CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–29-09-22–AUTORIPARAZIONE – Officine meccaniche e carrozzerie la crisi difficoltà imprese Sardegna
AUTORIPARAZIONE – Officine meccaniche e carrozzerie: la crisi mette in
difficoltà le imprese della Sardegna. Sulla categoria, dopo il Covid,
si abbattono costo dei ricambi, difficoltà reperimento pezzi e aumento
energia. Pireddu (Confartigianato Autoriparazione Sardegna): “Per il
settore è prognosi “riservata”. Unica soluzione è la defiscalizzazione
degli interventi”.
Per carrozzieri e meccanici l’aumento dei costi energetici non
potrebbe avvenire in un momento peggiore. Dopo due anni di difficoltà
dovute alla pandemia, i costi legati all’energia stanno crescendo a
dismisura senza che vi sia la certezza che tali aumenti siano
destinati a rallentare. Questi ultimi sviluppi potrebbero essere per
diverse carrozzerie l’ultima goccia che fa traboccare il vaso e
costringere persino alcune attività a chiudere i battenti. In questa
situazione, infatti, il settore registra una lunga frenata, che dura
ormai dall’inizio della pandemia, che coinvolge la filiera
dell’autoriparazione in Sardegna, e che interessa 2.747 imprese, di
cui 2.276 artigiane (82,9% sul totale delle attività), che si occupano
della riparazione delle carrozzerie e delle parti meccaniche dei
veicoli. Il comparto offre lavoro a 9.217 di cui ben 8.916 che trovano
impiego nelle micro, piccole e medie imprese.
Il paragone tra i dati del primo trimestre 2022 e l’analogo periodo
del 2021, in Sardegna fa registrare un calo del -1,4% tra tutte le
imprese del settore e del -1,6% su quelle artigiane. Se invece si
confronta la dinamica annuale tra il 2019 e 2021, il calo è del -3,6%
sul totale aziende (peggior dato in tutta Italia) e del -5% tra quelle
artigiane (terzultimo dato in Italia).
E’ questa, in breve, la fotografia sulla filiera dell’automobile che
emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese
Sardegna, che ha esaminato i dati 2019-2022 delle Camere di Commercio
su “Numeri chiave sulla filiera auto nel 2022” nell’Isola.
A livello provinciale, la maggior parte delle imprese di
autoriparazione opera nell’area Sassari-Gallura con 845, segue l’ex
provincia di Cagliari con 686, seguita dal Sud Sardegna con 522, da
Nuoro con 442 e Oristano con 252.
Del milione e 89mila autoveicoli che sfrecciano sulle strade sarde,
ben 369mila sono classificate fino a Euro3 (il 33%), mentre quelle in
classe Euro 5 e 6 sono 400mila. Ben 750mila autoveicoli hanno più di
10 anni, di cui 428mila hanno più di 16 anni.
Importante, seppur lenta, la crescita delle auto ibride ed elettriche:
sul totale delle autovetture immatricolate nell’Isola, quelle a
propulsione esclusivamente elettrica sono passate da 730 a 1.653 in 2
anni, mentre quelle a formula mista ibrida/elettrica sono passate da
6.945 a 14.590, per un totale di 16.243 (erano 7.675).
“Il mercato dell’autoriparazione nell’Isola è ancora in profonda
crisi – commenta Giuseppe Pireddu, delegato di Confartigianato
Sardegna per l’autoriparazione – e resta caratterizzato da una crisi
sia della domanda, per gli effetti della pandemia e della guerra, sia
delle difficoltà di fornitura alle case automobilistiche di componenti
essenziali come microchip e cavi” “Insomma la prognosi per il settore
resta “riservata” – rimarca – la guarigione ancora non si intravede e
una nuova minaccia incombe: una stangata sui listini dei prezzi dovuta
al caro energia per i costi di produzione. Basti pensare che la
bolletta è aumentata, in media, del 46,3% tra il primo e secondo
trimestre di quest’anno ed è triplicata rispetto allo scorso anno:
come possiamo non usare i forni per la verniciatura o i banchi per i
test?”. “In queste condizioni, è ovvio che le imprese calino e quel
che è peggio, è chi resiste non vede aumentare il proprio giro
d’affari – aggiunge Pireddu – le imprese pur di non chiudere stanno
limando all’osso i listini erodendo la parte di guadagno. Con i prezzi
assurdi dei pezzi di ricambio ad esempio, sempre più si rischia di
lavorare in perdita”. Nonostante tutto ciò, i prezzi delle officine,
nella stragrande maggioranza dei casi (87%) si sono mantenuti su
livelli normali, senza aumenti.
Ma la categoria deve fare i conti anche con le spese per il continuo
aggiornamento delle attrezzature e del personale, necessarie per
garantire sia standard qualitativi adeguati alle richieste dei
clienti, sia per far fronte agli adempimenti burocratici sempre più
complessi e onerosi, erodono sempre più il margine di guadagno delle
attività.
“Durante il lockdown noi autoriparatori siamo rimasti aperti per dare
un servizio agli operatori dei settori essenziali – ricorda Pireddu –
di conseguenza non abbiamo avuto ristori, sebbene i cali drastici di
fatturato siano arrivati già in quel periodo. Oggi affrontiamo una
situazione ancora più complicata: le macchine sono rimaste nei garage,
anche a causa del lockdown e smart working, per molti mesi e così il
numero degli interventi è molto diminuito. Eppure, bisogna prestare
comunque attenzione a mantenere in sicurezza i mezzi, perché
conservino inalterate le prestazioni e non rappresentino un pericolo
sulle nostre strade”.
Ma una soluzione per evitare la desertificazione del settore potrebbe
esserci: “Come ormai diciamo da anni – conclude il delegato di
Confartigianato Sardegna per l’autoriparazione – un modo per far
ripartire la categoria e, nello stesso tempo, agevolare gli utenti,
consiste nella defiscalizzazione della riparazione. Questa è una
richiesta che più volte abbiamo avanzato a tutti i Governi e crediamo
che questa volta sia giunto il momento decisivo per attuarla”.
Al di la di queste problematiche, il settore cresce e si rinnova.
Il crescente utilizzo delle tecnologie digitali, infatti, profila una
domanda di lavoro sempre più caratterizzata da una maggiore diffusione
di competenze digitali.
I dati che arrivano da Unioncamere mostrano come negli ultimi anni le
imprese ricercassero, a livello nazionale, oltre 25 mila meccanici
artigianali, riparatori di automobili. Al 66,8% di questi erano
richieste competenze digitali, come l’uso di tecnologie internet, e la
capacità di gestire e produrre strumenti di comunicazione visiva e
multimediale; al 46,3% erano richieste capacità di utilizzare
linguaggi matematici e informatici per organizzare e valutare
informazioni qualitative e quantitative; invece, al 42,9% era
richiesta la capacità di gestire soluzioni innovative nell’ambito di
‘impresa 4.0’, applicando tecnologie robotiche, big data analytics e
internet delle cose ai processi aziendali. Nel tempo si osserva un
incremento della quota di imprese alla ricerca di meccanici e
riparatori di automobili dotati di un alto livello di competenze
digitali e di competenze necessarie per l’utilizzo di tecnologie 4.0.
WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
♫ XV Mare&Miniere • Comunicato stampa • Al via domani a Portoscuso (Sud Sardegna) i seminari e i concerti di canto e musica popolare di Mare e Miniere.






Da domani – martedì 21 – a domenica 26 giugno a Portoscuso (Sud Sardegna)i seminari e i concerti di canto e musica popolaredella quindicesima edizione della rassegna Mare e Miniere.Tra i nomi in cartellone Alessia Tondo, Patrizia Laquidara, Francesca Corrias, Matteo Leone, i Cantori della Resurrezione, Maurizio Geri,Stefano Valla e Daniele Scurati, Davide Ambrogio,Mauro Palmas e Francesco Medda con “Meigama”. *È una delle tappe più rappresentative di Mare e Miniere, la rassegna itinerante di musica, teatro e danza di matrice popolare organizzata dall’associazione culturale Elenaledda Vox, quest’anno alla sua quindicesima edizione: una manifestazione che si rinnova dal 2006 andando in scena in centri e località legati al mare e alla storia mineraria della Sardegna, e che si avvale dell’esperienza di due protagonisti della musica isolana come la cantante Elena Ledda e il compositore e polistrumentista Mauro Palmas alla direzione artistica.
Dopo l’anteprima di metà maggio con la cantante pugliese Alessia Tondo nell’entroterra tra Sarroch e Villa San Pietro, e il trittico di appuntamenti di “Pintai bisus” a Quartu Sant’Elena (CA), da domani – martedì 21 – a domenica 26 giugnoMare e Miniere pianta le tende a Portoscuso, nel Sulcis, sulla costa occidentale del Sud Sardegna, per la consueta e come sempre intensa settimana di seminari e concerti nella cornice dell’antica tonnara di Su Pranu.
