“L’indignazione di Sardegna Press per il comunicato stampa dissacrante”

I comitati di borgata di Maristella, Sa Segada/Tanca farà e S.Maria la Palma per voce dei loro presidenti hanno recentemente pubblicato un comunicato stampa meritevole di una nostra nota.

Il titolo di questo comunicato, “Il Parco dei Porci”, si riferisce al Parco di Porto Conte e rappresenta un’offesa gratuita e infondata ai danni dei residenti, degli amministratori dell’ente e dei suoi dipendenti e collaboratori.

Il parco di Porto Conte è un’area protetta di notevole importanza per la Sardegna e per l’intero Paese. Ospita una varietà di specie animali e vegetali uniche e rappresenta un patrimonio naturale inestimabile per la comunità. à.

E’ profondamente deludente vedere che alcuni comitati di borgata decidano di descrivere questo luogo incantevole come “Il Parco dei Porci”, in un evidente tentativo di minimizzarne l’importanza e di denigrare il duro lavoro svolto dalle autorità e dalla comunità per mantenerlo pulito e sicuro. Questa descrizione offensiva rappresenta un attacco all’integrità del parco e a tutti coloro che ne hanno cura e che ne apprezzano la bellezza.

E’ indubbiamente vero che la presenza dei cinghiali nel Parco di Porto Conte sta causando danni agli agricoltori e altri residenti locali. Tuttavia, utilizzare il termine “il parco dei porci” per descrivere questa situazione è inappropriato, offensivo e non porta a nessuna soluzione concreta.

La Sardegna Press, come testata giornalistica, si impegna a fornire una copertura obiettiva e imparziale di tutti gli eventi e le notizie che riguardano la regione. Pubblicando solo ed esclusivamente comunicati stampa integrali pervenuti in redazione. Tuttavia, in questo caso particolare, siamo costretti a prendere una posizione netta contro questo comportamento inappropriato e diseducativo.

Questo tipo di comportamento irresponsabile e disdicevole dimostra una mancanza di rispetto per l’ambiente e per le persone che vivono nella zona. Non è accettabile che si utilizzino termini volgari per descrivere una situazione difficile che richiede soluzioni serie e collaborative.

In Sardegna Press, riteniamo che il giornalismo debba essere una voce equilibrata e rispettosa, e non un megafono per le lamentele irrazionali e offensive. Da questo momento in poi, non daremo più spazio a comunicati stampa che utilizzano termini offensivi o che non rispettano i valori di integrità e rispetto che rappresentiamo.

Chiediamo ai comitati di borgata di Maristella, Sa Segada/Tanca Farrà e S.Maria la Palma di rivedere il loro approccio e di lavorare insieme per trovare soluzioni pacifiche e costruttive al problema dei cinghiali nel Parco di Porto Conte. Il rispetto e la collaborazione sono la chiave per un futuro migliore per tutti.

In una società che cerca di promuovere la pace, la tolleranza e il rispetto, non c’è posto per l’odio e la denigrazione. Offendere non porta a niente di buono e non aiuta a risolvere i problemi. Al contrario, genera divisioni e ostilità tra le persone e mina la coesione sociale.

Fausto Farinelli editore




Comunicato stampa – Parco dei porci, gli agricoltori di Alghero sul piede di guerra

La sovrappopolazione di cinghiali e daini nell’area del parco di Porto Conte sta arrecando gravissimi danni all’agricoltura del territorio. Quello che oramai è diventato nel gergo locale il parco dei porci non accenna a smettere di creare disagi agli imprenditori agricoli delle borgate di Alghero che sono costretti a spendere migliaia di euro nel tentativo di tutelarsi dalla nursery per ungulati che gli amministratori hanno ricreato a nord di Fertilia. Le belle parole che periodicamente sentiamo proferire dalle bocche della dirigenza del parco di Porto Conte per risolvere il problema vanno a cozzare con la dura realtà dei fatti: problemi a non finire e zero luce in fondo al tunnel. Dal parco sono poi anche capaci di risentirsi se vengono tirati in causa perché loro, di parole, ce ne stanno mettendo davvero molte da anni. Ribadiamo la necessità di indennizzare gli abitanti delle borgate per i soldi spesi per proteggersi da cinghiali e daini: recinzioni, reti elettrificate, dissuasori sonori e luminosi. Centinaia di migliaia di euro sborsati a fronte di un parco consapevolmente e  incredibilmente sordo di fronte alle richieste legittime dei residenti dell’area contigua.

