimiliano
Fadda e Michele Pais, ha confermato il ruolo centrale del partito nel
panorama politico locale.

Il passaggio di testimone tra Marco Di Gangi e il nuovo coordinatore
cittadino Pino Cardi è stato un momento simbolico che ha sancito la
continuità e la volontà di costruire una comunità coesa e resiliente.
Cardi, nel suo discorso conclusivo, ha sottolineato l’importanza di una
visione chiara e condivisa, dichiarando: “Fratelli d’Italia ad Alghero è
compatto e determinato, senza spazio per divisioni.”

Durante il congresso, Barbara Polo e Francesca Masala hanno ribadito
l’importanza del radicamento territoriale e della coesione interna, mentre
Marco Di Gangi ha espresso fiducia nella nuova squadra. Interventi
significativi sono stati quelli di Alessio Auriemma, che ha evidenziato il
coinvolgimento delle nuove generazioni, e di Alessandro Cocco, che ha
sottolineato il ruolo del lavoro istituzionale. Walter Noli, coordinatore
di Gioventù Nazionale, ha posto l’accento sul contributo strategico dei
giovani.

Con il rinnovo del coordinamento locale, che include oltre a Marco Di Gangi
ed Alessandro Cocco, Alessio Auriemma, Maurizio Papa, Andrea Salis e Gigi
Gavitelli, il partito combina radicamento e dinamismo per affrontare le
sfide future. Fratelli d’Italia si conferma promotore dei valori della
destra italiana, puntando a costruire un percorso solido per Alghero e il
suo territorio.