I seminari possono contare anche quest’anno su un corpo docente che annovera nomi importanti della musica di matrice popolare: il grande maestro di launeddas Luigi Lai terrà il corso sullo strumento simbolo della tradizione isolana; il Cuncordu e tenore de Oroseicurerà il laboratorio di canto a tenore, Andrea Piccioni quello di tamburi a cornice; si andrà a lezione di mandola e liuto cantabile con Mauro Palmas, di chitarra con Marcello Peghin; il corso di canto popolare vedrà in cattedra Elena Ledda e Simonetta Soro, quello di canto corale Alessandro Foresti; si farà musica d’insieme con Mario Incudine e Silvano Lobina, mentre Giulia Cavicchioni guiderà il laboratorio per bambini di musiche del mondo. In programma anche una masterclass di chitarra battente con Francesco Loccisano.
Anche quest’anno, accompagna le sei giornate dei seminari un nutrito cartellone di concerti serali: tra i protagonisti, Alessia Tondo, Patrizia Laquidara, Francesca Corrias, Matteo Leone, i Cantori della Resurrezione, Maurizio Geri, Davide Ambrogio, Stefano Valla e Daniele Scurati, oltre ai musicisti e docenti dei seminari coinvolti in varie occasioni.
Per informazioni: [email protected]. Notizie e aggiornamenti disponibili sul sito www.mareeminiere.it e sui profili facebook, instagram e twitter di Mare e Miniere.
La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Elenaledda Vox con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Portoscuso con la collaborazione di Sardinia Corsica Ferries e la media partnership di Blogfoolk.
- I concerti
La serie di concerti prende il via anche quest’anno con una serata speciale nel segno della Festa della Musica, l’appuntamento internazionale che domani – martedì 21 giugno – saluta l’inizio dell’estate. In scaletta quattro set, uno via l’altro, a partire dalle 19.30 in tre diversi luoghi di Portoscuso. Apre l’orchestra Musica Spiccia, che dal lungomare accompagnerà gli spettatori verso le altre tappe della serata. Nata quindici anni fa in seno al Baule dei Suoni, associazione di promozione sociale con base ad Albese con Cassano, vicino a Como, e diretta dalla fondatrice Giulia Cavicchioni, musicista e insegnante di violino, Musica Spiccia è composta da elementi di diverse età che suonano archi, fiati, fisarmoniche, corde e percussioni.
Protagonista del secondo atto – alle 20.15 all’Anfiteatro a Mare – il cantante e polistrumentista calabrese Davide Ambrogio presenta il suo album d’esordio dell’anno scorso, “Evocazioni e Invocazioni”, risultato di un lavoro che recupera le molteplici funzioni del canto, capace di tradurre un’espressione vocale legata alla tradizione orale dell’Aspromonte calabrese in elementi sonori contemporanei. Nel live, affiancato da Valeria Taccone e Walter Laureti, Davide Ambrogio costruisce intorno alla voce uno spettacolo immersivo attraverso l’utilizzo di lira, chitarra con matite, tamburo a cornice, zumpettana, zampogna e live electronics.
Per gli ultimi due set della serata inaugurale, microfoni e riflettori si trasferiscono alla Tonnara Su Pranu, teatro di tutti i prossimi concerti in cartellone. A salirvi per prima, alle 21.30, sarà la cantante e musicista salentina Alessia Tondo con il repertorio del suo debut album da solista, “Sita”, pubblicato lo scorso autunno: un disco interamente scritto e interpretato da lei stessa, fatto di originali intrecci vocali e ballate nel dialetto della sua terra; un disco intimo, nato “dal petto e dalle viscere, in solitudine”, come ha dichiarato.
Chiusura con Francesco Loccisano (chitarra battente) e Andrea Piccioni (tamburello, tamburi a cornice e live electronics), due artisti uniti dalla stessa considerazione della musica tradizionale come processo vivo, in trasformazione, che si rinnova e si rigenera grazie al lavoro incessante dei suoi portatori. Artefici di una sintesi tra tradizione e innovazione, nel loro progetto, consegnato quest’anno alle tracce dell’album “Upgrade”, la tradizione è usata come piattaforma di partenza per un dialogo e una ricerca sonora attraverso la quale decostruire e ricostruire, non attraverso una semplice contaminazione ma semmai scavando verso l’essenza e il centro del suono.
La dialettica fra tradizione e innovazione detta anche la rotta di Mauro Palmas (liuto cantabile e mandoloncello) e Francesco Medda (live electronics), di scena in apertura della serata di mercoledì 22, alle 21.30, alla Tonnara Su Pranu. I due musicisti sardi hanno firmato lo scorso autunno il loro primo album, “Meigama”, che testimonia il riuscito sodalizio artistico: Mauro Palmas porta in dote sulle corde dei suoi strumenti acustici melodie e sonorità della tradizione isolana e mediterranea; Francesco Medda, noto anche come Arrogalla, offre invece campionamenti, suoni e ritmi elettronici. Il risultato è in otto brani di grande fascino e suggestione che nella proposta dal vivo, mercoledì a Portoscuso, saranno arricchiti dalla partecipazione di Fabio Rinaudo, interprete e studioso della cornamusa, della musette e della zampogna.
Musica popolare dell’Appennino nella seconda parte della serata con il duo formato da Stefano Valla (piffero e voce) e Daniele Scurati (fisarmonica e voce), musicisti profondamente legati al territorio delle Quattro Province, in particolare a Cegni, il paese di Giacomo ed Ernesto Sala, pifferai tra i più importanti del secolo scorso. L’attività dei due è dedicata a mantenere viva la musica e la cultura di tradizione orale di quest’area montana e a stimolare la sua diffusione attraverso feste e concerti, stage e conferenze; ma nello stesso momento, attenti agli stimoli della contemporaneità, e attraverso esperienze in altri ambiti come il jazz, la classica, la canzone d’autore, Valla e Scurati interpretano la loro musica esprimendo la sua vitalità e la loro appartenenza al proprio tempo.
La serata di giovedì 23 si apre alle 21.30 con due diversi appuntamenti non musicali: il primo è con l’attrice e regista Preziosa Salatino e il suo “Juke-box di poesia”; a seguire, Duccio Pasqua, conduttore e autore radiofonico della Rai, presenta il libro di cui è co-autore con Foffo Bianchi e Francesca Gaudenzi: “Storie di straordinaria fonia“, ovvero la musica italiana vista da una prospettiva inedita, quella di Rodolfo “Foffo” Bianchi, appunto, musicista, produttore e ingegnere del suono che racconta cinquant’anni di storia della canzone con fatti, curiosità e aneddoti; una carriera eccezionale, tra studi di registrazione e palchi, con artisti come Renato Zero, Patty Pravo, Rino Gaetano, Anna Oxa, Claudio Baglioni, band del progressive italiano come Il Rovescio della Medaglia, Perigeo e Banco del Mutuo Soccorso, passando per gli anni come ingegnere del suono per le tournée di Dalla/Morandi, Pino Daniele, Enrico Ruggeri, Ron, Adriano Celentano, Nicola Arigliano, Ligabue, e le avventure con Elio e le Storie Tese, di cui è l’insostituibile fonico dal 1997.
La musica entra quindi in scena con Matteo Leone, il polistrumentista sardo di Calasetta, vincitore del Premio Parodi 2021; classe 1987, nel suo curriculum conta un bagaglio di esperienze che vanno dai primi passi nella sezione percussioni del suo paese al jazz, dalla batteria (con studi al Conservatorio di Cagliari) alla chitarra, al blues, passando per un anno trascorso in Mauritania. Metà del duo Don Leone (vincitore dell’Italian Blues Challenge nel 2017, con importanti partecipazioni a festival nazionali e internazionali), nella musica di Matteo Leone risuonano insieme il Delta del Mississippi e suggestioni mediterranee, la cultura afroamericana, sarda e quella tabarchina.
Altre sonorità e suggestioni nel successivo set con Patrizia Laquidara, accompagnata dall’Orchestra Poco Stabile di Mare e Miniere formata da musicisti-docenti dei seminari, in un viaggio nella canzone moderna in cui restituisce con poesia e giocosità le storie e le emozioni che abitano l’immaginario musicale popolare italiano. La cantautrice (e occasionalmente attrice) siciliana di nascita e veneta d’adozione, è una tra le figure più poliedriche e brillanti della nuova musica d’autore, definita dalla critica “una firma talmente personale da risultare unica”, “un’artista capace di assoluta credibilità” e “una delle voci più intense e liriche della nostra musica cosiddetta leggera”.
Saranno i Cantori della Resurrezione a salire per primi sul palco della Tonnara Su Pranu nella serata di venerdì 24 (come sempre alle 21.30). Nato a Porto Torres come coro di “voci bianche” nel 1986 per iniziativa del Maestro Antonio Sanna (1932-2016), una delle figure più importanti del recente panorama corale italiano, il complesso vocale è diventato “gruppo gregoriano” nel 1994, mettendosi in luce con un repertorio che, partendo dal canto romano antico, arriva alle prime espressioni della polifonia medioevale. Nel 1997 nasce il “coro misto” con l’intento di valorizzare il repertorio polifonico classico (rinascimentale e barocco) e quello contemporaneo, sia sacro che profano. Diretti dal 2017 da Fabio Fresi, i Cantori della Resurrezione contano in repertorio più di 700 brani a cappella.