Amabile Simbula – Presidente Comitato di Borgata di Santa Maria la Palma

Antonio Zidda – Presidente Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà

Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella




nota stampa convegno “sindacato e ordini professionali a confronto”

Sassari, 02 febbraio 2023

ieri p.sso la sala della Camera di Commercio di Sassari, si è tenuto il convegno formativo “Sindacato e Ordini professionali a confronto”, organizzato dalla segreteria della Cisl Fp di Sassari, col patrocinio della Asl n. 1, della Aou di Sassari e della Camera di commercio.

Il dibattito, moderato da Antonio Monni, Segretario territoriale Cisl FP, ha visto la partecipazione dei cinque Ordini Professionali del comparto: l’Ordine degli Infermieri e delle Ostetriche, dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della Riabilitazione e Prevenzione; l’Ordine degli Assistenti Sociali e l’Ordine dei Fisioterapisti. Dei due Direttori Generali di ASL ed AOU ed i loro rispettivi staff. L’apertura dei lavori è stata affidata alla Segreteria generale della Cisl FP con Armando Ruzzetto e Gianfranca Solinas, a cui è seguito l’intervento del Coordinatore delle professioni sanitarie della Cisl FP Gianmario Sardu.

I temi di discussione e dibattito hanno riguardato le novità introdotte dal nuovo ccnl sanità riguardanti l’ordinamento professionale e le nuove opportunità di sviluppo professionale e di carriera. Si sono toccati anche argomenti legati alle norme nazionali e regionali di natura sanitaria, con un approfondimento rispetto alla riforma del SSR (legge 24/2020).

Al termine dei lavori, il tavolo ha condiviso e sposato la proposta del Direttore Generale dell’Azienda sanitaria locale n.1 di sassari, il quale ha promosso “l’Istituzione di un tavolo tecnico permanente per la definizione delle funzioni e dei ruoli specifici per ciascuna delle professioni sanitarie”, al quale, oltre la ASL, siederanno gli Ordini Professionali e le OO.SS. del comparto. Compito dell’organismo sarà quello di individuare, nell’ambito del nuovo Dipartimento delle Professioni sanitarie aziendale, le attività di dettaglio e i compiti istituzionali delle sue strutture semplici e complesse di afferenza.

Sindacato e Ordini professionali hanno infine condiviso la necessità di avviare un nuovo processo di confronto e collaborazione volto al miglioramento delle condizioni lavorative del personale della Asl e della Aou, nonché di tutte le lavoratrici e lavoratori del sistema privato convenzionato.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–01-02-23–MONTAGNA NEVE-Occasione di sviluppo e crescita imprese e territori

MONTAGNA-NEVE – La neve in Sardegna: non solo disagi e svago ma anche
economia, sviluppo e crescita di territori e imprese. Le proposte di
Confartigianato Sardegna per sostenere attività e aree interne ed
evitare spopolamento: defiscalizzazione e agevolazioni estese. Pireddu
e Mazzette (Delegati Confartigianato sviluppo zone montane):
“Valorizzarle significa salvaguardare territori e aumentare
opportunità”. 11 miliardi il valore aggiunto prodotto dalle realtà che
operano nei centri montani.
(FOTO ALLEGATA DI MATTEO TIDILI PER GENTILE CONCESSIONE)

Il manto bianco che nelle ultimi giorni ha ricoperto la Sardegna, e
che si spera possa restare ancora per parecchie settimane nelle zone
interne, non ha portato solo disagi alla viabilità e alle popolazioni
locali ma, grazie all’imponente afflusso di appassionati da ogni
angolo della regione, ha consentito di ravvivare quell’economia legata
alla montagna, e al turismo, troppo spesso sottovalutata e relegata ad
attività di serie B.

Attorno alle località montane o collinari di tutta l’Isola, infatti,
vi è un elevato numero di piccole imprese artigiane, con altrettante
figure professionali, che operano nei più svariati settori. Tantissime
sono, infatti, quelle che, oltre all’alloggio e alla ristorazione,
svolgono attività nei trasporti, nei servizi culturali e nello svago,
nell’attività di manutenzione dei mezzi e degli immobili, nella
vendita di abbigliamento e attrezzature, nella realizzazione e
commercializzazione dell’artigianato tradizionale locale e dei
prodotti dell’enogastronomia tradizionale senza contare il numeroso
indotto di supporto e, non per ultimo, l’importante gettito economico
che affluisce nelle sempre più asfittiche casse delle Amministrazioni
Comunali.

Sono ben 318 i comuni montani, e parzialmente montani, della Sardegna,
i cui abitanti superano le 835mila unità, che ospitano oltre 104mila
imprese, di cui quasi 26mila artigiane, con oltre 61mila addetti. Più
di 11mila aziende sono situate in territori parzialmente pianeggianti,
13mila in collina e solo 1.200 in montagna. Il valore aggiunto delle
produzioni supera gli 11miliardi, con un valore aggiunto per addetto
di 34mila euro.

Sono questi i dati sull’Isola elaborati dall’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna, attraverso il Rapporto “Imprese e
artigianato in comuni montani e aree interne della Sardegna”, che ha
analizzato la struttura e la dinamica delle imprese artigiane nei
comuni montani e nelle aree interne dell’isola, attraverso
l’elaborazione dei dati ISTAT.

“Nella visione comune l’economia legata alla neve, allo svago e agli
sport invernali è un “fatto marginale” mentre per tantissimi territori
quello che ruota attorno al manto bianco ha un significato molto
importante che si traduce in lavoro ed economia – commentano Giuseppe
Pireddu e Pietro Mazzette, Presidente e Segretario di Confartigianato
Nuoro-Ogliastra e delegati regionali per le zone montane – valorizzare
le zone montane significa salvaguardare e far crescere le opportunità
di lavoro in questi territori, agevolando la vita delle attività
economiche imprenditoriali e sostenendo la creazione di nuove
imprese”. “La montagna convive con svantaggi strutturali: lo
spopolamento, la carenza di infrastrutture materiali ed immateriali,
costi maggiori per vivere e fare impresa – continuano i due delelgati
– tuttavia rappresenta un territorio da considerare strategico, non
certo residuale, con il suo patrimonio di risorse al servizio dei
turisti come dimostrato da sempre”. “Le imprese artigiane di montagna
rivestono un ruolo chiave perché garantiscono la tenuta del tessuto
sociale oltre che economico – proseguono Presidente e Segretario – la
piccola impresa ha quindi un valore sociale che va riconosciuto e
tutelato. Queste imprese sono laboratori di innovazione e
sostenibilità ambientali, esempi di un modello di economia circolare
che è la chiave dello sviluppo del futuro. In questo senso, un
ulteriore calo del numero di imprese nelle zone montane, minerebbe un
equilibrio già fragile”. “Riteniamo che occorra non solo creare misure
per trattenere i giovani, ma rendere professionalmente attrattivi i
territori montani, così che la montagna divenga luogo privilegiato per
uomini e donne che scelgono di insediarsi per vivere, lavorare e
crescere i propri figli in un ambiente sano dove controllo sociale e
natura permettono uno sviluppo psicofisico migliore rispetto alla
città – sottolineano Pireddu e Mazzette – la contaminazione tra
popolazione locale e nuovi abitanti, infatti, potrebbe ridisegnare il
futuro della montagna che, in questo modo, sarebbe luogo privilegiato
per famiglie che diventerebbero fruitrici e creatrici di servizi in
un’economia dinamica pronta ad accogliere le sfide legate anzitutto al
turismo ecosostenibile. E le imprese artigiane, grazie alle
dimensioni, alla sostenibilità ambientale dei loro cicli produttivi,
all’attrattività delle maestranze e dei prodotti, sono attori
fondamentali in questo disegno”.