Perfettamente in tema con una manifestazione come Mare e Miniere la seconda parte della serata, con Mario Incudine (voce, corde e cunto) affiancato da Antonio Vasta (fisarmonica, organetto e zampogna) in “Surfaru e focu”: storie di vite sottoterra, che hanno abitato i cunicoli delle tante miniere in Sicilia e fuori, storie di sopravvivenza e identità sopravvissuta. Cantautore, attore, regista, musicista e autore di colonne sonore, figura di primo piano della nuova world music italiana, Mario Incudine cunta alla sua maniera le fatiche, le lotte, i destini sporchi di nero di chi, per vincere la miseria, ha vissuto il buio fitto delle miniere di zolfo. Il pubblico ricostruisce così la storia e le tradizioni, riscopre le proprie radici e quelle di popoli fratelli, guidato dal racconto e dalle parole in musica che ricordano le stragi in cui tanti persero la vita. Vita che diventa morte nelle storie di migranti, sempre diverse ma sempre uguali nei decenni, ieri sottoterra, oggi sottomare.
Altri racconti in apertura della serata di sabato 25: una chitarra e una voce, quelle di Maurizio Geri (qui in compagnia di alcuni dei musicisti-docenti dei seminari riuniti sotto l’insegna dell’Orchestra Poco Stabile di Mare e Miniere) che attraverso il simbolico titolo “La strada” raccontano i viaggi di uomini e donne, per terra e per mare, in fuga da vite precarie alla ricerca di lavoro o per curiosità dell’immaginazione; brani che evocano vicende diverse di amori e amicizie in cammino, di marinai e passeggeri, di mercati e stazioni, vicende e emozioni rappresentate su un unico grande palcoscenico: la strada, appunto. Chitarrista, cantante, compositore, Maurizio Geri ha legato il suo nome a tante esperienze di primo piano della musica degli ultimi quattro decenni: dal recupero del repertorio tradizionale della montagna pistoiese con la cantante ricercatrice Caterina Bueno nei primi anni ottanta, all’incontro con l’organettista Riccardo Tesi che nel 1994 dà vita al quartetto Banditaliana; dalla fondazione, nel 1995, del Maurizio Geri Swingtet, gruppo pioniere del jazz-manouche italiano, alle tante e variegate collaborazioni con musicisti della scena world, jazz e pop italiana.
Il secondo set vedrà al centro dei riflettori Francesca Corrias, voce di spicco della scena jazzistica isolana, in compagnia dei Sunflower per proporre il repertorio di “De diora“, l’album pubblicato lo scorso autunno dall’etichetta S’Ard Music: una produzione ricca di sonorità, melodie e atmosfere completamente in lingua sarda campidanese, scovate tra i ricordi dell’infanzia custoditi nella memoria più profonda della cantante. Immagini, consuetudini e parole riemerse dal tempo e trasformate in canzoni attraverso le composizioni tipiche dell’ensemble di Filippo Mundula al contrabbasso, Sandro Mura al pianoforte e Pierpaolo Frailis alla batteria, con la consulenza poetica e linguistica della scrittrice Maria Gabriela Ledda, che ha guidato Francesca Corrias nella ricerca delle forme più belle e profonde della lingua campidanese, e con gli arrangiamenti e le partiture per archi e fiati curate da Silvano Lobina.
Domenica 26 calerà il sipario sulla sei giorni di Mare e Miniere a Portoscuso con un concerto che, a partire dalle 21.30, vedrà riuniti sullo stesso palco nella tonnara Su Pranu allievi e docenti dei seminari alle prese con un programma messo a punto nel corso delle sei giornate dei corsi, e che si prevede, anche per questa edizione, ricco e variegato.
* * * www.mareeminiere.it[email protected]www.facebook.com/mareminiereofficialwww.instagram.com/mareeminiere/mobile.twitter.com/mareeminiere
I Concerti
Martedì 21 • FESTA INTERNAZIONALE DELLA MUSICA
- Ore 19.30, Lungomare > MUSICA SPICCIA
- Ore 20.15, Anfiteatro a Mare > DAVIDE AMBROGIO trio
- Ore 21.30 Tonnara Su Pranu > ALESSIA TONDO
- Ore 22.30 Tonnara Su Pranu > ANDREA PICCIONI e FRANCESCO LOCCISANO
Mercoledì 22 • Tonnara Su Pranu
- Ore 18.00 > Masterclass di chitarra battente con FRANCESCO LOCCISANO
- ore 21.30 > MEIGAMA con FRANCESCO MEDDA, MAURO PALMAS E FABIO RINAUDO
- STEFANO VALLA & DANIELE SCURATI
Giovedì 23 • Tonnara Su Pranu, ore 21.30
- DUCCIO PASQUA presenta “STORIE di STRAODINARIA FONIA” di FOFFO BIANCHI, FRANCESCA GAUDENZI e DUCCIO PASQUA. Cinquant’anni di musica italiana dal punto di vista inedito di FOFFO BIANCHI, produttore RCA e ingegnere del suono per Tournée leggendarie.
- MATTEO LEONE QUARTETTO (Vincitore del PREMIO ANDREA PARODI 2021)
- PATRIZIA LAQUIDARA con L’ORCHESTRA POCO STABILE DI MARE E MINIERE
Venerdì 24 • Tonnara Su Pranu, ore 21.30
- I CANTORI DELLA RESURREZIONE DI PORTO TORRES
- SURFARU e FOCU con MARIO INCUDINE e ANTONIO VASTA
Sabato 25 • Tonnara Su Pranu, ore 21.30
- MAURIZIO GERI CON L’ORCHESTRA POCO STABILE DI MARE E MINIERE
- FRANCESCA CORRIAS & SUNFLOWER
Domenica 26 • Tonnara Su Pranu, ore 21.30
- CONCERTO FINALE dei SEMINARI di MARE E MINIERE
COMUNICATO STAMPA RASSEGNA ‘IN VIAGGIO VERSO’ALLA CAGLIARI AIRPORT LIBRARY – LUCA MASALA PRESENTA DAPPERTUTTO STANDO FERMI
CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–08-06-22–EDILIZIA – Ennesima rivoluzione per imprese edili arriva obbligo SOA
EDILIZIA – Ennesima rivoluzione per le imprese edili: arriva l’obbligo
della certificazione SOA. Nell’Isola rischiano di non poter lavorare
più di 20mila realtà. Confartigianato Sardegna scrive ai Parlamentari:
“Intervenite con urgenza per bloccare la norma: il settore rischia la
catastrofe”. Da tecnici e Amministratori in arrivo le prime revoche
alle imprese per lavori di ristrutturazione. Nell’Isola superato il
miliardo di euro di investimenti nel bonus110%: ecco i dati al 31
maggio.
“Abolire l’obbligo per le imprese di possedere un’attestazione SOA per
operare nel mercato dei bonus edilizi”.
E’ questo ciò che, attraverso una lettera, Confartigianato Imprese
Sardegna ha chiesto ai Parlamentari sardi per ribadire l’allarme per
le continue modifiche alle norme sugli incentivi in edilizia che
rischiano di bloccare definitivamente i lavori di riqualificazione
degli edifici e di tagliare fuori dal mercato oltre il 90% delle
imprese.
Infatti, a complicare un quadro legislativo già intricato, poche
settimane fa è arrivata la norma del decreto legge “Taglia prezzi” che
impone, anche per le imprese che operano in subappalto, il possesso
delle attestazioni SOA, l’Attestazione di qualificazione per la
partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici
di lavori, per i lavori che danno diritto alle detrazioni edilizie di
importo superiore ai 516mila euro.
“Se la norma sarà approvata, entrerà in vigore fra otto mesi ma
consentirà di lavorare solo a chi lavora già. Se teniamo conto che su
28mila imprese edili sarde, meno di 2.300 hanno l’attestazione SOA,
incluse quelle del restauro, possiamo capire il danno che si sta per
fare al mercato – commenta Maria Amelia Lai, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – e se teniamo conto che l’importo
medio dei lavori nei condomini in Sardegna è di 849mila euro, il
rischio gravissimo è che tutte le imprese, artigiane e non, che oggi
lavorano con le ristrutturazioni con lavori oltre la soglia saranno
impossibilitate a lavorare”. “Il paradosso è che invece di agevolare
l’iter dei bonus, soprattutto il superbonus 110%, per imprese e
cittadini già alle prese con un coacervo di rincari, burocrazia e
difficoltà nelle cessioni del credito, il Governo tira fuori
l’ennesimo “coniglio dal cilindro” che penalizza ulteriormente tutto
il comparto, con ovvie ripercussioni sui clienti e filiera”. “Una
disposizione che, pur ispirata al condivisibile principio di garantire
sicurezza, trasparenza e qualità dei lavori – continua la Lai – di
fatto si è rivelata una barriera anticoncorrenziale. Infatti, negli
ultimi 20 anni, il mero possesso delle attestazioni SOA non ha
garantito, negli appalti pubblici, la qualità e la sicurezza dei
lavori”.
L’Organizzazione Artigiana ricorda come l’accesso ai bonus edilizi sia
già subordinato a una serie di controlli molto stringenti e, per
contrastare efficacemente il fenomeno delle imprese “fantasma”,
servano piuttosto serie verifiche dei requisiti di accesso al mercato,
come l’auspicata legge di regolamentazione del settore edile, e
strumenti già operativi come il DURC, la congruità e
l’intensificazione dei controlli.
“A mettere in crisi il mercato delle riqualificazioni edilizie –
rimarca Giacomo Meloni, Presidente degli Edili di Confartigianato
Sardegna – è anche il blocco del sistema della cessione dei crediti a
causa della stretta adottata dalla maggior parte delle banche e degli
intermediari finanziari; da mesi continuiamo a ricevere chiamate da
aziende bloccate dalla cessione dei crediti”. “Non bastava questa
“tegola” – continua Meloni – adesso, arriva anche questa nuova
possibile situazione che sta facendo pensare a tanti professionisti e
tecnici, Amministratori di condominio e clienti di revocare gli
incarichi già assegnati alle ditte sprovviste di Soa per mettersi al
riparo dall’ennesimo cambio di normativa e, così, tutelarsi dalla
possibile scarsità di aziende che da gennaio potrebbero essere in
grado di fare i lavori perché dotate di Attestazioni”. “Il risultato
di questa continua e inarrestabile stretta – rimarca il Presidente
degli edili – è che le imprese non riescono a recuperare i crediti
presenti nei propri cassetti fiscali per lavori già eseguiti e non
possono pagare dipendenti, fornitori, tasse e contributi. Così il
settore è sull’orlo del precipizio, si moltiplicano i casi di
fallimento che potrebbero coinvolgere migliaia di imprese in tutta
l’Isola, e centinaia di migliaia in tutto il resto del Paese”
Confartigianato Sardegna ricorda come tutto questo sia ancora più
paradossale se si considera come il settore delle costruzioni sia il
driver della ripresa economica e, in questo drammatico periodo di
congiuntura negativa, abbia giocato un ruolo anticiclico.
“I bonus edilizia – concludono la Lai e Meloni – che avrebbero potuto
favorire la ripartenza post Covid dell’economia, dopo aver generato
un’enorme aspettativa in cittadini e imprese, sono frenati
dall’atteggiamento ondivago del decisore pubblico che ne ha
volutamente depotenziato l’efficacia”.
Per questo, Confartigianato, sollecita un rapido intervento per
salvare un’idea vincente di riqualificazione green del Paese che
rischia di naufragare nel mare della burocrazia legislativa.
Secondo i dati rilasciati da Enea sull’utilizzo del Superbonus 110% e
relativi al 31 maggio, in Sardegna le asseverazioni sono state
complessivamente 5.952 per un totale di investimenti pari a 1miliardo
e 039 milioni di euro e investimenti lavori conclusi di 708 milioni di
euro. I condomini registrano 449 asseverazioni per 381 milioni di
detrazioni (investimento medio di 849 mila euro), per le unifamiliari
le asseverazioni sono 3.959 per 483 milioni di investimenti
(investimento medio 122 mila), mentre per le case indipendenti le
asseverazioni sono 1.544 per 174 milioni di investimenti (investimento
medio 122mila).
WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
Conferenza stampa di presentazione del XXI Raduno dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia e della Manifestazione Aerea delle Frecce Tricolori
Comunicato Stampa congiunto AAA-AM-Comune di Alghero
Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia: ad Alghero il 21° Raduno Nazionale
Previsto l’arrivo in città di circa 1.500 radunisti provenienti da tutte le regioni italiane e l’esibizione delle Frecce Tricolori dell’Aeronautica Militare
Dal 20 al 22 maggio, si svolgerà ad Alghero il XXI Raduno Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia, in occasione del quale sono stati organizzati una serie di eventi a cui è prevista la partecipazione di diverse Autorità istituzionali politiche, militari, religiose, di Associazioni d’Arma e Combattentistiche e dei Gonfaloni della Regione Sardegna, della provincia di Sassari e della città di Alghero.
Gli eventi si inquadrano all’interno del programma dei festeggiamenti in occasione del 70° Anniversario della fondazione dell’Associazione Arma Aeronautica e del 79° Anniversario del bombardamento della città di Alghero e del suo aeroporto militare avvenuto il 17 maggio del 1943. Eventi a carattere aeronautico che si inseriscono all’interno delle altre attività che si stanno organizzando in vista del Centenario dell’Aeronautica Militare che ricorrerà ufficialmente il 28 marzo del 2023.
Ospite d’eccezione del Raduno sarà la Pattuglia Acrobatica Nazionale – Frecce Tricolori – dell’Aeronautica Militare che presenterà il suo programma acrobatico all’interno della manifestazione aerea – che avrà inizio alle ore 16:45 nell’area di fronte ai Bastioni e lungomare Marco Polo e Cristoforo Colombo – a cui parteciperanno anche i velivoli di addestramento dell’Aeronautica Militare, gli S-208 del 60° Stormo di Guidonia (RM), gli MB-339 e T-346A del 61° Stormo di Lecce.
Per il presidente nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Giulio Mainini “il Raduno nazionale è la massima espressione di vitalità e di presenza, in ambito nazionale e all’estero. Si tratta di un avvenimento straordinario, di grande rilevanza esterna, che vuole confermare la vicinanza e l’affetto di tutti i Soci nei riguardi delle Forze Armate e, al contempo, sottolineare con una serie di eventi celebrativi la diffusa presenza sul territorio nazionale ed all’estero di numerose strutture dell’Associazione che operano per la salvaguardia degli ideali e i valori degli aviatori.”
L’Associazione Arma Aeronautica, in collaborazione con il comune di Alghero, ha elaborato un ricco programma di eventi che è consultabile per intero sul sito internet dell’Associazione.
Giusto per citarne alcuni, venerdì 20 maggio ci sarà l’inaugurazione di un “Villaggio Azzurro” in Piazza Pino Piras ad Alghero da parte del Presidente nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica, sarà allestita un’area espositiva a cura dell’Aeronautica Militare dove sarà possibile provare l’ebrezza del volo grazie a due simulatori di volo ludici e ammirare un cockpit MB339PAN posizionato sul lungomare di Alghero. In serata è previsto un convegno sul tema “Ricordo del bombardamento del 17 maggio 1943 e la vocazione Aeronautica della Sardegna”, organizzato dal Centro Studi Militari Aeronautici (CESMA) presso il Cinema “Miramare” di Alghero.
Sabato 21 maggio, oltre alla manifestazione aerea, il programma prevede la deposizione di una corona da parte degli alunni delle scuole medie per rendere omaggio ai Caduti di tutte le guerre e, in serata, un concerto della Banda dell’Aeronautica Militare presso Largo Lo Quarter.
Domenica 22 maggio, a chiusura del Raduno, sono previsti gli interventi delle varie Autorità partecipanti, tra cui il Presidente nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Giulio Mainini e il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Gen. di Squadra Aerea Luca Goretti.
L’evento, fortemente voluto e supportato dalla sezione di Alghero dell’Associazione Arma Aeronautica guidata da Enzo Giudice e dal Presidente regionale Marco Ignazio Marras, ha trovato il pieno sostegno della Presidenza nazionale, nelle persone del Presidente, Generale Giulio Mainini e del Segretario, Generale Rinaldo Sestili.
“Sono certo che questo Raduno sarà una grande festa e la Città di Alghero ci accoglierà con grande affetto ed entusiasmo”, così il Presidente nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica, Generale Giulio Mainini.
PROGRAMMA GENERALE
20 Maggio 2022:
Ore 10.00/10.30 Visita di cortesia al sindaco di Alghero da parte del Presidente Nazionale, del Presidente Regionale Sardegna e del Presidente della Sezione di Alghero e consegna dei medaglieri;
Ore 11.00 Inaugurazione “Villaggio Azzurro” presso ex Mercato ortofrutta in Piazza Pino Piras da parte del Presidente Nazionale dell’AAA e Autorità locali;
Ore 12.00/12.30 Deposizione composizione floreale al Monumento dell’Aviatore presso i Giardini Lepanto Cecchini da parte del Presidente Nazionale dell’AAA;
Ore 17.00: Convegno su tema “Ricordo del bombardamento del 17 maggio 1943 e la vocazione aeronautica della Sardegna” organizzato dal CESMA presso il Cinema Miramare in Via Giosuè Carducci, 1
Ore 21.30 Recital di Chitarra Classica & Flamenca “Nobiltà Popolare” del M° Riccardo Rocchi presso il Teatro Civico di Alghero in Piazza del Teatro 7
21 Maggio 2022
ore 10.00/11.00: Onori ai Caduti al monumento in Piazza Porta Terra alla presenza di Autorità Religiose, Civili e Militari e Medaglieri Nazionali AAA
Presenti: Presidente della Regione Sardegna, Presidente del Consiglio regionale Sardegna, Amministratore Straordinario Provincia Sassari, Sindaco Alghero, Presidente Nazionale AAA, Consiglio Direttivo nazionale AAA, Presidente Regionale AAA Sardegna, Presidenti delle Sezioni AAA della Sardegna con loro Labari
Inno Nazionale:
Sulle note del “Silenzio”: deposizione corona da parte di due soci di Alghero
Interventi: Sindaco, Presidente Nazionale, Presidente della Regione Sardegna
a seguire In Piazza sventramento: Ricordo vittime del bombardamento maggio 1943 alla presenza dei parenti con deposizione corona da parte soci Sezione di Alghero
Interventi: autorità presenti (Sindaco Alghero, Amministratore Straordinario Provincia Sassari, Presidente Consiglio regionale Sardegna, Presidente Regione Sardegna)
Ore 11.30/13.30: Riunione del Consiglio Direttivo Nazionale presso Università della terza età, nel salone del Seminario, in Via Sassari 179
Ore 16.45 Esibizione della PAN di fronte alla Torre di San Giacomo, ai Bastioni e lungomari Marco Polo e Cristoforo Colombo
Ore 19.00: Concerto Banda A.M. presso Largo Lo Quarter;
Ore 21.00: Cena di Rappresentanza per Autorità
22 Maggio 2022:
Ore 09.00/09.30: Ammassamento Radunisti presso Lungomare Barcellona (Passeggiata Bousquet) altezza parcheggio di Piazza della Pace
Ore 09.30/10.00: Formazione dello schieramento per lo sfilamento (lato dx passeggiata Bousquet);
Ore 10.00/10.30: Arrivo Autorità ed Invitati sulla tribuna eretta in Piazza Sulis;
Ore 10.30 Inizio sfilamento Radunisti (percorso passeggiata Bousquet, scalo Tarantiello, torre di Porta Terra, via Simon, Largo San Francesco e piazza Sulis);
Passaggio PAN per saluto ai radunisti;
Ore 11.00 Arrivo Massima Autorità sul luogo della cerimonia, ricevuta dal P.N. dell’AAA (onori da parte picchetto armato e trombettiere);
Ore 11.05 completamento schieramento dei radunisti su piazza Sulis
Ore 11.30 Allocuzioni di rito delle Autorità al completamento dello schieramento dei radunisti su Piazza Sulis:
Sindaco del Comune di Alghero;
Presidente Nazionale Gen. S.A. (c) Giulio Mainini, previa lettura messaggio Presidente della Repubblica;
Capo di SMA.;
Presidente della Regione Sardegna.