“Tutelare le piccole imprese e creare un ambiente più favorevole allo
sviluppo è l’occasione per ribadire che ad una necessità strutturale,
quella di contrastare la tendenza allo spopolamento di persone e di
imprese delle montagne, occorre rispondere con un intervento
sistemico, con nuove e più efficaci politiche a favore della montagna
– afferma Maria Amelia Lai, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – è necessario, per questo, favorire l’insediamento di
giovani attraverso la creazione di nuove imprese che operino in una
logica di economia circolare e il lavoro da remoto, Le zone interne
dell’Isola custodiscono la qualità manifatturiera made in Sardegna e,
se adeguatamente valorizzate, rappresentano un territorio strategico
per la competitività dell’artigianato e delle Pmi, è necessario, per
questo, utilizzare anche i Fondi del PNRR per interventi finalizzati a
sostenere le attività produttive e a colmare i gap infrastrutturali
che comprimono le potenzialità economiche dei territori montani”.

Su queste considerazioni, Confartigianato Sardegna propone un’azione
su due fronti: creare una fiscalità di vantaggio, con detrazioni di
imposta per i territori montani, prevedendo premialità con
abbattimento delle imposte dirette, a fronte dei maggiori costi e
oneri sostenuti quali riscaldamento, disagi della viabilità,
delocalizzazione degli Uffici amministrativi, per incentivare le
imprese a restare nei territori montani e attrarre nuove imprese ed
estendere le agevolazioni di cui gode il mondo agricolo anche alle
imprese artigiane

Secondo le ultime rilevazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato,
la piccola impresa e l’artigianato rappresentano il motore
dell’Italia, costituendo oltre il 94% della forza produttiva nel
nostro Paese. Giocano, quindi, un ruolo chiave, soprattutto nei comuni
montani e collinari, nei quali i piccoli imprenditori costituiscono un
freno allo spopolamento che affligge le realtà più distanti dalle
principali vie di comunicazione, garantendo servizi e, in molti casi,
anche occupazione.

“Il pericolo è che i piccoli comuni divengano mere città dormitorio,
se non, addirittura, destinati al declino – conclude la Presidente Lai
– vittime della lenta emorragia che porta le famiglie a trasferirsi in
pianura. Il legame con la terra d’origine merita di essere preservato;
il territorio ha tradizioni, cultura, storia e tipicità produttive che
devono essere tutelate e valorizzate”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Olbia: Comunicato stampa – Bando per l’erogazione di contributi ordinari a favore delle associazioni culturali

Bando per l’erogazione di contributi ordinari a favore delle associazioni culturali

23 gennaio 2023 – Oggi, lunedì 23 gennaio, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Olbia il bando relativo all’erogazione dei contributi a favore delle associazioni culturali che opereranno nel territorio del Comune di Olbia nel 2023.

Afferma l’assessora alla cultura Sabrina Serra: «Le associazioni culturali di Olbia sono numerose e svolgono un ottimo lavoro per la città e per la nostra comunità e le invitiamo a partecipare al bando».

Gli ambiti di riferimento per poter accedere includono la musica, il teatro, la danza, il cinema, le arti e la cultura della comunicazione, l’animazione e i percorsi educativo-formativi per bambini. 

Le associazioni interessate hanno tempo sino al 3 marzo 2023 per presentare l’istanza.




Fondazione Sardegna, Comunicato stampa – Bando Scuola 2022




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–20-01-23–ARTIGIANATO ARTISTICO-3mila visitatori Salone Botteghe Sassari

ARTIGIANATO ARTISTICO – Il “Salone delle Botteghe” di Sassari
festeggia il primo mese di apertura: 3mila visitatori, 300 pezzi
esposti di 25 maestri artigiani da tutta la Sardegna. Primo bilancio
della riapertura del “Padiglione Tavolara”. Lai e Rau (Confartigianato
Sardegna): “La sinergia tra pubblico e privato porta buoni frutti”.
L’Associazione Artigiana apre la lista dei produttori interessati a
esporre e a vendere.

3mila visitatori, 175 ore totali di apertura, 25 maestri artigiani
espositori, 10 arti produttive, oltre 300 pezzi in mostra e alcune
migliaia di euro di vendite.
Sono questi i numeri del primo mese di attività del “Salone delle
Botteghe” a Sassari, l’area espositiva all’interno del “Padiglione
Tavolara” gestita da Confartigianato Sardegna, in  collaborazione con
“Menti Vaganti” e grazie al finanziamento del Comune di Sassari.

Moderni, tradizionali o di design; sono i tappeti, i cuscini, i
quadri, gli arazzi, i cestini, i coltelli, i complementi d’arredo, i
gioielli, gli abiti, le borse ma anche le maschere, le ceramiche, i
piatti, le creazioni in marmo, vetro, legno e ferro battuto, le pipe e
i mosaici, tutti oggetti tipici della tradizione artigiana sarda che
gli artigianati-artistici, provenienti da Benetutti, Nule, Pattada,
Sassari, Nuoro, Sennori, Ozieri, Aggius, Mamoiada, Santa Teresa di
Gallura, Serrenti e Simaxis, hanno voluto rivisitare e trasformare in
articoli unici che hanno visto l’interesse di esperti, ospiti e
turisti sardi e di numerose scuole e Istituti d’arte provenienti da
ogni zona dell’Isola.

“Siamo molto soddisfatti per il successo che ha avuto il “Salone” in
questo primo mese di apertura e di rilancio dell’intero “Padiglione” –
commenta Maria Amelia Lai, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna – questo a dimostrazione di come la sinergia tra pubblico, in
questo caso il Comune di Sassari, e il privato, come Confartigianato,
possa portare ottimi frutti quale la valorizzazione di una struttura
chiusa da decenni e di un settore artigiano che rappresenta l’identità
del popolo sardo”. “Siamo contenti anche per gli artigiani che hanno
creduto a questo progetto partecipando e affidando i pezzi alla
struttura – continua la Presidente – sfruttando gratuitamente lo
spazio per proporre agli acquirenti oggetti realizzati in ceramica,
vetro, legno, pelle, pietre, ferro battuto e coltelleria, tessile,
gioielli, intreccio, ricamo con filati e tessuti. Possiamo affermare
che tutti gli espositori hanno fatto interessanti affari”.

Ogni fine mese ci sarà il turn over degli artigiani e dei pezzi: nuovi
produttori e nuovi prodotti, che potranno essere ammirati e
acquistati.

“Stiamo approntando la lista degli espositori che vorranno partecipare
nei prossimi mesi – afferma Marco Rau, Presidente di Confartigianato
Sassari – a tal proposito vogliamo ricordare come il “Salone delle
Botteghe” sia a disposizione di tutti gli artigiani sardi che
volessero far conoscere, esporre e vendere le loro produzioni: le
candidature sono aperte. Ricordiamo che i maestri artigiani, durante i
prossimi mesi, si alterneranno in rotazione in 7 fasi espositive che
consentiranno alle aziende di lavorare, mettere in mostra e vendere i
loro manufatti”.