Ore 12.10 La Bandiera Italiana, i Gonfaloni del Comune di Alghero, Provincia Sassari, Regione Sardegna e i due medaglieri dell’A.A.A. lasciano il luogo della Cerimonia
Ore 12.15 La massima Autorità lascia il luogo della cerimonia;
Ore 13.00 Pranzo Radunisti presso i ristoranti del Centro Storico
20 – 22/ Maggio 2022:
Apertura del Villaggio Azzurro con un simulatore di volo, Stand A.M., A.A.A. e altri pro loco presso ex Mercato ortofrutta in Piazza Pino Piras
REGOLAMENTAZIONE SFILAMENTO RADUNISTI
I radunisti sfileranno in gruppi compatti, suddivisi per regioni geografiche (in ordine alfabetico, eccezion fatta per la Sezione AAA di Torino che sfilerà per prima e per la Sezione di Alghero per ultima di chiusura).
In testa a ciascun Gruppo regionale sfileranno, in file di tre, i Labari delle Sezioni e dei Nuclei componenti il gruppo stesso. Gli abbinamenti devono essere necessariamente coordinati dal Presidente Regionale, al quale devono essere comunicate, in tempo, le adesioni da parte delle Sezioni e dei Nuclei di competenza.
Il corteo sarà così composto:
1° SETTORE
Banda A.M.
Bandiera nazionale portata da 6 alunni scuole medie;
Gonfaloni del Comune di Alghero, Provincia Sassari e Regione Sardegna;
Medaglieri Nazionali AAA (al Valore Militare e Valore Aeronautico) accompagnati dai Membri del Consiglio Direttivo Nazionale, del Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti;
2° SETTORE
eventuali:
Associazioni a carattere Aeronautico (AFCMA, ONFA, ANUA, ATA, APA)
Associazioni d’Arma e Combattentistiche con rispettivi Labari e insegne;
Rappresentanza Associazione Nazionale V.A.M. (A.N.V.A.M.);
3° SETTORE
Sezione di TORINO (fondatrice Associazione Arma Aeronautica) con relativo Labaro;
Sezioni e Nuclei, con relativi Labari nel seguente ordine di Regione, dietro al rispettivo Presidente regionale:
ABRUZZOE MOLISE
CALABRIA
CAMPANIA
EMILIA ROMAGNA
FRIULI VENEZIA GIULIA
LAZIO
LIGURIA
LOMBARDIA
MARCHE
PIEMONTEE VALLED‘AOSTA
PUGLIAE BASILICATA
SARDEGNA
SICILIA
TOSCANA
TRENTINO ALTO ADIGE
UMBRIA
VENETO
Chiude lo sfilamento la Sezione di ALGHERO (organizzatrice 21° Raduno) con relativo Labaro con le associazioni gemellate della Corsica ANORAA e ANSORAA con le loro bandiere.
Le Sezioni di ciascuna Regione, con i relativi Nuclei, sfileranno in ordine alfabetico.
Ciascun Presidente regionale è tenuto a coordinare l’ordine di sfilamento della propria/e Regione/i.
Fondazione Giuseppe Dessì • Comunicato stampa • La Fondazione Dessì al Salone del Libro di Torino.
Comunicato stampa del 17 maggio 2022La Fondazione Dessì al Salone del Libro di Torino:giovedì un incontro sul cinquantenario del Premio Strega a “Paese d’ombre”;venerdì Nicola Turi presenta “Mi ha fatto ogni possibile domanda!”,il volume di interviste a Giuseppe Dessì.*
La Fondazione Dessì ritorna al Salone del Libro di Torino: l’istituzione culturale di casa a Villacidro (Sud Sardegna), impegnata nella custodia e valorizzazione del lascito culturale di Giuseppe Dessì (1909 – 1977), partecipa alla trentaquattresima edizione della più grande fiera italiana dell’editoria con due diversi appuntamenti dedicati allo scrittore sardo. Il primo, in agenda nella giornata inaugurale, questo giovedì (19 maggio) dalle 16 alle 17 nella Sala Rosa (Padiglione 1), è un incontro incentrato sul cinquantenario della vittoria di Dessì al
Premio Strega con il suo romanzo più noto, “Paese d’ombre”. Moderati dal giornalista Stefano Salis, ne parleranno Gian Arturo Ferrari, manager dell’editoria e finalista allo Strega nel 2020 col suo primo romanzo, “Ragazzo italiano”, lo scrittore Matteo Porru, il presidente della Fondazione Dessì Antonello Angioni, Laura Pariani e Giuseppe Lupo, vincitori (rispettivamente nel 1996 e nel 2013) della sezione Narrativa del Premio Dessì, il concorso letterario che si tiene annualmente a Villacidro dal 1986.L’indomani (venerdì 20 maggio), alle 15.30 nello stand della Regione Sardegna, si presenta invece “
Mi ha fatto ogni possibile domanda!” Quarantacinque interviste a Giuseppe Dessí (più una), il volume pubblicato lo scorso dicembre dalla Fondazione Dessì, che raccoglie interviste rilasciate dallo scrittore tra il 1945 e il 1977 su testate come Paese Sera, L’Unità, Avanti!, Dramma, La Fiera Letteraria, Il Popolo e Cinema nuovo, tra le altre. Con il curatore dell’opera Nicola Turi, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze (è stato allievo di Anna Dolfi, massima studiosa dell’opera di Dessì) interverranno Raffaello Palumbo Mosca, ricercatore presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, e il figlio di Giuseppe Dessì, Francesco Dessì Fulgheri. Modera l’incontro l’ex presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci.Leggere le interviste raccolte in “Mi ha fatto ogni possibile domanda!”, scrive Nicola Turi nella sua introduzione, permette “di ricostruire, seppure per frammenti, un percorso biografico (…) nomade prima per motivi familiari (la carriera militare del padre che lo conduce prestissimo in Veneto) e poi per professione (da Sassari città ‘aperta’ a Roma, da Ravenna a Teramo a Grosseto…); e allo stesso tempo di conoscere le opinioni dello scrittore su questioni di politica e di attualità (segnate da un crescente pessimismo…) ma anche di penetrare ricordi, spazi emotivi e abitudini creative (…) di un uomo legato al tempo e ai luoghi mitici dell’infanzia, meravigliosa anche ripensando a decenni di distanza al Campidano somigliante a una prateria del West, da attraversare al galoppo, in cui lo svogliato studente dipingeva, inventava storie, veniva scolasticamente salvato da Don Luigi, coltivava l’idea di fare il medico ma sentiva (sulla spinta del materialismo marxista e dei filosofi appena scoperti, su tutti Spinoza, superati poi in volo ariostesco) di non essere libero in nessuna delle sue scelte”.Sempre venerdì 20, alle 17.30, stavolta al salone Off alla Biblioteca Civica Villa Amoretti (in corso a Orbassano), il gruppo di lettura di Villa Amoretti leggerà pagine tratte dalle opere di Giuseppe Dessì. Intervengono Laura Pariani e Matteo Porru: un dialogo tra un’autrice affermata come la prima, vincitrice del Premio Dessì nel 1996, e uno scrittore emergente, classe 2001. Dopo gli impegni al Salone del Libro di Torino, un altro appuntamentoattende la Fondazione Dessì, stavolta nella sua sede a Villacidro, in quella che fu la casa della famiglia dello scrittore. Venerdì 27 maggioalle 18.15, si rende omaggio al babbo di Giuseppe Dessì, il maggiore della Brigata Sassari Francesco Dessì Fulgheri, in un incontro con lo studioso di storia militare Alberto Monteverde, il presidente della Fondazione Dessì Antonello Angioni, e lo storico Aldo Accardo, presidente della Fondazione di Ricerca “Giuseppe Siotto” di Cagliari. A seguire, la proiezione de “La trincea“, l’originale televisivo scritto da Giuseppe Dessì che nel 1961 inaugurò il secondo canale della RAI: è il racconto della battaglia della Trincea dei razzi del 1915 che vide protagonista proprio il padre dello scrittore.La Fondazione Dessì guarda intanto anche alla prossima edizione, la trentasettesima, del Premio letterariointitolato all’autore di “Paese d’ombre”, in programma a Villacidrodal 18 al 25 settembre. Articolato in due sezioni, Narrativae Poesia, il concorso è aperto alle opere di scrittori e poeti in lingua italiana pubblicate dopo il 31 gennaio 2021. Le iscrizionisono ancora aperte fino al 15 giugno. Il bando e altre informazioni sul premio sono disponibili al sito (www.fondazionedessi.it) e alla pagina Facebook (www.facebook.com/PremioLetterarioGiuseppeDessi) della Fondazione Dessì, mentre la segreteria organizzativa risponde ai numeri 0709314387, 3474117655, 3406660530, e all’indirizzo di posta elettronica [email protected].