“Vogliamo puntare sulla valorizzazione delle eccellenze
dell’artigianato artistico e tradizionale, dalla moda al complemento
di arredo, con dimostrazioni e lavorazioni dal vivo per esaltare il
saper fare dei Maestri – continua il Presidente – ciascun artigiano ha
la possibilità di esporre i propri prodotti. Il visitatore può,
quindi, ammirare le migliori produzioni artistiche locali, dove
creatività, design, materie prime di alta qualità esprimono il meglio
dell’autentico Made in Sardegna per dare vita a manufatti originali e
irripetibili”. “Come Associazione Artigiana siamo onorati che il
Comune di Sassari ci abbia scelto come partner per rilanciare
l’Artigianato all’interno del Padiglione – conclude Rau –
un’iniziativa che valorizza le eccellenze artigiane in una location
davvero unica che avrà un luminoso futuro anche oltre questa
iniziativa: già ora si sta confermando un importante volano per
l’animazione del centro di Sassari”

L’Associazione Artigiana, insieme a “Menti Vaganti”, a breve
presenterà il programma delle iniziative culturali e di animazione che
si svolgeranno all’interno del Padiglione; musica, lettura,
laboratori, degustazioni e sfilate di moda. Inoltre iniziative per
premiare le migliori artigiane e anche un contest fotografico.

Confartigianato Sardegna ricorda come lo spazio rimanga aperto dal
martedì alla domenica, la mattina dalle 10 alle 13, e il pomeriggio
dalle 17 alle 20.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




Comunicato stampa Settimana della prevenzione Smeralda Holding

Tornano le “Settimane gratuite della prevenzione”
a Porto Cervo dal 23 gennaio al 28 febbraio 2023
L’iniziativa di Smeralda Holding dedicata alla comunità locale
a supporto della salute e della prevenzione

Porto Cervo, 17 gennaio 2023 – Smeralda Holding – società del Gruppo Qatar Holding, proprietaria dei principali asset turistici della Costa Smeralda – da sempre promuove iniziative volte a favorire il benessere e la qualità della vita della comunità in cui opera, per favorirne la crescita sociale e lo sviluppo sostenibile.

Dopo il grande successo della prima edizione all’inizio del 2022, con oltre 500 visite gratuite effettuate, tornano la “Settimane gratuite della prevenzione”, il programma di “Smeralda Holding per il territorio” nato con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza della prevenzione per la salute individuale, anche attraverso un’opportunità concreta di visite mediche specialistiche gratuite.

Dal 23 gennaio 2023 fino al 28 febbraio 2023, per 5 settimane, è in programma un calendario di visite di controllo gratuite totalmente offerte dal Gruppo Smeralda Holding e riservate ai cittadini residenti ad Arzachena e Olbia presso l’ambulatorio del Centro Medico a Porto Cervo in via Aga Khan.

Ogni giorno sarà dedicato a specifiche patologie, grazie alla presenza di professionisti esperti nelle diverse specializzazioni cliniche, con l’introduzione quest’anno di una nuova visita specialistica per la prevenzione dei noduli tiroidei: neoplasie mammarie (lunedì), Ictus (martedì), mappatura nei/melanoma e neoplasie tiroidee (mercoledì), cardiopatie (giovedì), diabete di tipo 2 e obesità/consulenze dietologiche (sabato), tumore alla prostata (sabato).
Quest’anno, a supporto dei controlli del diabete di tipo 2, sono previste anche consulenze dietologiche e nutrizionistiche. Nelle giornate di lunedì, saranno inoltre effettuati i prelievi ematochimici necessari per chi sceglierà di sottoporsi a visita dietologica, urologica ed endocrinologica.

Tutte le visite sono finalizzate alla prevenzione di queste patologie e si concentreranno sul contrasto dell’eventuale insorgenza di possibili fattori di rischio con un programma di controllo dedicato.
La comunità scientifica ha, infatti, ampiamente dimostrato come l’80% dei casi di malattie cardiache e ictus possono essere contrastati tramite variazioni nelle abitudini quotidiane. Per questo motivo, un’attività diagnostica preventiva ricopre un ruolo di primaria importanza per favorire la diffusione di uno stile di vita sano e ridurre dell’incidenza delle malattie e del tasso di mortalità.