* * *FONDAZIONE GIUSEPPE DESSÌvia Roma 65 • 09039 Villacidro (SU)tel. 070 93 14 387 • 347 41 17 655 • 340 66 60 530fax 178 22 18 462E-mail: [email protected]www.fondazionedessi.it




CONFERENZA STAMPA
Giovedì a Cagliari si presenta alla stampa l’Archivio Multimediale dell’Immaginario
del Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari.
(C/O Polo bibliotecario F35,
via Falzarego 35, ore 10.30)
- Giovedì (12 maggio) a Cagliari, al Polo bibliotecario F35 in via Falzarego 35, verrà presentato alla stampa l’Archivio Multimediale dell’Immaginario: oltre 10 mila documenti, tra pubblicazioni a fumetti, italiani e stranieri, riviste illustrate e satiriche d’epoca, film d’animazione in formato DVD, carte povere (figurine, carte da gioco tematiche, Tarocchi), fotoromanzi e saggi sul fumetto, sul cinema d’animazione e sulla televisione. Al suo interno vi è l’Archivio Storico del Fumetto Sardo, che censisce autori, riviste, fanzines ed editori di fumetto in Sardegna.
Costituito dal Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari, l’Archivio Multimediale dell’Immaginario fa capo al Sistema Archivistico-Bibliotecario comunale.
All’incontro con i giornalisti, con inizio alle ore 10.30, è prevista una visita guidata all’archivio a cura del direttore del Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari Bepi Vigna, con gli interventi dell’assessora alla Cultura del Comune di Cagliari Maria Dolores Picciau e del coordinatore dell’Ufficio Archivio storico e Biblioteche e del Sistema Bibliotecario Comunale Pasquale Mascia.
Tra le pubblicazioni che verranno mostrate per la prima volta, un giornale illustrato francese del 1789, che documenta l’inizio della rivoluzione francese.
Nel corso della conferenza stampa sarà consegnato l’attestato di socio onorario benemerito del Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari a Fulvio Caporale, ex insegnante, scrittore e musicista (vincitore nel 1994 come autore della canzone “I giardini d’Alhambra” di un premio della Critica al Festival di Sanremo) e collezionista di fumetti, che ha conferito all’archivio importanti materiali.
Centro Internazionale del Fumetto
Via Falzarego 35, Cagliari
cell. 338 41 99 127 / [email protected]
I: JazzAlguer • Comunicato stampa • Dal 30 aprile al 25 novembre ad Alghero (Ss) la quinta edizione della rassegna JazzAlguer.
È ormai un appuntamento consolidato nel panorama del jazz in Sardegna: il 30 aprile – proprio in coincidenza con l’International Jazz Day – prende il via il lungo cammino di JazzAlguer, la rassegna organizzata ad Alghero (Ss) dall’associazione culturale Bayou Club-Events, quest’anno alla sua quinta edizione. Un’edizione spalmata nell’arco di sette mesi, con tredici concerti in calendario fino al 25 novembre, e con il ritorno del concorso per giovani band: uno dei punti più qualificanti dell’iniziativa ideata nel 2017 e diretta per tre edizioni da Paolo Fresu, e dall’anno scorso da Massimo Russino, batterista di primo piano sulla scena jazzistica isolana e di vasta esperienza internazionale.
Nel cartellone ci sarà spazio per i nuovi talenti, per le eccellenze regionali, per importanti artisti nazionali e internazionali, voci italiane e straniere, big band, formazioni combo e solo performance, spaziando ad ampio raggio tra i generi e gli stili, dal soul funk alla world music, dal post hard bop al doo wop, dal contemporary jazz al blues/american songbook. Tra i nomi di spicco Paolo Fresu in trio con Rita Marcotulli e Jaques Morelenbaum, la violinista Anais Drago, astro nascente del jazz italiano, il trombettista finlandese Tero Saarti, ospite di un progetto originale con due formazioni storiche del panorama isolano, l’Orchestra Jazz della Sardegna e il Woodstore Quintet, il trombettista campano Luca Aquino in trio con la pianista Sade Mangiaracina e con il contrabbassistaSalvatore Maltana, e poi tante voci: i Neri Per Caso, la cantante americana Denia Ridley, Simona Bencini, le inglesi Jill Saward e Sarah Jane Morris, quest’ultima con una band ad hoc tutta sarda e un ospite speciale e vecchio amico di JazzAlguer come Nick The Nightfly.
Ma ci sarà anche un’attenzione particolare alla valorizzazione e promozione dei luoghi notevoli di Alghero e del suo territorio che, insieme ai più consueti spazi del Teatro Civico e de Lo Quarter, faranno da cornice ad alcuni tra gli appuntamenti in cartellone: il Nuraghe Palmavera, il Chiostro di San Francesco, la Casa Gioiosa nel Parco di Porto Conte.
«Jazz Alguer, come sempre, crede fermamente nella promozione della cultura e delle arti come mezzo straordinario per abbattere le barriere culturali» sottolinea il direttore artistico Massimo Russino, «per riaffermare la libertà di espressione, per promuovere e incentivare il dialogo e annullare le tensioni tra individui, gruppi e comunità diverse, per incoraggiare l’emancipazione delle giovani generazioni provenienti da background disagiati».
Un programma variegato e di qualità caratterizza dunque anche questa quinta edizione di JazzAlguer allestita dall’associazione culturale Bayou Club-Events con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sportdella Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero, del Banco di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari nell’ambito del bando Salude&Trigu.
- Il programma: al via sabato 30 aprile
A tenere a battesimo la quinta edizione di JazzAlguer sarà la cantante americana Denia Ridley, attesa al Teatro Civico di Algherosabato 30 aprile alle 21 con l’eleganza e la raffinatezza che ne contraddistinguono lo stile, venato di influenze che si rifanno alle grandi voci che hanno reso immortale il Great American Songbook. L’artista originaria di Panama, ma cresciuta in Texas e successivamente perfezionatasi a New York, si caratterizza per lo stile elegante e dinamico che ripercorre le orme di icone del calibro di Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Nancy Wilson e Dinah Washington. Nel corso degli anni, la cantante che da tempo risiede stabilmente in Costa Azzurra, si è esibita in importanti manifestazioni europee. È del 2014 il suo disco “Afterglow”, inciso con il trio del pianista Marc Devine, con Mike Porter al contrabbasso e Keith Balla alla batteria. Denia Ridley ha avuto l’onore di affiancare musicisti di indiscussa fama internazionale, come Renaud Penant, il pianista italiano Dado Moroni, l’ex-chitarrista di Lena Horne, Art Johnson e il contrabbassista olandese Jack Sewing, che vanta al suo attivo una collaborazione con il violinista Stéphane Grappelli.
Il concerto di Denia Ridley segna un nuovo “capitolo” di New York State of Mind, il progetto culturale-musicale varato da Massimo Russino con l’idea di coinvolgere e mettere a confronto artisti in relazione con la metropoli americana, alla quale anche il batterista sardo ha legato una parte importante del suo cammino artistico. Inaugurato due anni fa a JazzAlguer con il sassofonista Emanuele Cisi, e ripreso nella passata edizione con il crooner siciliano Gaetano Riccobono, il progetto giunge ora alla sua terza tappa con Denia Ridley, che sul palco del Teatro Civico di Alghero sarà affiancata da Salvatore Spano al pianoforte, Yanara Reyes McDonald al contrabbasso e lo stesso Massimo Russino alla batteria.
Ad accrescere il carattere di internazionalità della serata, la coincidenza con l’International Jazz Day, l’evento annuale del 30 aprile promosso dall’UNESCO, l’Agenzia dell’Onu per l’Educazione, la Scienza e la Cultura: una ricorrenza istituita nel 2011 per sottolineare il ruolo che la musica jazz può giocare nell’unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la diversità e il rispetto dei diritti e della dignità umani, la libertà di espressione, l’uguaglianza di genere e il ruolo dei giovani nell’attuazione del cambiamento sociale.
A mezzogiorno, a precedere e introdurre idealmente il concerto serale, un appuntamento letterario in collaborazione con la libreria Cyrano: Vanni Masala presenta il suo libro (edito da Curci lo scorso autunno, e con le illustrazioni di Marilena Pasini) “Le Muse del Jazz“, storie e misteri di 68 personaggi femminili che hanno ispirato le composizioni più belle. E ci sarà anche Denia Ridley a dialogare con l’autore e con il pubblico nella libreria-vineria in via Vittorio Emanuele II al civico 11.
Le sonorità e le atmosfere “doo-wop” degli anni Cinquanta caratterizzeranno la serata di sabato 21 maggio: di scena al Teatro Civico (con inizio alle 21) il celebre complesso vocale dei Neri Per Caso, virtuosi dello stile “a cappella” di derivazione del rhythm and blues e del rock and roll, tanto in voga negli Stati Uniti nella metà del secolo scorso. Saliti agli onori della critica e della popolarità nel 1995 grazie al successo al Festival di Sanremo, dove hanno trionfato nella sezione “Nuove Proposte” con il fortunato brano “Le ragazze”, i Neri Per Caso vantano al loro attivo dieci dischi e prestigiose collaborazioni con artisti di fama internazionale come Bobby McFerrin, Randy Crawford, e con protagonisti della scena nazionale come Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Mango, Elio e le Storie Tese, Samuele Bersani e Gino Paoli, tra gli altri. È del 2019 la loro ultima fatica discografica, “We Love The Beatles”, omaggio ai Fab Four con rivisitazioni in chiave vocale di grandi classici come “All You Need is Love”, “Come Together”, “Penny Lane”, “We Can Work It Out” e altri ancora. Sul palco, ad Alghero, ci saranno Ciro, Gonzalo e Domenico Pablo “Mimì” Caravano, Mario Crescenzo, Massimo de Divitiis e Daniele Blaquier.
Domenica 19 giugno la rassegna lascerà per una sera le mura cittadine per trasferirsi al Nuraghe Palmavera (a tredici chilometri di distanza da Alghero), tra i siti più importanti e significativi della civiltà megalitica sarda: in questa cornice dal fascino millenario risuoneranno dalle 19 le note di Esperanto, progetto musicale nato dall’incontro tra il giovane ed eclettico chitarrista e compositore Luca Falomi e il bassista e compositore RiccardoBarbera. Il legame artistico tra i due musicisti ha prodotto diverse registrazioni, sfociate in una visione condivisa e una naturale sinergia, alla quale si è unito con estro e naturalezza il batterista Rodolfo Cervetto, conferendo al progetto una rara sensibilità e creatività. Quella di Esperanto è una musica prettamente strumentale in cui si fondono idiomi diversi, dal jazz alla world music passando per la sperimentazione e l’avanguardia. La performance del trio è un’esperienza evocativa, un nuovo itinerario fuori dallo spazio, dal tempo e dal luogo che prende per mano l’ascoltatore portandolo a esplorare nuovi mondi e nuove sonorità. Esperanto ha pubblicato il suo primo album omonimo con l’etichetta giapponese Da Vinci Publishing, con la partecipazione del sassofonista Javier Girotto e del fisarmonicista Fausto Beccalossi.
JazzAlguer ritroverà uno dei suoi consueti spazi venerdì 15 luglio (ore 21.30), per riabbracciare sul palcoscenico di Lo Quarter il suo ideatore e primo direttore artistico, Paolo Fresu, qui affiancato dal violoncellista carioca Jaques Morelenbaum e da Rita Marcotulli al pianoforte per un affascinante viaggio musicale tra atmosfere da una parte classicamente mediterranee e dall’altra vicine alle latitudini brasiliane. Attratti da quella che si può etichettare come la ricerca del “bello” dell’arte musicale, i tre protagonisti di questo incontro propongono innanzitutto fascino, eleganza e prestigio, sviluppando i temi essenziali degli ultimi lavori discografici in maniera armonica ed evocativa. Sensualità, grazia, melodia e ricercatezza armonica sono le cifre di tre artisti capaci di toccare il profondo dell’anima dell’ascoltatore.
Una settimana più tardi, sabato 23 luglio (sempre alle 21.30), saranno ancora una volta gli spazi di Lo Quarter ad accogliere la calda e avvolgente voce dell’inglese Jill Saward, tra le principali interpreti nell’ambito del jazz-funk nel Regno Unito e cantante della band jazz-funk Shakatak, fondata nel 1980 (e tuttora attiva) da Les McCutcheon, Nigel Wright e dal dj Kev Roberts. La Saward ha iniziato il suo cammino artistico con l’ensemble Fusion Orchestra, molto popolare nella scena dei club britannici degli anni Settanta, e vanta una carriera come cantante e compositrice con due album a suo nome (“Just for You” nel 1999 e “Endless Summer” nel 2016). Ad Alghero sarà affiancata da una sezione ritmica tutta sarda che accanto a Massimo Russino alla batteria schiera altri due volti ben noti del jazz isolano: il pianista Mariano Tedde e il contrabbassista Salvatore Maltana.
E il jazz targato Sardegna sarà al centro del sesto appuntamento di JazzAlguer, domenica 31 luglio: sul palco de Lo Quarter (alle 21.30) due formazioni di primissimo piano nel panorama isolano, il Woodstore Quintet e l’Orchestra Jazz della Sardegna, protagoniste di una produzione originale dell’associazione Blue Note Orchestra (ABNO) di base a Sassari intitolata “Wide Sounds”.
Nato poco più di dieci anni fa, il Woodstore deve il suo nome al laboratorio artigianale, una falegnameria, dove furono tenute le prime prove, e dove il progetto ha preso forma e consistenza. Solidi e rodati musicisti, i suoi membri – il sassofonista Massimo Carboni, il pianista Mariano Tedde, il contrabbassista Paolo Spanu e il batterista Gianni Filindeu – si sono riconosciuti in questo progetto musicale comune dopo aver maturato ognuno collaborazioni ed esperienze al fianco di importanti nomi del jazz contemporaneo. Ad Alghero, la rodata formula del “quartet plus one” li vedrà in questa occasione affiancati dal trombettista finlandese Tero Saarti nell’esecuzione di un repertorio originale composto da tutti i componenti della band e arrangiato da Luigi Giannatempo per l’Orchestra Jazz della Sardegna diretta da Gavino Mele. L’idea di base è quella che vede il Woodstore come un laboratorio musicale attraverso il quale esprimere la creatività dei singoli sia nelle composizioni che nelle interpretazioni. La volontà è quella di creare un connubio musicale con la big band in cui convivono naturalmente varietà armonica, composizione e improvvisazione.
I concerti di agosto verranno inaugurati venerdì 5 ancora a Lo Quarter con un appuntamento d’eccezione (inizio ore 21.30) che vedrà al centro dei riflettori la voce di Sarah Jane Morris e l’estro musicale di Nick The Nightfly, già protagonista nella scorsa edizione di JazzAlguer e amico della rassegna fin dalle origini. Dotata di una notevole espressività vocale, la cantante britannica vanta una trentennale carriera di ampio respiro internazionale, che l’ha vista collaborare con artisti dei più diversi stili e generi, dal soul al rock, dall’african blues alla musica classica, passando per illustri duetti con chitarristi di fama mondiale, ma anche con big band jazz. La sua voce, la sua versatilità unita alla grande capacità di coinvolgere emotivamente il pubblico ne fanno una performer di caratura mondiale. Ospite speciale di questo evento Nick The Nightfly, voce storica di Radio Monte Carlo e raffinato performer, sul palco insieme alla Morris per rinnovare il loro felice incontro artistico e ricreare atmosfere e storie musicali di gran classe, come nel loro riuscito omaggio a Frank Sinatra “Fly me to the moon”.
Venerdì 12 agosto JazzAlguer lascerà i confini urbani per fare nuovamente tappa al Nuraghe Palmavera. A risuonare tra i blocchi di calcare e arenaria (a partire dalle 21.30) saranno stavolta le corde della chitarra di Marcello Peghin, leccese di nascita ma algherese di adozione, specialista del linguaggio chitarristico tout court, tanto da dividersi tra produzioni moderne ed esecuzioni del repertorio classico antico, sua grande passione. Attivo nell’ambito della ricerca etno-jazz, con collaborazioni e progetti in campo nazionale e internazionale, Peghin presenterà il suo nuovo progetto intitolato “Landscapes”, un viaggio musicale dove ballate oniriche si intrecciano ad atmosfere pinkfloydiane e progressive, con incursioni nel jazz contemporaneo, nell’elettronica, nella musica antica e classica. Le chitarre elettriche e i live electronics si alterneranno con la sua chitarra classica a dieci corde, creando quadri sonori e paesaggi musicali ibridi fatti di ricerca, sperimentalità, citazioni e improvvisazione.