“In questi anni siamo diventati tutti più sensibili al tema della salute, ma spesso esami diagnostici e visite di controllo possono incidere in maniera consistente sui bilanci familiari – ha dichiarato Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding –. Per questo, Smeralda Holding, vuole offrire un servizio a valore aggiunto alla comunità promuovendo le settimane della prevenzione di alcune tra le più diffuse patologie.”
 

Per informazioni e prenotazioni è necessario rivolgersi alla segreteria dell’ambulatorio del Centro Medico a Porto Cervo, attiva a partire dal 18 gennaio 2023, scrivendo una mail a: [email protected]

In caso di difficoltà e per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria
telefonando al numero 0789 94577 dalle ore 9:00 /13:00 e dalle 14 alle 17:00

L’opportunità è riservata ai residenti di Arzachena e Olbia. I posti sono limitati e saranno assegnati in base all’ordine cronologico di prenotazione.

Smeralda Holding è una società italiana il cui azionista unico è Qatar Holding, braccio operativo di QIA, uno dei fondi sovrani più importanti al mondo, con una capacità di investimento di oltre 250 miliardi di dollari che nel 2012 ha rilevato dalla precedente proprietà un patrimonio immobiliare composto da quattro hotel (Cala Di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), la Marina di Porto Cervo (uno dei più importanti porti nel Mediterraneo), un cantiere navale, il Pevero Golf Club, a cui si aggiungono altri asset minori come shops, uffici, appartamenti, bar, ristoranti e possiede 2.300 ettari di terreni sulla costa.




Comunicato stampa della Direzione Generale della Asl Gallura

Olbia, 5 gennaio 2023 – «Per noi medici tutti, a prescindere dal ruolo che svolgiamo, questo intenso momento storico che stiamo vivendo – non solo in Sardegna – ci costringe a un profondo cambiamento non solo su come “fare il medico, ma anche su come “essere medico”». Il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro, interviene nel dibattito sul ruolo della continuità assistenziale e sulla nuova visione verso cui orientare la sanità per dare risposta ai bisogni di salute.

«I vecchi modelli non funzionano più e siamo troppo pochi per fronteggiare la domanda sanitaria. Ma quali sono i nuovi modelli? Cosa vuol dire essere medici e “fare il medico” oggi? Perché i giovani medici scappano dalla sanità pubblica? Perché non siamo abbastanza e perché non ci sentiamo più sicuri? Perché la sanità è continuamente sotto attacco? Che effetto fa sentirsi sempre in discussione? Il titolo sensazionale del giornale di oggi non corrisponde allo stato d’animo della categoria medica che sostiene la linea di cambiamento auspicato, che porta avanti il collega Prof. Doria». Poi la riflessione sulle polemiche apparse sulla stampa. «Il concetto di “pastiglia” è una sineddoche che però evidenzia come è in discussione profondamente il nuovo ruolo del medico. Possiamo fare e dire molte cose, portare avanti battaglie di principio ed erigere barricate, ma i problemi restano e vanno affrontati tutti insieme, perché è chiaro a tutti che dopo la pandemia molte cose sono cambiate. Occorre capire e “far capire” come oggi sia necessaria una medicina di continuità assistenziale più moderna, dotata di mezzi e meglio retribuita. Una sanità più vicina alla gente, di prossimità come si dice in gergo, ma anche più incisiva e di qualità quando serve. E per questo servono nuovi modelli. Qualche idea su come fare l’abbiamo e vogliamo portarla avanti per noi, per tutti gli operatori e per la Comunità».




COMUNICATO STAMPA SOGAER – AEROPORTO DI CAGLIARI, NEL 2022 UNA DELLE MIGLIORI PERFORMANCE PASSEGGERI DI SEMPRE