Si torna in città, nel più consueto spazio de Lo Quarter, per il successivo appuntamento in calendario: protagonista, domenica 4 settembre (alle 21), il duo MaMa, ovvero la pianista siciliana Sade Mangiaracina e il contrabbassista algherese Salvatore Maltana, sodalizio artistico nato dalla comune collaborazione con la cantante Franca Masu, che in questa occasione assumerà la dimensione del trio, ospitando il trombettista campano Luca Aquino. Il progetto prende vita in occasione di un’uscita discografica di prossima pubblicazione per la Tuk Music, l’etichetta fondata da Paolo Fresu: un lavoro corale, a sei mani, con brani di ognuno dei musicisti concepiti per questa particolare formazione e su misura per i suoi interpreti.
I colori del Parco di Porto Conte faranno da cornice al concerto dell’Entropy Quintet di Marco Maltalenti (tromba), Paolo Corda (chitarra), Marco Bande (pianoforte), Fabrizio Leoni (contrabbasso) e Jacopo Careddu (batteria), in programma la mattina del 18 settembre (con inizio alle 11.30) negli spazi di Casa Gioiosa, nell’ex colonia penale di Tramariglio (a una ventina di chilometri da Alghero), oggi sede istituzionale del Parco. Nato nel 2019 dall’incontro tra le mura del Conservatorio dei cinque giovani musicisti sardi, tutti allievi dei corsi di jazz, il gruppo (vincitore dell’European Jazz Contest di Bucarest nel 2019) convoglia sonorità e ritmiche del jazz, sposando contaminazioni della black music, strizzando l’occhio al rock, e spaziando tra differenti livelli per confluire in una sintesi musicale decisamente personale.
JazzAlguer proseguirà sulla linea verde anche nell’appuntamento successivo: ancora da definire nei dettagli, l’8 di ottobre ritorna il contest dedicato ai gruppi giovanili, ma con modalità differenti rispetto alle passate edizioni; tra gli obiettivi di base, il coinvolgimento degli istituti scolastici del territorio.
La mattina di domenica 16 ottobre il chiostro della Chiesa di San Francesco ad Alghero, tra i massimi esempi di architettura gotico-catalana in Sardegna, ospiterà un astro nascente del jazz italiano: a echeggiare tra le colonne, a partire dalle 11.30, sarà il violino di Anaïs Drago, musicista biellese balzata agli onori della critica per la recente conquista del premio Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz come miglior artista emergente del 2021. Classe 1993, la violinista piemontese presenterà per l’occasione le composizioni di “Solitudo”, il suo album in solo pubblicato lo scorso anno per la CAM Jazz. Un disco che sorprende per la pluralità di voci, un elogio alla solitudine che si nutre di bellezza, attingendo da una moltitudine di suoni e da una ricca e inedita tavolozza armonica e melodica.
Il sipario sulla quinta edizione di JazzAlguer calerà venerdì 25 novembre (alle 20) negli spazi del Teatro Civico di Alghero con il concerto di Simona Bencini, duttile e poliedrica cantante fiorentina che ha fatto della contaminazione e della trasversalità la sua cifra stilistica, muovendosi nel corso della sua carriera dal soul-funk dei Dirotta su Cuba alla canzone d’autore di Pacifico ed Elisa, passando per il jazz di Stefano Bollani e lo swing della PMJO (Parco della Musica Jazz Orchestra). Ad Alghero sarà accompagnata dal LMG 4tet (Gaetano Partipilo al sax, Mario Rosini al pianoforte, Giorgio Vendola al contrabbasso e Mimmo Campanale alla batteria), l’ensemble pugliese con il quale ha registrato il suo primo disco jazz, “Spreading love” (Egea, 2011), e che la affiancherà sul palco di JazzAlguer nella presentazione di “Unfinished”, disco di inediti dato alle stampe per l’etichetta Sherazade Sound durante il periodo di lockdown del 2020.
Il concerto è presentato in collaborazione con La Rete delle Donne di Alghero in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
- Info e biglietti
Il prezzo deibiglietti varia a seconda delle serate e dell’ordine di posti, dai 12 ai 30 euro. L’abbonamento per l’intera rassegna costa invece 120 euro. Info e prenotazioni al 339 34 41 828 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Prevendite online su www.mailticket.it e al botteghino in occasione dei concerti.
Per notizie e aggiornamenti www.bayouclub-events.com • ww.facebook.com/jazzalguer • instagram: JazzAlguer.
Calendario degli eventi
30 Aprile • Presentazione del libro di Vanni Masala “Le Muse del Jazz”
Luogo: Libreria Cyrano ore 12
Ingresso libero
30 Aprile • International Jazz Day: DENIA RIDLEY 4tet
Luogo: Teatro Civico ore 21:00
Biglietti: 15 euro
*
21 maggio: NERI PER CASO
Luogo: Teatro Civico ore 21:00
Biglietti: 20 euro
*
19 Giugno: ESPERANTO
Luogo: Nuraghe Palmavera ore 19:00
Biglietti: 12 euro
*
15 Luglio: PAOLO FRESU – RITA MARCOTULLI – JAQUES MORELENBAUM
Luogo: Lo Quarter ore 21:30
Biglietti a partire da 20 euro: 30 euro primo settore – 25 euro secondo settore – 20 euro terzo settore
*
23 luglio: JILL SAWARD (from Shakatak) 4et
Luogo: Lo Quarter 21:30
Biglietti: 15 euro
*
31 Luglio: ORCHESTRA JAZZ DELLA SARDEGNA + WOODSTORE FT. TERO SAARTI • “Wide Sounds”
Luogo: Lo Quarter ore 21:30
Biglietti: 18 euro
*
5 Agosto: SARAH JANE MORRIS 6et special guest NICK THE NIGHTFLY
Luogo: Lo Quarter ore 21:30
Biglietti: 25 euro
*
12 Agosto: MARCELLO PEGHIN • “Landscapes”
Luogo: Nuraghe Palmavera ore 21:30
Biglietti: 12 euro
*
04 Settembre: Ma.Ma feat. LUCA AQUINO
Luogo: Lo Quarter ore 21:00
Biglietti: 12 euro
*
18 Settembre: ENTROPY PROJECT
Luogo: Casa Gioiosa, loc. Tramariglio ore 11:30
Biglietti: 12 euro
*
16 Ottobre: ANAIS DRAGO • “Solitudo”
Luogo: Chiostro San Francesco ore 11:30
Biglietti: 12 euro
*
08 Ottobre: JAZZALGUER CONTEST GIOVANILE NUOVE BAND
*
25 Novembre: SIMONA BENCINI & LMG 4et
Luogo: Teatro Civico ore 20:00
Biglietti: 20 euro
comunicato stampa P D – M 5 S – S y L Alghero
Pianificazione generale e Piano del Parco
La drammatica situazione che il mondo sta attraversando impone profonde riflessioni, sobrie discussioni e proposte concrete. La pandemia del Covid-19, la crisi climatica e ora la devastante guerra in Ucraina ci impongono di abbandonare la strada delle inutili polemiche, talora originate da contrasti di natura personale, per avviare responsabilmente discussioni sui temi insoluti che sono al contempo locali e mondiali: la legalità, la giustizia sociale, la tutela dell’ambiente e della salute.
La cronica carenza nella pianificazione generale della nostra città ha generato nel corso degli anni ingiustificati privilegi per pochi e svantaggi per la maggior parte della popolazione. Una situazione di disordine che influisce negativamente sulla qualità della vita di tutti i cittadini residenti ma anche dei numerosi turisti e visitatori. Piccoli e grandi centri della Sardegna, costieri o interni, hanno provveduto a disciplinare il proprio territorio; intollerabile che altrettanto non possa farsi nella nostra città. La nostra Costituzione, recentemente riformata negli articoli 9 e 41, offre la risposta appropriata alla tutela del paesaggio – interazione tra l’ambiente naturale con il patrimonio artistico e storico – quale indispensabile fattore di tutela della salute e pone limiti all’attività economica sia essa pubblica che privata a favore delle nuove generazioni e degli animali.
Riteniamo pertanto che sia arrivato il momento di avviare una discussione sulla Pianificazione generale, Piano Urbanistico Comunale, il Piano del Parco, Piano di Utilizzo dei Litorali, il Piano Urbano del Traffico, il Piano Commerciale e di utilizzo del suolo pubblico con il coinvolgimento di tutte le componenti organizzate della città e di ogni cittadino riprendendo gli studi attualmente disponibili, diversi dei quali risultano definiti ma non approvati.
Il progetto di Piano del Parco, elaborato dal gruppo tecnico-scientifico incaricato, a cui hanno collaborato qualificati esperti del territorio nei campi della pianificazione, dell’ambiente e dell’economia, è stato consegnato nel 2014 all’Ente Parco. Nonostante il progetto di Piano sia disponibile sul sito del Parco Naturale Regionale di Porto Conte nessuna discussione in merito è stata avviata in città mentre sull’intera area vengono calate scelte e interventi non deliberati dall’Assemblea del Parco o dal Consiglio comunale.
Riteniamo pertanto che per tutta l’area del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana venga disposta dall’Assemblea del Parco e dall’Assessorato regionale all’Ambienteuna moratoria di ogni ulteriore intervento in attesa del completamento dell’iter approvativo del Piano del Parco.
P.D.
M 5 S
S y L
Alghero, 02 APRILE 2022
